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domenica 27 marzo 2011

ANSA/GB: GOVERNO PENSA A TRIBUNALI MOBILI DURANTE OLIMPIADI PULLMINI COLLEGATI CON CORTI VIA INTERNET; SOLO CRIMINI MINORI

ANSA/GB: GOVERNO PENSA A TRIBUNALI MOBILI DURANTE OLIMPIADI
PULLMINI COLLEGATI CON CORTI VIA INTERNET; SOLO CRIMINI MINORI
(di Mattia Bernardo Bagnoli).
(ANSA) - LONDRA, 27 MAR - Tribunali mobili, simili ai
cellulari della polizia, collegati alle corti distrettuali
attraverso ponti-video. Il malfattore, se pizzicato dagli
agenti, puo' cosi' essere arrestato e processato per
direttissima, sul posto, facendo risparmiare tempo prezioso a
Scotland Yard. Che sara' dunque libera di concentrare tutte le
sue energie per prevenire e sgominare eventuali attacchi
terroristici diretti a colpire i giochi olimpici di Londra 2012.
L'idea, elaborata e ampiamente caldeggiata dal sottosegretario
alla Giustizia e alla Polizia Nick Herbert, potrebbe essere
tradotta davvero in realta'. A quanto pare, infatti, l'ipotesi
e' in discussione ''ai livelli piu' alti''.
''Collegare le corti distrettuali ad uffici mobili e'
un'ipotesi che si adatta particolarmente bene per gli eventi
sportivi'', ha spiegato Herbert al Sunday Times. ''La polizia e'
molto favorevole''. Il progetto, va detto subito, andrebbe a
colpire solo i crimini di basso cabotaggio come furtarelli,
ubriachezza molesta o la vendita di biglietti contraffatti. In
questo modo i poliziotti potrebbero rendere la loro
testimonianza sul posto, collegati in videoconferenza con il
giudice, e tornare immediatamente a pattugliare l'area del parco
olimpico. ''Ai giochi - prosegue Herbert - e' prevedibile che si
verifichi un alto numero di arresti per, ad esempio, il
bagarinaggio. Il punto e' il seguente: e' o non e' il caso di
portare i sospettati davanti al giudice usando il sistema del
videolink? Oltretutto in questi casi vi e' pure la possibilita'
che i criminali siano stranieri e che lascino il Paese prima di
arrivare a una condanna''.
Steve Bloomfield, il capo della sezione giustizia penale alla
Metropolitan Police, ha pero' messo le mani avanti: ogni
decisione su come questi tribunali mobili possano o debbano
operare nell'ambito delle Olimpiadi e' ancora da venire. In piu'
manca al momento un prototipo vero e proprio. Detto questo,
l'idea piace a molti.
''Il piano - ha detto Bloomfield - e' in discussione ai
livelli piu' alti e nel giro di un anno potrebbe cambiare il
modo, il tempo e l'efficienza delle operazioni di polizia. Qui
parliamo di straordinarie opportunita'''. L'ambizione, infatti,
e' quella di andare oltre all'emergenza-Olimpiadi. Non e' dunque
un caso che Herbert, giusto la settimana scorsa, abbia lanciato
un progetto pilota all'interno del quale gli agenti, per la
prima volta, hanno potuto testimoniare al processo grazie a
collegamenti video organizzati nelle loro centrali. Da qui al
tribunale-van il passo e' naturalmente breve. Il ministro
dell'Interno stima che questo utilizzo della tecnologia potrebbe
far risparmiare tre le 18mila e le 60mila ore di lavoro agli
agenti. Il che significa efficienza quantificabile tra le
300mila sterline e il milione nella sola Londra. (ANSA)

Z08
27-MAR-11 19:31 NNNN

CAGLIARI: APPELLO CAPITANERIA PORTO PER IDENTIFICARE CADAVERE SUB TROVATO A IS MORTORIUS



CAGLIARI: APPELLO CAPITANERIA PORTO PER IDENTIFICARE CADAVERE SUB TROVATO A IS MORTORIUS =

Cagliari, 27 mar. - (Adnkronos) - La Capitaneria di Porto di
Cagliari lancia un appello a chiunque fosse in grado di fornire
notizie sul'identita' del cadavere dell'uomo ritrovato oggi a tre
miglia a largo di Is Mortorius, nel litorale di Quartu Sant'Elena.

