TUMORI: DA UNIVERSITA' MODENA E SIENA SPERANZE CONTRO CANCRO OVARICO
=
SCOPERTO COME INIBIRE ENZIMA CHIAVE AGGIRANDO RESISTENZA AI
FARMACI
Siena, 2 ago. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Nuove speranze
contro il carcinoma ovarico
grazie alla collaborazione tra ricercatori
delle universita' di Siena e di
Modena e Reggio Emilia, e
dell'Heidelberg Institute for Theoretical Studies
Germania. Gli
scienziati hanno infatti individuato alcuni peptidi che
riescono a
inibire un enzima indispensabile per la sintesi del Dna e quindi
anche
per la crescita delle cellule tumorali. I peptidi agiscono con un
nuovo meccanismo inibitorio, spiega una nota dell'ateneo senese,
contrastando la crescita di cellule tumorali resistenti ai farmaci
attualmente in uso. Uno studio clinico pilota sul loro meccanismo
sara'
avviato nella Struttura complessa di oncologia dell'azienda
ospedaliero-universitaria di Modena.
I ricercatori hanno ideato una
strategia diversa per
l'inibizione dell'enzima timidilato-sintasi, un
approccio che
impedisca l'insorgere della resistenza ai farmaci. Per questo
hanno
progettato dei peptidi, cioe' dei composti costituiti da amminoacidi,
che si legano in modo specifico all'interfaccia fra le due subunita'
della timidilato-sintasi, costituito da due catene polipeptidiche
identiche. (segue)
(Com-Sof/Zn/Adnkronos)
02-AGO-11
15:19
NNNN
TUMORI: DA UNIVERSITA' MODENA E SIENA SPERANZE
CONTRO CANCRO OVARICO (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Questi
peptidi stabilizzano la
forma inattiva dell'enzima impedendo il suo
funzionamento e,
opportunamente veicolati all'interno della cellula,
inibiscono la
crescita di cellule tumorali, sia sensibili sia resistenti ai
farmaci
tradizionali. Il valore scientifico dello studio e' sottolineato dal
rilievo dato dalla rivista scientifica 'Proceedings of the National
Academy of Sciences' (Pnas) che ha pubblicato i risultati sul suo
ultimo
numero.
Il tumore ovarico e' il sesto piu' diffuso. Colpisce oltre
200.000 donne ogni anno nel mondo e ha incidenza maggiore nei Paesi
industrializzati. E' caratterizzato da alta mortalita' a causa di una
frequente diagnosi tardiva e del rapido sviluppo di resistenza ai
farmaci. Alcuni farmaci antitumorali di importanza clinica,
largamente
impiegati nella chemioterapia, inibiscono l'enzima
timidilato-sintasi,
tuttavia l'uso di questi farmaci e' accompagnato
dall'insorgenza di
resistenza.
(Com-Sof/Zn/Adnkronos)
02-AGO-11
16:01
NNNN
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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martedì 2 agosto 2011
con fumo, ipertensione e diabete cervello invecchia prima
SALUTE: CON FUMO, IPERTENSIONE E DIABETE CERVELLO
INVECCHIA PRIMA =
(AGI) - New York, 2 ago. - Un nuovo studio suggerisce che
fattori come il fumo, l'ipertensione, il diabete e il
sovrappeso di mezza eta' possono provocare perdite di volume
cerebrale e causare problemi cognitivi corrispondenti a un
invecchiamento di dieci anni. Lo studio e' stato pubblicato su
'Neurology', la rivista medica dell'American Academy of
Neurology. Questi fattori sembrano indurre il cervello a
perdere volume e a sviluppare lesioni secondarie,
determinandone un invecchiamento di dieci anni, fino a incidere
sulla capacita' di progettare e prendere decisioni. "E' stato
osservato per ciascuno di questi fattori un modello diverso di
associazione", ha detto l'autore dello studio Charles Decarli,
docente all'Universita' della California a Davis (Sacramento) e
Fellow della American Academy of Neurology.
"I nostri risultati dimostrano che l'identificazione di
questi fattori di rischio precoce nelle persone di mezza eta' -
ha proseguito - potrebbero risultare utili nelle persone con
screening a rischio per la demenza e incoraggiarle ad apportare
modifiche al proprio stile di vita prima che sia troppo tardi".
