SALUTE. BIOPSIA ALLA PROSTATA, PERICOLO DI
INFEZIONI
STUDIO PUBBLICATO SUL "LOS ANGELES TIMES".
(DIRE -
Notiziario Sanita') Roma, 8 set. - Quando parliamo di
biopsia ci riferiamo a
quell'esame medico che consiste nel
prelievo di una porzione o di un
frammento di tessuto da un
organismo vivente. Il tessuto prelevato viene
quindi analizzato,
al fine di escludere o confermare un sospetto di malattia,
come
infiammazioni o tumori.
Secondo uno studio pubblicato sul "Los
Angeles Times", pero',
la biopsia alla prostata, per verificare l'eventuale
presenza di
un cancro, puo' comportare delle gravi infezioni.
Lo studio,
infatti, ha rilevato che molti uomini ogni anno di
sottopongono al test per
il cancro alla prostata, ma il dato
allarmante e' che risulta essere
crescente il numero di pazienti
che si ammala di infezioni potenzialmente
letali, che sono
addirittura resistenti ai farmaci.
Cio' accade perche'
spesso il prelievo per sottoporre i pazienti
al test per il cancro alla
prostata viene effettuato con l'ago
(agobiopsia), che viene inviato
attraverso il retto e poi verso
la prostata. In questo processo si crea il
rischio che alcuni
batteri delle viscere vengono spostati nella vescica e,
poi,
nella prostata, per cui il paziente si imbatte in una
situazione
critica di infezione batterica.
Per tal motivo si consiglia ai
pazienti di stare molti attenti
quando, per verificare un eventuale tumore
alla prostata, si
sottopongano allo screening, una procedura che misura il
livello
di Psa, una proteina prodotta dalle cellule della prostata che,
in
caso di tumore, risulta essere particolarmente elevata.
Oltretutto questo
tipo di procedura non accerta sempre con
certezza la presenza di un eventuale
tumore, quindi, in accordo
con il medico, e' bene sottoporsi ad analisi ed
esami piu'
precisi.
(Wel/ Dire)
16:30 08-09-11
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Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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giovedì 8 settembre 2011
salute. esperti: stanchezza cronica non è una malattia psichica
SALUTE. ESPERTI: STANCHEZZA CRONICA NON È UNA
MALATTIA PSICHICA
CAUSA SCATENANTE È PROBABILMENTE VIRALE O BATTERICA.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 8 set. - Perennemente stanchi,
al punto che le occupazioni piu' semplici possono diventare un
ostacolo, il lavoro, lo studio talvolta impossibili. Da anni
sostengono che la loro sia una vera e propria malattia ma per
molto tempo si sono trovati di fronte a medici scettici piu'
propensi a credere in un disturbo di origine psichica. Sono i
malati di Sindrome da stanchezza cronica (Cfs), una malattia rara
fortemente invalidante ma non ancora riconosciuta in Italia come
patologia grave, cronica e invalidante e nemmeno inserita tra le
malattie rare esenti.
La scienza tuttavia, spiega una nota, ha cominciato da qualche
anno ad interessarsene in maniera piu' attiva, ne e'
testimonianza una recente articolo apparso su Nature rewiev
neuroscience e in cui 4 tra i maggiori esperti vengono chiamati a
fare il punto sulla malattia e soprattutto sulle sue cause. A
dare notizia di questo studio e' la testata on line
www.osservatoriomalattierare.it in un servizio a firma di Ilaria
Vacca.
"Per anni la professione medica non ha riconosciuto la
sindrome da stanchezza cronica come condizione reale- spiega
nell'articolo il professor Stephen Holgate dell'Universita' di
Southampton- La situazione e' diventata confusa quando il
concetto di encefalopatia mialgica e' stato legato alla CFS e
molti preferivano chiamarla cosi' perche' la definizione era
legata a un concetto clinico". Questa confusione e' stata
ulteriormente aggravata da grandi disaccordi sulla prevalenza e
fisiopatologia della malattia, e l'eccessiva gamma di trattamenti
potenziali.
"A mio giudizio- dice il professor Anthony Komaroff, della
Harvard medical school- la letteratura dimostra molte anomalie
per i pazienti Cfs, sia in raffronto a pazienti sani che a
pazienti affetti da malattie che comportano affaticamento quali
depressione o sclerosi multipla. Molte delle anomalie documentate
coinvolgono il sistema nervoso centrale e quello autonomo.
Secondo me gli scettici dovrebbero documentarsi di piu'".
Acceso e' il dibattito su quelle che potrebbero essere le
cause, una querelle che si e' fatto piu' confusa dopo che e'
caduta l'ipotesi che a causare la malattia potesse essere il
retrovirus Xmrv. "Secondo quanto sappiamo oggi della Cfs- spiega
Holgate- la sindrome ha un innesco ambientale o microbiologico,
come l'esposizione ad agenti chimici o a un virus, ma i fattori
psicologici e sociali sono importanti nella progressione della
malattia". Concorda Komaroff, che afferma che "molti studi
clinici ed epidemiologici hanno descritto sintomi da stanchezza
post-infettiva che si verificano in associazione con una grande
variera' di agenti virali e batterici".
Sulla stessa linea anche il professor Simon Wessely,
dell'Istituto di psichiatria del King's college di Londra:
"L'evidenza che alcune infezioni hanno la capacita' di innescare
Cfs e' schiacciante- dichiara Wessely- Per esempio, c'e' un
rischio maggiore di sviluppare il Cfs, dopo il virus di
Epstein-Barr (che causa la mononucleosi) e in seguito ad altre
infezioni comuni". Piu' cauto il professor Dennis Mangan,
dell'Office of research on women's health di Bethsda, secondo il
quale "ci sono molti articoli scientifici che sostengono di avere
dimostrato una tale associazione, ma nessuno e' stato
ufficialmente confermato dagli studi di controllo successivi". Lo
stesso afferma tuttavia che "la componente psichiatrica della Cfs
e' ancora da determinare ma la ricerca mostra effetti reciproci
del sistema immunitario ed endocrino sul cervello e l'attivita'
neuronale, offrendo possibili spiegazioni ai molti sintomi
associati alla sindrome".
Gli esperti, al di la' dei dubbi sulla natura della malattia,
sono dunque concordi su una cosa, chi e' affetto da Cfs non ha
una malattia psichiatrica ma una malattia che puo' nel tempo
generare anche questo tipo di disturbi, sia per cause biochimiche
sia per il riflesso che la malattia ha nella loro vita.
(Wel/ Dire)
16:33 08-09-11
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CAUSA SCATENANTE È PROBABILMENTE VIRALE O BATTERICA.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 8 set. - Perennemente stanchi,
al punto che le occupazioni piu' semplici possono diventare un
ostacolo, il lavoro, lo studio talvolta impossibili. Da anni
sostengono che la loro sia una vera e propria malattia ma per
molto tempo si sono trovati di fronte a medici scettici piu'
propensi a credere in un disturbo di origine psichica. Sono i
malati di Sindrome da stanchezza cronica (Cfs), una malattia rara
fortemente invalidante ma non ancora riconosciuta in Italia come
patologia grave, cronica e invalidante e nemmeno inserita tra le
malattie rare esenti.
La scienza tuttavia, spiega una nota, ha cominciato da qualche
anno ad interessarsene in maniera piu' attiva, ne e'
testimonianza una recente articolo apparso su Nature rewiev
neuroscience e in cui 4 tra i maggiori esperti vengono chiamati a
fare il punto sulla malattia e soprattutto sulle sue cause. A
dare notizia di questo studio e' la testata on line
www.osservatoriomalattierare.it in un servizio a firma di Ilaria
Vacca.
