VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.57.45
Suicidio generale cc-forestali: gip Sulmona riapre inchiesta =
(AGI) - Sulmona (L'Aquila), 19 lug. - Sulla morte di Guido
Conti, l'ex generale dei carabinieri-forestali trovato morto il
17 novembre del 2017 sul monte Morrone, ci sono ancora molte,
troppe, ombre da illuminare. Per questo il giudice per le
indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Marco Billi, ha
sciolto la riserva in merito all'opposizione presentata dalla
famiglia all'archiviazione chiesta dalla procura, disponendo
non solo che si approfondiscano i punti suggeriti dai familiari
e dal loro avvocato, Alessandro Margiotta, ma dando anche
ulteriori indicazioni su come scavare nella vita, e soprattutto
sugli ultimi giorni di vita, di Conti.
La Procura avra' tempo fino al 30 novembre prossimo per
formulare eventualmente altre ipotesi, siano esse quelle
dell'istigazione al suicidio, reato che era stato ipotizzato
dal principio, o quelle di un vero e proprio omicidio, come
d'altronde la stessa famiglia non esclude, contestando non solo
il quadro psicologico del generale fatto dalla procura, ma
anche alcuni elementi emersi dall'inchiesta e non
sufficientemente approfonditi.In particolare sulla presenza di
una Porsche Cayenne sul luogo del ritrovamento poco prima
dell'ora presunta della morte, in una strada, tra l'altro,
chiusa al traffico. E ancora la posizione composta nella quale
la salma e' stata ritrovata con la pistola in pugno che ha
sparato alla tempia, e le telefonate fatte e ricevute dal
generale in quei convulsi giorni, alcune provenienti da un
numero intestato al comando dei carabinieri-forestali di Roma
che non si sa a chi fosse in uso. (AGI)
Aq1/gim (Segue)
191457 LUG 19
NNNN
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.57.51
Suicidio generale cc-forestali: gip Sulmona riapre inchiesta (2)=
(AGI) - Sulmona (L'Aquila), 19 lug. - Il filone piu' robusto di
dubbi e' pero' sulla nuova attivita' di Conti, quell'incarico
sul sito estrattivo di Tempa Rossa in Basilicata della Total,
alle dipendenze della quale si era trasferito dopo aver
lasciato in anticipo l'Arma. Con una data che appare dirimente,
quella dell'8 novembre 2017, quando dopo un vertice nella
questura di Potenza, Conti avrebbe confessato di essersi
sentito abbandonato dagli amici in divisa, a partire dal capo
della Squadra mobile, suo amico e figlio di un suo collega di
corso, che da un giorno all'altro, da quel giorno, lo avvolse
da un gelo inaspettato. Di li' a qualche giorno, ha ricostruito
finora la Procura, Conti consegno' le sue dimissioni da
quell'incarico delicato e che gli aveva cambiato completamente
la vita: lui l'inquirente impeccabile, quello che aveva
scoperto traffici di rifiuti internazionali (dalla discarica di
Bussi alle inchieste toscane su Gesenu e Thyssen), si trovava
ora a sedere "dall'altra parte" non potendo certo rinnegare i
suoi valori per la legalita' e per la legge.
Poi la cronaca degli ultimi giorni: le liti al telefono
passeggiando per la sua Sulmona arrabbiato e distratto (cosa
mai accaduta prima), i dati del computer da lui distrutti dando
incarico ad un rivenditore in citta', il prelievo fatto al
bancomat poco prima di salire sul Morrone, la lettera lasciata
come testamento alla famiglia, nella quale si fa riferimento
alla tragedia di Rigopiano (nella quale lui aveva avuto un
ruolo del tutto marginale), ma dove non si cita, neanche in un
passaggio, la nuova esperienza lavorativa. Un "testamento"
fuorviante, insomma, che nascondeva forse un'altra verita'. Una
verita' ancora tutta da scoprire. (AGI)
Aq1/gim
191457 LUG 19
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venerdì 19 luglio 2019
ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.56.39
ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI
DIR1231 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI (DIRE) Roma, 19 lug. - Molti centri sociali ma non Casapound. In totale sono 23 immobili, 5 dei quali nel V municipio di Roma. È lungo e dattagliato il verbale della riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica di inizio luglio, pubblicato oggi dalla Prefettura di Roma, che mette nero su bianco il piano degli sgomberi che sara' eseguito a partire dalla primavera del 2020 al ritmo di quattro interventi ogni anno. Tra gli immobili ci sono le sedi di noti centri sociali romani, come 'Strikers', 'Spazio 32' e 'Acrobax'. Ma anche la 'Casa delle donne Lucha Y Siesta', il palazzo dell'Ex Enasarco di via Mattia Battistini, la B.A.M di via dei Castani, la sede dell'associazione 'Ex Lavanderia', il palazzo INPS di via Vittorio Amedeo II e immobili di proprieta' di Atac e Cotral. Nessuna traccia, invece, dello stabile di via Napoleone III occupato da Casapound. Ecco la lista completa: - N. 1 Immobile sito in Via Prenestina 913 (Mun. V) di proprieta' "Ca.Sa. SrL" occupato il 27 marzo 2009 - Decreto di sequestro preventivo del 14/7/2009 - Emessa sentenza n.13719/2018 Trib. RM II Sez. Civ.le di condanna al risarcimento danni a carico dello Stato Italiano e del Ministero Interno - N.2 Immobile sito in Via Torrevecchia 158 (Mun. XIV) di proprieta' "Casa di cura Valle Fiorita SrL" occupato il 6 dicembre 2012 - Decreto di sequestro preventivo del 9/8/2013 - Emessa sentenza del 13.12.2018 CEDU di condanna al risarcimento danni morali a carico dello Stato Italiano - N.3 Immobile sito in Viale delle Province 196/198 (Mun. II) di proprieta' "Investire Immobiliare SGR SpA" occupato il 6 dicembre 2012 - Decreto sequestro preventivo 23/06/2014. Ordinanza TAR Lazio di accoglimento domanda cautelare con ordine di sgombero n.4889/2019 - N.4 Immobile sito in Via Prenestina 944 (Mun. V) di proprieta' Unicredit Leasing s.p.a. occupato il 6 dicembre 2012 - Ordinanza TAR Lazio di accoglimento domanda cautelare con ordine di sgombero n.1254/2019 e successiva ordinanza n.09290/2019 per l'ottemperanza. - N.5 Immobile sito in Via Collatina 385 (Mun. V) di proprieta' "IDEA FIMIT SGR SpA" occupato 12 ottobre 2004 - Ordine di rilascio del Tribunale ordinario del 10/10/2013. - N. 6 Immobile sito in Via Umberto Partini 21 (Mun. IV) di proprieta' della RCS Pubblicita' di Parma occupato 18 ottobre 2002. Decreto sequestro preventivo 27/05/2003. Ordine di liberazione dell'immobile emesso dal Tribunale di Lecco - I Sez. Civ. Fall. del11/6/2018.(SEGUE) (Ago/ Dire) 14:55 19-07-19 NNNN
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.56.39
ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -2-