Impossibile dare un nome al cadavere ripescato in quanto privo
di documenti, che ora si trova, su disposizione del magistrato Marco
Cocco, nell'istituto di medicina legale dell'Universita' di Cagliari,
nella cittadella universitaria di Monserato.

Unici segni di riconoscimento che potrebbero aiutare
all'identificazione dell'uomo, non essendo ancora segnalate persone
scomparse, sono una evidente cicatrice post-operatoria sul ginocchio
destro e il cranio rasato. La Capitaneria ha ritrovato le attrezzature
del sub.

(Coe/Opr/Adnkronos)
27-MAR-11 18:13

NNNN

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Guerra alla sedentarietà. arriva la bici da 'scrivania'

 

 

GUERRA ALLA SEDENTARIETÀ, ARRIVA LA BICI DA 'SCRIVANIA'

 

 24 mar. (Emanuele Ameruso)
La lotta ai chili di troppo ed alla sedentarietà in ufficio è aperta: arriva la bici da scrivania. Il tran tran quotidiano ci porta da una parte all'altra: il giorno siamo in ufficio davanti ad un pc, seduti alla scrivaniza e alla fine della giornata, torniamo a casa stanchi e con mille altre cose da fare. Il tempo per fitness, palestra e cura del corpo, scarseggia ogni giorno di più. L'idea rivoluzionaria per migliorare lo stile di vita degli impiegati arriva dagli Stati Uniti, dove un ricercatore dell'Università dell'East Carolina, Lucas Carr, ha inventato la mini bicicletta. Questa piccola bici è un accessorio piccolissimo, che può essere tenuto sotto la scrivania; seduti comodamente sulla sedia, gli impiegati possono pedalare senza stancarsi e mantenersi attivi facendo un pò di salutare attività fisica. La mini bici è stata sperimentata su un campione di 18 lavoratori di 40 anni e su donne in sovrappeso. Lucas Carr ha fatto mettere l'aggeggio sotto la loro postazione lavorativa e li ha invitati ad utilizzarla per il tempo che volevano, durante l'orario di lavoro. La ricerca è durata circa quattro settimane e l'impiegato, poteva controllare la quantità di calorie bruciate sul proprio pc. Al termine dello studio, i risultati hanno dimostrato che la maggior parte dei soggetti esaminati, avevano usato la mini bici per 12 giorni su venti lavorativi, per un tempo di circa 20 minuti. I più volenterosi sono riusciti a percorrere fino a 20 chilometri al giorno, bruciando 500 calorie. Infine, le persone coinvolte nello studio hanno dovuto compilare un questionario dove valutavano l'efficacia dell'attrezzo da ufficio. Tutti l'hanno trovata utile e funzionale, un ottimo rimedio contro i chili di troppo da sedentarietà. Da oggi sarà quindi possibile fare una modesta attività fisica anche in ufficio, senza stancarsi troppo e continuando a fare il proprio dovere: il tempo passerà prima ed il lavoro risulterà più leggero.

VaffanZoom: la Supercazzola nucleare



Inail e Polizia contro le morti sul lavoro: “Più prevenzione per sicurezza sulle strade” (Link diretto al sito dell'autore)

 

Dalle ispezioni ai controlli: il ministero del lavoro punta sulla qualità. (Link diretto al sito dell'autore)


 

In aumento il lavoro notturno, quali i rischi (Link diretto al sito dell'autore)


 

Inail e Polizia di Stato insieme per la sicurezza sul lavoro e sulle strade (Link diretto al sito dell'autore)


 

Decreto “Milleproroghe” pubblicato sulla G. U. : cosa contiene in materia di sicurezza sul lavoro (Link diretto al sito dell'autore)


 

Inail e Polizia contro le morti sul lavoro: “Più prevenzione per sicurezza sulle strade” (Link diretto al sito dell'autore)

Salute: studio avverte, 2 mln di italiani a rischio cuore ma senza cure(link diretto al documento dell'autore)