"Per anni la professione medica non ha riconosciuto la
sindrome da stanchezza cronica come condizione reale- spiega
nell'articolo il professor Stephen Holgate dell'Universita' di
Southampton- La situazione e' diventata confusa quando il
concetto di encefalopatia mialgica e' stato legato alla CFS e
molti preferivano chiamarla cosi' perche' la definizione era
legata a un concetto clinico". Questa confusione e' stata
ulteriormente aggravata da grandi disaccordi sulla prevalenza e
fisiopatologia della malattia, e l'eccessiva gamma di trattamenti
potenziali.
"A mio giudizio- dice il professor Anthony Komaroff, della
Harvard medical school- la letteratura dimostra molte anomalie
per i pazienti Cfs, sia in raffronto a pazienti sani che a
pazienti affetti da malattie che comportano affaticamento quali
depressione o sclerosi multipla. Molte delle anomalie documentate
coinvolgono il sistema nervoso centrale e quello autonomo.
Secondo me gli scettici dovrebbero documentarsi di piu'".
Acceso e' il dibattito su quelle che potrebbero essere le
cause, una querelle che si e' fatto piu' confusa dopo che e'
caduta l'ipotesi che a causare la malattia potesse essere il
retrovirus Xmrv. "Secondo quanto sappiamo oggi della Cfs- spiega
Holgate- la sindrome ha un innesco ambientale o microbiologico,
come l'esposizione ad agenti chimici o a un virus, ma i fattori
psicologici e sociali sono importanti nella progressione della
malattia". Concorda Komaroff, che afferma che "molti studi
clinici ed epidemiologici hanno descritto sintomi da stanchezza
post-infettiva che si verificano in associazione con una grande
variera' di agenti virali e batterici".
Sulla stessa linea anche il professor Simon Wessely,
dell'Istituto di psichiatria del King's college di Londra:
"L'evidenza che alcune infezioni hanno la capacita' di innescare
Cfs e' schiacciante- dichiara Wessely- Per esempio, c'e' un
rischio maggiore di sviluppare il Cfs, dopo il virus di
Epstein-Barr (che causa la mononucleosi) e in seguito ad altre
infezioni comuni". Piu' cauto il professor Dennis Mangan,
dell'Office of research on women's health di Bethsda, secondo il
quale "ci sono molti articoli scientifici che sostengono di avere
dimostrato una tale associazione, ma nessuno e' stato
ufficialmente confermato dagli studi di controllo successivi". Lo
stesso afferma tuttavia che "la componente psichiatrica della Cfs
e' ancora da determinare ma la ricerca mostra effetti reciproci
del sistema immunitario ed endocrino sul cervello e l'attivita'
neuronale, offrendo possibili spiegazioni ai molti sintomi
associati alla sindrome".
Gli esperti, al di la' dei dubbi sulla natura della malattia,
sono dunque concordi su una cosa, chi e' affetto da Cfs non ha
una malattia psichiatrica ma una malattia che puo' nel tempo
generare anche questo tipo di disturbi, sia per cause biochimiche
sia per il riflesso che la malattia ha nella loro vita.
(Wel/ Dire)
16:33 08-09-11
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salute. adolescenti obese e sigarette, legame pericoloso
SALUTE. ADOLESCENTI OBESE E SIGARETTE, LEGAME
PERICOLOSO
I RISULTATI DI UNO STUDIO AMERICANO SU 4000 GIOVANI STUDENTESSE
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 8 set. - L'obesita', che
colpisce il 20% delle adolescenti americane, aumenterebbe il
rischio di dipendenza dalla sigaretta. Questo e' quello che
sostiene un recente studio americano in prossima uscita sulla
rivista Journal of Adolescent Health, che ha esaminato come i
fattori individuali e sociali influiscano sull'associazione tra
adolescenti obese e dipendenza dalla nicotina.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi ad oltre 4000
giovani studentesse raccolti nel corso di un'indagine durata sei
anni. Sono stati presi in considerazione anche fattori di
carattere socioeconomico e di influenza sociale, come la presenza
di fumatori nel gruppo di amici o nella propria famiglia. Le
studentesse obese rappresentano l'11% del campione esaminato; di
queste il 17% riferisce una dipendenza da nicotina (lieve,
moderata, alta), mentre tra le studentesse normopeso ne riferisce
la dipendenza circa il 12%. I risultati dimostrano come le
adolescenti obese sono esposte ad un rischio doppio di sviluppare
una dipendenza da nicotina in giovane eta' rispetto alle coetanee
normopeso. In particolare, la familiarita' al fumo di tabacco
risulta un forte fattore predittivo della dipendenza da nicotina,
aumentando di oltre quattro volte il rischio di dipendenza da
nicotina. Il rendimento scolastico riduce in parte la forza della
relazione tra obesita' e fumo. Tuttavia, emerge la necessita' di
pianificare interventi mirati destinati alle adolescenti obese
per ridurre il rischio di dipendenza da nicotina, soprattutto in
presenza di fattori di rischio come uno scarso rendimento
scolastico e in presenza di genitori fumatori.
(Fonte:www.droganews.it)
(Wel/ Dire)
16:31 08-09-11
NNNN
I RISULTATI DI UNO STUDIO AMERICANO SU 4000 GIOVANI STUDENTESSE
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 8 set. - L'obesita', che
colpisce il 20% delle adolescenti americane, aumenterebbe il
rischio di dipendenza dalla sigaretta. Questo e' quello che
sostiene un recente studio americano in prossima uscita sulla
rivista Journal of Adolescent Health, che ha esaminato come i
fattori individuali e sociali influiscano sull'associazione tra
adolescenti obese e dipendenza dalla nicotina.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi ad oltre 4000
giovani studentesse raccolti nel corso di un'indagine durata sei
anni. Sono stati presi in considerazione anche fattori di
carattere socioeconomico e di influenza sociale, come la presenza
di fumatori nel gruppo di amici o nella propria famiglia. Le
studentesse obese rappresentano l'11% del campione esaminato; di
queste il 17% riferisce una dipendenza da nicotina (lieve,
moderata, alta), mentre tra le studentesse normopeso ne riferisce
la dipendenza circa il 12%. I risultati dimostrano come le
adolescenti obese sono esposte ad un rischio doppio di sviluppare
una dipendenza da nicotina in giovane eta' rispetto alle coetanee
normopeso. In particolare, la familiarita' al fumo di tabacco
risulta un forte fattore predittivo della dipendenza da nicotina,
aumentando di oltre quattro volte il rischio di dipendenza da
nicotina. Il rendimento scolastico riduce in parte la forza della
relazione tra obesita' e fumo. Tuttavia, emerge la necessita' di
pianificare interventi mirati destinati alle adolescenti obese
per ridurre il rischio di dipendenza da nicotina, soprattutto in
presenza di fattori di rischio come uno scarso rendimento
scolastico e in presenza di genitori fumatori.
(Fonte:www.droganews.it)
(Wel/ Dire)
16:31 08-09-11
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salute. sclerosi multipla, esperimento con staminali a Palermo
SALUTE. SCLEROSI MUTIPLA, ESPERIMENTO CON STAMINALI A
PALERMO
PRIMI DATI FOLLOW-UP CONFERMANO SOPPRESSIONE INFIAMMAZIONI.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 8 set. - Si e' svolto a Palermo
Sclerosi un nuovo esperimento con cellule staminali contro la
sclerosi multipla. L'intervento, in via sperimentale, e' stato
effettuato dall'equipe dell'unita' di trapianto di midollo osseo
dell'azienda ospedaliera 'Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello',
diretta dalla dottoressa Rosanna Scime' e dai medici della
Neuroimmunologia dell'azienda coordinati da Salvo Cottone. Il
paziente e' un giovane di 24 anni di Palermo che dopo una degenza
di 10 giorni e' tornato a casa. Il trapianto e' stato effettuato
nell'ambito di un protocollo di ricerca finalizzato a valutare la
sicurezza e l'efficacia del trattamento in pazienti affetti da
sclerosi. Le cellule vengono reinfuse (autotrapianto) al termine
di un trattamento di chemioterapia o di radioterapia ad alte
dosi, per assicurare la ricostituzione del midollo osseo del
paziente.
