PENSIONI. FINOCCHIARO: GOVERNO PUNISCE ANCORA LE
DONNE ITALIANE
(DIRE) Roma, 7 set. - "Il governo Berlusconi ha
dunque deciso che
le donne italiane lavoreranno di piu' per raggiungere la
pensione
mentre, per i tagli operati, diminuiranno i servizi. Dunque
molto
piu' lavoro e molta piu' fatica. E siccome il sistema non si
regge
senza le donne, cui e' affidato, tra gli altri compiti,
quello di badare a
bambini, anziani, non autosufficienti, mi
chiedo cosa accadra'". Lo dice Anna
Finocchiaro, presidente del
gruppo del Pd al Senato.
"Gia' le donne
italiane lavoravano in famiglia assai piu' di
quelle di altri paesi europei,
essendo piu' disoccupate e piu'
inoccupate- osserva Finocchiaro- guadagnando
meno, facendo meno
carriera e avendo a disposizione in media meno servizi.
Cosa si
aspetta questo Berlusconi? Una straordinaria impennata
del
consenso femminile al Governo o uno strepitoso boom
demografico?
Peraltro, e non stupisce, i risparmi di spesa
derivanti
dall'innalzamento dell'eta' del pensionamento delle donne
sono
stati, una prima volta, destinati alle donne e poi 'scippati'
dal
Governo".
"Stavolta l'esecutivo non voleva fare la fatica, cosi' non
li
ha nemmeno destinati alle donne italiane. Se li prende e basta.
Tutte
zitte, per carita'", conclude la capogruppo del Pd
al
Senato.
(Com/Vid/ Dire)
16:16 07-09-11
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Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 7 settembre 2011
CGIL: DA 15 A 17 SETTEMBRE A ROMA FESTA POPOLARE PER BERLINGUER E LAMA
CGIL: DA 15 A 17 SETTEMBRE A ROMA FESTA POPOLARE
PER BERLINGUER E LAMA =
Roma, 7 set. - (Adnkronos/Labitalia) - Dal 15 al 17 settembre,
alle Terme di Caracalla, negli stessi spazi che ospitano in questi
giorni Piazza Bella Piazza, la Festa della Cgil di Roma e del Lazio,
si svolgera' una festa popolare per ricordare le figure di Luciano
Lama ed Enrico Berlinguer, promossa dalla Fondazione Giuseppe Di
Vittorio, dalla Fondazione Cespe e dalla Cgil di Roma e del Lazio.
Domani, 8 settembre, alle ore 11.30, alle Terme di Caracalla
(L'Altropalco), il programma della Festa Popolare e le ragioni che ne
sono a fondamento verranno illustrati in una conferenza stampa cui
parteciperanno Carlo Ghezzi, presidente della Fondazione Di Vittorio,
Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del
Lazio e Ugo Sposetti della Fondazione Cespe.
(Lab/Ct/Adnkronos)
07-SET-11 13:51
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Roma, 7 set. - (Adnkronos/Labitalia) - Dal 15 al 17 settembre,
alle Terme di Caracalla, negli stessi spazi che ospitano in questi
giorni Piazza Bella Piazza, la Festa della Cgil di Roma e del Lazio,
si svolgera' una festa popolare per ricordare le figure di Luciano
Lama ed Enrico Berlinguer, promossa dalla Fondazione Giuseppe Di
Vittorio, dalla Fondazione Cespe e dalla Cgil di Roma e del Lazio.
Domani, 8 settembre, alle ore 11.30, alle Terme di Caracalla
(L'Altropalco), il programma della Festa Popolare e le ragioni che ne
sono a fondamento verranno illustrati in una conferenza stampa cui
parteciperanno Carlo Ghezzi, presidente della Fondazione Di Vittorio,
Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del
Lazio e Ugo Sposetti della Fondazione Cespe.
(Lab/Ct/Adnkronos)
07-SET-11 13:51
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SANITÀ. MANOVRA, FP CGIL MEDICI: COLPISCE CATEGORIA, RICORREREMO
SANITÀ. MANOVRA, FP CGIL MEDICI: COLPISCE CATEGORIA, RICORREREMO
"PRONTI AD ASSUMERE ULTERIORI INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE".
(DIRE) Roma, 7 set. - "Il maxiemendamento presentato oggi al
Senato introduce nuovamente il cosiddetto contributo di
solidarieta', il 3% di prelievo per tutti i redditi oltre i 300
mila euro, ma non riassorbe, anzi lo reinserisce con un apposito
comma, quello del 5% per i dirigenti pubblici con retribuzione
superiore ai 90 mila euro, che colpisce principalmente i medici".
