Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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giovedì 30 giugno 2011
Consiglio di Stato "...Il Ministero dell'Interno ha appellato la sentenza, n. 743 del 6 luglio 2006, con la quale il T.A.R. per la Liguria, Sezione II, ha annullato il decreto, in data 20 marzo 2006, con cui il Direttore Centrale per le Risorse Umane del Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, aveva respinto l'istanza di trasferimento nei ruoli del personale che espleta attività tecnicoscientifica o tecnica, prodotta, ai sensi del D.P.R. 339/82, dal signor ####################, assistente della Polizia di Stato dichiarato non idoneo permanentemente ed in modo assoluto ai servizi di polizia...."
IMPIEGO PUBBLICO
Cons. Stato Sez. III, Sent., 12-05-2011, n. 2848
Fatto - Diritto P.Q.M.
Svolgimento del processo - Motivi della decisione
1.- Il Ministero dell'Interno ha appellato la sentenza, n. 743 del 6 luglio 2006, con la quale il T.A.R. per la Liguria, Sezione II, ha annullato il decreto, in data 20 marzo 2006, con cui il Direttore Centrale per le Risorse Umane del Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, aveva respinto l'istanza di trasferimento nei ruoli del personale che espleta attività tecnicoscientifica o tecnica, prodotta, ai sensi del D.P.R. 339/82, dal signor ####################, assistente della Polizia di Stato dichiarato non idoneo permanentemente ed in modo assoluto ai servizi di polizia.
2.- L'appello è fondato.
Come risulta dagli atti, infatti, il signor #################### aveva chiesto (in data 7 ottobre 2004) di transitare nei ruoli tecnicoscientifici ma, dopo i pareri positivi espressi dalle competenti Commissioni consultive (la Commissione per il Personale di cui all'at. 69 del D.P.R. n. 335 del 1982 e la Commissione di cui all'art. 4 del D.P.R. n. 738 del 1981), non aveva poi superato la prova pratica (nella quale aveva conseguito, in data 27 febbraio 2006, il punteggio di 0/10) ed era risultato quindi inidoneo (anche) ai servizi tecnicoscientifici.
Correttamente pertanto l'amministrazione, con il provvedimento impugnato in primo grado, ha negato il transito del signor #################### nei ruoli tecnicoscientifici.
3.- Né sussisteva il vizio procedimentale che aveva determinato l'accoglimento (con sentenza in forma semplificata) del ricorso di primo grado.
Infatti, come chiaramente esposto nell'atto di appello, il parere previsto dall'art. 69 del DPR n. 335 del 1982 era stato in realtà regolarmente reso (il 30 novembre 2005), prima dello svolgimento della prova pratica, ed era risultato favorevole per l'interessato ma condizionato al superamento della stessa prova pratica che, come si è detto, con effetto preclusivo aveva poi determinato l'impossibilità per l'amministrazione di accogliere la richiesta del signor S. di transitare nei ruoli tecnicoscientifici della Polizia di Stato.
4.- In conclusione l'appello deve essere accolto e la sentenza di primo grado deve essere annullata.
In considerazione della particolarità della materia trattata si ritiene di dover disporre la compensazione delle spese di giudizio.P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) definitivamente pronunciando sull'appello (n. 6504 del 2007), come in epigrafe proposto, accoglie l "appello e, per l'effetto, annulla la sentenza del T.A.R. per la Liguria, Sezione II n. 743 del 6 luglio 2006.
Dispone la compensazione fra le parti delle spese e competenze di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
MANOVRA: AUSER, TICKET PRONTO SOCCORSO BALZELLO INUTILE A DANNO ANZIANI SOLI = SCELTA NON DA PAESE CIVILE, PREOCCUPAZIONE PER CONSEGUENZE SOCIALI
MANOVRA: AUSER, TICKET PRONTO SOCCORSO BALZELLO INUTILE A DANNO ANZIANI SOLI
=
SCELTA NON DA PAESE CIVILE, PREOCCUPAZIONE PER CONSEGUENZE
SOCIALI
Roma, 30 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il "balzello da
25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso che, secondo le misure
previste dalla Manovra economica scattera' dal primo gennaio del 2012,
non e' il modo per razionalizzare la spesa sanitaria. Gravera' invece
sulla categoria piu' fragile di cittadini: gli anziani soli con
problemi di salute che spesso ricorrono alle cure dei medici del
pronto soccorso". E' il commento di Michele Mangano, presidente
nazionale Auser, alla misura presente nella bozza della Manovra, oggi
all'esame del Consiglio dei ministri.
Il ticket sui codici bianchi, gia' previsto dalla Finanziaria
2007, "condizionera' le scelte" proprio degli anziani "ed avra'
pesantissime ricadute sulla qualita' della loro vita", sottolinea
Mangano. Anche il ticket da 10 euro sulla ricetta per le prestazioni
di specialistica ambulatoriale "ci sembra un modo iniquo ed inefficace
per affrontare il problema del bilancio sanitario; in un Paese a forte
presenza di anziani - prosegue - saranno loro a pagare per gli sprechi
e le corruzioni che nel corso degli anni hanno pesato sulla sanita'
italiana".
Per l'Auser si tratta di "una scelta assurda che non e' da Paese
civile. Intendiamo denunciare il pericolo e la gravita' di queste
decisioni, aggravate anche dal fatto che a oggi non risulta chiaro
dalla bozza della Manovra quali saranno le fasce di esenzione previste
per i redditi piu' bassi. Esprimiamo forte preoccupazione per le
conseguenze sociali di questi provvedimenti, che avranno come effetto
di inasprire ancora di piu' la divaricazione fra ricchi e poveri, fra
chi sta meglio e chi sta peggio", conclude Mangano.
(Com-Mad/Pn/Adnkronos)
30-GIU-11 14:08
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SCELTA NON DA PAESE CIVILE, PREOCCUPAZIONE PER CONSEGUENZE
SOCIALI
Roma, 30 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il "balzello da
25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso che, secondo le misure
previste dalla Manovra economica scattera' dal primo gennaio del 2012,
non e' il modo per razionalizzare la spesa sanitaria. Gravera' invece
sulla categoria piu' fragile di cittadini: gli anziani soli con
problemi di salute che spesso ricorrono alle cure dei medici del
pronto soccorso". E' il commento di Michele Mangano, presidente
nazionale Auser, alla misura presente nella bozza della Manovra, oggi
all'esame del Consiglio dei ministri.
Il ticket sui codici bianchi, gia' previsto dalla Finanziaria
2007, "condizionera' le scelte" proprio degli anziani "ed avra'
pesantissime ricadute sulla qualita' della loro vita", sottolinea
Mangano. Anche il ticket da 10 euro sulla ricetta per le prestazioni
di specialistica ambulatoriale "ci sembra un modo iniquo ed inefficace
per affrontare il problema del bilancio sanitario; in un Paese a forte
presenza di anziani - prosegue - saranno loro a pagare per gli sprechi
e le corruzioni che nel corso degli anni hanno pesato sulla sanita'
italiana".
Per l'Auser si tratta di "una scelta assurda che non e' da Paese
civile. Intendiamo denunciare il pericolo e la gravita' di queste
decisioni, aggravate anche dal fatto che a oggi non risulta chiaro
dalla bozza della Manovra quali saranno le fasce di esenzione previste
per i redditi piu' bassi. Esprimiamo forte preoccupazione per le
conseguenze sociali di questi provvedimenti, che avranno come effetto
di inasprire ancora di piu' la divaricazione fra ricchi e poveri, fra
chi sta meglio e chi sta peggio", conclude Mangano.
(Com-Mad/Pn/Adnkronos)
30-GIU-11 14:08
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Ecco travelsex, la guida per sesso estivo sicuro
SALUTE. ECCO TRAVELSEX, LA GUIDA PER SESSO ESTIVO
SICURO
REALIZZATO DALLA SIGO.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 30 giu. - Estate stagione degli
amori, ma anche stagione in cui piu' si rischia di avere
gravidanze indesiderate o contrarre malattie sessualmente
trasmissibili. Rischio presente soprattutto tra i giovani tra i
15 e 19 anni: secondo un sondaggio svolto dalla Sigo (Societa'
italiana di ginecologia e ostetricia) su 1.131 ragazzi (maschi e
femmine), contattati su Internet o all'esterno delle scuole
superiori, 9 su 10 sono bocciati in tema di sessualita'
consapevole.
A loro e' quindi dedicata la guida "TravelSex! Contraccezione e
prevenzione in viaggio", realizzata dalla stessa Sigo ed edita da
Giunti, facilmente reperibile in libreria. Il volume e' stato
presentato stamani nel corso di una conferenza stampa cui sono
intervenuti il segretario nazionale della Sigo, Herbert
Valensise, e la professoressa Alessandra Graziottin, direttore
del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano.
Si tratta di un volume pensato per i ragazzi in partenza per le
localita' turistiche italiane e straniere: contiene una sezione
generale su metodi contraccettivi e salute sessuale, cui seguono
indicazioni utili per chi va in vacanza, dall'indirizzo dei
consultori familiari in Italia alle caratteristiche del panorama
culturale sanitario e sociale di ogni paese straniero sul fronte
della sessualita'. "Ben il 93% dei ragazzi intervistati - ha
spiegato Graziottin - ha gia' avuto rapporti sessuali con una
prima volta piuttosto precoce (per 1 su 3 prima dei 15 anni) e
capitata proprio nei mesi caldi (56%). Nel periodo delle vacanze
e' inoltre piu' frequente (lo dice il 46%) consumare alcol o
droghe, fortissimi indicatori di rischio per rapporti non
protetti e potenti fattori predittivi di infezioni sessualmente
trasmesse". Ma il dato che deve far riflettere e' quello secondo
cui "la grande maggioranza (64%) pensa che nell'estate avra'
almeno un'avventura occasionale - ha aggiunto la professoressa -
e, a fronte di questo, solo il 34% dice che portera' con se' in
vacanza i contraccettivi".
In estate partira' anche la campagna "Parti sicuro con
TravelSex" con cui la Sigo sara' presente in porti e aeroporti di
alcune citta' italiane, per presentare la guida e distribuire il
"passaporto dell'amore sicuro" che riepiloga tutte le principali
informazioni in tema di contraccezione e protezione prima di
mettersi in viaggio. "Crediamo che si debba insistere con
l'informazione, soprattutto in prossimita' delle vacanze, per
invitare i nostri ragazzi a non "mandare in ferie il cervello" e
a vivere i loro rapporti di coppia con responsabilita'".
(Wel/ Dire)
15:56 30-06-11
SALUTE: SIGO LANCIA "TRAVELSEX", GUIDA AL SESSO SICURO IN VACANZA (2)=
(AGI) - Roma, 30 giu. - Secondo i dati diffusi dalla Sigo, ogni
anno a settembre si registra un boom di accessi negli
ambulatori e nei reparti di ginecologia (+30%), per tentare di
risolvere situazioni di crisi che si sono determinate nei mesi
precedenti. "Alla ripresa delle lezioni scopriremo se e quanto
i nostri sforzi abbiano ottenuto risultati - ha concluso la
professoressa Graziottin - ma e' evidente che i medici da soli
non possono far fronte a una carenza culturale che affonda le
radici in famiglia, dove di questi temi si parla pochissimo, e
nella scuola. (AGI)
rmh
301518 GIU 11
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SALUTE: SIGO LANCIA "TRAVELSEX", GUIDA AL SESSO SICURO IN VACANZA =
(AGI) - Roma, 30 giu. - Estate stagione degli amori, ma anche
stagione in cui piu' si rischia di avere gravidanze
indesiderate o contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
Rischio presente soprattutto tra i giovani tra i 15 e 19 anni:
secondo un sondaggio svolto dalla Sigo (Societa' italiana di
ginecologia e ostetricia) su 1.131 ragazzi (maschi e femmine),
contattati su Internet o all'esterno delle scuole superiori, 9
su 10 sono bocciati in tema di sessualita' consapevole. A loro
e' quindi dedicata la guida "TravelSex! Contraccezione e
prevenzione in viaggio", realizzata dalla stessa Sigo ed edita
da Giunti, facilmente reperibile in libreria. Il volume e'
stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa cui
sono intervenuti il segretario nazionale della Sigo, Herbert
Valensise, e la professoressa Alessandra Graziottin, direttore
del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano.