Lo studio ha coinvolto 1.352 persone senza demenza del
Framingham Offspring Study, con un'eta' media di 54 anni. Dalla
ricerca e' emerso che le persone con pressione alta sviluppano
una iperintensita' della sostanza bianca, o danno cerebrale
vascolare, in piccole aree a un ritmo superiore rispetto a
quelle con valori normali e, inoltre, che presentano un piu'
rapido peggioramento dei punteggi nei test di funzione
esecutiva o pianificazione e del processo decisionale,
corrispondente rispettivamente a cinque e otto anni di
invecchiamento cronologico. (AGI)
Red/Gav
021149 AGO 11
NNNN
(AGI) - New York, 2 ago. - Un nuovo studio suggerisce che
fattori come il fumo, l'ipertensione, il diabete e il
sovrappeso di mezza eta' possono provocare perdite di volume
cerebrale e causare problemi cognitivi corrispondenti a un
invecchiamento di dieci anni. Lo studio e' stato pubblicato su
'Neurology', la rivista medica dell'American Academy of
Neurology. Questi fattori sembrano indurre il cervello a
perdere volume e a sviluppare lesioni secondarie,
determinandone un invecchiamento di dieci anni, fino a incidere
sulla capacita' di progettare e prendere decisioni. "E' stato
osservato per ciascuno di questi fattori un modello diverso di
associazione", ha detto l'autore dello studio Charles Decarli,
docente all'Universita' della California a Davis (Sacramento) e
Fellow della American Academy of Neurology.
"I nostri risultati dimostrano che l'identificazione di
questi fattori di rischio precoce nelle persone di mezza eta' -
ha proseguito - potrebbero risultare utili nelle persone con
screening a rischio per la demenza e incoraggiarle ad apportare
modifiche al proprio stile di vita prima che sia troppo tardi".
Lo studio ha coinvolto 1.352 persone senza demenza del
Framingham Offspring Study, con un'eta' media di 54 anni. Dalla
ricerca e' emerso che le persone con pressione alta sviluppano
una iperintensita' della sostanza bianca, o danno cerebrale
vascolare, in piccole aree a un ritmo superiore rispetto a
quelle con valori normali e, inoltre, che presentano un piu'
rapido peggioramento dei punteggi nei test di funzione
esecutiva o pianificazione e del processo decisionale,
corrispondente rispettivamente a cinque e otto anni di
invecchiamento cronologico. (AGI)
Red/Gav
021149 AGO 11
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esperto,tatuaggi all'henne' possono provocare eczemi - boom piercing fai-da-te in under 14,rischi per 1 su 3
SALUTE:BOOM PIERCING FAI-DA-TE IN UNDER 14,RISCHI
PER 1 SU 3
ESPERTO, FORME ESTREME POSSIBILE SEGNALE DISTURBO PERSONALITA'
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Bucarsi e mettersi orecchini su naso,
lingua, bocca o ombelico e' una moda che piace sempre di piu' ai
giovanissimi, che spesso ricorrono al fai da te se hanno meno di
14 anni, per aggirare legge e genitori.
A lanciare l'allarme e' Mauro Paradiso, dermatologo pediatrico
dell'Idi di Roma, dalle pagine della rivista della Societa'
italiana di pediatria, ricordando che il piercing porta al
rischio di complicanze ben 1 giovane su 3.
''Il piercing lo vogliono anche i giovanissimi under 14 -
spiega - ma per farlo in negozi autorizzati devono avere almeno
14 anni o il nullaosta dei genitori. Il risultato e' che se lo
fanno da soli, anche a scuola, con aghi sterilizzati male o
addirittura con le graffette''. Molti poi, per tenerlo nascosto
ai genitori, continuano a metterlo e toglierlo, ''esponendosi a
rischi di gravi infezioni - continua - da stafficolocco aureo,
fino alla endocardite batterica. I piu' esposti ai rischi sono
soprattutto i maschi, perche' hanno una percezione dei pericoli
piu' bassa''.
Quello delle complicanze da piercing e' comunque un problema
che riguarda gli adolescenti in generale. Secondo i dati
presentati da Paradisi circa 1 su 3 va incontro a complicazioni
mentre 1 su 100 finisce per rivolgersi al pronto soccorso. I
problemi piu' frequenti sono sanguinamenti, infezioni, e
cicatrici cheloidi sulla lingua, vicino gli occhi e i genitali.
Sul che cosa spinga i ragazzi a 'bucarsi' in modo estremo,
una parziale spiegazione la da' Claudio Mencacci, direttore del
dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di
Milano. ''Gli studi con la risonanza magnetica funzionale -
precisa - mostrano una relazione profonda tra disturbi della
personalita', difficolta' nell'identita' di genere con livelli
di confusione elevati, che iniziano molto presto, e le tipologie
di piercing piu' devianti. I ragazzi 's'imballano' e in questo
cortocircuito l'impulsivita', tipica dell'adolescenza, e' il
sintomo comune. Quanto piu' la pratica e' deviante e
trasgressiva, tanto piu' e' segnale di grave impulsivita' e
viceversa''. (ANSA).
Y85-CR
02-AGO-11 13:14 NNNN
SALUTE:ESPERTO,TATUAGGI ALL'HENNE' POSSONO PROVOCARE ECZEMI
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Spesso li si fa sulla spiaggia o sulla
piazza di un luogo di vacanza, per divertimento o sui bambini
perche' dopo 15 giorni vanno via. Ma i tatuaggi all'henne' sono
meno sicuri di quel che si possa pensare. Possono infatti
provocare eczemi fastidiosi e persistenti. Tanti che negli
ultimi 5 anni sono aumentate le reazioni causate dai tatuaggi
semi-permanenti, come quelli all'henne' appunto. A dirlo e'
Mauro Paradisi, dermatologo pediatrico dell'Idi di Roma, sulle
pagine della rivista della Societa' italiana di pediatria.
