POLIZIA PENITENZIARIA: 5 SINDACATI,NO A SERVIZIO PENSIONATI
(ANSA)
- ROMA, 21 GIU - ''Prendiamo atto del fatto che la
realta' ha travalicato la
piu' tragicomica delle previsioni: tra
non molto i pensionati lavoreranno al
posto degli agenti della
Polizia Penitenziaria''. Con una nota congiunta i
sindacati
penitenziari Osapp, Sinappe, Cisl Fns, Ugl e Cnpp puntano
il
dito contro il protocollo d'intesa siglato l'Anppe (associazione
di
pensionati del Corpo il cui Consiglio di amministrazione Š
composto da
dirigenti del principale sindacato di categoria, il
Sappe), in forza del
quale il provveditore regionale del
Triveneto ha consentito ad alcuni soci di
''collaborare e
svolgere, su base volontaria ed in considerazione delle
esigenze
dell'istituto, incarichi, compiti e mansioni compatibili con
il
proprio status all'interno del penitenziario''.
Infatti - riferiscono i
sindacati - con una nota del 31
maggio scorso sulla carenza di personale
femminile di Polizia
Penitenziaria inviata al Dap il provveditore regionale
annuncia
che ''allo scopo di migliorare i servizi di sicurezza non Š di
poco conto segnalare che Š stata
firmata una convenzione con il
locale Anppe, perche' loro personale possa
collaborare ed
alleggerire i colleghi in servizio di taluni oneri
d'interesse
dell'amministrazione''. Con un'altra nota, del 21 giugno,
lo
stesso provveditore chiarisce che in seguito a tale protocollo
di
intesa '' si consente ad alcuni soci di collaborare e
svolgere, su base
volontaria ed in considerazione delle esigenze
dell'istituto, incarichi,
compiti e mansioni compatibili con il
proprio status all'interno del
penitenziario''.
I cinque sindacati contrari all'iniziativa chiedono ''a
quale
titolo il Ministro Alfano e soprattutto il Capo del DAP
Ionta
continuano ad avallare le assurde pretese di un unico sindacato,
per
giunta minoritario, consentendo che dei pensionati
sostituiscano colleghi
ancora in servizio''. Si tratta di scelte
''semplicemente inopportune e
illegittime'', oltre che
''incongruenti'' rispetto all'annuncio di nuove
assunzioni.
(ANSA).
COM-BAO
21-GIU-11 18:59 NNNN
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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martedì 21 giugno 2011
lunedì 20 giugno 2011
INTERNET: AUTORIZZATI NUOVI DOMINI PER LE IMPRESE
INTERNET: AUTORIZZATI NUOVI DOMINI PER LE IMPRESE
(ANSA-AFP) - SINGAPORE, 20 GIU - Le imprese private su
internet d'ora in poi potranno utilizzare il loro nome nel
suffisso del dominio, per esempio al posto dei suffissi .org o
.net: lo ha stabilito l'ente internazionale preposto ai nomi a
dominio Icann (Internet Corporation for Assigned Names and
Numbers), il cui consiglio di amministrazione si e' riunito oggi
a Singapore.
''Si tratta del maggiore cambiamento concernente i nomi di
dominio dalla creazione di 'dotcom' (.com) 26 anni fa'', ha
spiegato Theo Hnarakis, direttore del Melbourne It Digital Brand
Services, societa' con sede in California specializzata in
servizi internet. (ANSA-AFP).
GV
20-GIU-11 07:35 NNNN
NNN
(ANSA-AFP) - SINGAPORE, 20 GIU - Le imprese private su
internet d'ora in poi potranno utilizzare il loro nome nel
suffisso del dominio, per esempio al posto dei suffissi .org o
.net: lo ha stabilito l'ente internazionale preposto ai nomi a
dominio Icann (Internet Corporation for Assigned Names and
Numbers), il cui consiglio di amministrazione si e' riunito oggi
a Singapore.
''Si tratta del maggiore cambiamento concernente i nomi di
dominio dalla creazione di 'dotcom' (.com) 26 anni fa'', ha
spiegato Theo Hnarakis, direttore del Melbourne It Digital Brand
Services, societa' con sede in California specializzata in
servizi internet. (ANSA-AFP).
GV
20-GIU-11 07:35 NNNN
NNN
sabato 18 giugno 2011
Sicurezza: Orlando (IDV), Maroni intervenga per Caserta
SICUREZZA: ORLANDO (IDV), MARONI INTERVENGA PER
CASERTA
(ANSA) - ROMA, 18 GIU - ''Lo stato di degrado in cui versano
i commissariati anticamorra a Caserta, come rivela un'inchiesta
pubblicata sul sito di Repubblica, e' sintomatico della grave
carenza di strutture adeguate e di mezzi, determinata dalla
politica dei tagli con cui il governo ha colpito pesantemente il
comparto sicurezza''. Lo afferma il portavoce dell'Italia dei
Valori, Leoluca Orlando.
''Nella lotta alla criminalita' organizzata, l'esecutivo,
invece di adottare misure per sostenere il lavoro delle Forze
dell'Ordine, ha saputo solo arrogarsi i successi, frutto
dell'impegno di quanti ogni giorno rischiano la propria vita per
garantire il rispetto della legalita' nel nostro Paese. Forse il
ministro Maroni, che non ha mai perso tempo per vantare i meriti
dell'esecutivo, crede di poter combattere le mafie a colpi di
spot e di falsi proclami. Pertanto - conclude Orlando -
chiediamo a Maroni di chiarire al piu' presto la vicenda e di
spiegare quali misure intenda adottare per risanare un settore
depauperato oltre ogni limite. Considerato che, quanto
denunciato a Caserta, e' solo la punta dell'iceberg di una
disattenzione che non riguarda tante altre realta''', conclude.
(ANSA).
FLB
18-GIU-11 18:37 NNNN
(ANSA) - ROMA, 18 GIU - ''Lo stato di degrado in cui versano
i commissariati anticamorra a Caserta, come rivela un'inchiesta
pubblicata sul sito di Repubblica, e' sintomatico della grave
carenza di strutture adeguate e di mezzi, determinata dalla
politica dei tagli con cui il governo ha colpito pesantemente il
comparto sicurezza''. Lo afferma il portavoce dell'Italia dei
Valori, Leoluca Orlando.
''Nella lotta alla criminalita' organizzata, l'esecutivo,
invece di adottare misure per sostenere il lavoro delle Forze
dell'Ordine, ha saputo solo arrogarsi i successi, frutto
dell'impegno di quanti ogni giorno rischiano la propria vita per
garantire il rispetto della legalita' nel nostro Paese. Forse il
ministro Maroni, che non ha mai perso tempo per vantare i meriti
dell'esecutivo, crede di poter combattere le mafie a colpi di
spot e di falsi proclami. Pertanto - conclude Orlando -
chiediamo a Maroni di chiarire al piu' presto la vicenda e di
spiegare quali misure intenda adottare per risanare un settore
depauperato oltre ogni limite. Considerato che, quanto
denunciato a Caserta, e' solo la punta dell'iceberg di una
disattenzione che non riguarda tante altre realta''', conclude.
(ANSA).
FLB
18-GIU-11 18:37 NNNN
MATURITA': CAMPAGNA SICUREZZA POLIZIA 'ANTIBUFALE' INUTILE E DANNOSO CERCARE SULLA RETE LE TRACCE D'ESAME
MATURITA': CAMPAGNA SICUREZZA POLIZIA
'ANTIBUFALE'
INUTILE E DANNOSO CERCARE SULLA RETE LE TRACCE D'ESAME
(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Parte oggi la campagna della Polizia
per la 'maturita' al sicuro'. Per il terzo anno consecutivo la
Polizia delle Comunicazioni avvia la campagna di
sensibilizzazione rivolta ai maturandi contro "bufale e leggende
metropolitane" sulle anticipazioni delle tracce d'esame e per
incoraggiare i giovani al rispetto delle regole. Gli operatori
del Commissariato di P.S. online, l'ufficio virtuale della
Polizia delle Comunicazioni, saranno, dunque, a disposizione dei
maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle
informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente
precedenti la prima prova d'esame.
Ogni anno in occasione della Maturit…, infatti, si rincorrono
puntualmente voci incontrollate sulle anticipazioni delle tracce
ministeriali provenienti da Internet. Ed ogni anno si diffondono
le consuete leggende metropolitane secondo cui sarebbe possibile
venire a conoscenza dei compiti d'esame prima della fatidica
apertura delle buste provenienti dal Ministero dell'Istruzione.
Leggende che, spiega la Polizia, assumono il carattere di
certezza per molti ragazzi che perdono ore intere in Rete alla
ricerca di anticipazioni sulle tracce.
La campagna "Maturit… al sicuro" vuole debellare il fenomeno ed
evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso,
possano anche rimetterci denaro alla ricerca della soffiata
giusta.
L'iniziativa "antibufale" si serve delle forme di comunicazione
e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi
di sensibilizzazione, ed Š finalizzata ad aiutare i ragazzi ad
affrontare l'esame con maggiore serenit…, confidando nei propri
mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni
passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che
comporterebbero solo l'esclusione dalla prova d'esame.
L'obiettivo finale - dice la Polizia - e' evitare che i ragazzi
passino la notte che precede l'esame perdendo il proprio tempo
sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora
di anticipo.(ANSA).
