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martedì 6 settembre 2011

MANOVRA: VENDOLA (SEL), FIDUCIA ATTO DI VIOLENZA CONTRO PAESE

MANOVRA: VENDOLA (SEL), FIDUCIA ATTO DI VIOLENZA CONTRO PAESE =
GOVERNO SEMPRE PIU' CHIUSO NEL BUNKER

Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Il sempre piu' probabile voto di
fiducia al Senato sulla manovra e' un vero e proprio atto di volenza
contro il Paese". Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra
Ecologia Liberta'. Il voto di fiducia "e' anche figlio della paura e
espressione di una cultura autoritaria. Paura di chi si richiude nel
bunker, di fronte all'Italia reale che ha riempito oggi della propria
pacifica ribellione. Cercano solo di tirare a campare al di la' dei
destini del nostro Paese. Il voto di fiducia -conclude Vendola- e'
anche il segno dello sfaldamento e della deflagrazione di un
centrodestra che puo' governare solo con diktat ed imposizioni anche
nel proprio campo".

(Pol/Zn/Adnkronos)
06-SET-11 16:32

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MANOVRA. BELISARIO: GOVERNO DI CIALTRONI, PORRÀ FIDUCIA AL SENATO

MANOVRA. BELISARIO: GOVERNO DI CIALTRONI, PORRÀ FIDUCIA AL SENATO


(DIRE) Roma, 6 set. - "Alfano, Gasparri e Frattini" hanno
ripetuto che non sarebbe stata posta la fiducia sulla manovra "e
invece il governo la mettera'. E' piu' facile parlare con una
banda di cialtroni che con questo governo". Cosi' il presidente
dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, al termine della
conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.

(Vid/ Dire)
16:42 06-09-11

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SCIOPERO CGIL: DI PIETRO, 1000 PIAZZE PER CACCIARE GOVERNO

SCIOPERO CGIL: DI PIETRO, 1000 PIAZZE PER CACCIARE GOVERNO

(ANSA) - ROMA, 6 SET - ''Non ho nessuna fiducia che in
Parlamento ci si possa liberare di questo Governo per questo
serviranno, una, cento, mille piazze per dare al piu' presto una
spinta dal basso per cacciare questo Governo''.
Lo dice il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, sceso in piazza
insieme alla Cgil per manifestare contro la manovra.
(ANSA).

KYG/MRC
06-SET-11 09:52 NNNN

Roma 6 settembre 2011 - Sciopero Generale della Cgil - Io c'ero



MANOVRA: CAMUSSO, NON SI PUO' FARE CASSA CON PENSIONI ANZIANITA'

MANOVRA: CAMUSSO, NON SI PUO' FARE CASSA CON PENSIONI ANZIANITA' =

Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Non si puo' fare cassa sulle
pensioni di anzianita'. L'abbiamo detto e continuamo a dirlo". Lo
sostiene il leader della Cgil, Susanna Camusso. Che aggiunge: "devono
poter andare in pensione anche i giovani. E' giusto tagliare le
pensioni piu alte in favore di quelle piu basse".

(Rem/Ct/Adnkronos)
06-SET-11 13:06

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Manovra/ Di Pietro: Napolitano ora sciolga il governo

Manovra/ Di Pietro: Napolitano ora sciolga il governo
"Berlusconi non si dimette nè Camere lo sfiduciano"

Roma, 6 set. (TMNews) - "Invito il presidente della Repubblica a
sciogliere questo governo. Le condizioni per farlo ci sono,
perchè la maggioranza che c'è è risicatissima e sta in piedi solo
per fattori particolari. Quella di oggi è un'azione politica
importante". Lo ha detto il leader di Idv, Antonio Di Pietro,
intervenuto ai microfoni di Radio Ies in diretta dallo sciopero
Cgil.

