MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2019 02.34.30
Usa 2020:Warren,'Trump una disgrazia,qualsiasi dem migliore'
ZCZC0331/SXB
ONY96704_SXB_QBXB
U EST S0B QBXB
Usa 2020:Warren,'Trump una disgrazia,qualsiasi dem migliore'
Buttieg, basta riciclare gli stessi politici
(ANSA) - NEW YORK, 30 LUG - Donald Trump e' una "disgrazia per
la presidenza". Non ha dubbi la senatrice Elizabeth Warren che,
presentandosi al pubblico del teatro Fox di Detroit, dove si
tiene il secondo dibattito democratico, attacca il presidente
americano. "Qualsiasi candidato democratico su questo palco, o
su quello di domani e' meglio" aggiunge.
Pete Buttigieg, il sindaco di South Bend, in Indiana, invita
invece a dire "basta al riciclo degli stessi temi e degli stessi
politici. Serve qualcosa di nuovo. Ed e' per questo che corro per
la presidenza". Steve Bullock, il governatore del Montana, e' il
primo fra i candidati democratici a presentarsi al pubblico. Si
definisce 'pro-scelta e pro-sindacati' e rivendica di aver vinto
tre elezioni in uno stato repubblicano. John Delaney usa i 60
secondi a sua disposizione per attaccare Bernie Sanders e
Elizabeth Warren, che promettono che tutto sara' gratuito, dalla
sanita' all'istruzione. "Posso vincere. Sono del Midwest" dice
invece Amy Klobuchar. (ANSA).
DRZ
31-LUG-19 02:34 NNNN
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 31 luglio 2019
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi
MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2019 08.06.48
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi Per presentarsi a primarie bisogna fornire dichiarazioni di 5 anni Roma, 31 lug. (askanews) - Il governatore democratico della California Gavin Newsom ha emanato ieri una legge che impedirebbe al presidente Donald Trump di presentare la sua candidatura per eventuali primarie del suo partito repubblicano, in questo Stato, nel caso in cui dovesse rifiutarsi di rendere pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi. La misura della California prevede che qualsiasi candidato alle presidenziali debba fornire cinque anni di dichiarazioni dei redditi al fine di competere per l'investitura del proprio partito in questo Stato, che è il più popoloso degli Usa. (Segue) Coa 20190731T080637Z
MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2019 08.06.54
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi -2-
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi -2- Roma, 31 lug. (askanews) - "In questi tempi straordinari, gli Stati hanno l'obbligo legale e morale di fare tutto ciò che è in loro potere per garantire che i leader di più alto livello soddisfino gli standard minimi", ha dichiarato il governatore della California Gavin Newsom in un comunicato. L'avvocato del presidente Usa, Jay Sekulow, ha dichiarato ai media statunitensi che la legge della California sarà oggetto di ricorsi in tribunale. La legge, entrata in vigore ieri, non menziona esplicitamente il presidente Trump e l'organizzazione delle primarie repubblicane sembra poco probabile in questo momento. Ma Trump si è sempre rifiutato di rivelare la sua situazione fiscale, come hanno fatto tutti i suoi predecessori per 40 anni, e i democratici stanno cercando in tutti i modi di costringere il presidente a renderla pubblica. Coa 20190731T080644Z
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi Per presentarsi a primarie bisogna fornire dichiarazioni di 5 anni Roma, 31 lug. (askanews) - Il governatore democratico della California Gavin Newsom ha emanato ieri una legge che impedirebbe al presidente Donald Trump di presentare la sua candidatura per eventuali primarie del suo partito repubblicano, in questo Stato, nel caso in cui dovesse rifiutarsi di rendere pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi. La misura della California prevede che qualsiasi candidato alle presidenziali debba fornire cinque anni di dichiarazioni dei redditi al fine di competere per l'investitura del proprio partito in questo Stato, che è il più popoloso degli Usa. (Segue) Coa 20190731T080637Z
MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2019 08.06.54