''A differenza dell'henne' classico - precisa - quello usato
per i tattoo contiene varie sostanze per fissare il colore, tra
cui la parafenilendiamina, normalmente usata per colorare i
capelli. Le norme europee fissano la concentrazione massima al
6%, mentre l'henne' per i tatuaggi ha una concentrazione
superiore al 10-15%''. Cosi' puo' capitare che anche dalla prima
volta in cui lo si fa, il tatuaggio provochi eczemi. ''Non solo,
- continua - c'e' anche il rischio di sensibilizzazione
permanente a questa sostanza, contenuta in molti altri
prodotti''.(ANSA).
Y85-MON
02-AGO-11 12:02 NNNN
ESPERTO, FORME ESTREME POSSIBILE SEGNALE DISTURBO PERSONALITA'
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Bucarsi e mettersi orecchini su naso,
lingua, bocca o ombelico e' una moda che piace sempre di piu' ai
giovanissimi, che spesso ricorrono al fai da te se hanno meno di
14 anni, per aggirare legge e genitori.
A lanciare l'allarme e' Mauro Paradiso, dermatologo pediatrico
dell'Idi di Roma, dalle pagine della rivista della Societa'
italiana di pediatria, ricordando che il piercing porta al
rischio di complicanze ben 1 giovane su 3.
''Il piercing lo vogliono anche i giovanissimi under 14 -
spiega - ma per farlo in negozi autorizzati devono avere almeno
14 anni o il nullaosta dei genitori. Il risultato e' che se lo
fanno da soli, anche a scuola, con aghi sterilizzati male o
addirittura con le graffette''. Molti poi, per tenerlo nascosto
ai genitori, continuano a metterlo e toglierlo, ''esponendosi a
rischi di gravi infezioni - continua - da stafficolocco aureo,
fino alla endocardite batterica. I piu' esposti ai rischi sono
soprattutto i maschi, perche' hanno una percezione dei pericoli
piu' bassa''.
Quello delle complicanze da piercing e' comunque un problema
che riguarda gli adolescenti in generale. Secondo i dati
presentati da Paradisi circa 1 su 3 va incontro a complicazioni
mentre 1 su 100 finisce per rivolgersi al pronto soccorso. I
problemi piu' frequenti sono sanguinamenti, infezioni, e
cicatrici cheloidi sulla lingua, vicino gli occhi e i genitali.
Sul che cosa spinga i ragazzi a 'bucarsi' in modo estremo,
una parziale spiegazione la da' Claudio Mencacci, direttore del
dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di
Milano. ''Gli studi con la risonanza magnetica funzionale -
precisa - mostrano una relazione profonda tra disturbi della
personalita', difficolta' nell'identita' di genere con livelli
di confusione elevati, che iniziano molto presto, e le tipologie
di piercing piu' devianti. I ragazzi 's'imballano' e in questo
cortocircuito l'impulsivita', tipica dell'adolescenza, e' il
sintomo comune. Quanto piu' la pratica e' deviante e
trasgressiva, tanto piu' e' segnale di grave impulsivita' e
viceversa''. (ANSA).
Y85-CR
02-AGO-11 13:14 NNNN
SALUTE:ESPERTO,TATUAGGI ALL'HENNE' POSSONO PROVOCARE ECZEMI
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Spesso li si fa sulla spiaggia o sulla
piazza di un luogo di vacanza, per divertimento o sui bambini
perche' dopo 15 giorni vanno via. Ma i tatuaggi all'henne' sono
meno sicuri di quel che si possa pensare. Possono infatti
provocare eczemi fastidiosi e persistenti. Tanti che negli
ultimi 5 anni sono aumentate le reazioni causate dai tatuaggi
semi-permanenti, come quelli all'henne' appunto. A dirlo e'
Mauro Paradisi, dermatologo pediatrico dell'Idi di Roma, sulle
pagine della rivista della Societa' italiana di pediatria.
''A differenza dell'henne' classico - precisa - quello usato
per i tattoo contiene varie sostanze per fissare il colore, tra
cui la parafenilendiamina, normalmente usata per colorare i
capelli. Le norme europee fissano la concentrazione massima al
6%, mentre l'henne' per i tatuaggi ha una concentrazione
superiore al 10-15%''. Cosi' puo' capitare che anche dalla prima
volta in cui lo si fa, il tatuaggio provochi eczemi. ''Non solo,
- continua - c'e' anche il rischio di sensibilizzazione
permanente a questa sostanza, contenuta in molti altri
prodotti''.(ANSA).
