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giovedì 8 dicembre 2011
Decisione del Consiglio relativa alla missione di polizia dell'Unione europea (EUPM) in Bosnia-Erzegovina
Dec. 1-12-2011 n. 2011/781/PESC
DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla missione di polizia dell'Unione europea (EUPM) in Bosnia-Erzegovina
Pubblicata nella G.U.U.E. 2 dicembre 2011, n. L 319.
Dec. 1 dicembre 2011, n. 2011/781/PESC (1).
DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla missione di polizia dell'Unione europea (EUPM) in Bosnia-Erzegovina
(1) Pubblicata nella G.U.U.E. 2 dicembre 2011, n. L 319.
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28 e gli articoli 42, paragrafo 4 e 43, paragrafo 2,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1) L'8 dicembre 2009 il Consiglio ha adottato la decisione 2009/906/PESC relativa alla missione di polizia dell'Unione europea (EUPM) in Bosnia-Erzegovina. Tale decisione scade il 31 dicembre 2011.
(2) L'EUPM dovrebbe proseguire fino al 30 giugno 2012.
(3) La struttura di comando e controllo dell'EUPM dovrebbe lasciare impregiudicate le responsabilità contrattuali del capomissione nei confronti della Commissione per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio dell'EUPM.
(4) La capacità di vigilanza dovrebbe essere attivata per l'EUPM.
(5) L'EUPM sarà condotta nell'ambito di una situazione che può deteriorarsi e che potrebbe impedire la realizzazione dell'azione esterna dell'Unione di cui all'articolo 21 del trattato sull'Unione europea (TUE),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1 Missione
1. La missione di polizia dell'Unione europea (EUPM) in Bosnia-Erzegovina, istituita dall'azione comune 2002/210/PESC , prosegue dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2012.
2. L'EUPM opera conformemente al mandato della missione di cui all'articolo 2 e svolge i compiti essenziali di cui all'articolo 3.
Articolo 2 Mandato della missione
Nell'ambito di un'impostazione più ampia improntata allo stato di diritto nella Bosnia-Erzegovina e nella regione, l'EUPM sostiene i pertinenti servizi di contrasto della Bosnia-Erzegovina e il sistema giudiziario penale nella lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione, rafforzando l'interazione tra polizia e procure e promuovendo la cooperazione regionale e internazionale.
L'EUPM fornisce consulenza operativa al rappresentante speciale dell'Unione europea (RSUE) per coadiuvarlo nelle sue funzioni. Attraverso il suo operato e la sua rete all'interno del paese, l'EUPM contribuisce agli sforzi globali volti ad assicurare la piena informazione dell'Unione in merito agli sviluppi in Bosnia-Erzegovina.
In vista della chiusura della missione, l'EUPM predispone il trasferimento dei rimanenti compiti essenziali all'ufficio dell'RSUE.
L'EUPM appoggia le disposizioni provvisorie in materia di deposito nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) in attesa dell'elaborazione delle disposizioni definitive a tale riguardo.
Articolo 3 Compiti essenziali della missione
Ai fini della realizzazione della sua missione, i compiti essenziali dell'EUPM sono i seguenti:
1) fornire ai servizi di contrasto e alle autorità politiche in Bosnia-Erzegovina consulenza strategica sulla lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione;
2) promuovere e facilitare i meccanismi di coordinamento e di cooperazione, verticale e orizzontale, tra i pertinenti servizi di contrasto, rivolgendo particolare attenzione alle agenzie di livello statale;
3) assicurare il buon esito del trasferimento tra l'EUPM e l'ufficio dell'RSUE;
4) contribuire al coordinamento degli sforzi dell'Unione e degli Stati membri nel settore dello stato di diritto.
Articolo 4 Struttura della missione
1. L'EUPM si compone dei seguenti elementi:
a) comando principale a Sarajevo, composto dal capomissione e dal personale definito nel piano operativo (OPLAN);
b) quattro antenne sul campo a Sarajevo, Banja Luka, Mostar e Tuzla.
2. Tali elementi sono circostanziati dalle ulteriori disposizioni particolareggiate dell'OPLAN.
Articolo 5 Comandante civile dell'operazione
1. Il direttore della capacità civile di pianificazione e condotta funge da comandante civile dell'operazione dell'EUPM.
2. Il comandante civile dell'operazione, sotto il controllo politico e la direzione strategica del Comitato politico e di sicurezza (CPS) e l'autorità generale dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR), esercita il comando e il controllo a livello strategico dell'EUPM.
3. Il comandante civile dell'operazione assicura un'attuazione corretta ed efficace delle decisioni del Consiglio nonché di quelle del CPS, anche impartendo le necessarie istruzioni a livello strategico al capomissione e fornendogli consulenza e sostegno tecnico.
4. Tutto il personale distaccato resta pienamente subordinato alle autorità nazionali dello Stato d'origine o all'istituzione dell'Unione interessate. Le autorità nazionali trasferiscono al comandante civile dell'operazione il controllo operativo del personale, delle squadre e delle unità rispettivi.
5. Il comandante civile dell'operazione ha la responsabilità generale di assicurare che il dovere di diligenza dell'Unione sia correttamente assolto.
6. Se necessario, il comandante civile dell'operazione e l'RSUE si consultano reciprocamente.
Articolo 6 Capomissione
1. Il capomissione assume la responsabilità ed esercita il comando e il controllo dell'EUPM a livello di teatro delle operazioni.
2. Il capomissione esercita il comando e il controllo del personale, delle squadre e delle unità degli Stati contributori assegnati dal comandante civile dell'operazione, unitamente alla responsabilità amministrativa e logistica che si estende anche ai mezzi, alle risorse e alle informazioni messi a disposizione dell'EUPM.
3. Il capomissione impartisce istruzioni a tutto il personale dell'EUPM per la condotta efficace dell'EUPM sul teatro delle operazioni, assumendone il coordinamento e la gestione quotidiana secondo le istruzioni a livello strategico del comandante civile dell'operazione.
4. Il capomissione è responsabile dell'esecuzione del bilancio dell'EUPM. A tal fine, il capomissione sottoscrive un contratto con la Commissione.
5. Il capomissione è responsabile del controllo disciplinare sul personale. Per quanto concerne il personale distaccato, l'azione disciplinare è esercitata dall'autorità nazionale o dell'Unione interessata.
6. Il capomissione rappresenta l'EUPM nell'area delle operazioni e ne assicura un'adeguata visibilità.
7. Il capomissione assicura il coordinamento sul terreno, se opportuno, unitamente ad altri attori dell'Unione. Fatta salva la catena di comando, il capomissione riceve orientamento politico locale dall'RSUE.
Articolo 7 Personale dell'EUPM
1. Il personale dell'EUPM è coerente per entità e competenze con il mandato della missione di cui all'articolo 2, con i compiti essenziali di cui all'articolo 3 e con la struttura di cui all'articolo 4.
2. L'EUPM è costituita essenzialmente da personale distaccato dagli Stati membri o dalle istituzioni dell'Unione. Ogni Stato membro o istituzione dell'Unione sostiene i costi connessi con ciascun membro del personale che ha distaccato, incluse le spese di viaggio per e dal luogo di schieramento, gli stipendi, la copertura sanitaria, le indennità diverse da quelle giornaliere e le indennità di sede disagiata e di rischio applicabili.
3. L'EUPM può anche assumere, all'occorrenza, personale civile internazionale e personale locale su base contrattuale, se le mansioni richieste non sono fornite da personale distaccato dagli Stati membri. In via eccezionale, in casi debitamente giustificati, laddove non siano disponibili candidature qualificate provenienti dagli Stati membri, i cittadini degli Stati terzi partecipanti possono essere assunti su base contrattuale, ove opportuno.
4. Tutto il personale osserva le norme operative minime di sicurezza specifiche della missione ed il piano di sicurezza della missione che sostiene la politica dell'Unione per la sicurezza sul campo. Per quanto riguarda la protezione delle informazioni classificate dell'UE affidategli nell'esercizio delle sue funzioni, tutto il personale rispetta i principi e le norme minime di sicurezza fissati dalla decisione 2011/292/UE del Consiglio, del 31 marzo 2011, sulle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE .
Articolo 8 Status della missione e del personale dell'EUPM
1. Sono prese le disposizioni necessarie per la riconduzione dell'accordo del 4 ottobre 2002 tra l'Unione e la Bosnia-Erzegovina sulle attività dell'EUPM nella Bosnia-Erzegovina per la durata dell'EUPM.
2. Lo Stato o l'istituzione dell'Unione che ha distaccato un membro del personale è competente per eventuali ricorsi connessi al distacco presentati dal membro del personale in questione o che lo riguardano. Lo Stato o l'istituzione dell'Unione in questione è competente a proporre eventuali azioni nei confronti dell'agente oggetto del distacco.
3. Le condizioni d'impiego nonché i diritti e gli obblighi del personale internazionale e del personale civile locale sono stabiliti nei contratti conclusi tra il capomissione e i singoli membri del personale.