Cosi', in una nota, Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil
medici
"Oltre 10 mila medici pubblici si ritroveranno quindi-
sottolinea Cozza- a pagare il 5% sulla propria retribuzione
insieme ai 34 mila cittadini che invece pagheranno solo il 3%,
deducibile, al di sopra dei 300 mila euro di reddito. Siamo
tornati alla inaccettabile discriminazione per la quale il
contributo di solidarieta' del 5% sulle retribuzioni oltre i 90
mila euro e del 10% sopra i 150 mila viene pagato, anche a
parita' di stipendio, solo da chi lavora nei servizi pubblici,
mentre il prelievo sui redditi valido per tutti gli altri scatta
oltre i 300 mila euro e nella misura del 3%".
"Un'ulteriore discriminazione che colpisce i medici pubblici
(e non i privati con eguale retribuzione)- osserva il segretario
Fp Cgil medici- gia' falcidiati dal blocco del contratto e delle
retribuzioni, dal differimento del Tfr, dalla mobilita' selvaggia
e dalla rottamazione estesa fino al 2014, in un servizio
sanitario nazionale devastato da tagli e ticket.
"Ieri abbiamo scioperato con tanti medici nei cortei- aggiunge
Cozza- Il segretario generale Susanna Camusso ha gia' annunciato
che la Cgil, partendo dalla incostituzionalita' di questo
provvedimento, difendera' con i ricorsi i medici pubblici.
Domani a Roma, nella intersindacale che vede insieme tutte le
sigle rappresentative dei medici gia' promotrici dell'appello
www.cambiamolamanovra.it- conclude- siamo pronti ad assumere
ulteriori iniziative unitarie di mobilitazione".
(Com/Fmu/ Dire)
16:08 07-09-11
NNNN
"PRONTI AD ASSUMERE ULTERIORI INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE".
(DIRE) Roma, 7 set. - "Il maxiemendamento presentato oggi al
Senato introduce nuovamente il cosiddetto contributo di
solidarieta', il 3% di prelievo per tutti i redditi oltre i 300
mila euro, ma non riassorbe, anzi lo reinserisce con un apposito
comma, quello del 5% per i dirigenti pubblici con retribuzione
superiore ai 90 mila euro, che colpisce principalmente i medici".
Cosi', in una nota, Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil
medici
"Oltre 10 mila medici pubblici si ritroveranno quindi-
sottolinea Cozza- a pagare il 5% sulla propria retribuzione
insieme ai 34 mila cittadini che invece pagheranno solo il 3%,
deducibile, al di sopra dei 300 mila euro di reddito. Siamo
tornati alla inaccettabile discriminazione per la quale il
contributo di solidarieta' del 5% sulle retribuzioni oltre i 90
mila euro e del 10% sopra i 150 mila viene pagato, anche a
parita' di stipendio, solo da chi lavora nei servizi pubblici,
mentre il prelievo sui redditi valido per tutti gli altri scatta
oltre i 300 mila euro e nella misura del 3%".
"Un'ulteriore discriminazione che colpisce i medici pubblici
(e non i privati con eguale retribuzione)- osserva il segretario
Fp Cgil medici- gia' falcidiati dal blocco del contratto e delle
retribuzioni, dal differimento del Tfr, dalla mobilita' selvaggia
e dalla rottamazione estesa fino al 2014, in un servizio
sanitario nazionale devastato da tagli e ticket.
"Ieri abbiamo scioperato con tanti medici nei cortei- aggiunge
Cozza- Il segretario generale Susanna Camusso ha gia' annunciato
che la Cgil, partendo dalla incostituzionalita' di questo
provvedimento, difendera' con i ricorsi i medici pubblici.
Domani a Roma, nella intersindacale che vede insieme tutte le
sigle rappresentative dei medici gia' promotrici dell'appello
www.cambiamolamanovra.it- conclude- siamo pronti ad assumere
ulteriori iniziative unitarie di mobilitazione".
(Com/Fmu/ Dire)
16:08 07-09-11
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MANOVRA: CGIL, CON NORME PENSIONI NEMICO DELLE DONNE
MANOVRA: CGIL, CON NORME PENSIONI NEMICO DELLE DONNE =
(AGI) - Roma, 7 set. - "Un governo e una maggioranza nemici
delle donne perche' per costruire bilanciamenti ed accordi fra
loro, la cosa piu' facile e' stata quella di rendere piu'
presente il colpo alle lavoratrici". E' quanto afferma il
segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, in merito
alle novita' in tema di pensioni contenute nel maxiemendamento
alla manovre che prevedono un anticipo al 2014
dell'innalzamento dell'eta' pensionabile anche delle donne dei
settori privati a 65 anni Per la dirigente sindacale risulta
essere "chiaro come sia un provvedimento che serve solo a 'fare
cassa' e che nulla ha a che fare con la presunta parita' di
condizioni tra donne e uomini. La parita', infatti, non
comincia dalle pensioni: nel nostro paese - ricorda Lamonica -
la percentuale delle donne occupate e' pari al 46%, al
confronto della media europea che e' del 60%, mentre i salari
di quelle occupate sono piu' bassi del 30%, a parita' di
mansioni, di quelli degli uomini".