"Qui non c'è solo la Cgil, ma tutti i cittadini - ha detto - che
vogliono far sentire la propria voce. Roma oggi è una città piena
di persone che vogliono esprimere loro disappunto per una manovra
che comprime diritti fondamentali. Scordatevi che Berlusconi si
dimetta: Dracula non se ne va dal Pronto soccorso da solo, e
scordatevi che questo Parlamento lo sfiduci. Questo Parlamento è
fatto da persone attaccate alle poltrone. Berlusconi? Che
campasse tutto il tempo che vuole, ma a casa sua e non a spese
del Paese".

Red/Arc

061226 set 11

SCIOPERO: DI PIETRO, IN PIAZZA NON SOLO LA CGIL MA TUTTI I CITTADINI

SCIOPERO: DI PIETRO, IN PIAZZA NON SOLO LA CGIL MA TUTTI I CITTADINI =

Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Qui non c'e' solo la Cgil, ma tutti
i cittadini che vogliono far sentire la propria voce. Roma oggi e' una
citta' piena di persone che vogliono esprimere loro disappunto per una
manovra che comprime diritti fondamentali". Lo ha affermato il leader
dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervenuto a Radio Ies in diretta dallo
sciopero Cgil.

"Scordatevi -ha detto Di Pietro- che Berlusconi si dimetta:
Dracula non se ne va dal Pronto soccorso da solo, e scordatevi che
questo Parlamento lo sfiduci. Questo perlamento e' fatto da persone
attaccatte alle poltrone. Berlusconi? Che campasse tutto il tempo che
vuole, ma a casa sua e non a spese del Paese". "Invito il presidente
della Repubblica a sciogliere questo governo. Le condizioni per farlo
ci sono, perche' -ha concluso- la maggioranza che c'e' e'
risicatissima e sta in piedi solo per fattori particolari. Quella di
oggi e' un'azione politica importante".

(Sec/Ct/Adnkronos)
06-SET-11 11:03

"adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014."

MANOVRA: AUMENTO IVA DAL 20 AL 21%, SUPER IRPEF SOPRA 500MILA =
(AGI) - Roma, 6 set. - Il Governo intende porre la fiducia sul
Testo Commissione della Manovra, con le seguenti aggiunte:
- aumento di un punto IVA, dal 20 al 21, con destinazione del
maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio
pubblico;
- fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 500.000 euro;
- adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a
partire dal 2014.
Giovedi' il Consiglio dei Ministri approvera'
l'introduzione in Costituzione della "regola d'oro" sul
pareggio di bilancio e l'attribuzione alle Regioni delle
competenze delle Province. (AGI)

(SCHEDA) SCIOPERO CGIL: GLI "IPSE DIXIT" DELLA CAMUSSO

(SCHEDA) SCIOPERO CGIL: GLI "IPSE DIXIT" DELLA CAMUSSO =
(AGI) - Roma, 6 set. - Dalle ragioni dello sciopero generale
alle critiche alla manovra, dalle proposte per il Paese
all'unita' sindacale: le frasi principali pronunciate da
Susanna Camusso nel giorno della manifestazione di Roma.
- RAGIONI DELLO SCIOPERO: "E' contro una manovra
assolutamente ingiusta e irresponsabile".
- MANOVRA: "Scarica tutti i costi sui pubblici dipendenti e
sul lavoro. Non c'e' un'idea sul futuro del Paese e sulla
crescita. E' una manovra che il Paese non merita".
- SINDACATI: "Bonanni e' sull'orlo di una crisi di nervi".
"L'unita' non si conquista sui giornali, ma facendo scelte
concrete".
- CRITICHE ALLA CGIL: "Irresponsabile non e' chi dice che
un'altra strada e' possibile. E' la manovra a essere ingiusta,
iniqua, inutile e incivile".
- SCELTE PER L'ITALIA: "Quando si e' sull'orlo dell'abisso,
bisogna fare un passo indietro. Ma se si fa un passo sbagliato
si entra nell'abisso".
- NAPOLITANO: "E' vero che servono misure piu' efficaci, ma
bisogna anche indicare quali provvedimenti adottare".
- LE 100 PIAZZE DELLA CGIL: "Sono della gente che non si
rassegna al declino e di chi vuole un Paese migliore".
- GOVERNO: "E' inaffidabile. Vuole portarci in un tunnel,
non gli basta piu' il baratro su cui siamo".
- ARTICOLO 8: "Si deve cancellarlo perche' e' ingiusto. Se
il Parlamento non fara' useremo tutte le strade possibili".
- SACCONI: "Se non stralcia l'articolo 8 dimostrara' di
essere il peggior ministro che la Repubblica abbia mai avuto".
- CONSULTA: "Ricorreremo contro le norme
anti-costituzionali della manovra".
- CORRIERE DELLA SERA: "Lo sciopero e' un diritto e mai un
ricatto. E' una scelta difficile e in questi momenti ancor di
piu'".
- NOMI NUOVI IN POLITICA: "Chi sta almanaccando sulle
discese in campo cominci a dire che questo Governo se ne deve
andare perche' fa male al Paese".
- PENSIONI: "Non abbiamo il problema di fare cassa su
quelle di anzianita', ma di garantirle anche ai giovani".
- PROPOSTE: "Tassa sulle grandi ricchezze, tassazione dei
grandi immobili e spostamento del peso fiscale". (AGI)
Fri
061453 SET 11