Articolo 9 Catena di comando
1. L'EUPM dispone di una catena di comando unificata, come un'operazione di gestione delle crisi.
2. Il CPS, sotto la responsabilità del Consiglio e dell'AR, esercita il controllo politico e la direzione strategica dell'EUPM.
3. Il comandante civile dell'operazione, sotto il controllo politico e la direzione strategica del CPS e l'autorità generale dell'AR, è il comandante dell'EUPM a livello strategico e, in quanto tale, impartisce istruzioni al capomissione e gli fornisce consulenza e sostegno tecnico.
4. Il comandante civile dell'operazione riferisce al Consiglio tramite l'AR.
5. Il capomissione esercita il comando e il controllo dell'EUPM a livello di teatro delle operazioni e risponde direttamente al comandante civile dell'operazione.
Articolo 10 Controllo politico e direzione strategica
1. Il CPS, sotto la responsabilità del Consiglio e dell'AR, esercita il controllo politico e la direzione strategica dell'EUPM. Il Consiglio autorizza il CPS a prendere le decisioni pertinenti a tal fine a norma dell'articolo 38, terzo comma, TUE. Tale autorizzazione include la facoltà di nominare un capomissione, su proposta dell'AR, e di modificare il concetto operativo (CONOPS) e l'OPLAN. Le competenze decisionali riguardanti gli obiettivi e la conclusione dell'EUPM restano attribuite al Consiglio.
2. Il CPS riferisce periodicamente al Consiglio.
3. Il CPS riceve periodicamente e secondo necessità relazioni dal comandante civile dell'operazione e dal capomissione sulle questioni di loro competenza.
Articolo 11 Partecipazione di Stati terzi
1. Fatti salvi l'autonomia decisionale dell'Unione e il suo quadro istituzionale unico, Stati terzi possono essere invitati a contribuire all'EUPM, a condizione che sostengano i costi relativi al distacco del loro personale, inclusi gli stipendi, l'assicurazione che copre tutti i rischi, le indennità giornaliere e le spese di viaggio per e dalla Bosnia-Erzegovina, e contribuiscano, ove opportuno, ai costi operativi dell'EUPM.
2. Gli Stati terzi che contribuiscono all'EUPM hanno diritti ed obblighi identici, in termini di gestione quotidiana dell'EUPM, a quelli degli Stati membri.
3. Il Consiglio autorizza il CPS a prendere le decisioni pertinenti in merito all'accettazione dei contributi proposti e ad istituire un comitato dei contributori.
4. Le modalità particolareggiate concernenti la partecipazione degli Stati terzi sono oggetto di accordi da stipulare in virtù dell'articolo 37 TUE e conformemente all'articolo 218 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'AR può negoziare tali accordi. Se l'Unione e uno Stato terzo concludono un accordo che istituisce un quadro per la partecipazione di tale Stato terzo ad operazioni dell'Unione di gestione delle crisi, le disposizioni di detto accordo si applicano nell'ambito dell'EUPM.
Articolo 12 Disposizioni finanziarie
1. L'importo di riferimento finanziario destinato a coprire le spese connesse all'EUPM nel periodo dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2012 è pari a 5.250.000 EUR.
2. Tutte le spese sono gestite in conformità delle regole e delle procedure applicabili al bilancio generale dell'Unione. In conformità del regolamento finanziario, il capomissione può concludere accordi tecnici con gli Stati membri, con gli Stati terzi partecipanti e con altri attori internazionali per quanto riguarda la fornitura di attrezzature, servizi e locali all'EUPM. Il capomissione è responsabile della gestione di un deposito di stoccaggio delle attrezzature usate che possono essere utilizzate anche per rispondere a urgenze nel quadro degli spiegamenti in ambito PSDC. Le gare d'appalto sono aperte ai cittadini degli Stati terzi partecipanti e ai cittadini dello Stato ospitante.
3. Il capomissione riferisce dettagliatamente alla Commissione ed è soggetto alla supervisione da parte della stessa sulle attività intraprese nell'ambito del suo contratto.
4. Le disposizioni finanziarie rispettano i requisiti operativi dell'EUPM, compresa la compatibilità delle attrezzature e l'interoperabilità delle sue squadre.
5. Le spese connesse all'EUPM sono ammissibili a decorrere dal 1° gennaio 2012.
Articolo 13 Sicurezza
1. Il comandante civile dell'operazione dirige la pianificazione delle misure di sicurezza effettuata dal capomissione e garantisce l'attuazione corretta ed efficace di tali misure per l'EUPM a norma degli articoli 5 e 9, in coordinamento con la direzione della sicurezza del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE).
2. Il capomissione è responsabile della sicurezza dell'EUPM e della conformità ai requisiti minimi di sicurezza applicabili all'EUPM, in linea con la politica dell'Unione in materia di sicurezza del personale schierato al di fuori dell'Unione nel quadro di una capacità operativa ai sensi del titolo V del TUE e relativi documenti giustificativi.
3. Il capomissione è assistito da un alto responsabile della sicurezza della missione, che riferisce al capomissione e mantiene anche uno stretto rapporto funzionale con la direzione della sicurezza del SEAE.
4. Il capomissione, in consultazione con la direzione della sicurezza del SEAE, nomina funzionari della sicurezza di zona nelle quattro antenne sul campo, responsabili, sotto l'autorità dell'alto responsabile della sicurezza della missione, della gestione quotidiana di tutti gli aspetti relativi alla sicurezza dei rispettivi elementi dell'EUPM.
5. Il personale dell'EUPM è sottoposto ad una formazione obbligatoria in materia di sicurezza prima di assumere le funzioni conformemente all'OPLAN. Esso riceve altresì corsi periodici di aggiornamento sul posto, organizzati dall'alto responsabile della sicurezza della missione.
Articolo 14 Coordinamento
1. Fatta salva la catena di comando, il capomissione agisce in stretto coordinamento con la delegazione dell'Unione in Bosnia-Erzegovina al fine di garantire la coerenza dell'azione dell'Unione a sostegno della Bosnia-Erzegovina.
2. Il capomissione si coordina strettamente con i capimissione dell'Unione in Bosnia-Erzegovina.
3. Il capomissione collabora con gli altri attori internazionali presenti nel paese, in particolare l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, il Consiglio d'Europa e il Programma internazionale di assistenza alla formazione sull'investigazione criminale.
Articolo 15 Comunicazione di informazioni classificate
1. L'AR è autorizzato a comunicare agli Stati terzi associati alla presente decisione, se opportuno e in funzione delle esigenze dell'EUPM, informazioni e documenti classificati dell'UE fino al livello «RESTREINT UE» prodotti ai fini dell'EUPM, in conformità della decisione 2011/292/UE.
2. Qualora insorgano necessità operative specifiche ed immediate, l'AR è parimenti autorizzato a comunicare allo Stato ospitante le informazioni e i documenti classificati dell'UE fino al livello «RESTREINT UE» prodotti ai fini dell'EUPM, in conformità della decisione 2011/292/UE. In tutti gli altri casi tali informazioni e documenti sono comunicati allo Stato ospitante secondo le procedure appropriate alla cooperazione dello Stato ospitante con l'Unione.
3. L'AR è autorizzato a comunicare agli Stati terzi associati alla presente decisione documenti non classificati dell'UE connessi alle deliberazioni del Consiglio relative all'EUPM, coperti dall'obbligo del segreto professionale ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento interno del Consiglio (2).
(2) Decisione 2009/937/UE del Consiglio, del 1° dicembre 2009, relativa all'adozione del suo regolamento interno (GU L 325 dell'11.12.2009, pag. 35).
Articolo 16 Capacità di vigilanza
La capacità di vigilanza è attivata per l'EUPM.
Articolo 17 Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Essa si applica dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2012.
Fatto a Bruxelles, il 1° dicembre 2011
Per il Consiglio
La presidente
C. ASHTON
FRANCIA: PENDOLARI ARRABBIATI, DA LUNEDI' SONO IN 'SCIOPERO'
FRANCIA: PENDOLARI ARRABBIATI, DA LUNEDI' SONO IN 'SCIOPERO'
PER 'RIVOLUZIONE' ORARI TRENI; SNCF, E' COME PASSAGGIO A EURO
(ANSA) - PARIGI, 8 DIC - Da domenica scattano in Francia i
nuovi orari dei treni - una rivoluzione mai vista, secondo i
media transalpini - ed i pendolari di tutto il Paese si mettono
in sciopero. Le associazioni di viaggiatori invitano tutti, sin
da lunedi', ad esporre ai controllori e sulle banchine dei treni
un finto biglietto con la scritta ''pendolare in sciopero''.
E' stato anche aperto un sito online dove ognuno potra'
raccontare le proprie disavventure quotidiane ed eventualmente
avanzare dei reclami. I francesi stanno vivendo molto male
questa ''rivoluzione'' che lo stesso Guillaume Pepy, presidente
della Sncf, la societa' che gestisce le ferrovie in Francia,
paragona al passaggio dal franco all'euro. E' la prima volta
infatti che vengono cambiati cosi' tanti orari tutti insieme,
ben l'85% per i 15.000 treni che circolano in Francia ogni
giorno.