Inoltre, prosegue, "l'eta' reale di pensionamento delle
donne e' gia' oggi piu' alta di quella degli uomini ed e' per
questo che le lavoratrici sono quasi esclusivamente titolari
delle pensioni di vecchiaia e cio' e' dovuto al ritardato
accesso al mercato del lavoro, alla frantumazione della vita
lavorativa che spesso e' piena di buchi contributivi dovuti al
lavoro di cura che si scarica sulle spalle delle donne. Altro
che parita' di condizioni - conclude Lamonica - ad iniquita' si
aggiunge iniquita'". (AGI)
Red/Ila
071600 SET 11
NNNN
(AGI) - Roma, 7 set. - "Un governo e una maggioranza nemici
delle donne perche' per costruire bilanciamenti ed accordi fra
loro, la cosa piu' facile e' stata quella di rendere piu'
presente il colpo alle lavoratrici". E' quanto afferma il
segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, in merito
alle novita' in tema di pensioni contenute nel maxiemendamento
alla manovre che prevedono un anticipo al 2014
dell'innalzamento dell'eta' pensionabile anche delle donne dei
settori privati a 65 anni Per la dirigente sindacale risulta
essere "chiaro come sia un provvedimento che serve solo a 'fare
cassa' e che nulla ha a che fare con la presunta parita' di
condizioni tra donne e uomini. La parita', infatti, non
comincia dalle pensioni: nel nostro paese - ricorda Lamonica -
la percentuale delle donne occupate e' pari al 46%, al
confronto della media europea che e' del 60%, mentre i salari
di quelle occupate sono piu' bassi del 30%, a parita' di
mansioni, di quelli degli uomini".
Inoltre, prosegue, "l'eta' reale di pensionamento delle
donne e' gia' oggi piu' alta di quella degli uomini ed e' per
questo che le lavoratrici sono quasi esclusivamente titolari
delle pensioni di vecchiaia e cio' e' dovuto al ritardato
accesso al mercato del lavoro, alla frantumazione della vita
lavorativa che spesso e' piena di buchi contributivi dovuti al
lavoro di cura che si scarica sulle spalle delle donne. Altro
che parita' di condizioni - conclude Lamonica - ad iniquita' si
aggiunge iniquita'". (AGI)
Red/Ila
071600 SET 11
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MANOVRA: DI PIETRO, BERLUSCONI LEDE CREDIBILITA' ITALIA
MANOVRA: DI PIETRO, BERLUSCONI LEDE CREDIBILITA' ITALIA
(ANSA) - ROMA, 07 SET - ''Il governo Berlusconi e' la causa
della mancanza di credibilita' del nostro Paese nei mercati
internazionali''. Lo ha detto Antonio Di Pietro intervenendo in
diretta a Radioanch'io di Radiouno. ''Rifare la manovra per la
quarta volta - ha aggiunto il leader del'Idv - non ci aiuta a
guadagnare la fiducia internazionale. Il vero problema politico
e' l'uso personalistico che Berlusconi fa delle istituzioni.
Ogni giorno che lui sta li' e' un giorno perso per il
Paese''.(ANSA).
CSS
07-SET-11 09:40 NNNN
(ANSA) - ROMA, 07 SET - ''Il governo Berlusconi e' la causa
della mancanza di credibilita' del nostro Paese nei mercati
internazionali''. Lo ha detto Antonio Di Pietro intervenendo in
diretta a Radioanch'io di Radiouno. ''Rifare la manovra per la
quarta volta - ha aggiunto il leader del'Idv - non ci aiuta a
guadagnare la fiducia internazionale. Il vero problema politico
e' l'uso personalistico che Berlusconi fa delle istituzioni.
Ogni giorno che lui sta li' e' un giorno perso per il
Paese''.(ANSA).
CSS
07-SET-11 09:40 NNNN
MANOVRA: DI PIETRO, SU STATUTO LAVORATORI COLPO DI MANO
MANOVRA: DI PIETRO, SU STATUTO LAVORATORI COLPO DI MANO
(ANSA) - ROMA, 07 SET - ''Inserire nella manovra modifiche
allo Statuto dei Lavoratori e' un colpo di mano inaccettabile''.
Lo ha detto Antonio Di Pietro intervistato da Radioanch'io
(Radiouno). ''Il governo Berlusconi ha approfittato
dell'emergenza economica - ha proseguito il leader dell'Idv -
per fare la resa dei conti tra imprenditori e lavoratori. Ma si
tratta di una forzatura capziosa perche' la manovra deve essere
un treno veloce e non puo' contenere riforme che vanno fatte con
il confronto tra le parti sociali''.(ANSA).
