CALDO: IL CARDIOLOGO, PIU' RISCHI PER PAZIENTI CON PACEMAKER E SCOMPENSO
=
Roma, 12 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Le temperature
bollenti, se per le persone
sane sono difficili da sopportare, per chi
ha qualche problema di salute possono diventare assai rischiose. E' il
caso ad
esempio dei pazienti con scompenso cardiaco portatori di
pacemaker: per loro
il caldo potrebbe esacerbare la gravita' dello
scompenso. A spiegarlo e' il
direttore di Medicina cardiovascolare del
Policlinico Gemelli di Roma,
Filippo Crea, che all'Adnkronos Salute
precisa:
"Per i portatori di pacemaker con un quadro clinico meno
grave, invece, i
rischi legati all'afa sono praticamente nulli".
Per chi lamenta uno
scompenso cardiaco grave e' bene quindi
osservare alcune regole. Soprattutto
tre. "E' necessario - spiega Crea
- evitare l'esposizione al sole nelle ore
piu' calde, bere almeno 2
litri di acqua al giorno e controllare un aumento
di peso improvviso.
Una spia - conclude l'esperto - da non sottovalutare. In
quel caso e'
necessario rivolgersi subito allo
specialista".
(Fed/Col/Adnkronos)
12-LUG-11 13:06
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Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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martedì 12 luglio 2011
Bioetica: Camera approva emendamento DDL su incapacità intendere e volere
BIOETICA: CAMERA APPROVA EMENDAMENTO DDL SU INCAPACITA' INTENDERE E VOLERE
=
SI LIMITA 'PLATEA' MALATI A CUI SI APPLICANO LE DAT
Roma, 12 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Approvato, in Aula
alla Camera, il contestato emendamento all'articolo 6 del Ddl sul
biotestamento presentato dal relatore di maggioranza Di
Virgilio.L'emendamento definisce, limitandola, la 'platea' di malati a
cui si applicano le dichiarazioni anticipate di trattamento. Si
prevede che la Dat assume rilievo nel momento in cui il soggetto si
trovi nell'incapacita' permanente di comprendere le informazioni circa
il trattamento sanitario e le sue conseguenze "per accertata assenza
di attivita' cerebrale integrativa cortico-sottocorticale e, pertanto,
non puo' assumere decisioni che lo riguardano".
E' proprio questa definizione dell'incapacita' di intendere e di
volere - in cui non si fa piu' riferimento generico allo stato
vegetativo come nel testo approvato dal Senato - il nodo della
discordia fra la maggioranza che sostiene il Ddl, piu' ampia di quella
di Governo, e i contrari alla norma. "Tale accertamento - continua la
modifica approvata - e' certificato da un collegio medico formato,
senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, da un
anestesista-rianimatore, da un neurologo, dal medico curante e dal
medico specialista nella patologia da cui e' affetto il paziente".
E infine, "tali medici, ad eccezione del medico curante, sono
designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero o, ove
necessario, dalla azienda sanitaria locale di competenza". "Abbiamo
voluto dare un dato oggettivo per chiarire quando le Dat hanno valore
- spiega Di Virgilio - per evitare ogni soggettivita'. Non si
applicano a cadaveri, la morte cerebrale non c'entra nulla". (segue)
(Mad/Col/Adnkronos)
12-LUG-11 12:19
BIOETICA: CAMERA APPROVA EMENDAMENTO DDL SU INCAPACITA' INTENDERE E VOLERE (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'Aula della Camera ha approvato
anche un emendamento Castellani-Binetti all'articolo 3, che limita ai
pazienti "in fase terminale" il mantenimento di alimentazione e
idratazione "fino al termine della vita, ad eccezione del caso in cui
le medesime risultino non piu' efficaci nel fornire al paziente i
fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali
del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione
anticipata di trattamento".
"Si garantisce tutta l'assistenza dovuta - afferma Paola Binetti
(Udc) - a chi non e' grado di provvedere a se stesso e
contemporaneamente si specifica che niente, invece, va fatto se
corrisponde ad un aggravamento delle condizioni" del paziente in fase
terminale. "Con questa precisazione - interviene Carla Castellani
(Pdl) - si definisce la 'platea'" di malati a cui si applicano le Dat,
"per evitare che possano verificarsi tanti casi Englaro".
(Mad/Col/Adnkronos)
12-LUG-11 12:20
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SI LIMITA 'PLATEA' MALATI A CUI SI APPLICANO LE DAT
Roma, 12 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Approvato, in Aula
alla Camera, il contestato emendamento all'articolo 6 del Ddl sul
biotestamento presentato dal relatore di maggioranza Di
Virgilio.L'emendamento definisce, limitandola, la 'platea' di malati a
cui si applicano le dichiarazioni anticipate di trattamento. Si
prevede che la Dat assume rilievo nel momento in cui il soggetto si
trovi nell'incapacita' permanente di comprendere le informazioni circa
il trattamento sanitario e le sue conseguenze "per accertata assenza
di attivita' cerebrale integrativa cortico-sottocorticale e, pertanto,
non puo' assumere decisioni che lo riguardano".