Si tratta di un volume pensato per i ragazzi in partenza per
le localita' turistiche italiane e straniere: contiene una
sezione generale su metodi contraccettivi e salute sessuale,
cui seguono indicazioni utili per chi va in vacanza,
dall'indirizzo dei consultori familiari in Italia alle
caratteristiche del panorama culturale sanitario e sociale di
ogni paese straniero sul fronte della sessualita'. "Ben il 93%
dei ragazzi intervistati - ha spiegato Graziottin - ha gia'
avuto rapporti sessuali con una prima volta piuttosto precoce
(per 1 su 3 prima dei 15 anni) e capitata proprio nei mesi
caldi (56%). Nel periodo delle vacanze e' inoltre piu'
frequente (lo dice il 46%) consumare alcol o droghe, fortissimi
indicatori di rischio per rapporti non protetti e potenti
fattori predittivi di infezioni sessualmente trasmesse". Ma il
dato che deve far riflettere e' quello secondo cui "la grande
maggioranza (64%) pensa che nell'estate avra' almeno
un'avventura occasionale - ha aggiunto la professoressa - e, a
fronte di questo, solo il 34% dice che portera' con se' in
vacanza i contraccettivi".
In estate partira' anche la campagna "Parti sicuro con
TravelSex" con cui la Sigo sara' presente in porti e aeroporti
di alcune citta' italiane, per presentare la guida e
distribuire il "passaporto dell'amore sicuro" che riepiloga
tutte le principali informazioni in tema di contraccezione e
protezione prima di mettersi in viaggio. "Crediamo che si debba
insistere con l'informazione, soprattutto in prossimita' delle
vacanze, per invitare i nostri ragazzi a non "mandare in ferie
il cervello" e a vivere i loro rapporti di coppia con
responsabilita'". (AGI)
rmh
301438 GIU 11
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REALIZZATO DALLA SIGO.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 30 giu. - Estate stagione degli
amori, ma anche stagione in cui piu' si rischia di avere
gravidanze indesiderate o contrarre malattie sessualmente
trasmissibili. Rischio presente soprattutto tra i giovani tra i
15 e 19 anni: secondo un sondaggio svolto dalla Sigo (Societa'
italiana di ginecologia e ostetricia) su 1.131 ragazzi (maschi e
femmine), contattati su Internet o all'esterno delle scuole
superiori, 9 su 10 sono bocciati in tema di sessualita'
consapevole.
A loro e' quindi dedicata la guida "TravelSex! Contraccezione e
prevenzione in viaggio", realizzata dalla stessa Sigo ed edita da
Giunti, facilmente reperibile in libreria. Il volume e' stato
presentato stamani nel corso di una conferenza stampa cui sono
intervenuti il segretario nazionale della Sigo, Herbert
Valensise, e la professoressa Alessandra Graziottin, direttore
del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano.
Si tratta di un volume pensato per i ragazzi in partenza per le
localita' turistiche italiane e straniere: contiene una sezione
generale su metodi contraccettivi e salute sessuale, cui seguono
indicazioni utili per chi va in vacanza, dall'indirizzo dei
consultori familiari in Italia alle caratteristiche del panorama
culturale sanitario e sociale di ogni paese straniero sul fronte
della sessualita'. "Ben il 93% dei ragazzi intervistati - ha
spiegato Graziottin - ha gia' avuto rapporti sessuali con una
prima volta piuttosto precoce (per 1 su 3 prima dei 15 anni) e
capitata proprio nei mesi caldi (56%). Nel periodo delle vacanze
e' inoltre piu' frequente (lo dice il 46%) consumare alcol o
droghe, fortissimi indicatori di rischio per rapporti non
protetti e potenti fattori predittivi di infezioni sessualmente
trasmesse". Ma il dato che deve far riflettere e' quello secondo
cui "la grande maggioranza (64%) pensa che nell'estate avra'
almeno un'avventura occasionale - ha aggiunto la professoressa -
e, a fronte di questo, solo il 34% dice che portera' con se' in
vacanza i contraccettivi".
In estate partira' anche la campagna "Parti sicuro con
TravelSex" con cui la Sigo sara' presente in porti e aeroporti di
alcune citta' italiane, per presentare la guida e distribuire il
"passaporto dell'amore sicuro" che riepiloga tutte le principali
informazioni in tema di contraccezione e protezione prima di
mettersi in viaggio. "Crediamo che si debba insistere con
l'informazione, soprattutto in prossimita' delle vacanze, per
invitare i nostri ragazzi a non "mandare in ferie il cervello" e
a vivere i loro rapporti di coppia con responsabilita'".
(Wel/ Dire)
15:56 30-06-11
SALUTE: SIGO LANCIA "TRAVELSEX", GUIDA AL SESSO SICURO IN VACANZA (2)=
(AGI) - Roma, 30 giu. - Secondo i dati diffusi dalla Sigo, ogni
anno a settembre si registra un boom di accessi negli
ambulatori e nei reparti di ginecologia (+30%), per tentare di
risolvere situazioni di crisi che si sono determinate nei mesi
precedenti. "Alla ripresa delle lezioni scopriremo se e quanto
i nostri sforzi abbiano ottenuto risultati - ha concluso la
professoressa Graziottin - ma e' evidente che i medici da soli
non possono far fronte a una carenza culturale che affonda le
radici in famiglia, dove di questi temi si parla pochissimo, e
nella scuola. (AGI)
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SALUTE: SIGO LANCIA "TRAVELSEX", GUIDA AL SESSO SICURO IN VACANZA =
(AGI) - Roma, 30 giu. - Estate stagione degli amori, ma anche
stagione in cui piu' si rischia di avere gravidanze
indesiderate o contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
Rischio presente soprattutto tra i giovani tra i 15 e 19 anni:
secondo un sondaggio svolto dalla Sigo (Societa' italiana di
ginecologia e ostetricia) su 1.131 ragazzi (maschi e femmine),
contattati su Internet o all'esterno delle scuole superiori, 9
su 10 sono bocciati in tema di sessualita' consapevole. A loro
e' quindi dedicata la guida "TravelSex! Contraccezione e
prevenzione in viaggio", realizzata dalla stessa Sigo ed edita
da Giunti, facilmente reperibile in libreria. Il volume e'
stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa cui
sono intervenuti il segretario nazionale della Sigo, Herbert
Valensise, e la professoressa Alessandra Graziottin, direttore
del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano.
Si tratta di un volume pensato per i ragazzi in partenza per
le localita' turistiche italiane e straniere: contiene una
sezione generale su metodi contraccettivi e salute sessuale,
cui seguono indicazioni utili per chi va in vacanza,
dall'indirizzo dei consultori familiari in Italia alle
caratteristiche del panorama culturale sanitario e sociale di
ogni paese straniero sul fronte della sessualita'. "Ben il 93%
dei ragazzi intervistati - ha spiegato Graziottin - ha gia'
avuto rapporti sessuali con una prima volta piuttosto precoce
(per 1 su 3 prima dei 15 anni) e capitata proprio nei mesi
caldi (56%). Nel periodo delle vacanze e' inoltre piu'
frequente (lo dice il 46%) consumare alcol o droghe, fortissimi
indicatori di rischio per rapporti non protetti e potenti
fattori predittivi di infezioni sessualmente trasmesse". Ma il
dato che deve far riflettere e' quello secondo cui "la grande
maggioranza (64%) pensa che nell'estate avra' almeno
un'avventura occasionale - ha aggiunto la professoressa - e, a
fronte di questo, solo il 34% dice che portera' con se' in
vacanza i contraccettivi".
In estate partira' anche la campagna "Parti sicuro con
TravelSex" con cui la Sigo sara' presente in porti e aeroporti
di alcune citta' italiane, per presentare la guida e
distribuire il "passaporto dell'amore sicuro" che riepiloga
tutte le principali informazioni in tema di contraccezione e
protezione prima di mettersi in viaggio. "Crediamo che si debba
insistere con l'informazione, soprattutto in prossimita' delle
vacanze, per invitare i nostri ragazzi a non "mandare in ferie
il cervello" e a vivere i loro rapporti di coppia con
responsabilita'". (AGI)
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301438 GIU 11
NNNN
Da OMS 5 regole chiave per cibo più sicuro
SALUTE: DA OMS 5 REGOLE CHIAVE PER CIBO PIU'
SICURO
PENSATE PER EVITARE MALATTIE DI ORIGINE ALIMENTARE PREVENIBILI
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Ogni giorno milioni di persone si
ammalano e migliaia muoiono per malattie di origine alimentare
prevenibili. Eppure una corretta preparazione degli alimenti
potrebbe evitarne molte, secondo l'Organizzazione mondiale della
sanita', che ha elaborato a tal fine cinque regole chiave per un
cibo piu' sicuro, in modo da ridurre patologie e possibili
morti.
Le indicazioni sono semplici e chiare: tenere pulito,
separare i cibi crudi da quelli cotti, cuocere a fondo i cibi,
mantenere gli alimenti a temperature sicure, usare acqua sicura
e materiali non trattati. L'iniziativa rientra nella strategia
globale dell'Oms per ridurre le patologie di origine alimentare.
Per farlo l'organizzazione ha identificato il bisogno di
comunicare messaggi semplici e globali, per educare tutti coloro
che maneggiano e gestiscono il cibo, inclusi i consumatori. Le
cinque regole chiave per un cibo piu' sicuro sono state stampate
su poster in varie lingue, e vengono distribuite unite a
materiale formativo in modo da offrire agli Stati degli
strumenti facili da usare e adattabili agli uditori piu'
diversi. (ANSA).
Y85-NAN
30-GIU-11 16:14 NNNN
PENSATE PER EVITARE MALATTIE DI ORIGINE ALIMENTARE PREVENIBILI
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Ogni giorno milioni di persone si
ammalano e migliaia muoiono per malattie di origine alimentare
prevenibili. Eppure una corretta preparazione degli alimenti
potrebbe evitarne molte, secondo l'Organizzazione mondiale della
sanita', che ha elaborato a tal fine cinque regole chiave per un
cibo piu' sicuro, in modo da ridurre patologie e possibili
morti.
Le indicazioni sono semplici e chiare: tenere pulito,
separare i cibi crudi da quelli cotti, cuocere a fondo i cibi,
mantenere gli alimenti a temperature sicure, usare acqua sicura
e materiali non trattati. L'iniziativa rientra nella strategia
globale dell'Oms per ridurre le patologie di origine alimentare.
Per farlo l'organizzazione ha identificato il bisogno di
comunicare messaggi semplici e globali, per educare tutti coloro
che maneggiano e gestiscono il cibo, inclusi i consumatori. Le
cinque regole chiave per un cibo piu' sicuro sono state stampate
su poster in varie lingue, e vengono distribuite unite a
materiale formativo in modo da offrire agli Stati degli
strumenti facili da usare e adattabili agli uditori piu'
diversi. (ANSA).
Y85-NAN
30-GIU-11 16:14 NNNN
Eurodeputati, rischio pesce in scatola giapponese
SALUTE: EURODEPUTATI, RISCHIO PESCE IN SCATOLA
GIAPPONESE
NORME UE PREVEDONO ETICHETTA SOLO PER FRESCO E SURGELATO
(ANSA) - BRUXELLES, 30 GIU - Il pesce catturato in acque
contaminate, come quelle del Giappone, poi importato tramite
altri paesi, potrebbe arrivare sulle tavole dei consumatori
europei. L'origine di pesci e frutti di mare in scatola
importati nell'Ue infatti, a differenza di quelli freschi o
surgelati, e' sconosciuta, perche' nessuna norma impone ai
produttori di mostrare il luogo di origine. A lanciare l'allarme
e' il gruppo socialdemocratico dell'Europarlamento, che chiede
un'etichettatura e la tracciabilita' di tutti i prodotti, dopo
che la Commissione europea ha di recente chiesto agli Stati
membri di condurre test sulla radioattivita' del pesce
giapponese, senza pero' dare istruzioni su quello in scatola.
''L'Ue - spiega Guido Milana (Pd), vicepresidente della
Commissione pesca del Parlamento europeo - importa il 65% dei
prodotti di pesce consumati. I nostri principali fornitori sono
paesi del Sud est asiatico, che importano regolarmente pesce dal
Giappone, nazione che in media conta l'8% del pescato a livello
mondiale''. A colmare il gap normativo dovrebbe essere la nuova
politica comunitaria della pesca, che pero' entrera' in vigore
fra due anni. Di qui l'appello dei socialdemocratici europei a
tenere un dibattito urgente con la Commissione Ue alla prossima
plenaria di Strasburgo: ''I consumatori europei - afferma Ulrike
Rodust, portavoce del gruppo - non possono aspettare due anni
per sapere dove viene catturato il pesce che mangiano''. (ANSA)
Y62-NAN
30-GIU-11 18:57 NNNN
NORME UE PREVEDONO ETICHETTA SOLO PER FRESCO E SURGELATO
(ANSA) - BRUXELLES, 30 GIU - Il pesce catturato in acque
contaminate, come quelle del Giappone, poi importato tramite
altri paesi, potrebbe arrivare sulle tavole dei consumatori
europei. L'origine di pesci e frutti di mare in scatola
importati nell'Ue infatti, a differenza di quelli freschi o
surgelati, e' sconosciuta, perche' nessuna norma impone ai
produttori di mostrare il luogo di origine. A lanciare l'allarme
e' il gruppo socialdemocratico dell'Europarlamento, che chiede
un'etichettatura e la tracciabilita' di tutti i prodotti, dopo
che la Commissione europea ha di recente chiesto agli Stati
membri di condurre test sulla radioattivita' del pesce
giapponese, senza pero' dare istruzioni su quello in scatola.