CSS
07-SET-11 09:41 NNNN
(ANSA) - ROMA, 07 SET - ''Inserire nella manovra modifiche
allo Statuto dei Lavoratori e' un colpo di mano inaccettabile''.
Lo ha detto Antonio Di Pietro intervistato da Radioanch'io
(Radiouno). ''Il governo Berlusconi ha approfittato
dell'emergenza economica - ha proseguito il leader dell'Idv -
per fare la resa dei conti tra imprenditori e lavoratori. Ma si
tratta di una forzatura capziosa perche' la manovra deve essere
un treno veloce e non puo' contenere riforme che vanno fatte con
il confronto tra le parti sociali''.(ANSA).
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07-SET-11 09:41 NNNN
MANOVRA. LI GOTTI (IDV): GOVERNO FA BEL REGALO AI GRANDI EVASORI
MANOVRA. LI GOTTI (IDV): GOVERNO FA BEL REGALO AI
GRANDI EVASORI
(DIRE) Roma, 7 set. - "Altro che manette agli evasori.
L'emendamento su cui il governo pone la fiducia, contiene un bel
regalo ai grandi evasori". Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti,
capogruppo dell'Italia dei valori in commissione giustizia, che
aggiunge: "La pena, infatti, puo' essere sospesa, a meno che non
ricorrano due condizioni: che l'evasione sia superiore a tre
milioni di euro nonche' che l'evasione sia superiore al 30 per
cento del volume d'affari. Insomma- conclude Li Gotti- l'evasore
che ha un volume d'affari di cento milioni di euro, puo' evadere
per 29 milioni, avendo diritto alla sospensione della pena.
Queste sarebbero le manette! Quali 'amici' vengono cosi'
sfacciatamente protetti?".
(Com/Anb/ Dire)
12:12 07-09-11
NNNN
(DIRE) Roma, 7 set. - "Altro che manette agli evasori.
L'emendamento su cui il governo pone la fiducia, contiene un bel
regalo ai grandi evasori". Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti,
capogruppo dell'Italia dei valori in commissione giustizia, che
aggiunge: "La pena, infatti, puo' essere sospesa, a meno che non
ricorrano due condizioni: che l'evasione sia superiore a tre
milioni di euro nonche' che l'evasione sia superiore al 30 per
cento del volume d'affari. Insomma- conclude Li Gotti- l'evasore
che ha un volume d'affari di cento milioni di euro, puo' evadere
per 29 milioni, avendo diritto alla sospensione della pena.
Queste sarebbero le manette! Quali 'amici' vengono cosi'
sfacciatamente protetti?".
(Com/Anb/ Dire)
12:12 07-09-11
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L. elettorale/ Di Pietro: Idv dimostra di essere vera alternativa
L. elettorale/ Di Pietro: Idv dimostra di essere
vera alternativa
Cittadini firmano a nostri banchetti per cancellare porcellum
Roma, 7 set. (TMNews) - "L'Italia dei Valori sta dimostrando che
può non essere solo opposizione ma anche alternativa. Lo abbiamo
dimostrato con fatti concreti. I referendum che abbiamo promosso
e che, tutti e tre, hanno passato il vaglio dell'elettorato su
temi importanti come le leggi ad personam, la privatizzazione o
meno dell'acqua e le centrali nucleari, hanno dimostrato che i
cittadini su temi concreti intendono dare la loro risposta. Anche
oggi ci sono centinaia e centinaia di banchetti in giro per
l'Italia, promossi anche dall'Idv, nei quali stiamo raccogliendo
le firme per modificare la legge elettorale e per abrogare tutte
le Province". È quanto scrive sul suo blog il presidente
dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
"Una forza politica come la nostra, che sta all'opposizione, e
quindi non può cambiare le cose in Parlamento perché non ha la
maggioranza, fa il suo dovere insieme ai cittadini per
coinvolgerli direttamente nelle decisioni più importanti per
questo Paese credo che abbia le carte in regola per proporre e
proporsi come alternativa - spiega Di Pietro -. Due mesi fa l'IdV
ha depositato non solo presso la segreteria del Parlamento ma ha
mandato, con una lettera di accompagnamento a mia firma, al
presidente del Consiglio e al ministro Tremonti una
contromanovra, in cui indicavamo come andavano a nostro avviso
corrette le proposte fatte dal governo. Quel che più ci
interessava era individuare delle correzioni strutturali
soprattutto sulla spesa e sugli sprechi. I costi e gli sprechi
della politica andavano eliminati in maniera molto determinata".
"Di tutti questi tagli non c'è niente - prosegue il leader
dell`IdV - neppure quello delle Province come dicono i giornali.