AU
18-GIU-11 10:53 NNNN
INUTILE E DANNOSO CERCARE SULLA RETE LE TRACCE D'ESAME
(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Parte oggi la campagna della Polizia
per la 'maturita' al sicuro'. Per il terzo anno consecutivo la
Polizia delle Comunicazioni avvia la campagna di
sensibilizzazione rivolta ai maturandi contro "bufale e leggende
metropolitane" sulle anticipazioni delle tracce d'esame e per
incoraggiare i giovani al rispetto delle regole. Gli operatori
del Commissariato di P.S. online, l'ufficio virtuale della
Polizia delle Comunicazioni, saranno, dunque, a disposizione dei
maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle
informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente
precedenti la prima prova d'esame.
Ogni anno in occasione della Maturit…, infatti, si rincorrono
puntualmente voci incontrollate sulle anticipazioni delle tracce
ministeriali provenienti da Internet. Ed ogni anno si diffondono
le consuete leggende metropolitane secondo cui sarebbe possibile
venire a conoscenza dei compiti d'esame prima della fatidica
apertura delle buste provenienti dal Ministero dell'Istruzione.
Leggende che, spiega la Polizia, assumono il carattere di
certezza per molti ragazzi che perdono ore intere in Rete alla
ricerca di anticipazioni sulle tracce.
La campagna "Maturit… al sicuro" vuole debellare il fenomeno ed
evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso,
possano anche rimetterci denaro alla ricerca della soffiata
giusta.
L'iniziativa "antibufale" si serve delle forme di comunicazione
e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi
di sensibilizzazione, ed Š finalizzata ad aiutare i ragazzi ad
affrontare l'esame con maggiore serenit…, confidando nei propri
mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni
passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che
comporterebbero solo l'esclusione dalla prova d'esame.
L'obiettivo finale - dice la Polizia - e' evitare che i ragazzi
passino la notte che precede l'esame perdendo il proprio tempo
sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora
di anticipo.(ANSA).
AU
18-GIU-11 10:53 NNNN
Sicurezza. Barbato: Maroni pensi a degrado 'modello' Caserta
SICUREZZA. BARBATO: MARONI PENSI A DEGRADO
'MODELLO CASERTA'
"NON ABBASSARE LA GUARDIA SULLA LOTTA ALLA CRIMINALITA'"
(DIRE) Roma, 18 giu. - "Nella lotta alla criminalita' organizzata
in terra di camorra non e' possibile abbassare la guardia ma
occorre sostenere il lavoro e lo sforzo degli uomini delle forze
dell'ordine e della magistratura chiamati a rappresentare in quei
territori il vero presidio della legalita' insieme alla
magistratura". Lo dice Francesco Barbato, deputato Idv, per il
quale "la denuncia contenuta nell'inchiesta apparsa sul sito del
quotidiano Repubblica rende evidente come sia intollerabile
lasciare unicamente all'impegno e alla devozione degli uomini
delle forze dell'ordine rappresentare un argine alla criminalita'
nella terra dei Casalesi, senza i necessari e peraltro minimi
mezzi e condizioni ambientali necessari a questo lavoro".
"Chiedo al ministro Maroni- conclude Barbato- di intervenire
quanto prima sulle condizioni di questo 'modello Caserta' da lui
stesso tanto pubblicizzato, per dare risposte agli ispettori del
lavoro che hanno denunciato questo degrado, riportando normalita'
operativa nel pieno rispetto della legge, consentendo agli uomini
delle forze dell'ordine impegnati in quelle zone di garantire
quella sicurezza che i cittadini casertani e campani chiedono e
aspettano da tanto tempo".
(Com/Pol/ Dire)
15:13 18-06-11
NNNN
"NON ABBASSARE LA GUARDIA SULLA LOTTA ALLA CRIMINALITA'"
(DIRE) Roma, 18 giu. - "Nella lotta alla criminalita' organizzata
in terra di camorra non e' possibile abbassare la guardia ma
occorre sostenere il lavoro e lo sforzo degli uomini delle forze
dell'ordine e della magistratura chiamati a rappresentare in quei
territori il vero presidio della legalita' insieme alla
magistratura". Lo dice Francesco Barbato, deputato Idv, per il
quale "la denuncia contenuta nell'inchiesta apparsa sul sito del
quotidiano Repubblica rende evidente come sia intollerabile
lasciare unicamente all'impegno e alla devozione degli uomini
delle forze dell'ordine rappresentare un argine alla criminalita'
nella terra dei Casalesi, senza i necessari e peraltro minimi
mezzi e condizioni ambientali necessari a questo lavoro".
"Chiedo al ministro Maroni- conclude Barbato- di intervenire
quanto prima sulle condizioni di questo 'modello Caserta' da lui
stesso tanto pubblicizzato, per dare risposte agli ispettori del
lavoro che hanno denunciato questo degrado, riportando normalita'
operativa nel pieno rispetto della legge, consentendo agli uomini
delle forze dell'ordine impegnati in quelle zone di garantire
quella sicurezza che i cittadini casertani e campani chiedono e
aspettano da tanto tempo".
(Com/Pol/ Dire)
15:13 18-06-11
NNNN
Sicurezza: Fiano, interrogazione su caserme nel casertano
SICUREZZA. FIANO: INTERROGAZIONE SU CASERME NEL
CASERTANO
(DIRE) Roma, 18 giu. - "Scandalosa per le responsabilita'
istituzionali e devastante per la dignita' dei lavoratori delle
forze dell'ordine la vicenda denunciata quest'oggi sul sito di
Repubblica-Espresso sulle condizioni in cui versano i
commissariati del Casertano e anche parte della Questura di
Caserta". Lo denuncia Emanuele Fiano, del Pd, che spiega: "La
qualita' delle strutture della polizia nel territorio di Gomorra
avrebbe dovuto diventare, nelle parole pronunciate nel 2009 da
Maroni all'indomani della strage di 6 cittadini senegalesi a
Castelvolturno, un vanto per l'intero Paese e un modello di
riconquista del territorio contro le forze della camorra.
In realta', siamo di fronte alla dimostrazione che quanto noi
dell'opposizione andiamo dicendo da tre anni sull'effetto dei
tagli lineari voluti e applicati dal ministro Tremonti in questo
settore, si sta puntualmente verificando".
Secondo Fiano, "il governo a parole piu' securitario della
storia, ha prodotto il piu' grave danno alla qualita' della vita
e del lavoro degli operatori delle forze dell'ordine.
Lunedi'- conclude l'esponente del Pd- depositeremo
un'interrogazione urgente per verificare le responsabilita'
connesse alle notizie apparse oggi oggi e chiedere al ministro
quali provvedimenti intenda adottare".
(Com/Pol/ Dire)
14:31 18-06-11
NNNN
SICUREZZA: FIANO (PD), INTERROGAZIONE SU SITUAZIONE CASERTA
(ANSA) - ROMA, 18 GIU - ''Scandalosa per le responsabilita'
istituzionali e devastante per la dignita' dei lavoratori delle
forze dell'ordine la vicenda denunciata quest'oggi sul sito di
Repubblica-Espresso sulle condizioni in cui versano i
commissariati del Casertano e anche parte della Questura di
Caserta''. Lo denuncia Emanuele Fiano, del Pd, che spiega: ''La
qualita' delle strutture della polizia nel territorio di Gomorra
avrebbe dovuto diventare, nelle parole pronunciate nel 2009 da
Maroni all'indomani della strage di 6 cittadini senegalesi a
Castelvolturno, un vanto per l'intero Paese e un modello di
riconquista del territorio contro le forze della camorra.
In realta', siamo di fronte alla dimostrazione che quanto noi
dell'opposizione andiamo dicendo da tre anni sull'effetto dei
tagli lineari voluti e applicati dal ministro Tremonti in questo
settore, si sta puntualmente verificando''.
Secondo Fiano, ''il governo a parole piu' securitario della
storia, ha prodotto il piu' grave danno alla qualita' della vita
e del lavoro degli operatori delle forze dell'ordine''.
''Lunedi'- conclude l'esponente del Pd- depositeremo
un'interrogazione urgente per verificare le responsabilita'
connesse alle notizie apparse oggi oggi e chiedere al ministro
quali provvedimenti intenda adottare''. (ANSA).
FLB
18-GIU-11 15:16 NNNN
(DIRE) Roma, 18 giu. - "Scandalosa per le responsabilita'
istituzionali e devastante per la dignita' dei lavoratori delle
forze dell'ordine la vicenda denunciata quest'oggi sul sito di
Repubblica-Espresso sulle condizioni in cui versano i
commissariati del Casertano e anche parte della Questura di
Caserta". Lo denuncia Emanuele Fiano, del Pd, che spiega: "La
qualita' delle strutture della polizia nel territorio di Gomorra
avrebbe dovuto diventare, nelle parole pronunciate nel 2009 da
Maroni all'indomani della strage di 6 cittadini senegalesi a
Castelvolturno, un vanto per l'intero Paese e un modello di
riconquista del territorio contro le forze della camorra.
In realta', siamo di fronte alla dimostrazione che quanto noi
dell'opposizione andiamo dicendo da tre anni sull'effetto dei
tagli lineari voluti e applicati dal ministro Tremonti in questo
settore, si sta puntualmente verificando".
Secondo Fiano, "il governo a parole piu' securitario della
storia, ha prodotto il piu' grave danno alla qualita' della vita
e del lavoro degli operatori delle forze dell'ordine.
Lunedi'- conclude l'esponente del Pd- depositeremo
un'interrogazione urgente per verificare le responsabilita'
connesse alle notizie apparse oggi oggi e chiedere al ministro
quali provvedimenti intenda adottare".