Salute: studio avverte, 2 mln di italiani a rischio cuore ma senza cure

Milano, 22 mar. (Adnkronos Salute) 16:02
Quasi 2 milioni di italiani hanno una probabilità su 5 di avere un infarto o un ictus entro 10 anni, ma non lo sanno e non ricevono cure ad hoc. Stando ai parametri tradizionali di valutazione rientrano nella fascia ritenuta a rischio medio, e come tali sono esclusi dal rimborso delle terapie 'scudo'. Invece dovrebbero essere considerati a rischio alto, secondo una ricerca condotta dal Servizio di epidemiologia e farmacologia preventiva dell'università degli Studi di Milano, che in collaborazione con la Simg (Società italiana di medicina generale) ha coinvolto circa 7 mila cittadini tra i 40 e i 79 anni, assistiti in 421 ambulatori di medici di famiglia di 16 regioni della Penisola. Misurando nei reclutati anche i livelli di una proteina 'spia' del rischio cardiovascolare (la proteina C reattiva o Pcr), gli autori hanno scoperto che quasi un paziente su 5 della categoria definita a rischio medio dovrebbe essere 'riclassificato' e passare nella fascia a rischio alto. Lo studio, battezzato 'Check' e pubblicato in parte su 'Nutrition, Metabolism Cardiovascular Diseases', è stato presentato a Napoli al Congresso nazionale della Sitecs (Società italiana di terapia clinica e sperimentale). "Questo lavoro ha preso in esame in modo casuale un numero molto elevato di mutuati" sia maschi che femmine - spiega in un incontro con la stampa a Milano Alberico Catapano, ordinario di farmacologia alla Statale meneghina (Dipartimento di scienze farmacologiche) e presidente del summit Sitecs - I risultati sono quindi altamente predittivi e consentono di scattare una fotografia reale del rischio cardiovascolare della popolazione italiana". Non solo. Suggeriscono ai medici l'opportunità di prevedere, almeno nei pazienti in cui il profilo di rischio cardiovascolare è più dubbio, anche il dosaggio della Pcr nel sangue: se supera stabilmente i 2 milligrammi/litro, scatta l'allarme rosso. Un esame da pochi euro, che però può salvare il cuore. Milano, 22 mar. (Adnkronos Salute) - Quasi 2 milioni di italiani hanno una probabilità su 5 di avere un infarto o un ictus entro 10 anni, ma non lo sanno e non ricevono cure ad hoc. Stando ai parametri tradizionali di valutazione rientrano nella fascia ritenuta a rischio medio, e come tali sono esclusi dal rimborso delle terapie 'scudo'. Invece dovrebbero essere considerati a rischio alto, secondo una ricerca condotta dal Servizio di epidemiologia e farmacologia preventiva dell'università degli Studi di Milano, che in collaborazione con la Simg (Società italiana di medicina generale) ha coinvolto circa 7 mila cittadini tra i 40 e i 79 anni, assistiti in 421 ambulatori di medici di famiglia di 16 regioni della Penisola. Misurando nei reclutati anche i livelli di una proteina 'spia' del rischio cardiovascolare (la proteina C reattiva o Pcr), gli autori hanno scoperto che quasi un paziente su 5 della categoria definita a rischio medio dovrebbe essere 'riclassificato' e passare nella fascia a rischio alto. Lo studio, battezzato 'Check' e pubblicato in parte su 'Nutrition, Metabolism Cardiovascular Diseases', è stato presentato a Napoli al Congresso nazionale della Sitecs (Società italiana di terapia clinica e sperimentale). "Questo lavoro ha preso in esame in modo casuale un numero molto elevato di mutuati" sia maschi che femmine - spiega in un incontro con la stampa a Milano Alberico Catapano, ordinario di farmacologia alla Statale meneghina (Dipartimento di scienze farmacologiche) e presidente del summit Sitecs - I risultati sono quindi altamente predittivi e consentono di scattare una fotografia reale del rischio cardiovascolare della popolazione italiana". Non solo. Suggeriscono ai medici l'opportunità di prevedere, almeno nei pazienti in cui il profilo di rischio cardiovascolare è più dubbio, anche il dosaggio della Pcr nel sangue: se supera stabilmente i 2 milligrammi/litro, scatta l'allarme rosso. Un esame da pochi euro, che però può salvare il cuore. Dallo studio 'Check' arriva anche un avvertimento più generale: il colesterolo basso non è una garanzia. Il 46% dei reclutati con livelli ematici di grasso cattivo Hdl minori di 130 mg/dL è a rischio, "proprio perché i fattori vanno giudicati nel loro insieme", puntualizza Catapano. E ancora: livelli minori di istruzione si associano a un rischio maggiore per cuore e arterie, "sia perché i meno istruiti sono anche meno informati sugli stili di vita più sani - spiega lo scienziato - sia per l'impatto della cosiddetta 'social deprivation', cioè la maggiore difficoltà di accesso alle strutture sociali". Nel dettaglio, chi non ha alcuna istruzione ha un rischio maggiore del 40% rispetto ai laureati; chi si è fermato alla licenza elementare ha un pericolo del 20% superiore a chi è arrivato alla licenza media, che a sua volta rischia il 30% in più dei diplomati, che rischiano il 9% in più dei laureati. Gli anziani si confermano i più 'fragili' (i 40-49enni hanno un rischio del 70% inferiore ai 70-79enni), come pure chi è 'zavorrato' da chili di troppo. In particolare, mentre tra i normopeso gli uomini rischiano il 40% in più delle donne, tra i sovrappeso e gli obesi le femmine rischiano rispettivamente il 20% e il 58% in più dei maschi. Infine, lo sport: chi non fa alcuna attività fisica extra-lavoro ha un rischio cardiovascolare del 30% maggiore di chi si allena con costanza. E le donne, che "secondo le statistiche in Italia fanno attività fisica in pochissimi casi", rischiano il 9% in più dei 'colleghi' maschi.