Magari avessimo da votare l'abolizione delle Province. Non è
così. Oggi hanno solo detto che faranno un disegno di legge
costituzionale. Quando arriverà in Parlamento, andrà in
Commissione, affinché si studi cosa fare: se potessimo campare
per tutti gli anni che serviranno per fare questa modifica
costituzionale diventeremmo Matusalemme".
Red/Gal
071509 set 11
Cittadini firmano a nostri banchetti per cancellare porcellum
Roma, 7 set. (TMNews) - "L'Italia dei Valori sta dimostrando che
può non essere solo opposizione ma anche alternativa. Lo abbiamo
dimostrato con fatti concreti. I referendum che abbiamo promosso
e che, tutti e tre, hanno passato il vaglio dell'elettorato su
temi importanti come le leggi ad personam, la privatizzazione o
meno dell'acqua e le centrali nucleari, hanno dimostrato che i
cittadini su temi concreti intendono dare la loro risposta. Anche
oggi ci sono centinaia e centinaia di banchetti in giro per
l'Italia, promossi anche dall'Idv, nei quali stiamo raccogliendo
le firme per modificare la legge elettorale e per abrogare tutte
le Province". È quanto scrive sul suo blog il presidente
dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
"Una forza politica come la nostra, che sta all'opposizione, e
quindi non può cambiare le cose in Parlamento perché non ha la
maggioranza, fa il suo dovere insieme ai cittadini per
coinvolgerli direttamente nelle decisioni più importanti per
questo Paese credo che abbia le carte in regola per proporre e
proporsi come alternativa - spiega Di Pietro -. Due mesi fa l'IdV
ha depositato non solo presso la segreteria del Parlamento ma ha
mandato, con una lettera di accompagnamento a mia firma, al
presidente del Consiglio e al ministro Tremonti una
contromanovra, in cui indicavamo come andavano a nostro avviso
corrette le proposte fatte dal governo. Quel che più ci
interessava era individuare delle correzioni strutturali
soprattutto sulla spesa e sugli sprechi. I costi e gli sprechi
della politica andavano eliminati in maniera molto determinata".
"Di tutti questi tagli non c'è niente - prosegue il leader
dell`IdV - neppure quello delle Province come dicono i giornali.
Magari avessimo da votare l'abolizione delle Province. Non è
così. Oggi hanno solo detto che faranno un disegno di legge
costituzionale. Quando arriverà in Parlamento, andrà in
Commissione, affinché si studi cosa fare: se potessimo campare
per tutti gli anni che serviranno per fare questa modifica
costituzionale diventeremmo Matusalemme".
Red/Gal
071509 set 11
MANOVRA: CGIL PROSEGUE MOBILITAZIONE, SIT-IN DAVANTI A PREFETTURE
MANOVRA: CGIL PROSEGUE MOBILITAZIONE, SIT-IN DAVANTI A PREFETTURE
=
(AGI) - Roma, 7 set. - Prosegue la mobilitazione della Cgil
contro la manovra economica, "ulteriormente peggiorata - spiega
il sindacato in una nota - dal maxi-emendamento del governo, in
particolare sull'Iva e sull'eta' pensionabile delle donne, e
gravata dalla fiducia che strozza la possibilita' di un
confronto parlamentare".
A Roma alle 17 ci sara' un presidio presso la Galleria
Colonna (davanti a Palazzo Chigi). In Sicilia ce ne saranno
altri davanti a tutte le prefetture a partire dalle 17, mentre
in Veneto inizieranno alle 18. Sit-in anche davanti alle
Prefetture di Milano e di Perugia e a quelle di Potenza e di
Matera. In Toscana, invece, gia' questa mattina i delegati Fiom
Cgil di nuovo Pignone e G.E. Transportationn sono andati in
Prefettura a Firenze ottenendo un incontro per ribadire con
forza la contrarieta' della Cgil alla manovra. Mentre a Livorno
i lavoratori di alcune fabbriche sono usciti in strada rendendo
'plasticamente' visibile il sentimento di avversione a quanto
il Senato si appresta a approvare. A Napoli l'appuntamento e' a
Piazza del Plebiscito alle 16,30. (AGI)
red/Fri
071536 SET 11
NNNN
(AGI) - Roma, 7 set. - Prosegue la mobilitazione della Cgil
contro la manovra economica, "ulteriormente peggiorata - spiega
il sindacato in una nota - dal maxi-emendamento del governo, in
particolare sull'Iva e sull'eta' pensionabile delle donne, e
gravata dalla fiducia che strozza la possibilita' di un
confronto parlamentare".