La chemioterapia ad alte dosi ha lo scopo di ridurre
marcatamente i linfociti responsabili dell'attacco infiammatorio
contro la mielina e le cellule nervose, alla base delle
alterazioni patologiche della malattia. Le cellule staminali
reinfuse hanno inoltre la capacita' di rigenerare linfociti non
programmati per danneggiare il cervello e il midollo spinale dei
pazienti con sclerosi multipla.
"Questo tipo di trapianto e' una terapia complessa- precisa
Scime'- e non priva di rischi per cui, nel caso di una malattia
infiammatoria cronica invalidante che incide sulla qualita' ma
non sull' aspettativa di vita, come la sclerosi multipla, e'
opportuno che venga effettuato in casi selezionati e in centri di
alta specializzazione".
"Si tratta di pazienti che, nonostante abbiano effettuato
diversi trattamenti immunomodulanti o immunosoppressivi- spiega
il dottor Cottone- continuano a presentare attacchi acuti di
malattia o nuove lesioni in risonanza magnetica. Tale tipo di
approccio terapeutico prevede l'utilizzo di cellule staminali
prelevate dal circolo sanguigno dello stesso paziente candidato
al trapianto".
"I primi dati di follow-up confermano- continua Cottone- che
questo tipo di approccio terapeutico e' in grado di sopprimere,
anche per diversi anni, ogni segno di attivita' infiammatoria nei
pazienti con sclerosi multipla e una stabilizzazione del decorso
della malattia". (set) (www.redattoresociale.it)
(Wel/ Dire)
16:30 08-09-11
PRIMI DATI FOLLOW-UP CONFERMANO SOPPRESSIONE INFIAMMAZIONI.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 8 set. - Si e' svolto a Palermo
Sclerosi un nuovo esperimento con cellule staminali contro la
sclerosi multipla. L'intervento, in via sperimentale, e' stato
effettuato dall'equipe dell'unita' di trapianto di midollo osseo
dell'azienda ospedaliera 'Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello',
diretta dalla dottoressa Rosanna Scime' e dai medici della
Neuroimmunologia dell'azienda coordinati da Salvo Cottone. Il
paziente e' un giovane di 24 anni di Palermo che dopo una degenza
di 10 giorni e' tornato a casa. Il trapianto e' stato effettuato
nell'ambito di un protocollo di ricerca finalizzato a valutare la
sicurezza e l'efficacia del trattamento in pazienti affetti da
sclerosi. Le cellule vengono reinfuse (autotrapianto) al termine
di un trattamento di chemioterapia o di radioterapia ad alte
dosi, per assicurare la ricostituzione del midollo osseo del
paziente.
La chemioterapia ad alte dosi ha lo scopo di ridurre
marcatamente i linfociti responsabili dell'attacco infiammatorio
contro la mielina e le cellule nervose, alla base delle
alterazioni patologiche della malattia. Le cellule staminali
reinfuse hanno inoltre la capacita' di rigenerare linfociti non
programmati per danneggiare il cervello e il midollo spinale dei
pazienti con sclerosi multipla.
"Questo tipo di trapianto e' una terapia complessa- precisa
Scime'- e non priva di rischi per cui, nel caso di una malattia
infiammatoria cronica invalidante che incide sulla qualita' ma
non sull' aspettativa di vita, come la sclerosi multipla, e'
opportuno che venga effettuato in casi selezionati e in centri di
alta specializzazione".
"Si tratta di pazienti che, nonostante abbiano effettuato
diversi trattamenti immunomodulanti o immunosoppressivi- spiega
il dottor Cottone- continuano a presentare attacchi acuti di
malattia o nuove lesioni in risonanza magnetica. Tale tipo di
approccio terapeutico prevede l'utilizzo di cellule staminali
prelevate dal circolo sanguigno dello stesso paziente candidato
al trapianto".
"I primi dati di follow-up confermano- continua Cottone- che
questo tipo di approccio terapeutico e' in grado di sopprimere,
anche per diversi anni, ogni segno di attivita' infiammatoria nei
pazienti con sclerosi multipla e una stabilizzazione del decorso
della malattia". (set) (www.redattoresociale.it)
(Wel/ Dire)
16:30 08-09-11
salute: la bufala del caffe' verde per dimagrire, dal web moda 'immotivata'
SALUTE: LA BUFALA DEL CAFFE' VERDE PER DIMAGRIRE,
DAL WEB MODA 'IMMOTIVATA' =
GLI ESPERTI, NON CI SONO INGREDIENTI MAGICI PER PERDERE PESO
Roma, 8 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una tazza di caffe'
verde al mattino per perdere piu' rapidamente peso grazie alle sue
presunte qualita' brucia-calorie, in grado di sciogliere i depositi di
grasso e 'spegnere' la fame. Una soluzione perfetta che si e'
rapidamente trasformata in una nuova moda, diffusa soprattutto sul
web, dove i patiti della dieta si scambiano consigli su dove trovare
la magica bevanda e, soprattutto, come prepararla, mistero ancora
irrisolto. Peccato che si tratti di una bufala, che nasce da un
piccolo studio - "discutibile", secondo gli esperti - circolato su
Internet in una veste piu' prestigiosa di quella reale.
Molti siti, infatti, riportano la ricerca come pubblicata
sull''American Journal of Clinical Nutrition', importante rivista
scientifica che garantisce anche la validita' dello studio. Sul sito
della rivista in questione, pero', della ricerca non c'e' traccia. Il
lavoro e' invece pubblicato sulla molto meno prestigiosa
'Gastroenterology Research and Practice' e risulta essere un'analisi
di tre studi, uno dei quali addirittura non pubblicato. "Si tratta di
una ricerca perlomeno discutibile - spiega all'Adnkronos Salute Fausta
Natella, ricercatrice dell'Inran, Istituto nazionale di ricerca per
gli alimenti e la nutrizione, che studia le proprieta' del caffe' -
che non offre alcuna base scientifica per affermare che il caffe'
verde faccia dimagrire". Questo nuovo trend, insomma, sembra essere
basato su una 'regia' che punta a promuovere un prodotto, sfruttando
l'equivoco sull'affidabilita' scientifica.
Eppure nei negozi specializzati per la vendita del caffe' si
moltiplicano le richieste per il prodotto 'crudo' non torrefatto,
venduto in chicchi assai difficili da macinare o usare. "E'
preoccupante - aggiunge l'esperta - che si crei una moda dalla
diffusione di un'informazione sbagliata. I consumatori devono sapere
che non esistono alimenti o derivati di alimenti che aiutano a
dimagrire rapidamente, se non una corretta dieta e un corretto stile
di vita: mangiare poco, bene, variato e fare attivita' fisica". E'
vero anche, pero', che i ricercatori negli ultimi anni stanno
studiando molto il rapporto tra caffe' e peso. "Si sta lavorando su
alcuni composti perche' potrebbero avere effetti sul metabolismo dei
carboidrati. Ma da qui a dire che facilita la perdita di peso e'
un'esagerazione", conclude Natella. (segue)
(Ram/Ct/Adnkronos)
08-SET-11 17:01
NNNN
SALUTE: LA BUFALA DEL CAFFE' VERDE PER DIMAGRIRE, DAL WEB MODA 'IMMOTIVATA' (2) =
IN 1 TAZZINA DI NORMALE PRODOTTO TANTI ANTIOSSIDANTI DA
CONTRASTARE EFFETTI PORZIONE DI FRITTI
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'invito a valutare senza troppa
enfasi gli annunci scientifici - o presunti tali - arriva anche da
Amleto D'Amicis, nutrizionista esperto di caffe'. "Anche se pubblicato
in una rivista importante, un solo studio non fa scienza. Bisogna
prima trovare conferme e riconferme perche' i risultati siano
considerati affidabili", spiega sottolineando, invece, le
caratteristiche benefiche, chiaramente riconosciute, del caffe'
tostato.