NNNN

"..Continua inoltre il pressing sulla Lega in merito al tema pensioni; sul tavolo, tra l'altro, ci sarebbe l'innalzamento secco e non più graduale dell'età pensionabile per le donne nel privato, cosa sinora respinta dai vertici del Carroccio. .."

Manovra/ Su tavolo Berlusconi-Tremonti tassa super ricchi e Iva
Prosegue pressing sulla Lega per modifiche alle pensioni

Roma, 6 set. (TMNews) - Aumento dell'Iva e prelievo di
solidarietà per super ricchi. Le due proposte, più volte uscite
dalla porta e altrettante volte rientrate dalla finestra, sono
ancora al centro del braccio di ferro tutto interno al governo
che cerca una soluzione per dare maggiore credibilità alla
manovra di fronte alle turbolenze dei mercati finanziari. Sul
tavolo del vertice a Palazzo Grazioli che si sta svolgendo in
queste ore, spiegano fonti di maggioranza, le due ipotesi sono
rispuntate. A pesare il monito lanciato ieri sera dal presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha chiesto
rapidità ma anche modifiche al decreto capaci di "rafforzarne
l'efficacia e la credibilità.

Continua inoltre il pressing sulla Lega in merito al tema
pensioni; sul tavolo, tra l'altro, ci sarebbe l'innalzamento
secco e non più graduale dell'età pensionabile per le donne nel
privato, cosa sinora respinta dai vertici del Carroccio.

La strada è aperta nel verificare la praticabilità di introdurre
le novità nel passaggio del decreto in Senato, ma c'è chi non
esclude che alla fine si possa preferire di approvare a Palazzo
Madama il testo con modifiche meno significative, con un
maxiemendamento e la fiducia, lasciandosi un po' di tempo in più
per affrontare i 'nodi' subito dopo il varo della manovra.

Cos

061543 set 11

I diritti acquisiti dai lavoratori non sono uguali a quelli acquisiti dai parlamentari

RICEVO E PUBBLICO


Con preghiera di pubblicazione

I diritti acquisiti dai lavoratori non sono uguali a quelli acquisiti dai parlamentari