Online la banca dati relativa ai permessi fruiti dai pubblici dipendenti in base alla l. n. 104 del 1992 per le persone con disabilità.

Online la banca dati relativa ai permessi fruiti dai pubblici dipendenti in base alla l. n. 104 del 1992 per le persone con disabilità. La nuova banca dati consentirà alle amministrazioni pubbliche di inviare al Dipartimento della Funzione Pubblica i dati sui dipendenti  fruitori dei permessi consentendo  il monitoraggio ed il controllo sul legittimo utilizzo dei permessi accordati ai pubblici dipendenti che ne fruiscono in quanto persone disabili o per assistere altra persona con disabilità. Le informazioni che saranno raccolte nella banca dati saranno utilizzate in forma anonima anche per elaborazioni e pubblicazioni statistiche. Con la circolare n.2/2011 del 10 marzo il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, On. Renato Brunetta, illustra alle amministrazioni  le modalità di  trasmissione dei dati relativi ai permessi fruiti dai dipendenti in base alla l. n. 104 del 1992. La circolare fa seguito alla precedente n. 13 del 2010, con la quale il Ministero aveva provveduto a diramare indicazioni e chiarimenti sulla nuova disciplina in materia di permessi per assistere persone con disabilità introdotta dalla l. n. 183 del 2010 (c.d. "collegato lavoro"). La comunicazione dei dati dovrà avvenire entro il 31 marzo di ciascun anno da parte di tutte le pubbliche amministrazioni all'indirizzo web www.magellanopa.it/permessi104




sabato 26 marzo 2011

Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi n. 24 del 25-3-2011

COMANDO GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI CONCORSO (scad. 26 aprile 2011) Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 1548 allievi carabinieri effettivi, riservato, ai sensi dell'articolo 2199 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, ai volontari delle Forze armate in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale, in servizio o in congedo. (GU n. 24 del 25-3-2011 )




REFERENDUM:DI PIETRO, ARIA E ACQUA NON SI PRIVATIZZANO..GESU' NON DICEVA 'FATELA PAGARE AD ASSETATI'... SIA PUBBLICA, NO PRIVATIZZAZIONE. IN PIAZZA ANCHE CONTRO NUCLEARE..