"Il caffe' - precisa - contiene polifenoli che possono
modificarsi nelle tostatura, ma non scomparire. Il processo di
tostatura in se', inoltre, comporta una reazione tra i pochi
aminoacidi e i pochi zuccheri presenti: la cosiddetta reazione di
Maillard (l'imbrunimento, dovuto all'interazione in cottura dei due
elementi, che avviene anche nella crosta del pane ). I prodotti del
processo, ovvero le melanoidine, hanno un potere antiossidante
elevatissimo, non entrano in circolo nel sangue ma svolgono la loro
azione antiossidante: prendere un caffe' insieme, o appena dopo, un
piatto di fritto neutralizza gran parte dei radicali liberi presenti
nella pietanza ", conclude.
(Ram/Ct/Adnkronos)
08-SET-11 17:07
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GLI ESPERTI, NON CI SONO INGREDIENTI MAGICI PER PERDERE PESO
Roma, 8 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una tazza di caffe'
verde al mattino per perdere piu' rapidamente peso grazie alle sue
presunte qualita' brucia-calorie, in grado di sciogliere i depositi di
grasso e 'spegnere' la fame. Una soluzione perfetta che si e'
rapidamente trasformata in una nuova moda, diffusa soprattutto sul
web, dove i patiti della dieta si scambiano consigli su dove trovare
la magica bevanda e, soprattutto, come prepararla, mistero ancora
irrisolto. Peccato che si tratti di una bufala, che nasce da un
piccolo studio - "discutibile", secondo gli esperti - circolato su
Internet in una veste piu' prestigiosa di quella reale.
Molti siti, infatti, riportano la ricerca come pubblicata
sull''American Journal of Clinical Nutrition', importante rivista
scientifica che garantisce anche la validita' dello studio. Sul sito
della rivista in questione, pero', della ricerca non c'e' traccia. Il
lavoro e' invece pubblicato sulla molto meno prestigiosa
'Gastroenterology Research and Practice' e risulta essere un'analisi
di tre studi, uno dei quali addirittura non pubblicato. "Si tratta di
una ricerca perlomeno discutibile - spiega all'Adnkronos Salute Fausta
Natella, ricercatrice dell'Inran, Istituto nazionale di ricerca per
gli alimenti e la nutrizione, che studia le proprieta' del caffe' -
che non offre alcuna base scientifica per affermare che il caffe'
verde faccia dimagrire". Questo nuovo trend, insomma, sembra essere
basato su una 'regia' che punta a promuovere un prodotto, sfruttando
l'equivoco sull'affidabilita' scientifica.
Eppure nei negozi specializzati per la vendita del caffe' si
moltiplicano le richieste per il prodotto 'crudo' non torrefatto,
venduto in chicchi assai difficili da macinare o usare. "E'
preoccupante - aggiunge l'esperta - che si crei una moda dalla
diffusione di un'informazione sbagliata. I consumatori devono sapere
che non esistono alimenti o derivati di alimenti che aiutano a
dimagrire rapidamente, se non una corretta dieta e un corretto stile
di vita: mangiare poco, bene, variato e fare attivita' fisica". E'
vero anche, pero', che i ricercatori negli ultimi anni stanno
studiando molto il rapporto tra caffe' e peso. "Si sta lavorando su
alcuni composti perche' potrebbero avere effetti sul metabolismo dei
carboidrati. Ma da qui a dire che facilita la perdita di peso e'
un'esagerazione", conclude Natella. (segue)
(Ram/Ct/Adnkronos)
08-SET-11 17:01
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SALUTE: LA BUFALA DEL CAFFE' VERDE PER DIMAGRIRE, DAL WEB MODA 'IMMOTIVATA' (2) =
IN 1 TAZZINA DI NORMALE PRODOTTO TANTI ANTIOSSIDANTI DA
CONTRASTARE EFFETTI PORZIONE DI FRITTI
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'invito a valutare senza troppa
enfasi gli annunci scientifici - o presunti tali - arriva anche da
Amleto D'Amicis, nutrizionista esperto di caffe'. "Anche se pubblicato
in una rivista importante, un solo studio non fa scienza. Bisogna
prima trovare conferme e riconferme perche' i risultati siano
considerati affidabili", spiega sottolineando, invece, le
caratteristiche benefiche, chiaramente riconosciute, del caffe'
tostato.
"Il caffe' - precisa - contiene polifenoli che possono
modificarsi nelle tostatura, ma non scomparire. Il processo di
tostatura in se', inoltre, comporta una reazione tra i pochi
aminoacidi e i pochi zuccheri presenti: la cosiddetta reazione di
Maillard (l'imbrunimento, dovuto all'interazione in cottura dei due
elementi, che avviene anche nella crosta del pane ). I prodotti del
processo, ovvero le melanoidine, hanno un potere antiossidante
elevatissimo, non entrano in circolo nel sangue ma svolgono la loro
azione antiossidante: prendere un caffe' insieme, o appena dopo, un
piatto di fritto neutralizza gran parte dei radicali liberi presenti
nella pietanza ", conclude.
(Ram/Ct/Adnkronos)
08-SET-11 17:07
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Gazzetta n. 157 del 8 luglio 2011 MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 12 maggio 2011, n. 103 Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell'articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009.
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SICUREZZA: FIANO (PD), COMPARTO SULL'ORLO DEL COLLASSO
SICUREZZA: FIANO (PD), COMPARTO SULL'ORLO DEL
COLLASSO
PARTITO INCONTRA SINDACATI DEL SETTORE
(ANSA) - ROMA, 8 SET - Il comparto sicurezza e difesa e'
sull'orlo dl collasso. Lo afferma Emanuele Fiano, responsabile
sicurezza e difesa del Pd, che oggi ha incontrato, preso la sede
del partito, sindacati ed associazioni del settore.
''Nell'incontro - spiega Fiano - tutti i rappresentanti delle
varie anime del comparto, dai rappresentanti sindacali della
polizia di Stato, a quelli dei vigili del fuoco, delle guardie
forestali e del Cocer aeronautica hanno denunciato una
situazione, nei rispettivi settori, che e' sull'orlo del
collasso''.
''Abbiamo esaminato - prosegue l'esponente del Pd - non solo
gli effetti devastanti dei tagli lineari che dall'inizio di
questa legislatura e fino al 2013 porteranno ad oltre tre
miliardi di euro i tagli complessivi al solo comparto sicurezza,
ma anche la necessita' non piu' rinviabile di una sua
complessiva riorganizzazione che permetta di evitare sprechi,
sovrapposizioni e inefficienze, di difendere la dignita' dei
lavoratori e dei militari del comparto e di salvaguardare la
specificita' delle loro funzioni''.
''La sicurezza dei nostri cittadini - conclude Fiano - e'
troppo importante perche' possa essere unicamente oggetto di
politiche di tagli e noi del Partito democratico, invece,
vogliamo proseguire nel nostro lavoro di analisi e proposta per
un complessivo ridisegno strutturale di questo fondamentale
settore dello Stato''. (ANSA).