Intanto le associazioni stanno raccogliendo le lagnanze degli
utenti. Gia' piu' di un centinaio, secondo il portavoce di una
di queste associazioni, l'Avuc. Alcuni si lamentano anche per la
soppressione di certe fermate, altri per le modifiche apportate
in alcuni casi ai percorsi. Sono almeno 200, sempre secondo
l'Avuc, le linee che comportano problemi. La mediatrice Nicole
Notat, nominata un mese fa da Reseau ferre' de France,
iniziatore della riforma, ha ricevuto 238 rivendicazioni di
utenti, di cui almeno 25 casi di insoddisfazione giudicati molto
gravi.
Da giorni la Sncf, che teme il ''grande caos'' delle proteste
e dei sit-in sulle rotaie, deve giustificare la decisione di
cambiare le tabelle degli orari, operazione sulla quale lavora
da quattro anni. I motivi principali, avanza la societa', sono
l'apertura di nuove linee ad alta velocita' ed i lavori di
rinnovamento da effettuare su certe tratte. Cosa che per molti
francesi, lavoratori e studenti che viaggiano tutti i giorni,
significa dover cambiare le proprie abitudini, anche se certe
volte l'orario del treno e' scalato di soli cinque minuti.
(ANSA).
Y3K
08-DIC-11 17:42 NNNN
PER 'RIVOLUZIONE' ORARI TRENI; SNCF, E' COME PASSAGGIO A EURO
(ANSA) - PARIGI, 8 DIC - Da domenica scattano in Francia i
nuovi orari dei treni - una rivoluzione mai vista, secondo i
media transalpini - ed i pendolari di tutto il Paese si mettono
in sciopero. Le associazioni di viaggiatori invitano tutti, sin
da lunedi', ad esporre ai controllori e sulle banchine dei treni
un finto biglietto con la scritta ''pendolare in sciopero''.
E' stato anche aperto un sito online dove ognuno potra'
raccontare le proprie disavventure quotidiane ed eventualmente
avanzare dei reclami. I francesi stanno vivendo molto male
questa ''rivoluzione'' che lo stesso Guillaume Pepy, presidente
della Sncf, la societa' che gestisce le ferrovie in Francia,
paragona al passaggio dal franco all'euro. E' la prima volta
infatti che vengono cambiati cosi' tanti orari tutti insieme,
ben l'85% per i 15.000 treni che circolano in Francia ogni
giorno.
Intanto le associazioni stanno raccogliendo le lagnanze degli
utenti. Gia' piu' di un centinaio, secondo il portavoce di una
di queste associazioni, l'Avuc. Alcuni si lamentano anche per la
soppressione di certe fermate, altri per le modifiche apportate
in alcuni casi ai percorsi. Sono almeno 200, sempre secondo
l'Avuc, le linee che comportano problemi. La mediatrice Nicole
Notat, nominata un mese fa da Reseau ferre' de France,
iniziatore della riforma, ha ricevuto 238 rivendicazioni di
utenti, di cui almeno 25 casi di insoddisfazione giudicati molto
gravi.
Da giorni la Sncf, che teme il ''grande caos'' delle proteste
e dei sit-in sulle rotaie, deve giustificare la decisione di
cambiare le tabelle degli orari, operazione sulla quale lavora
da quattro anni. I motivi principali, avanza la societa', sono
l'apertura di nuove linee ad alta velocita' ed i lavori di
rinnovamento da effettuare su certe tratte. Cosa che per molti
francesi, lavoratori e studenti che viaggiano tutti i giorni,
significa dover cambiare le proprie abitudini, anche se certe
volte l'orario del treno e' scalato di soli cinque minuti.
(ANSA).
Y3K
08-DIC-11 17:42 NNNN
Manovra/ Lega: Emendamenti per superare norme su Ici e pensioni
Manovra/ Lega: Emendamenti per superare norme su Ici e
pensioni
Montagnoli: Nessuna opposizione preconcetta od ostruzionistica
Roma, 8 dic. (TMNews) - "Siamo fortemente critici su questa
manovra del Governo specie per quanto riguarda l'Ici e le
pensioni. I nostri emendamenti sono appunto mirati a superare in
maniera positiva le nuove norme previste dal decreto che per noi
sono profondamente ingiuste". Lo afferma Alessandro Montagnoli,
vicepresidente vicario dei deputati della Lega Nord che nelle
Commissioni riunite Bilancio e Finanze sta seguendo passo passo
la manovra.
"Da parte nostra - assicura Montagnoli - non c'e' un'opposizione
preconcetta od ostruzionistica, ma stiamo fornendo proposte
concrete per trovare altrove i soldi lasciando stare Ici e
pensioni, ma tassando le rimesse all'estero, ponendo un'imposta
sui beni di lusso, colpendo i falsi invalidi ed effettuando tagli
ai ministeri. Sono proposte alternative e ragionevoli
nell'interesse dei cittadini e del Paese".
Red/Ska
081829 dic 11
Montagnoli: Nessuna opposizione preconcetta od ostruzionistica
Roma, 8 dic. (TMNews) - "Siamo fortemente critici su questa
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maniera positiva le nuove norme previste dal decreto che per noi
sono profondamente ingiuste". Lo afferma Alessandro Montagnoli,
vicepresidente vicario dei deputati della Lega Nord che nelle
Commissioni riunite Bilancio e Finanze sta seguendo passo passo
la manovra.
"Da parte nostra - assicura Montagnoli - non c'e' un'opposizione
preconcetta od ostruzionistica, ma stiamo fornendo proposte
concrete per trovare altrove i soldi lasciando stare Ici e
pensioni, ma tassando le rimesse all'estero, ponendo un'imposta
sui beni di lusso, colpendo i falsi invalidi ed effettuando tagli
ai ministeri. Sono proposte alternative e ragionevoli
nell'interesse dei cittadini e del Paese".
Red/Ska
081829 dic 11
IDV: DI PIETRO,COMPRAVENDITA VOTI E' CORRUZIONE PARLAMENTARE
IDV: DI PIETRO,COMPRAVENDITA VOTI E' CORRUZIONE
PARLAMENTARE
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''E' una corruzione parlamentare di
chi vende il proprio voto al miglior offerente. In uno Stato di
diritto dovrebbero intervenire i Carabinieri'': lo ha detto il
leader dell'IdV, Antonio Di Pietro, dopo aver visto in studio il
video (on line all'indirizzo www.intoccabili.la7.it) sulla
compravendita dei parlamentari trasmesso nel corso de ''Gli
Intoccabili'', il programma condotto ieri sera da Gianluigi
Nuzzi su LA7.
''Vendere il proprio voto si chiama corruzione
parlamentare'', ha detto Di Pietro, unico ospite della
trasmissione. ''Questi non sono parlamentari, sono
delinquenti'', ha precisato. ''E' la colpa del 'porcellum', per
questo abbiamo raccolto 1,2 milioni di firme per fare il
referendum e cambiarlo. I parlamentari non sono tutti cosi' ma,
se non cambia, ci sara' sempre il mercato delle vacche. Un
segretario di un partito ha una responsabilita' enorme: se
potessimo lasciare ai cittadini la facolta' di scegliere i
candidati, poi potrebbero anche non riconfermarli'', ha
aggiunto. Poi ha ricordato: ''Sono andato quattro volte in
procura a cavallo del 14 dicembre dello scorso anno. Il
magistrato ne ha preso atto. Spero si individui un'ipotesi di
reato. Un parlamentare viene eletto e poi si vende per 30
denari: manco Giuda''. (ANSA).
FLB
08-DIC-11 11:35 NNNN
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''E' una corruzione parlamentare di
chi vende il proprio voto al miglior offerente. In uno Stato di
diritto dovrebbero intervenire i Carabinieri'': lo ha detto il
leader dell'IdV, Antonio Di Pietro, dopo aver visto in studio il
video (on line all'indirizzo www.intoccabili.la7.it) sulla
compravendita dei parlamentari trasmesso nel corso de ''Gli
Intoccabili'', il programma condotto ieri sera da Gianluigi
Nuzzi su LA7.
''Vendere il proprio voto si chiama corruzione
parlamentare'', ha detto Di Pietro, unico ospite della
trasmissione. ''Questi non sono parlamentari, sono
delinquenti'', ha precisato. ''E' la colpa del 'porcellum', per
questo abbiamo raccolto 1,2 milioni di firme per fare il
referendum e cambiarlo. I parlamentari non sono tutti cosi' ma,
se non cambia, ci sara' sempre il mercato delle vacche. Un
segretario di un partito ha una responsabilita' enorme: se
potessimo lasciare ai cittadini la facolta' di scegliere i
candidati, poi potrebbero anche non riconfermarli'', ha
aggiunto. Poi ha ricordato: ''Sono andato quattro volte in
procura a cavallo del 14 dicembre dello scorso anno. Il
magistrato ne ha preso atto. Spero si individui un'ipotesi di
reato. Un parlamentare viene eletto e poi si vende per 30
denari: manco Giuda''. (ANSA).