REFERENDUM:DI PIETRO, ARIA E ACQUA NON SI PRIVATIZZANO

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - '''Dar da bere agli assetati' ha
detto Gesu' Cristo. Non ha mica aggiunto 'soltanto se hanno i
soldi per pagarsela'. Non e' stato Marx a insegnarci che l'acqua
e' il primo bene comune e che farla diventare una fonte di
profitto e' una bestemmia. E' il Vangelo che ce lo ha insegnato.
E per chi non e' ne' marxista, ne' credente, basta il semplice
buon senso. Due elementi naturali che appartengono a tutti e che
non si possono mai trasformare in proprieta' privata di
qualcuno: l'aria e l'acqua. Perche' l'aria e l'acqua sono la
vita e la vita non puo' essere venduta a qualche imprenditore
privato''. E' quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia
dei Valori, Antonio Di Pietro.
''I furboni - prosegue - che pensano di arricchirsi o di fare
arricchire qualche cliente con la privatizzazione dell'acqua
dicono che nessuno mette in discussione il fatto che l'acqua sia
un bene pubblico. E' solo la gestione che diventera' privata.
Bella presa per i fondelli! Sai che me ne faccio dell'acqua
pubblica se, quando apro i rubinetti, non scende niente perche'
non ho pagato la bolletta ai privati che si occupano della
gestione''.
''Queste - aggiunge - sono le solite bugie. La verita' e' che
vogliono fare diventare l'acqua un bene privato con cui qualcuno
si arricchira' e qualcun altro dovra' sudare per comprarsi
quello che e' sempre stato un diritto inalienabile di tutti i
cittadini e di tutte le persone al mondo. Oggi pomeriggio -
scrive ancora - l'Italia dei Valori sara' a Roma a manifestare
per il si' ai due referendum che vogliono impedire di
privatizzare l'acqua e a quello che vuole difendere l'aria
dall'inquinamento nucleare. Noi dell'Italia dei valori abbiamo
raccolto le firme per quest'ultimo, il Forum dei movimenti per
l'acqua pubblica per i primi due, ma la battaglia e' la stessa.
Perche' gratta gratta anche dietro alla decisione assurda di
riportare il nucleare in Italia ci sono soldi. Tanti, tantissimi
soldi''.(ANSA).

COM-IRA
26-MAR-11 12:20 NNNN
ACQUA. DI PIETRO: GESU' NON DICEVA 'FATELA PAGARE AD ASSETATI'...
SIA PUBBLICA, NO PRIVATIZZAZIONE. IN PIAZZA ANCHE CONTRO NUCLEARE

(DIRE) Roma, 26 mar. - "'Dar da bere agli assetati', ha detto
Gesu' Cristo. Non ha mica aggiunto 'soltanto se hanno i soldi per
pagarsela'. Non e' stato Marx a insegnarci che l'acqua e' il
primo bene comune e che farla diventare una fonte di profitto e'
una bestemmia. E' il Vangelo che ce lo ha insegnato. E per chi
non e' ne' marxista, ne' credente, basta il semplice buon senso.
Due elementi naturali che appartengono a tutti e che non si
possono mai trasformare in proprieta' privata di qualcuno: l'aria
e l'acqua. Perche' l'aria e l'acqua sono la vita e la vita non
puo' essere venduta a qualche imprenditore privato". E' quanto
scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di
Pietro.
"I furboni che pensano di arricchirsi o di fare arricchire
qualche cliente con la privatizzazione dell'acqua- continua Di
Pietro- dicono che nessuno mette in discussione il fatto che
l'acqua sia un bene pubblico. E' solo la gestione che diventera'
privata. Bella presa per i fondelli. Sai che me ne faccio
dell'acqua pubblica se, quando apro i rubinetti, non scende
niente perche' non ho pagato la bolletta ai privati che si
occupano della gestione".
Queste sono le solite bugie. La verita' e' che vogliono fare
diventare l'acqua un bene privato con cui qualcuno si arricchira'
e qualcun altro dovra' sudare per comprarsi quello che e' sempre
stato un diritto inalienabile di tutti i cittadini e di tutte le
persone al mondo. (SEGUE)

(Com/Ran/Dire)
12:24 26-03-11

NNNN
ACQUA. DI PIETRO: GESU' NON DICEVA 'FATELA PAGARE AD ASSETATI'... -2-


(DIRE) Roma, 26 mar. - Oggi pomeriggio l'Italia dei Valori sara'
a Roma a manifestare per il 'si'' ai due referendum "che vogliono
impedire di privatizzare l'acqua e a quello che vuole difendere
l'aria dall'inquinamento nucleare", scrive sul suo blog il leader
dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
"Noi dell'Italia dei valori abbiamo raccolto le firme per
quest'ultimo, il Forum dei movimenti per l'acqua pubblica per i
primi due, ma la battaglia e' la stessa- conclude Di Pietro-
perche' gratta gratta anche dietro alla decisione assurda di
riportare il nucleare in Italia ci sono soldi. Tanti, tantissimi
soldi.