Egregio Direttore, in questi ultimi giorni si è alzato, a ragion veduta, un muro di polemiche sul tentato “golpe” da parte dell’Esecutivo all’indirizzo dei riscatti di anzianità dei periodi di leva e universitari, ed utili ai fini del computo di anzianità per accedere alla pensione, che alla fine ha costretto il Governo a fare retromarcia.
Altra questione nella manovra è stata quella relativa al contributo di solidarietà, dove eminenti costituzionalisti avevano espresso le loro perplessità tacciando la norma di incostituzionalità, stante il fatto che tale gabella sarebbe andata ad incidere solo sugli stipendi dei dipendenti statali, violando nei fatti quanto sancito dall’art. 3 della Costituzione. Ed anche su questo argomento l’Esecutivo sembra in un grande stato confusionale.
Su questi temi, giustamente, ho preso atto di una massiccia levata di scudi da parte delle categorie dei magistrati, dei medici, della Cgil e così via, ma non ho visto analoga reazione per quanto riguarda altri due punti che sono rimasti immodificati all’interno della manovra, e cioè il congelamento del TFR e il rinvio della tredicesima.
La terza carica dello Stato, in uno dei suoi ultimi interventi alla Camera dei Deputati, ha tenuto a puntualizzare che i diritti acquisiti dai parlamentari non si toccano, e che eventuali tagli potrebbero (il condizionale è stato usato di proposito?) riguardare le prossime legislature. L’Esecutivo e Confindustria continuano ad accanirsi su dipendenti e lavoratori, mentre dalle colonne de L’Espresso online leggo: “Un privilegio da 200 milioni. La Casta taglia le pensioni degli italiani, ma non tocca le proprie. Per i parlamentari il diritto al vitalizio scatta dopo soli cinque anni di mandato. Con contributi molto bassi. E con compensi incassati anche prima dei 50 anni. Così 2.307 tra ex deputati ed ex senatori si mettono in tasca ogni mese fino a settemila euro netti (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/un-privilegio-da-200-milioni/2157780 )”
Ed ora passo al capitolo tredicesima.
Secondo l’ Harry Potter dell’economia italiana, la tredicesima non verrebbe corrisposta nel caso in cui non vengano raggiunti gli obiettivi di efficienza. Bene!
Nel caso di specie, il mio datore di lavoro è il Ministro dell’Interno, quindi lo Stato ed il Parlamento nel suo insieme.
Se il Parlamento continuerà a fare tagli sulla sicurezza come si può pretendere dai lavoratori il raggiungimento degli obiettivi che nessuno sa quali siano?
Continuando a tagliare e a non fornire fondi, mezzi e strumenti per far funzionare l’Amministrazione presso la quale lavoro, Polizia di Stato, perché debbo rimetterci la mia tredicesima, dopo che già mi vengono pagate con notevole ritardo le mie prestazioni già effettuate (leggasi straordinari, missioni e così via) a causa dell’ altrui inettitudine, incapacità ed incompetenza?
Capitolo congelamento TFR.
Mi sono arruolato nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza nel lontano 1972, al compimento dei miei 18 anni. HO quindi al mio attivo 39 anni di effettivo servizio, una famiglia monoreddito, e tre figli che con enormi sacrifici sono riusciti a laurearsi con il massimo dei voti.Faccio presente inoltre che da oltre 10 anni questi tre “Bamboccioni” hanno dei contratti a tempo determinato, perché lo Stato non premia la meritocrazia, ma solo il “nepotismo”.
Il mio, ripeto MIO, TFR è nelle casse dello Stato sin dal 1972 data in cui mi sono arruolato e sono iniziate le trattenute nella mia busta paga, e in tutto questo periodo lo Stato ne ha fatto uso come meglio ha creduto, ed ora vuole sottrarmelo per altri due anni! Perché nessuno grida che anche questo è un “golpe”?
Il TFR mi occorre all’atto del pensionamento e non dopo due anni, perché quei danari dovranno essere ripartiti equamente tra i miei tre figli, con la speranza di potergli dare un piccolo aiuto concreto, visto che lo Stato non è in grado di pensare alle nuove generazioni.
Molto probabilmente la Costituzione italiana prevede che i diritti acquisiti dai lavoratori siano meno importanti di quelli dei parlamentari, e questo concetto è valido anche per i lavoratori che gravitano attorno e dentro la casta. Nello specifico i dipendenti del Senato della Repubblica, quindi pubblici dipendenti come me e tanti altri, una volta raggiunto il periodo di quiescenza, i loro ratei pensionistici rimangono agganciati alle dinamiche salariali dei loro colleghi che sono in servizio, a differenza di tutti gli altri lavoratori italiani che sono soggetti a quel mezzo punto periodico fornito dall’Istat. Anche in questo caso l’art. 3 della Costituzione fa si che ci siano  figli e  figliastri.
Il massimo Garante delle nostre Istituzioni cosa ne pensa?
Concludo facendomi una domanda, con la speranza che qualcuno sappia darmi una risposta.
Perché su questi due argomenti che sono ancora presenti nella manovra, congelamento TFR e rinvio tredicesima, magistrati, medici, Cgil, partiti hanno alzato un assordante muro di silenzio?
Il silenzio dei politici è scontato.
Magistrati e medici sono silenti forse perché i loro lauti compensi permettono loro comunque una vita agiata nel caso in cui il TFR slittasse di due anni.
I sindacati, invece, che dovrebbero rappresentare i lavoratori perché stanno zitti?
Il mio, il nostro, diritto acquisito è uguale né più né meno a quello rappresentato dal Presidente Fini a riguardo dei membri del Parlamento.
Il nostro TFR non è null’altro che briciole rispetto ai loro sostanziosi vitalizi, e quando qualcuno li ha etichettati come “ladri di futuro”, si può dar loro torto?
Con cordialità