DIR1232 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -2- (DIRE) Roma, 19 lug. - E ancora: - N. 7 Immobile sito in Via Tiburtina 1099 (Mun. IV) di proprieta' "BAMI SrL" occupato il 12 ottobre 2013 - Sequestro preventivo del 14/05/2018. Ordinanza di sgombero del Tribunale di Roma del 15/09/2014 - N.8 in via Roccagiovine 267 (Mun. IV ) in curatela fallimentare per conto della societa' Lanciostory occupato il 28 giugno 2013 - Ordine di rilascio del Tribunale ordinario di Roma del 26/9/2013. - N.9 Immobile sito in Piazza dei Sanniti 9/a (Mun. II) di proprieta' "Area Domus SrL" affittato alla "Camene SpA" occupato 15 aprile 2011. Decreto di sequestro preventivo del 24/11/2011. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.10 Immobile sito in Via del Policlinico 137 (Mun. II) di proprieta' "Cammeo Azzurro SrL" occupato il 4 dicembre 2009. Decreto sequestro preventivo 17/04/2012. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.11 Immobile sito in Via Mattia Battistini 113/117 (Mun. XIV) di proprieta' "Enasarco" occupato il 28 giugno 2013. Decreto sequestro preventivo del 30/06/2016. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.12 Immobile sito in Via dei Castani 42-44-46 (Mun. V) di proprieta' Eredi di Attili Roberto occupato il 25 settembre 2008. Decreto sequestro preventivo 19/02/2009. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.13 Immobile sito in via Tiburtina 1064 (Mun. IV) di proprieta' ICMT SrL occupato il 6 aprile 2013. Decreto sequestro preventivo 5/05/2017. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.14 Immobile ex cinodromo sito in Via della Vasca Navale 6 (Mun. VIII) di proprieta' Comune di Roma occupato 20 novembre 2002. Decreto sequestro preventivo 8/05/2003. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.15 Immobile sito in Via delle Sette Chiese 186 (Mun. VIII) di proprieta' "Daunia srl" occupato il 30 ottobre 2003. Decreto sequestro preventivo 1/12/2004. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.16 Immobile sito in Piazza Santa Maria della Pieta' 5 pad. 25 e 31 (Mun. XV) di proprieta' ASL RM E occupato 15 ottobre 2004. Decreto sequestro preventivo 5/12/2004. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente.(SEGUE) (Ago/ Dire) 14:55 19-07-19 NNNN
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.56.39
ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -3-
DIR1233 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -3- (DIRE) Roma, 19 lug. - E infine: - N.17 Immobile sito in Via Gian Maria Volonte' (Mun. III) di proprieta' Cooperativa Sociale "Urania 2000" occupato il 3 novembre 2007. Decreto sequestro preventivo 22/12/2007. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.18 Immobile sito in Via Lucio Sestio 10 (Mun. VII) di proprieta' Societa' ATAC occupato 8 marzo 2008. Decreto sequestro preventivo 1/07/2008. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.19 Immobile sito in Via Vittorio Amedeo II 16 (Mun. I) di proprieta' "INPS" occupato il 9 novembre 2008. Decreto sequestro preventivo 22/05/2009. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.20 Immobile sito in Via dei Radiotelegrafisti 44 (Mun. IX) di proprieta' "COTRAL SpA" occupato il 27 novembre 2008. Decreto sequestro preventivo 5/05/2010. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.21 Locali commerciali siti al piano terra dell'immobile sito in Via Aldo Capitini 57 (Mun. VI) di proprieta' "Gestim SrL" occupati il 5 dicembre 2013. Decreto sequestro preventivo 16/08/2014. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.22 Immobile sito in Via Tor de Schiavi 101 (Mun. V) di proprieta' "ACEA Distribuzione" occupato il 26 ottobre 2013. Decreto sequestro preventivo comunicato in data 23/12/2015. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.23 Immobile sito in Corso d'Italia 108 (Mun. II) di proprieta' INPS ex INPDAP occupato il 16 febbraio 2007. Decreto sequestro preventivo 13/10/2017. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. (Ago/ Dire) 14:55 19-07-19 NNNN
ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI
DIR1231 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI (DIRE) Roma, 19 lug. - Molti centri sociali ma non Casapound. In totale sono 23 immobili, 5 dei quali nel V municipio di Roma. È lungo e dattagliato il verbale della riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica di inizio luglio, pubblicato oggi dalla Prefettura di Roma, che mette nero su bianco il piano degli sgomberi che sara' eseguito a partire dalla primavera del 2020 al ritmo di quattro interventi ogni anno. Tra gli immobili ci sono le sedi di noti centri sociali romani, come 'Strikers', 'Spazio 32' e 'Acrobax'. Ma anche la 'Casa delle donne Lucha Y Siesta', il palazzo dell'Ex Enasarco di via Mattia Battistini, la B.A.M di via dei Castani, la sede dell'associazione 'Ex Lavanderia', il palazzo INPS di via Vittorio Amedeo II e immobili di proprieta' di Atac e Cotral. Nessuna traccia, invece, dello stabile di via Napoleone III occupato da Casapound. Ecco la lista completa: - N. 1 Immobile sito in Via Prenestina 913 (Mun. V) di proprieta' "Ca.Sa. SrL" occupato il 27 marzo 2009 - Decreto di sequestro preventivo del 14/7/2009 - Emessa sentenza n.13719/2018 Trib. RM II Sez. Civ.le di condanna al risarcimento danni a carico dello Stato Italiano e del Ministero Interno - N.2 Immobile sito in Via Torrevecchia 158 (Mun. XIV) di proprieta' "Casa di cura Valle Fiorita SrL" occupato il 6 dicembre 2012 - Decreto di sequestro preventivo del 9/8/2013 - Emessa sentenza del 13.12.2018 CEDU di condanna al risarcimento danni morali a carico dello Stato Italiano - N.3 Immobile sito in Viale delle Province 196/198 (Mun. II) di proprieta' "Investire Immobiliare SGR SpA" occupato il 6 dicembre 2012 - Decreto sequestro preventivo 23/06/2014. Ordinanza TAR Lazio di accoglimento domanda cautelare con ordine di sgombero n.4889/2019 - N.4 Immobile sito in Via Prenestina 944 (Mun. V) di proprieta' Unicredit Leasing s.p.a. occupato il 6 dicembre 2012 - Ordinanza TAR Lazio di accoglimento domanda cautelare con ordine di sgombero n.1254/2019 e successiva ordinanza n.09290/2019 per l'ottemperanza. - N.5 Immobile sito in Via Collatina 385 (Mun. V) di proprieta' "IDEA FIMIT SGR SpA" occupato 12 ottobre 2004 - Ordine di rilascio del Tribunale ordinario del 10/10/2013. - N. 6 Immobile sito in Via Umberto Partini 21 (Mun. IV) di proprieta' della RCS Pubblicita' di Parma occupato 18 ottobre 2002. Decreto sequestro preventivo 27/05/2003. Ordine di liberazione dell'immobile emesso dal Tribunale di Lecco - I Sez. Civ. Fall. del11/6/2018.(SEGUE) (Ago/ Dire) 14:55 19-07-19 NNNN
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.56.39
ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -2-
DIR1232 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -2- (DIRE) Roma, 19 lug. - E ancora: - N. 7 Immobile sito in Via Tiburtina 1099 (Mun. IV) di proprieta' "BAMI SrL" occupato il 12 ottobre 2013 - Sequestro preventivo del 14/05/2018. Ordinanza di sgombero del Tribunale di Roma del 15/09/2014 - N.8 in via Roccagiovine 267 (Mun. IV ) in curatela fallimentare per conto della societa' Lanciostory occupato il 28 giugno 2013 - Ordine di rilascio del Tribunale ordinario di Roma del 26/9/2013. - N.9 Immobile sito in Piazza dei Sanniti 9/a (Mun. II) di proprieta' "Area Domus SrL" affittato alla "Camene SpA" occupato 15 aprile 2011. Decreto di sequestro preventivo del 24/11/2011. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.10 Immobile sito in Via del Policlinico 137 (Mun. II) di proprieta' "Cammeo Azzurro SrL" occupato il 4 dicembre 2009. Decreto sequestro preventivo 17/04/2012. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.11 Immobile sito in Via Mattia Battistini 113/117 (Mun. XIV) di proprieta' "Enasarco" occupato il 28 giugno 2013. Decreto sequestro preventivo del 30/06/2016. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.12 Immobile sito in Via dei Castani 42-44-46 (Mun. V) di proprieta' Eredi di Attili Roberto occupato il 25 settembre 2008. Decreto sequestro preventivo 19/02/2009. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.13 Immobile sito in via Tiburtina 1064 (Mun. IV) di proprieta' ICMT SrL occupato il 6 aprile 2013. Decreto sequestro preventivo 5/05/2017. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.14 Immobile ex cinodromo sito in Via della Vasca Navale 6 (Mun. VIII) di proprieta' Comune di Roma occupato 20 novembre 2002. Decreto sequestro preventivo 8/05/2003. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.15 Immobile sito in Via delle Sette Chiese 186 (Mun. VIII) di proprieta' "Daunia srl" occupato il 30 ottobre 2003. Decreto sequestro preventivo 1/12/2004. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.16 Immobile sito in Piazza Santa Maria della Pieta' 5 pad. 25 e 31 (Mun. XV) di proprieta' ASL RM E occupato 15 ottobre 2004. Decreto sequestro preventivo 5/12/2004. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente.(SEGUE) (Ago/ Dire) 14:55 19-07-19 NNNN
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.56.39
ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -3-
DIR1233 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. CENTRI SOCIALI MA NO CASAPOUND, ECCO LISTA COMPLETA 23 SGOMBERI -3- (DIRE) Roma, 19 lug. - E infine: - N.17 Immobile sito in Via Gian Maria Volonte' (Mun. III) di proprieta' Cooperativa Sociale "Urania 2000" occupato il 3 novembre 2007. Decreto sequestro preventivo 22/12/2007. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.18 Immobile sito in Via Lucio Sestio 10 (Mun. VII) di proprieta' Societa' ATAC occupato 8 marzo 2008. Decreto sequestro preventivo 1/07/2008. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.19 Immobile sito in Via Vittorio Amedeo II 16 (Mun. I) di proprieta' "INPS" occupato il 9 novembre 2008. Decreto sequestro preventivo 22/05/2009. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.20 Immobile sito in Via dei Radiotelegrafisti 44 (Mun. IX) di proprieta' "COTRAL SpA" occupato il 27 novembre 2008. Decreto sequestro preventivo 5/05/2010. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.21 Locali commerciali siti al piano terra dell'immobile sito in Via Aldo Capitini 57 (Mun. VI) di proprieta' "Gestim SrL" occupati il 5 dicembre 2013. Decreto sequestro preventivo 16/08/2014. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.22 Immobile sito in Via Tor de Schiavi 101 (Mun. V) di proprieta' "ACEA Distribuzione" occupato il 26 ottobre 2013. Decreto sequestro preventivo comunicato in data 23/12/2015. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. - N.23 Immobile sito in Corso d'Italia 108 (Mun. II) di proprieta' INPS ex INPDAP occupato il 16 febbraio 2007. Decreto sequestro preventivo 13/10/2017. Lo sgombero sara' effettuato previe intese con l'A.G. procedente. (Ago/ Dire) 14:55 19-07-19 NNNN
Usa: 'welcome home' a deputata attaccata da Trump e suoi fan
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 14.44.06
Usa: 'welcome home' a deputata attaccata da Trump e suoi fan
ZCZC4038/SXB ONY72273_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Usa: 'welcome home' a deputata attaccata da Trump e suoi fan Ilhan Omar accolta dai suoi sostenitori al ritorno in Minnesota (ANSA) - WASHINGTON, 19 LUG - Il giorno dopo che una folla di fan di Donald Trump ha invocato "rimandala indietro", l'ex rifugiata somala dem Ilhan Omar, una delle quattro deputate dem progressiste di origine straniera attaccate dal presidente, e' stata accolta con tutti gli onori all'aeroporto di Minneapolis, Minnesota, lo stato dove abita. "Welcome home, Ilhan!", le hanno gridato un centinaio di sostenitori. "Home sweet home", ha twittato Omar, che ieri aveva dato del "fascista" al tycoon.(ANSA). SAV 19-LUG-19 14:43 NNNN
Usa: 'welcome home' a deputata attaccata da Trump e suoi fan
ZCZC4038/SXB ONY72273_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Usa: 'welcome home' a deputata attaccata da Trump e suoi fan Ilhan Omar accolta dai suoi sostenitori al ritorno in Minnesota (ANSA) - WASHINGTON, 19 LUG - Il giorno dopo che una folla di fan di Donald Trump ha invocato "rimandala indietro", l'ex rifugiata somala dem Ilhan Omar, una delle quattro deputate dem progressiste di origine straniera attaccate dal presidente, e' stata accolta con tutti gli onori all'aeroporto di Minneapolis, Minnesota, lo stato dove abita. "Welcome home, Ilhan!", le hanno gridato un centinaio di sostenitori. "Home sweet home", ha twittato Omar, che ieri aveva dato del "fascista" al tycoon.(ANSA). SAV 19-LUG-19 14:43 NNNN
++ Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni ++
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 12.50.56
++ Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni ++
ZCZC2684/SXB OPG70380_SXB_QBXB B CRO S0B QBXB ++ Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni ++ E' successo durante un normale controllo. Bloccato un uomo (ANSA) - TERNI, 19 LUG - Un carabiniere e' rimasto ferito a una gamba, a Terni, sembra in modo non grave, da un colpo di pistola che lo ha raggiunto dopo che un uomo - fermato per un normale controllo - aveva dato in escandescenze. Quest'ultimo e' stato bloccato e portato via dal 118. I carabinieri erano giunti in supporto alla polizia dopo che l'uomo aveva cominciato a colpire i poliziotti con calci e pugni. Nel frangente sono stati esplosi in tutto quattro colpi di pistola. La dinamica non e' ancora chiara. (ANSA). YQ9-PE 19-LUG-19 12:50 NNNN VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 13.06.23
Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni (2)
ZCZC2889/SXB OPG70634_SXB_QBXB U CRO S0B QBXB Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni (2) (ANSA) - TERNI, 19 LUG - L'episodio e' avvenuto nella tarda mattinata in pieno centro cittadino, nei pressi della rotatoria di via Eugenio Chiesa. L'uomo era stato fermato per un controllo da una volante della polizia, ma - in base alle prime informazioni - ha dato in escandescenze. I poliziotti hanno quindi chiesto il supporto dei carabinieri. In tutto, come detto, sarebbero partiti quattro colpi. L'uomo - e' una delle ipotesi - sembra possa essersi impossessato di un'arma di servizio, durante il parapiglia. Infine e' stato bloccato e, viste le condizioni di alterazione, accompagnato in ospedale dal 118. (ANSA). YQ9-PE 19-LUG-19 13:05 NNNN
++ Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni ++
ZCZC2684/SXB OPG70380_SXB_QBXB B CRO S0B QBXB ++ Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni ++ E' successo durante un normale controllo. Bloccato un uomo (ANSA) - TERNI, 19 LUG - Un carabiniere e' rimasto ferito a una gamba, a Terni, sembra in modo non grave, da un colpo di pistola che lo ha raggiunto dopo che un uomo - fermato per un normale controllo - aveva dato in escandescenze. Quest'ultimo e' stato bloccato e portato via dal 118. I carabinieri erano giunti in supporto alla polizia dopo che l'uomo aveva cominciato a colpire i poliziotti con calci e pugni. Nel frangente sono stati esplosi in tutto quattro colpi di pistola. La dinamica non e' ancora chiara. (ANSA). YQ9-PE 19-LUG-19 12:50 NNNN VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 13.06.23
Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni (2)
ZCZC2889/SXB OPG70634_SXB_QBXB U CRO S0B QBXB Carabiniere ferito da colpo di pistola a Terni (2) (ANSA) - TERNI, 19 LUG - L'episodio e' avvenuto nella tarda mattinata in pieno centro cittadino, nei pressi della rotatoria di via Eugenio Chiesa. L'uomo era stato fermato per un controllo da una volante della polizia, ma - in base alle prime informazioni - ha dato in escandescenze. I poliziotti hanno quindi chiesto il supporto dei carabinieri. In tutto, come detto, sarebbero partiti quattro colpi. L'uomo - e' una delle ipotesi - sembra possa essersi impossessato di un'arma di servizio, durante il parapiglia. Infine e' stato bloccato e, viste le condizioni di alterazione, accompagnato in ospedale dal 118. (ANSA). YQ9-PE 19-LUG-19 13:05 NNNN
Borsellino: questore Palermo, non avremo pace senza verita' piena (2)=
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 11.41.55
Borsellino: questore Palermo, non avremo pace senza verita' piena (2)=
(AGI) - Palermo, 19 lug. - "La verita' con il senso civico e il riaffermarsi della legalita' e della giustizia non potra' certo restituirci i nostri cari morti ingiustamente - ha scandito ancora il questore - ma potra' finalmente placare i nostri cuori". per Cortese "dobbiamo ricordare senza paura, e' importante non dimenticare. La mafia esiste, parlare di mafia con i giovani serve ed e' un dovere civico. Ecco perche' abbiamo avviato un percorso di incontri. Oggi c'e' bisogno di parlare, insegnare, contemplare Paolo Borsellino. Non si tratta solo di parlare, ma di onorare il suo sacrificio e quello dei nostri agenti". Il questore ha inoltre voluto ricordare Rita Borsellino, sorella del giudice, scomparsa l'anno scorso, e rivolto "un abbraccio al collega Manfredi Borsellino", il figlio di Paolo, oggi dirigente della polizia. (AGI) Pa8/Mrg 191141 LUG 19 NNNN
Borsellino: questore Palermo, non avremo pace senza verita' piena (2)=
(AGI) - Palermo, 19 lug. - "La verita' con il senso civico e il riaffermarsi della legalita' e della giustizia non potra' certo restituirci i nostri cari morti ingiustamente - ha scandito ancora il questore - ma potra' finalmente placare i nostri cuori". per Cortese "dobbiamo ricordare senza paura, e' importante non dimenticare. La mafia esiste, parlare di mafia con i giovani serve ed e' un dovere civico. Ecco perche' abbiamo avviato un percorso di incontri. Oggi c'e' bisogno di parlare, insegnare, contemplare Paolo Borsellino. Non si tratta solo di parlare, ma di onorare il suo sacrificio e quello dei nostri agenti". Il questore ha inoltre voluto ricordare Rita Borsellino, sorella del giudice, scomparsa l'anno scorso, e rivolto "un abbraccio al collega Manfredi Borsellino", il figlio di Paolo, oggi dirigente della polizia. (AGI) Pa8/Mrg 191141 LUG 19 NNNN
Borsellino:da lettera di Fuzio ultimo affronto dello Stato
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 09.37.26
==Borsellino:da lettera di Fuzio ultimo affronto dello Stato
ZCZC0973/SXA XEF68050_SXA_QBXB R POL S0A QBXB ==Borsellino:da lettera di Fuzio ultimo affronto dello Stato Non si e' mai voluto fare niente per individuare i veri colpevoli (ANSA) - ROMA, 19 LUG - La figlia del giudice ucciso nel 1992, Fiammetta Borsellino, in un'intervista al Quotidiano del Sud parla di una lettera firmata dall'ormai ex procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, alla vigilia del 27/o anniversario della strage di via D'Amelio, che le e' stata inviata ieri e la definisce: "l'ultimo affronto, da parte di uno Stato che non ha mai voluto fare niente per individuare i veri colpevoli del depistaggio sulla morte di mio padre". Una lettera, continua Borsellino, "che vengono i brividi a leggerla, che mi indigna e che indignerebbe anche mio padre e tutti i magistrati che fanno e che hanno fatto il loro dovere". L'ex procuratore Fuzio le ha scritto una lettera "incredibile e vergognosa, nella quale dice di non essere riuscito a far nulla per avviare una indagine per l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell'inchiesta sul depistaggio, indagati dalle procure di Messina e Caltanissetta: una indagine che avrebbe dovuto portare ad individuare i magistrati responsabili del depistaggio". Fuzio, prosegue Fiammetta Borsellino, "sostiene di non avere avuto il tempo di occuparsi di questa vicenda perche' era impegnato in altre vicende giudiziarie. Quali lo abbiamo scoperto in queste ultime settimane, perche' era occupato a pilotare con Luca Palamara le nomine dei procuratori di Roma, Torino ed altre procure. Una vera e propria indecenza, si e' consumato da solo". Allo Stato, la figlia di Paolo Borsellino chiede: "Semplicemente di fare il proprio dovere. Questa e' una storia molta amara, se ognuno avesse fatto il proprio dovere, di non girarsi dall'altra parte, non avremmo magistrati indagati e poliziotti indagati. Semplicemente fare il proprio dovere dare un contributo di onesta' da parte delle istituzioni".(ANSA). YNW-DA3 19-LUG-19 09:37 NNNN
==Borsellino:da lettera di Fuzio ultimo affronto dello Stato
ZCZC0973/SXA XEF68050_SXA_QBXB R POL S0A QBXB ==Borsellino:da lettera di Fuzio ultimo affronto dello Stato Non si e' mai voluto fare niente per individuare i veri colpevoli (ANSA) - ROMA, 19 LUG - La figlia del giudice ucciso nel 1992, Fiammetta Borsellino, in un'intervista al Quotidiano del Sud parla di una lettera firmata dall'ormai ex procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, alla vigilia del 27/o anniversario della strage di via D'Amelio, che le e' stata inviata ieri e la definisce: "l'ultimo affronto, da parte di uno Stato che non ha mai voluto fare niente per individuare i veri colpevoli del depistaggio sulla morte di mio padre". Una lettera, continua Borsellino, "che vengono i brividi a leggerla, che mi indigna e che indignerebbe anche mio padre e tutti i magistrati che fanno e che hanno fatto il loro dovere". L'ex procuratore Fuzio le ha scritto una lettera "incredibile e vergognosa, nella quale dice di non essere riuscito a far nulla per avviare una indagine per l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell'inchiesta sul depistaggio, indagati dalle procure di Messina e Caltanissetta: una indagine che avrebbe dovuto portare ad individuare i magistrati responsabili del depistaggio". Fuzio, prosegue Fiammetta Borsellino, "sostiene di non avere avuto il tempo di occuparsi di questa vicenda perche' era impegnato in altre vicende giudiziarie. Quali lo abbiamo scoperto in queste ultime settimane, perche' era occupato a pilotare con Luca Palamara le nomine dei procuratori di Roma, Torino ed altre procure. Una vera e propria indecenza, si e' consumato da solo". Allo Stato, la figlia di Paolo Borsellino chiede: "Semplicemente di fare il proprio dovere. Questa e' una storia molta amara, se ognuno avesse fatto il proprio dovere, di non girarsi dall'altra parte, non avremmo magistrati indagati e poliziotti indagati. Semplicemente fare il proprio dovere dare un contributo di onesta' da parte delle istituzioni".(ANSA). YNW-DA3 19-LUG-19 09:37 NNNN