(Com/Pol/ Dire)
14:31 18-06-11
NNNN
SICUREZZA: FIANO (PD), INTERROGAZIONE SU SITUAZIONE CASERTA
(ANSA) - ROMA, 18 GIU - ''Scandalosa per le responsabilita'
istituzionali e devastante per la dignita' dei lavoratori delle
forze dell'ordine la vicenda denunciata quest'oggi sul sito di
Repubblica-Espresso sulle condizioni in cui versano i
commissariati del Casertano e anche parte della Questura di
Caserta''. Lo denuncia Emanuele Fiano, del Pd, che spiega: ''La
qualita' delle strutture della polizia nel territorio di Gomorra
avrebbe dovuto diventare, nelle parole pronunciate nel 2009 da
Maroni all'indomani della strage di 6 cittadini senegalesi a
Castelvolturno, un vanto per l'intero Paese e un modello di
riconquista del territorio contro le forze della camorra.
In realta', siamo di fronte alla dimostrazione che quanto noi
dell'opposizione andiamo dicendo da tre anni sull'effetto dei
tagli lineari voluti e applicati dal ministro Tremonti in questo
settore, si sta puntualmente verificando''.
Secondo Fiano, ''il governo a parole piu' securitario della
storia, ha prodotto il piu' grave danno alla qualita' della vita
e del lavoro degli operatori delle forze dell'ordine''.
''Lunedi'- conclude l'esponente del Pd- depositeremo
un'interrogazione urgente per verificare le responsabilita'
connesse alle notizie apparse oggi oggi e chiedere al ministro
quali provvedimenti intenda adottare''. (ANSA).
FLB
18-GIU-11 15:16 NNNN
Sicurezza: Picierno (PD): vergogna degrado Commissariati Caserta
SICUREZZA. PICIERNO (PD): VERGOGNA DEGRADO
COMMISSARIATI CASERTA
(DIRE) Roma, 18 giu. - "Quanto emerso oggi, grazie all'inchiesta
apparsa sul sito di Repubblica riguardo al degrado dei
commissariati in tutta la provincia di Caserta, e' una vergogna
inaccettabile, frutto della politica di questo Governo". Lo
sostiene Pina Picierno, parlamentare Pd eletta in Campania, che
spiega: "Da un lato in tutti questi anni il ministro Maroni ha
parlato del 'modello Caserta' come del fiore all'occhiello del
Paese, dall'altro ha lasciato che le risorse destinate alle forze
di polizia venissero tagliate. Da un lato il governo si incensa
degli straordinari risultati conseguiti con gli arresti del
latitanti e le confische dei beni alla camorra, dall'altra
permette che persone che si impegnano nella lotta ai clan, con
grande dedizione, professionalita' e sacrificio, debbano lavorare
in locali degradati e strutture non idonee".
Conclude Picierno: "Il ministro Maroni fornisca spiegazioni in
Parlamento e ci dica come intende intervenire".
(Com/Pol/ Dire)
16:19 18-06-11
NNNN
(DIRE) Roma, 18 giu. - "Quanto emerso oggi, grazie all'inchiesta
apparsa sul sito di Repubblica riguardo al degrado dei
commissariati in tutta la provincia di Caserta, e' una vergogna
inaccettabile, frutto della politica di questo Governo". Lo
sostiene Pina Picierno, parlamentare Pd eletta in Campania, che
spiega: "Da un lato in tutti questi anni il ministro Maroni ha
parlato del 'modello Caserta' come del fiore all'occhiello del
Paese, dall'altro ha lasciato che le risorse destinate alle forze
di polizia venissero tagliate. Da un lato il governo si incensa
degli straordinari risultati conseguiti con gli arresti del
latitanti e le confische dei beni alla camorra, dall'altra
permette che persone che si impegnano nella lotta ai clan, con
grande dedizione, professionalita' e sacrificio, debbano lavorare
in locali degradati e strutture non idonee".
Conclude Picierno: "Il ministro Maroni fornisca spiegazioni in
Parlamento e ci dica come intende intervenire".
(Com/Pol/ Dire)
16:19 18-06-11
NNNN
Caserta: Calipari(PD), Maroni dia risposte immediate su degrado Commissariati
CASERTA: CALIPARI (PD), MARONI DIA RISPOSTE IMMEDIATE SU DEGRADO
COMMISSARIATI =
'DOCUMENTATO DA UN'INCHIESTA NELLE TERRE DI CAMORRA'
Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "Il ministro dell'Interno, Maroni
dia una risposta immediata sulla sconvolgente inchiesta pubblicata da
'Repubblica.it' sul degrado dei commissariati in terra di camorra". Lo
chiede la vicepresidente dei deputati del Pd Rosa Villecco Calipari,
ricordando che "Maroni, all'indomani della strage di Castelvolturno
dove furono trucidati sei senegalesi, elevo' ad esempio il 'modello
Caserta' per dare un'idea di come si combattesse la criminalita'
organizzata".
"Ora, a due anni e mezzo di distanza da quella strage e a uno
dall'ultima denuncia delle forze dell'ordine, la fotografia dei
commissariati di Aversa, Marcianise, Casal di Principe, Sessa Aurunca,
documentata dall'inchiesta, mostra locali disastrati, fili elettrici
scoperti, uffici trasformati in depositi di immondizia, sedie rotte,
bagni inagibili, infissi rotti e faldoni giudiziari rosi
dall'umidita'".
Chiede Calipari al titolare del Viminale: "E' questo il 'modello
Caserta'? Non si puo' fare della sicurezza una bandiera da sventolare
in campagna elettorale o davanti ai padani di Pontida e poi
abbandonare chi, ogni giorno, garantisce proprio la sicurezza degli
italiani in terre di frontiera".
(Sin/Pn/Adnkronos)
18-GIU-11 17:54
NNNN
'DOCUMENTATO DA UN'INCHIESTA NELLE TERRE DI CAMORRA'
Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "Il ministro dell'Interno, Maroni
dia una risposta immediata sulla sconvolgente inchiesta pubblicata da
'Repubblica.it' sul degrado dei commissariati in terra di camorra". Lo
chiede la vicepresidente dei deputati del Pd Rosa Villecco Calipari,
ricordando che "Maroni, all'indomani della strage di Castelvolturno
dove furono trucidati sei senegalesi, elevo' ad esempio il 'modello
Caserta' per dare un'idea di come si combattesse la criminalita'
organizzata".
"Ora, a due anni e mezzo di distanza da quella strage e a uno
dall'ultima denuncia delle forze dell'ordine, la fotografia dei
commissariati di Aversa, Marcianise, Casal di Principe, Sessa Aurunca,
documentata dall'inchiesta, mostra locali disastrati, fili elettrici
scoperti, uffici trasformati in depositi di immondizia, sedie rotte,
bagni inagibili, infissi rotti e faldoni giudiziari rosi
dall'umidita'".
Chiede Calipari al titolare del Viminale: "E' questo il 'modello
Caserta'? Non si puo' fare della sicurezza una bandiera da sventolare
in campagna elettorale o davanti ai padani di Pontida e poi
abbandonare chi, ogni giorno, garantisce proprio la sicurezza degli
italiani in terre di frontiera".
(Sin/Pn/Adnkronos)
18-GIU-11 17:54
NNNN
ANSA/ SANTORO, SHOW BENIGNI E APPELLO 'RIPRENDIAMOCI FUTURO' IN TUTA BLU AL PREMIER, 30 MILA MANI ALZATE PERCHE' RESTI IN RAI
ANSA/ SANTORO, SHOW BENIGNI E APPELLO 'RIPRENDIAMOCI FUTURO'
IN TUTA BLU AL PREMIER, 30 MILA MANI ALZATE PERCHE' RESTI IN RAI
(di Michele Cassano e Leonardo Nesti)
(ANSA) - BOLOGNA, 18 GIU - Non solo Roberto Benigni. Di
regali Michele Santoro, tenendosi in disparte per buona parte
dello show, al suo pubblico ne riserva tanti. In questa serata
organizzata a Bologna per dimostrare che ''qualcosa sta
cambiando, che c'e' una domanda di partecipazione nuova'', il
giornalista raccoglie tutte le forze per spiegare la sua idea di
televisione libera dopo l'ultima battaglia e l'addio alla Rai.
Affida il timone a Serena Dandini, che svela subito la sua
missione di ''riportare Santoro in Rai'', e Vauro in versione
dantesca, trasmette spezzoni di Aniene di Corrado Guzzanti,
manda in onda il Sergio Marchionne di Maurizio Crozza, lascia
spazio a Marco Travaglio e al pm Antonio Ingroia, fa cantare i
Subsonica, Teresa De Sio e Daniele Silvestri e da' voce ai tanti
precari e cassintegrati che gridano il loro diritto al lavoro,
vero protagonista della serata.
Ma soprattutto regala se stesso. Entra in tuta da
metalmeccanico alla fine della serata e parla dritto al premier
Silvio Berlusconi. ''Lei sta facendo di tutto per farmi
diventare disoccupato, ma non ci riuscira'. E siccome lei una
volta ha detto di essere presidente operaio, le parlo da operaio
a operaio'', esordisce prima far alzare le 30 mila mani presenti
al parco di Villa Angeletti. . ''Io voto perche' Santoro resti
in Rai - grida al pubblico - Io alzo la mano. Allora Bersani
contale anche tu queste 30 mila mani. Ci dobbiamo riprendere
quello che ci avete tolto: l'aria, il mare, la scuola. Il nostro
futuro. Da operaio a operaio, se lei mi chiede: 'ci saranno
lavoratori nel futuro di questo paese? Le dico si', si', si' e
si'''.