NE
08-SET-11 18:05 NNNN
PARTITO INCONTRA SINDACATI DEL SETTORE
(ANSA) - ROMA, 8 SET - Il comparto sicurezza e difesa e'
sull'orlo dl collasso. Lo afferma Emanuele Fiano, responsabile
sicurezza e difesa del Pd, che oggi ha incontrato, preso la sede
del partito, sindacati ed associazioni del settore.
''Nell'incontro - spiega Fiano - tutti i rappresentanti delle
varie anime del comparto, dai rappresentanti sindacali della
polizia di Stato, a quelli dei vigili del fuoco, delle guardie
forestali e del Cocer aeronautica hanno denunciato una
situazione, nei rispettivi settori, che e' sull'orlo del
collasso''.
''Abbiamo esaminato - prosegue l'esponente del Pd - non solo
gli effetti devastanti dei tagli lineari che dall'inizio di
questa legislatura e fino al 2013 porteranno ad oltre tre
miliardi di euro i tagli complessivi al solo comparto sicurezza,
ma anche la necessita' non piu' rinviabile di una sua
complessiva riorganizzazione che permetta di evitare sprechi,
sovrapposizioni e inefficienze, di difendere la dignita' dei
lavoratori e dei militari del comparto e di salvaguardare la
specificita' delle loro funzioni''.
''La sicurezza dei nostri cittadini - conclude Fiano - e'
troppo importante perche' possa essere unicamente oggetto di
politiche di tagli e noi del Partito democratico, invece,
vogliamo proseguire nel nostro lavoro di analisi e proposta per
un complessivo ridisegno strutturale di questo fondamentale
settore dello Stato''. (ANSA).
NE
08-SET-11 18:05 NNNN
Corte dei Conti "...Con ricorso proposto in data 15.04.1991, il sig. X ####################, già appuntato dei Carabinieri, cessato dal servizio continuativo per infermità a decorrere dal 10.02.1981, titolare di assegno privilegiato ordinario di 3^ ctg., per infermità dipendente da causa di servizio, liquidato con decreto n°311 del 17.01.1987, in misura pari alla pensione normale aumentata di un decimo, a termini del quarto comma dell’art. 67 D.P.R. 1092/1973, dolendosi che l’Amministrazione non abbia tenuto conto di quanto stabilito al secondo comma dello stesso articolo, a termini del quale “compete l’80% dell’ultimo stipendio percepito (£.6.486.239), corrispondente a £.5.188.991 e non il 44% + 1/10 pari a £.4.388.500”, ha impugnato, innanzi a questa Corte, il suddetto decreto ed ha chiesto che gli venga riconosciuto “il diritto all’applicazione del secondo comma dell’art. 67” nonché “agli interessi legali ed alla rivalutazione legale dal giorno della maturazione della pensione al momento in cui si darà applicazione al nuovo provvedimento”..."
REPUBBLICA ITALIANA Sent. 897/2011
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE PUGLIA
in composizione monocratica
IL GIUDICE
cons. dott. Antongiulio Martina
ha pronunciato, nella
pubblica udienza del
19 aprile 2011
dando, nella stessa udienza,
lettura del dispositivo, di seguito trascritto, la seguente
SENTENZA
sul
ricorso, iscritto al n° 10866 (ex 4258/M – ex
139317) del registro di segreteria, proposto dal sig. X --
contro
MINISTERO DELLA DIFESA
avverso
il decreto del Ministero della Difesa n°311 del
17.01.1987.
Visto il ricorso;
esaminati gli atti ed i documenti di causa;
udito, nella pubblica udienza del 19 aprile 2011, l’avv. Carmine Loisi, per il ricorrente.
Ritenuto in
FATTO
Con ricorso proposto in data 15.04.1991, il sig. X ####################, già appuntato dei Carabinieri, cessato dal servizio continuativo per infermità a decorrere dal 10.02.1981, titolare di assegno privilegiato ordinario di 3^ ctg., per infermità dipendente da causa di servizio, liquidato con decreto n°311 del 17.01.1987, in misura pari alla pensione normale aumentata di un decimo, a termini del quarto comma dell’art. 67 D.P.R. 1092/1973, dolendosi che l’Amministrazione non abbia tenuto conto di quanto stabilito al secondo comma dello stesso articolo, a termini del quale “compete l’80% dell’ultimo stipendio percepito (£.6.486.239), corrispondente a £.5.188.991 e non il 44% + 1/10 pari a £.4.388.500”, ha impugnato, innanzi a questa Corte, il suddetto decreto ed ha chiesto che gli venga riconosciuto “il diritto all’applicazione del secondo comma dell’art. 67” nonché “agli interessi legali ed alla rivalutazione legale dal giorno della maturazione della pensione al momento in cui si darà applicazione al nuovo provvedimento”.
All’udienza odierna, non costituita l’Amministrazione, il procuratore del ricorrente si è riportato alle conclusioni rassegnate.
Considerato in
DIRITTO
1. Il ricorso è fondato.
E’ appena il caso di
premettere che l’art. 67 (rubricato “misura della pensione privilegiata
dei militari”) del D.P.R. 1092/1973, dopo aver disposto, al primo comma,
che al militare le cui infermità o lesioni, dipendenti da fatti di
servizio, siano ascrivibili ad una delle categorie della tabella A
annessa alla legge 18 marzo 1968, n. 313 , e non siano suscettibili di
miglioramento spetta la pensione, ne ha disciplinato, ai successivi
commi, la misura, prevedendo:
- che “la pensione è pari
alla base pensionabile di cui all'art. 53 se le infermità o le lesioni
sono ascrivibili alla prima categoria ed è pari al 90, 80, 70, 60, 50,
40 o 30 per cento della base stessa in caso di ascrivibilità,
rispettivamente, alla seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima o
ottava categoria, salvo il disposto dell'ultimo comma di questo
articolo” (secondo comma);
- che “le pensioni di settima
e ottava categoria sono aumentate rispettivamente dello 0,20 per cento e
dello 0,70 per cento della base pensionabile per ogni anno di servizio
utile nei riguardi dei militari che, senza aver maturato l'anzianità
necessaria per il conseguimento della pensione normale, abbiano compiuto
almeno cinque anni di servizio effettivo” e che “la pensione così
aumentata non può eccedere la misura prevista dal primo comma dell'art. 54” (terzo comma):
- che “qualora sia stata
raggiunta l'anzianità indicata dal primo comma dell'art. 52, la pensione
privilegiata è liquidata nella misura prevista per la pensione normale
aumentata di un decimo, se più favorevole (quarto comma).
A termini del successivo art.
68, quando le infermità o le lesioni ascrivibili ad una delle categorie
della tabella A siano suscettibili di miglioramento, spetta al militare
un assegno rinnovabile di misura uguale alla pensione.
Risulta dagli atti che al X,
cessato dal servizio per infermità a decorrere dal 10.02.1981, con un
servizio effettivo di 15 aa. 4 mesi e 29 gg., un servizio utile di 18 aa,
4 m. e 18 gg. ed una
base pensionabile di £.6.486.239, il trattamento pensionistico
privilegiato (assegno privilegiato ordinario) è stato liquidato, secondo
il disposto di cui all’art. 67, quarto comma, D.P.R. 1092/1973, in
misura pari alla pensione normale (£.3.989.500) spettantegli, aumentata
di 1/10 e, pertanto, in £.4.388.500.
Considerato che, peraltro,
l’art. 67, quarto comma, prevede che la pensione privilegiata sia
liquidata nella misura ivi prevista se più favorevole, è evidente che,
quando, come nella specie, il trattamento così liquidato sia meno
favorevole della pensione privilegiata calcolata secondo il criterio di
cui al precedente secondo comma, è quest’ultimo a dover trovare
applicazione.