Y85-MON
02-AGO-11 12:02 NNNN
elettrodomestici in gravidanza triplicano rischi asma bebe' = allarme scienziati usa, occhio a phon, forni a microonde, aspirapolveri e cavi alta tensione
SALUTE: ELETTRODOMESTICI IN GRAVIDANZA TRIPLICANO
RISCHI ASMA BEBE' =
ALLARME SCIENZIATI USA, OCCHIO A PHON, FORNI A MICROONDE,
ASPIRAPOLVERI E CAVI ALTA TENSIONE
Milano, 2 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Future mamme in
guardia dagli elettrodomestici. Per proteggere la salute del bebe' e
scongiurare il rischio che possa ammalarsi d'asma, le donne in dolce
attesa potrebbero addirittura ritrovarsi costrette a rinunciare alla
messa in piega o a una casa immacolata.
Secondo un gruppo di scienziati americani, infatti, comuni
oggetti d'uso quotidiano come l'asciugacapelli, l'aspirapolvere, il
forno a microonde o il macinacaffe', se utilizzati col pancione
possono triplicare il rischio di asma nei primi anni di vita del
nascituro. (segue)
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 11:47
NNNNSALUTE: ELETTRODOMESTICI IN GRAVIDANZA TRIPLICANO RISCHI ASMA BEBE' (2) =
(Adnkronos) - Sotto accusa i campi elettromagnetici, spiegano i
ricercatori Usa in uno studio pubblicato sugli 'Archives of Pediatrics
and Adolescent Medicine'. Occhio inoltre, avvertono gli esperti, alle
abitazioni troppo vicine ai piloni dell'alta tensione: anche i
tralicci possono 'togliere il fiato' al bimbo che verra', sostengono
De-Kun Li e colleghi della Kaiser Permanente Division of Research di
Oakland, California.
E' la prima volta che la scienza mostra un legame fra l'asma dei
bimbi e l'impiego in gravidanza di tecnologie ritenute ormai
irrinunciabili alleate nella vita domestica. E proprio per le sue
possibili implicazioni pratiche, il monito del team statunitense ha
gia' acceso non poche polemiche nella comunita' scientifica. Alcuni
esperti invitano alla cautela, precisando che il risultato del nuovo
studio va confermato da ulteriori ricerche. Ma gli autori insistono:
"Il rischio non puo' essere ignorato". (segue)
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 11:59
NNNN
SALUTE: ELETTRODOMESTICI IN GRAVIDANZA TRIPLICANO RISCHI ASMA BEBE' (3) =
ALTRI ESPERTI PIU' PRUDENTI, SERVONO RICERCHE PER CONFERMARLO
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - La ricerca americana ha coinvolto
800 future mamme. Gli scienziati hanno calcolato i livelli di energia
magnetica ai quali le donne sono state esposte in gravidanza, quindi
hanno monitorato per i successivi 13 anni la salute dei figli in modo
da scoprire quanti si sarebbero ammalati d'asma. Analizzando i dati,
gli studiosi hanno concluso che i bambini nati da madri esposte ad
alte dosi di radiazioni avevano un rischio di ammalarsi 3 volte piu'
alto.
Nella societa' moderna le sorgenti di energia magnetica sono
diventate praticamente ubiquitarie, osservano i ricercatori, convinti
che questo fattore possa aver contributo all'impennata d'asma
infantile negli ultimi decenni. (segue)
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 12:04
NNNN
SALUTE: ELETTRODOMESTICI IN GRAVIDANZA TRIPLICANO RISCHI ASMA BEBE' (4) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Il nostro messaggio - riassume
De-Kun Li - e' che l'esposizione ai campi elettromagnetici e' dannosa
e che e' necessario fare attenzione ai possibili effetti avversi sulla
salute pubblica. La cosa migliore - suggerisce lo scienziato - e'
cercare di limitare l'esposizione e mantenersi a distanza dalle fonti
di radiazione mentre sono in uso".
Altri specialisti sono tuttavia scettici. William Steward
dell'universita' britannica di Southampton, riporta ad esempio il
quotidiano Gb 'Daily Mail', non esclude che i risultati ottenuti
dall'e'quipe Usa possano essere casuali. Prudenti anche altri esperti
che auspicano l'avvio di ulteriori ricerche sul tema.
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 12:08
NNNN
ALLARME SCIENZIATI USA, OCCHIO A PHON, FORNI A MICROONDE,
ASPIRAPOLVERI E CAVI ALTA TENSIONE
Milano, 2 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Future mamme in
guardia dagli elettrodomestici. Per proteggere la salute del bebe' e
scongiurare il rischio che possa ammalarsi d'asma, le donne in dolce
attesa potrebbero addirittura ritrovarsi costrette a rinunciare alla
messa in piega o a una casa immacolata.