''L'Ue - spiega Guido Milana (Pd), vicepresidente della
Commissione pesca del Parlamento europeo - importa il 65% dei
prodotti di pesce consumati. I nostri principali fornitori sono
paesi del Sud est asiatico, che importano regolarmente pesce dal
Giappone, nazione che in media conta l'8% del pescato a livello
mondiale''. A colmare il gap normativo dovrebbe essere la nuova
politica comunitaria della pesca, che pero' entrera' in vigore
fra due anni. Di qui l'appello dei socialdemocratici europei a
tenere un dibattito urgente con la Commissione Ue alla prossima
plenaria di Strasburgo: ''I consumatori europei - afferma Ulrike
Rodust, portavoce del gruppo - non possono aspettare due anni
per sapere dove viene catturato il pesce che mangiano''. (ANSA)
Y62-NAN
30-GIU-11 18:57 NNNN
Sanità: via libera a progetto Umbria per prenotazione online
SANITA': VIA LIBERA A PROGETTO UMBRIA PER PRENOTAZIONE ONLINE =
(AGI) - Perugia, 30 giu. - Via libera del ministero per la
Pubblica amministrazione al progetto 'Rete dei centri di
prenotazione - Cup on line', che ha visto impegnata la Regione
Umbria, nel ruolo di capofila in collaborazione con le Regioni
Emilia Romagna, Marche, Veneto e la Provincia Autonoma di
Trento, nella realizzazione di un nuovo sistema di prenotazione
delle prestazioni sanitarie che supera gli attuali limiti
territoriali attraverso la cooperazione tra i centri unici di
prenotazione (Cup) operanti a livello locale. "Il nuovo modello
di Cup ? spiega una nota della Regione Umbria - agevola
l'accesso alle prenotazioni del Servizio sanitario nazionale,
visto che offre la possibilita' ai Cup di comunicare tra di
loro permettendo, quindi, una maggiore facilitazione
dell'operatore nell'effettuare prenotazioni, cancellazioni e
spostamenti delle visite o degli esami diagnostici. La
validita' dell'efficacia del sistema e' stata gia' verificata
per effettuare prenotazioni sul territorio regionale e anche
fuori regione, una volta consolidato l'impianto, l'applicazione
si rendera' disponibile ed esportabile anche ad altre Regioni".
L'intervento fa parte dell'obiettivo Salute del piano di 'e-gov
2012' ed e' stato realizzato con il cofinanziamento delle
amministrazioni partecipanti e del ministero per la Pubblica
amministrazione e l'innovazione, per un ammontare complessivo
di 9 milioni e 100mila euro. (AGI)
Pg1/Sep
301305 GIU 11
(AGI) - Perugia, 30 giu. - Via libera del ministero per la
Pubblica amministrazione al progetto 'Rete dei centri di
prenotazione - Cup on line', che ha visto impegnata la Regione
Umbria, nel ruolo di capofila in collaborazione con le Regioni
Emilia Romagna, Marche, Veneto e la Provincia Autonoma di
Trento, nella realizzazione di un nuovo sistema di prenotazione
delle prestazioni sanitarie che supera gli attuali limiti
territoriali attraverso la cooperazione tra i centri unici di
prenotazione (Cup) operanti a livello locale. "Il nuovo modello
di Cup ? spiega una nota della Regione Umbria - agevola
l'accesso alle prenotazioni del Servizio sanitario nazionale,
visto che offre la possibilita' ai Cup di comunicare tra di
loro permettendo, quindi, una maggiore facilitazione
dell'operatore nell'effettuare prenotazioni, cancellazioni e
spostamenti delle visite o degli esami diagnostici. La
validita' dell'efficacia del sistema e' stata gia' verificata
per effettuare prenotazioni sul territorio regionale e anche
fuori regione, una volta consolidato l'impianto, l'applicazione
si rendera' disponibile ed esportabile anche ad altre Regioni".
L'intervento fa parte dell'obiettivo Salute del piano di 'e-gov
2012' ed e' stato realizzato con il cofinanziamento delle
amministrazioni partecipanti e del ministero per la Pubblica
amministrazione e l'innovazione, per un ammontare complessivo
di 9 milioni e 100mila euro. (AGI)
Pg1/Sep
301305 GIU 11
Controllo pressione per prevenire ictus diabetici
SALUTE: CONTROLLO PRESSIONE PER PREVENIRE ICTUS
DIABETICI
STUDIO RICERCATORI OSPEDALE PERUGIA ANCHE PER INFARTO
(ANSA) - PERUGIA, 30 GIU - I risultati di uno studio sulla
reale efficacia preventiva di un rigoroso controllo della
pressione arteriosa nei pazienti con diabete rispetto al rischio
di ictus e infarto miocardico e' stato presentato nel congresso
della Societa' europea dell'ipertensione da Gianpaolo Reboldi,
ricercatore della struttura complessa di Medicina interna e
scienze endocrine e metaboliche dell'ospedale Santa Maria della
Misericordia di Perugia.
La ricerca, che ha raccolto i dati di 74.000 pazienti
arruolati in oltre 30 studi clinici condotti in tutto il mondo,
e' stata coordinata dallo stesso Reboldi e da Paolo Verdecchia.
E' frutto - e' detto in un comunicato del Santa Maria della
Misericordia - della collaborazione tra ricercatori e clinici
dell'Universita' ed Azienda ospedaliera di Perugia,
dell'ospedale di Assisi e dell'universita' di Milano-Bicocca.
I risultati sono stati pubblicati nel Journal of hypertesion,
considerata la piu' prestigiosa rivista Europea nel campo
dell'ipertensione.
''Lo stretto controllo della pressione, non aumenta il
rischio ma anzi determina una riduzione del 30% e del 13% di
ictus e infarto'' commenta il professor Giuseppe Ambrosio,
direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera di Perugia e
co-autore della ricerca che ha richiesto oltre un anno e mezzo
di impegno. ''Questi risultati - aggiunge - sono in piena
sintonia con quanto dimostrato dagli stessi ricercatori di
Perugia negli ipertesi non affetti da diabete (studio
Cardio-Sis) e recentemente pubblicato su The Lancet''. (ANSA).
SEB
30-GIU-11 13:31 NNNN
STUDIO RICERCATORI OSPEDALE PERUGIA ANCHE PER INFARTO
(ANSA) - PERUGIA, 30 GIU - I risultati di uno studio sulla
reale efficacia preventiva di un rigoroso controllo della
pressione arteriosa nei pazienti con diabete rispetto al rischio
di ictus e infarto miocardico e' stato presentato nel congresso
della Societa' europea dell'ipertensione da Gianpaolo Reboldi,
ricercatore della struttura complessa di Medicina interna e
scienze endocrine e metaboliche dell'ospedale Santa Maria della
Misericordia di Perugia.
La ricerca, che ha raccolto i dati di 74.000 pazienti
arruolati in oltre 30 studi clinici condotti in tutto il mondo,
e' stata coordinata dallo stesso Reboldi e da Paolo Verdecchia.
E' frutto - e' detto in un comunicato del Santa Maria della
Misericordia - della collaborazione tra ricercatori e clinici
dell'Universita' ed Azienda ospedaliera di Perugia,
dell'ospedale di Assisi e dell'universita' di Milano-Bicocca.
I risultati sono stati pubblicati nel Journal of hypertesion,
considerata la piu' prestigiosa rivista Europea nel campo
dell'ipertensione.
''Lo stretto controllo della pressione, non aumenta il
rischio ma anzi determina una riduzione del 30% e del 13% di
ictus e infarto'' commenta il professor Giuseppe Ambrosio,
direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera di Perugia e
co-autore della ricerca che ha richiesto oltre un anno e mezzo
di impegno. ''Questi risultati - aggiunge - sono in piena
sintonia con quanto dimostrato dagli stessi ricercatori di
Perugia negli ipertesi non affetti da diabete (studio
Cardio-Sis) e recentemente pubblicato su The Lancet''. (ANSA).
SEB
30-GIU-11 13:31 NNNN
Un poliziotto ogni 2.248 abitanti nel IV Municipio romano, grande quanto Firenze, uno ogni 1.894 nel XIII, uno ogni 2.151 nell’VIII, quello della purtroppo tristemente famosa Tor Bella Monaca. Il Pd fa propria quella che era stata la denuncia, a dire il vero già nel dicembre 2009, del sindacato di polizia Silp Cgil: il sindaco sceriffo, Gianni Alemanno, che ha fatto della sicurezza il cavallo di battaglia in campagna elettorale, ha fallito proprio su questo.(link diretto al sito dell'autore)
Roma, Pd: “Su sicurezza Alemanno ha fallito”
Un poliziotto ogni 2.248 abitanti nel IV
Municipio romano, grande quanto Firenze, uno ogni 1.894 nel XIII, uno
ogni 2.151 nell’VIII, quello della purtroppo tristemente famosa Tor
Bella Monaca. Il Pd fa propria quella che era stata la
denuncia, a dire il vero già nel dicembre 2009, del sindacato di polizia
Silp Cgil: il sindaco sceriffo, Gianni Alemanno, che ha fatto della sicurezza il cavallo di battaglia in campagna elettorale, ha fallito proprio su questo.
A differenza di quelli predatori (in aumento negli ultimi sei mesi, secondo il Pd capitolino), i reati
sono in calo, ma questo dipende dal fatto che la gente denuncia sempre
meno. In realtà Roma è meno sicura, la presenza delle forze dell’ordine
si è drasticamente ridotta a causa dei tagli operati
dal ministero dell’Economia e la distribuzione del personale sul
territorio andrebbe rivista. Per esempio – diceva il Silp nel 2009, dice
il Pd oggi – la città andrebbe ridisegnata in 5 quadranti, ognuno dei
quali dovrebbe ospitare un nucleo delle volanti. Oggi accade invece che
le auto del 113 partano tutte dal commissariato di via
Guido Reni, impiegando fino a un’ora di tempo per raggiungere i lati
opposti della città. La mancanza di offerte culturali adeguate accresce,
poi, secondo i Democratici, il livello di insicurezza: se non ci sono
eventi a cui partecipare, è più facile ubriacarsi.
C’è poi un discorso più ampio, ma finora poco ascoltato: molte attività commerciali e immobiliari della capitale (compresi molti esercizi storici della Dolce Vita) sono in mano alle mafie, alla ‘ndrangheta in particolare. Il Silp lo denuncia da tempo, il Pd ha presentato invano alcune interrogazioni al ministro Maroni. Ma forse per Alemanno questa non è sicurezza.
Da Il Fatto Quotidiano del 29 giugno 2011
C’è poi un discorso più ampio, ma finora poco ascoltato: molte attività commerciali e immobiliari della capitale (compresi molti esercizi storici della Dolce Vita) sono in mano alle mafie, alla ‘ndrangheta in particolare. Il Silp lo denuncia da tempo, il Pd ha presentato invano alcune interrogazioni al ministro Maroni. Ma forse per Alemanno questa non è sicurezza.
Da Il Fatto Quotidiano del 29 giugno 2011
mercoledì 29 giugno 2011
E tra le misure spunta la giustizia Di Pietro: "Ma che c'entra?"
E tra le misure spunta la giustizia
Di Pietro: "Ma che c'entra?"
I post-it: "Voglio essere informato"
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-12347 presentata da ANTONIO BORGHESI giovedì 16 giugno 2011, seduta n.487 BORGHESI. - Al Ministro dell'interno.- Per sapere - premesso che: con circolare del 19 maggio 2011 del Ministero dell'interno, dipartimento della pubblica sicurezza, servizio tecnico logistico è stata chiesta alle questure di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Milano, Napoli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza e Viterbo, la restituzione di 57 giubbotti antiproiettile «sottocamicia»;
MANOVRA: PSICOLOGI LAZIO, MOLTO GRAVE REINTRODUZIONE TICKET - MANOVRA: TICKET; MARINO (PD), GOVERNO MIRA A SANITA' PRIVATA
MANOVRA: TICKET; MARINO (PD), GOVERNO MIRA A
SANITA' PRIVATA
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''Non solo controllo della spesa ma
anche la volonta' di ferire gravemente il servizio sanitario
pubblico per arrivare al 2013 con un servizio inefficiente e a
una nuova visione che va verso la sanita' privata''.
Lo ha detto il senatore del Pd e presidente della Commissione
d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale Ignazio Marino in
merito alle misure in materia di sanita' (dai ticket al blocco
del turn over) contenute nella bozza della Manovra.