FLB
08-DIC-11 11:35 NNNN
MANOVRA: PEDICA (IDV), MEGLIO TAGLIARE MUNICIPI CHE PENSIONATI
MANOVRA: PEDICA (IDV), MEGLIO TAGLIARE MUNICIPI CHE PENSIONATI =
Roma, 8 dic. - (Adnkronos) - "I consiglieri municipali
scioperano contro la manovra taglia Municipi? Portero' loro l'elenco
dei consiglieri che guadagnano con un sistema obsoleto e che ne'
Comune ne' Provincia vogliono cancellare, cifre da capogiro". Lo
afferma il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica.
"Un consigliere che nella vita fa il meccanico si fa rimborsare
fino a 10mila euro al mese, un altro si fa nominare direttore generale
in una azienda per chiedere rimborsi da piu' di 6mila euro al mese.
Altri -prosegue Pedica- che hanno fatto nascere societa' fantasma e
che da anni incassano in rimborsi mensili piu' di quanto fattura la
societa' in un anno, altri cambiano residenza andando in altre regioni
per farsi rimborsare piu' di 4mila euro di spese chilometriche".
"Monti ci ha chiesto di denunciare sprechi o truffe? Eccolo
servito - conclude Pedica - Ho presentato da tempo esposti alla
procura di Roma, spero aprano finalmente un fascicolo in merito.
Zingaretti e Alemanno anticipino il governo Monti e mettano mano a
questa situazione che li vede da troppo tempo responsabili. Decidano
se mantenere un regolamento truffa Stato o cambiare politica. Questi
signori della politica locale hanno piu' a cuore le prebende illegali
o le riduzioni dei tagli alle pensioni minime?".
(Fro/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 11:55
NNNN
MANOVRA: BARBATO (IDV), MISURE SALVA CASTA E SALVA EVASORI
MANOVRA: BARBATO (IDV), MISURE SALVA CASTA E SALVA
EVASORI
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''Vogliono strizzare le prime case che
molti italiani non hanno ancora finito di pagare mentre le case
della Casta, qui a Montecitorio, vengono utilizzate gratis da
deputati, questori e vicepresidenti. Persone che non sanno cosa
vuol dire pagare affitto, Ici o Imu''. Lo dichiara Francesco
Barbato, capogruppo Idv in Commissione Finanze.
''L'Idv ha dato delle indicazioni alternative - ha spiegato
Barbato - mettere le mani sui grandi patrimoni, mettere le mani
nelle tasche dei concessionari giochi che devono 98 miliardi di
euro allo Stato, mettere le mani nelle tasche degli evasori. Ci
sono forzieri nelle banche svizzere stracolme di denaro degli
evasori. Questa manovra invece vuol mettere le mani addosso a
lavoratori a reddito fisso e pensionati ecco perche' e' una
manovra per la casta e una manovra per gli evasori''.
Quanto alla polemica su Ici e Chiesa il deputato afferma:
''Noi non vogliamo una Chiesa di privilegi. I beni dedicati ad
attivita' commerciali per b&b, per alberghi, devono essere
tassati come tutti gli altri immobili degli italiani. Ci sarebbe
un gettito di 700 milioni di euro ma soprattutto libereremmo una
chiesa troppo spesso vittima di arazzi e marmi. Noi, invece,
vogliamo una chiesa che parli di Vangelo''. (ANSA).
PAG
08-DIC-11 16:15 NNNN
MANOVRA: BORGHESI (IDV), ICI E CHIESA? PRINCIPIO DI TASSAZIONE UGUALE PER TUTTI =
Roma, 8 dic. (Adnkronos) - "Nessuno mette in discussione il
ruolo che la Chiesa cattolica svolge nelle sue attivita' assistenziali
a favore delle persone in difficolta', in Italia e nel resto del
mondo. E' vero, pero', che esiste anche un dovere di trasparenza nel
tenere ben separate attivita' economiche e attivita' benefiche. Dovere
che impone, per tutti, il rispetto di un principio dello Stato circa
la tassazione delle attivita' commerciali e dei beni a cio'
destinati''. Lo afferma, in una nota, il vice capogruppo Idv alla
Camera Antonio Borghesi che precisa
"Non si deve poi dimenticare - continua - che le attivita'
assistenziali e caritatevoli sono svolte anche con i fondi trasferiti
dallo Stato con l'otto per mille e la Chiesa viene avvantaggiata nella
ripartizione percependo non solo quanto devoluto dal contribuente ma
anche larga parte di quanto riferito a coloro che non hanno effettuato
alcuna scelta".
"L'Idv presentera' un emendamento affinche', in parita' di
condizioni, il principio di tassazione sia rispettato e uguale per
tutti, anche per le confessioni religiose", conclude Borghesi.
(Pan/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 16:04
NNNNManovra/ Idv: Su frequenze tv Berlusconi teme di perdere regalo
Belisario: Asta per assegnazione assoltamente necessaria
Roma, 8 dic. (TMNews) - "Berlusconi ha solo paura di perdere il
regalo miliardario che si era fatto quando era capo del governo".
Così il capogruppo dell`Italia dei Valori al Senato, Felice
Belisario, a proposito delle dichiarazioni dell`ex presidente del
Consiglio sulle frequenze tv digitali. "Una vera asta per
l`assegnazione delle frequenze tv - aggiunge - deve assolutamente
essere indetta, il cosiddetto beauty contest è solo un concorso
truccato per regalare le frequenze ai soliti noti, tra cui,
guarda caso, in prima linea c`è ovviamente Mediaset di
Berlusconi. L`Idv ha scritto una lettera al Ministro dello
Sviluppo economico, Corrado Passera, chiedendogli di revocare
subito la procedura per l`assegnazione gratuita delle frequenze
perché non è ammissibile rinunciare senza alcuna ragione a
diversi miliardi di euro mentre si impongono a lavoratori e
pensionati sacrifici durissimi. Se il governo vuole introdurre un
po` di vera equità nella manovra - conclude Belisario - deve
assolutamente impedire questo scandalo".
Red/Ska
081823 dic 11
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''Vogliono strizzare le prime case che
molti italiani non hanno ancora finito di pagare mentre le case
della Casta, qui a Montecitorio, vengono utilizzate gratis da
deputati, questori e vicepresidenti. Persone che non sanno cosa
vuol dire pagare affitto, Ici o Imu''. Lo dichiara Francesco
Barbato, capogruppo Idv in Commissione Finanze.
''L'Idv ha dato delle indicazioni alternative - ha spiegato
Barbato - mettere le mani sui grandi patrimoni, mettere le mani
nelle tasche dei concessionari giochi che devono 98 miliardi di
euro allo Stato, mettere le mani nelle tasche degli evasori. Ci
sono forzieri nelle banche svizzere stracolme di denaro degli
evasori. Questa manovra invece vuol mettere le mani addosso a
lavoratori a reddito fisso e pensionati ecco perche' e' una
manovra per la casta e una manovra per gli evasori''.
Quanto alla polemica su Ici e Chiesa il deputato afferma:
''Noi non vogliamo una Chiesa di privilegi. I beni dedicati ad
attivita' commerciali per b&b, per alberghi, devono essere
tassati come tutti gli altri immobili degli italiani. Ci sarebbe
un gettito di 700 milioni di euro ma soprattutto libereremmo una
chiesa troppo spesso vittima di arazzi e marmi. Noi, invece,
vogliamo una chiesa che parli di Vangelo''. (ANSA).
PAG
08-DIC-11 16:15 NNNN
MANOVRA: BORGHESI (IDV), ICI E CHIESA? PRINCIPIO DI TASSAZIONE UGUALE PER TUTTI =
Roma, 8 dic. (Adnkronos) - "Nessuno mette in discussione il
ruolo che la Chiesa cattolica svolge nelle sue attivita' assistenziali
a favore delle persone in difficolta', in Italia e nel resto del
mondo. E' vero, pero', che esiste anche un dovere di trasparenza nel
tenere ben separate attivita' economiche e attivita' benefiche. Dovere
che impone, per tutti, il rispetto di un principio dello Stato circa
la tassazione delle attivita' commerciali e dei beni a cio'
destinati''. Lo afferma, in una nota, il vice capogruppo Idv alla
Camera Antonio Borghesi che precisa
"Non si deve poi dimenticare - continua - che le attivita'
assistenziali e caritatevoli sono svolte anche con i fondi trasferiti
dallo Stato con l'otto per mille e la Chiesa viene avvantaggiata nella
ripartizione percependo non solo quanto devoluto dal contribuente ma
anche larga parte di quanto riferito a coloro che non hanno effettuato
alcuna scelta".