(Com/Ran/Dire)
12:24 26-03-11

NNNN

NUCLEARE. DI PIETRO: E' PERICOLOSO, COSTA TANTO E RENDE POCO
RIAPRIRE CENTRALI SCELTA SUICIDA, AFFARE D'ORO PER POCHI PRIVATI.

(DIRE) Roma, 26 mar. - "L'energia nucleare, oltre a essere
pericolosissima, costa tanto e rende poco. Se guardiamo le cose
dal punto di vista del Paese, riaprire le centrali ora che tutti
le stanno chiudendo e lo stesso governo tedesco dice che bisogna
eliminarle al piu' presto e' la scelta piu' suicida che ci sia.
Ma, dal punto di vista dei pochi privati che ci si riempirebbero
le tasche, e' vero il contrario. Per loro sarebbe un affare
d'oro. Pero' solo per loro". E' quanto scrive sul suo blog il
leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Oggi pomeriggio l'Italia dei Valori sara' a Roma a manifestare
per il 'si'' ai due referendum "che vogliono impedire di
privatizzare l'acqua e a quello che vuole difendere l'aria
dall'inquinamento nucleare", aggiunge Di Pietro.

(Com/Ran/ Dire)
12:27 26-03-11

NNNN
Referendum/ Di Pietro: Aria e acqua sono vita,non si privatizzano
Idv in piazza anche contro il nucleare

Roma, 26 mar. (TMNews) - L'aria e l'acqua sono "due elementi
naturali che appartengono a tutti e che non si possono mai
trasformare in proprietà privata di qualcuno". "Perché l`aria e
l`acqua sono la vita e la vita non può essere venduta a qualche
imprenditore privato". E` quanto ha scritto sul suo blog il
leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che oggi sarà
in piazza a Roma proprio per rilanciare i referendum contro
l'acqua privata e il nucleare.

"I furboni che pensano di arricchirsi o di fare arricchire
qualche cliente con la privatizzazione dell`acqua - ha continuato
Di Pietro - dicono che nessuno mette in discussione il fatto che
l`acqua sia un bene pubblico. E` solo la gestione che diventerà
privata. Bella presa per i fondelli! Sai che me ne faccio
dell`acqua pubblica se, quando apro i rubinetti, non scende
niente perché non ho pagato la bolletta ai privati che si
occupano della gestione. Queste sono le solite bugie. La verità è
che vogliono fare diventare l`acqua un bene privato con cui
qualcuno si arricchirà e qualcun altro dovrà sudare per comprarsi
quello che è sempre stato un diritto inalienabile di tutti i
cittadini e di tutte le persone al mondo".

Oggi pomeriggio l'Italia dei Valori sarà a Roma a manifestare
"per il sì ai due referendum che vogliono impedire di
privatizzare l`acqua e a quello che vuole difendere l`aria
dall`inquinamento nucleare. Noi dell`Italia dei valori abbiamo
raccolto le firme per quest`ultimo, il Forum dei movimenti per
l`acqua pubblica per i primi due, ma la battaglia è la stessa.
Perché gratta gratta anche dietro alla decisione assurda di
riportare il nucleare in Italia ci sono soldi. Tanti, tantissimi
soldi", ha sottolineato ancora Di Pietro.

"L`energia nucleare, oltre a essere pericolosissima, costa tanto
- ha aggiunto - e rende poco. Se guardiamo le cose dal punto di
vista del Paese, riaprire le centrali ora che tutti le stanno
chiudendo e lo stesso governo tedesco dice che bisogna eliminarle
al più presto è la scelta più suicida che ci sia. Ma, dal punto
di vista dei pochi privati che ci si riempirebbero le tasche, è
vero il contrario. Per loro sarebbe un affare d`oro. Però solo
per loro", ha concluso Di Pietro.