''Comprendo che il ministro Fazio si trovi in una situazione
di difficolta' perche' avendo il compito di difendere un'area
strategica come la salute pubblica - ha affermato Marino -
soccombe a una visione ragionieristica del ministero dell'
Economia''.
Marino ha quindi puntato il dito sul blocco del turn over:
''Al Policlinico Umberto I di Roma - ha proseguito il senatore -
ci sono 27.000 accessi l'anno al pronto soccorso pediatrico. Il
servizio dovrebbe avere in organico 12 medici ma invece ne ha
solo 6 perche' non sono stati sostituiti. E questo comporta per
gli utenti tempi di attesa sicuramente piu' lunghi. A Milano,
per fare un altro esempio, all'ospedale Maggiore, i chirurghi
del centro trapianti di rene con il piu' alto numero di
interventi da 12 sono arrivati a 6, due andranno in pensione e
non verranno sostituiti e questo comportera' l'impossibilita' di
trapianto da vivente''.
Sul fronte sprechi Marino ha ricordato l'indagine della
Commissione sui ricoveri inappropriati nel caso di interventi
programmati: ''Ricoverare il paziente che ha programmato un
intervento uno o due giorni prima costa circa 1.000 euro al
giorno''.
''Il nostro Servizio sanitario nazionale - ha concluso Marino
- e' un punto di riferimento e deve essere maggiormente
finanziato. Va bene la riqualificazione della spesa ma questa va
fatta con intelligenza e questo il ministro Fazio lo sa''.
(ANSA).
GUMANOVRA. CGIL: INACCETTABILI TAGLI E TICKET PER SANITÀ
(DIRE) Roma, 29 giu. - "E' inaccettabile che a pagare i costi
della crisi vengano chiamati sempre i cittadini piu' deboli,
tanto piu' che la spesa sanitaria in Italia e' gia' piu' bassa
della media Ue e dei paesi Ocse". Cosi' in una nota la Cgil,
attraverso la segretaria confederale, Vera Lamonica, e il
responsabile Politiche della salute, Stefano Cecconi, condanna i
provvedimenti emersi dalla bozza di manovra economica che
annunciano ancora tagli alla sanita'. "Oltre 5 miliardi-
ricordano- con un finanziamento per il 2013 e 2014 che verrebbe
incrementato al di sotto del PIL nominale e che quindi non
coprirebbe nemmeno l'inflazione".
I due dirigenti sindacali sottolineano come "oltre alla
stangata sul personale, questa volta si annunciano 'costi
standard' per ottenere risparmi, ma e' solo un trucco, perche' la
manovra ha gia' stabilito che comunque il finanziamento viene
ridotto. Come se non bastasse- proseguono Lamonica e Cecconi- dal
2012 tornano i 'super ticket' da 10 euro per ogni ricetta sulle
visite specialistiche e dal 2014 sono previsti nuovi ticket sui
farmaci e sulle prestazioni sanitarie, compresi i ricoveri".
Alla luce di questi provvedimenti la Cgil sostiene che "e'
inaccettabile che a pagare i costi della crisi vengano chiamati
sempre i cittadini piu' deboli, tanto piu' che la spesa sanitaria
in Italia e' gia' piu' bassa della media Ue e dei Paesi Ocse.
Insistere con i tagli, invece che riqualificare la spesa, vuol
dire 'programmare' il disavanzo delle regioni, compromettendo il
difficile percorso di risanamento di quelle impegnate nei piani
di rientro. Bisogna rovesciare questa impostazione regressiva-
concludono Lamonica e Cecconi- che considera il welfare un peso
invece che un grande investimento contro la crisi e per lo
sviluppo".
(Com/Tar/ Dire)
14:51 29-06-11
ZCZC2719/SXA
XPP14105
U POL S0A QBXB
MANOVRA: MIOTTO, INACCETTABILE AUMENTO TICKET, NUOVA TASSA
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''E' inaccettabile che il governo
introduca una nuova tassa, aumentando i ticket che pagheranno i
malati come ha confermato oggi il ministro Fazio, per coprire il
buco di bilancio''. Lo dice Margherita Miotto, capogruppo Pd in
commissione Affari sociali della Camera.
''Il governo - prosegue Miotto - per fare cassa non puo'
sottrarre risorse essenziali al funzionamento del sistema
sanitario. Spendiamo gia' meno della media europea e quello
della sanita' e' un settore che contribuisce al Pil nazionale in
misura superiore alla quota di spesa pubblica ad esso destinata.
Non e' la sanita' che ha provocato la crisi economica e sarebbe
paradossale che fosse proprio la sanita' ad essere chiamata a
sanare i conti pubblici''. (ANSA).
DEL
29-GIU-11 14:09 NNNN
MANOVRA: CGIL,INACCETTABILE,CRISI LA PAGHERANNO I PIU'DEBOLI
ROVESCIARE IMPOSTAZIONE REGRESSIVA, WELFARE E' INVESTIMENTO
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''E' inaccettabile che a pagare i
costi della crisi vengano chiamati sempre i cittadini piu'
deboli, tanto piu' che la spesa sanitaria in Italia e' gia' piu'
bassa della media Ue e dei paesi Ocse''. Cosi' in una nota la
Cgil, attraverso la segretaria confederale, Vera Lamonica, e il
responsabile Politiche della salute, Stefano Cecconi, condanna i
provvedimenti emersi dalla bozza di manovra economica che
annunciano ancora tagli alla sanita': ''oltre 5 miliardi -
ricordano - con un finanziamento per il 2013 e 2014 che verrebbe
incrementato al di sotto del Pil nominale e che quindi non
coprirebbe nemmeno l'inflazione''.
I due dirigenti sindacali sottolineano come ''oltre alla
stangata sul personale, questa volta si annunciano 'costi
standard' per ottenere risparmi, ma e' solo un trucco, perche'
la manovra ha gia' stabilito che comunque il finanziamento viene
ridotto. Come se non bastasse - proseguono Lamonica e Cecconi -
dal 2012 tornano i 'super ticket' da 10 euro per ogni ricetta
sulle visite specialistiche e dal 2014 sono previsti nuovi
ticket sui farmaci e sulle prestazioni sanitarie, compresi i
ricoveri''. Alla luce di questi provvedimenti la Cgil sostiene
che ''e' inaccettabile che a pagare i costi della crisi vengano
chiamati sempre i cittadini piu' deboli, tanto piu' che la spesa
sanitaria in Italia e' gia' piu' bassa della media Ue e dei
Paesi Ocse. Insistere con i tagli, invece che riqualificare la
spesa, vuol dire 'programmare' il disavanzo delle regioni,
compromettendo il difficile percorso di risanamento di quelle
impegnate nei piani di rientro. Bisogna rovesciare questa
impostazione regressiva - concludono Lamonica e Cecconi - che
considera il welfare un peso invece che un grande investimento
contro la crisi e per lo sviluppo''.(ANSA).
CN
29-GIU-11 14:08 NNNN
MANOVRA: CGIL,INACCETTABILE,CRISI LA PAGHERANNO I PIU'DEBOLI
ROVESCIARE IMPOSTAZIONE REGRESSIVA, WELFARE E' INVESTIMENTO
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''E' inaccettabile che a pagare i
costi della crisi vengano chiamati sempre i cittadini piu'
deboli, tanto piu' che la spesa sanitaria in Italia e' gia' piu'
bassa della media Ue e dei paesi Ocse''. Cosi' in una nota la
Cgil, attraverso la segretaria confederale, Vera Lamonica, e il
responsabile Politiche della salute, Stefano Cecconi, condanna i
provvedimenti emersi dalla bozza di manovra economica che
annunciano ancora tagli alla sanita': ''oltre 5 miliardi -
ricordano - con un finanziamento per il 2013 e 2014 che verrebbe
incrementato al di sotto del Pil nominale e che quindi non
coprirebbe nemmeno l'inflazione''.
I due dirigenti sindacali sottolineano come ''oltre alla
stangata sul personale, questa volta si annunciano 'costi
standard' per ottenere risparmi, ma e' solo un trucco, perche'
la manovra ha gia' stabilito che comunque il finanziamento viene
ridotto. Come se non bastasse - proseguono Lamonica e Cecconi -
dal 2012 tornano i 'super ticket' da 10 euro per ogni ricetta
sulle visite specialistiche e dal 2014 sono previsti nuovi
ticket sui farmaci e sulle prestazioni sanitarie, compresi i
ricoveri''. Alla luce di questi provvedimenti la Cgil sostiene
che ''e' inaccettabile che a pagare i costi della crisi vengano
chiamati sempre i cittadini piu' deboli, tanto piu' che la spesa
sanitaria in Italia e' gia' piu' bassa della media Ue e dei
Paesi Ocse. Insistere con i tagli, invece che riqualificare la
spesa, vuol dire 'programmare' il disavanzo delle regioni,
compromettendo il difficile percorso di risanamento di quelle
impegnate nei piani di rientro. Bisogna rovesciare questa
impostazione regressiva - concludono Lamonica e Cecconi - che
considera il welfare un peso invece che un grande investimento
contro la crisi e per lo sviluppo''.(ANSA).
CN
29-GIU-11 14:07 NNNN
MANOVRA: VENDOLA, GOVERNO VUOLE METTERE PATRIMONIALE SUI POVERI =
(AGI) - Roma, 29 giu. - I provvedimenti contenuti nel testo
della manovra da 47 miliardi "annunciano qual e' l'intenzione
politica del governo: mettere la patrimoniale sui poveri, sui
ceti medio-bassi Chi meno ha, piu' paga, chi piu' ha, piu'
resta al riparo". Lo pensa il governatore della regione Puglia,
Nichi Vendola, oggi a Roma per la firma di un protocollo
d'intesa con il ministero della Giustizia per
l'informatizzazione della giustizia regionale. "Il paese e'
allo stremo - ha proseguito - e non c'e' consapevolezza di
quanto sia drammatica la situazione sociale dell'Italia".
Per Vendola, "quello che si legge sui giornali ha un che di
tragicomico perche' - ha spiegato - si prova a scaricare sulla
prossima legislatura il grosso di una manovra. Su 47 miliardi
di euro previsti, infatti, 40 tocchera' a chi governera' dopo
doverli infliggere agli italiani". Ma il governatore della
Puglia ha tenuto a sottolineare che "gia' i primi 7 miliardi
contengono elementi di iniquita': in particolare - ha elencato
- l'innalzamento dell'eta' pensionabile, il blocco del turn
over nella pubblica amministrazione e, ancora di piu', il
ticket di 25 euro per i codici bianchi in pronto soccorso". A
questo proposito, Vendola ha voluto ricordare che "in tante
realta', dove il sistema sanitario e' povero di servizi
territoriali, il pronto soccorso e' il luogo al quale si
rivolgono i poveri. Il ticket sul codice bianco e' quindi - ha
concluso - una tassa sulla poverta'". (AGI)
rm9
291211 GIU 11
NNNN
29-GIU-11 16:05 NNNN
MANOVRA: PSICOLOGI LAZIO, MOLTO GRAVE REINTRODUZIONE TICKET =
(AGI) - Roma, 29 giu. - "Ci sembra molto grave che i cittadini
- che poi sono i meno agiati - che gia' pagano le tasse,
debbano pagare un ticket di 10 euro per le prestazioni di
specialistica ambulatoriale e 25 euro per i codici bianchi al
pronto soccorso. Un altro colpo alla gratuita' del servizio
pubblico, a favore di un processo di privatizzazione. Quindi
meno tutele per la salute e maggiori costi per l'utenza". Lo
sottolinea il Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio
Marialori Zaccaria, commentando quanto contenuto nella bozza
della manovra economica. "Apprendiamo dagli organi di stampa -
aggiunge Zaccaria - che la bozza della manovra correttiva 2011
- semmai verra' confermata - potrebbe portare all'abolizione
delle restrizione di accesso per alcuni ordini professionali,
compresi quello degli psicologi, medici, assistenti sociali,
infermieri, biologici, ecc, con l'esclusione dei soli
farmacisti. Una norma a dir poco sconcertante che escluderebbe
dall'esercizio del ruolo di tutela, gli Ordini delle
professioni sanitarie, gli unici deputati a certificare la
bonta' dei titoli e l'eticita' dei comportamenti dei
professionisti iscritti a vera ed unica garanzia della salute
per l'utenza". Questo il contenuto della lettera aperta al
Presidente Napolitano e al Ministro Fazio con la quale l'Ordine
degli Psicologi del Lazio chiede di dare uno stop a questa
norma. Nel capitolo "liberalizzazioni e sviluppo" della bozza
si afferma, infatti, il "principio di liberta' d'impresa" sul
quale si deve basare l'esercizio delle professioni e,
all'articolo 2, si sancisce la "abrogazione delle indebite
restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni". Non
solo, la bozza prevede che entro quattro mesi dall'entrata in
vigore della manovra "singole professioni possono essere
escluse, in tutto o in parte, dall'abrogazione delle
restrizioni" con un "decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro competente di concerto con
il Ministro dell'economia". (AGI)
Pgi
291640 GIU 11
NNNN
SANITA': ASSESSORE SARDEGNA, RIBADISCO CONTRARIETA' A TICKET =
(AGI) - Cagliari, 29 giu. - "Non ho alcuna informazione precisa
sulle intenzioni del Governo in merito ai ticket, voglio pero'
ricordare che quando sono stato nominato assessore regionale,
data la pesante situazione deficitaria dei conti della sanita',
si prospetto' l'ipotesi di imporre nuove tasse ed il ritorno al
ticket sanitario. Mi sono battuto strenuamente con il ministro
Fazio per ottenere fiducia nell'azione della Giunta, riuscendo
ad evitare il commissariamento della Regione e le conseguenti
tassazioni ulteriori per i cittadini sardi. Percio', confermo
la mia contrarieta' al ticket, perche', nonostante abbia un
indiscutibile effetto dissuasivo sulle prescrizioni
inappropriate, si tratta di una misura antipopolare e
socialmente ingiusta, che andrebbe a colpire sopratutto la
fasce piu' deboli della societa' sarda". E' il commento
dell'assessore regionale della Sanita', Antonello Liori, alle
notizie riguardanti la possibile decisione del Governo
nazionale di reintrodurre i ticket sanitari. (AGI)
Red/Sol
291901 GIU 11
NNNN
MANOVRA:TICKET PRONTO SOCCORSO GIA' DA 2007 IN TUTTE REGIONI
RILEVAZIONE AGENAS, SOLO LA BASILICATA NON LO APPLICA
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Il ticket sulle prestazioni
specialistiche e il pronto soccorso non e' una novita' di
quest'ultima manovra ma e' stato introdotto nel 2007. Secondo il
rapporto dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari
regionali) pubblicato qualche settimana fa, il ticket del Pronto
Soccorso solo la Basilicata non lo applica, mentre la Campania
lo ha raddoppiato rispetto a un anno fa. In tutte le regioni
c'e' sostanzialmente una giungla di applicazioni e prezzi
diversi sui ticket, che rendono il quadro piuttosto frammentato.