"L'Idv presentera' un emendamento affinche', in parita' di
condizioni, il principio di tassazione sia rispettato e uguale per
tutti, anche per le confessioni religiose", conclude Borghesi.
(Pan/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 16:04
NNNNManovra/ Idv: Su frequenze tv Berlusconi teme di perdere regalo
Belisario: Asta per assegnazione assoltamente necessaria
Roma, 8 dic. (TMNews) - "Berlusconi ha solo paura di perdere il
regalo miliardario che si era fatto quando era capo del governo".
Così il capogruppo dell`Italia dei Valori al Senato, Felice
Belisario, a proposito delle dichiarazioni dell`ex presidente del
Consiglio sulle frequenze tv digitali. "Una vera asta per
l`assegnazione delle frequenze tv - aggiunge - deve assolutamente
essere indetta, il cosiddetto beauty contest è solo un concorso
truccato per regalare le frequenze ai soliti noti, tra cui,
guarda caso, in prima linea c`è ovviamente Mediaset di
Berlusconi. L`Idv ha scritto una lettera al Ministro dello
Sviluppo economico, Corrado Passera, chiedendogli di revocare
subito la procedura per l`assegnazione gratuita delle frequenze
perché non è ammissibile rinunciare senza alcuna ragione a
diversi miliardi di euro mentre si impongono a lavoratori e
pensionati sacrifici durissimi. Se il governo vuole introdurre un
po` di vera equità nella manovra - conclude Belisario - deve
assolutamente impedire questo scandalo".
Red/Ska
081823 dic 11
CAMORRA: COSI' LA POLIZIA HA ARRESTATO IL BOSS DEI CASALESI ZAGARIA
CAMORRA: COSI' LA POLIZIA HA ARRESTATO IL BOSS DEI CASALESI ZAGARIA =
Caserta, 8 dic. (Adnkronos) - "Se fosse stata una perquisizione
di routine, attenta, scrupolosa, come ne facciamo tante, noi, il covo
di Michele Zagaria ieri non l'avremmo trovato". E' il racconto di un
poliziotto di prima linea che ha partecipato alle fasi preliminari del
blitz e poi all'operazione vera e propria che ha portato all'arresto
del numero uno
della camorra casalese Michele Zagaria, detto 'o Monaco'. Nella
questura di Caserta, dove due notti fa intorno alle 3 si sono mossi
400 poliziotti della Squadra mobile casertana, della sezione
criminalita' organizzata della Squadra mobile di Napoli, funzionari
del servizio centrale operativo e del reparto prevenzione crimine
Campania, rievocano i minuti cruciali dell'arresto dell'ex potente
capocamorra.
Nei giorni che hanno preceduto il blitz ci sono state varie
riunioni tra i funzionari delle Squadre mobili di Caserta e di Napoli
e del servizio centrale operativo di Roma. E' stato messo nero su
bianco con i dettagli dell'operazione, divisi in tre blocchi. (segue)
(Iam/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 15:19
NNNN
CAMORRA: COSI' LA POLIZIA HA ARRESTATO IL BOSS DEI CASALESI ZAGARIA (2) =
(Adnkronos) - L'obiettivo primario, la casa-bunker dove si
pensava si nascondesse il capo dei capi. Poi, la cinturazione di un
grumo di case a ridosso della villetta color giallo paglierino,
situato in via Mascagni dove dopo 16 anni di latitanza e' stato
scovato il boss Zagaria.
Infine il blocco di tutte le strade di Casapesenna, il paese del
boss, tanto amato e stimato dai suoi concittadini, pur consapevoli che
si trattasse di uno dei piu' pericolosi criminali della storia della
camorra campana. Due notti fa, queste tre fasi dovevano funzionare
alla perfezione: se uno solo di questi tre aspetti dell'operazione
fosse venuto meno, l'arresto di Zagaria rischiava di saltare.
Alle 3 di due notti fa mentre 50 poliziotti entravano nella
villa di Vincenzo Inquieto, altre decine di poliziotti perquisivano le
abitazioni di 25 fiancheggiatori e camorristi legati a Zagaria
ritenuti luogo possibile dove il boss avrebbe potuto trovare rifugio.
(segue)
(Iam/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 15:20
NNNNCAMORRA: COSI' LA POLIZIA HA ARRESTATO IL BOSS DEI CASALESI ZAGARIA (3) =
(Adnkronos) - Mentre in via Mascagni poliziotti e tecnici
specializzati sfondavano i muri e i pavimenti e destrutturavano la
villetta smontando finestre, persiane, imposte, i loro colleghi
presidiavano ininterrottamente le 25 abitazioni ritenute un possibile
ricovero per il numero uno dei criminali casalesi. La terza fase era
opera degli agenti del reparto di prevenzione e crimine che hanno
istituito posti di blocco in tutte le vie di accesso al paese, perfino
dinanzi ai tombini pronti a intervenire nel caso in cui il boss,
ipotesi da non scartare, fosse spuntato dal sottosuolo.
A questa operazione di tipo militare e' arrivato nel corso
dell'ultima riunione, poco prima del blitz, l'ok dei pm della
Direzione distrettuale antimafia di Napoli coordinata dal procuratore
Giovandomenico Lepore e dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de
Raho.
Nove ore trascorse a sfondare, picconare e trivellare nella casa
bunker di Inquieto. A mezzogiorno si e' udita la voce del boss:
"basta, non sfondate, sono qui". Sotto il pavimento scorrevole del
bagno-lavanderia e' apparsa la testa di Michele Zagaria salito sulla
scaletta che portava nel covo. Poliziotti e magistrati sono scesi nel
bunker, un covo sofisticato, non un rifugio di passaggio ma, un luogo
ritenuto supersicuro nel quale probabilmente Zagaria si trovava da
diverse settimane. E mentre la Scientifica casertana eseguiva i
rilievi dell'ultimo rifugio del boss sopra esplodeva la felicita' dei
poliziotti casertani e napoletani.
(Iam/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 15:22
CAMORRA: MORABITO, ARRESTO ZAGARIA LA PIU' GRANDE SODDISFAZIONE PER UN POLIZIOTTO =
CAPO SQUADRA MOBILE DI CASERTA, E' STATO BELLO RIUSCIRE IN
QUESTA IMPRESA INSIEME AI COLLEGHI
Caserta, 8 dic. (Adnkronos) - "Arrestare un boss del calibro di
Michele Zagaria e' la piu' grande soddisfazione per un poliziotto
della Squadra mobile. Per me e' stato molto bello riuscire in questa
impresa, con i poliziotti delle Squadre mobili di Caserta e Napoli e
con i funzionari dello Sco". Esprime soddisfazione, il giorno dopo
l'arresto, il capo della Squadra mobile di Caserta, Angelo Morabito,
conversando con l'Adnkronos.
Protagonista nell'arresto del numero uno del clan dei Casalesi,
Morabito pochi minuti dopo avere messo le manette ai polsi del
camorrista che sembrava imprendibile era nella terza Alfa 159 che
precedeva l'auto con a bordo il boss Zagaria. Dietro di loro altre 50
auto civetta o con le insegne del corpo, a sirene spiegate e con i
lampeggianti accesi sfilavano a 100 all'ora nelle strade di
Casapesenna e Casal di Principe verso la Questura di Caserta. (segue)
(Iam/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 15:34
NNNN
CAMORRA: MORABITO, ARRESTO ZAGARIA LA PIU' GRANDE SODDISFAZIONE PER UN POLIZIOTTO (2) =
(Adnkronos) - Non siede sugli allori il capo della Mobile
casertana ma pensa gia' a come fare per assestare altri duri colpi
alla camorra casalese. "Ieri e' stata una giornata storica, anche da
un punto di vista professionale, una giornata probabilmente,
difficilmente ripetibile ma, adesso e' vietato fermarsi e bisogna
continuare a lavorare per arrestare gli altri affiliati e scoraggiare
i tanti cittadini scontenti per l'arresto del boss - spiega Morabito -
Bisogna continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad oggi con
questi magistrati della Direzione distrettuale antimafia, veramente
straordinari. Continueremo con lo stesso impegno messo per arrestare
Zagaria".
Il capo della Mobile casertana ha poi rivelato che "Zagaria ci
conosceva tutti, conosceva i nostri volti, sapeva di noi attraverso la
televisione". Il capo della Squadra mobile si dice fiducioso: "In un
anno e mezzo abbiamo arrestato tutti i latitanti piu' importanti della
cosca, l'intera area militare dei casalesi: Morelli, Salzano, Mario
Caterino, Emilio Di Caterino. Non ci sono piu' latitanti. Chi
cerchera' di prendere il loro posto trovera' pronta ad intervenire la
Polizia di Stato".
