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martedì 9 luglio 2013

Cassazione: Uffici pubblici, il capo non può denigrare per lettera i propri sottoposti Neppure quando relaziona ai dirigenti più alti sulle capacità (carenti) dei dipendenti. Le critiche vanno espresse solo nelle contestazioni formali di addebiti disciplinari o manchevolezze professionali


Cassazione: Il dipendente sospeso dal servizio e poi assolto ha cinque anni di tempo per chiedere l'indennizzo No alla natura risarcitoria, va affermata quella retributiva: si applica il termine di prescrizione ex articolo 2948 cc, a partire dal passaggio in giudicato della sentenza penale di proscioglimento


Corte dei Conti: Polizia di Stato - Spettanza privileggiata con 8^ categoria


Cassazione: Scrivere al sindaco per criticare pesantemente l'attività dei vigili urbani non sempre è diffamazione Ammissibili anche espressioni colorite nella "denuncia": la critica dei comportamenti degli agenti municipali nell'esercizio delle loro funzioni è pertinente al pubblico interesse, soprattutto nel caso di condotte inqualificabili come nel caso in esame


Corte dei Conti: Accolto ricorso sott.le Carabinieri su equiparazione


Corte de Conti: Pensione - - Equiparazione retributiva tra personale della Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri


Corte dei Conti: Polizia di Stato- Spettanza della privileggiata con la 7^ categoria


Cassazione: Scooteristi: ignorare l'"alt" dei carabinieri può essere resistenza a pubblico ufficiale


Cassazione: Sì alla responsabilità contrattuale se la banca paga l'assegno non trasferibile a chi non è legittimato Si prescrive in dieci anni e non in cinque l'azione per il risarcimento verso l'istituto. Le Sezioni unite: no all'applicabilità del paradigma aquiliano, bisogna andare oltre il dato letterale del Codice


Cassazione: Decide il giudice dei minori quando il questore "sbaglia" il permesso di soggiorno al familiare


Cassazione: Tamponamento e presunzione del mancato rispetto delle distanze di sicurezza


Cassazione: Scatta il peculato per il dipendente del Comune che "riciclava" le marche da bollo staccate dagli atti No alla tesi che ipotizza la sola truffa in danno del privato: l'appropriazione contestata non riguarda solo i valori asportati dalle pratiche ma anche e soprattutto le somme versate all'imputato dagli utenti


Cassazione: qualifica superiore? La mancanza del titolo di studio non esclude l'acquisibilità


Cassazione: Il pianerottolo dell'ultimo piano? Non si tocca senza il consenso di tutti i condomini Serve anche il sì dei proprietari dei negozi fronte strada: la dismissione di diritti reali d'uso di cose comuni è esclusa dalla competenza dell'assemblea e, come atto, impone la forma scritta


Cassazione: Se il verbale di contravvenzione arriva a casa irrilevante l'eventuale errore nell'indirizzo Un'inesattezza nei dati di residenza (un numero civico sbagliato, ad esempio) non inficia l'atto. Peraltro la questione, ribadiscono gli "ermellini", non interferisce con l'effettivo diritto alla difesa del soggetto multato