E' proprio questa definizione dell'incapacita' di intendere e di
volere - in cui non si fa piu' riferimento generico allo stato
vegetativo come nel testo approvato dal Senato - il nodo della
discordia fra la maggioranza che sostiene il Ddl, piu' ampia di quella
di Governo, e i contrari alla norma. "Tale accertamento - continua la
modifica approvata - e' certificato da un collegio medico formato,
senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, da un
anestesista-rianimatore, da un neurologo, dal medico curante e dal
medico specialista nella patologia da cui e' affetto il paziente".
E infine, "tali medici, ad eccezione del medico curante, sono
designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero o, ove
necessario, dalla azienda sanitaria locale di competenza". "Abbiamo
voluto dare un dato oggettivo per chiarire quando le Dat hanno valore
- spiega Di Virgilio - per evitare ogni soggettivita'. Non si
applicano a cadaveri, la morte cerebrale non c'entra nulla". (segue)
(Mad/Col/Adnkronos)
12-LUG-11 12:19
BIOETICA: CAMERA APPROVA EMENDAMENTO DDL SU INCAPACITA' INTENDERE E VOLERE (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'Aula della Camera ha approvato
anche un emendamento Castellani-Binetti all'articolo 3, che limita ai
pazienti "in fase terminale" il mantenimento di alimentazione e
idratazione "fino al termine della vita, ad eccezione del caso in cui
le medesime risultino non piu' efficaci nel fornire al paziente i
fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali
del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione
anticipata di trattamento".
"Si garantisce tutta l'assistenza dovuta - afferma Paola Binetti
(Udc) - a chi non e' grado di provvedere a se stesso e
contemporaneamente si specifica che niente, invece, va fatto se
corrisponde ad un aggravamento delle condizioni" del paziente in fase
terminale. "Con questa precisazione - interviene Carla Castellani
(Pdl) - si definisce la 'platea'" di malati a cui si applicano le Dat,
"per evitare che possano verificarsi tanti casi Englaro".
(Mad/Col/Adnkronos)
12-LUG-11 12:20
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INTERNET: POLIZIA, IL 18 LUGLIO CONVEGNO SU SICUREZZA E AZIENDE
INTERNET: POLIZIA, IL 18 LUGLIO CONVEGNO SU SICUREZZA E AZIENDE =
(AGI) - Roma, 12 lug. - Lunedi' 18 luglio alle 17, presso la
sala Palatucci del Polo Tuscolano, si terra' un convegno sulla
sicurezza delle reti promosso dal Servizio della Polizia
postale e delle comunicazioni.
Il dibattito, moderato da Santi Giuffre', direttore
centrale della Polizia stradale, ferroviaria, comunicazioni e
reparti speciali della Polizia di Stato, vedra' la
partecipazione tra gli altri del procuratore aggiunto presso il
Tribunale di Roma, Pietro Saviotti, dell'a.d. di Poste
Italiane, Massimo Sarmi, dell'a.d. delle FF.SS., Mauro Moretti,
del vice presidente dell'Abi, Giovanni Pirovano, dell'a.d. di
Enel, Fulvio Conti, del presidente di Terna, Luigi Roth, e
prendera' spunto dall'operazione "Anonymous", condotta in
questi giorni dalla Polizia postale.
A concludere i lavori, in collegamento da Houston, sara' il
capo della polizia, Antonio Manganelli. (AGI)
Bas
121136 LUG 11
NNNN
(AGI) - Roma, 12 lug. - Lunedi' 18 luglio alle 17, presso la
sala Palatucci del Polo Tuscolano, si terra' un convegno sulla
sicurezza delle reti promosso dal Servizio della Polizia
postale e delle comunicazioni.
Il dibattito, moderato da Santi Giuffre', direttore
centrale della Polizia stradale, ferroviaria, comunicazioni e
reparti speciali della Polizia di Stato, vedra' la
partecipazione tra gli altri del procuratore aggiunto presso il
Tribunale di Roma, Pietro Saviotti, dell'a.d. di Poste
Italiane, Massimo Sarmi, dell'a.d. delle FF.SS., Mauro Moretti,
del vice presidente dell'Abi, Giovanni Pirovano, dell'a.d. di
Enel, Fulvio Conti, del presidente di Terna, Luigi Roth, e
prendera' spunto dall'operazione "Anonymous", condotta in
questi giorni dalla Polizia postale.
A concludere i lavori, in collegamento da Houston, sara' il
capo della polizia, Antonio Manganelli. (AGI)
Bas
121136 LUG 11
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'CRIMINALITA'. I delitti comuni diminuiscono, quelli legati alla droga aumentano. Lo dice il Rapporto 2010 del Viminale. I sindacati di polizia Cgil replicano: «No ai trionfalismi».'
Reati in calo, ma i clan sono ancora pericolosi
Alessandro De Pascale
CRIMINALITA'. I delitti comuni diminuiscono,
quelli legati alla droga aumentano. Lo dice il Rapporto 2010 del
Viminale. I sindacati di polizia Cgil replicano: «No ai trionfalismi».