(Iam/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 15:37
NNNN
NNNN
Tav/ Questura di Torino: "In atto attacco paramilitare"
TAV: SECONDO POLIZIA ATTACCO PARAMILITARE DAI MANIFESTANTI =
(AGI) - Torino, 8 dic. - Un vero e proprio attacco parmilitare"
sarebbe stato effettuato, a quanto riferisce la polizia, da
parte dei manifestanti No Tav all'altezza dei cancelli 4 e 6
delle recinzioni a protezione del cantiere dell'alta velocita'
in Valsusa. La questura riferisce di gruppi organizzati, muniti
di casco, maschere antigas, guanti e giubbotti imbottiti di
colore scuro, e protetti da scudi di plexiglass, "che stanno
portando a segno il loro violento attacco al personale di
Polizia". Schermati dai manufatti in plexiglass e sostenuti da
una prima fila di manifestanti travisati, due o tre file di
facinorosi stanno operando un fitto e continuo lancio di pietre
all'indirizzo degli agenti. Si e' reso necessario, spiega la
polizia, l'impiego di alcuni lacrimogeni nel tentativo di
disperdere i manifestanti che, pero', grazie alle protezioni
antigas, riescono a mantenere a lungo la loro posizione. Al
momento, il gruppo piu' consistente e' stato gia' respinto
oltre il ponte della Val Clarea e la situazione dell'ordine
pubblico sarebbe al momento tornata alla normalita'. (AGI)
to2
081648 DIC 11
NNNNTav/ Questura di Torino: "In atto attacco paramilitare"
"violento attacco gruppi organizzati", polizia lancia lacrimogeni
Roma, 8 dic. (TMNews) - Intorno al cantiere Ltf in Val Susa in
corso "un attacco paramilitare", cos definisce la questura di
Torino l'azione di alcuni manifestanti No Tav, con "un fitto e
continuo lancio di pietre" nei confronti delle forze dell'ordine
schierate a difesa della recinzione. Un "attacco violento"
condotto da "gruppi organizzati", con caschi e maschere antigas.
E la polizia ha risposto con un lancio di lacrimogeni, riuscendo
a "normalizzare" la situazione.
"E' stato appena effettuato, all'altezza dei cancelli 4 e 6 del
cantiere, un vero e proprio attacco paramilitare nei confronti
del personale delle forze dell'ordine posto a protezione delle
recinzioni", spiega nell'ultimo bollettino una nota della
questura di Torino, sottolineando: "Gruppi organizzati muniti di
casco, maschere antigas, guanti e giubbotti imbottiti di colore
scuro, e protetti da scudi di plexiglass, stanno portando a segno
il loro violento attacco al personale di polizia". Un attacco
organizzato, sottolinea la questura: "Schermati dai manufatti in
plexiglass e sostenuti da una prima fila di manifestanti
travisati, due o tre file di facinorosi stanno operando un fitto
e continuo lancio di pietre all'indirizzo degli agenti". E "si
reso necessario - prosegue la questura - l'impiego di alcuni
lacrimogeni nel tentativo di disperdere i manifestanti che, per,
grazie alle protezioni antigas, riescono a mantenere a lungo la
loro posizione". "Al momento, il gruppo pi consistente stato
gi respinto oltre il ponte della Val Clarea e - conclude la nota
- la situazione dell'ordine pubblico al momento normalizzata".
Red/Gtu
081641 dic 11
(AGI) - Torino, 8 dic. - Un vero e proprio attacco parmilitare"
sarebbe stato effettuato, a quanto riferisce la polizia, da
parte dei manifestanti No Tav all'altezza dei cancelli 4 e 6
delle recinzioni a protezione del cantiere dell'alta velocita'
in Valsusa. La questura riferisce di gruppi organizzati, muniti
di casco, maschere antigas, guanti e giubbotti imbottiti di
colore scuro, e protetti da scudi di plexiglass, "che stanno
portando a segno il loro violento attacco al personale di
Polizia". Schermati dai manufatti in plexiglass e sostenuti da
una prima fila di manifestanti travisati, due o tre file di
facinorosi stanno operando un fitto e continuo lancio di pietre
all'indirizzo degli agenti. Si e' reso necessario, spiega la
polizia, l'impiego di alcuni lacrimogeni nel tentativo di
disperdere i manifestanti che, pero', grazie alle protezioni
antigas, riescono a mantenere a lungo la loro posizione. Al
momento, il gruppo piu' consistente e' stato gia' respinto
oltre il ponte della Val Clarea e la situazione dell'ordine
pubblico sarebbe al momento tornata alla normalita'. (AGI)
to2
081648 DIC 11
NNNNTav/ Questura di Torino: "In atto attacco paramilitare"
"violento attacco gruppi organizzati", polizia lancia lacrimogeni
Roma, 8 dic. (TMNews) - Intorno al cantiere Ltf in Val Susa in
corso "un attacco paramilitare", cos definisce la questura di
Torino l'azione di alcuni manifestanti No Tav, con "un fitto e
continuo lancio di pietre" nei confronti delle forze dell'ordine
schierate a difesa della recinzione. Un "attacco violento"
condotto da "gruppi organizzati", con caschi e maschere antigas.
E la polizia ha risposto con un lancio di lacrimogeni, riuscendo
a "normalizzare" la situazione.
"E' stato appena effettuato, all'altezza dei cancelli 4 e 6 del
cantiere, un vero e proprio attacco paramilitare nei confronti
del personale delle forze dell'ordine posto a protezione delle
recinzioni", spiega nell'ultimo bollettino una nota della
questura di Torino, sottolineando: "Gruppi organizzati muniti di
casco, maschere antigas, guanti e giubbotti imbottiti di colore
scuro, e protetti da scudi di plexiglass, stanno portando a segno
il loro violento attacco al personale di polizia". Un attacco
organizzato, sottolinea la questura: "Schermati dai manufatti in
plexiglass e sostenuti da una prima fila di manifestanti
travisati, due o tre file di facinorosi stanno operando un fitto
e continuo lancio di pietre all'indirizzo degli agenti". E "si
reso necessario - prosegue la questura - l'impiego di alcuni
lacrimogeni nel tentativo di disperdere i manifestanti che, per,
grazie alle protezioni antigas, riescono a mantenere a lungo la
loro posizione". "Al momento, il gruppo pi consistente stato
gi respinto oltre il ponte della Val Clarea e - conclude la nota
- la situazione dell'ordine pubblico al momento normalizzata".
Red/Gtu
081641 dic 11
CARCERI: SAPPE, DUE AGENTI AGGREDITI E FERITI A FOGGIA OGGI IN SERVIZIO
CARCERI: SAPPE, DUE AGENTI AGGREDITI E FERITI A
FOGGIA OGGI IN SERVIZIO =
SETTE GIORNI DI PROGNOSI PER ENTRAMBI, DETENUTO FERMATO MENTRE
INALAVA GAS
Foggia, 8 dic. - (Adnkronos) - Sono regolarmente in servizio
oggi i due agenti di Polizia Penitenziaria che nel pomeriggio di ieri
hanno bloccato un detenuto che stava inalando gas da una bomboletta
utilizzata per cucinare, e per questo sono stati aggrediti riportando
contusioni varie ed una prognosi di sette giorni. Lo riferisce in una
nota il segretario nazionale del sindacato Sappe (Sindacato autonomo
polizia penitenziaria), Federico Pilagatti.
''Nonostante cio' - spiega - i due agenti hanno rinunciato alla
malattia ed oggi sono ritornati presso il carcere di via Casermette
per riprendere regolarmente il proprio servizio. Ancora una volta
parte dal carcere un gesto di grande professionalita', serieta' ed
attaccamento al proprio lavoro che dovrebbe far riflettere i tanti
benpensanti che pensano che nel carcere ci sia solo disumanita' e
violenza''.
''Ancora un gesto di due lavoratori responsabili - sottolinea
Pilagatti - che avrebbero anche potuto far finta di non vedere il
detenuto che con l'inalazione del gas metteva seriamente a repentaglio
la propria incolumita'''. (segue)
(Pas/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 17:51
NNNNCARCERI: SAPPE, DUE AGENTI AGGREDITI E FERITI A FOGGIA OGGI IN SERVIZIO (2) =
PUGLIA REGIONE CON PENITENZIARI PIU' AFFOLLATI D'ITALIA
(Adnkronos) - Si tratta di un metodo con cui molti detenuti si
suicidano nelle carceri italiane. Peraltro il gas determina, come la
droga, una momentanea estasi . Proprio per questo il Sappe in piu'
occasioni ha denunciato la presenza di bombolette di gas nelle sezioni
detentive e nelle celle dei detenuti ''che sono vere e proprie armi
pericolose e che tanti incidenti, anche gravi, hanno provocato in
Puglia, vedi Taranto, Lecce, Bari ecc. ecc. Quanto accaduto nel
carcere di Foggia - continua Pilagatti - deve far riflettere anche
sulla drammatica situazione che si vive nelle carceri pugliesi''.
La Puglia e' la regione piu' affollata di detenuti della
nazione, con oltre 4500 presenze a fronte di 2350 posti disponibili,
tra cui il Penitenziario del capoluogo dauno con oltre 730 detenuti a
fronte di 370 posti, di cui moltissimi pericolosi appartenenti alla
malavita di Foggia, di Cerignola e del Gargano ecc.ecc.