'Tutti in piedi: signori, entra il lavoro' il titolo dello
spettacolo organizzato nell'ambito della festa dei 110 anni
della Fiom, anche in solidarieta' a Current tv che rischia la
chiusura e che ha trasmesso l'evento in diretta, come aveva
fatto 'Raiperunanotte', il primo esperimento di tv libera dagli
editori tradizionali messo in atto un anno fa sempre a Bologna.
Anche questa volta nessuno sponsor se non il pubblico e nessun
intento di lucro tra i partecipanti, anche questa volta una rete
di tv locali e di siti a trasmettere in diretta la serata.
Hanno dovuto attendere quasi due ore le diverse migliaia di
spettatori del parco Villa Angeletti per vedere la tanto attesa
sorpresa. Santoro entra solo per presentare Benigni. Il comico
sale sul palco, salta al collo del giornalista, si butta a terra
e corre. ''L'Italia s'e' desta'', grida nel delirio del
pubblico. ''Cari lavoratori, siete l'Italia migliore'', dice poi
capovolgendo la frase di Renato Brunetta. Il ministro finisce
piu' volte nel mirino degli ospiti. ''Noi siamo orgogliosi di
essere i migliori, quello che pagano le tasse, fanno funzionare
questo paese e ora lo vogliono anche cambiare'', afferma tra
l'ovazione del pubblico il padrone di casa, il segretario della
Fiom Maurizio Landini. C'e' anche Maurizia Russo Spena, la
precaria snobbata dal ministro Renato Brunetta. ''Io rappresento
non il mio fallimento - afferma - ma il fallimento del governo,
ora il ministro non dovra' parlare solo con me ma con le
piazze''.
Ovazione anche per Marco Travaglio, che porta sul palco parte
del suo spettacolo, e al pm Antonio Ingroia che ricorda Falcone
e Borsellino e attacca chi pensa che ''i magistrati siano meglio
morti che vivi''. Tanti applausi anche per un rappresentante
degli operai della Fincantieri, per le lavoratrici della Omsa e
per Felice, leader dei pastori sardi. Sale sul palco Elisa
Anzaldo, la giornalista che ha lasciato la conduzione del Tg1 in
polemica con il direttore Augusto Minzolini, che appare subito
dopo nell'interpretazione di Max Paiella. ''Vi abbiamo dato -
ironizza la giornalista - informazioni sull'Orso Yoghi, sulla
pecora Dolly, sul tacco da 15 e sul gelato: coppetta o cono?
Tutti elementi utili per formare l'opinione pubblica''. C'e'
tempo anche per un siparietto con Santoro e Vauro che cercano di
lanciare Landini sulla folla. ''E vediamo se riusciamo a
buttarlo giu' questo governo di m.'', grida il vignettista.
(ANSA).
CAS-NES
18-GIU-11 01:13 NNNN
IN TUTA BLU AL PREMIER, 30 MILA MANI ALZATE PERCHE' RESTI IN RAI
(di Michele Cassano e Leonardo Nesti)
(ANSA) - BOLOGNA, 18 GIU - Non solo Roberto Benigni. Di
regali Michele Santoro, tenendosi in disparte per buona parte
dello show, al suo pubblico ne riserva tanti. In questa serata
organizzata a Bologna per dimostrare che ''qualcosa sta
cambiando, che c'e' una domanda di partecipazione nuova'', il
giornalista raccoglie tutte le forze per spiegare la sua idea di
televisione libera dopo l'ultima battaglia e l'addio alla Rai.
Affida il timone a Serena Dandini, che svela subito la sua
missione di ''riportare Santoro in Rai'', e Vauro in versione
dantesca, trasmette spezzoni di Aniene di Corrado Guzzanti,
manda in onda il Sergio Marchionne di Maurizio Crozza, lascia
spazio a Marco Travaglio e al pm Antonio Ingroia, fa cantare i
Subsonica, Teresa De Sio e Daniele Silvestri e da' voce ai tanti
precari e cassintegrati che gridano il loro diritto al lavoro,
vero protagonista della serata.
Ma soprattutto regala se stesso. Entra in tuta da
metalmeccanico alla fine della serata e parla dritto al premier
Silvio Berlusconi. ''Lei sta facendo di tutto per farmi
diventare disoccupato, ma non ci riuscira'. E siccome lei una
volta ha detto di essere presidente operaio, le parlo da operaio
a operaio'', esordisce prima far alzare le 30 mila mani presenti
al parco di Villa Angeletti. . ''Io voto perche' Santoro resti
in Rai - grida al pubblico - Io alzo la mano. Allora Bersani
contale anche tu queste 30 mila mani. Ci dobbiamo riprendere
quello che ci avete tolto: l'aria, il mare, la scuola. Il nostro
futuro. Da operaio a operaio, se lei mi chiede: 'ci saranno
lavoratori nel futuro di questo paese? Le dico si', si', si' e
si'''.
'Tutti in piedi: signori, entra il lavoro' il titolo dello
spettacolo organizzato nell'ambito della festa dei 110 anni
della Fiom, anche in solidarieta' a Current tv che rischia la
chiusura e che ha trasmesso l'evento in diretta, come aveva
fatto 'Raiperunanotte', il primo esperimento di tv libera dagli
editori tradizionali messo in atto un anno fa sempre a Bologna.
Anche questa volta nessuno sponsor se non il pubblico e nessun
intento di lucro tra i partecipanti, anche questa volta una rete
di tv locali e di siti a trasmettere in diretta la serata.
Hanno dovuto attendere quasi due ore le diverse migliaia di
spettatori del parco Villa Angeletti per vedere la tanto attesa
sorpresa. Santoro entra solo per presentare Benigni. Il comico
sale sul palco, salta al collo del giornalista, si butta a terra
e corre. ''L'Italia s'e' desta'', grida nel delirio del
pubblico. ''Cari lavoratori, siete l'Italia migliore'', dice poi
capovolgendo la frase di Renato Brunetta. Il ministro finisce
piu' volte nel mirino degli ospiti. ''Noi siamo orgogliosi di
essere i migliori, quello che pagano le tasse, fanno funzionare
questo paese e ora lo vogliono anche cambiare'', afferma tra
l'ovazione del pubblico il padrone di casa, il segretario della
Fiom Maurizio Landini. C'e' anche Maurizia Russo Spena, la
precaria snobbata dal ministro Renato Brunetta. ''Io rappresento
non il mio fallimento - afferma - ma il fallimento del governo,
ora il ministro non dovra' parlare solo con me ma con le
piazze''.
Ovazione anche per Marco Travaglio, che porta sul palco parte
del suo spettacolo, e al pm Antonio Ingroia che ricorda Falcone
e Borsellino e attacca chi pensa che ''i magistrati siano meglio
morti che vivi''. Tanti applausi anche per un rappresentante
degli operai della Fincantieri, per le lavoratrici della Omsa e
per Felice, leader dei pastori sardi. Sale sul palco Elisa
Anzaldo, la giornalista che ha lasciato la conduzione del Tg1 in
polemica con il direttore Augusto Minzolini, che appare subito
dopo nell'interpretazione di Max Paiella. ''Vi abbiamo dato -
ironizza la giornalista - informazioni sull'Orso Yoghi, sulla
pecora Dolly, sul tacco da 15 e sul gelato: coppetta o cono?
Tutti elementi utili per formare l'opinione pubblica''. C'e'
tempo anche per un siparietto con Santoro e Vauro che cercano di
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- Corte dei Conti "...Impugnazione della sentenza che stabilisce l'aggravamento per infermità ai fini della pensione. La Corte dei conti, che accerta l'aggravamento dell'infermità, presupposto del trattamento pensionistico, e ne dispone la rideterminazione dell'importo, non può essere appellata se non per questioni di legittimità. In tale materia, infatti, l'ordinamento non prevede la possibilità del II grado di giudizio in sede di merito..."
- Corte dei Conti "...Polizia municipale - Attività mobbizzanti..."
- TAR "...Forze armate. Individuazione del mobbing nella pubblica amministrazione..."
- Consiglio di Stato "...Validità del diploma per l’accesso alle carriere di concetto presso una pubblica amministrazione..."
- Consiglio di Stato "...Legittima la destituzione per un agente di polizia che ha fatto uso di droga..."
- Cassazione "...Cade a causa della neve: paga la responsabile della sicurezza del supermercato. La responsabile della sicurezza deve risarcire la sfortunata vecchietta che, per colpa della pavimentazione scivolosa all'ingresso del supermercato, cade...."
- Tribunale "...Obbligo di consegna del Documento della Valutazione del Rischio ai RLS ..."
- Consiglio di Stato "...Ministero della Difesa - Mensa obbligatoria. Monetizzazione dei buoni pasto non fruibili dal dipendente..."
- Consulta: riposo non obbligatorio in Abruzzo se il negozio apre la domenica
- Cassazione "...Se il verbale non è stato notificato, la multa si può impugnare entro 60 giorni..."Cassazione "...Il diritto al tempo libero non esiste: è pura immaginazione. Escluso il risarcimento dei danni per la perdita del tempo libero subita da un avvocato, che aveva perso 4 ore per farsi riattivare la linea adsl a causa delle informazioni sbagliate fornite dall'operatore telefonico...."
- Consiglio di Stato "...Ministero della Difesa - Mensa obbligatoria. Monetizzazione dei buoni pasto non fruibili dal dipendente..."