A Roma alle 17 ci sara' un presidio presso la Galleria
Colonna (davanti a Palazzo Chigi). In Sicilia ce ne saranno
altri davanti a tutte le prefetture a partire dalle 17, mentre
in Veneto inizieranno alle 18. Sit-in anche davanti alle
Prefetture di Milano e di Perugia e a quelle di Potenza e di
Matera. In Toscana, invece, gia' questa mattina i delegati Fiom
Cgil di nuovo Pignone e G.E. Transportationn sono andati in
Prefettura a Firenze ottenendo un incontro per ribadire con
forza la contrarieta' della Cgil alla manovra. Mentre a Livorno
i lavoratori di alcune fabbriche sono usciti in strada rendendo
'plasticamente' visibile il sentimento di avversione a quanto
il Senato si appresta a approvare. A Napoli l'appuntamento e' a
Piazza del Plebiscito alle 16,30. (AGI)
red/Fri
071536 SET 11
NNNN
Sciopero Cgil...''Bonanni, dopo 35 anni mi vergogno di essere iscritto alla Cisl''.
SCIOPERO CGIL: ROMA; PENSIONATO
CISL, OGGI MI VERGOGNO
(ANSA) - ROMA, 6 SET - ''Bonanni, dopo 35 anni mi vergogno di
essere iscritto alla Cisl''. Questo uno dei cartelli esposti
durante il corteo della Cgil contro la manovra economica. Ad
imbracciarlo un pensionato di Frosinone, Elio Quattrociocchi,
che spiega: ''sentire Bonanni dirsi d'accordo con i
licenziamenti e appoggiare il governo mi ha deluso profondamente
ed oggi, dopo 35 anni, mi vergogno di essere iscritto alla Cisl.
Quattrociocchi mostra le tessere del sindacato e racconta:
''sono iscritto alla Cisl dal '77. Sono stato Rsu per nove anni
e ho lavorato come operaio alla Smia Fibre di Castellaccio, in
provincia di Frosinone. Oggi non mi riconosco piu' in questo
sindacato e per questo sto partecipando alla manifestazione
della Cgil con
(ANSA) - ROMA, 6 SET - ''Bonanni, dopo 35 anni mi vergogno di
essere iscritto alla Cisl''. Questo uno dei cartelli esposti
durante il corteo della Cgil contro la manovra economica. Ad
imbracciarlo un pensionato di Frosinone, Elio Quattrociocchi,
che spiega: ''sentire Bonanni dirsi d'accordo con i
licenziamenti e appoggiare il governo mi ha deluso profondamente
ed oggi, dopo 35 anni, mi vergogno di essere iscritto alla Cisl.
Quattrociocchi mostra le tessere del sindacato e racconta:
''sono iscritto alla Cisl dal '77. Sono stato Rsu per nove anni
e ho lavorato come operaio alla Smia Fibre di Castellaccio, in
provincia di Frosinone. Oggi non mi riconosco piu' in questo
sindacato e per questo sto partecipando alla manifestazione
della Cgil con
Lo sciopero Cgil fa il giro del mondo (06/09/2011 19:31) (Fonte: Rassegna.it)
Lo sciopero Cgil fa il giro del mondo (06/09/2011 19:31) |
|
| Lo sciopero generale della Cgil è stato in primo piano su tutti i siti d'informazione italiani. Ovviamente con toni e commenti molto diversi. Lo sciopero ha fatto notizia anche sui siti internazionali di informazione | |
Fiducia sulla manovra. Stretta su Iva, pensioni e supertassa (06/09/2011 18:45) |
|
| Il governo cambia ancora. Anticipato l’adeguamento previdenziale delle donne, Iva al 21%, contributo di solidarietà su redditi over 500mila euro. Le altre misure sono confermate e blindate dalla fiducia, la numero 49 | |
Roma era piena di giovani (06/09/2011 17:39) |
|
| La presenza di giovani in questi anni sta indubbiamente crescendo nei cortei della Cgil. Non è vero che le manifestazioni mettono paura alle città: tutti i negozi erano aperti lungo il corteo, e i bar hanno fatto buoni affari DI STEFANO IUCCI | |
Sciopero Cgil, piazza Duomo era piena (06/09/2011 17:13) |
|
| Gli striscioni di McDonald’s, Zara, Esselunga, Mercedes Benz, Carrefour, Mondadori, Alfa Romeo e tanti altri. E poi gli insegnanti, i giovani precari, gli attori e i lavoratori della Scala DI CRISTINA MACCARRONE | |
Sei lavoratori su dieci con la Cgil (06/09/2011 16:49) |
|
| L'adesione allo stop è stata del 60%. Nelle fabbriche ancora più alta. A Mirafiori 80%. Migliaia di persone in piazza in tutta Italia. Preoccupazione e rabbia per una manovra giudicata "iniqua". "Non ci rassegniamo, continueremo a batterci" | |
Sciopero Cgil: sindacato, adesione definitiva è 60% (06/09/2011 15:46) |
|
Le piazze della Cgil su Youtube (06/09/2011 14:46) |
|
| I video dei cortei. Nella rete decine di documenti filmati da testate locali o semplici cittadini testimoniano la grande partecipazione allo sciopero generale contro la manovra in tutta Italia | |
Cgil, la manovra deve cambiare (06/09/2011 13:56) |
|