Il ticket sui codici bianchi non seguiti da ricovero,
introdotto dalla Finanziaria 2007, prevede il pagamento di una
quota fissa di 25 euro. Il ticket non e' pero' uguale in tutte
le Regioni. C'e' chi applica solo la quota fissa, chi fa pagare
anche altre prestazioni (diagnostiche di laboratorio,
strumentali o altre terapie) e chi mette il ticket anche sui
codici verdi. In particolare Piemonte, Val d'Aosta, Lombardia,
PA Trento, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Sicilia e
Sardegna hanno previsto solo l'applicazione della quota fissa di
25 euro, mentre nella Provincia autonoma di Bolzano e in
Campania la quota fissa e' di 50 euro. Inoltre, in Veneto,
Friuli Venezia Giulia, PA Bolzano, Liguria, Emilia Romagna,
Toscana, Puglia, Calabria, oltre al pagamento della quota fissa,
il cittadino compartecipa alla spesa anche delle eventuali
prestazioni diagnostiche di laboratorio o strumentali erogate in
concomitanza con la visita al Pronto Soccorso. Oltre al ticket
sui codici bianchi, a Bolzano, in Toscana e Sardegna si fanno
pagare i codici verdi non seguiti da ricovero.
Anche per la specialistica e' previsto il ticket in ogni
regione. L'importo massimo del ticket per ricetta e' fissato a
livello nazionale in 36,15 euro. In Calabria pero' e' di 45 euro
+ 1 euro di quota fissa e in Sardegna di 46 euro. La Campania ha
invece introdotto il pagamento di un'ulteriore quota di 10 euro.
(ANSA).
Y85
29-GIU-11 18:57 NNNNMANOVRA: UDC, INTOLLERABILE REINTRODUZIONE TICKET
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''La partecipazione dei cittadini
alla spesa sanitaria e' argomento serio, che attiene al tema
complesso del welfare possibile in un tempo difficile.
L'introduzione di nuovi tickets, cosi' come ipotizzato nella
manovra economica licenziata dal Governo e all'attenzione del
Parlamento nelle prossime settimane, tuttavia non convince''. Lo
affermano i parlamentari dell'Udc Claudio Gustavino, Paola
Binetti, Marco Calgaro, Vincenzo Galioto e Nunzio Testa, che si
sono incontrati oggi a Roma per un primo esame delle
anticipazioni della manovra riguardanti il Servizio Sanitario
Nazionale.
''Se un contributo per le visite specialistiche puo' essere
compreso nel tentativo di definire percorsi responsabili di
appropriatezza - notano i parlamentari centristi - non sembra
tollerabile un ticket, cospicuo peraltro, per l'accesso al
Pronto Soccorso relativo ai codici bianchi. La richiesta, spesso
non necessaria, di prestazioni presso le strutture di emergenza
degli ospedali, e' dovuta alla difficolta' del sistema delle
cure primarie, affidato in prevalenza ai medici di medicina
generale. Occorre intervenire in modo strutturale perche' i
cittadini trovino una risposta alle piccole urgenze in presidi
che non possono essere i luoghi deputati a trattare le
emergenze''.
''Non si puo' - hanno concluso i parlamentari Udc - far
pagare ai cittadini la disorganizzazione del Servizio''. (ANSA).
SPA
29-GIU-11 18:47 NNNNMANOVRA: TRIB. DIRITTI MALATO, TICKET MISURA ODIOSA E INIQUA
MEGLIO USARE FISCALITA' GENERALE PER RENDERE PIU' EQUO SISTEMA
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Il ticket sanitario ''e' una misura
odiosa perche' colpisce le persone che hanno un problema di
salute ed e' iniqua. Sarebbe preferibile usare la fiscalita'
generale per rendere piu' equo il sistema''. Lo afferma
Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i
diritti del malato di Cittadinanzattiva, intervenendo sulle
misure previste nella Manovra del Governo.
''Eravamo contrari a questa ipotesi gia' nel 2007 - aggiunge
Moccia - lo siamo ancor di piu' oggi dopo quanto e' avvenuto in
questi anni e che si prevede per il futuro: tagli alle risorse,
blocco del turn over, piani di rientro con relative misure,
forte riduzione dei posti letto, solo per fare alcuni esempi di
provvedimenti che hanno avuto e avranno sempre di piu' un
impatto sui cittadini''. In particolare, l'ipotesi relativa ai
ticket sui pronto soccorso ''ci inquieta, perche' e' proprio li'
- sottolinea - che si leggono alcuni degli effetti di quanto
avvenuto negli ultimi anni: spesso affollati e sotto organico,
si trovano da tempo a dover rispondere di un vuoto, fuori
dall'ospedale, di servizi alternativi a cui rivolgersi ad
esempio nelle ore notturne o nei giorni festivi. L'introduzione
del ticket sui pronto soccorso non risolvera' il problema degli
accessi impropri, e' semplicemente un modo per fare cassa
subito. Ci auspichiamo che, al di la' dei ticket, si dia
effettivita' al disegno che prevede il potenziamento
dell'assistenza territoriale sulle 24 ore''. (ANSA).
NAN-COM
29-GIU-11 17:48 NNNNMANOVRA: ERRANI,TICKET SI E' GIA' RIVELATA SCELTA INEFFICACE
'IL GOVERNO SI DEVE IMPEGNARE DI PIU' SU POLITICHE EUROPEE'
(ANSA) - BOLOGNA, 29 GIU - ''Il ticket di dieci euro di cui
si sente parlare e' una politica che in passato ha gia' rivelato
la propria inefficacia: non e' efficiente per le entrate e
colpisce i cittadini''. L'ha detto il presidente della Regione
Emilia-Romagna e della conferenza delle regioni, Vasco Errani, a
margine del passaggio di consegne al vertice del tavolo
regionale dell'imprenditoria emiliano-romagnola.
Nel corso del suo intervento, Errani ha ribadito la propria
posizione contraria a una manovra che rischia di avere solo un
segno recessivo ed e' tornato a lamentarsi della scarsa
informazione ricevuta da via XX settembre.
Il presidente ha anche chiesto al governo un maggior impegno
sul fronte delle politiche europee: ''Francia e Germania - ha
detto Errani - sono impegnatissime nella revisione dei criteri
di ridistribuzione dei fondi. Se dovesse passare la loro linea,
il centro-nord d'Italia verrebbe marginalizzato. Emilia-Romagna,
Lombardia, Veneto e Piemonte sono tra i motori dell'Europa e non
possono essere essere paralizzate. Non e' un discorso leghista,
se dovessero passare i nuovi criteri si punterebbe sulle zone
che economicamente sono indietro e sulle aree intermedie,
lasciando sole le aree avanzate. Il governo italiano si
attivi''. (ANSA).
YC8-MR
29-GIU-11 16:51 NNNN
Manovra/ Pd: Tagli e ticket mettono in pericolo diritto a salute
La capogruppo Bassoli: no dissanguare gente con misure improvvide
Roma, 29 giu. (TMNews) - "Di nuovo un attacco alla Sanità.
Promettono questo gli interventi annunciati nella manovra
economica del ministro Tremonti che leggiamo oggi sui giornali.
Si parte con il ritorno in grande stile dei ticket per le visite
specialistiche (10 euro) e per il pronto soccorso (25 per i
codici bianchi) che scatteranno, come si legge, nel 2012, fino ad
arrivare al 2014 con il ticket aggiuntivo sui farmaci". Lo ha
denunciato in una nota la senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo
Pd in commissione sanità a Palazzo madama.
"No, non ci stiamo proprio a dissanguare i cittadini con misure
improvvide ed emergenziali - continua la senatrice Bassoli -
visto e considerato che stiamo lavorando da lungo tempo nelle
commissioni parlamentari sull'introduzione dei costi standard,
nell'ambito del federalismo fiscale, che potrebbero portare a
risparmi notevoli in sanità, così come la razionalizzazione del
sistema di cura, risparmi che potrebbero essere riutilizzati in
modo sistematico e solidale. La reintroduzione dei pagamenti per
le prestazioni sanitarie oltre ad essere una misura iniqua - ha
concluso Bassoli - rischia di mettere in serio pericolo il
sacrosanto diritto alla Salute per tutti".
Tor
291605 giu 11
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''Non solo controllo della spesa ma
anche la volonta' di ferire gravemente il servizio sanitario
pubblico per arrivare al 2013 con un servizio inefficiente e a
una nuova visione che va verso la sanita' privata''.
Lo ha detto il senatore del Pd e presidente della Commissione
d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale Ignazio Marino in
merito alle misure in materia di sanita' (dai ticket al blocco
del turn over) contenute nella bozza della Manovra.
''Comprendo che il ministro Fazio si trovi in una situazione
di difficolta' perche' avendo il compito di difendere un'area
strategica come la salute pubblica - ha affermato Marino -
soccombe a una visione ragionieristica del ministero dell'
Economia''.
Marino ha quindi puntato il dito sul blocco del turn over:
''Al Policlinico Umberto I di Roma - ha proseguito il senatore -
ci sono 27.000 accessi l'anno al pronto soccorso pediatrico. Il
servizio dovrebbe avere in organico 12 medici ma invece ne ha
solo 6 perche' non sono stati sostituiti. E questo comporta per
gli utenti tempi di attesa sicuramente piu' lunghi. A Milano,
per fare un altro esempio, all'ospedale Maggiore, i chirurghi
del centro trapianti di rene con il piu' alto numero di
interventi da 12 sono arrivati a 6, due andranno in pensione e
non verranno sostituiti e questo comportera' l'impossibilita' di
trapianto da vivente''.
Sul fronte sprechi Marino ha ricordato l'indagine della
Commissione sui ricoveri inappropriati nel caso di interventi
programmati: ''Ricoverare il paziente che ha programmato un
intervento uno o due giorni prima costa circa 1.000 euro al
giorno''.
''Il nostro Servizio sanitario nazionale - ha concluso Marino
- e' un punto di riferimento e deve essere maggiormente
finanziato. Va bene la riqualificazione della spesa ma questa va
fatta con intelligenza e questo il ministro Fazio lo sa''.
(ANSA).
GUMANOVRA. CGIL: INACCETTABILI TAGLI E TICKET PER SANITÀ
(DIRE) Roma, 29 giu. - "E' inaccettabile che a pagare i costi
della crisi vengano chiamati sempre i cittadini piu' deboli,
tanto piu' che la spesa sanitaria in Italia e' gia' piu' bassa
della media Ue e dei paesi Ocse". Cosi' in una nota la Cgil,
attraverso la segretaria confederale, Vera Lamonica, e il
responsabile Politiche della salute, Stefano Cecconi, condanna i
provvedimenti emersi dalla bozza di manovra economica che
annunciano ancora tagli alla sanita'. "Oltre 5 miliardi-
ricordano- con un finanziamento per il 2013 e 2014 che verrebbe
incrementato al di sotto del PIL nominale e che quindi non
coprirebbe nemmeno l'inflazione".