Red/Arc

261229 mar 11
NUCLEARE. DI PIETRO: E' PERICOLOSO, COSTA TANTO E RENDE POCO
RIAPRIRE CENTRALI SCELTA SUICIDA, AFFARE D'ORO PER POCHI PRIVATI.

(DIRE) Roma, 26 mar. - "L'energia nucleare, oltre a essere
pericolosissima, costa tanto e rende poco. Se guardiamo le cose
dal punto di vista del Paese, riaprire le centrali ora che tutti
le stanno chiudendo e lo stesso governo tedesco dice che bisogna
eliminarle al piu' presto e' la scelta piu' suicida che ci sia.
Ma, dal punto di vista dei pochi privati che ci si riempirebbero
le tasche, e' vero il contrario. Per loro sarebbe un affare
d'oro. Pero' solo per loro". E' quanto scrive sul suo blog il
leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
Oggi pomeriggio l'Italia dei Valori sara' a Roma a manifestare
per il 'si'' ai due referendum "che vogliono impedire di
privatizzare l'acqua e a quello che vuole difendere l'aria
dall'inquinamento nucleare", aggiunge Di Pietro.

(Com/Ran/ Dire)
12:46 26-03-11

LIBIA:ARRESTATA,MALMENATA E STUPRATA PERCHE' SONO DI BENGASI DONNA FA IRRUZIONE HOTEL GIORNALISTI PER RACCONTARE DISPERAZIONE

LIBIA:ARRESTATA,MALMENATA E STUPRATA PERCHE' SONO DI BENGASI
DONNA FA IRRUZIONE HOTEL GIORNALISTI PER RACCONTARE DISPERAZIONE
(SOSTITUISCE NOTIZIA DELLE 12.36)
(ANSA-REUTERS) - TRIPOLI, 26 MAR - Una donna in lacrime,
disperata, si e' presentata all'hotel dei giornalisti a Tripoli
mostrando le ferite che la violenza in Libia ha lasciato sul suo
corpo e chiedendo aiuto. E' riuscita ad entrare nella hall
dell'albergo altamente sorvegliato, ha mostrato i lividi, le
cicatrici, ma soprattutto ha raccontato la violenza cui e' stata
sottoposta dagli uomini di Muammar Gheddafi: in 15 -ha detto-
l'hanno stuprata e trattenuta per due giorni.
Appena i giornalisti si sono avvicinati per ascoltare la sua
storia le forze di sicurezza sono intervenute e l'hanno portata
via: ma la donna, Eman al-Obaidi, e' riuscita a raccontare la
sua storia. Ha detto di essere stata arrestata al checkpoint di
Tripoli perche' e' di Benghasi, la citta' nell'est del Paese
roccaforte della rivolta. ''Mi hanno urlato contro di tutto, mi
hanno filmata. Ero sola. C'era del whiskey. Ero legata. Mi hanno
urinato addosso. Hanno violato il mio onore'', ha raccontato
mostrando le ferite sulla braccia e il viso tumefatto.
(ANSA-REUTERS).

RP/RP
26-MAR-11 12:45 NNNN

Decreto Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali n.0010988 del 6/12/2010 - Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con Decreto Ministeriale n.0010988 del 6/12/2010, l’obbligo della comunicazione dell’esercizio della pesca sportiva e ricreativa in mare.




 

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La Commissione propone maggior chiarezza sui diritti di proprietà di 16 milioni di coppie internazionali nell’UE

Cosa fare della casa comune quando una coppia divorzia e i coniugi hanno cittadinanze diverse? E del conto corrente comune, in caso di decesso di uno dei partner? Cosa succede poi se in questi stessi casi i coniugi, pur avendo la stessa cittadinanza, hanno beni o un conto corrente all’estero? In Europa sono circa 16 milioni le coppie internazionali e almeno 650 000 ogni anno si pongono queste domande di fronte alla fine del loro matrimonio o della loro unione.

(Sindacato di Polizia) Pubblico impiego Fruizione dei permessi sindacali retribuiti: liti al giudice ordinario