''A Foggia mancano oltre 50 agenti - continua il Sappe - mentre
in tutta la regione Puglia sono circa 500 le unita' di Polizia
Penitenziaria che servirebbero per assicurare livelli minimi di
sicurezza e la copertura di tutti i posti di servizio considerato che
sempre piu' frequentemente una unita' occupa piu' posti di servizio
contemporaneamente''. Il Sappe spera che ''la presenza di un ministro
della giustizia tecnico, riesca finalmente a fare quelle riforme che
servono per ridare dignita' all'Istituzione carcere, in ossequio alla
Costituzione Italiana, attualmente lasciata allo sbando e senza
nessuno che se ne occupi seriamente, se non per riscuotere a fine
mese, lauti compensi''.
(Pas/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 18:01
NNNN
SETTE GIORNI DI PROGNOSI PER ENTRAMBI, DETENUTO FERMATO MENTRE
INALAVA GAS
Foggia, 8 dic. - (Adnkronos) - Sono regolarmente in servizio
oggi i due agenti di Polizia Penitenziaria che nel pomeriggio di ieri
hanno bloccato un detenuto che stava inalando gas da una bomboletta
utilizzata per cucinare, e per questo sono stati aggrediti riportando
contusioni varie ed una prognosi di sette giorni. Lo riferisce in una
nota il segretario nazionale del sindacato Sappe (Sindacato autonomo
polizia penitenziaria), Federico Pilagatti.
''Nonostante cio' - spiega - i due agenti hanno rinunciato alla
malattia ed oggi sono ritornati presso il carcere di via Casermette
per riprendere regolarmente il proprio servizio. Ancora una volta
parte dal carcere un gesto di grande professionalita', serieta' ed
attaccamento al proprio lavoro che dovrebbe far riflettere i tanti
benpensanti che pensano che nel carcere ci sia solo disumanita' e
violenza''.
''Ancora un gesto di due lavoratori responsabili - sottolinea
Pilagatti - che avrebbero anche potuto far finta di non vedere il
detenuto che con l'inalazione del gas metteva seriamente a repentaglio
la propria incolumita'''. (segue)
(Pas/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 17:51
NNNNCARCERI: SAPPE, DUE AGENTI AGGREDITI E FERITI A FOGGIA OGGI IN SERVIZIO (2) =
PUGLIA REGIONE CON PENITENZIARI PIU' AFFOLLATI D'ITALIA
(Adnkronos) - Si tratta di un metodo con cui molti detenuti si
suicidano nelle carceri italiane. Peraltro il gas determina, come la
droga, una momentanea estasi . Proprio per questo il Sappe in piu'
occasioni ha denunciato la presenza di bombolette di gas nelle sezioni
detentive e nelle celle dei detenuti ''che sono vere e proprie armi
pericolose e che tanti incidenti, anche gravi, hanno provocato in
Puglia, vedi Taranto, Lecce, Bari ecc. ecc. Quanto accaduto nel
carcere di Foggia - continua Pilagatti - deve far riflettere anche
sulla drammatica situazione che si vive nelle carceri pugliesi''.
La Puglia e' la regione piu' affollata di detenuti della
nazione, con oltre 4500 presenze a fronte di 2350 posti disponibili,
tra cui il Penitenziario del capoluogo dauno con oltre 730 detenuti a
fronte di 370 posti, di cui moltissimi pericolosi appartenenti alla
malavita di Foggia, di Cerignola e del Gargano ecc.ecc.
''A Foggia mancano oltre 50 agenti - continua il Sappe - mentre
in tutta la regione Puglia sono circa 500 le unita' di Polizia
Penitenziaria che servirebbero per assicurare livelli minimi di
sicurezza e la copertura di tutti i posti di servizio considerato che
sempre piu' frequentemente una unita' occupa piu' posti di servizio
contemporaneamente''. Il Sappe spera che ''la presenza di un ministro
della giustizia tecnico, riesca finalmente a fare quelle riforme che
servono per ridare dignita' all'Istituzione carcere, in ossequio alla
Costituzione Italiana, attualmente lasciata allo sbando e senza
nessuno che se ne occupi seriamente, se non per riscuotere a fine
mese, lauti compensi''.
(Pas/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 18:01
NNNN
PENSIONI: CANTONE (SPI-CGIL), STOP CONTANTI? E' ACCANIMENTO
PENSIONI: CANTONE (SPI-CGIL), STOP CONTANTI? E' ACCANIMENTO
ORA SI TOGLIE QUALCHE EURO DA NOSTRE TASCHE PER COMMISSIONI
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''Non capiamo il perche' di tutto
questo accanimento contro i pensionati da parte del governo''.
Cosi' il segretario generale del sindacato dei pensionati della
Cgil (Spi), Carla Cantone, commenta la norma della manovra che
impone lo stop del pagamento in contanti per pensioni superiori
ai 500 euro erogate da amministrazioni pubbliche. ''Non vorremmo
- dice - che questa norma fosse un modo per togliere ancora
qualche euro dalle tasche dei pensionati italiani in favore
delle commissioni bancarie''. (ANSA).
MRG
08-DIC-11 18:11 NNNN
TAV: TRE FERMATI, FERITI TRA FORZE DELL'ORDINE
TAV: TRE FERMATI, FERITI TRA FORZE
DELL'ORDINE
(ANSA) - GIAGLIONE (TORINO), 8 DIC - Tre manifestanti sono
stati bloccati dalle forze dell'ordine nel corso dell'ultimo
improvviso assalto alle recinzioni.
Alcuni carabinieri e poliziotti - tra cui un dirigente - sono
rimasti feriti o contusi. I No Tav si sono ritirati anche dalla
baita, che e' occupata dalle forze dell'ordine. (ANSA).
BRL/CLD
08-DIC-11 16:39 NNNN
TAV: TRE FERMATI, FERITI TRA FORZE DELL'ORDINE (2)
(ANSA) - GIAGLIONE (TORINO), 8 DIC - Nel corso
dell'intervento, le forze dell'ordine hanno recuperato, nei
pressi della baita, una sirena (con la quale i manifestanti
lanciavano i segnali), un estintore, alcuni caschi, due accette,
un martello, un paio di tenaglie, rudimentali scudi di
plexiglass e fuochi artificiali.
E' stata recuperata anche una bicicletta che risulta essere
stata rubata a Susa (Torino). (ANSA).
BRL/CLD
08-DIC-11 16:51 NNNN
(ANSA) - GIAGLIONE (TORINO), 8 DIC - Tre manifestanti sono
stati bloccati dalle forze dell'ordine nel corso dell'ultimo
improvviso assalto alle recinzioni.
Alcuni carabinieri e poliziotti - tra cui un dirigente - sono
rimasti feriti o contusi. I No Tav si sono ritirati anche dalla
baita, che e' occupata dalle forze dell'ordine. (ANSA).
BRL/CLD
08-DIC-11 16:39 NNNN
TAV: TRE FERMATI, FERITI TRA FORZE DELL'ORDINE (2)
(ANSA) - GIAGLIONE (TORINO), 8 DIC - Nel corso
dell'intervento, le forze dell'ordine hanno recuperato, nei
pressi della baita, una sirena (con la quale i manifestanti
lanciavano i segnali), un estintore, alcuni caschi, due accette,
un martello, un paio di tenaglie, rudimentali scudi di
plexiglass e fuochi artificiali.
E' stata recuperata anche una bicicletta che risulta essere
stata rubata a Susa (Torino). (ANSA).
BRL/CLD
08-DIC-11 16:51 NNNN
PENSIONI:CAMUSSO,LINEA ROSSA RIVALUTAZIONE E'1.500-1.600EURO
PENSIONI:CAMUSSO,LINEA ROSSA RIVALUTAZIONE E'1.500-1.600EURO
PREOCCUPA CHIUSURA GOVERNO SU SISTEMA PENSIONISTICO
(ANSA) - BRUXELLES, 8 DIC - Rivalutazioni della pensioni
fino
''alla quarta fascia'', vale a dire 1.500-1.600 euro: questa e'
la linea rossa indicata dalla segretaria generale della Cgil
Susanna Camusso, intervenuta a margine dell'incontro tra il
gruppo S&D dei Socialisti e Democratici e i sindacati europei in
corso oggi pomeriggio al Parlamento Ue di Bruxelles. ''Abbiamo
chiesto (che la pensione, ndr) sia rivalutata fino alla quarta''
fascia, ha affermato Camusso, ''fino a comprendere le pensioni
che vengono dal lavoro operaio e da storie contributive
lunghe''.
Sull'aspetto della rivalutazione, la leader della Cgil
riconosce che ci sono ''cenni di movimento'' da parte del
governo. ''Ci preoccupa, invece'', sottolinea sempre Camusso,
''la chiusura del governo ad intervenire sul sistema
pensionistico, sulla scelta di abolire l'anzianita' e di fare un
enorme scalone per le lavoratrici''. Questa chiusura e' alla
base ''dello sciopero di luned e dello sciopero dei pubblici
dipendenti del 19, quella parte per noi deve essere cambiata''.