I due dirigenti sindacali sottolineano come "oltre alla
stangata sul personale, questa volta si annunciano 'costi
standard' per ottenere risparmi, ma e' solo un trucco, perche' la
manovra ha gia' stabilito che comunque il finanziamento viene
ridotto. Come se non bastasse- proseguono Lamonica e Cecconi- dal
2012 tornano i 'super ticket' da 10 euro per ogni ricetta sulle
visite specialistiche e dal 2014 sono previsti nuovi ticket sui
farmaci e sulle prestazioni sanitarie, compresi i ricoveri".
Alla luce di questi provvedimenti la Cgil sostiene che "e'
inaccettabile che a pagare i costi della crisi vengano chiamati
sempre i cittadini piu' deboli, tanto piu' che la spesa sanitaria
in Italia e' gia' piu' bassa della media Ue e dei Paesi Ocse.
Insistere con i tagli, invece che riqualificare la spesa, vuol
dire 'programmare' il disavanzo delle regioni, compromettendo il
difficile percorso di risanamento di quelle impegnate nei piani
di rientro. Bisogna rovesciare questa impostazione regressiva-
concludono Lamonica e Cecconi- che considera il welfare un peso
invece che un grande investimento contro la crisi e per lo
sviluppo".
(Com/Tar/ Dire)
14:51 29-06-11
ZCZC2719/SXA
XPP14105
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MANOVRA: MIOTTO, INACCETTABILE AUMENTO TICKET, NUOVA TASSA
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''E' inaccettabile che il governo
introduca una nuova tassa, aumentando i ticket che pagheranno i
malati come ha confermato oggi il ministro Fazio, per coprire il
buco di bilancio''. Lo dice Margherita Miotto, capogruppo Pd in
commissione Affari sociali della Camera.
''Il governo - prosegue Miotto - per fare cassa non puo'
sottrarre risorse essenziali al funzionamento del sistema
sanitario. Spendiamo gia' meno della media europea e quello
della sanita' e' un settore che contribuisce al Pil nazionale in
misura superiore alla quota di spesa pubblica ad esso destinata.
Non e' la sanita' che ha provocato la crisi economica e sarebbe
paradossale che fosse proprio la sanita' ad essere chiamata a
sanare i conti pubblici''. (ANSA).
DEL
29-GIU-11 14:09 NNNN
MANOVRA: CGIL,INACCETTABILE,CRISI LA PAGHERANNO I PIU'DEBOLI
ROVESCIARE IMPOSTAZIONE REGRESSIVA, WELFARE E' INVESTIMENTO
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''E' inaccettabile che a pagare i
costi della crisi vengano chiamati sempre i cittadini piu'
deboli, tanto piu' che la spesa sanitaria in Italia e' gia' piu'
bassa della media Ue e dei paesi Ocse''. Cosi' in una nota la
Cgil, attraverso la segretaria confederale, Vera Lamonica, e il
responsabile Politiche della salute, Stefano Cecconi, condanna i
provvedimenti emersi dalla bozza di manovra economica che
annunciano ancora tagli alla sanita': ''oltre 5 miliardi -
ricordano - con un finanziamento per il 2013 e 2014 che verrebbe
incrementato al di sotto del Pil nominale e che quindi non
coprirebbe nemmeno l'inflazione''.
I due dirigenti sindacali sottolineano come ''oltre alla
stangata sul personale, questa volta si annunciano 'costi
standard' per ottenere risparmi, ma e' solo un trucco, perche'
la manovra ha gia' stabilito che comunque il finanziamento viene
ridotto. Come se non bastasse - proseguono Lamonica e Cecconi -
dal 2012 tornano i 'super ticket' da 10 euro per ogni ricetta
sulle visite specialistiche e dal 2014 sono previsti nuovi
ticket sui farmaci e sulle prestazioni sanitarie, compresi i
ricoveri''. Alla luce di questi provvedimenti la Cgil sostiene
che ''e' inaccettabile che a pagare i costi della crisi vengano
chiamati sempre i cittadini piu' deboli, tanto piu' che la spesa
sanitaria in Italia e' gia' piu' bassa della media Ue e dei
Paesi Ocse. Insistere con i tagli, invece che riqualificare la
spesa, vuol dire 'programmare' il disavanzo delle regioni,
compromettendo il difficile percorso di risanamento di quelle
impegnate nei piani di rientro. Bisogna rovesciare questa
impostazione regressiva - concludono Lamonica e Cecconi - che
considera il welfare un peso invece che un grande investimento
contro la crisi e per lo sviluppo''.(ANSA).
CN
29-GIU-11 14:08 NNNN
MANOVRA: CGIL,INACCETTABILE,CRISI LA PAGHERANNO I PIU'DEBOLI
ROVESCIARE IMPOSTAZIONE REGRESSIVA, WELFARE E' INVESTIMENTO
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''E' inaccettabile che a pagare i
costi della crisi vengano chiamati sempre i cittadini piu'
deboli, tanto piu' che la spesa sanitaria in Italia e' gia' piu'
bassa della media Ue e dei paesi Ocse''. Cosi' in una nota la
Cgil, attraverso la segretaria confederale, Vera Lamonica, e il
responsabile Politiche della salute, Stefano Cecconi, condanna i
provvedimenti emersi dalla bozza di manovra economica che
annunciano ancora tagli alla sanita': ''oltre 5 miliardi -
ricordano - con un finanziamento per il 2013 e 2014 che verrebbe
incrementato al di sotto del Pil nominale e che quindi non
coprirebbe nemmeno l'inflazione''.
I due dirigenti sindacali sottolineano come ''oltre alla
stangata sul personale, questa volta si annunciano 'costi
standard' per ottenere risparmi, ma e' solo un trucco, perche'
la manovra ha gia' stabilito che comunque il finanziamento viene
ridotto. Come se non bastasse - proseguono Lamonica e Cecconi -
dal 2012 tornano i 'super ticket' da 10 euro per ogni ricetta
sulle visite specialistiche e dal 2014 sono previsti nuovi
ticket sui farmaci e sulle prestazioni sanitarie, compresi i
ricoveri''. Alla luce di questi provvedimenti la Cgil sostiene
che ''e' inaccettabile che a pagare i costi della crisi vengano
chiamati sempre i cittadini piu' deboli, tanto piu' che la spesa
sanitaria in Italia e' gia' piu' bassa della media Ue e dei
Paesi Ocse. Insistere con i tagli, invece che riqualificare la
spesa, vuol dire 'programmare' il disavanzo delle regioni,
compromettendo il difficile percorso di risanamento di quelle
impegnate nei piani di rientro. Bisogna rovesciare questa
impostazione regressiva - concludono Lamonica e Cecconi - che
considera il welfare un peso invece che un grande investimento
contro la crisi e per lo sviluppo''.(ANSA).
CN
29-GIU-11 14:07 NNNN
MANOVRA: VENDOLA, GOVERNO VUOLE METTERE PATRIMONIALE SUI POVERI =
(AGI) - Roma, 29 giu. - I provvedimenti contenuti nel testo
della manovra da 47 miliardi "annunciano qual e' l'intenzione
politica del governo: mettere la patrimoniale sui poveri, sui
ceti medio-bassi Chi meno ha, piu' paga, chi piu' ha, piu'
resta al riparo". Lo pensa il governatore della regione Puglia,
Nichi Vendola, oggi a Roma per la firma di un protocollo
d'intesa con il ministero della Giustizia per
l'informatizzazione della giustizia regionale. "Il paese e'
allo stremo - ha proseguito - e non c'e' consapevolezza di
quanto sia drammatica la situazione sociale dell'Italia".
Per Vendola, "quello che si legge sui giornali ha un che di
tragicomico perche' - ha spiegato - si prova a scaricare sulla
prossima legislatura il grosso di una manovra. Su 47 miliardi
di euro previsti, infatti, 40 tocchera' a chi governera' dopo
doverli infliggere agli italiani". Ma il governatore della
Puglia ha tenuto a sottolineare che "gia' i primi 7 miliardi
contengono elementi di iniquita': in particolare - ha elencato
- l'innalzamento dell'eta' pensionabile, il blocco del turn
over nella pubblica amministrazione e, ancora di piu', il
ticket di 25 euro per i codici bianchi in pronto soccorso". A
questo proposito, Vendola ha voluto ricordare che "in tante
realta', dove il sistema sanitario e' povero di servizi
territoriali, il pronto soccorso e' il luogo al quale si
rivolgono i poveri. Il ticket sul codice bianco e' quindi - ha
concluso - una tassa sulla poverta'". (AGI)
rm9
291211 GIU 11
NNNN
29-GIU-11 16:05 NNNN
MANOVRA: PSICOLOGI LAZIO, MOLTO GRAVE REINTRODUZIONE TICKET =
(AGI) - Roma, 29 giu. - "Ci sembra molto grave che i cittadini
- che poi sono i meno agiati - che gia' pagano le tasse,
debbano pagare un ticket di 10 euro per le prestazioni di
specialistica ambulatoriale e 25 euro per i codici bianchi al
pronto soccorso. Un altro colpo alla gratuita' del servizio
pubblico, a favore di un processo di privatizzazione. Quindi
meno tutele per la salute e maggiori costi per l'utenza". Lo
sottolinea il Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio
Marialori Zaccaria, commentando quanto contenuto nella bozza
della manovra economica. "Apprendiamo dagli organi di stampa -
aggiunge Zaccaria - che la bozza della manovra correttiva 2011
- semmai verra' confermata - potrebbe portare all'abolizione
delle restrizione di accesso per alcuni ordini professionali,
compresi quello degli psicologi, medici, assistenti sociali,
infermieri, biologici, ecc, con l'esclusione dei soli
farmacisti. Una norma a dir poco sconcertante che escluderebbe
dall'esercizio del ruolo di tutela, gli Ordini delle
professioni sanitarie, gli unici deputati a certificare la
bonta' dei titoli e l'eticita' dei comportamenti dei
professionisti iscritti a vera ed unica garanzia della salute
per l'utenza". Questo il contenuto della lettera aperta al
Presidente Napolitano e al Ministro Fazio con la quale l'Ordine
degli Psicologi del Lazio chiede di dare uno stop a questa
norma. Nel capitolo "liberalizzazioni e sviluppo" della bozza
si afferma, infatti, il "principio di liberta' d'impresa" sul
quale si deve basare l'esercizio delle professioni e,
all'articolo 2, si sancisce la "abrogazione delle indebite
restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni". Non
solo, la bozza prevede che entro quattro mesi dall'entrata in
vigore della manovra "singole professioni possono essere
escluse, in tutto o in parte, dall'abrogazione delle
restrizioni" con un "decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro competente di concerto con
il Ministro dell'economia". (AGI)
Pgi
291640 GIU 11
NNNN
SANITA': ASSESSORE SARDEGNA, RIBADISCO CONTRARIETA' A TICKET =
(AGI) - Cagliari, 29 giu. - "Non ho alcuna informazione precisa
sulle intenzioni del Governo in merito ai ticket, voglio pero'
ricordare che quando sono stato nominato assessore regionale,
data la pesante situazione deficitaria dei conti della sanita',
si prospetto' l'ipotesi di imporre nuove tasse ed il ritorno al
ticket sanitario. Mi sono battuto strenuamente con il ministro
Fazio per ottenere fiducia nell'azione della Giunta, riuscendo
ad evitare il commissariamento della Regione e le conseguenti
tassazioni ulteriori per i cittadini sardi. Percio', confermo
la mia contrarieta' al ticket, perche', nonostante abbia un
indiscutibile effetto dissuasivo sulle prescrizioni
inappropriate, si tratta di una misura antipopolare e
socialmente ingiusta, che andrebbe a colpire sopratutto la
fasce piu' deboli della societa' sarda". E' il commento
dell'assessore regionale della Sanita', Antonello Liori, alle
notizie riguardanti la possibile decisione del Governo
nazionale di reintrodurre i ticket sanitari. (AGI)
Red/Sol
291901 GIU 11
NNNN
MANOVRA:TICKET PRONTO SOCCORSO GIA' DA 2007 IN TUTTE REGIONI
RILEVAZIONE AGENAS, SOLO LA BASILICATA NON LO APPLICA
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Il ticket sulle prestazioni
specialistiche e il pronto soccorso non e' una novita' di
quest'ultima manovra ma e' stato introdotto nel 2007. Secondo il
rapporto dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari
regionali) pubblicato qualche settimana fa, il ticket del Pronto
Soccorso solo la Basilicata non lo applica, mentre la Campania
lo ha raddoppiato rispetto a un anno fa. In tutte le regioni
c'e' sostanzialmente una giungla di applicazioni e prezzi
diversi sui ticket, che rendono il quadro piuttosto frammentato.