Con il primato del numero di persone catturate mantenuto dalla camorra. «Il numero dei latitanti della camorra è maggiore rispetto a quello delle altre organizzazioni», spiega Cafiero De Raho, procuratore antimafia di Napoli, «è quindi naturale che il numero degli arrestati in percentuale è più elevato. Inoltre in Campania possiamo contare sul maggior numero di collaboratori di giustizia che ci consentono di giungere alla cattura dei boss». Nel rapporto si legge anche che dal 2007 crescono i sequestri di beni appartenenti ai clan. Mentre sono in calo i reati contro la proprietà (furti e borseggi), come del resto le rapine. Per queste ultime il crollo è iniziato negli anni Novanta, con le denunce di quelle a trasportatori di valori diventate quasi insignificanti. La quantità di droghe sequestrate, negli ultimi 5 anni, è invece in leggero aumento. Dal 1993 le persone segnalate e la cocaina sequestrata hanno superato i numeri dell’eroina e nel 1997 i chilogrammi di sostanze sequestrate triplicano. I denunciati per traffico di stupefacenti sono quasi 61 l’anno ogni 100mila abitanti, il 3 per cento dei quali per cannabis. Il sindacato di polizia Silp Cgil, però, avverte: «No ai trionfalismi sull’andamento dei reati: il governo farebbe bene a investire seriamente nella sicurezza, anziché smantellare, manovra dopo manovra, il sistema delle forze di polizia».
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AFGHANISTAN: MORTO IN ESPLOSIONE SOLDATO ITALIANO
AFGHANISTAN: MORTO IN ESPLOSIONE SOLDATO ITALIANO
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(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Un militare italiano e' morto oggi in
Afghanistan in seguito all'esplosione di un ordigno. Il fatto,
secondo quanto appreso dall'ANSA, e' avvenuto a Bakwa, nella
parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano.
(ANSA).
SV
12-LUG-11 08:24 NNNN
AFGHANISTAN: MORTO IN ESPLOSIONE SOLDATO ITALIANO (2)
(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Secondo le scarne informazioni ancora
a disposizione, l'esplosione ha investito il militare appena
sceso dal mezzo: si tratterebbe di un artificiere che aveva
proprio il compito di bonificare dai micidiali 'Ied', gli
ordigni esplosivi improvvisati, le strade percorse dai convogli.
(ANSA).
SV
12-LUG-11 08:49 NNNN
Afghanistan/ Militare italiano morto in un'esplosione
Deflagrazione ha avuto luogo nell'area di Bakwa
Roma, 12 lug. (TMNews) - Un militare italiano è morto questa
mattina nell'esplosione di un ordigno in Afghanistan. E' quanto
riferito a Tmnews da fonti qualificate. L'esplosione ha avuto
luogo nell'area di Bakwa, nella parte meridionale del settore
ovest a comando italiano, ha riferito la fonte.
Coa
120831 lug 11
(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Un militare italiano e' morto oggi in
Afghanistan in seguito all'esplosione di un ordigno. Il fatto,
secondo quanto appreso dall'ANSA, e' avvenuto a Bakwa, nella
parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano.
(ANSA).
SV
12-LUG-11 08:24 NNNN
AFGHANISTAN: MORTO IN ESPLOSIONE SOLDATO ITALIANO (2)
(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Secondo le scarne informazioni ancora
a disposizione, l'esplosione ha investito il militare appena
sceso dal mezzo: si tratterebbe di un artificiere che aveva
proprio il compito di bonificare dai micidiali 'Ied', gli
ordigni esplosivi improvvisati, le strade percorse dai convogli.
(ANSA).
SV
12-LUG-11 08:49 NNNN
Afghanistan/ Militare italiano morto in un'esplosione
Deflagrazione ha avuto luogo nell'area di Bakwa
Roma, 12 lug. (TMNews) - Un militare italiano è morto questa
mattina nell'esplosione di un ordigno in Afghanistan. E' quanto
riferito a Tmnews da fonti qualificate. L'esplosione ha avuto
luogo nell'area di Bakwa, nella parte meridionale del settore
ovest a comando italiano, ha riferito la fonte.
Coa
120831 lug 11
DECRETO LEGISLATIVO 14 giugno 2011, n. 104 Attuazione della direttiva 2009/15/CE relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attivita' delle amministrazioni marittime. (11G0147) (GU n. 159 del 11-7-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/07/2011
MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 12 maggio 2011, n. 103 Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell'articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009. (11G0142) (GU n. 157 del 8-7-2011 )
testo in vigore dal: 9-1-2012
IL MINISTRO DELL'INTERNO di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE Visto il regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, recante l'approvazione del testo definitivo del Codice Penale; Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante l'approvazione del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, di seguito denominato T.U.L.P.S.; Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, con il quale e' stato approvato il regolamento di esecuzione del menzionato Testo Unico, di seguito denominato Regolamento di esecuzione; Vista la legge 18 aprile 1975, n. 110, recante le norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, recante «attuazione della direttiva n. 92/32/CEE, concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose», e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, recante «Attuazione delle direttive 1999/45/CE e 2001/60/CE, relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi» e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante il Codice del consumo; Visto il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica ed abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006; Vista la legge 15 luglio 2009, n. 94, recante «Disposizioni in materia di sicurezza pubblica», ed in particolare l'articolo 3, comma 32, ai sensi del quale e' prevista l'emanazione da parte del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di un regolamento con il quale vengano stabilite le caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona; Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto l'articolo 2, comma 1, numero 13), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dall'articolo 1, comma 2, della legge 13 novembre 2009, n. 172, recante «Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato»; Acquisiti i pareri della Commissione Consultiva Centrale per il controllo delle armi nelle sedute del 15 settembre e del 20 ottobre 2009; Visti i pareri dell'Istituto superiore di Sanita' del 20 e 26 aprile 2010; Data informazione alla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998, recepita dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427, di modifica della legge 21 giugno 1986, n. 317; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli Atti Normativi nell'Adunanza del 27 gennaio 2011; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; A d o t t a il seguente regolamento: Art. 1 1. Gli strumenti di autodifesa di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 18 aprile 1975, n. 110, in grado di nebulizzare una miscela irritante a base di oleoresin capsicum e che non hanno attitudine a recare offesa alle persone, devono avere le seguenti caratteristiche: a) contenere una miscela non superiore a 20 ml; b) contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10 per cento, con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5 per cento; c) la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici; d) essere sigillati all'atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l'attivazione accidentale; e) avere una gittata utile non superiore a tre metri. 