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi -2-
California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi -2- Roma, 31 lug. (askanews) - "In questi tempi straordinari, gli Stati hanno l'obbligo legale e morale di fare tutto ciò che è in loro potere per garantire che i leader di più alto livello soddisfino gli standard minimi", ha dichiarato il governatore della California Gavin Newsom in un comunicato. L'avvocato del presidente Usa, Jay Sekulow, ha dichiarato ai media statunitensi che la legge della California sarà oggetto di ricorsi in tribunale. La legge, entrata in vigore ieri, non menziona esplicitamente il presidente Trump e l'organizzazione delle primarie repubblicane sembra poco probabile in questo momento. Ma Trump si è sempre rifiutato di rivelare la sua situazione fiscale, come hanno fatto tutti i suoi predecessori per 40 anni, e i democratici stanno cercando in tutti i modi di costringere il presidente a renderla pubblica. Coa 20190731T080644Z
'Ndrangheta: Ps, voti cosca a politici di tutti schieramenti
MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2019 09.31.37
'Ndrangheta: Ps, voti cosca a politici di tutti schieramenti
ZCZC1081/SXB OCZ98007_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB 'Ndrangheta: Ps, voti cosca a politici di tutti schieramenti 'I Libri infiltrati in dinamiche politico-elettorali cittadine' (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 31 LUG - La Cosca Libri, per lo sviluppo del propri interessi criminali, oltre ad interferire nelle dinamiche economico-imprenditoriali locali, e' stata capace "di infiltrarsi in quelle politico-elettorali del territorio cittadino, gestendo un consistente bacino di voti, convogliandoli a favore di soggetti compiacenti, senza esclusione di schieramenti politici, nell'ambito di un rapporto basato sul do ut des, destinato a favorire non solo la singola consorteria, ma il sistema 'ndranghetistico nel suo complesso". E' quanto afferma la Polizia in merito all'inchiesta che stamani ha portato a 17 arresti, tra i quali i capigruppo alla Regione di Fdi e Pd Alessandro Nicolo' e Seby Romeo. I Libri, in particolare, avrebbero saputo elaborare "raffinate strategie finalizzate a consentire l'elezione di soggetti che potessero agire quali loro preposti negli organismi istituzionali". Inoltre, l'ascesa politica fino al Consiglio regionale di un politico reggino, secondo gli investigatori, "e' stata costantemente supportata, fin dagli inizi, dalla cosca Libri". Per quanto riguarda le regionali del 2014, la consorteria "ha convogliato parte del proprio cospicuo bacino di preferenze elettorali, in cambio di favori, verso un politico di Reggio Calabria poi eletto al Consiglio". (ANSA). SGH-GUI 31-LUG-19 09:31 NNNN
'Ndrangheta: Ps, voti cosca a politici di tutti schieramenti
ZCZC1081/SXB OCZ98007_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB 'Ndrangheta: Ps, voti cosca a politici di tutti schieramenti 'I Libri infiltrati in dinamiche politico-elettorali cittadine' (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 31 LUG - La Cosca Libri, per lo sviluppo del propri interessi criminali, oltre ad interferire nelle dinamiche economico-imprenditoriali locali, e' stata capace "di infiltrarsi in quelle politico-elettorali del territorio cittadino, gestendo un consistente bacino di voti, convogliandoli a favore di soggetti compiacenti, senza esclusione di schieramenti politici, nell'ambito di un rapporto basato sul do ut des, destinato a favorire non solo la singola consorteria, ma il sistema 'ndranghetistico nel suo complesso". E' quanto afferma la Polizia in merito all'inchiesta che stamani ha portato a 17 arresti, tra i quali i capigruppo alla Regione di Fdi e Pd Alessandro Nicolo' e Seby Romeo. I Libri, in particolare, avrebbero saputo elaborare "raffinate strategie finalizzate a consentire l'elezione di soggetti che potessero agire quali loro preposti negli organismi istituzionali". Inoltre, l'ascesa politica fino al Consiglio regionale di un politico reggino, secondo gli investigatori, "e' stata costantemente supportata, fin dagli inizi, dalla cosca Libri". Per quanto riguarda le regionali del 2014, la consorteria "ha convogliato parte del proprio cospicuo bacino di preferenze elettorali, in cambio di favori, verso un politico di Reggio Calabria poi eletto al Consiglio". (ANSA). SGH-GUI 31-LUG-19 09:31 NNNN
