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mercoledì 17 luglio 2019

Borsellino, Marsala e' santuario delle cosche mafiose

MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 19.10.57 


Borsellino, Marsala e' santuario delle cosche mafiose 

ZCZC9070/SXA XCI50605_SXA_QBXB R POL S0A QBXB Borsellino, Marsala e' santuario delle cosche mafiose Magistrato in antimafia, sarebbe necessario staff investigativo (ANSA) - ROMA, 17 LUG - "A Marsala non ci sono mafiosi o cosche mafiose in collegamento con Trapani o Palermo: qui c'e' Costa Nostra. A Marsala c'e' la mafia". Lo afferma in audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia l'11 dicembre 1986 a Trapani, Paolo Borsellino, nella sua qualita' di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, ufficio nel quale si era insediato da appena tre mesi. "A Marsala, ritroviamo anche Bontade Giovanni, Stefano Bontade, Gallina Stefano, tutti i Madonia, famiglia mafiosa di Palermo; tutti si trovano in questo complesso residenziale con il proprio nome e cognome", fa notare il magistrato. "E' una mia convinzione, basata pero' su dati di fatto, che la zona di Marsala sia diventata una specie di "santuario" delle cosche mafiose. Mi sono chiesto come mai Provenzano Bernardo JL, Riina Salvatore, capi riconosciuti di Cosa nostra, hanno l'uno parenti e l'altro grandi proprieta' terriere a Castelvetrano". "Il fratello di Riina Salvatore abita a Mazara del Vallo da circa 20 anni e, per una certa situazione riguardante le forze di polizia, pur sapendo che si recava ogni settimana a Corleone, non era mai stato fatto un pedinamento. E' chiaro che Riina Salvatore, che ha dei figli che non si sa dove siano, un contatto con il mondo esterno, con la vita civile, deve pure tenerlo! Niente di strano che lo tenga attraverso il fratello, sul quale non si era fatto alcun accertamento. Io ho rilevato l'esigenza di farlo". "A Marsala io sospetto, con la mia esperienza e con quello che posso capire, si ha una specie di santuario delle organizzazioni criminali mafiose di Palermo, cioe' di Cosa nostra: sarebbe necessaria la presenza di uno staff investigativo e la possibilita' di controllare il territorio. Allo staff investigativo si sopperisce con gente - che,ogni tanto in Italia si ha la fortuna di trovare - che sa lavorare e che una giornata di 24 ore la fa diventare di 48". "Per la verita' a Mazara del Vallo vi sono ottimi funzionari di polizia, i quali, con i mezzi a disposizione, le indagini le sanno fare. Pero', i mezzi a disposizione quali sono, signor Presidente?", chiede Borsellino. (ANSA). VR 17-LUG-19 19:10 NNNN

Sequestro armi: dopo missile sequestrate anche due razziere =

MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 20.31.39 

Sequestro armi: dopo missile sequestrate anche due razziere = 

(AGI) - Torino, 17 lug. - La Digos di Torino ha sequestrato due "razziere" lunghe oltre due metri, sprovviste di razzi, nel deposito di Rivanazzano Terme dove nei giorni scorsi e' stato rinvenuto un missile aria-aria. Le razziere sono impiegate, quali parti di arma da guerra, per l'armamento di aerei modello MB339 in dotazione anche all'aeronautica militare italiana. L'operazione "Matra", coordinata dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione - Ucigos, al momento ha portato all'arresto di tre persone: Fabio Del Bergiolo, ex funzionario della dogana aeroportuale e gia' candidato al Senato nel 2001 fra le fila di Forza Nuova; Fabio Amalio Bernardi e Alessandro Michele Monti, che detenevano nel deposito di Rivanazzano il missile che Del Bergiolo stava cercando di vendere all'estero. L'attivita' della Digos di Torino all'interno del magazzino proseguira' nei prossimi giorni con l'ausilio di una ditta specializzata nella movimentazione meccanica di materiale. (AGI) To2/Cop 172031 LUG 19 NNNN

