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venerdì 21 gennaio 2011
"PER IL PREMIER LA POLIZIA È FUORILEGGE LAVORA CON PROCEDURE “... IRRITUALI, VIOLENTE, INDEGNE DI UNO STATO DI DIRITTO” FANGO SULLA POLIZIA E SULLA QUESTURA DI MILANO NEL VIDEO DI BERLUSCONI AI SUOI CIRCOLI. I COLLEGHI HANNO AVUTO IL “PIÙ TOTALE DISPREZZO DELLA DIGNITÀ DELLE PERSONE” FINITE NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Comunicato stampa del 20 gennaio 2011"
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 novembre 2010, n. 246 Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione non superiori a novanta giorni, in attuazione dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (11G00011) (GU n. 15 del 20-1-2011 )
testo in vigore dal: 21-1-2011
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto l'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dalla legge 18 giugno 2009, n. 69, articolo 7, ed in particolare i commi 3 e 4 secondo cui sono individuati i termini entro i quali devono concludersi i procedimenti amministrativi; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002, e successive modificazioni, recante l'ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 2009, recante la riorganizzazione del Dipartimento per le Tecnologie e l'innovazione e per effetto del quale lo stesso ha assunto la nuova denominazione di Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica; Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione del 3 agosto 2009 relativo alla riorganizzazione del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa del 12 gennaio 2010 concernente le linee di indirizzo per l'attuazione dell'articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69; Tenuto conto che ai sensi dell'articolo 2, comma 2, legge 7 agosto 1990, n. 241 e delle citate linee di indirizzo, sono fatti salvi i termini dei procedimenti amministrativi previsti da disposizioni di legge; Effettuata la ricognizione dei procedimenti di competenza delle strutture del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologia; Udito il parere del Consiglio di Stato, Sezione consultiva per gli atti normativi, espresso nell'Adunanza del 7 ottobre 2010; Sulla proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento si applica ai procedimenti amministrativi attribuiti alla competenza del Dipartimento della digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica, che conseguano obbligatoriamente ad iniziativa di parte ovvero debbano essere promossi d'ufficio i cui termini non siano superiori ai novanta giorni. 2. Ciascun procedimento si conclude con un provvedimento espresso nel termine stabilito nella tabella allegata, che costituisce parte integrante del presente regolamento.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell'art. 17 della legge 23 agosto1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»: «Art. 7 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonche' dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potesta' regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. 4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l'amministrazione; b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con funzioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e secondo criteri di flessibilita' eliminando le duplicazioni funzionali; c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione e dei risultati; d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle piante organiche; e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unita' dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali. 4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del comma 1 del presente articolo, si provvede al periodico riordino delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e all'espressa abrogazione di quelle che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete.». - Si riporta il testo dell'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»: «Art. 2 (Conclusione del procedimento). - 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso. 2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni. 3. Con uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottati ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. 4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilita' dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessita' del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l'immigrazione. 5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorita' di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformita' ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza. 6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento e' ad iniziativa di parte. 7. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per l'acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualita' non attestati in documenti gia' in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell'art. 14, comma 2. 8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione e' disciplinata dal codice del processo amministrativo. 9. La mancata emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilita' dirigenziale.». - Il decreto legislativo 30 luglio1999, n. 303, recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 11 della legge n. 15 marzo 1997, n. 59» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1° settembre 1999, n. 205, supplemento ordinario. - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 settembre 2002, n. 207, supplemento ordinario. - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 2009, recante: «Modifiche agli articoli 2, 21 e 22 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002, recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri"» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 giugno 2009, n. 128, supplemento ordinario. - Il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione 3 agosto 2009, recante: «Organizzazione del Dipartimento della digitalizzazione della pubblica amministrazione e dell'innovazione tecnologica» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 novembre 2009, n. 270, supplemento ordinario. - Il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione 12 gennaio 2010, recante «Approvazione delle linee di indirizzo per l'attuazione dell'art. 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69» e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1° aprile 2010, n. 76, supplemento ordinario.