Subcomandante Cervo



SCIOPERO CGIL: GIA' CENTINAIA DI PERSONE IN PIAZZA A ROMA





SCIOPERO CGIL: GIA' CENTINAIA DI PERSONE IN PIAZZA A ROMA =
(AGI) - Roma, 6 set. - Sono gia' diverse centinaia le persone
che si trovano in piazza dei Cinquecento, a Roma, per
partecipare al corteo indetto dalla Cgil per dire no alla
manovra anti-crisi cosi' come elaborata dal governo. A dominare
la piazza sono le bandiere rosse delle diverse confederazioni
del sindacato, ma particolarmente numerose sono quelle della
Filt-Cgil di Roma e del Lazio. Numericamente importante anche
la presenza di Sinistra Ecologia e Liberta' e della Federazione
della sinistra presenti con diversi striscioni tra cui uno che
recita "levare ai ricchi, redistribuire ai poveri". Presenti
anche i banchetti di Sel per la raccolta delle firme
finalizzata all'abrogazione dell'attuale legge elettorale.
(AGI)
Rmg/Roc
060856 SET 11

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Polizia e Democrazia - Settembre 2011 - Contributi pubblicati

Contributi Il sindacato militare? Costa 40 milioni di euro l’anno ma non offre servizi Michele Fornicola Il carcere se affitti a clandestini Avv. Luigi Modaffari Come cambia la contrattazione Massimo Buggea Laboratorio  Noi siamo sempre militari  Gianluca Taccalozzi - Associazione Finanzieri, cittadini e solidarietà Il basso Lazio è “occupato” dai clan della Camorra Segreteria Regionale Silp Cgil Lazio Pensioni - Il parere dell'esperto Polizia di Stato penalizzata rispetto ai colleghi militari a cura di Giuseppe Chiola



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Sarebbe cosa grata ricevere vostri  articoli e segnalazioni,
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Chiunque abbia intenzione di contribuire a mantenere vivo anche questo canale cartaceo dovrà farmi pervenire l'articolo entro il 5 di ogni mese
 
gli articoli potranno pervenire
mediante fax o posta elettronica
 
utenza fax    06.233200886
 
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lunedì 5 settembre 2011

GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS

GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS =
GOVERNISSIMO O DI SOLIDARIETA' NAZIONALE SI ISPIRA ALLA 'GROSSE
KOALITION'

Roma, 5 set. - (Adnkronos) - Dal governo di solidarieta'
nazionale a quello istituzionale. Dalle larghe intese al 'tecnico'.
Sono varie le formule usate nel linguaggio politico per contrassegnare
esecutivi chiamati a gestire delicati periodi di transizione. Termini
e locuzioni che ricorrono in questi ultimi mesi di tensioni
all'interno della maggioranza alle prese con la manovra e una
difficile crisi economico-finanziaria. Ecco una sorta di 'dizionario'
ad uso e consumo di addetti ai lavori e non.