Secondo un gruppo di scienziati americani, infatti, comuni
oggetti d'uso quotidiano come l'asciugacapelli, l'aspirapolvere, il
forno a microonde o il macinacaffe', se utilizzati col pancione
possono triplicare il rischio di asma nei primi anni di vita del
nascituro. (segue)
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 11:47
NNNNSALUTE: ELETTRODOMESTICI IN GRAVIDANZA TRIPLICANO RISCHI ASMA BEBE' (2) =
(Adnkronos) - Sotto accusa i campi elettromagnetici, spiegano i
ricercatori Usa in uno studio pubblicato sugli 'Archives of Pediatrics
and Adolescent Medicine'. Occhio inoltre, avvertono gli esperti, alle
abitazioni troppo vicine ai piloni dell'alta tensione: anche i
tralicci possono 'togliere il fiato' al bimbo che verra', sostengono
De-Kun Li e colleghi della Kaiser Permanente Division of Research di
Oakland, California.
E' la prima volta che la scienza mostra un legame fra l'asma dei
bimbi e l'impiego in gravidanza di tecnologie ritenute ormai
irrinunciabili alleate nella vita domestica. E proprio per le sue
possibili implicazioni pratiche, il monito del team statunitense ha
gia' acceso non poche polemiche nella comunita' scientifica. Alcuni
esperti invitano alla cautela, precisando che il risultato del nuovo
studio va confermato da ulteriori ricerche. Ma gli autori insistono:
"Il rischio non puo' essere ignorato". (segue)
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 11:59
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SALUTE: ELETTRODOMESTICI IN GRAVIDANZA TRIPLICANO RISCHI ASMA BEBE' (3) =
ALTRI ESPERTI PIU' PRUDENTI, SERVONO RICERCHE PER CONFERMARLO
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - La ricerca americana ha coinvolto
800 future mamme. Gli scienziati hanno calcolato i livelli di energia
magnetica ai quali le donne sono state esposte in gravidanza, quindi
hanno monitorato per i successivi 13 anni la salute dei figli in modo
da scoprire quanti si sarebbero ammalati d'asma. Analizzando i dati,
gli studiosi hanno concluso che i bambini nati da madri esposte ad
alte dosi di radiazioni avevano un rischio di ammalarsi 3 volte piu'
alto.
Nella societa' moderna le sorgenti di energia magnetica sono
diventate praticamente ubiquitarie, osservano i ricercatori, convinti
che questo fattore possa aver contributo all'impennata d'asma
infantile negli ultimi decenni. (segue)
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 12:04
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SALUTE: ELETTRODOMESTICI IN GRAVIDANZA TRIPLICANO RISCHI ASMA BEBE' (4) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Il nostro messaggio - riassume
De-Kun Li - e' che l'esposizione ai campi elettromagnetici e' dannosa
e che e' necessario fare attenzione ai possibili effetti avversi sulla
salute pubblica. La cosa migliore - suggerisce lo scienziato - e'
cercare di limitare l'esposizione e mantenersi a distanza dalle fonti
di radiazione mentre sono in uso".
Altri specialisti sono tuttavia scettici. William Steward
dell'universita' britannica di Southampton, riporta ad esempio il
quotidiano Gb 'Daily Mail', non esclude che i risultati ottenuti
dall'e'quipe Usa possano essere casuali. Prudenti anche altri esperti
che auspicano l'avvio di ulteriori ricerche sul tema.
(Opa/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 12:08
NNNN
ricerca: in bile d'orso speranza per cuore ferito da infarto = scoperta sostanza utile per anomalie ritmo cardiaco
RICERCA: IN BILE D'ORSO SPERANZA PER CUORE FERITO DA INFARTO
=
SCOPERTA SOSTANZA UTILE PER ANOMALIE RITMO CARDIACO
Roma, 2 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un composto chimico,
presente anche nella bile d'orso, potrebbe aiutare a recuperare dopo
un infarto. Si tratta dell'acido ursodesossicolico (Udca), gia'
utilizzato per ridurre la produzione di colesterolo e sciogliere i
calcoli biliari. Secondo uno studio dell'Imperial College di Londra
(Gb), infatti, questa sostanza potrebbe anche trattare anomalie del
ritmo cardiaco potenzialmente pericolose.
La bile d'orso e' usata in molti trattamenti della medicina
tradizionale cinese, ma il modo in cui viene raccolta per molti e'
crudele. La ricerca britannica mostre che l'Udca potrebbe prevenire
l'aritmia sia in persone che hanno subito un infarto, sia nei feti. La
sostanza altera le proprieta' elettriche dei miofibroblasti, presenti
nel cuore del feto e dei pazienti che hanno subito un infarto. I
miofibroblasti, spiegano gli studiosi, interrompono la trasmissione
dei segnali elettrici che controllano il ritmo cardiaco. (segue)
(Mal/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 12:46
NNNN
RICERCA: IN BILE D'ORSO SPERANZA PER CUORE FERITO DA INFARTO (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Questi risultati sono
entusiasmanti", spiega Julia Gorelik, autrice dello studio. "I nostri
risultati suggeriscono che l'Udca potrebbe" imbrigliare il ritmo
cardiaco, "aiutando il cuore".