Art. 2 Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 17 novembre 2010 Il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi Il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Brunetta Il Ministro per la semplificazione normativa Calderoli Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 31 dicembre 2010 Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 21, foglio n. 62
giovedì 20 gennaio 2011
INTERNET: SICUREZZA 2011, SOTTO ATTACCO ANDROID E IPHONE F-SECURE, NEL 2010 SUCCESSI IN LOTTA CRIMINALI INFORMATICI
INTERNET: SICUREZZA 2011, SOTTO ATTACCO ANDROID E IPHONE
F-SECURE, NEL 2010 SUCCESSI IN LOTTA CRIMINALI INFORMATICI
(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Ancora attacchi dal virus Stuxnet e
aumento del malware (software che danneggiano sistemi
informatici, ndr) mobile per colpire la piattaforma Android e
gli iPhone con jailbreak: sono queste le previsioni per il 2011
della societa' di sicurezza informatica F-Secure, che spiega
come nell'anno passato ha tenuto banco sempre il worm Stuxnet e
i successi nella lotta ai criminali informatici.
Secondo F-Secure ''la piu' importante novita' nel campo del
malware del 2010, e forse dell'intero decennio, e' stato il
sofisticatissimo worm Stuxnet che puo' colpire i sistemi
industriali e modificare i processi automatizzati, permettendo
al cyber-sabotaggio di provocare danni nel mondo reale.
Sfortunatamente - osserva Hypponen, Responsabile dei Laboratori
di Ricerca di F-Secure - e' probabile che assisteremo ad altri
attacchi di questo tipo in futuro''. Il rapporto spiega anche
''negli ultimi mesi del 2010 i riflettori del mondo della
sicurezza informatica sono rimasti puntati su Wikileaks e sugli
attacchi online condotti dai suoi sostenitori o dai suoi
detrattori. Non c'e' niente di nuovo nel tipo di attacchi
Distributed Denial of Service (DDoS) utilizzati per colpire
aziende che si sono dissociate da Wikileaks, come Mastercard,
Visa e Paypal - sottolinea Hypponen -. Oggi, tuttavia, sferrare
attacchi DDoS e' diventato molto piu' semplice e alla portata di
chiunque''.
Per la societa', inoltre, il numero di ''malware mobile non
e' incrementato in modo drammatico nel corso del 2010, tuttavia
dal punto di vista della sicurezza mobile ci aspettiamo di
vedere un numero crescente di malware progettato per colpire la
piattaforma Android e gli iPhone jailbreak''.
Secondo la societa', infine, il 2010 ''e' stato l'anno che
ha fatto registrare il maggior numero di arresti di persone che
hanno commesso crimini online: l'Fbi ha arrestato piu' di 90
persone, sospettate di appartenere a una rete internazionale di
criminali informatici e accusate di aver rubato circa 70 milioni
di dollari da conti bancari negli Stati Uniti. Avevano ottenuto
l'accesso ai dati di banking online inviando messaggi spam
infetti''. (ANSA).
SAM
20-GEN-11 16:40 NNNN
INTERNET:25 ANNI FA PRIMO VIRUS PER PC,ORA SI VENDONO ONLINE
(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Sono passati 25 anni da quando due
fratelli pakistani inventarono il primo virus capace di
infettare i computer con sistemi operativi Dos, e oggi la
minaccia dei programmi 'cattivi' e' piu' che mai attuale.
Il programma inventato da Basit e Amjad Alvi nel gennaio del
1986 si chiamava Brain, e viaggiava infettando il settore boot,
quello che da' il via ai programmi, dei dischetti.
Brain non era particolarmente pericoloso, al punto che i due
fratelli, che hanno sempre ammesso di averlo creato per
proteggere i propri programmi, avevano inserito nel programma
anche il loro indirizzo e numero di telefono, poi preso
d'assalto da chiamate da tutto il mondo.
Intanto oggi spopolano sul web i kit per sferrare attacchi
informatici gi… 'confezionati', vere e proprie 'cassette degli
attrezzi' a disposizione anche dei criminali comuni con scarsa
competenza informatica.