Il ticket sui codici bianchi non seguiti da ricovero,
introdotto dalla Finanziaria 2007, prevede il pagamento di una
quota fissa di 25 euro. Il ticket non e' pero' uguale in tutte
le Regioni. C'e' chi applica solo la quota fissa, chi fa pagare
anche altre prestazioni (diagnostiche di laboratorio,
strumentali o altre terapie) e chi mette il ticket anche sui
codici verdi. In particolare Piemonte, Val d'Aosta, Lombardia,
PA Trento, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Sicilia e
Sardegna hanno previsto solo l'applicazione della quota fissa di
25 euro, mentre nella Provincia autonoma di Bolzano e in
Campania la quota fissa e' di 50 euro. Inoltre, in Veneto,
Friuli Venezia Giulia, PA Bolzano, Liguria, Emilia Romagna,
Toscana, Puglia, Calabria, oltre al pagamento della quota fissa,
il cittadino compartecipa alla spesa anche delle eventuali
prestazioni diagnostiche di laboratorio o strumentali erogate in
concomitanza con la visita al Pronto Soccorso. Oltre al ticket
sui codici bianchi, a Bolzano, in Toscana e Sardegna si fanno
pagare i codici verdi non seguiti da ricovero.
Anche per la specialistica e' previsto il ticket in ogni
regione. L'importo massimo del ticket per ricetta e' fissato a
livello nazionale in 36,15 euro. In Calabria pero' e' di 45 euro
+ 1 euro di quota fissa e in Sardegna di 46 euro. La Campania ha
invece introdotto il pagamento di un'ulteriore quota di 10 euro.
(ANSA).
Y85
29-GIU-11 18:57 NNNNMANOVRA: UDC, INTOLLERABILE REINTRODUZIONE TICKET
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''La partecipazione dei cittadini
alla spesa sanitaria e' argomento serio, che attiene al tema
complesso del welfare possibile in un tempo difficile.
L'introduzione di nuovi tickets, cosi' come ipotizzato nella
manovra economica licenziata dal Governo e all'attenzione del
Parlamento nelle prossime settimane, tuttavia non convince''. Lo
affermano i parlamentari dell'Udc Claudio Gustavino, Paola
Binetti, Marco Calgaro, Vincenzo Galioto e Nunzio Testa, che si
sono incontrati oggi a Roma per un primo esame delle
anticipazioni della manovra riguardanti il Servizio Sanitario
Nazionale.
''Se un contributo per le visite specialistiche puo' essere
compreso nel tentativo di definire percorsi responsabili di
appropriatezza - notano i parlamentari centristi - non sembra
tollerabile un ticket, cospicuo peraltro, per l'accesso al
Pronto Soccorso relativo ai codici bianchi. La richiesta, spesso
non necessaria, di prestazioni presso le strutture di emergenza
degli ospedali, e' dovuta alla difficolta' del sistema delle
cure primarie, affidato in prevalenza ai medici di medicina
generale. Occorre intervenire in modo strutturale perche' i
cittadini trovino una risposta alle piccole urgenze in presidi
che non possono essere i luoghi deputati a trattare le
emergenze''.
''Non si puo' - hanno concluso i parlamentari Udc - far
pagare ai cittadini la disorganizzazione del Servizio''. (ANSA).
SPA
29-GIU-11 18:47 NNNNMANOVRA: TRIB. DIRITTI MALATO, TICKET MISURA ODIOSA E INIQUA
MEGLIO USARE FISCALITA' GENERALE PER RENDERE PIU' EQUO SISTEMA
(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Il ticket sanitario ''e' una misura
odiosa perche' colpisce le persone che hanno un problema di
salute ed e' iniqua. Sarebbe preferibile usare la fiscalita'
generale per rendere piu' equo il sistema''. Lo afferma
Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i
diritti del malato di Cittadinanzattiva, intervenendo sulle
misure previste nella Manovra del Governo.
''Eravamo contrari a questa ipotesi gia' nel 2007 - aggiunge
Moccia - lo siamo ancor di piu' oggi dopo quanto e' avvenuto in
questi anni e che si prevede per il futuro: tagli alle risorse,
blocco del turn over, piani di rientro con relative misure,
forte riduzione dei posti letto, solo per fare alcuni esempi di
provvedimenti che hanno avuto e avranno sempre di piu' un
impatto sui cittadini''. In particolare, l'ipotesi relativa ai
ticket sui pronto soccorso ''ci inquieta, perche' e' proprio li'
- sottolinea - che si leggono alcuni degli effetti di quanto
avvenuto negli ultimi anni: spesso affollati e sotto organico,
si trovano da tempo a dover rispondere di un vuoto, fuori
dall'ospedale, di servizi alternativi a cui rivolgersi ad
esempio nelle ore notturne o nei giorni festivi. L'introduzione
del ticket sui pronto soccorso non risolvera' il problema degli
accessi impropri, e' semplicemente un modo per fare cassa
subito. Ci auspichiamo che, al di la' dei ticket, si dia
effettivita' al disegno che prevede il potenziamento
dell'assistenza territoriale sulle 24 ore''. (ANSA).
NAN-COM
29-GIU-11 17:48 NNNNMANOVRA: ERRANI,TICKET SI E' GIA' RIVELATA SCELTA INEFFICACE
'IL GOVERNO SI DEVE IMPEGNARE DI PIU' SU POLITICHE EUROPEE'
(ANSA) - BOLOGNA, 29 GIU - ''Il ticket di dieci euro di cui
si sente parlare e' una politica che in passato ha gia' rivelato
la propria inefficacia: non e' efficiente per le entrate e
colpisce i cittadini''. L'ha detto il presidente della Regione
Emilia-Romagna e della conferenza delle regioni, Vasco Errani, a
margine del passaggio di consegne al vertice del tavolo
regionale dell'imprenditoria emiliano-romagnola.
Nel corso del suo intervento, Errani ha ribadito la propria
posizione contraria a una manovra che rischia di avere solo un
segno recessivo ed e' tornato a lamentarsi della scarsa
informazione ricevuta da via XX settembre.
Il presidente ha anche chiesto al governo un maggior impegno
sul fronte delle politiche europee: ''Francia e Germania - ha
detto Errani - sono impegnatissime nella revisione dei criteri
di ridistribuzione dei fondi. Se dovesse passare la loro linea,
il centro-nord d'Italia verrebbe marginalizzato. Emilia-Romagna,
Lombardia, Veneto e Piemonte sono tra i motori dell'Europa e non
possono essere essere paralizzate. Non e' un discorso leghista,
se dovessero passare i nuovi criteri si punterebbe sulle zone
che economicamente sono indietro e sulle aree intermedie,
lasciando sole le aree avanzate. Il governo italiano si
attivi''. (ANSA).
YC8-MR
29-GIU-11 16:51 NNNN
Manovra/ Pd: Tagli e ticket mettono in pericolo diritto a salute
La capogruppo Bassoli: no dissanguare gente con misure improvvide
Roma, 29 giu. (TMNews) - "Di nuovo un attacco alla Sanità.
Promettono questo gli interventi annunciati nella manovra
economica del ministro Tremonti che leggiamo oggi sui giornali.
Si parte con il ritorno in grande stile dei ticket per le visite
specialistiche (10 euro) e per il pronto soccorso (25 per i
codici bianchi) che scatteranno, come si legge, nel 2012, fino ad
arrivare al 2014 con il ticket aggiuntivo sui farmaci". Lo ha
denunciato in una nota la senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo
Pd in commissione sanità a Palazzo madama.
"No, non ci stiamo proprio a dissanguare i cittadini con misure
improvvide ed emergenziali - continua la senatrice Bassoli -
visto e considerato che stiamo lavorando da lungo tempo nelle
commissioni parlamentari sull'introduzione dei costi standard,
nell'ambito del federalismo fiscale, che potrebbero portare a
risparmi notevoli in sanità, così come la razionalizzazione del
sistema di cura, risparmi che potrebbero essere riutilizzati in
modo sistematico e solidale. La reintroduzione dei pagamenti per
le prestazioni sanitarie oltre ad essere una misura iniqua - ha
concluso Bassoli - rischia di mettere in serio pericolo il
sacrosanto diritto alla Salute per tutti".
Tor
291605 giu 11
Le emissioni di Radio Vaticana sono pericolose Dopo anni di battaglie viene riconosciuto il danno provocato dalle abnormi emissioni di onde elettromagnetiche da parte di Radio Vaticana.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 23262/11; depositata il 9 giugno)
Cass. pen. Sez. IV, Sent., (ud. 24-02-2011) 09-06-2011, n. 23262
Fatto Diritto P.Q.M.
Svolgimento del processo
La Corte di Appello di Roma all'udienza del 14/5/2009 in sede di rinvio stabilito da Cass. Pen. Sez. 3 13/5/2008, ha dichiarato, con sua sentenza 6492/2009, non doversi procedere nei confronti di B.P. perchè estinto per morte dell'imputato il reato a lui addebitato e ha per l'effetto revocato le statuizioni civili già rese nei suoi confronti. La stessa sentenza del 14/10/2009 ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di T.R. perchè estinto per intervenuta prescrizione il reato a lui addebitato e ha confermato le già rese statuizioni civili altresì condannando il T. alla rifusione delle spese sostenute dalle costituite parti civili tutte partitamene nominate. Ha confermato nel resto la sentenza di primo grado impugnata.
I difensori di T.R. e di B.P., nella loro qualità, propongono ricorso per cassazione, specificamente concludono per l'annullamento (della sentenza appena sopra menzionata) anche nei confronti di B.P. non più vivente.
All'udienza pubblica del 24/2/2011 il ricorso è stato deciso con il compimento degli incombenti imposti dal codice di rito.Motivi della decisione
Obbligo di chiarezza impone di rammentare in rapidissima sintesi la complessa vicenda attraverso la quale si è snodato il processo che ne occupa.
Il capo di imputazione addebitava al cardinale T. e a monsignor B. di avere, in concorso tra loro e quali responsabili della gestione e del funzionamento della Radio Vaticana, diffuso tramite gli impianti di (OMISSIS) radiazioni elettromagnetiche atte ad offendere o a molestare le persone residenti nelle aree circostanti, e in particolare a (OMISSIS), arrecando alle stesse disagio, disturbo, fastidio, e turbamento così violando l'art. 674 c.p..
Il Tribunale di Roma con sentenza del 19/2/2002 dichiarò il difetto di giurisdizione del giudice italiano, richiamando il Trattato 11/2/1929 noto come Patti Lateranensi. La Corte di Cassazione annullò la declinatoria di giurisdizione. Il Tribunale di Roma, con sentenza 9/5/2005, dichiarò i due imputati responsabili della contravvenzione ad essi addebitata e li condannò alla pena ritenuta adeguata , nonchè al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite, danni da liquidare in separata sede.
La Corte di Appello di Roma con sentenza 4/6/2007, reputando che il Tribunale avesse raggiunto la convinzione della consumata violazione dell'art. 674 c.p., in forza di una interpretazione analogica non consentita per le norme incriminatrici, assolse gli imputati "perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato".
La Corte di cassazione, Sez. 3 Penale ha, da ultimo, pronunziato (all'udienza del 13/5/2008) la sentenza n. 36845 su ricorsi proposti dal Procuratore Generale presso la Corte di Appello, dalla Associazione Vas Verdi ambiente e società, da Cittadinanza attiva Onlus, da Codacons Coordinamento dei comitati e delle associazioni di tutela dei consumatori nonchè dai soggetti individuali Ma.
C., M.R., R.A. e A.M., nonchè Z.V. e P.L..
Tale sentenza ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato ad altra Sezione della Corte di Appello di Roma, enunziando, come misura di linea decisionale per il giudice di rinvio, il seguente principio di diritto: "il fenomeno della emissione di onde elettromagnetiche rientra, per effetto di interpretazione estensiva, nella previsione dell'art. 674 cp.. Detto reato è configurabile soltanto allorchè sia stato, in modo certo e oggettivo, provato il superamento dei limiti di esposizione o dei valori di attenzione previsti dalle norme speciali e sia stata obbiettivamente accertata una effettiva e concreta idoneità delle emissioni ad offendere o molestare le persone esposte ravvisata non in astratto, per il solo superamento dei limiti, ma soltanto a seguito di un accertamento (da compiersi in concreto) dell'effettivo pericolo oggettivo e non meramente soggettivo.