BORSELLINO: FIAMMETTA, 'INDAGINI CONDOTTE DA PERSONE INDEGNE, PAGHINO SE HANNO SBAGLIATO' =
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 08.50.27
BORSELLINO: FIAMMETTA, 'INDAGINI CONDOTTE DA PERSONE INDEGNE, PAGHINO SE HANNO SBAGLIATO' =
ADN0127 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI BORSELLINO: FIAMMETTA, 'INDAGINI CONDOTTE DA PERSONE INDEGNE, PAGHINO SE HANNO SBAGLIATO' = Palermo, 19 lug. (AdnKronos) - "Al di là degli impegni delle procure di Messina e Caltanissetta, uno non deve perdere la speranza do arrivare alla verità, non puoi mai abbandonare l'idea di vedere la luce, queste persone indegne che hanno condotto le indagini, investigatori e magistrati, se hanno sbagliato devono pagare". Lo ha detto Fiammetta BORSELLINO, in una intervista al Quotidiano del Sud. "Io mi riferisco - dice - a tutti i poliziotti, investigatori e magistrati, che hanno lavorato fino a quando non ci fu il pentimento di Gaspare Spatuzza che ha svelato il depistaggio. Non lo dico io che c'è stato un depistaggio, lo dicono le sentenze". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:50 NNNN
BORSELLINO: FIAMMETTA, 'INDAGINI CONDOTTE DA PERSONE INDEGNE, PAGHINO SE HANNO SBAGLIATO' =
ADN0127 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI BORSELLINO: FIAMMETTA, 'INDAGINI CONDOTTE DA PERSONE INDEGNE, PAGHINO SE HANNO SBAGLIATO' = Palermo, 19 lug. (AdnKronos) - "Al di là degli impegni delle procure di Messina e Caltanissetta, uno non deve perdere la speranza do arrivare alla verità, non puoi mai abbandonare l'idea di vedere la luce, queste persone indegne che hanno condotto le indagini, investigatori e magistrati, se hanno sbagliato devono pagare". Lo ha detto Fiammetta BORSELLINO, in una intervista al Quotidiano del Sud. "Io mi riferisco - dice - a tutti i poliziotti, investigatori e magistrati, che hanno lavorato fino a quando non ci fu il pentimento di Gaspare Spatuzza che ha svelato il depistaggio. Non lo dico io che c'è stato un depistaggio, lo dicono le sentenze". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:50 NNNN
BORSELLINO: FIAMMETTA ATTACCA LA COMMISSIONE ANTIMAFIA, 'STRUMENTALIZZAZIONE MEDIATICA' =
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 08.44.24
BORSELLINO: FIAMMETTA ATTACCA LA COMMISSIONE ANTIMAFIA, 'STRUMENTALIZZAZIONE MEDIATICA' =
ADN0126 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI BORSELLINO: FIAMMETTA ATTACCA LA COMMISSIONE ANTIMAFIA, 'STRUMENTALIZZAZIONE MEDIATICA' = Dopo la desecretazione degli atti del padre Palermo, 19 lug. (AdnKronos) - La Commissione nazionale antimafia e il Parlamento "strumentalizzano ai fini mediatici" e in occasione del 27esimo anniversario della morte di Paolo BORSELLINO "desecretando gli atti del Csm e della stessa Commissione antimafia. Una vergogna". E' la denuncia di Fiammetta BORSELLINO che, in una intervista a Francesco Viviano del Quotidiano del Sud, critica sia l'Antimafia guidata da Nicola Morra che il Csm dopo la desecretazione degli atti su suo padre. "Oggi, anzi ieri - dice - molti si pavoneggiano di avere desecretato quegli atti. Loro, (Commissione antimafia e Parlamento ndr) puntano agli anniversari per fare vedere che lavorano. Loro, il Csm e la Commissione antimafia, lo fanno il 19 luglio nell'anniversario della morte di mio padre e degli uomini della sua scorta e hanno il sapore della strumentalizzazione mediatica". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:43 NNNN
BORSELLINO: FIAMMETTA ATTACCA LA COMMISSIONE ANTIMAFIA, 'STRUMENTALIZZAZIONE MEDIATICA' =
ADN0126 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI BORSELLINO: FIAMMETTA ATTACCA LA COMMISSIONE ANTIMAFIA, 'STRUMENTALIZZAZIONE MEDIATICA' = Dopo la desecretazione degli atti del padre Palermo, 19 lug. (AdnKronos) - La Commissione nazionale antimafia e il Parlamento "strumentalizzano ai fini mediatici" e in occasione del 27esimo anniversario della morte di Paolo BORSELLINO "desecretando gli atti del Csm e della stessa Commissione antimafia. Una vergogna". E' la denuncia di Fiammetta BORSELLINO che, in una intervista a Francesco Viviano del Quotidiano del Sud, critica sia l'Antimafia guidata da Nicola Morra che il Csm dopo la desecretazione degli atti su suo padre. "Oggi, anzi ieri - dice - molti si pavoneggiano di avere desecretato quegli atti. Loro, (Commissione antimafia e Parlamento ndr) puntano agli anniversari per fare vedere che lavorano. Loro, il Csm e la Commissione antimafia, lo fanno il 19 luglio nell'anniversario della morte di mio padre e degli uomini della sua scorta e hanno il sapore della strumentalizzazione mediatica". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:43 NNNN
BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 08.31.19
BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA =
ADN0113 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA = Palermo, 19 lug. (AdnKronos) - Una lettera firmata dall'ormai ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, che si è dimesso nei giorni scorsi dopo essere stato indagato nell'ambito dell'inchiesta sul giudice Palamara, è stata inviata ieri a Fiammetta BORSELLINO, figlia minore del giudice ucciso da Cosa nostra. E' lei stessa a rivelarlo, in una lunga intervista concessa a Francesco Viviano sul Quotidiano del Sud. "Una lettera incredibile e vergognosa - dice - nella quale Fuzio dice di non essere riuscito a fare nulla per avviare una indagine per l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell'inchiesta sul depistaggio, indagati dalle procure di Messina e Caltanissetta: una indagine che avrebbe dovuto portare a individuare i magistrati responsabili del depistaggio". E ricorda che "un anno fa io e mia sorella Lucia siamo state convocate da Fuzio, al quale abbiamo portato carte, documenti, testimonianze ed altro e lui ci aveva assicurato un suo intervento per promuovere l'azione disciplinare. Perché, che ci siano dei magistrati responsabili del depistaggio sull'inchiesta di mio padre, non lo diciamo noi figli ma l'ultima sentenza della Corte d'assise di Caltanissetta. Adesso questa lettera, scritta peraltro con i piedi, ci indigna ancora di più, perché dopo un anno, Fuzio sostiene di non avere avuto il tempo di occuparsi di queta vicenda perché era impegnato in altre vicende giudiziarie". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:30 NNNN
BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA =
ADN0113 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA = Palermo, 19 lug. (AdnKronos) - Una lettera firmata dall'ormai ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, che si è dimesso nei giorni scorsi dopo essere stato indagato nell'ambito dell'inchiesta sul giudice Palamara, è stata inviata ieri a Fiammetta BORSELLINO, figlia minore del giudice ucciso da Cosa nostra. E' lei stessa a rivelarlo, in una lunga intervista concessa a Francesco Viviano sul Quotidiano del Sud. "Una lettera incredibile e vergognosa - dice - nella quale Fuzio dice di non essere riuscito a fare nulla per avviare una indagine per l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell'inchiesta sul depistaggio, indagati dalle procure di Messina e Caltanissetta: una indagine che avrebbe dovuto portare a individuare i magistrati responsabili del depistaggio". E ricorda che "un anno fa io e mia sorella Lucia siamo state convocate da Fuzio, al quale abbiamo portato carte, documenti, testimonianze ed altro e lui ci aveva assicurato un suo intervento per promuovere l'azione disciplinare. Perché, che ci siano dei magistrati responsabili del depistaggio sull'inchiesta di mio padre, non lo diciamo noi figli ma l'ultima sentenza della Corte d'assise di Caltanissetta. Adesso questa lettera, scritta peraltro con i piedi, ci indigna ancora di più, perché dopo un anno, Fuzio sostiene di non avere avuto il tempo di occuparsi di queta vicenda perché era impegnato in altre vicende giudiziarie". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:30 NNNN
FLASH -BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA'- FLASH** =
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 08.20.20
**FLASH -BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA'- FLASH** =
ADN0109 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **FLASH -BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA'- FLASH** = (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:19 NNNN
**FLASH -BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA'- FLASH** =
ADN0109 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **FLASH -BORSELLINO: FUZIO SCRIVE A FIAMMETTA, LA FIGLIA DEL GIUDICE 'LETTERA VERGOGNOSA'- FLASH** = (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 19-LUG-19 08:19 NNNN
Borsellino: via D'Amelio 27 anni dopo, depistaggi e silenzi =
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 07.15.22
= Borsellino: via D'Amelio 27 anni dopo, depistaggi e silenzi =
(AGI) - Palermo, 19 lug. - Un lampo tragico. Un tempo breve e terribile, oscuro e colmo di tensione. Un'onda lunghissima di silenzi e misteri che ancora non si e' arrestata. Cinquantasette giorni separano la strage di Capaci da quella di via D'Amelio. Ventisette anni i due eccidi da una verita' piena la cui ricerca e' ancora oggetto di processi e nuove indagini. Gli attentati contro Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si consumarono in un contesto di intollerabili incapacita' e complicita', che gettarono coloro che erano in prima linea dentro un abisso solitario e pericoloso, come testimoniano anche gli atti recentemente desecretati dall'Antimafia. La sentenza del processo Stato-mafia, del 20 aprile dell'anno scorso, con l'appello che si sta celebrando da circa tre mesi, ha aperto pesanti scenari. La trattativa, dice quel verdetto, c'e' stata: pezzi di istituzioni e i vertici di Cosa nostra hanno negoziato mutue concessioni, condizionato scelte e uomini e accelerato l'epilogo tragico del 19 luglio. Il 23 maggio del 1992, Giovanni Falcone, direttore degli Affari penali del ministero di Grazia e Giustizia e candidato alla carica di procuratore nazionale antimafia, era appena atterrato all'aeroporto di Punta Raisi con la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato. Alle 17.58, sull'autostrada Trapani-Palermo, nei pressi di Capaci, la tremenda esplosione che li uccise con gli uomini della scorta Antonino Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Poco piu' di un mese dopo, il 25 giugno, Paolo Borsellino denuncio' la costante opposizione al lavoro e al metodo di Falcone di parti consistenti delle istituzioni: "Secondo Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone comincio' a morire nel gennaio del 1988. Io condivido questa affermazione. Oggi che tutti ci rendiamo conto di qual e' stata la statura di quest'uomo, ci accorgiamo come in effetti il Paese, lo Stato, la magistratura che forse ha piu' colpe di ogni altro, comincio' a farlo morire il primo gennaio del 1988, quando il Csm con motivazioni risibili gli preferi' il consigliere Meli". A un certo punto, racconto' Borsellino, "fummo noi stessi a convincere Falcone, molto riottoso, ad allontanarsi da Palermo. Cerco' di ricreare in campo nazionale e con leggi dello Stato le esperienze del pool antimafia. Era la superprocura". La mafia "ha preparato e attuato l'attentato del 23 maggio nel momento in cui Giovanni Falcone era a un passo dal diventare direttore nazionale antimafia". (AGI) Mrg (Segue) 190715 LUG 19 NNNNVENERDÌ 19 LUGLIO 2019 07.15.35
= Borsellino: via D'Amelio 27 anni dopo, depistaggi e silenzi (2)=
(AGI) - Palermo, 19 lug. - I 57 giorni continuarono a scorrere inesorabili. Fino a una domenica d'estate del 19 luglio 1992. Paolo Borsellino, 51 anni, da 28 in magistratura, procuratore aggiunto nel capoluogo siciliano dopo aver diretto la procura di Marsala, pranzo' a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia. Poi si reco' con la sua scorta in via D'Amelio, dove vivevano la madre e la sorella. Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa cento chili di tritolo a bordo, esplose al passaggio del giudice, uccidendo anche i cinque agenti. Erano le 16.58. L'esplosione, nel cuore di Palermo, venne avvertita in gran parte della citta'. L'autobomba uccise Emanuela Loi, 24 anni, la prima donna poliziotto in una squadra di agenti addetta alle scorte; Agostino Catalano, 42 anni; Vincenzo Li Muli, 22 anni; Walter Eddie Cosina, 31 anni, e Claudio Traina, 27 anni. Dopo 27 anni restano tanti misteri. La sentenza di primo grado del processo Stato-mafia, che ha condannato boss, ex alti ufficiali del Ros come Mario Mori e politici come Marcello Dell'Utri, a giudizio di molti ha dato linfa e impulso a nuove inchieste a Caltanissetta sulle stragi. Tre poliziotti sono a processo con l'accusa di essere i tasselli di una complessa strategia di depistaggio delle indagini sull'eccidio di via D'Amelio. Su quello di Capaci sempre la procura nissena ha indagato recentemente due boss della mafia catanese che avrebbero fornito una parte dell'esplosivo: il pentito Maurizio Avola - i cui verbali sono stati depositati nel processo bis d'appello - e il suo capo di allora, Marcello D'Agata. Tra le piste seguite una ricondurrebbe a un esperto di esplosivi inviato dalla mafia americana per addestrare gli stragisti. Si tratta cosi' di capire anche quale ruolo abbia avuto nella stagione stragista Cosa nostra americana. Dal marzo 2017 Matteo Messina Denaro da latitante e' a giudizio a Caltanissetta per le stragi del '92. E' accusato di esserne uno dei mandanti. Durante l'udienza preliminare, il pm Gabriele Paci ha sostenuto che Messina Denaro prese parte a una riunione della commissione di Cosa nostra alla fine del '91 nella sua Castelvetrano, in cui Riina diede il via alla strategia stragista. Il capomafia, inoltre, avrebbe inviato a Roma, su ordine di Riina, diversi killer per uccidere Falcone nei primi mesi del '92, ma la missione falli'. All'apertura del procedimento, Paci aveva chiesto di interrogare l'imputato Messina Denaro... aggiungendo che era "un auspicio". Gia' perche', il tempo della battaglia e quello della sfida ancora attualissima, nonostante questi 27 anni, per la verita' e la giustizia, non si ferma. Come ha avvertito recentemente Fiammetta Borsellino: "Lo stesso impegno che ha caratterizzato il lavoro di mio padre e di Giovanni Falcone, ma di tanti altri prima e dopo di loro per la ricerca della verita', credo debba essere presente ancora oggi per fare luce sulle tante omissioni e le tante irregolarita' che hanno caratterizzato le indagini e i processi su via d'Amelio". E' una richiesta che non riguarda solo la famiglia Borsellino, "ma e' un qualcosa di cui tutto il popolo italiano e tutta la societa' si deve fare carico". (AGI) Mrg 190715 LUG 19 NNNN