ANSA/ Borsellino,a Marsala lasciato solo da Csm,se la sbrighi


MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 20.18.21


>>>ANSA/ Borsellino,a Marsala lasciato solo da Csm,se la sbrighi

ZCZC0021/SXA XCI51375_SXA_QBXB R POL S0A QBXB >>>ANSA/ Borsellino,a Marsala lasciato solo da Csm,se la sbrighi Falcone,per vecchio mito mafia inafferrabile. Audizioni anni '80 (di Valentina Roncati) (ANSA) - ROMA, 17 LUG - A Marsala lasciato solo: "mi sono trovato immediatamente a dover affrontare una assoluta smobilitazione di quella procura della Repubblica". L'accusa viene da Paolo Borsellino, audito dalla Commissione parlamentare antimafia nel dicembre 1986 a Trapani, nella sua qualita' di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, ufficio nel quale si era insediato da appena tre mesi. Il magistrato - gli atti di allora sono visionabili da poche ore, grazie alla desecretazione decisa dalla Commissione antimafia - accusa senza mezzi termini il Csm: "malgrado il Consiglio superiore avesse approvato una risoluzione circa la particolare attenzione nei confronti delle province interessate dal fenomeno mafioso, poi, nella pratica attuazione dei fatti, questa attenzione non c'e' stata", al punto che le esigenze del tribunale di Mondovi' furono ritenute piu' pressanti di quelle della procura della Repubblica di Marsala "tanto c'e' Borsellino; se la sbrighi lui da solo!. Borsellino e' abituato a lavorare, ma non sa fare miracoli", dice il magistrato. Sempre in quella occasione, il magistrato afferma che "a Marsala c'e' Costa Nostra, c'e' la mafia". Anzi, dice, "c'e' un santuario" delle cosche mafiose con pochi o nulla controlli da parte delle forze dell'ordine: "Il fratello di Salvatore Riina abita a Mazara del Vallo da circa 20 anni e, per una certa situazione riguardante le forze di polizia, pur sapendo che si recava ogni settimana a Corleone, non era mai stato fatto un pedinamento..io ho rilevato l'esigenza di farlo". Alla luce di quanto avvenuto in questi mesi, e' "interessante il fatto che Borsellino si lamenti che la zona di Trapani e di Marsala sia considerata un 'santuario intoccabile' per cui in quella zona l'azione di controllo e indagine non poteva e non doveva essere svolta", rileva oggi l'attuale presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, il quale ricorda che "Matteo Messina Denaro a Castel Vetrano ha passato parte della latitanza" e cita l'imprenditore Vito Nicastri "che con Arata operava in quel territorio. Nicastri e Arata significano Siri e sappiamo anche che la massoneria risulta da alcune indagini coinvolta in queste dinamiche opache". La desecretazione dei documenti rende ascoltabili e leggibili anche le parole di Falcone che spiega l'iniziale diffidenza verso la legge La Torre con "il vecchio mito che pensava che la mafia sia inafferrabile", chiede misure premiali per chi collabora ed invita ad avere pazienza e costanza nella lotta alle mafie: "se pensiamo di poter pervenire a determinati risultati eclatanti attraverso scorciatoie sbagliamo di grosso", dice. Tra gli audio e le tante carte a disposizione, spiccano le parole del capo del pool antimafia di Palermo - di cui Falcone e Borsellino fecero parte - Antonino Caponnetto: "Non tutte le quattro stanze (dedicate al pool ndr) sono ancora agibili - dice nel maggio 1984 - perche' ci sono grossi problemi per gli allacciamenti telefonici e per altre cose: tutte difficolta' che sembrano banali nell'enumerarle perche' si pensa che dovrebbero essere facilmente risolvibili mentre invece si incontrano sempre intoppi di ogni genere che rinviano di giorno in giorno la soluzione". (ANSA). VR 17-LUG-19 20:17 NNNN 

N. 171 SENTENZA 5 giugno - 10 luglio 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale. Caccia - Facolta' del proprietario e del conduttore di vietare l'esercizio dell'attivita' venatoria sul fondo, previa richiesta motivata, da intendersi accolta in assenza di risposta nei termini per la formazione del silenzio-assenso - Adozione, con provvedimento della Giunta regionale, del calendario venatorio e delle disposizioni concernenti le specie cacciabili e le modalita' di esercizio della caccia. - Legge della Regione Piemonte 19 giugno 2018, n. 5 (Tutela della fauna e gestione faunistico-venatoria), artt. 6, comma 7, e 13, comma 1. - (GU n.29 del 17-7-2019 )


N. 170 SENTENZA 16 aprile - 10 luglio 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Pubblica amministrazione - Delega al Governo a provvedere alla riorganizzazione o all'eventuale scioglimento del Corpo forestale dello Stato, previo parere della Conferenza unificata Stato-Regioni - Attuazione della delega - Scioglimento del Corpo e assorbimento del suo personale nell'Arma dei carabinieri e nelle altre forze di polizia a ordinamento militare. - Legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), art. 8; decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 (Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche), articoli da 7 a 19. - (GU n.29 del 17-7-2019 )