martedì 30 luglio 2019
Francia: ragazzo morto dopo carica polizia, governo in difficolta' =
MARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 19.22.29
Francia: ragazzo morto dopo carica polizia, governo in difficolta' =
(AGI/AFP) - Nantes, 30 lug. - Il corpo di un giovane francese di 24 anni, Steve Maia Canico, e' stato ritrovato, in avanzato stato di decomposizione, nella Loira un mese dopo la scomparsa. Del ragazzo si erano perse le tracce dopo che alla Festa della Musica la polizia aveva compiuto una carica, molto controversa. Il ritrovamento del corpo mette sotto pressione il governo, chiamato a rispondere in Parlamento. Dopo i fatti della notte fra il 21 e il 22 luglio, sui muri di Nantes e dei dintorni erano comparse scritte in cui si chiedeva "Dov'e' Steve?" L'autopsia ha permesso, secondo una fonte giudiziaria, di identificare Steve Maia Canico, un animatore di 24 anni, che non aveva piu' dato segni di se' dopo essere stato con un amico a un concerto techno concluso con il controverso intervento della polizia sulla riva del fiume. Diversi spettatori avevano raccontato di essere rimasti accecati dai lacrimogeni e alcuni erano caduti nel fiume. Quattordici persone erano state messe in salvo dai soccorritori nel corso della notte. Ma Steve Maia Canico, secondo i familiari, non sapeva nuotare. Alla denuncia della scomparsa di Steve, il 23 giugno, la magistratura aveva avviato un'inchiesta contro ignoti per omicidio involontario. Restano zone d'ombra sull'intervento degli agenti intorno alle 3 della notte e sono in corso alcune inchieste, fra cui quella dell'Igpn, la 'polizia della polizia' in Francia, le cui conclusioni saranno rese note dal ministro dell'interno Christophe Castaner. Oggi, il premier Edouard Philippe ha dichiarato che il rapporto non ha stabilito "un collegamento tra l'intervento delle forze di polizia e la scomparsa di Steve Maia Canico" e che sara' condotta una nuova ispezione. Ma la polemica monta e il deputato della sinistra radicale Eric Coquerel ha rinnovato la richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta. "L'Igpn non risolvera' gli interrogativi. Non sta alla polizia indagare sulla polizia", ha detto sul canale BFMTV. Numerosi politici in Francia hanno reagito, come Yannick Jadot, un deputato dei Verdi che ha chiesto che "la verita' e la giustizia prevalgano". Il sindaco socialista di Nantes, Johanna Rolland, ha chiesto che "sia fatta piena luce rapidamente". Per il movimento a sinistra Ensemble! 44, "Steve e' morto a causa dell'azione insensata della polizia contro i giovani che stanno finendo il festival musicale". Il corpo ritrovato lunedi', "in uno stato di decomposizione avanzata", e' stato avvistato a circa un chilometro da Wilson Wharf a Nantes, dove si era tenuto il concerto techno. (AGI) Ant 301922 LUG 19 NNNN
Francia: ragazzo morto dopo carica polizia, governo in difficolta' =
(AGI/AFP) - Nantes, 30 lug. - Il corpo di un giovane francese di 24 anni, Steve Maia Canico, e' stato ritrovato, in avanzato stato di decomposizione, nella Loira un mese dopo la scomparsa. Del ragazzo si erano perse le tracce dopo che alla Festa della Musica la polizia aveva compiuto una carica, molto controversa. Il ritrovamento del corpo mette sotto pressione il governo, chiamato a rispondere in Parlamento. Dopo i fatti della notte fra il 21 e il 22 luglio, sui muri di Nantes e dei dintorni erano comparse scritte in cui si chiedeva "Dov'e' Steve?" L'autopsia ha permesso, secondo una fonte giudiziaria, di identificare Steve Maia Canico, un animatore di 24 anni, che non aveva piu' dato segni di se' dopo essere stato con un amico a un concerto techno concluso con il controverso intervento della polizia sulla riva del fiume. Diversi spettatori avevano raccontato di essere rimasti accecati dai lacrimogeni e alcuni erano caduti nel fiume. Quattordici persone erano state messe in salvo dai