2. Tutti gli strumenti di autodifesa di seguito denominati prodotti non conformi alle caratteristiche tecniche di cui al comma 1 rimangono disciplinati dalla normativa in materia di armi.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee (GUCE). Note alle premesse: - Il regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398 (Approvazione del testo definitivo del Codice penale), e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 1930, n. 251, S.O. - Il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1931, n. 146. - Il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza), e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1940, n. 149, S.O. - La legge 18 aprile 1975, n. 110 (Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi), e' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 aprile 1979, n. 105. - Il decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52 (Attuazione della direttiva n. 92/32/CEE, concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze 16-12-2008. - Il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65 (Attuazione della direttiva 1999/45/CE e della direttiva 2001/60/CE relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi), e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2003, n. 87, S.O. - Il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a norma dell'art. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229), e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 ottobre 2005, n. 235, S.O. - Il regolamento (CE) n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, e' stato pubblicato nella GUUE 31 dicembre 2008, n. L 353. - Si riporta il testo dell'art. 3, comma 32, della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica): «32. Il Ministro dell'interno, con regolamento da emanare nel termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, definisce le caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa, di cui all'articolo 2, terzo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, che nebulizzano un principio attivo naturale a base di oleoresin capsicum, e che non abbiano l'attitudine a recare offesa alla persona.». - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.». - Si riporta il testo dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), come modificato dalla lettera a) del comma 2 dell'art. 1 della legge 3 novembre 2009, n. 172: «1. I Ministeri sono i seguenti: 1) Ministero degli affari esteri; 2) Ministero dell'interno; 3) Ministero della giustizia; 4) Ministero della difesa; 5) Ministero dell'economia e delle finanze; 6) Ministero dello sviluppo economico; 7) Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; 8) Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; 9) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; 10) Ministero del lavoro, e delle politiche sociali; 11) Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca; 12) Ministero per i beni e le attivita' culturali; 13) Ministero della salute.». - Il decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 (Modifiche ed integrazioni alla legge 21 giugno 1986, n. 317, concernenti la procedura di informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della societa' dell'informazione, in attuazione delle direttive 98/34/CE e 98/48/CE), e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 gennaio 2001, n. 19. Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 2, comma 3, della citata legge n. 110 del 1975: «3. Sono infine considerate armi comuni da sparo quelle denominate "da bersaglio da sala", o ad emissione di gas, nonche' le armi ad aria compressa o gas compressi, sia lunghe sia corte i cui proiettili erogano un'energia cinetica superiore a 7,5 joule, e gli strumenti lanciarazzi, salvo che si tratti di armi destinate alla pesca ovvero di armi e strumenti per i quali la commissione consultiva di cui all'art. 6 escluda, in relazione alle rispettive caratteristiche, l'attitudine a recare offesa alla persona.».
Art. 2 1. Sui prodotti di cui all'articolo 1 importati o immessi sul territorio nazionale devono essere riportate, in lingua italiana visibile e leggibile, le seguenti indicazioni: a) denominazione legale o merceologica del prodotto; b) il divieto di vendita ai minori degli anni 16. 2. La confezione dei prodotti di cui al comma 1 deve riportare: a) nome o ragione sociale o marchio e la sede legale del produttore, ovvero, se prodotti all'estero, dell'importatore; b) i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione, la quantita' di miscela e tutte le sue componenti; c) le istruzioni, le precauzioni d'uso e l'indicazione che l'uso dei prodotti e' consentito solo per sottrarsi a una minaccia o a una aggressione che ponga in pericolo la propria incolumita'; d) in etichetta, almeno il simbolo di pericolo Xi e l'avvertenza «irritante». 3. Le indicazioni di cui al comma 2, lettere a) e c), possono essere contenute in un foglio illustrativo inserito nella confezione dei prodotti. 4. Per l'etichettatura dei prodotti di cui all'articolo 1 si applicano le disposizioni contenute negli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 che disciplina pure la sicurezza degli stessi prodotti.
Note all'art. 2: - Si riporta il testo degli articoli 11 e 12 del citato decreto legislativo n. 206 del 2005: «Art. 11 (Divieti di commercializzazione). - 1. E' vietato il commercio sul territorio nazionale di qualsiasi prodotto o confezione di prodotto che non riporti, in forme chiaramente visibili e leggibili, le indicazioni di cui agli articoli 6, 7 e 9 del presente capo.»; «Art. 12 (Sanzioni). - 1. Fatto salvo quanto previsto nella parte IV, titolo II, e salvo che il fatto costituisca reato, per quanto attiene alle responsabilita' del produttore, ai contravventori al divieto di cui all'art. 11 si applica una sanzione amministrativa da 516 euro a 25.823 euro. La misura della sanzione e' determinata, in ogni singolo caso, facendo riferimento al prezzo di listino di ciascun prodotto ed al numero delle unita' poste in vendita. 2. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dall'art. 13 della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689, all'accertamento delle violazioni provvedono d'ufficio o su denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e' presentato all'ufficio della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia in cui vi e' la residenza o la sede legale del professionista.».