La sostanza viene gia' utilizzata per il trattamento della
colestasi ostetrica, una patologia che colpisce una donna in
gravidanza su 200 nel Regno Unito, ed e' collegata al maggior rischio
per il feto di aritmie e morte improvvisa. La speranza, ora, e' che
uno studio clinico possa dimostrare gli stessi risultati appena
ottenuti, e pubblicati su 'Hepathology', che potrebbero quindi
tradursi in benefici per i pazienti con insufficienza cardiaca. Lo
studio e' stato finanziato da Medical Research Action, Wellcome Trust
, Swiss National Science Foundation e dall'Imperial Comprehensive
Biomedical Research Centre.
(Mal/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 13:11
NNNN
SCOPERTA SOSTANZA UTILE PER ANOMALIE RITMO CARDIACO
Roma, 2 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un composto chimico,
presente anche nella bile d'orso, potrebbe aiutare a recuperare dopo
un infarto. Si tratta dell'acido ursodesossicolico (Udca), gia'
utilizzato per ridurre la produzione di colesterolo e sciogliere i
calcoli biliari. Secondo uno studio dell'Imperial College di Londra
(Gb), infatti, questa sostanza potrebbe anche trattare anomalie del
ritmo cardiaco potenzialmente pericolose.
La bile d'orso e' usata in molti trattamenti della medicina
tradizionale cinese, ma il modo in cui viene raccolta per molti e'
crudele. La ricerca britannica mostre che l'Udca potrebbe prevenire
l'aritmia sia in persone che hanno subito un infarto, sia nei feti. La
sostanza altera le proprieta' elettriche dei miofibroblasti, presenti
nel cuore del feto e dei pazienti che hanno subito un infarto. I
miofibroblasti, spiegano gli studiosi, interrompono la trasmissione
dei segnali elettrici che controllano il ritmo cardiaco. (segue)
(Mal/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 12:46
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RICERCA: IN BILE D'ORSO SPERANZA PER CUORE FERITO DA INFARTO (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Questi risultati sono
entusiasmanti", spiega Julia Gorelik, autrice dello studio. "I nostri
risultati suggeriscono che l'Udca potrebbe" imbrigliare il ritmo
cardiaco, "aiutando il cuore".
La sostanza viene gia' utilizzata per il trattamento della
colestasi ostetrica, una patologia che colpisce una donna in
gravidanza su 200 nel Regno Unito, ed e' collegata al maggior rischio
per il feto di aritmie e morte improvvisa. La speranza, ora, e' che
uno studio clinico possa dimostrare gli stessi risultati appena
ottenuti, e pubblicati su 'Hepathology', che potrebbero quindi
tradursi in benefici per i pazienti con insufficienza cardiaca. Lo
studio e' stato finanziato da Medical Research Action, Wellcome Trust
, Swiss National Science Foundation e dall'Imperial Comprehensive
Biomedical Research Centre.
(Mal/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 13:11
NNNN
"COIR Palidoro: il sazio non crederà mai al digiuno"
Ricevo e volentieri pubblico
"La Rappresentanza militare, negli anni, è diventata sempre più consapevole della sua "incapacità" di risolvere i problemi della "base".
"La Rappresentanza militare, negli anni, è diventata sempre più consapevole della sua "incapacità" di risolvere i problemi della "base".
Una incapacità che veniva interpretata con dolore e che provocava "scontri" interni altrettanto "dolorosi".
Ora, una certa maturità si fa sempre più strada e l'ironia prende il posto che le spetta.
E quando l'ironia prende il posto dell'ingenuità, allora forse le cose possono cambiare veramente.
Il COIR Palidoro ci offre una bella delibera in tal senso che conclude con un "inno al sindacato""
Ricerca: rete di cellule 3D 'sala regia' per ormoni, ipofisi funziona così
RICERCA: RETE DI CELLULE 3D 'SALA REGIA' PER ORMONI, IPOFISI FUNZIONA COSI'
=
Roma, 2 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una rete
tridimensionale di cellule, una sorta di 'sala di regia' per gli
ormoni, dove ogni singola componente e' super specializzata e ben
collegata alle sue 'sorelle'. E' questa la struttura dell'ipofisi, la
ghiandola piu' importante del cervello, decifrata - casualmente - per
la prima volta da un'equipe di genetisti canadesi dell'Istituto di
ricerca clinica di Montreal (Ircm) che stavano lavorando ad una
ricerca sulla secrezione degli ormoni. Lo studio, pubblicato su
Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), rivelando
l'organizzazione della ghiandola ipofisaria ne conferma anche
l'importante funzione.