| Susanna Camusso: "Se il Parlamento l'approverà così come è, il governo sappia che non ci rassegneremo e continueremo a batterci per cambiarla". La strada del risanamento e del contrasto alla crisi è un'altra DI PAOLO SERVENTI LONGHI | |
La Cgil dalla parte giusta (06/09/2011 13:21) |
|
| Crediamo di non essere stati i soli a cogliere una simpatia diffusa per la mobilitazione della Cgil, una condivisione dei motivi della sua protesta e, ancora di più, della strada scelta per farli sentire DI TARCISIO TARQUINI | |
Camusso: l'Italia non merita questa manovra |
|
| 6 settembre. La segretaria della Cgil in piazza a Roma per lo sciopero generale: "La manovra è totalmente irresponsabile" (fonte: Cgil) | |
Sciopero generale, il corteo di Bologna |
|
| Bologna, 6 settembre 2011, in migliaia sono scesi in piazza con la Cgil per dire no a una manovra che attacca i più deboli (autore: pilastromania, fonte: youtube) | |
MANOVRA: TRE MESI DI TEMPO PER RESTITUIRE BONUS BEBE' 2006 = INTERESSATE 8.000 FAMIGLIE CHE HANNO RICEVUTO ASSEGNO SENZA AVERNE DIRITTO
MANOVRA: TRE MESI DI TEMPO PER RESTITUIRE BONUS BEBE' 2006
=
INTERESSATE 8.000 FAMIGLIE CHE HANNO RICEVUTO ASSEGNO SENZA
AVERNE DIRITTO
Roma, 7 set. (Adnkronos) - I genitori che hanno ricevuto il
bonus bebe' (misura prevista della finanziaria 2006), senza averne
diritto, avranno tempo tre mesi per restituire le somme che hanno
ricevuto. E' quanto prevede il maxiemendamento alla manovra. La misura
chiude cosi' il caso, che interessa circa 8.000 famiglie, 'accusate'
dal Mef di aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio
reddito, ottenendo 1.000 euro per la nascita di un bebe'.
''Al fine di semplificare l'attivita' amministrativa e di
evitare l'insorgere di ulteriore contenzioso'', si legge nella norma,
ai soggetti che hanno beneficiato del bonus bebe' senza averne diritto
''non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se
restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni
dall'entrata in vigore della legge''.
Anche i procedimenti penali e amministrativi avviati saranno
sospesi fino alla scadenza dei 90 giorni e ''si estinguono a seguito
dell'avvenuta restituzione'' delle somme percepite.
(Sim/Ct/Adnkronos)
07-SET-11 12:07
NNNN
INTERESSATE 8.000 FAMIGLIE CHE HANNO RICEVUTO ASSEGNO SENZA
AVERNE DIRITTO
Roma, 7 set. (Adnkronos) - I genitori che hanno ricevuto il
bonus bebe' (misura prevista della finanziaria 2006), senza averne
diritto, avranno tempo tre mesi per restituire le somme che hanno
ricevuto. E' quanto prevede il maxiemendamento alla manovra. La misura
chiude cosi' il caso, che interessa circa 8.000 famiglie, 'accusate'
dal Mef di aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio
reddito, ottenendo 1.000 euro per la nascita di un bebe'.
''Al fine di semplificare l'attivita' amministrativa e di
evitare l'insorgere di ulteriore contenzioso'', si legge nella norma,
ai soggetti che hanno beneficiato del bonus bebe' senza averne diritto
''non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se
restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni
dall'entrata in vigore della legge''.
Anche i procedimenti penali e amministrativi avviati saranno
sospesi fino alla scadenza dei 90 giorni e ''si estinguono a seguito
dell'avvenuta restituzione'' delle somme percepite.
(Sim/Ct/Adnkronos)
07-SET-11 12:07
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GOVERNO: PISANU "BERLUSCONI SI DIMETTA, ESECUTIVO LARGHE INTESE"
GOVERNO: PISANU "BERLUSCONI SI DIMETTA, ESECUTIVO LARGHE INTESE"
=
(AGI) - Roma, 7 set. - Un governo "di larghe intese" con un
premier dotato di "credito internazionale". Beppe Pisanu, tra i
fondatori di Forza Italia e presidente della Commissione
Antimafia, in un'intervista a 'la Repubblica' chiede un "patto
di fine legislatura con le forze responsabili" e invita il
presidente del Consiglio a fare un passo indietro: "Se
Berlusconi e' una parte del gigantesco problema che il Paese ha
davanti, sara' anche parte della soluzione che dobbiamo
trovare. E una soluzione va trovata. Un patto di fine
legislatura tra tutti i parlamentari di buona volonta' per
salvare il paese e rimetterlo in cammino". Un progetto che "non
prenda di mira nessuno e non escluda nessuno. Che nasca
all'insegna dell'emergenza. Le Camere e il Paese trovino il
modo di avanzare una proposta unitaria. A fine legislatura poi
ciascuno si presentera' agli elettori con i propri impegni e
meriti o demeriti".