GOVERNO TECNICO - E' un governo caratterizzato dalla presenza di
ministri scelti fra tecnici ai massimi livelli (economisti, avvocati,
dirigenti di azienda), non necessariamente legati a un partito. Tra i
precedenti spiccano il governo Dini (si insedio' il 17 gennaio del '95
e rimase in carica 486 giorni): alla guida di palazzo Chigi ando'
Lamberto Dini, ex governatore di Bankitalia, e varo' la riforma
pensionistica che porta il suo nome. Altro esempio, il governo Ciampi
(dal 28 aprile '93 al 10 maggio '94) durante il quale venne approvata
la riforma elettorale introducendo il sistema maggioritario.

GOVERNO DI SOLIDARIETA' NAZIONALE - La formula ricorda gli
esecutivi della meta' degli anni '70, che videro l'accordo tra Dc e
Pci. Piu' in generale, puo' essere sinonimo di esecutivo di unita'
nazionale o governissimo. E' il governo al quale partecipano esponenti
di tutti (o quasi) i partiti, anche in questo caso per fronteggiare
una situazione politica travagliata. Si rifa' ad esperienze straniere
come la Grosse Koalition tedesca (democristiani-socialisti del
1966-'69 e del 2005). (segue)

(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46

NNNN
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (2) =
DAL BALNEARE AL QUELLO DI RAFFREDDAMENTO, VARIA 'SFUMATURE' DI
DECANTAZIONE

(Adnkronos) - LARGHE INTESE - E' una via di mezzo fra il governo
tradizionale e quello tecnico, sostenuto da una maggioranza
parlamentare ampia e trasversale. E' formato sia da politici che da
tecnici, di diversa estrazione (sia politica che professionale), che
si prefiggono una durata limitata nel tempo (da pochi mesi a un anno,
a seconda dei problemi da risolvere), per poi passare a nuove
elezioni.

GOVERNO BALNEARE - Si dice del governo destinato a cadere entro
breve tempo, a causa della fragilita' delle basi politiche sulle quali
poggia. Di conseguenza, limita la sua attivita' al disbrigo degli
affari di ordinaria amministrazione. L'espressione (che ha dei
sinonimi in governo d'affari e governo ponte) deriva dal fatto che in
passato molti esecutivi durarono in carica lo spazio di un'estate.

GOVERNO DI RAFFREDDAMENTO O DI TREGUA- Puo' essere formato in
presenza di una situazione particolarmente difficile, con le forze
politiche in acceso contrasto. Ha lo scopo di gestire l'ordinaria
amministrazione, in attesa che i partiti si accordino per dar vita a
un esecutivo piu' stabile. Si differenzia dal governo balneare per una
maggiore animosita' del clima politico che precede la sua formazione.
(segue)

(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46

NNNN
ZCZC
ADN0952 3 POL 0 ADN POL NAZ

GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (3) =
L'ISTITUZIONALE, QUANDO NE FANNO PARTE ESPONENTI DEI PARTITI
PIU' RAPPRESENTATIVI

(Adnkronos) - GOVERNO ISTITUZIONALE - Detto anche di garanzia.
Ne fanno parte esponenti dei partiti piu' rappresentativi, sotto la
presidenza di un uomo politico proveniente da un incarico di
prestigio: per esempio, il presidente di uno dei due rami del
Parlamento. Ha come obiettivo quello di salvaguardare le istituzioni
in attesa che la situazione si normalizzi.

GOVERNO PARLAMENTARE - Conosciuto anche come governo di
programma, e' caratterizzato dal fatto di non avere una base
parlamentare compatta, ma di realizzare il proprio programma
giovandosi, a seconda delle circostanze, dell'appoggio di questo o
quel partito dell'opposizione.

GOVERNO DI SALUTE PUBBLICA - Ritenuto capace di mettere a posto
ogni cosa con provvedimenti quanto mai energici, soprattutto sul
fronte economico. (segue)

(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46

NNNNZCZC
ADN0953 3 POL 0 ADN POL NAZ

GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (4) =
'DENTRO O FUORI', DALL'APPOGGIO ESTERNO ALLA NON SFIDUCIA

(Adnkronos) - PARTECIPAZIONE ORGANICA AL GOVERNO - Si ha quando
un partito della maggioranza 'invia' propri rappresentanti nel
governo, in qualita' di ministri o sottosegretari. Se la
partecipazione del partito non e' organica, vuol dire che il gruppo
politico in questione (come Rifondazione comunista nel '96-'98 con il
primo governo Prodi) si limita a sostenere dall'esterno l'esecutivo,
oppure ad astenersi.