Art. 3 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale. Nel predetto periodo continuano ad applicarsi le norme precedentemente vigenti. Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 12 maggio 2011 Il Ministro dell'interno: Maroni Il Ministro della salute: Fazio Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 14 giugno 2011 Ministeri istituzionali - Interno, registro n. 14, foglio n. 85
MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 12 maggio 2011, n. 103 Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell'articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009. (11G0142) (GU n. 157 del 8-7-2011 )
Salute: CRI, ondata di calore, pericolo per la popolazione
SALUTE. CRI: ONDATA DI CALORE, PERICOLO PER LA POPOLAZIONE
OGGI COLPITI TRE CAPOLUOGHI, DOMANI BOLOGNA E PERUGIA.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 11 lug. - "L'esperienza del
2003 ha mostrato come un'ondata di calore non prevista possa
portare esiti letali e gravi danni alla salute della popolazione:
in Italia almeno 8.000 persone sono decedute come causa diretta
dell'ondata di calore dell'estate di quell'anno. Si trattava
principalmente di soggetti vulnerabili come anziani, bambini e
malati cronici". Lo rende noto la Croce Rossa Italiana spiegando
che "in risposta a questa nuova vulnerabilita', i Giovani della
Croce Rossa Italiana hanno avviato quest'anno la campagna 'Cresce
il caldo, cresce la prevenzione' nell'ambito del piu' ampio
progetto 'Climate in Action' che mira a diffondere tra la
popolazione e nelle scuole un'educazione al rispetto
dell'ambiente e delle risorse, ma anche buone pratiche per la
prevenzione di effetti dannosi sulla salute delle persone in caso
di ondate di calore".
Si legge ancora che "oggi le citta' di Pescara, Perugia,
Bologna sono state colpite da temperature elevate e condizioni
metrologiche che hanno effetti negativi sulla salute della
popolazione (livello 2 di allerta, bollettino della Protezione
Civile), domani saranno Bologna e Perugia ad essere colpite da
un'ondata di calore di livello 3, massimo livello della scala,
per la quale e' necessario adottare misure di prevenzione per la
popolazione a rischio".
Ovviamente "piu' esposte ai pericoli del caldo sono le persone
anziane, in particolare se soffrono di malattie cardiovascolari o
respiratorie croniche, ipertensione, insufficienza renale cronica
e malattie neurologiche, e quelle non autosufficienti, poiche'
dipendono dagli altri per regolare l'ambiente in cui si trovano e
per l'assunzione di liquidi. Particolare attenzione va rivolta ai
neonati e ai bambini: per la ridotta superficie corporea e la
mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti
al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a
una disidratazione. Sono soggetti vulnerabili anche le persone
ipertese e i cardiopatici, ma anche molte persone sane".
Nell'ambito della campagna 'Cresce il caldo, cresce la
prevenzione', "la Croce Rossa Italiana, gia' attiva sul
territorio con iniziative mirate alla prevenzione, consiglia di
prendere le seguenti precauzioni finalizzate ad evitare effetti
negativi sulla salute delle persone colpite: non uscire tra le 11
e le 18, vestire con abiti leggeri (cotone o lino), in auto usare
le tendine parasole, bere molta acqua anche in assenza dello
stimolo della sete, fare spuntini leggeri a base di frutta e
verdura durante la giornata, evitare alcolici, schermare le
finestre esposte al sole, rimanere ad una temperatura compresa
tra i 24-26°C, usare ventilatori senza dirigerli direttamente
sulla persona, aerare i locali nelle ore meno calde e
rinfrescarsi spesso con una doccia".
Al fine di fornire consigli utili alla popolazione, la Croce
Rossa Italiana ha attivato la seguente pagina dove sara'
possibile trovare maggiori dettagli sulle misure preventive da
mettere in campo in caso di ondata di calore:
http://cri.it/ondatecalore.
(Wel/ Dire)
16:09 11-07-11
Cresce il caldo, cresce la prevenzione
Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano durante la stagione estiva, caratterizzate da temperature elevate al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane.
L'effetto delle ondate di calore è relativamente immediato, con una latenza di 1-3 giorni tra il verificarsi di un rapido innalzamento della temperatura e il conseguente incremento nel numero di decessi.
L'esperienza del 2003 ha mostrato, come un'ondata di calore non prevista, possa portare esiti letali e gravi danni alla salute della popolazione: in Italia almeno 8.000 persone sono decedute come causa diretta dell'ondata di calore dell'estate di quell'anno. Si trattava principalmente di soggetti vulnerabili come anziani, bambini e malati cronici.
Le previsioni meteorologiche indicano che, a causa dei cambiamenti climatici, negli anni futuri, le temperature estive saranno elevate ed il fenomeno delle ondate di calore diventerà sempre più frequente, con gravi rischi per la salute per tutti, ed in particolare per anziani, neonati e bambini (0-4 anni) e malati cronici.