Il ruolo dell'iposifi e' quello di secernere gli ormoni che
mantengono in equilibrio tutte le altre ghiandole del sistema
endocrino. "Ogni ormone dell'ipofisi - spiega Jacques Drouin,
direttore dell'unita' di ricerca in genetica molecolare dell'Ircm - e'
prodotto da un tipo particolare di cellula. E fino ad oggi si credeva
che queste cellule fossero distribuite a caso nella ghiandola".
(segue)
(Ram/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 14:11
NNNN
RICERCA: RETE DI CELLULE 3D 'SALA REGIA' PER ORMONI, IPOFISI FUNZIONA COSI' (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Grazie ad esami diagnostici per
immagini tridimensionali i ricercatori canadesi ne hanno invece
scoperto la sofisticata struttura, organizzata in rete. All'interno di
questa ciascuna cellula 'produttrice' mantiene contatti con le sue
simili, formando cosi' 'foglietti' continui di cellule. Quelle simili
si riconoscono, si scambiano segnali e reagiscono di concerto.
La scoperta, secondo gli scienziati, e' fondamentale per
comprendere lo sviluppo della ghiandola, capire quale sia il normale
funzionamento e individuare le disfunzioni: difetti o danni della
rete, infatti, possono essere alla base di deficit ormonali. La
ricerca e' stata condotta in collaborazione con l'universita' di
Montpellier e finanziata dall'Istituto di ricerca sanitaria del Canada
(Irsc) e dalla Societa' canadese del cancro.
(Ram/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 14:27
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Roma, 2 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una rete
tridimensionale di cellule, una sorta di 'sala di regia' per gli
ormoni, dove ogni singola componente e' super specializzata e ben
collegata alle sue 'sorelle'. E' questa la struttura dell'ipofisi, la
ghiandola piu' importante del cervello, decifrata - casualmente - per
la prima volta da un'equipe di genetisti canadesi dell'Istituto di
ricerca clinica di Montreal (Ircm) che stavano lavorando ad una
ricerca sulla secrezione degli ormoni. Lo studio, pubblicato su
Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), rivelando
l'organizzazione della ghiandola ipofisaria ne conferma anche
l'importante funzione.
Il ruolo dell'iposifi e' quello di secernere gli ormoni che
mantengono in equilibrio tutte le altre ghiandole del sistema
endocrino. "Ogni ormone dell'ipofisi - spiega Jacques Drouin,
direttore dell'unita' di ricerca in genetica molecolare dell'Ircm - e'
prodotto da un tipo particolare di cellula. E fino ad oggi si credeva
che queste cellule fossero distribuite a caso nella ghiandola".
(segue)
(Ram/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 14:11
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RICERCA: RETE DI CELLULE 3D 'SALA REGIA' PER ORMONI, IPOFISI FUNZIONA COSI' (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Grazie ad esami diagnostici per
immagini tridimensionali i ricercatori canadesi ne hanno invece
scoperto la sofisticata struttura, organizzata in rete. All'interno di
questa ciascuna cellula 'produttrice' mantiene contatti con le sue
simili, formando cosi' 'foglietti' continui di cellule. Quelle simili
si riconoscono, si scambiano segnali e reagiscono di concerto.
La scoperta, secondo gli scienziati, e' fondamentale per
comprendere lo sviluppo della ghiandola, capire quale sia il normale
funzionamento e individuare le disfunzioni: difetti o danni della
rete, infatti, possono essere alla base di deficit ormonali. La
ricerca e' stata condotta in collaborazione con l'universita' di
Montpellier e finanziata dall'Istituto di ricerca sanitaria del Canada
(Irsc) e dalla Societa' canadese del cancro.
(Ram/Col/Adnkronos)
02-AGO-11 14:27
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DECRETO LEGISLATIVO 7 luglio 2011, n. 121 Attuazione della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonche' della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni. (11G0163) (GU n. 177 del 1-8-2011 )
Decreto legge n. 98 del 2011, convertito in legge n. 111 del 2011 - "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria." - art. 16, commi 9 e 10 - controllo sulle assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti - regime della reperibilità - assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici
Circ. 4 luglio 2011, n. 17/2011 del Ministero dell'interno Ministero dell'interno Circ. 4-7-2011 n. 17/2011 Impugnazione dei decreti prefettizi in materia anagrafica. Emanata dal Ministero dell'interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione centrale per i servizi demografici.
Decreti prefettizi in materia anagrafica: no al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
Circ. 4 luglio 2011, n. 17/2011 del Ministero dell'interno
Ministero dell'interno
Circ. 4-7-2011 n. 17/2011
Impugnazione dei decreti prefettizi in materia anagrafica.
Emanata dal Ministero dell'interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione centrale per i servizi demografici.
Circ. 4 luglio 2011, n. 17/2011 (1).
Impugnazione dei decreti prefettizi in materia anagrafica.
(1) Emanata dal Ministero dell'interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione centrale per i servizi demografici.