N. 169 SENTENZA 5 giugno - 10 luglio 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Processo penale - Equa riparazione per irragionevole durata del processo - Riconoscimento dell'indennizzo a condizione che sia stata presentata istanza di accelerazione del processo nei trenta giorni successivi al superamento dei termini di durata ragionevole. - Legge 24 marzo 2001, n. 89 (Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell'articolo 375 del codice di procedura civile), art. 2, comma 2-quinquies, lettera e), come introdotto dall'art. 55, comma 1, lettera a), n. 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, nella legge 7 agosto 2012, n. 134. - (GU n.29 del 17-7-2019 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DECRETO 2 luglio 2019 Individuazione della delegazione sindacale che partecipa alle trattative per la definizione dell'accordo sindacale, per il triennio 2019-2021, riguardante il personale non dirigente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato e Corpo della Polizia Penitenziaria). (19A04647) (GU n.166 del 17-7-2019)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DECRETO 25 giugno 2019 Individuazione delle organizzazioni sindacali rappresentative sul Piano nazionale e ripartizione dei contingenti complessivi dei distacchi sindacali retribuiti autorizzabili - personale non dirigente della Polizia di Stato per il triennio 2019-2021. (19A04624) (GU n.165 del 16-7-2019)

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 10 aprile 2019 Ampliamento della dotazione organica dei ruoli dei sovrintendenti e degli ispettori del Corpo di polizia penitenziaria e rimodulazione della dotazione organica del ruolo degli agenti e degli assistenti. (19A04621) (GU n.165 del 16-7-2019)

Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO

MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 19.02.43


Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO

Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO La testimonianza di Yuri ferito a Tor Bella Monaca, a Roma Roma, 17 lug. (askanews) - "Mandate ambulanza, mandate tutto, perdo sangue". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della polizia di Stato, nella conversazione telefonica della volante della polizia - diffusa oggi dalla Questura - interveniva il 28 giugno scorso dopo essere stato ferito con un coltello in via dei Cochi, zona Tor Bella Monaca, a Roma, in seguito a un intervento dell'agente per fermare una violenta lite tra un uomo ed una donna. "Con urgenza mandami macchine, che ci stanno trenta persone", dice un agente chiamando in maniera concitata i soccorsi. "Fate il possibile", ribatte la centrale operativa. "C'è un casino qua, chiama ambulanza, chiamate tutti", ribatte l'agente a Tor Bella Monaca. "Ma c'è qualcuno a terra?", chiede con insistenza la centrale operativa. "Ce sta un collega, è arrivato quello ubriaco a cannone e l'ha preso. C'è sangue...sbrigate"", ribatte l'agente. Fasi concitate nell'audio diffuso dalla questura. L'unico che resta molto calmo è proprio il poliziotto ferito, che descrive le sue condizioni con estrema concentrazione. Assistito, Yuri fu portato subito all'ospedale. L'aggressore, invece, era stato arrestato immediatamente. Il video su askanews.it Ssa 20190717T190233Z  

Grazie a te MAESTRO, ci mancherai




Polizia: Camilleri ha messo in luce l'umanità dei poliziotti




N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch

MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 11.37.59


N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch

ZCZC5377/SXB XAI06784_SXB_QBXB R EST S0B QBXB N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch In cambio di denaro.Fuori legge in seguito a massacro in moschee (ANSA) - ROMA, 13 LUG - La polizia neozelandese ha cominciato oggi a ritirare le armi automatiche di tipo militare in possesso dei cittadini, in cambio di un pagamento in denaro, in base ad una legge del Parlamento che le ha messe fuori legge in seguito al loro uso in un massacro in due moschee di Christchurch avvenute nel marzo scorso. Fonti di polizia, citate dalla televisione australiana Abc, hanno detto che 169 persone hanno consegnato 224 armi da fuoco proibite in cambio di pagamenti complessivi per 434.000 dollari neozelandesi (circa 400.000 euro). L'evento ha avuto luogo a pochi chilometri di distanza dal luogo dove quattro mesi fa l'assalitore, Brenton Tarrant, uccise 51 persone in attacchi a due moschee usando cinque armi, di cui due fucili semiautomatici di tipo militare. Il governo neozelandese ha in programma di organizzare 258 raccolte di armi come quella di oggi, prevedendo di pagare ai possessori una somma totale pari a 218 milioni di dollari neozelandesi. (ANSA). ZC 13-LUG-19 23:05 NNNN 

ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' =

MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 12.42.31


ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' =

ADN0503 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RLA ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - "Non erano le condizioni ideali per fare fuoco. C'erano i colleghi in traiettoria, e non solo loro. Quando l'uomo che mi aveva colpito è stato finalmente bloccato e ammanettato, abbiamo avuto modo di chiamare i soccorsi e ho comunicato in radio quanto stava accadendo". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della Polizia di Stato ferito a Tor Bella Monaca il 28 giugno scorso da Pietro Maruca con una coltellata al petto. (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 12:41 NNNN