La prevenzione degli effetti negativi delle ondate di calore è possibile!
Alcuni interventi preventivi, infatti, possono ridurre considerevolmente l'impatto di questi fenomeni.
È necessario, quindi, mettere in atto sia azioni preventive che operative contro tale fenomeno.
Per tale motivo la Croce Rossa Italiana, si sta impegnando in una campagna di prevenzione contro gli effetti delle ondate di calore e le conseguenze che da essi derivano denominata "cresce il caldo cresce la prevenzione".
L'effetto delle ondate di calore è relativamente immediato, con una latenza di 1-3 giorni tra il verificarsi di un rapido innalzamento della temperatura e il conseguente incremento nel numero di decessi.
L'esperienza del 2003 ha mostrato, come un'ondata di calore non prevista, possa portare esiti letali e gravi danni alla salute della popolazione: in Italia almeno 8.000 persone sono decedute come causa diretta dell'ondata di calore dell'estate di quell'anno. Si trattava principalmente di soggetti vulnerabili come anziani, bambini e malati cronici.
Le previsioni meteorologiche indicano che, a causa dei cambiamenti climatici, negli anni futuri, le temperature estive saranno elevate ed il fenomeno delle ondate di calore diventerà sempre più frequente, con gravi rischi per la salute per tutti, ed in particolare per anziani, neonati e bambini (0-4 anni) e malati cronici.
La prevenzione degli effetti negativi delle ondate di calore è possibile!
Alcuni interventi preventivi, infatti, possono ridurre considerevolmente l'impatto di questi fenomeni.
È necessario, quindi, mettere in atto sia azioni preventive che operative contro tale fenomeno.
Per tale motivo la Croce Rossa Italiana, si sta impegnando in una campagna di prevenzione contro gli effetti delle ondate di calore e le conseguenze che da essi derivano denominata "cresce il caldo cresce la prevenzione".
- Come ci si protegge dalle ondate di calore?
- Come fare a prevenire un ondata di calore?
- L'alimentazione è importante nella prevenzione delle ondate di calore?
- Chi sono i soggetti più esposti ad un ondata di calore?
- Quali soni i principali sintomi?
- Che cosa fare nel caso di un colpo di calore?
- Quali attività organizza la Croce Rossa per prevenire l'emergenza?
Come ci si protegge dalle ondate di calore?
È importante avere delle
abitudini che ci permettono di migliorare la nostra resilienza al caldo:
indossare indumenti leggeri (cotone o lino) di colore chiaro, usare
creme solari per proteggere la pelle e regolare i condizionatori ad una
temperatura che non si discosti di più di 6-7 gradi rispetto a quella
esterna.
Come fare a prevenire un ondata di calore?
- I consigli per la prevenzione: proteggiti dal caldo fuori casa
La migliore protezione è la prevenzione, per cui si deve evitare di uscire nelle ore più calde, ovvero dalle 11.00 alle 18.00 ed evitare l'esposizione per lunghi periodi al sole.
Inoltre sul sito della Protezione Civile è possibile conoscere in anticipo quando un ondata di calore si verificherà in una data regione.
Inoltre sul sito della Protezione Civile è possibile conoscere in anticipo quando un ondata di calore si verificherà in una data regione.
L'alimentazione è importante nella prevenzione delle ondate di calore?
- I consigli per la prevenzione: bevi tanto e mangia leggero!
Una
corretta alimentazione può prevenire dall'insorgere di effetti sulla
salute derivanti da colpi di calore. In generale è meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne ed evitare i cibi elaborati e piccanti; consumare molta frutta e verdura. Evitare, inolte, i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata.
È importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete.
Si consiglia di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare l'assunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcolici, perché aumentano la sensazione di calore e la sudorazione, contribuendo così ad aggravare la disidratazione, e di limitare l'assunzione di bevande che contengono caffeina (caffè, tè nero etc.)
È importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete.
Si consiglia di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare l'assunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcolici, perché aumentano la sensazione di calore e la sudorazione, contribuendo così ad aggravare la disidratazione, e di limitare l'assunzione di bevande che contengono caffeina (caffè, tè nero etc.)
Chi sono i soggetti più esposti ad un ondata di calore?
- I consigli per la prevenzione: proteggiti dal caldo in casa
Più esposte ai pericoli del caldo sono le persone anziane, in particolare se soffrono di malattie cardiovascolari o respiratorie croniche, ipertensione, insufficienza renale cronica e malattie neurologiche, e quelle non autosufficienti, poiché dipendono dagli altri per regolare l'ambiente in cui si trovano e per l'assunzione di liquidi.
Particolare attenzione va rivolta ai neonati e ai bambini: per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a una disidratazione. Sono soggetti vulnerabili anche le persone ipertese e i cardiopatici, ma anche molte persone sane.
Particolare attenzione va rivolta ai neonati e ai bambini: per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a una disidratazione. Sono soggetti vulnerabili anche le persone ipertese e i cardiopatici, ma anche molte persone sane.
Quali soni i principali sintomi?
Il primo sintomo è
rappresentato da un improvviso malessere generale, cui seguono mal di
testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a
stati d'ansia e stati confusionali.
Si può avere perdita di coscienza. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino anche a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce repentinamente, la pelle appare secca ed arrossata, perché cessa la sudorazione.