Ai
Prefetti della Repubblica
Loro sedi
Al
Commissario del Governo per la provincia di Trento
38100 - Trento
Al
Commissario del governo per la provincia di Bolzano
39100 - Bolzano
Al
Presidente della regione autonoma Valle D’Aosta
Servizio affari di prefettura
Piazza della Repubblica, n. 15
11100 - Aosta
e, p.c.:
Al
Commissario dello Stato per la regione siciliana
90100 - Palermo
Al
Rappresentante del Governo per la regione Sardegna
09100 - Cagliari
All’
Ufficio di gabinetto del Sig. Ministro
Sede
All’
Ispettorato generale di amministrazione
Via Cavour, n. 6
00184 - Roma
All’
Istituto nazionale di statistica
Via Cesare Balbo, n. 16
00184 - Roma
All’
Associazione nazionale comuni italiani
Via dei Prefetti, n. 46
00186 - Roma
All’
Associazione nazionale ufficiali di stato civile ed anagrafe
Via dei Mille, n. 35 E/F
40024 - Castel San Pietro Terme (BO)
Alla
DE.A. - Demografici Associati
c/o Amministrazione comunale
V.le Comaschi, n. 1160
56021 - Cascina (PI)
In relazione a taluni quesiti pervenuti, si rappresentano le seguenti considerazioni in ordine alla disciplina recata dall’articolo 7 del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (codice del processo amministrativo).
Il citato articolo 7, rubricato "Giurisdizione amministrativa", prevede, al comma 8, che il "ricorso straordinario è ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa".
In proposito, si osserva che le controversie in materia di iscrizione e cancellazione nei registri anagrafici della popolazione coinvolgono situazioni di diritto soggettivo, in quanto, come anche affermato dalla giurisprudenza formatasi in materia, l’ordinamento anagrafico della popolazione residente è predisposto non solo nell’interesse della p.a. alla certezza sulla composizione ed i movimenti della popolazione, ma anche nell’interesse dei singoli individui ad ottenere le certificazioni anagrafiche ad essi necessarie per l’esercizio dei diritti civili e politici. Inoltre - chiarisce ancora la giurisprudenza - tutta l’attività dell’ufficiale d’anagrafe è disciplinata in modo vincolato, essendo rigidamente definiti i presupposti per le iscrizioni, mutazioni e cancellazioni anagrafiche, onde
l’amministrazione non ha altro potere che quello di accertare la sussistenza dei detti presupposti (Cass. Civ., Sezioni Unite n. 449/2000; più recentemente T.A.R. Piemonte n. 211/2011; T.A.R. Lombardia n. 1737/2010; T.A.R. Lazio n. 5172/2009; T.A.R. Campania n. 2181/2008; T.A.R. Marche n. 187/2008; T.A.R. Emilia Romagna n. 287/2008; T.A.R. Liguria n 1231/2007; T.A.R. Toscana n 31/2007; T.A.R. Veneto n. 2570/2003; T.A.R. Basilicata n. 666/2003).
Quindi, considerata la competenza del giudice ordinario in ordine alle controversie nella materia in esame, deve ritenersi che ai sensi dell’art. 7, comma 8 del D.Lgs. n 104/2010 il decreto prefettizio che decide un eventuale ricorso anagrafico (ivi compreso il ricorso in materia di certificazioni anagrafiche previsto dall’art. 36 del regolamento anagrafico) non potrà più indicare l’istituto del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica tra i rimedi giuridici esperibili avverso il decreto stesso. Pertanto l’unica autorità avanti alla quale sarà consentita l’impugnazione dei decreti prefettizi in parola rimane l’autorità giudiziaria ordinaria come anche confermato dall’Avvocatura Generale dello Stato, interpellata sul punto da questa Direzione centrale.
Per quanto invece riguarda il termine entro cui proporre la relativa azione da riportare in calce ai decreti stessi al fine di ottemperare al disposto di cui all’art. 3, comma 4 della L. n. 241/1990, si informa che l’Avvocatura Generale dello Stato ha condiviso l’orientamento espresso da questo Ufficio relativamente all’inserimento, in calce ai decreti di decisione dei ricorsi gerarchici, di una formula di carattere generale, quale: "nei tempi e con le modalità indicate dal codice di procedura civile", ritenendo che l’utilizzazione di tale clausola consenta - a fronte del termine di ordinaria prescrizione decennale previsto dall’art. 2946 c.c. - il pieno rispetto dell’obbligo prescritto dall’art. 3, comma 4, della L.n. 241/1990.
Il Direttore centrale
Menghini
D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, art. 7
L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 3
D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223, art. 36
“Lavoro e salute: un rapporto complesso”, (Fonte: Ispesl)
“Lavoro e salute: un rapporto complesso”, a cura del Prof. Francesco S.
Violante (Medicina del Lavoro - Alma Mater Studiorum Università di Bologna),
intervento al convegno nazionale "Il Sistema di Sorveglianza Nazionale MALPROF",
versione
testuale (formato PDF), versione
video (formato WMV).
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