Parlando dell'Italia nel panorama Ue, l'ex ministro
dell'Interno sottolinea: "Siamo nell'occhio del ciclone" e "in
giro cominciano a guardarci male, come mai era avvenuto". Siamo
diventati, direbbe Montale, 'l'anello che non tiene', quello
che cedendo puo' spezzare la catena dell'euro e della Ue". Per
Pisanu la soluzione non e' comunque una votazione anticipata
("sarebbe una sciagura" e "ci esporrebbe alla speculazione
internazionale) ma, dopo aver "rafforzato la manovra
finanziaria" e averla "approvata velocemente", bisognera' "fare
appello a tutte le energie disponibili e a tutte le persone di
buona volonta' per dare maggiore autorevolezza e credibilita'
politica al nostro Paese. Bisogna ritrovare l'etica della
responsabilita'". E insiste: "Non c'e' tempo da perdere. E'
questione di settimane, forse di giorni" perche' "da sola
questa maggioranza non e' piu' in grado di evitare il tracollo
e riaprire la via dello sviluppo: i fatti sono molto piu'
grandi dei suoi numeri in Parlamento". Pero', continua Pisanu,
"e' tutta la politica che deve cambiare passo, respiro,
visione, nsieme ai gruppi dirigenti delle organizzazioni
economiche e sociali. Bisogna cambiare". (AGI)
Gav
070827 SET 11
NNNN
(AGI) - Roma, 7 set. - Un governo "di larghe intese" con un
premier dotato di "credito internazionale". Beppe Pisanu, tra i
fondatori di Forza Italia e presidente della Commissione
Antimafia, in un'intervista a 'la Repubblica' chiede un "patto
di fine legislatura con le forze responsabili" e invita il
presidente del Consiglio a fare un passo indietro: "Se
Berlusconi e' una parte del gigantesco problema che il Paese ha
davanti, sara' anche parte della soluzione che dobbiamo
trovare. E una soluzione va trovata. Un patto di fine
legislatura tra tutti i parlamentari di buona volonta' per
salvare il paese e rimetterlo in cammino". Un progetto che "non
prenda di mira nessuno e non escluda nessuno. Che nasca
all'insegna dell'emergenza. Le Camere e il Paese trovino il
modo di avanzare una proposta unitaria. A fine legislatura poi
ciascuno si presentera' agli elettori con i propri impegni e
meriti o demeriti".
Parlando dell'Italia nel panorama Ue, l'ex ministro
dell'Interno sottolinea: "Siamo nell'occhio del ciclone" e "in
giro cominciano a guardarci male, come mai era avvenuto". Siamo
diventati, direbbe Montale, 'l'anello che non tiene', quello
che cedendo puo' spezzare la catena dell'euro e della Ue". Per
Pisanu la soluzione non e' comunque una votazione anticipata
("sarebbe una sciagura" e "ci esporrebbe alla speculazione
internazionale) ma, dopo aver "rafforzato la manovra
finanziaria" e averla "approvata velocemente", bisognera' "fare
appello a tutte le energie disponibili e a tutte le persone di
buona volonta' per dare maggiore autorevolezza e credibilita'
politica al nostro Paese. Bisogna ritrovare l'etica della
responsabilita'". E insiste: "Non c'e' tempo da perdere. E'
questione di settimane, forse di giorni" perche' "da sola
questa maggioranza non e' piu' in grado di evitare il tracollo
e riaprire la via dello sviluppo: i fatti sono molto piu'
grandi dei suoi numeri in Parlamento". Pero', continua Pisanu,
"e' tutta la politica che deve cambiare passo, respiro,
visione, nsieme ai gruppi dirigenti delle organizzazioni
economiche e sociali. Bisogna cambiare". (AGI)
Gav
070827 SET 11
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Ministero dell'istruzione dell'universita' e della ricerca DECRETO 22 marzo 2011 Modifiche al decreto 25 ottobre 2005 relativo al Programma «Rigenerazione in vitro di osso autologo per la terapia dei difetti ossei nella chirurgia oro-dentale e maxillo-facciale» gia' ammesso a finanziamento. (Decreto n. 134/Ric.). (11A11230) (G.U. Serie Generale n. 201 del 30 agosto 2011
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