A rilevarlo un rapporto di Symantec, uno dei colossi della
sicurezza informatica, secondo il quale questi 'pacchetti' per
cyber criminali, esperti e non, sono una delle maggiori minacce
della rete e generano un'economia sommersa di milioni di
dollari. Secondo gli esperti, Š proprio grazie a strumenti di
questo tipo che sono stati lanciati i due terzi degli attacchi
informatici individuati fra giugno 2009 e giugno 2010.(ANSA).
Y91-MRB
20-GEN-11 17:07 NNNN
SICUREZZA: SILP CGIL, CHIESTO INCONTRO CON CAPO POLIZIA MANGANELLI = GOVERNO MANTENGA IMPEGNI PRESI
SICUREZZA: SILP CGIL, CHIESTO INCONTRO CON CAPO POLIZIA MANGANELLI =
GOVERNO MANTENGA IMPEGNI PRESI
Roma, 20 gen. - (Adnkronos) - I sindacati di polizia hanno
chiesto un incontro con il capo della polizia, prefetto Antonio
Manganelli per discutere sulle ''mancate promesse del governo nei
confronti del comparto sicurezza. I temi dell'incontro verteranno sui
tagli previsti nella finanziaria - ha detto all'ADNKRONOS Claudio
Giardullo, segretario generale Silp Cgil - e l'imposizione del tetto
salariale per il triennio 2011-2013 previsto dalla manovra correttiva
dello scorso luglio e tutti quegli impegni e promesse fondamentali e
non rispettate. Tagli che potrebbero portare a non poter rispondere
adeguatamente ad un aumento di operativita' perche' non ci sono i
fondi".
"Vogliamo capire se con il capo della Polizia possono esserci
delle convergenze - ha aggiunto Giardullo - e quali iniziative
congiunte o disgiunte possono essere intraprese perche' il governo
mantenga gli impegni presi e risponda alle esigenze di sicurezza del
Paese".
(Giz/Pn/Adnkronos)
20-GEN-11 16:06
NNNN
GOVERNO MANTENGA IMPEGNI PRESI
Roma, 20 gen. - (Adnkronos) - I sindacati di polizia hanno
chiesto un incontro con il capo della polizia, prefetto Antonio
Manganelli per discutere sulle ''mancate promesse del governo nei
confronti del comparto sicurezza. I temi dell'incontro verteranno sui
tagli previsti nella finanziaria - ha detto all'ADNKRONOS Claudio
Giardullo, segretario generale Silp Cgil - e l'imposizione del tetto
salariale per il triennio 2011-2013 previsto dalla manovra correttiva
dello scorso luglio e tutti quegli impegni e promesse fondamentali e
non rispettate. Tagli che potrebbero portare a non poter rispondere
adeguatamente ad un aumento di operativita' perche' non ci sono i
fondi".
"Vogliamo capire se con il capo della Polizia possono esserci
delle convergenze - ha aggiunto Giardullo - e quali iniziative
congiunte o disgiunte possono essere intraprese perche' il governo
mantenga gli impegni presi e risponda alle esigenze di sicurezza del
Paese".
(Giz/Pn/Adnkronos)
20-GEN-11 16:06
NNNN
POLIZIA: SINDACATI CHIEDONO VEDERE MANGANELLI,C'E' MALESSERE 'DISATTESI IMPEGNI PRESI DA GOVERNO', CONTINUA STATO AGITAZIONE
POLIZIA: SINDACATI CHIEDONO VEDERE MANGANELLI,C'E' MALESSERE
'DISATTESI IMPEGNI PRESI DA GOVERNO', CONTINUA STATO AGITAZIONE
(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Tra i poliziotti c'e' ''malessere''
ed i sindacati chiedono un incontro al capo della polizia,
Antonio Manganelli, per conoscere la sua posizione su ''temi
importanti come l'imposizione del tetto salariale per il
triennio 2011-2013 previsto dalla manovra correttiva dello
scorso luglio e sulla circolare, piu' volte promessa ma non
ancora emanata, che avrebbe dovuto chiarire l'esclusione dei
poliziotti dall'applicazione della cosiddetta 'finestra mobile'
in tema previdenziale''.