= Borsellino: via D'Amelio 27 anni dopo, depistaggi e silenzi =
(AGI) - Palermo, 19 lug. - Un lampo tragico. Un tempo breve e terribile, oscuro e colmo di tensione. Un'onda lunghissima di silenzi e misteri che ancora non si e' arrestata. Cinquantasette giorni separano la strage di Capaci da quella di via D'Amelio. Ventisette anni i due eccidi da una verita' piena la cui ricerca e' ancora oggetto di processi e nuove indagini. Gli attentati contro Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si consumarono in un contesto di intollerabili incapacita' e complicita', che gettarono coloro che erano in prima linea dentro un abisso solitario e pericoloso, come testimoniano anche gli atti recentemente desecretati dall'Antimafia. La sentenza del processo Stato-mafia, del 20 aprile dell'anno scorso, con l'appello che si sta celebrando da circa tre mesi, ha aperto pesanti scenari. La trattativa, dice quel verdetto, c'e' stata: pezzi di istituzioni e i vertici di Cosa nostra hanno negoziato mutue concessioni, condizionato scelte e uomini e accelerato l'epilogo tragico del 19 luglio. Il 23 maggio del 1992, Giovanni Falcone, direttore degli Affari penali del ministero di Grazia e Giustizia e candidato alla carica di procuratore nazionale antimafia, era appena atterrato all'aeroporto di Punta Raisi con la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato. Alle 17.58, sull'autostrada Trapani-Palermo, nei pressi di Capaci, la tremenda esplosione che li uccise con gli uomini della scorta Antonino Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Poco piu' di un mese dopo, il 25 giugno, Paolo Borsellino denuncio' la costante opposizione al lavoro e al metodo di Falcone di parti consistenti delle istituzioni: "Secondo Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone comincio' a morire nel gennaio del 1988. Io condivido questa affermazione. Oggi che tutti ci rendiamo conto di qual e' stata la statura di quest'uomo, ci accorgiamo come in effetti il Paese, lo Stato, la magistratura che forse ha piu' colpe di ogni altro, comincio' a farlo morire il primo gennaio del 1988, quando il Csm con motivazioni risibili gli preferi' il consigliere Meli". A un certo punto, racconto' Borsellino, "fummo noi stessi a convincere Falcone, molto riottoso, ad allontanarsi da Palermo. Cerco' di ricreare in campo nazionale e con leggi dello Stato le esperienze del pool antimafia. Era la superprocura". La mafia "ha preparato e attuato l'attentato del 23 maggio nel momento in cui Giovanni Falcone era a un passo dal diventare direttore nazionale antimafia". (AGI) Mrg (Segue) 190715 LUG 19 NNNNVENERDÌ 19 LUGLIO 2019 07.15.35
= Borsellino: via D'Amelio 27 anni dopo, depistaggi e silenzi (2)=
(AGI) - Palermo, 19 lug. - I 57 giorni continuarono a scorrere inesorabili. Fino a una domenica d'estate del 19 luglio 1992. Paolo Borsellino, 51 anni, da 28 in magistratura, procuratore aggiunto nel capoluogo siciliano dopo aver diretto la procura di Marsala, pranzo' a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia. Poi si reco' con la sua scorta in via D'Amelio, dove vivevano la madre e la sorella. Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa cento chili di tritolo a bordo, esplose al passaggio del giudice, uccidendo anche i cinque agenti. Erano le 16.58. L'esplosione, nel cuore di Palermo, venne avvertita in gran parte della citta'. L'autobomba uccise Emanuela Loi, 24 anni, la prima donna poliziotto in una squadra di agenti addetta alle scorte; Agostino Catalano, 42 anni; Vincenzo Li Muli, 22 anni; Walter Eddie Cosina, 31 anni, e Claudio Traina, 27 anni. Dopo 27 anni restano tanti misteri. La sentenza di primo grado del processo Stato-mafia, che ha condannato boss, ex alti ufficiali del Ros come Mario Mori e politici come Marcello Dell'Utri, a giudizio di molti ha dato linfa e impulso a nuove inchieste a Caltanissetta sulle stragi. Tre poliziotti sono a processo con l'accusa di essere i tasselli di una complessa strategia di depistaggio delle indagini sull'eccidio di via D'Amelio. Su quello di Capaci sempre la procura nissena ha indagato recentemente due boss della mafia catanese che avrebbero fornito una parte dell'esplosivo: il pentito Maurizio Avola - i cui verbali sono stati depositati nel processo bis d'appello - e il suo capo di allora, Marcello D'Agata. Tra le piste seguite una ricondurrebbe a un esperto di esplosivi inviato dalla mafia americana per addestrare gli stragisti. Si tratta cosi' di capire anche quale ruolo abbia avuto nella stagione stragista Cosa nostra americana. Dal marzo 2017 Matteo Messina Denaro da latitante e' a giudizio a Caltanissetta per le stragi del '92. E' accusato di esserne uno dei mandanti. Durante l'udienza preliminare, il pm Gabriele Paci ha sostenuto che Messina Denaro prese parte a una riunione della commissione di Cosa nostra alla fine del '91 nella sua Castelvetrano, in cui Riina diede il via alla strategia stragista. Il capomafia, inoltre, avrebbe inviato a Roma, su ordine di Riina, diversi killer per uccidere Falcone nei primi mesi del '92, ma la missione falli'. All'apertura del procedimento, Paci aveva chiesto di interrogare l'imputato Messina Denaro... aggiungendo che era "un auspicio". Gia' perche', il tempo della battaglia e quello della sfida ancora attualissima, nonostante questi 27 anni, per la verita' e la giustizia, non si ferma. Come ha avvertito recentemente Fiammetta Borsellino: "Lo stesso impegno che ha caratterizzato il lavoro di mio padre e di Giovanni Falcone, ma di tanti altri prima e dopo di loro per la ricerca della verita', credo debba essere presente ancora oggi per fare luce sulle tante omissioni e le tante irregolarita' che hanno caratterizzato le indagini e i processi su via d'Amelio". E' una richiesta che non riguarda solo la famiglia Borsellino, "ma e' un qualcosa di cui tutto il popolo italiano e tutta la societa' si deve fare carico". (AGI) Mrg 190715 LUG 19 NNNN
Borsellino: questore Palermo, non avremo pace senza verita' piena =
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 11.16.14
= Borsellino: questore Palermo, non avremo pace senza verita' piena =
(AGI) - Palermo, 19 lug. - "Alcuni di noi hanno vissuto quegli anni difficili, gli anni del terrore. Mesi brutti, anni difficili, e dopo le stragi il disorientamento, ma anche la voglia di riprendere le forze, piangendo i nostri caduti e nello stesso tempo continuando il nostro impegno, sapendo che quella fine era solo l'inizio". Lo ha detto il questore di Palermo, Renato Cortese, nel chiostro della questura, ricordando le vittime della strage di via D'Amelio di 27 anni fa. Tra i presenti il capo della polizia, Franco Gabrielli. "Proseguiamo nella volonta' - ha aggiunto - di combattere la mafia e di risvegliare le coscienze. La strage lascia ancora degli interrogativi: siamo impegnati perche' si faccia piena luce su quanto accaduto. La verita' e la giustizia piene non potranno ridarci i nostri amici e i nostri cari, ma potranno placare i nostri cuori". (AGI) Mrg 191115 LUG 19 NNNN