- Cassazione "...Basta una "crocetta" ad attestare l'infruttuosa ricerca del destinatario? È nulla la notifica della multa effettuata a mezzo posta con la sola consegna al portiere dello stabile, senza che sia attestata l'avvenuta ricerca delle altre persone abilitate a riceverla...."
- Tribunale "...Guida in stato d'ebbrezza - accertamento del tasso alcolemico sia effettuato a distanza dal momento..."
- Cassazione "...stato di ebbrezza. L'etilometro ha pieno valore probatorio anche in caso di incidente. L'accertamento dello stato di ebbrezza presso una struttura sanitaria non è obbligatorio ma rimane una mera modalità aggiuntiva. Anche in caso di sinistro stradale è sufficiente l'utilizzo dell'etilometro...."
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venerdì 17 giugno 2011
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In spiaggia senza piede 'a cipolla', SOS alluce valgo
SALUTE: IN SPIAGGIA SENZA PIEDE 'A CIPOLLA',SOS
ALLUCE VALGO
NUOVA TECNICA VIA IN 15 MINUTI; PIEDI PUNTO DEBOLE 50% ITALIANI
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - In vista dell'Estate e del debutto in
spiaggia torna, per molti, l'incubo del piede 'a cipolla'. Ma
oggi l'alluce valgo si puo' eliminare velocemente, senza dolore
e cicatrici e dopo l'operazione il paziente Š subito in piedi.
Un risultato possibile grazie ad nuova tecnica di intervento,
definita 'percutanea', presentata oggi in occasione del III
Congresso Internazionale della Chirurgia del Piede in corso
all'Ospedale San Camillo di Roma.
E proprio i piedi, avvertono gli specialisti, rappresentano
il 'punto debole' per 1 italiano su due, che lamenta dolori e
fastidi. In particolare, l'alluce valgo Š la patologia pi—
diffusa a carico del piede: e' causa di deformit… e dolore ma
crea anche un problema estetico, soprattutto per la donna.
''Questa nuova tecnica chirurgica, ideata negli Usa - spiega
l'ortopedico Marco Cianfanelli, dell'Ospedale San Camillo -
prevede la correzione dell'alluce valgo mediante tre minuscoli
accessi cutanei. Attraverso questi forellini, grazie
all'utilizzo di un particolare strumentario, si lima l'osso
eliminando cos� la 'cipolla' e si eseguono i tagli per
riallineare il dito. L'intervento dura circa 15 minuti, si
esegue in regime di Day Hospital e si pu• camminare subito''.
Ma se contro l'alluce valgo c'e', oggi, un'arma in piu', un
italiano su due continua a soffrire di mal di piedi, sottovaluta
questo disturbo e arriva a curarsi solo quando il dolore ormai Š
diventato insopportabile. E l'invecchiamento, spiegano gli
ortopedici, Š solo una delle cause del disturbo.
Da qui alcuni consigli 'preziosi': innanzitutto 'no' a tacchi
alti e scarpe strette in punta (sono inadeguate perchŠ
costringono il piede ad una posizione innaturale), ma bocciate,
concludono gli specialisti facendo in questo caso riferimento
soprattutto ai giovani, sono anche le scarpe da ginnastica
utilizzate tutti i giorni, sia d'inverno sia d'Estate, poiche'
causa possibile di problemi cutanei e patologie legate alla
sviluppo di infezioni fungine.
CR
17-GIU-11 14:57 NNNN
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE =
NE SOFFRONO SOPRATTUTTO LE DONNE, OCCHIO A SCARPE ALLA MODA
Roma, 17 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un italiano su
due soffre di mal di piedi. Ma spesso chi sperimenta questo disturbo
lo sottovaluta e arriva a curarsi solo quando il dolore ormai e'
diventato insopportabile. A ricordare di prestare la giusta attenzione
anche ai piedi sono gli esperti riuniti oggi all'ospedale San Camillo
Forlanini di Roma, per il III Congresso internazionale sulla chirurgia
del piede.
I dolori cominciano a farsi sentire intorno ai 60 anni, ma
sempre piu' spesso tra i 20 e 30 anni. L'invecchiamento, infatti, e'
solo una delle cause del dolore ai piedi. Chi cammina male e
soprattutto chi indossa scarpe scomode e' destinato a soffrire di mal
di piedi, avvertono gli specialisti. E questa condizione diventa un
ostacolo per la vita di tutti i giorni.
Ad avere questo disturbo sono soprattutto le donne, il cui
problema gia' a 50 anni e' quello di non riuscire a trovare scarpe
comode a causa dei piedi non piu' sani. 'Sotto accusa' anche la moda
che propone modelli di calzature belle e moderne, ma spesso scomode.
(segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:40
NNNN
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE (2) =
OCCHIO A SCARPE CON TACCHI TROPPO ALTI E PUNTA STRETTA
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - La salute dei piedi e'
"fondamentale - spiega Attilio Basile, ortopedico e specialista presso
il centro di eccellenza per la Cura del Piede dell'ospedale San
Camillo di Roma e presidente del congresso - Con i nostri piedi
camminiamo da un anno di eta'. E nel corso della vita una persona
cammina l'equivalente di tre volte la circonferenza della terra. I
piedi vanno salvaguardati, eppure la maggior parte delle persone
sottovaluta questa parte del corpo che ci deve sostenere per tanti
anni".
"Questa struttura cosi' complessa - continua l'esperto - puo'
soffrire per una serie di motivi legati a malattie quali il diabete,
l'obesita', per fattori genetici che possono causare patologie come
l'alluce valgo, il piede a martello, il piede piatto o il piede cavo
caratterizzato da una accentuazione del normale arco plantare. Ma i
nostri piedi soffrono molto spesso a causa delle scarpe che
indossiamo". (segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:42
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE (3) =
(Adnkronos) - No, dunque, a tacchi alti e scarpe strette in
punta. "Le calzature con tacco alto e punta stretta sono spesso
indossate per molte ore al giorno da molte donne e se indubbiamente
contribuiscono ad accrescerne la femminilita' sono inadeguate perche'
costringendo il piede a una posizione innaturale rappresentano una
sicura concausa dell'alluce valgo - spiega Basile - Il tacco alto,
anche fino a 12 centimetri, porta il piede in marcata flessione
plantare e cosi' sposta eccessivamente il peso del corpo solo sulla
parte anteriore del piede, stravolgendo la funzione stabilizzante del
piede stesso nella ripartizione del peso". (segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:50
NNNN
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE (4) =
SOTTO ACCUSA ANCHE BALLERINE E SCARPE DA TENNIS, IDEALE TACCO DI
2-3 CENTIMETRI
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Un tacco di piu' di 5 cm puo'
provocare una aumento del 76% della pressione sull'avampiede, e se a
cio' si aggiunge che la contemporanea presenza di una punta stretta fa
spostare l'alluce verso la parte interna del piede - continua Basile -
si comprende come una calzatura inadeguata indossata da soggetti con
una predisposizione familiare, per esempio, possa causare l'insorgenza
e il successivo aggravarsi dell'alluce valgo. E' buona norma quindi
moderare l'uso di scarpe strette e con tacchi alti perche' una volta
che l'alluce valgo si e' consolidato esiste solo una terapia per
correggerlo: l'intervento chirurgico".
"Problemi ai piedi possono arrivare anche per chi indossa scarpe
da ginnastica tutti i giorni - mette in guardia l'esperto - Mi
riferisco ai giovani abituati a indossare questo tipo di calzature per
tutto l'anno senza fare distinzione tra estate e inverno. Portare le
scarpe da ginnastica sempre - spiega - puo' causare forti problemi di
sudorazione, si possono presentare disturbi cutanei e la comparsa di
patologie legate alla sviluppo di infezioni fungine, che causano il
fastidioso cattivo odore difficile da combattere con il semplice
lavaggio dei piedi. Tali infezioni, inoltre, molto spesso aggrediscono
le unghie causandone la caduta, la crescita abnorme e la
deformazione". (segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:53
NNNN
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE (5) =
(Adnkronos) - Da non sottovalutare nemmeno le tanto amate
ballerine. Queste "apparentemente sembrano le scarpe piu' comode in
assoluto - afferma Marco Cianfanelli, responsabile dell'ambulatorio di
Patologia del piede dell'ospedale San Camillo e organizzatore del
congresso - ma sovraccaricano il tallone, e quindi non stabilizzando
bene il piede e non ammortizzandolo nella fase di carico, possono
causare talloniti e tendiniti. La scarpa ideale dovrebbe avere una
suola molto elastica, 2-3 centimetri di tacco e una punta il piu'
rotonda possibile".
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:56
NNNN
NUOVA TECNICA VIA IN 15 MINUTI; PIEDI PUNTO DEBOLE 50% ITALIANI
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - In vista dell'Estate e del debutto in
spiaggia torna, per molti, l'incubo del piede 'a cipolla'. Ma
oggi l'alluce valgo si puo' eliminare velocemente, senza dolore
e cicatrici e dopo l'operazione il paziente Š subito in piedi.
Un risultato possibile grazie ad nuova tecnica di intervento,
definita 'percutanea', presentata oggi in occasione del III
Congresso Internazionale della Chirurgia del Piede in corso
all'Ospedale San Camillo di Roma.
E proprio i piedi, avvertono gli specialisti, rappresentano
il 'punto debole' per 1 italiano su due, che lamenta dolori e
fastidi. In particolare, l'alluce valgo Š la patologia pi—
diffusa a carico del piede: e' causa di deformit… e dolore ma
crea anche un problema estetico, soprattutto per la donna.