''Su questi temi - sostengono Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil,
Ugl Polizia di stato e Coisp, che si sono riuniti in mattinata
ed hanno deciso di proseguire con lo stato di agitazione
proclamato nei mesi scorsi - gli impegni finora presi dal
ministro Maroni e dal Governo sono stati disattesi. Il Governo
aveva affermato che avrebbe promosso la copertura economica di
eventuali carenze relative al fondo perequativo di 80 milioni di
euro in ordine al completo riconoscimento economico oltre che
giuridico delle promozioni e della valorizzazione della funzione
di polizia nel triennio 2011-2013''. Quanto alla previdenza,
aggiungono, ''il Governo si era altresi' impegnato a fornire la
corretta interpretazione attraverso la quale, nel riconoscere
concretamente la specificita' attuata con apposita legge,
escludesse il personale del comparto Sicurezza e Difesa
dall'applicazione della finestra mobile di uscita per l'accesso,
sia alle pensioni d'anzianita' che di vecchiaia, per evitare lo
slittamento di dodici mesi della percezione del relativo
trattamento economico''. (ANSA).
NE
20-GEN-11 14:20 NNNN
Ruby/ Giardullo (Silp-Cigl): Berlusconi rispetti i poliziotti
Ruby/ Giardullo (Silp-Cigl): Berlusconi rispetti i poliziotti
Applicano legge senza guardare in faccia a nessuno
Roma, 20 gen. (TMNews) - Il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, "deve rispettare le forze di polizia" perchè "i
poliziotti sono dei pubblici ufficiali che fanno un lavoro
difficile. Sono servitori dello Stato e svolgono le loro funzioni
nel rispetto della legge e senza guardare in faccia a nessuno".
E' quanto afferma il segretario nazionale del Silp-Ggil,
sindacato di polizia, Claudio Giardullo commentanto il
videomessaggio nel quale ieri sera il premier, in riferimento
all'inchiesta di Milano nelal quale è indagato, sostiene che 'le
perquisizioni siano state compiute con il più totale disprezzo
della dignità e dell'intimità delle persone interessate' e nella
quale parla 'di una procedura irrituale e violenta indegna di uno
stato di diritto, che non può rimanere senza punizione".
"C'è una esigenza di tutela del personale", aggiunge Giardullo
che esprime "piena solidarietà a tutti i colleghi di Milano" cui
"il presidente del Consiglio deve rispetto perchè sono pubblici
ufficiali e non membri del suo staff, servitori dello Stato che
fanno il loro dovere nel rispetto della legge e senza guardare in
faccia nessuno".
Nes
201347 gen 11
Applicano legge senza guardare in faccia a nessuno
Roma, 20 gen. (TMNews) - Il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, "deve rispettare le forze di polizia" perchè "i
poliziotti sono dei pubblici ufficiali che fanno un lavoro
difficile. Sono servitori dello Stato e svolgono le loro funzioni
nel rispetto della legge e senza guardare in faccia a nessuno".
E' quanto afferma il segretario nazionale del Silp-Ggil,
sindacato di polizia, Claudio Giardullo commentanto il
videomessaggio nel quale ieri sera il premier, in riferimento
all'inchiesta di Milano nelal quale è indagato, sostiene che 'le
perquisizioni siano state compiute con il più totale disprezzo
della dignità e dell'intimità delle persone interessate' e nella
quale parla 'di una procedura irrituale e violenta indegna di uno
stato di diritto, che non può rimanere senza punizione".
"C'è una esigenza di tutela del personale", aggiunge Giardullo
che esprime "piena solidarietà a tutti i colleghi di Milano" cui
"il presidente del Consiglio deve rispetto perchè sono pubblici
ufficiali e non membri del suo staff, servitori dello Stato che
fanno il loro dovere nel rispetto della legge e senza guardare in
faccia nessuno".
Nes
201347 gen 11
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