= Borsellino: questore Palermo, non avremo pace senza verita' piena =
(AGI) - Palermo, 19 lug. - "Alcuni di noi hanno vissuto quegli anni difficili, gli anni del terrore. Mesi brutti, anni difficili, e dopo le stragi il disorientamento, ma anche la voglia di riprendere le forze, piangendo i nostri caduti e nello stesso tempo continuando il nostro impegno, sapendo che quella fine era solo l'inizio". Lo ha detto il questore di Palermo, Renato Cortese, nel chiostro della questura, ricordando le vittime della strage di via D'Amelio di 27 anni fa. Tra i presenti il capo della polizia, Franco Gabrielli. "Proseguiamo nella volonta' - ha aggiunto - di combattere la mafia e di risvegliare le coscienze. La strage lascia ancora degli interrogativi: siamo impegnati perche' si faccia piena luce su quanto accaduto. La verita' e la giustizia piene non potranno ridarci i nostri amici e i nostri cari, ma potranno placare i nostri cuori". (AGI) Mrg 191115 LUG 19 NNNN
PA, BONGIORNO: CONTROLLI BIOMETRICI A PROVA DI PRIVACY
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 10.26.53
PA, BONGIORNO: CONTROLLI BIOMETRICI A PROVA DI PRIVACY
9CO984383 4 POL ITA R01 PA, BONGIORNO: CONTROLLI BIOMETRICI A PROVA DI PRIVACY (9Colonne) Roma, 19 lug - Sulla stretta contro i furbetti del cartellino e il sistema biometrico, il ministro della PA Giulia Bongiorno afferma a Radio Cusano Campus: "Questione privacy? Deve prevalere l'interesse della collettività a quello della privacy. Ma comunque ho previsto un nuovo sistema che permette di trasformare i dati sensibili delle impronte digitali in caratteri alfanumerici, in modo che i dati non siano visibili e venga tutelata anche la privacy. Finora si è un po' troppo tollerato l'assenteismo come se fosse un fatto ineluttabile. Invece si può fare tantissimo e bisogna fare tantissimo contro l'assenteismo". E aggiunge: "Anche l'evasione fiscale deve essere punita in maniera rigorosa, vale per qualsiasi tipo di patologia in qualsiasi campo. Per avere in Italia un po' di legalità dovremmo cercare di avere regole chiare e sanzioni certe". (PO / red) 191026 LUG 19
PA, BONGIORNO: CONTROLLI BIOMETRICI A PROVA DI PRIVACY
9CO984383 4 POL ITA R01 PA, BONGIORNO: CONTROLLI BIOMETRICI A PROVA DI PRIVACY (9Colonne) Roma, 19 lug - Sulla stretta contro i furbetti del cartellino e il sistema biometrico, il ministro della PA Giulia Bongiorno afferma a Radio Cusano Campus: "Questione privacy? Deve prevalere l'interesse della collettività a quello della privacy. Ma comunque ho previsto un nuovo sistema che permette di trasformare i dati sensibili delle impronte digitali in caratteri alfanumerici, in modo che i dati non siano visibili e venga tutelata anche la privacy. Finora si è un po' troppo tollerato l'assenteismo come se fosse un fatto ineluttabile. Invece si può fare tantissimo e bisogna fare tantissimo contro l'assenteismo". E aggiunge: "Anche l'evasione fiscale deve essere punita in maniera rigorosa, vale per qualsiasi tipo di patologia in qualsiasi campo. Per avere in Italia un po' di legalità dovremmo cercare di avere regole chiare e sanzioni certe". (PO / red) 191026 LUG 19
ROMA. PRIMAVALLE, SI RIBALTA CON LA PORSCHE E FUGGE ABBANDONANDO DONNA FERITA
VENERDÌ 19 LUGLIO 2019 09.27.27
ROMA. PRIMAVALLE, SI RIBALTA CON LA PORSCHE E FUGGE ABBANDONANDO DONNA FERITA
DIR0215 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. PRIMAVALLE, SI RIBALTA CON LA PORSCHE E FUGGE ABBANDONANDO DONNA FERITA (DIRE) Roma, 19 lug . - Si e' ribaltato con l'auto ed e' fuggito lasciando sull'asfalto una donna, forse la compagna, che era in auto con lui. È successo questa mattina, alle 4.30 circa, in via Monti di Primavalle, a Roma. Protagonista dell'incidente stradale un 40enne a bordo di una Porsche Boxster che, dopo aver perso il controllo, si e' ribaltata per cause da accertare. Mentre la donna e' rimasta incosciente a bordo della macchina, l'uomo e' uscito dall'abitacolo e si e' dato alla fuga. Il 40enne avrebbe cercato anche di nascondersi a casa di un amico che non lo avrebbe pero' assecondato quando, aperta la porta di casa, lo ha trovato ferito e con i vestiti sporchi di sangue. Poco dopo la Polizia di Roma Capitale del Gruppo Nomentano lo ha rintracciato e bloccato. Il 40enne e' ora piantonato al policlinico Gemelli di Roma, dove e' stato ricoverato in codice rosso. La donna si trova nello stesso ospedale, ricoverata in prognosi riservata. (Ago/ Dire) 09:26 19-07-19 NNNN
ROMA. PRIMAVALLE, SI RIBALTA CON LA PORSCHE E FUGGE ABBANDONANDO DONNA FERITA
DIR0215 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. PRIMAVALLE, SI RIBALTA CON LA PORSCHE E FUGGE ABBANDONANDO DONNA FERITA (DIRE) Roma, 19 lug . - Si e' ribaltato con l'auto ed e' fuggito lasciando sull'asfalto una donna, forse la compagna, che era in auto con lui. È successo questa mattina, alle 4.30 circa, in via Monti di Primavalle, a Roma. Protagonista dell'incidente stradale un 40enne a bordo di una Porsche Boxster che, dopo aver perso il controllo, si e' ribaltata per cause da accertare. Mentre la donna e' rimasta incosciente a bordo della macchina, l'uomo e' uscito dall'abitacolo e si e' dato alla fuga. Il 40enne avrebbe cercato anche di nascondersi a casa di un amico che non lo avrebbe pero' assecondato quando, aperta la porta di casa, lo ha trovato ferito e con i vestiti sporchi di sangue. Poco dopo la Polizia di Roma Capitale del Gruppo Nomentano lo ha rintracciato e bloccato. Il 40enne e' ora piantonato al policlinico Gemelli di Roma, dove e' stato ricoverato in codice rosso. La donna si trova nello stesso ospedale, ricoverata in prognosi riservata. (Ago/ Dire) 09:26 19-07-19 NNNN
giovedì 18 luglio 2019
Iran: offerta Zarif, si' a ispezioni se Usa annullano sanzioni =
GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2019 22.16.26
= Iran: offerta Zarif, si' a ispezioni se Usa annullano sanzioni =
(AGI) - Londra, 18 lug. - L'Iran offre agli Stati Uniti un accordo per il quale Teheran accetterebbe "formalmente e permanentemente" ispezioni approfondite del suo programma nucleare in cambio dell'annullamento definitivo delle sanzioni americani. Lo scrive il Guardian, precisando che l'offerta e' stata fatta dal ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif durante la sua visita a New York presso le Nazioni Unite. (AGI) Rbr 182216 LUG 19 NNNN
= Iran: offerta Zarif, si' a ispezioni se Usa annullano sanzioni =
(AGI) - Londra, 18 lug. - L'Iran offre agli Stati Uniti un accordo per il quale Teheran accetterebbe "formalmente e permanentemente" ispezioni approfondite del suo programma nucleare in cambio dell'annullamento definitivo delle sanzioni americani. Lo scrive il Guardian, precisando che l'offerta e' stata fatta dal ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif durante la sua visita a New York presso le Nazioni Unite. (AGI) Rbr 182216 LUG 19 NNNN
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