''Questa nuova tecnica chirurgica, ideata negli Usa - spiega
l'ortopedico Marco Cianfanelli, dell'Ospedale San Camillo -
prevede la correzione dell'alluce valgo mediante tre minuscoli
accessi cutanei. Attraverso questi forellini, grazie
all'utilizzo di un particolare strumentario, si lima l'osso
eliminando cos� la 'cipolla' e si eseguono i tagli per
riallineare il dito. L'intervento dura circa 15 minuti, si
esegue in regime di Day Hospital e si pu• camminare subito''.
Ma se contro l'alluce valgo c'e', oggi, un'arma in piu', un
italiano su due continua a soffrire di mal di piedi, sottovaluta
questo disturbo e arriva a curarsi solo quando il dolore ormai Š
diventato insopportabile. E l'invecchiamento, spiegano gli
ortopedici, Š solo una delle cause del disturbo.
Da qui alcuni consigli 'preziosi': innanzitutto 'no' a tacchi
alti e scarpe strette in punta (sono inadeguate perchŠ
costringono il piede ad una posizione innaturale), ma bocciate,
concludono gli specialisti facendo in questo caso riferimento
soprattutto ai giovani, sono anche le scarpe da ginnastica
utilizzate tutti i giorni, sia d'inverno sia d'Estate, poiche'
causa possibile di problemi cutanei e patologie legate alla
sviluppo di infezioni fungine.
CR
17-GIU-11 14:57 NNNN
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE =
NE SOFFRONO SOPRATTUTTO LE DONNE, OCCHIO A SCARPE ALLA MODA
Roma, 17 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un italiano su
due soffre di mal di piedi. Ma spesso chi sperimenta questo disturbo
lo sottovaluta e arriva a curarsi solo quando il dolore ormai e'
diventato insopportabile. A ricordare di prestare la giusta attenzione
anche ai piedi sono gli esperti riuniti oggi all'ospedale San Camillo
Forlanini di Roma, per il III Congresso internazionale sulla chirurgia
del piede.
I dolori cominciano a farsi sentire intorno ai 60 anni, ma
sempre piu' spesso tra i 20 e 30 anni. L'invecchiamento, infatti, e'
solo una delle cause del dolore ai piedi. Chi cammina male e
soprattutto chi indossa scarpe scomode e' destinato a soffrire di mal
di piedi, avvertono gli specialisti. E questa condizione diventa un
ostacolo per la vita di tutti i giorni.
Ad avere questo disturbo sono soprattutto le donne, il cui
problema gia' a 50 anni e' quello di non riuscire a trovare scarpe
comode a causa dei piedi non piu' sani. 'Sotto accusa' anche la moda
che propone modelli di calzature belle e moderne, ma spesso scomode.
(segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:40
NNNN
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE (2) =
OCCHIO A SCARPE CON TACCHI TROPPO ALTI E PUNTA STRETTA
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - La salute dei piedi e'
"fondamentale - spiega Attilio Basile, ortopedico e specialista presso
il centro di eccellenza per la Cura del Piede dell'ospedale San
Camillo di Roma e presidente del congresso - Con i nostri piedi
camminiamo da un anno di eta'. E nel corso della vita una persona
cammina l'equivalente di tre volte la circonferenza della terra. I
piedi vanno salvaguardati, eppure la maggior parte delle persone
sottovaluta questa parte del corpo che ci deve sostenere per tanti
anni".
"Questa struttura cosi' complessa - continua l'esperto - puo'
soffrire per una serie di motivi legati a malattie quali il diabete,
l'obesita', per fattori genetici che possono causare patologie come
l'alluce valgo, il piede a martello, il piede piatto o il piede cavo
caratterizzato da una accentuazione del normale arco plantare. Ma i
nostri piedi soffrono molto spesso a causa delle scarpe che
indossiamo". (segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:42
SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE (3) =
(Adnkronos) - No, dunque, a tacchi alti e scarpe strette in
punta. "Le calzature con tacco alto e punta stretta sono spesso
indossate per molte ore al giorno da molte donne e se indubbiamente
contribuiscono ad accrescerne la femminilita' sono inadeguate perche'
costringendo il piede a una posizione innaturale rappresentano una
sicura concausa dell'alluce valgo - spiega Basile - Il tacco alto,
anche fino a 12 centimetri, porta il piede in marcata flessione
plantare e cosi' sposta eccessivamente il peso del corpo solo sulla
parte anteriore del piede, stravolgendo la funzione stabilizzante del
piede stesso nella ripartizione del peso". (segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:50
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SOTTO ACCUSA ANCHE BALLERINE E SCARPE DA TENNIS, IDEALE TACCO DI
2-3 CENTIMETRI
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Un tacco di piu' di 5 cm puo'
provocare una aumento del 76% della pressione sull'avampiede, e se a
cio' si aggiunge che la contemporanea presenza di una punta stretta fa
spostare l'alluce verso la parte interna del piede - continua Basile -
si comprende come una calzatura inadeguata indossata da soggetti con
una predisposizione familiare, per esempio, possa causare l'insorgenza
e il successivo aggravarsi dell'alluce valgo. E' buona norma quindi
moderare l'uso di scarpe strette e con tacchi alti perche' una volta
che l'alluce valgo si e' consolidato esiste solo una terapia per
correggerlo: l'intervento chirurgico".
"Problemi ai piedi possono arrivare anche per chi indossa scarpe
da ginnastica tutti i giorni - mette in guardia l'esperto - Mi
riferisco ai giovani abituati a indossare questo tipo di calzature per
tutto l'anno senza fare distinzione tra estate e inverno. Portare le
scarpe da ginnastica sempre - spiega - puo' causare forti problemi di
sudorazione, si possono presentare disturbi cutanei e la comparsa di
patologie legate alla sviluppo di infezioni fungine, che causano il
fastidioso cattivo odore difficile da combattere con il semplice
lavaggio dei piedi. Tali infezioni, inoltre, molto spesso aggrediscono
le unghie causandone la caduta, la crescita abnorme e la
deformazione". (segue)
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17-GIU-11 14:53
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SALUTE: MAL DI PIEDI PER UN ITALIANO SU DUE (5) =
(Adnkronos) - Da non sottovalutare nemmeno le tanto amate
ballerine. Queste "apparentemente sembrano le scarpe piu' comode in
assoluto - afferma Marco Cianfanelli, responsabile dell'ambulatorio di
Patologia del piede dell'ospedale San Camillo e organizzatore del
congresso - ma sovraccaricano il tallone, e quindi non stabilizzando
bene il piede e non ammortizzandolo nella fase di carico, possono
causare talloniti e tendiniti. La scarpa ideale dovrebbe avere una
suola molto elastica, 2-3 centimetri di tacco e una punta il piu'
rotonda possibile".
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 14:56
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'Epidemia' piede piatto tra i bimbi, meglio scarpe morbide e flessibili
SALUTE: 'EPIDEMIA' PIEDE PIATTO TRA BIMBI, MEGLIO
SCARPE MORBIDE E FLESSIBILI =
L'ESPERTO, PURTROPPO BISOGNA COMBATTERE CONTRO MODA E
PUBBLICITA' IN TV
Roma, 17 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Il piedino
piatto e' un disturbo frequente nei bambini. Si tratta di un
dismorfismo che spesso con la crescita tende a correggersi
autonomamente. Prima dei 4 anni, quindi, e' inutile sottoporre i bimbi
allo stress o a troppe visite; e' bene farlo controllare
periodicamente e utilizzare calzature adeguate: scarpine elastiche con
la parte posteriore alta e rigida". A consigliare a mamme e papa' come
salvaguardare la salute dei piedini dei piu' piccoli e' Marco
Cianfanelli, ortopedico e responsabile dell'ambulatorio di Patologia
del piede dell'ospedale San Camillo, questa mattina al III congresso
internazionale sulla chirurgia del piede, in corso a Roma.
"Oggi, purtroppo - continua Cianfanelli - bisogna combattere
contro la moda e con le scarpe da ginnastica pubblicizzate in tv". "Il
piede del bambino, soprattutto nella prima infanzia - aggiunge Attilio
Basile, ortopedico e specialista presso il centro di eccellenza per la
cura del piede dell'ospedale San Camillo di Roma - e' molto delicato.
Ha bisogno di crescere e svilupparsi libero da vincoli di qualsiasi
genere. Indispensabile evitare calzature costrittive rigide e
prediligere scarpe morbide e flessibili". (segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 15:14
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L'ESPERTO, PURTROPPO BISOGNA COMBATTERE CONTRO MODA E
PUBBLICITA' IN TV
Roma, 17 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Il piedino
piatto e' un disturbo frequente nei bambini. Si tratta di un
dismorfismo che spesso con la crescita tende a correggersi
autonomamente. Prima dei 4 anni, quindi, e' inutile sottoporre i bimbi
allo stress o a troppe visite; e' bene farlo controllare
periodicamente e utilizzare calzature adeguate: scarpine elastiche con
la parte posteriore alta e rigida". A consigliare a mamme e papa' come
salvaguardare la salute dei piedini dei piu' piccoli e' Marco
Cianfanelli, ortopedico e responsabile dell'ambulatorio di Patologia
del piede dell'ospedale San Camillo, questa mattina al III congresso
internazionale sulla chirurgia del piede, in corso a Roma.