soccorritori nel corso della notte. Ma Steve Maia Canico, secondo i familiari, non sapeva nuotare. Alla denuncia della scomparsa di Steve, il 23 giugno, la magistratura aveva avviato un'inchiesta contro ignoti per omicidio involontario. Restano zone d'ombra sull'intervento degli agenti intorno alle 3 della notte e sono in corso alcune inchieste, fra cui quella dell'Igpn, la 'polizia della polizia' in Francia, le cui conclusioni saranno rese note dal ministro dell'interno Christophe Castaner. Oggi, il premier Edouard Philippe ha dichiarato che il rapporto non ha stabilito "un collegamento tra l'intervento delle forze di polizia e la scomparsa di Steve Maia Canico" e che sara' condotta una nuova ispezione. Ma la polemica monta e il deputato della sinistra radicale Eric Coquerel ha rinnovato la richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta. "L'Igpn non risolvera' gli interrogativi. Non sta alla polizia indagare sulla polizia", ha detto sul canale BFMTV. Numerosi politici in Francia hanno reagito, come Yannick Jadot, un deputato dei Verdi che ha chiesto che "la verita' e la giustizia prevalgano". Il sindaco socialista di Nantes, Johanna Rolland, ha chiesto che "sia fatta piena luce rapidamente". Per il movimento a sinistra Ensemble! 44, "Steve e' morto a causa dell'azione insensata della polizia contro i giovani che stanno finendo il festival musicale". Il corpo ritrovato lunedi', "in uno stato di decomposizione avanzata", e' stato avvistato a circa un chilometro da Wilson Wharf a Nantes, dove si era tenuto il concerto techno. (AGI) Ant 301922 LUG 19 NNNN
= SCHEDA = Distintivo e uso armi, 'regole' per poliziotti americani =
MARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 19.31.16
= SCHEDA = Distintivo e uso armi, 'regole' per poliziotti americani =
(AGI) - New York, 30 lug. - L'obbligo di indossare un cartellino identificativo e il diritto a difendersi sparando per fermare il sospettato, per autodifesa personale o tutela di altre persone, a patto che sia proporzionale al pericolo rappresentato dalla situazione. Sono le prime, fondamentali regole di ingaggio delle forze di polizia americana a cui, in via generale, devono attenersi gli oltre 18 mila dipartimenti di polizia locale negli Stati Uniti. Qualsiasi rappresentante delle forze di polizia e' "autorizzato a prevenire, indagare, perseguire e arrestare qualsiasi persona, e a perseguire qualsiasi violazione di legge", ma le regole di ingaggio devono rispettare il Quarto emendamento della Costituzione che stabilisce il diritto di ogni cittadino a circolare liberamente senza dover temere l'interferenza della polizia. Gli agenti possono, pero', usare qualsiasi mezzo per arrestare o proteggersi da pericoli imminenti. Quando usano le armi, dovrebbero avere obiettivi precisi e non sparare per coprirsi o per tattica, come e' ammesso in ambito militare. Il poliziotto e' autorizzato a portare un'arma, revolver o semiautomatica, quando e' in servizio; non deve essere sotto influenza di alcool, allucinogeni o altre droghe; deve indossare il cartellino con foto identificativa. Gli agenti hanno molte tutele, ma anche vincoli: se un poliziotto spara a qualcuno sospettato di aver commesso, per esempio, un'infrazione al codice della strada, non puo' usare armi letali, come pistole o fucili semiautomatici. Se, invece, il sospettato minaccia gli agenti o altre persone, allora questo limite decade. In altre parole, se uno ha scippato una borsa, il poliziotto interviene per fermarlo, ma se il ladro o rapinatore tira fuori anche solo un coltello, il poliziotto ha diritto a sparargli. L'uso della forza, come nel caso del privato cittadino, deve sempre essere "necessario" e "proporzionale". Se c'e' la possibilita' di afferrare il sospettato e immobilizzarlo a terra, non si puo' sparare. L'agente, per legge, deve cercare sempre l'opzione meno dannosa. E, nel caso, allontanarsi se si sente in pericolo. Ma, da Stato a Stato, le regole cambiano: alcuni autorizzano a fuggire, senza l'uso delle armi, altri a usare le armi, cosi' come in alcuni Stati si autorizzano gli agenti a usare "tutti i mezzi possibili" per fermare