Con riferimento al caso di
specie, considerato che il trattamento calcolato, secondo il disposto di
cui al secondo comma dell’art. 67 del D.P.R. 1092/1973, in ragione delle
prevista percentuale della base pensionabile (£.6.486.239) pari, avuto
riguardo alla categoria (terza) di ascrizione delle infermità che hanno
dato luogo al trattamento privilegiato, all’80% della stessa base
pensionabile, è superiore all’importo della pensione calcolata secondo
il criterio di cui al quarto comma, non può revocarsi in dubbio il
diritto del ricorrente a percepire il trattamento pensionistico, secondo
il primo dei summenzionati criteri e, pertanto, l’assegno privilegiato
ordinario nella misura di annue lorde £.5.188.991 (pari all’80% di
£.6.486.239) in luogo dell’assegno privilegiato ordinario nella misura
di annue lorde £.4.388.500, liquidatogli con il provvedimento gravato.
2.
Reputa, di converso, la Sezione che la
richiesta di interessi e rivalutazione possa trovare accoglimento solo
entro i limiti di cui alla pronuncia delle SS.RR. 26.06–18.10.2002 n°10/Q.M.,
e che, pertanto, sugli importi spettantegli, il X abbia diritto agli
interessi nella misura legale nonché – ove eventualmente eccedente la
misura degli interessi legali e per l’importo differenziale, calcolato
anno per anno, rispetto all’ammontare degli interessi stessi – alla
rivalutazione monetaria secondo gli indici ISTAT, maturati sui singoli
ratei arretrati dalla data di rispettiva scadenza e maturandi sino al dì
dell’effettivo soddisfo
3.
Stante la natura della controversia, reputa la Sezione che
ricorrano giusti motivi per disporre l’integrale compensazione delle
spese di giudizio fra le parti.
P.Q.M.
la Corte dei Conti,
Sezione Giurisdizionale per
la
Regione Puglia, in composizione monocratica,
definitivamente pronunciando sul ricorso, iscritto al n° 10866 (ex
4258/M – ex 139317) del registro di segreteria, proposto dal sig. X
#################### avverso il decreto del Ministero della Difesa n°311
del 17.01.1987, così provvede:
1)accoglie, per quanto di ragione, il gravame proposto e, per l’effetto,
determina in £.4.397.450 (lirequattromilionitrecentonovantasettemilaquattrocentocinquanta)
annue lorde in luogo di £.4.388.500 annue lorde, l’importo dell’ assegno
privilegiato ordinario di 3^ ctg. conferito al ricorrente con il decreto
impugnato;
2)
dichiara che sugli importi spettantigli a termini del precedente punto
1), il ricorrente ha diritto agli interessi nella misura legale nonché –
ove eventualmente eccedente la misura degli interessi legali e per
l’importo differenziale, calcolato anno per anno, rispetto all’ammontare
degli interessi stessi – alla rivalutazione monetaria secondo gli indici
ISTAT, dalla data di scadenza dei singoli ratei sino al dì
dell’effettivo soddisfo;
3)
dichiara integralmente compensate fra le parti le spese di giudizio.
Così deciso in Bari, il 19
aprile 2011.
IL GIUDICE
f.to (Antongiulio Martina)
Depositata in Segreteria il 10/08/2011
Il
Funzionario
f.to
(Franca Maria Alfarano)
| SEZIONE | ESITO | NUMERO | ANNO | MATERIA | PUBBLICAZIONE |
| PUGLIA | Sentenza | 897 | 2011 | Pensioni | 10-08-2011 |
COSTI POLITICA. DI PIETRO: PARLAMENTARI COME LADRI NELLA NOTTE RIDOTTI ALL'OSSO TAGLI A INDENNITA'; FIRMARE IL REFERENDUM
COSTI POLITICA. DI PIETRO: PARLAMENTARI COME LADRI NELLA NOTTE
RIDOTTI ALL'OSSO TAGLI A INDENNITA'; FIRMARE IL REFERENDUM
(DIRE) Roma, 8 set. - "Quando c'e' un'emergenza tutti sono
chiamati a fare il loro dovere e ad accettare qualche sacrificio.
Tutti tranne i privilegiati per eccellenza, cioe' la casta. I
cittadini normali possono pagare le tasse, infatti gli e' stata
aumentata di un punto l'Iva. Nello stesso tempo, zitti zitti e
quatti quatti, come ladri nella notte, i parlamentari hanno
ridotto all'osso i tagli delle indennita' decisi il 13 agosto per
quei deputati e quei senatori che fanno il doppio lavoro". E'
quanto scrive sul suo blog il lader dell'Italia dei Valori,
Antonio Di Pietro.
"Invece del 50% dell'indennizzo- aggiunge l'ex magistrato- il
loro contributo sara' del 20%, sempre che, approfittando del
buio, non lo diminuiscano ancora. Nei momenti di difficolta' la
classe dirigente di un Paese e' chiamata a dare l'esempio. Se non
lo fa come puo' pretendere di chiedere ai cittadini e alla povera
gente di sacrificarsi ancora? Se, invece, approfitta del suo
potere per sfangarla e non pagare come tutti gli altri, come puo'
sperare che chi e' molto piu' povero non cerchi poi di
arrangiarsi e sfangarsela pure lui? I soprusi e gli abusi della
casta non sono solo un delitto contro la decenza e contro la
morale, sono anche un atto di sabotaggio contro il Paese, perche'
propri i cattivi esempi di questo genere sono all'origine di
tanti comportamenti sbagliati che impediscono al nostro Paese di
crescere come potrebbe e meriterebbe".(SEGUE)
(Com/Vid/ Dire)
15:12 08-09-11
NNNN
OSTI POLITICA. DI PIETRO: PARLAMENTARI COME LADRI NELLA NOTTE -2-
(DIRE) Roma, 8 set. - "Il buon giorno si vede dal mattino-
sottolinea ancora Di Pietro- e se questo e' il mattino ci vuole
poco a capire dove finiranno le grandi promesse del governo sul
dimezzamento dei parlamentari o sulla cancellazione delle
Province e cioe' nel cestino della spazzatura, come tutte le
misure che colpiscono gli interessi e i privilegi della Casta.
C'e' un solo modo per mettere fine a questo sfacelo: firmare
subito per il referendum che restituira' agli elettori il diritto
di scegliere i parlamentari e cancellera' le Province senza farsi
fregare dai trucchi della casta. C'e' una sola via per cambiare
le cose non in un giorno lontano ma subito, qui e ora: che i
cittadini lo facciano da soli, come hanno gia' fatto col
nucleare, l'acqua pubblica e le leggi ad personam.
"E come stanno facendo ancora con le mobilitazioni dei
prossimi giorni, autoconvocate e autorganizzate con le modalita'
che si stanno diffondendo in tutta Europa. Ad esempio la "Piazza
Pulita" di sabato e domenica a Roma, dove noi, accettando l'idea
di tenere fuori simboli e bandiere, parteciperemo anche per
raccogliere le firme", conclude.
(Com/Vid/ Dire)
15:12 08-09-11
NNNN
MANOVRA: DI PIETRO, SACRIFICI PER TUTTI MA NON PER LA 'CASTA' =
RIDOTTI ALL'OSSO I TAGLI PER I PARLAMENTARI, COME LADRI NELLA
NOTTE
Roma, 8 set. (Adnkronos) - ''Quando c'e' un'emergenza tutti sono
chiamati a fare il loro dovere e ad accettare qualche sacrificio.