Si può avere perdita di coscienza. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino anche a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce repentinamente, la pelle appare secca ed arrossata, perché cessa la sudorazione.
Che cosa fare nel caso di un colpo di calore?
Nel caso in cui si avvertano i sintomi delle ondate di calore, occorre chiamare il numero 118
- Nell'attesa distendere la persona in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.
- Per abbassare la temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa, avvolgere la persona in un lenzuolo o un asciugamano bagnato in acqua fredda.
- Reidratare con acqua fresca, zucchero e sale.
- Non somministrare mai bevande alcoliche.
Il numero 118 è da utilizzarsi per emergenze sanitarie, per consigli o consulenze rivolgersi al proprio medico di base.
- Se avvertite i seguenti sintomi consultate un medico
Quali attività organizza la Croce Rossa per prevenire l'emergenza?
Croce Rossa Italiana, con la
campagna "Cresce il Caldo, Cresce la prevenzione" organizza diverse
attività su tutto il territorio Nazionale. Di seguito l'elenco delle
iniziative in programma.
- 01.06.11Toscana, prevenzione contro il caldo a Grosseto
- 04.06.11Piemonte, prevenzione contro il caldo a Torino
- 05.06.11Piemonte, prevenzione contro il caldo a Crescentino (VC)
- 18.06.11Umbria, prevenzione contro il caldo a Deruta
- 18.06.11Sardegna, prevenzione contro il caldo a Bosa
- 18.06.11Sardegna, prevenzione contro il caldo a Sassari
- 18.06.11Sardegna, prevenzione contro il caldo a Cagliari
- 18.06.11Sardegna, prevenzione contro il caldo a Marrubiu
- 18.06.11Abruzzo, prevenzione contro il caldo a Teramo
- 29.06.11Ondata di calore in arrivo, pericolo per la popolazione
- 01.07.11Toscana, prevenzione contro il caldo a Pisa
- 07.07.11Lombardia, prevenzione contro il caldo a Cormano
- 07.07.11Lazio, prevenzione contro il caldo a Canino
- 07.07.11Lazio, prevenzione contro il caldo a Cassino
- 07.07.11Sicilia, prevenzione contro il caldo a Fiumefreddo
- 07.07.11Abruzzo, prevenzione contro il caldo ad Alba Adriatica
- 09.07.11Ondata di calore in arrivo, pericolo per la popolazione
- 15.07.11Puglia, prevenzione contro il caldo a Foggia
NNNN
Salute: lo studio, voglia di cibi salati come tossicodipendenza
ZCZC
ADN0955 5 CRO 0 ADN CRO NAZ
SALUTE: LO STUDIO, VOGLIA DI CIBI SALATI COME TOSSICODIPENDENZA =
Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Voglie irrefrenabili di patatine fritte, noccioline o
salatini? Secondo un team della Duke University Medical Center Usa e
di colleghi australiani, la 'fame' di cibi salati e' come una droga:
le sostanze stupefacenti, infatti, sfruttano le stesse cellule nervose
e le connessioni cerebrali legate a un potente e antichissimo istinto,
ovvero la voglia di sale.
La ricerca sui roditori mostra come alcuni geni siano regolati
in una parte del cervello che controlla l'equilibrio di sale, acqua,
energia e riproduzione: l'ipotalamo. Gli scienziati hanno scoperto che
i modelli di geni attivati stimolando un comportamento istintivo, come
appunto la voglia di sale, sono gli stessi regolati dalla dipendenza
da cocaina e oppiacei (come l'eroina). "Siamo rimasti sorpresi nel
vedere che, bloccando le reti collegate alla dipendenza, si puo'
interferire con la voglia di sodio", spiega Wolfgang Liedtke,
assistente di Neurobiologia e Medicina alla Duke University e autore
della ricerca. "I nostri risultati hanno implicazioni mediche profonde
e di vasta portata: potrebbero portare a una nuova comprensione della
dipendenza, ma anche delle conseguenze dannose dell'eccesso di sodio,
come l'obesita'". Lo studio e' stato pubblicato online sui
'Proceedings of National Academy of Sciences'.
"Anche se istinti come la voglia di sale sono fondamentalmente
programmi neurali genetici, possono essere sostanzialmente modificati
- spiega Derek Denton, dell'Universita' di Melbourne - In questo
studio abbiamo dimostrato che un istinto classico, la fame di sale,
fornisce l'organizzazione neurale utile alla dipendenza da oppiacei e
cocaina".
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 17:57
NNNN
ADN0955 5 CRO 0 ADN CRO NAZ
SALUTE: LO STUDIO, VOGLIA DI CIBI SALATI COME TOSSICODIPENDENZA =
Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Voglie irrefrenabili di patatine fritte, noccioline o
salatini? Secondo un team della Duke University Medical Center Usa e
di colleghi australiani, la 'fame' di cibi salati e' come una droga:
le sostanze stupefacenti, infatti, sfruttano le stesse cellule nervose
e le connessioni cerebrali legate a un potente e antichissimo istinto,
ovvero la voglia di sale.