qualsiasi tipo di sospettato. Ma in generale, vale la regola della "proporzione". Su questo tema vale la sentenza della Corte Suprema sul caso di Edward Garner: nel 1985 in Tennesse, un ragazzo di 15 anni venne ucciso dagli agenti dopo un piccolo furto in un appartamento. La polizia gli aveva sparato perche' non si era fermato all'alt. La Corte stabili' che la polizia non aveva il diritto di sparare se il sospettato non rappresentava una seria minaccia, oppure se non aveva messo in pericolo la vita di altre persone. Ma e' un principio che puo' essere aggirato: e' sufficiente che gli agenti dicano di aver visto il sospettato portare la mano verso la tasca dei pantaloni, per vedere la loro posizione alleggerirsi.(AGI) Nwy/Bia 301930 LUG 19 NNNN
= SCHEDA = Distintivo e uso armi, 'regole' per poliziotti americani =
(AGI) - New York, 30 lug. - L'obbligo di indossare un cartellino identificativo e il diritto a difendersi sparando per fermare il sospettato, per autodifesa personale o tutela di altre persone, a patto che sia proporzionale al pericolo rappresentato dalla situazione. Sono le prime, fondamentali regole di ingaggio delle forze di polizia americana a cui, in via generale, devono attenersi gli oltre 18 mila dipartimenti di polizia locale negli Stati Uniti. Qualsiasi rappresentante delle forze di polizia e' "autorizzato a prevenire, indagare, perseguire e arrestare qualsiasi persona, e a perseguire qualsiasi violazione di legge", ma le regole di ingaggio devono rispettare il Quarto emendamento della Costituzione che stabilisce il diritto di ogni cittadino a circolare liberamente senza dover temere l'interferenza della polizia. Gli agenti possono, pero', usare qualsiasi mezzo per arrestare o proteggersi da pericoli imminenti. Quando usano le armi, dovrebbero avere obiettivi precisi e non sparare per coprirsi o per tattica, come e' ammesso in ambito militare. Il poliziotto e' autorizzato a portare un'arma, revolver o semiautomatica, quando e' in servizio; non deve essere sotto influenza di alcool, allucinogeni o altre droghe; deve indossare il cartellino con foto identificativa. Gli agenti hanno molte tutele, ma anche vincoli: se un poliziotto spara a qualcuno sospettato di aver commesso, per esempio, un'infrazione al codice della strada, non puo' usare armi letali, come pistole o fucili semiautomatici. Se, invece, il sospettato minaccia gli agenti o altre persone, allora questo limite decade. In altre parole, se uno ha scippato una borsa, il poliziotto interviene per fermarlo, ma se il ladro o rapinatore tira fuori anche solo un coltello, il poliziotto ha diritto a sparargli. L'uso della forza, come nel caso del privato cittadino, deve sempre essere "necessario" e "proporzionale". Se c'e' la possibilita' di afferrare il sospettato e immobilizzarlo a terra, non si puo' sparare. L'agente, per legge, deve cercare sempre l'opzione meno dannosa. E, nel caso, allontanarsi se si sente in pericolo. Ma, da Stato a Stato, le regole cambiano: alcuni autorizzano a fuggire, senza l'uso delle armi, altri a usare le armi, cosi' come in alcuni Stati si autorizzano gli agenti a usare "tutti i mezzi possibili" per fermare qualsiasi tipo di sospettato. Ma in generale, vale la regola della "proporzione". Su questo tema vale la sentenza della Corte Suprema sul caso di Edward Garner: nel 1985 in Tennesse, un ragazzo di 15 anni venne ucciso dagli agenti dopo un piccolo furto in un appartamento. La polizia gli aveva sparato perche' non si era fermato all'alt. La Corte stabili' che la polizia non aveva il diritto di sparare se il sospettato non rappresentava una seria minaccia, oppure se non aveva messo in pericolo la vita di altre persone. Ma e' un principio che puo' essere aggirato: e' sufficiente che gli agenti dicano di aver visto il sospettato portare la mano verso la tasca dei pantaloni, per vedere la loro posizione alleggerirsi.(AGI) Nwy/Bia 301930 LUG 19 NNNN
SCHEDA = Carabiniere ucciso: i punti fermi dell'indagine
MARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.21.11
= SCHEDA = Carabiniere ucciso: i punti fermi dell'indagine =