Tutti tranne i privilegiati per eccellenza, cioe' la casta. I
cittadini normali possono pagare le tasse, infatti gli e' stata
aumentata di un punto l'Iva. Nello stesso tempo, zitti zitti e quatti
quatti, come ladri nella notte, i parlamentari hanno ridotto all'osso
i tagli delle indennita' decisi il 13 agosto per quei deputati e quei
senatori che fanno il doppio lavoro''. E' quanto scrive sul suo blog
il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
''Invece del 50% dell'indennizzo - aggiunge l'ex magistrato - il
loro contributo sara' del 20%, sempre che, approfittando del buio, non
lo diminuiscano ancora. Nei momenti di difficolta' la classe dirigente
di un Paese e' chiamata a dare l'esempio. Se non lo fa come puo'
pretendere di chiedere ai cittadini e alla povera gente di
sacrificarsi ancora?".
"Se, invece -prosegue- approfitta del suo potere per sfangarla e
non pagare come tutti gli altri, come puo' sperare che chi e' molto
piu' povero non cerchi poi di arrangiarsi e sfangarsela pure lui? I
soprusi e gli abusi della casta non sono solo un delitto contro la
decenza e contro la morale, sono anche un atto di sabotaggio contro il
Paese, perche' propri i cattivi esempi di questo genere sono
all'origine di tanti comportamenti sbagliati che impediscono al nostro
Paese di crescere come potrebbe e meriterebbe''.
(Pol/Ct/Adnkronos)
08-SET-11 15:11
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RIDOTTI ALL'OSSO TAGLI A INDENNITA'; FIRMARE IL REFERENDUM
(DIRE) Roma, 8 set. - "Quando c'e' un'emergenza tutti sono
chiamati a fare il loro dovere e ad accettare qualche sacrificio.
Tutti tranne i privilegiati per eccellenza, cioe' la casta. I
cittadini normali possono pagare le tasse, infatti gli e' stata
aumentata di un punto l'Iva. Nello stesso tempo, zitti zitti e
quatti quatti, come ladri nella notte, i parlamentari hanno
ridotto all'osso i tagli delle indennita' decisi il 13 agosto per
quei deputati e quei senatori che fanno il doppio lavoro". E'
quanto scrive sul suo blog il lader dell'Italia dei Valori,
Antonio Di Pietro.
"Invece del 50% dell'indennizzo- aggiunge l'ex magistrato- il
loro contributo sara' del 20%, sempre che, approfittando del
buio, non lo diminuiscano ancora. Nei momenti di difficolta' la
classe dirigente di un Paese e' chiamata a dare l'esempio. Se non
lo fa come puo' pretendere di chiedere ai cittadini e alla povera
gente di sacrificarsi ancora? Se, invece, approfitta del suo
potere per sfangarla e non pagare come tutti gli altri, come puo'
sperare che chi e' molto piu' povero non cerchi poi di
arrangiarsi e sfangarsela pure lui? I soprusi e gli abusi della
casta non sono solo un delitto contro la decenza e contro la
morale, sono anche un atto di sabotaggio contro il Paese, perche'
propri i cattivi esempi di questo genere sono all'origine di
tanti comportamenti sbagliati che impediscono al nostro Paese di
crescere come potrebbe e meriterebbe".(SEGUE)
(Com/Vid/ Dire)
15:12 08-09-11
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OSTI POLITICA. DI PIETRO: PARLAMENTARI COME LADRI NELLA NOTTE -2-
(DIRE) Roma, 8 set. - "Il buon giorno si vede dal mattino-
sottolinea ancora Di Pietro- e se questo e' il mattino ci vuole
poco a capire dove finiranno le grandi promesse del governo sul
dimezzamento dei parlamentari o sulla cancellazione delle
Province e cioe' nel cestino della spazzatura, come tutte le
misure che colpiscono gli interessi e i privilegi della Casta.
C'e' un solo modo per mettere fine a questo sfacelo: firmare
subito per il referendum che restituira' agli elettori il diritto
di scegliere i parlamentari e cancellera' le Province senza farsi
fregare dai trucchi della casta. C'e' una sola via per cambiare
le cose non in un giorno lontano ma subito, qui e ora: che i
cittadini lo facciano da soli, come hanno gia' fatto col
nucleare, l'acqua pubblica e le leggi ad personam.
"E come stanno facendo ancora con le mobilitazioni dei
prossimi giorni, autoconvocate e autorganizzate con le modalita'
che si stanno diffondendo in tutta Europa. Ad esempio la "Piazza
Pulita" di sabato e domenica a Roma, dove noi, accettando l'idea
di tenere fuori simboli e bandiere, parteciperemo anche per
raccogliere le firme", conclude.
(Com/Vid/ Dire)
15:12 08-09-11
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MANOVRA: DI PIETRO, SACRIFICI PER TUTTI MA NON PER LA 'CASTA' =
RIDOTTI ALL'OSSO I TAGLI PER I PARLAMENTARI, COME LADRI NELLA
NOTTE
Roma, 8 set. (Adnkronos) - ''Quando c'e' un'emergenza tutti sono
chiamati a fare il loro dovere e ad accettare qualche sacrificio.
Tutti tranne i privilegiati per eccellenza, cioe' la casta. I
cittadini normali possono pagare le tasse, infatti gli e' stata
aumentata di un punto l'Iva. Nello stesso tempo, zitti zitti e quatti
quatti, come ladri nella notte, i parlamentari hanno ridotto all'osso
i tagli delle indennita' decisi il 13 agosto per quei deputati e quei
senatori che fanno il doppio lavoro''. E' quanto scrive sul suo blog
il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
''Invece del 50% dell'indennizzo - aggiunge l'ex magistrato - il
loro contributo sara' del 20%, sempre che, approfittando del buio, non
lo diminuiscano ancora. Nei momenti di difficolta' la classe dirigente
di un Paese e' chiamata a dare l'esempio. Se non lo fa come puo'
pretendere di chiedere ai cittadini e alla povera gente di
sacrificarsi ancora?".
"Se, invece -prosegue- approfitta del suo potere per sfangarla e
non pagare come tutti gli altri, come puo' sperare che chi e' molto
piu' povero non cerchi poi di arrangiarsi e sfangarsela pure lui? I
soprusi e gli abusi della casta non sono solo un delitto contro la
decenza e contro la morale, sono anche un atto di sabotaggio contro il
Paese, perche' propri i cattivi esempi di questo genere sono
all'origine di tanti comportamenti sbagliati che impediscono al nostro
Paese di crescere come potrebbe e meriterebbe''.
(Pol/Ct/Adnkronos)
08-SET-11 15:11
NNNN
MANOVRA. DI PIETRO: SE RESTA GOVERNO, ESASPERAZIONE MONTA
MANOVRA. DI PIETRO: SE RESTA GOVERNO,
ESASPERAZIONE MONTA
(DIRE) Roma, 8 set. - "Piu' rimane questo governo, piu' cresce il
peggioramento delle condizioni economiche del Paese e piu'
aumenta l'esasperazione che, dalla piazza, rischia di diventare
piu' forte". Lo dice il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro che,
conversando con i cronisti fuori Montecitorio precisa: "Questo e'
un rischio che dobbiamo arginare proponendo un'alternativa per il
Paese".
"E' cosi'- continua- che possiamo dimostrare il nostro senso
di responsabilita'. Non ci dobbiamo abbandonare, dobbiamo reagire
con una proposta di alternativa".
(Rai/ Dire)
12:38 08-09-11
(DIRE) Roma, 8 set. - "Piu' rimane questo governo, piu' cresce il
peggioramento delle condizioni economiche del Paese e piu'
aumenta l'esasperazione che, dalla piazza, rischia di diventare
piu' forte". Lo dice il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro che,
conversando con i cronisti fuori Montecitorio precisa: "Questo e'
un rischio che dobbiamo arginare proponendo un'alternativa per il
Paese".