"Oggi, purtroppo - continua Cianfanelli - bisogna combattere
contro la moda e con le scarpe da ginnastica pubblicizzate in tv". "Il
piede del bambino, soprattutto nella prima infanzia - aggiunge Attilio
Basile, ortopedico e specialista presso il centro di eccellenza per la
cura del piede dell'ospedale San Camillo di Roma - e' molto delicato.
Ha bisogno di crescere e svilupparsi libero da vincoli di qualsiasi
genere. Indispensabile evitare calzature costrittive rigide e
prediligere scarpe morbide e flessibili". (segue)
(Sav/Pn/Adnkronos)
17-GIU-11 15:14
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Impotenza, 300 mila candidabili a impianto protesi
SALUTE: IMPOTENZA, 300 MILA CANDIDABILI A IMPIANTO
PROTESI
26 I CENTRI ECCELLENZA, MA NON IN TUTTE LE REGIONI A CARICO SSN
(ANSA) - MILANO, 17 GIU - Ogni anno sono almeno tremila gli
italiani che hanno una forma di disfunzione erettile cosi' grave
da non rispondere ad alcun trattamento. Per loro l'unica
soluzione per recuperare la funzione sessuale e' l'impianto di
protesi, ma solo uno su sei accetta questa soluzione. Gli altri
rifiutano per vergogna, pregiudizi e falsi miti. Lo afferma
Edoardo Pescatori, presidente del Convegno 'Disfunzione erettile
e chirurgia protesica' che domani a Modena lancera' una campagna
''per spezzare il silenzio di chi non sa''.
Pescatori, coordinatore per Marche, Emilia Romagna e San
Marino della Societa' Italiana di Andrologia (Sia), annuncia che
d' ora in poi chi ha dei dubbi potra' collegarsi al sito
iochiedo@chirurgiaprotesica.andrologia-mers.com, e avra' una
risposta a tutte le sue domande.
Secondo uno studio recente, spiega Enrico Caraceni,
segretario Sia nelle stesse regioni , in Italia sono circa tre
milioni le persone con impotenza sessuale, ma dipende molto
dall'eta': dopo i 50 anni, uno su quattro puo' avere problemi,
dopo i 70 uno su due. In totale, il 30% dei tre milioni (cioe'
900 mila) non risponde alla terapia farmacologica.
''Non tutti - precisa Caraceni - sono candidabili all'
intervento protesico ma per un terzo di questi si puo' pensare
ragionevolmente che l' impianto sarebbe la migliore soluzione; e
andrebbe presa non solo con l'andrologo, ma anche con la propria
compagna e, se necessario, col supporto di uno psicoterapeuta''.
Le protesi piu' utilizzate sono quelle idrauliche: con esse,
quando un uomo lo desidera, puo' ottenere un'erezione per il
tempo desiderato agendo sulla pompa di controllo collocata sotto
la pelle dello scroto. ''A differenza di quanto molti credono -
dice Caraceni - l'orgasmo e l'eiaculazione, se presenti prima
dell'intervento, non cambiano. E non e' preclusa neppure la
possibilita' di concepimento, compatibilmente con l'eta' e lo
stato degli spermatozoi''.
In Italia sono 26 i centri di eccellenza per questa
chirurgia. A parte due che sono privati, gli altri operano in
regime di servizio sanitario nazionale. Al momento pero' non in
tutte le regioni l'intervento e' a carico del Ssn.(ANSA).
BRA
17-GIU-11 15:14 NNNN
26 I CENTRI ECCELLENZA, MA NON IN TUTTE LE REGIONI A CARICO SSN
(ANSA) - MILANO, 17 GIU - Ogni anno sono almeno tremila gli
italiani che hanno una forma di disfunzione erettile cosi' grave
da non rispondere ad alcun trattamento. Per loro l'unica
soluzione per recuperare la funzione sessuale e' l'impianto di
protesi, ma solo uno su sei accetta questa soluzione. Gli altri
rifiutano per vergogna, pregiudizi e falsi miti. Lo afferma
Edoardo Pescatori, presidente del Convegno 'Disfunzione erettile
e chirurgia protesica' che domani a Modena lancera' una campagna
''per spezzare il silenzio di chi non sa''.
Pescatori, coordinatore per Marche, Emilia Romagna e San
Marino della Societa' Italiana di Andrologia (Sia), annuncia che
d' ora in poi chi ha dei dubbi potra' collegarsi al sito
iochiedo@chirurgiaprotesica.andrologia-mers.com, e avra' una
risposta a tutte le sue domande.
Secondo uno studio recente, spiega Enrico Caraceni,
segretario Sia nelle stesse regioni , in Italia sono circa tre
milioni le persone con impotenza sessuale, ma dipende molto
dall'eta': dopo i 50 anni, uno su quattro puo' avere problemi,
dopo i 70 uno su due. In totale, il 30% dei tre milioni (cioe'
900 mila) non risponde alla terapia farmacologica.
''Non tutti - precisa Caraceni - sono candidabili all'
intervento protesico ma per un terzo di questi si puo' pensare
ragionevolmente che l' impianto sarebbe la migliore soluzione; e
andrebbe presa non solo con l'andrologo, ma anche con la propria
compagna e, se necessario, col supporto di uno psicoterapeuta''.
Le protesi piu' utilizzate sono quelle idrauliche: con esse,
quando un uomo lo desidera, puo' ottenere un'erezione per il
tempo desiderato agendo sulla pompa di controllo collocata sotto
la pelle dello scroto. ''A differenza di quanto molti credono -
dice Caraceni - l'orgasmo e l'eiaculazione, se presenti prima
dell'intervento, non cambiano. E non e' preclusa neppure la
possibilita' di concepimento, compatibilmente con l'eta' e lo
stato degli spermatozoi''.
In Italia sono 26 i centri di eccellenza per questa
chirurgia. A parte due che sono privati, gli altri operano in
regime di servizio sanitario nazionale. Al momento pero' non in
tutte le regioni l'intervento e' a carico del Ssn.(ANSA).
BRA
17-GIU-11 15:14 NNNN
TAR "...Procedura ad evidenza pubblica: competenze del responsabile del procedimento..."
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA T.A.R. Veneto Venezia Sez. I, Sent., 26-04-2011, n. 691 Fatto Diritto P.Q.M. Svolgimento del processo Con l'epigrafato ricorso, notificato il 23.4.2010, la ditta M. spa ha impugnato il provvedimento con cui l'ASL n. 20 di Verona - in qualità di capofila dell'Area Vasta della provincia di Verona costituita con l'ASL n. 21 di Legnago, l'ASL n. 22 di Bussolengo e l'Azienda ospedaliera di Verona - l'ha esclusa dalla gara per l'affidamento della "fornitura del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti sanitari con fornitura di contenitori per un periodo di tre anni" (alla quale avevano partecipato soltanto la ricorrente e la ditta controinteressata) per avere essa presentato campioni di contenitori del tipo riutilizzabile, anziché monouso come richiesto a pena di esclusione dalla lex specialis, ed ha aggiudicato provvisoriamente la gara stessa al RTI M.S.A. spa (composto da A.A. srl e T.A. spa): secondo la ricorrente, la propria esclusione sarebbe illegittima sia perché disposta da organo incompetente (la commissione giudicatrice), sia perché la disciplina normativa equipara i contenitori esterni monouso e i contenitori riutilizzabili rimettendo al prestatore del servizio la scelta dell'impiego dell'uno o dell'altro; rilevava essa, inoltre, l'illegittima composizione della commissione giudicatrice nonché l'illegittimità della mancata esclusione del RTI aggiudicatario provvisorio (per violazione della lex specialis di gara e della disciplina in tema di avvalimento), rivendicando così il proprio interesse strumentale alla ripetizione della gara. Con ricorso per motivi aggiunti notificato il 20.5.2010 M. spa impugnava il bando di gara ed il capitolato d'appalto laddove e qualora fossero interpretati nel senso di non imporre il rispetto della disciplina sull'avvalimento nel caso di indicazione di soggetti terzi titolari degli impianti destinati allo smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento, nonchè nel senso di non imporre l'obbligo di presentazione di contratti con soggetti terzi titolari di impianti di smaltimento aventi durata non inferiore a quella dell'appalto. Resistevano in giudizio l'ASL n. 20 di Verona nonché le controinteressate A.A. srl e T.A. spa rilevando l'infondatezza del gravame, del quale, conseguentemente, chiedevano la reiezione. A.A. srl e T.A. spa proponevano, peraltro, in data 27.5.2010, un ricorso incidentale con cui contestavano l'ammissione alla gara della ricorrente sotto il profilo della mancata iscrizione all'Albo nazionale dei Costruttori Ambientali, che non poteva essere oggetto di avvalimento. Seguiva ulteriore ricorso per motivi aggiunti con il quale M. spa censurava per invalidità derivata l'aggiudicazione definitiva della procedura concorsuale al RTI M.S.A. spa. la causa è passata in decisione all'udienza del 30 marzo 2011.Motivi della decisione 1.- Premesso che a, seconda dei casi, il giudice adito può esaminare con priorità il gravame - quello principale o quello incidentale - che risulta decisivo per dirimere la lite (trova, invero, applicazione il principio di economia processuale richiamato da Ap 10.11.2008 n. 11 nel senso che, qualora il ricorso principale sia stato tempestivamente notificato e depositato e non sia seguito dalla perenzione o dalla rinuncia, sull'ordine di trattazione dei due ricorsi e sulle conseguenze processuali della loro fondatezza l'operato del giudice amministrativo nella soluzione delle anzidette questioni non può che ancorarsi ai pilastri fondanti del giudizio, e cioè ai principi di economia processuale e di logicità), nel caso di specie il collegio ritiene opportuno di esaminare prioritariamente il ricorso principale, in quanto la sua (evidente) parziale infondatezza e parziale inammissibilità fanno venir meno l'interesse alla valutazione del ricorso incidentale. 2.