Altro aspetto da modificare, conclude il Segretario della
Cgil, e' quello relativo alla tassazione della casa, ''senn• la
sintesi di questa manovra e' un'enorme tassazione dei
lavoratori''. (ANSA)
Y6Y-TI
08-DIC-11 16:02 NNNN
MANOVRA: BARBATO (IDV), MISURE SALVA CASTA E SALVA EVASORI
MANOVRA: BARBATO (IDV), MISURE SALVA CASTA E SALVA EVASORI
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''Vogliono strizzare le prime case che
molti italiani non hanno ancora finito di pagare mentre le case
della Casta, qui a Montecitorio, vengono utilizzate gratis da
deputati, questori e vicepresidenti. Persone che non sanno cosa
vuol dire pagare affitto, Ici o Imu''. Lo dichiara Francesco
Barbato, capogruppo Idv in Commissione Finanze.
''L'Idv ha dato delle indicazioni alternative - ha spiegato
Barbato - mettere le mani sui grandi patrimoni, mettere le mani
nelle tasche dei concessionari giochi che devono 98 miliardi di
euro allo Stato, mettere le mani nelle tasche degli evasori. Ci
sono forzieri nelle banche svizzere stracolme di denaro degli
evasori. Questa manovra invece vuol mettere le mani addosso a
lavoratori a reddito fisso e pensionati ecco perche' e' una
manovra per la casta e una manovra per gli evasori''.
Quanto alla polemica su Ici e Chiesa il deputato afferma:
''Noi non vogliamo una Chiesa di privilegi. I beni dedicati ad
attivita' commerciali per b&b, per alberghi, devono essere
tassati come tutti gli altri immobili degli italiani. Ci sarebbe
un gettito di 700 milioni di euro ma soprattutto libereremmo una
chiesa troppo spesso vittima di arazzi e marmi. Noi, invece,
vogliamo una chiesa che parli di Vangelo''. (ANSA).
PAG
08-DIC-11 16:15 NNNN
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''Vogliono strizzare le prime case che
molti italiani non hanno ancora finito di pagare mentre le case
della Casta, qui a Montecitorio, vengono utilizzate gratis da
deputati, questori e vicepresidenti. Persone che non sanno cosa
vuol dire pagare affitto, Ici o Imu''. Lo dichiara Francesco
Barbato, capogruppo Idv in Commissione Finanze.
''L'Idv ha dato delle indicazioni alternative - ha spiegato
Barbato - mettere le mani sui grandi patrimoni, mettere le mani
nelle tasche dei concessionari giochi che devono 98 miliardi di
euro allo Stato, mettere le mani nelle tasche degli evasori. Ci
sono forzieri nelle banche svizzere stracolme di denaro degli
evasori. Questa manovra invece vuol mettere le mani addosso a
lavoratori a reddito fisso e pensionati ecco perche' e' una
manovra per la casta e una manovra per gli evasori''.
Quanto alla polemica su Ici e Chiesa il deputato afferma:
''Noi non vogliamo una Chiesa di privilegi. I beni dedicati ad
attivita' commerciali per b&b, per alberghi, devono essere
tassati come tutti gli altri immobili degli italiani. Ci sarebbe
un gettito di 700 milioni di euro ma soprattutto libereremmo una
chiesa troppo spesso vittima di arazzi e marmi. Noi, invece,
vogliamo una chiesa che parli di Vangelo''. (ANSA).
PAG
08-DIC-11 16:15 NNNN
MANOVRA: CAMUSSO, PROTESTIAMO PERCHE' E' RECESSIVA E INIQUA
AL GR RAI, SI PREDICA EQUITA' MA PAGANO SEMPRE GLI STESSI
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - ''Il perche' di questo sciopero si
puo' riassumere nella rivendicazione di cambiare la manovra che
sul piano delle tasse, dell'intervento sulle pensioni, sulla non
rivalutazione sulle pensioni, colpisce pesantemente i lavoratori
e da' per noi un effetto profondamente recessivo sul Paese'':
cosi' il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ai
microfoni del Gr Rai.
Alla domanda se sia stata l'emergenza a ricompattare i
sindacati la Camusso ha risposto che ''si continuano ad
annunciare equita', ma la risposta e' invece che paga sempre la
stessa parte del Paese che ha gia' pagato in tutti questi anni.
E' la distanza tra gli annunci e le cose concrete che porta a
mobilitarsi''. La Camusso ha preso atto delle modifiche
annunciate sull'indicizzazione delle pensioni minime dicendo che
''e' importante che la Commissione Lavoro abbia indicato quelle
che sono poi le modifiche che Cgil, Cisl e Uil hanno proposto;
pero' oltre all'ordine del giorno servirebbero emendamenti
concreti e il fatto che diventino parte della manovra perche' il
solo ordine del giorno non cambia la situazione , questa e' la
preoccupazione che abbiamo''.
Per la Cgil inoltre, bisogna allargare la fascia di esenzione
dell'Imu sulla prima casa, ''mettendo nelle condizioni quelle
persone che hanno una casa di abitazione e redditi bassi di non
trovarsi di fronte alla perdita del reddito''.
Quanto alla possibilita' di uno sciopero entro fine mese la
Camusso ha risposto: ''Abbiamo proclamato lo sciopero lunedi',
abbiamo proclamato lo sciopero dei lavoratori pubblici per il
19, abbiamo indicato la nostra presenza con presidi sotto la
Camera ed il Senato per tutta la durata della discussione della
ed abbiamo detto che se non si ottengono risultati continueremo;
le forme ed i modi li vedremo man mano che continua la
discussione sulla base delle risposte che ci saranno''. (ANSA).
VG
08-DIC-11 09:38 NNNN
MANOVRA: CAMUSSO, E' RECESSIVA E INIQUA, ECCO PERCHE' SCIOPERIAMO =
Roma, 8 dic. (Adnkronos) - "Il perche' di questo sciopero si
puo' riassumere nella rivendicazione di cambiare la manovra che sul
piano delle tasse, dell'intervento sulle pensioni, sulla non
rivalutazione sulle pensioni, colpisce pesantemente i lavoratori e da'
per noi un effetto profondamente recessivo sul Paese". Lo ha affermato
la leader della Cgil, Susanna Camusso, intervistata dal Gr Rai.
(segue)
(Sec/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 10:32
NNNN
MANOVRA: CAMUSSO, E' RECESSIVA E INIQUA, ECCO PERCHE' SCIOPERIAMO (2) =
(Adnkronos) - E se sia stata l'emergenza a ricompattare i
sindacati, Camusso ha affermato: "Sicuramente sono le condizioni dei
lavoratori e la messa in discussione di condizioni molto importanti e
poi forse anche la misura del fatto che non c'e' stata una concreta
discussione, che si continuano ad annunciare equita' e poi la risposta
e' invece che paga sempre la stessa parte del Paese che ha gia' pagato
in tutti questi anni". "E' la distanza tra gli annunci e le cose
concrete che porta a mobilitarsi" ha detto ancora la leader del
sindacato di Corso Italia.
Riguardo il varco che sembra essersi aperto sulle pensioni e
sulle indicizzazioni, Camusso ha sottolineato che e' "importante che
la Commissione Lavoro ieri abbia indicato quelle che sono poi le
modifiche che Cgil, Cisl e Uil hanno proposto, hanno discusso ieri in
Commissione Bilancio. Il tema pero' e' che oltre all'ordine del giorno
servirebbero emendamenti concreti e il fatto che diventino parte della
manovra perche' il solo ordine del giorno non cambia la situazione ,
questa e' la preoccupazione che abbiamo".
Sulla possibilita' di variazioni sulla soglia di introduzione
dell'Imu, Camusso ha poi commentato: "Sulla nuova tassa sulla casa
abbiamo detto due cose: la prima e' che bisogna allargare la fascia di
esenzione, cioe' mettere nelle condizioni quelle persone che hanno una
casa di abitazione ma hanno redditi bassi di non trovarsi di fronte
alla perdita del reddito, penso ad esempio a tutte le pensioni sociali
ma penso ai lavori poveri o alla disoccupazione, quindi serve
allargare la fascia e poi serve anche che, se si sceglie come via di
tassazione dei patrimoni la casa, che sia una tassa progressiva e, per
come e' costruita nella manovra, e' invece esattamente all'opposto.
Paradossalmente pesa la casa di piu' su un reddito basso che non su un
reddito alto che ha molte case". (segue)
(Sec/Ct/Adnkronos)
08-DIC-11 10:33
NNNN
Manovra/ Stop equo indennizzo per cause di servizio
Manovra/ Stop equo indennizzo per cause di servizio
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- Pubblicato Martedì, 06 Dicembre 2011 17:27
- Scritto da LPD Admin
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