La ricerca sui roditori mostra come alcuni geni siano regolati
in una parte del cervello che controlla l'equilibrio di sale, acqua,
energia e riproduzione: l'ipotalamo. Gli scienziati hanno scoperto che
i modelli di geni attivati stimolando un comportamento istintivo, come
appunto la voglia di sale, sono gli stessi regolati dalla dipendenza
da cocaina e oppiacei (come l'eroina). "Siamo rimasti sorpresi nel
vedere che, bloccando le reti collegate alla dipendenza, si puo'
interferire con la voglia di sodio", spiega Wolfgang Liedtke,
assistente di Neurobiologia e Medicina alla Duke University e autore
della ricerca. "I nostri risultati hanno implicazioni mediche profonde
e di vasta portata: potrebbero portare a una nuova comprensione della
dipendenza, ma anche delle conseguenze dannose dell'eccesso di sodio,
come l'obesita'". Lo studio e' stato pubblicato online sui
'Proceedings of National Academy of Sciences'.
"Anche se istinti come la voglia di sale sono fondamentalmente
programmi neurali genetici, possono essere sostanzialmente modificati
- spiega Derek Denton, dell'Universita' di Melbourne - In questo
studio abbiamo dimostrato che un istinto classico, la fame di sale,
fornisce l'organizzazione neurale utile alla dipendenza da oppiacei e
cocaina".
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 17:57
NNNN
Tumori: progetto Achille svela punto debole cancro ovaie
TUMORI: PROGETTO ACHILLE SVELA PUNTO DEBOLE CANCRO OVAIE =
Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Il cancro non e' invincibile, ma le sue debolezze possono
essere difficili da scovare. Proprio questo e' l'obiettivo del
'Progetto Achille', un piano ispirato all'eroe greco caduto proprio a
causa di un minuscolo punto debole. I ricercatori del Broad Institute
del Mit, di Harvard e del Dana-Farber Cancer Institute hanno esaminato
le cellule provenienti da oltre 100 tumori, tra cui 25 ovarici, per
portare alla luce i geni 'chiave' per il cancro. Uno di questi, PAX8,
e' alterato in una frazione significativa di tumori ovarici, quasi un
quinto di quelli esaminati, come riferiscono i ricercatori su 'Pnas'.
"In questo progetto stiamo cercando tutti di talloni d'Achille
del tumore: cioe', stiamo cercando quei punti in cui disattivare un
gene per influenzare la sopravvivenza delle cellule malate", spiega
William Hahn, impegnato nel progetto di ricerca. Nel corso dello
studio gli scienziati hanno silenziato o soppresso migliaia di geni
per capire dove potessero celarsi inattesi punti deboli. Uno dei piu'
promettenti, per quanto riguarda il progetto Achille, e' il gene
individuato per il cancro delle ovaie. Nei prossimi mesi, Hahn e il
suo team puntano ad approfondire il ruolo del gene e di composti per
neutralizzarlo.
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 19:39
NNNN
Roma, 11 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
21.00) - Il cancro non e' invincibile, ma le sue debolezze possono
essere difficili da scovare. Proprio questo e' l'obiettivo del
'Progetto Achille', un piano ispirato all'eroe greco caduto proprio a
causa di un minuscolo punto debole. I ricercatori del Broad Institute
del Mit, di Harvard e del Dana-Farber Cancer Institute hanno esaminato
le cellule provenienti da oltre 100 tumori, tra cui 25 ovarici, per
portare alla luce i geni 'chiave' per il cancro. Uno di questi, PAX8,
e' alterato in una frazione significativa di tumori ovarici, quasi un
quinto di quelli esaminati, come riferiscono i ricercatori su 'Pnas'.
"In questo progetto stiamo cercando tutti di talloni d'Achille
del tumore: cioe', stiamo cercando quei punti in cui disattivare un
gene per influenzare la sopravvivenza delle cellule malate", spiega
William Hahn, impegnato nel progetto di ricerca. Nel corso dello
studio gli scienziati hanno silenziato o soppresso migliaia di geni
per capire dove potessero celarsi inattesi punti deboli. Uno dei piu'
promettenti, per quanto riguarda il progetto Achille, e' il gene
individuato per il cancro delle ovaie. Nei prossimi mesi, Hahn e il
suo team puntano ad approfondire il ruolo del gene e di composti per
neutralizzarlo.
(Mal/Ct/Adnkronos)
11-LUG-11 19:39
NNNN
Salute: in Spagna primo trapianto al mondo di gambe
SALUTE: IN SPAGNA PRIMO TRAPIANTO AL MONDO DI
GAMBE =
(AGI/AFP) - Madrid, 11 lug. - In Spagna e' stato effettuato il
primo trapianto al mondo di gambe ad un uomo cui erano state
amputate sopra il ginocchio in un incidente. L'intervento e'
stato effettuato dall'equipe del dottore Pedro Cavadas
all'ospedale La Fe di Valencia. Secondo Cavadas ci vorrano
almeno 48 ore per verificare se il duplice trapianto sia
riuscito. (AGI)
Gis
112104 LUG 11
NNNN
(AGI/AFP) - Madrid, 11 lug. - In Spagna e' stato effettuato il
primo trapianto al mondo di gambe ad un uomo cui erano state
amputate sopra il ginocchio in un incidente. L'intervento e'
stato effettuato dall'equipe del dottore Pedro Cavadas
all'ospedale La Fe di Valencia. Secondo Cavadas ci vorrano
almeno 48 ore per verificare se il duplice trapianto sia
riuscito. (AGI)
Gis
112104 LUG 11
NNNN
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