- Censura anzitutto la ricorrente l'illegittimità per incompetenza del provvedimento di esclusione, in quanto asseritamente adottato dalla commissione tecnica e non dalla commissione di gara. La censura non ha pregio. Premesso che alla stregua dello schema generale disegnato dagli artt. da 9 a 12 del codice dei contratti pubblici tutti i provvedimenti facenti parte della procedura di evidenza pubblica sono assunti dal responsabile del procedimento e dai dirigenti competenti in base ai rispettivi ordinamenti di settore (il codice cristallizza prassi amministrative e indirizzi giurisprudenziali consolidati in forza dei quali è alla dirigenza - e dunque al seggio di gara - che spetta l'approvazione definitiva degli atti di gara, ivi inclusi quelli di esclusione, dopo averne verificato la regolarità tecnica e la legittimità: cfr., ex plurimis, CdS, V, 28.3.2008 n. 1361), nel caso di specie l'esclusione dell'offerta proposta dalla ricorrente, fondata sulla difformità delle caratteristiche del prodotto rispetto ai parametri individuati nella lex specialis, è stata effettivamente formalizzata dal presidente del seggio di gara e responsabile del procedimento (cfr. la sua nota del 24.3.2010), il quale ha condiviso e fatto propria - nella forma della "presa d'atto" - la valutazione della commissione giudicatrice che, nell'ambito delle proprie competenze tecniche, aveva rilevato come M. spa avesse omesso di inviare la campionatura dei contenitori per rifiuti pericolosi di tipo monouso richiesti dall'art. 33 del capitolato a pena di esclusione e ne aveva, conseguentemente, proposto l'esclusione (cfr. il verbale n. 1 del 16.2.2010). A tal proposito, peraltro, è appena il caso di osservare che la commissione è organo straordinario e temporaneo dell'Amministrazione la cui attività acquisisce rilevanza esterna solo in quanto recepita ed approvata dagli organi competenti dell'Amministrazione appaltante (cfr., ex plurimis, CdS, IV, 11.10.2007 n. 5354; V, 24.3.2006 n. 1525): pertanto, ancorchè volesse attribuirsi la paternità dell'esclusione della ricorrente alla commissione tecnica, essa risulterebbe comunque ratificata dall'Amministrazione in sede di approvazione dell'operato della commissione stessa. 3.- Sempre in tema di contestazione della propria esclusione, la ricorrente censura il capitolato d'appalto nella parte in cui prescriveva, a pena di esclusione, l'invio di campionatura di contenitori monouso: l'art. 8 del DPR n. 254/03, invero, equiparerebbe - secondo M. spa - i contenitori esterni monouso e i contenitori riutilizzabili, rimettendo al prestatore del servizio la scelta dell'impiego dell'uno o dell'altro. Tale censura è inammissibile per tardività, prima ancora che infondata nel merito. È inammissibile in quanto, atteso il carattere espressamente escludente della prescrizione della lex specialis che imponeva l'offerta di quella determinata tipologia di prodotto, tale prescrizione andava tempestivamente impugnata da parte di quei concorrenti che avessero inteso offrire un prodotto diverso: giacchè era fin d'allora pacifico che, pur potendo essere ammesse alla gara (in quanto in possesso dei requisiti per la partecipazione), le imprese che avessero offerto beni diversi da quelli indicati dalla stazione appaltante sarebbero state certamente ed inequivocabilmente estromesse dalla procedura concorsuale in virtù della predetta clausola. Dunque, ferma restando la necessità di presentare la domanda di partecipazione alla gara (al fine di qualificare l'interesse all'impugnazione), la clausola della legge di gara che imponeva la proposizione di contenitori rigidi monouso doveva essere contestata entro il termine decadenziale (diversamente eludendosi la regola della perentorietà dei termini per l'impugnazione degli atti amministrativi) da parte di chi, come la ricorrente, intendeva offrire contenitori pluriuso (cfr., in tal senso, CdS, V, 26.10.2009 n. 6544; TAR Veneto, II, 12.5.2010 n. 1941). Né potrebbe opporsi, per evitare l'inammissibilità della censura, la possibilità di una diversa interpretazione della clausola in questione: essa, invero, era estremamente chiara e precisa nella sua formulazione, sicchè non potrebbe richiamarsi quel (corretto) filone giurisprudenziale che, in caso di ambiguità della clausola, consente di accreditare il principio del favor partecipationis. La portata vincolante delle prescrizioni di gara, infatti, esige che alle stesse sia data puntuale esecuzione nel corso della procedura, con la conseguenza che, qualora sia comminata espressamente l'esclusione in conseguenza della violazione di prescrizioni univoche, l'Amministrazione è tenuta a dare precisa ed incondizionata esecuzione a tale previsione Ma la censura è anche infondata perché, se è vero che la norma invocata dalla ricorrente consente - senza tuttavia stabilire l'equipollenza delle due tipologie di contenitori esterni (che sarebbe, peraltro, irragionevole, atteso che un contenitore si elimina, l'altro si ricicla) - di effettuare la raccolta ed il trasporto dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo anche avvalendosi del contenitore esterno riutilizzabile (previa idonea disinfezione ad ogni ciclo d'uso), è altresì vero che, in caso di possibili alternative, la scelta della soluzione più idonea per la realizzazione del pubblico interesse costituisce espressione tipica della discrezionalità della stazione appaltante e, impingendo nel merito dell'azione amministrativa, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice qualora non sia manifestamente illogica, arbitraria ovvero macroscopicamente viziata da travisamento di fatto in relazione alla natura, all'oggetto e alle caratteristiche del servizio: vizi questi che non ricorrono certamente nel caso di specie, ove la scelta operata dalla stazione appaltante è senz'altro ragionevole e coerente, trattandosi di individuare gli strumenti operativi per lo svolgimento di un servizio particolarmente delicato che garantisca pienamente la tutela della salute e dell'ambiente. Conclusivamente, dunque, poiché l'offerta presentata dalla ricorrente non è conforme alle puntuali prescrizioni di gara, avendo proposto un prodotto tipologicamente diverso da quello richiesto dalla stazione appaltante a pena di esclusione, l'esclusione dalla gara di M. spa è pienamente legittima. 4.- Orbene, precisato quanto precede, va ora osservato che il soggetto legittimamente escluso dalla gara risulta privo di legittimazione e/o carente di interesse a sindacare il suo corretto svolgimento in quanto, tenuto conto che l'accoglimento delle ulteriori censure proposte con il ricorso in esame (con cui si contesta l'illegittimità della composizione della commissione giudicatrice e dell'ammissione alla gara del RTI aggiudicatario) comporterebbe non già l'aggiudicazione dell'appalto in favore della ricorrente, ma la ripetizione della gara, l'interesse strumentale alla rinnovazione della procedura concorsuale può essere perseguito soltanto dall'impresa che non è stata esclusa dalla gara: l'offerente che è stato legittimamente escluso dalla selezione, infatti, non può vantare un'aspettativa giuridica diversa e più qualificata di quella che si può riconoscere ad un qualunque altro soggetto che non abbia partecipato alla selezione stessa e che aspira ad eseguire il servizio oggetto dell'appalto, previa partecipazione ad una successiva gara e sua conseguente aggiudicazione. Tale orientamento giurisprudenziale va ribadito anche dopo l'Ap 10.11.2008 n. 11, in quanto la fattispecie ivi esaminata è quella relativa al procedimento concorsuale con due soli concorrenti ammessi, ciascuno dei quali ha impugnato l'atto di ammissione alla gara dell'altro concorrente, mentre la fattispecie oggetto della presente controversia riguarda il diverso caso in cui un concorrente legittimamente escluso ha impugnato la mancata esclusione dalla gara dell'unico concorrente ammesso: in questa seconda fattispecie va preso in considerazione soltanto l'unico interesse sostanziale di cui sono titolari i concorrenti in un procedimento di evidenza pubblica (sul punto cfr. Ap 29.1.2003 n. 1, con la quale viene statuito che l'aggiudicazione costituisce "il bene della vita che l'interessato intende conseguire attraverso la gara" ed "attraverso la tutela giurisdizionale"), vale a dire l'interesse all'aggiudicazione dell'appalto, mentre non può tenersi conto dell'interesse minore e/o strumentale alla ripetizione della gara, per cui non sussistono i presupposti per l'applicazione del principio ex art. 111 della Costituzione di parità delle parti nel processo delineato dalla citata Ap n. 11/08 (cfr., da ultimo, T.A.R. Veneto, I, 24.3.2011 n. 491); 5.- Per le considerazioni che precedono, dunque, il ricorso è in parte infondato e in parte inammissibile e va, conseguentemente, respinto. La reiezione del ricorso principale comporta, ovviamente, l'inammissibilità per difetto di interesse del ricorso incidentale. Sussistono comunque giusti motivi per compensare le spese di giudizio tra le parti, in ragione della particolarità della controversia.P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima), definitivamente pronunziando sul ricorso principale indicato in epigrafe, in parte lo respinge e in parte lo dichiara inammissibile. Dichiara inammissibile il ricorso incidentale. Compensa le spese e le competenze del giudizio tra le parti. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
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