In quest'ultimo caso si parla di governo della non sfiducia: un
precedente risale al 1976 con il terzo governo Andreotti, formato da
ministri della Democrazia Cristiana, che resto' in carica per 536
giorni (piu' 55 per gli affari correnti). Mentre la Dc e la Svp
votavano a favore, gli altri partiti della maggioranza (Pci, Psi, Pri,
Psdi, Pli) si astenevano. La solidarieta' nazionale fra Dc, Pci, Psi e
partiti laici, dunque, si realizzo', in questa prima fase, grazie
proprio alla 'non sfiducia'.

GOVERNO D'EMERGENZA - Se deve provvedere a situazioni
eccezionali. Gia' nel febbraio 1976, si parlava di un ipotesi di
'esecutivo emergenziale' con la partecipazione dei comunisti, data la
situazione economica.(segue)

(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46

NNNNZCZC
ADN0954 3 POL 0 ADN POL NAZ

GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (5) =
NEL 1989 PRIMO 'ESECUTIVO OMBRA' CON OCCHETTO, POI QUELLO DEL PD
CON VELTRONI NEL 2008

(Adnkronos) - GOVERNO OMBRA - Con questa locuzione viene
indicato un raggruppamento ad alto livello che si contrappone sul
piano politico al governo effettivo. Non ha alcuna valenza giuridica,
ma solo quella di incalzare i ministri e avanzare proposte
alternative. Il governo ombra del Partito democratico guidato da
Walter Veltroni nel 2008 e' stato il secondo della storia d'Italia.
Venne presentato il 9 maggio di 4 anni fa all'indomani
dell'insediamento del Berlusconi quater, risultato vincitore alle
politiche. L'unico precedente era stato quello guidato nel 1989
dall'allora segretario del Pci, Achille Occhetto.

GOVERNO TRAGHETTO - E' quello che viene formato in presenza di
una svolta istituzionale molto importante, allo scopo di traghettare
il Paese verso il nuovo corso, per poi cedere il posto a un esecutivo
con compiti piu' ampi.

GOVERNO DEL PRESIDENTE - E' un esecutivo con ampia base
parlamentare che nasce secondo le normali procedure costituzionali, ma
con un particolare impulso del Capo dello Stato.

(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46

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PENSIONI:PRESSING BERLUSCONI-TREMONTI SU BOSSI, LUI DICE NO

PENSIONI:PRESSING BERLUSCONI-TREMONTI SU BOSSI, LUI DICE NO
MINISTRO VA A VIA BELLERIO, DURANTE VERTICE TELEFONA IL PREMIER
(ANSA) - ROMA, 5 SET - Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti
cercano di convincere Umberto Bossi sulla necessita' di un
intervento sulle pensioni. Ma il loro pressing, secondo quanto
si e' appreso in ambienti della maggioranza, non ha sortito
effetti. Il senatur continua a dire no a qualsiasi intervento
sulle pensioni delle donne e su quelle di anzianita'.
Il ministro dell'Economia, in un colloquio con i vertici del
Carroccio, a via Bellerio, avrebbe provato a fare il punto su
questo tema sostenuto, in diretta, anche da una telefonata del
premier. L'obiettivo era quello di portare il leader dei lumbard
a dire si' ad un innalzamento graduale dell'eta' pensionabile
delle donne dal 2012 e non dal 2016 e di intervenire sulle
pensioni di anzianita' portando le 'quote' a 97 nel 2012, 98 nel
2013 fino ad arrivare con graudalita' a 100. Ma Bossi sarebbe
stato irremovibile. (ANSA).

TG-GMB
05-SET-11 20:40 NNNN