La Corte di Appello, nella sentenza che in questa sede è impugnata, ha adottato i provvedimenti conseguenti alla accertata morte di uno dei due imputati e alla consumata prescrizione del reato addebitato all'altro e accertato consumato fino e non oltre il (OMISSIS). Nel verificare la inesistenza di cause di immediato proscioglimento ex art. 129 c.p.p., la Corte di appello ha accertato un superamento dei limiti e dei valori di attenzione delle emissioni addebitate, una consapevolezza della intensità delle emissioni su onde corte e medie obbiettivata nella istituzione (nel (OMISSIS)) di una commissione bilaterale tra Repubblica Italiana e Stato città del Vaticano, una oggettiva idoneità al disturbo e alla produzione di pericolo obbiettivata nell'ordine di allontanamento (del (OMISSIS)) dei mezzadri dai terreni della Santa Sede, ordine dato dal concedente Pontificio Collegio Germanico e
Ungarico, a causa del pericolo per le persone derivante dall'aumento della intensità delle emissioni della Stazione radio trasmittente, nonchè obbiettivata dalle testimonianze raccolte sui disturbi radioelettrici registrati sugli apparecchi domestici della zona e sui timori di leucemia insorti tra la gente.
Su così fatte considerazioni la Corte di appello ha dichiarato la intervenuta prescrizione del reato addebitato negando la possibilità di qualsiasi pronunzia ex art. 129 c.p.p. e ha confermato le statuizioni civili nei confronti del solo imputato vivente.
Il nuovo ricorso per cassazione è proposto con espressa richiesta di annullamento della sentenza anche per le statuizioni rese nei confronti di Padre B..
Anzitutto è da ritenere che non sussista legittimazione dei difensori dell'imputato a impugnare successivamente alla morte di costui, una sentenza, atteso che la morte avvenuta fa cessare ogni effetto di precedente nomina (Cass. Pen. Sez. 3 11/4/2007 n 35217 e, ancora, Cass. Pen. Sez. 6 19/3/2007 n. 14248 ) e, per altro verso, non deve essere dimenticato che il ricorso per cassazione avverso pronunzia di estinzione del reato per morte dell'imputato, non è suscettibile di impugnazione posto che all'atto della proposizione di quel ricorso, manca ormai lo stesso soggetto nei cui confronti è stata esercitata l'azione penale (Cass. Pen. Sez. 6 7/6/2001 n. 34400). Ancorchè il decesso di un imputato nel corso del procedimento, non esclude che a norma dell'art. 129 c.p.p., sia resa una pronunzia di proscioglimento nel merito se dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste,
l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla, legge come reato, nessun rimedio può essere richiesto da terzi avverso una pronunzia che abbia escluso la ricorrenza delle condizioni dell'art. 129 c.p.p., e abbia dichiarato invece non doversi procedere per morte dell'imputato (Cass. Pen. Sez. 6 3/11/1999 n. 14631). Nel caso che ne occupa, la sentenza di appello 6492/2009 esclude espressamente, con motivazione focalizzata sullo specifico punto, l'evidenza che il fatto addebitato non sussista o che l'imputato non lo abbia commesso o che il fatto non costituisca reato e anzi positivamente verifica la raggiunta pienezza della prova della esistenza e della addebitabilità anche al B. dei fatti a suo tempo contestati.
Il ricorso avverso le statuizioni rese segnatamente per la posizione di responsabilità e garanzia di B.P. deve dunque pianamente essere ritenuto infondato senza possibilità di pronunzia alcuna per le relative spese del procedimento e per l'eventuale sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.. Il ricorso poi, nella interezza del suo dispiegarsi, e in particolare, per il cardinale T., denunzia: nullità della sentenza ex art. 606 c.p.p., comma 1, lett. b), per inosservanza ed erronea applicazione della legge penale e ancora ex art. 606 c.p.p., comma 1, lett. c) ed e), nonchè 627 c.p.p., comma 3 per inosservanza delle statuizioni della sentenza della Corte di cassazione 13/5/2008 e ancora nullità per difetto di motivazione.
La Corte di Appello per un verso non avrebbe motivato in ordine al superamento dei limiti di esposizione e di attenzione previsti dalla legge e, per altro verso, avrebbe apprezzato turbamenti e vissuti soggettivi invece che situazioni obbiettivamente riscontrate.
La sentenza di appello, pur di fronte a specifiche analisi della Suprema Corte sul rapporto tra dichiarazione di estinzione per prescrizione, diritto al proscioglimento pieno e necessità di una disamina piena del merito commessa al giudice di rinvio, avrebbe risolto la questione innocenza/colpevolezza del T. in poche battute, oltretutto dimenticando che il T. aveva cessato al (OMISSIS) di ricoprire la carica da cui derivava l'addebito, sicchè privi di rilievo dovevano essere considerati i fatti collocati dalla sentenza nel periodo 2002/2004. La sentenza di appello aveva ancora ignorato la posizione del T. che non curava la gestione tecnica della Radio Vaticana ma i rapporti tra Segreteria di Stato ed emittente, sicchè non aveva alcuna obbligazione di sicurezza o di garanzia in ordine alla diffusione delle onde provenienti dalla emittente, con la conseguenza che la assenza di
motivazione sul punto era innegabile riguardo alla posizione di questo ricorrente. La sentenza di rinvio non era scesa sul piano delle ricerca della prova dei dati concreti caratterizzanti il fatto addebitato e non aveva dato risposta alle censure mosse con i motivi dell'appello relativi non solo alla specifica posizione del Cardinale T. rispetto alla emissione di onde elettromagnetiche della radio Vaticana, ma, di più rispetto alla verifica del tempo del verificarsi dei fatti contestati e del tempo dei fatti provati, nonchè alla comparazione tra quel tempo e quello di incarico del Cardinale già nominato (specialmente motivi 4^ e 5^ dell'appello alle pgg. 24 e ss.). Da ultimo era addebitato alla seconda sentenza di appello il fatto che fosse mancata ogni prova della possibilità per il Cardinale T. e per il Padre B. di evitare l'evento costitutivo del reato e della configurabilità
dell'elemento soggettivo del reato. Questa Corte rileva:
La giurisprudenza di questa Corte ha chiarito, fin da Cass. Pen. Sez. 1 29/11/1999 n. 5626 che il fenomeno della propagazione delle onde elettromagnetiche è astrattamente riconducibile alla previsione dell'art. 674 c.p., sicchè la sentenza di Cass. Sez 3 13/5/2008 n. 36845 si colloca entro un indirizzo ben chiaro di questa Corte di legittimità.
La sentenza di primo grado e la sentenza 2009 di appello che ne conferma le statuizioni in tema di esistenza accertata dei fatti addebitati e di loro addebitabilita agli imputati poi esentati da condanna con formule processuali di diversa struttura, ancorchè non costituiscano un unicum motivazionale per effetto dell'annullamento intervenuto in sede di legittimità con la recisione di ogni vincolo di unitarietà provvedimentale, devono tuttavia essere valutate alla luce dei richiami dettagliatamente operati dalla sentenza di appello del 2009. In questo contesto la sentenza del giudice di rinvio funziona come messa a fuoco di accertamenti già svolti e di valutazioni già espresse in quanto richiamati in appello con il limite delle necessità di verifica imposto dalla sentenza di annullamento. Il capo di incolpazione evidenziava un ruolo degli imputati di responsabili della gestione e del
funzionamento della radio Vaticana dal (OMISSIS), mentre la sentenza 17919/2005 del Tribunale di Roma, evidenziava che le condotte del T. erano cessate il 31/12/2000 con il cessare del suo ruolo di responsabile della gestione e del funzionamento della Radio Vaticana.
L'accertamento era compiuto mediante analisi critica della circostanza che nessuna delle parti avesse esplicitato contestazioni sul punto, mediante l'esame degli Annuari pontifici per gli anni dal 1999 al 2004, dal quale emergeva che il Cardinale T.G. era stato Presidente del Comitato di Gestione della emittente per gli anni 1999 e 2000 con incidenza sui rapporti istituzionali tra Segreteria di Stato e la Radio vaticana, e sovraordinazione funzionale rispetto alla carica di Direttore Generale rivestita dal Padre B..
La sentenza di appello, che tutto ha richiamato in tema di legittimazione e responsabilità degli imputati secondo i loro incarichi, ha individuato in una serie di episodi a diverso titolo contenziosi la consapevolezza degli imputati in ordine alla molestia che le trasmissioni della radio e la immissione di onde provocarono a partire dall'anno 1999 e ha individuato in una complessa serie di episodi che attraversano una stagione temporale che ampiamente precede il 1999 e ampiamente segue il 2000, la esistenza delle molestie, la causazione di esse ad opera delle emissioni della radio vaticana, il superamento (peraltro fuori contestazione) dei valori di cautela dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici di cui al D.M. n. 381 del 1998 dal 1998, art. 4, comma 2 in poi Ma la sentenza di appello attraverso una ricognizione che eccede volutamente i confini temporali della contestazione
penale per meglio significare con il criterio del "prima" del "durante" e del "dopo" il carattere permanente e invasivo delle molestie, ha poi richiamato circostanze oggettive suscettibili di provare il carattere indubitabile, intenso e disturbante delle emissioni di onde, registrate per la loro intensità e rivelate oggettivamente da risonanze le più insolite e insospettabili in ordinari strumenti del vivere quotidiano diventati, (in connessione con la intensità delle immissioni moleste), anomali e incontrollabili apparecchi di ricezione e amplificazione (non costituiscono dunque pilastro della decisione le analisi delle misurazioni e dei metodi anche discordanti, tutti criticamente riferiti e analizzati dalla sentenza di primo grado alle pagg. 31/42 a partire dalle misurazioni effettuate per la Regione Lazio dal 1999). La consapevolezza degli imputati è stata accertata con adeguato
richiamo di documenti relativi alla eccezionale potenza degli impianti di trasmissione, alle pubbliche manifestazioni di disagio portate da singoli cittadini o da associazioni di cittadini anche mediante l'uso di mezzi di comunicazione di massa, alle lamentele espresse con lettera inviata da un gruppo di cittadini costituito in comitato, direttamente al Pontefice (ed evasa da un Ufficio del Vaticano) tutto nella prospettiva del rinvio operato dalla sentenza di appello ai contenuti e ai percorsi motivazionali della sentenza di primo grado.
In conclusione la sentenza impugnata ha fornito, anche mediante richiamo esplicito o implicito dei percorsi motivazionali della decisione di primo grado, adeguata risposta ai compiti commessi dalla sentenza di annullamento e in particolare ha fornito compiuta e logica motivazione circa le responsabilità proprie del T. e del B. per ragione degli specifici incarichi ad essi attribuiti e dei poteri a quegli incarichi correlati; ha fornito, anche mediante richiamo esplicito o implicito dei percorsi motivazionali della decisione di primo grado, compiuta e logica motivazione circa il tempo nel quale gli incarichi e le responsabilità appartenenti ai due imputati coincisero con la causazione di molestie per effetto delle trasmissioni della Radio Vaticana; ha fornito, anche mediante richiamo esplicito o implicito dei percorsi motivazionali della decisione di primo grado, compiuta e logica
motivazione circa la consapevolezza dei due imputati circa la entità della molestia arrecata e la diffusione del disturbo arrecato nonchè circa il riscontro oggettivo delle esistenza delle molestie e del ruolo svolto dai due imputati che, pur responsabili delle emissioni della Radio, non ne dismisero la produzione; egualmente la sentenza impugnata ha fornito, anche mediante richiamo esplicito o implicito dei percorsi motivazionali della decisione di primo grado, compiuta e logica motivazione circa il superamento dei valori di attenzione delle emissioni prodotte e ha riscontrato tale superamento con la evidenziazione di fenomeni eccezionali e abnormi di risonanza e amplificazione. La sentenza impugnata risulta pienamente esente dai vizi contestati con le censure dell'ultimo ricorso per cassazione.
In conclusione i ricorsi devono essere rigettati con la condanna di T.R. al pagamento delle spese processuali oltre alla rifusione delle spese in favore delle parti civili che liquida in complessivi Euro:
2.500,00 a favore di Codacons e Coordinamento Comitati Roma Nord;
2.000,00 a favore di Legambiente Onlus; 2.000,00 Associazione Vas Onlus 2.000,00 Cittadinanza attiva Onlus 3.000,00 a M. R., R.A., A.M., Z.V. e P.L.;
oltre accessori, come per legge, per ciascuna delle medesime parti civili.P.Q.M.
Rigetta i ricorsi e condanna T.R. al pagamento delle spese processuali oltre alla rifusione delle spese in favore delle parti civili che liquida in complessivi Euro: 2.500,00 a favore di Codacons e Coordinamento Comitati Roma Nord;
2.000,00 a favore di Legambiente Onlus;
2.000,00 Associazione Vas Onlus;
2.000,00 Cittadinanza attiva Onlus;
3.000,00 a M.R., R.A., A.M., Z.V. e P.L.;
oltre accessori, come per legge, per ciascuna delle medesime parti civili.
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