"E' cosi'- continua- che possiamo dimostrare il nostro senso
di responsabilita'. Non ci dobbiamo abbandonare, dobbiamo reagire
con una proposta di alternativa".
(Rai/ Dire)
12:38 08-09-11
MANOVRA. VENDOLA. OSTRUZIONISMO? SAREBBE ORA, IN PAESE C'È RABBIA
MANOVRA. VENDOLA. OSTRUZIONISMO? SAREBBE ORA, IN PAESE C'È RABBIA
(DIRE) Roma, 8 set. - "E' singolare che non ci sia gia' stato
l'ostruzionismo". Nichi Vendola commenta cosi' la minaccia di Di
Pietro di mettersi di traverso nell'approvazione della manovra
alla Camera se non ci saranno modifiche.
A margine di una conferenza stampa nella sede romana della
Regione Puglia, il leader di Sel osserva che "tempi veloci sono
giusti se si fanno cose buone. Se si fanno cose cattive non e' un
atto di saggezza". Rispetto quindi all'atteggiamento che
l'opposizione dovrebbe tenere in Parlamento, Vendola esprime
l'auspicio che le istituzioni sappiano ascoltare "il vento di
rabbia e rivolta che c'e' nel paese. Altrimenti si allarghera' lo
iato con il Paese e la rivolta potrebbe prendere altre strade per
esprimersi".
(Tar/ Dire)
13:30 08-09-11
(DIRE) Roma, 8 set. - "E' singolare che non ci sia gia' stato
l'ostruzionismo". Nichi Vendola commenta cosi' la minaccia di Di
Pietro di mettersi di traverso nell'approvazione della manovra
alla Camera se non ci saranno modifiche.
A margine di una conferenza stampa nella sede romana della
Regione Puglia, il leader di Sel osserva che "tempi veloci sono
giusti se si fanno cose buone. Se si fanno cose cattive non e' un
atto di saggezza". Rispetto quindi all'atteggiamento che
l'opposizione dovrebbe tenere in Parlamento, Vendola esprime
l'auspicio che le istituzioni sappiano ascoltare "il vento di
rabbia e rivolta che c'e' nel paese. Altrimenti si allarghera' lo
iato con il Paese e la rivolta potrebbe prendere altre strade per
esprimersi".
(Tar/ Dire)
13:30 08-09-11
MANOVRA: ANCI PROCLAMA PER GIOVEDI' 'SCIOPERO DEI SINDACI'
MANOVRA: ANCI PROCLAMA PER GIOVEDI' 'SCIOPERO DEI
SINDACI'
SARANNO RESTITUITE AL GOVERNO LE DELEGHE SULL' ANAGRAFE
(ANSA) - ROMA, 8 SET - ''Giovedi' ci sara' una grande
mobilitazione in cui gli ottomila sindaci italiani
riconsegneranno le loro funzioni al Governo. Restituiremo le
deleghe sull'anagrafe''. Lo ha annunciato il vicepresidente
dell'Anci Graziano Delrio al termine del comitato direttivo
dell'associazione dei comuni quale protesta nei confronti della
manovra votata ieri al Senato con la fiducia.(ANSA).
Y12/DST
08-SET-11 14:14 NNNN
SARANNO RESTITUITE AL GOVERNO LE DELEGHE SULL' ANAGRAFE
(ANSA) - ROMA, 8 SET - ''Giovedi' ci sara' una grande
mobilitazione in cui gli ottomila sindaci italiani
riconsegneranno le loro funzioni al Governo. Restituiremo le
deleghe sull'anagrafe''. Lo ha annunciato il vicepresidente
dell'Anci Graziano Delrio al termine del comitato direttivo
dell'associazione dei comuni quale protesta nei confronti della
manovra votata ieri al Senato con la fiducia.(ANSA).
Y12/DST
08-SET-11 14:14 NNNN
MANOVRA. ZINGARETTI LANCIA APPELLO A PARLAMENTARI PDL LAZIO "NON PRENDETE IN GIRO I CITTADINI"
MANOVRA. ZINGARETTI LANCIA APPELLO A PARLAMENTARI
PDL LAZIO
"NON PRENDETE IN GIRO I CITTADINI"
(DIRE) Roma, 8 set. - "Lancio un appello a tutti i parlamentari
del Pdl del Lazio, che devono votare la manovra, a non prendere
in giro i cittadini". Lo dice il presidente della Provincia di
Roma, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa a
palazzo Valentini dedicata alla manovra approvata ieri dal Senato.
"A me- aggiunge- ha fatto piacere che fino ad adesso tutti con
grandi appelli, manifestazioni e proteste, urla e interviste,
abbiano gridato allo scandalo. Ora chiedo coerenza. Se si e'
contro bisogna essere coerenti e bisogna vedere se si difendera'
in Parlamento un'identita' di partito o un legame nei confronti
dei nostri territori".
(Enu/ Dire)
14:16 08-09-11
"NON PRENDETE IN GIRO I CITTADINI"
(DIRE) Roma, 8 set. - "Lancio un appello a tutti i parlamentari
del Pdl del Lazio, che devono votare la manovra, a non prendere
in giro i cittadini". Lo dice il presidente della Provincia di
Roma, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa a
palazzo Valentini dedicata alla manovra approvata ieri dal Senato.
"A me- aggiunge- ha fatto piacere che fino ad adesso tutti con
grandi appelli, manifestazioni e proteste, urla e interviste,
abbiano gridato allo scandalo. Ora chiedo coerenza. Se si e'
contro bisogna essere coerenti e bisogna vedere se si difendera'
in Parlamento un'identita' di partito o un legame nei confronti
dei nostri territori".
(Enu/ Dire)
14:16 08-09-11
MANOVRA: MEDICI SUL PIEDE DI GUERRA, CHIEDONO USCITA DA PUBBLICO IMPIEGO
MANOVRA: MEDICI SUL PIEDE DI GUERRA, CHIEDONO USCITA DA PUBBLICO IMPIEGO
=
Roma, 8 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un nuovo stato
giuridico e l'uscita dal pubblico impiego. A quanto apprende
l'Adnkronos Salute sarebbero queste le richieste in cantiere dei
medici del Servizio sanitario nazionale. Da quanto trapela dalla
riunione dell'Intersindacale in corso a Roma, i camici bianchi che
lavorano per il servizio pubblico, che si sentono particolarmente
colpiti dalle ultime Manovre economiche approvate, compresa
soprattutto quella votata ieri dal Senato, starebbero infatti pensando
a un nuovo stato giuridico e ad una clamorosa uscita dal pubblico
impiego.
Tra le tante misure penalizzanti, i medici sottolineano: la
perdita del 18% del potere di acquisto, il differimento del Tfr di 2
anni, il blocco dei contratti di lavoro, la trattenuta sui 90 mila
euro.
(Fed/Zn/Adnkronos)
08-SET-11 12:31
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Roma, 8 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Un nuovo stato
giuridico e l'uscita dal pubblico impiego. A quanto apprende
l'Adnkronos Salute sarebbero queste le richieste in cantiere dei
medici del Servizio sanitario nazionale. Da quanto trapela dalla
riunione dell'Intersindacale in corso a Roma, i camici bianchi che
lavorano per il servizio pubblico, che si sentono particolarmente
colpiti dalle ultime Manovre economiche approvate, compresa
soprattutto quella votata ieri dal Senato, starebbero infatti pensando
a un nuovo stato giuridico e ad una clamorosa uscita dal pubblico
impiego.
Tra le tante misure penalizzanti, i medici sottolineano: la
perdita del 18% del potere di acquisto, il differimento del Tfr di 2
anni, il blocco dei contratti di lavoro, la trattenuta sui 90 mila
euro.
(Fed/Zn/Adnkronos)
08-SET-11 12:31
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