(AGI) - Roma, 30 lug. - Il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, la sera in cui e' stato ucciso con 11 coltellate, non aveva la pistola di ordinanza. E' il dettaglio fondamentale, e fino ad oggi sconosciuto, emerso nella conferenza stampa organizzata presso il comando provinciale dei carabinieri di Roma con la partecipazione dei magistrati della procura. "Solo lui sa perche' non aveva l'arma - ha spiegato il generale Francesco Gargaro -, l'aveva lasciata il caserma, noi l'abbiamo trovata nel suo armadietto. Forse Cerciello Rega l'aveva dimenticata ma in ogni caso non avrebbe avuto la possibilita' di usarla, data l'aggressione immediata e imprevedibile dell'americano Elder Finnegan Lee. Il vicebrigadiere aveva con se' le manette per un servizio in borghese che viene svolto in queste modalita', corrette, ogni sera". Ma altri elementi, in parte inediti, sono emersi dall'incontro con i giornalisti. - IL COLLEGA NON POTEVA SPARARE Andrea Varriale, invece, era armato ma non avrebbe potuto utilizzare la pistola: "Avrebbe subito conseguenze se avesse sparato a uno in fuga, ha preferito soccorrere il collega ferito a morte. Ne' avrebbe potuto sparare colpi intimidatori in aria: non e' previsto dal nostro ordinamento", ha detto Gargaro. I due carabinieri, in sostanza, sono stati sopraffatti nell'immediatezza e, quando si sono qualificati, non si aspettavano una reazione cosi' violenta da parte di Elder Finnegan Lee. (AGI) Cop (Segue) 301820 LUG 19 NNNNMARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.21.17
= SCHEDA = Carabiniere ucciso: i punti fermi dell'indagine (2)=
(AGI) - Roma, 30 lug. - FOTO DEL FERMATO BENDATO Il procuratore vicario Michele Prestipino ha reso noto che il suo ufficio ha avviato le prime indagini per fare luce sulla foto del californiano Christian Gabriel Natale Hjorth bendato e ammanettato in caserma poco prima di essere interrogato dai magistrati. Precisato che Hjorth e Lee sono stati sentiti con tutte le garanzie di legge e che il primo, in ogni caso, oltre ad avere avuto l'opportunita' di un colloquio riservato con il proprio difensore, non ha fatto mettere a verbale alcun riferimento al trattamento ricevuto poco prima, Prestipino ha evidenziato che "gli accertamenti sull'autore della foto e su chi l'ha diffusa via chat saranno portati avanti dalla procura senza pregiudizio, con determinazione e rigore, gia' dimostrati in altre vicende. I vertici dell'Arma hanno gia' definito questo episodio come un fatto grave e inaccettabile". Sull'episodio della foto "non ci sara' alcuna indulgenza", ha assicurato il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia. LA FALSA INDICAZIONE DEI DUE MAGREBINI Il generale Gargaro ha detto che e' stato Sergio Brugiatelli, il proprietario dello zaino rubatogli dai due americani, ad affermare che erano stati probabilmente due cittadini nordafricani ad aggredire i carabinieri in via Cossa. L'uomo avrebbe riferito di "due persone di carnagione scura, presumibilmente magrebini", perche' "aveva paura di dire che conosceva gli autori dell'omicidio e non voleva essere associato al fatto. Solo dalle immagini si e' scoperto l'antefatto". AGGRESSORI INCAPPUCCIATI I due californiani indossavano una felpa con il cappuccio tirato su e il dettaglio era gia' contenuto nelle carte dell'inchiesta. Cosi' come non e' nuovo il particolare del coltello da marine nascosto nel controsoffitto della camera dell'hotel Le Meridien dove i due ragazzi alloggiavano. (AGI) Cop (Segue) 301820 LUG 19 NNNNMARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.21.23
= SCHEDA = Carabiniere ucciso: i punti fermi dell'indagine (3)=
(AGI) - Roma, 30 lug. - INCHIESTA CHIUSA IN 12 ORE "Un bel lavoro di squadra" tra procura e forze dell'ordine "ha consentito di individuare gli autori della morte del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello in 12 ore". "Non era affatto scontato - ha spiegato Nunzia D'Elia - che si arrivasse a fare chiarezza su questa vicenda in cosi' poco tempo: per questo il nostro grazie che va ai carabinieri non e' formale ma e' molto sentito, forte e serio. Non e' facile individuare tra le decine di migliaia di turisti che ci sono a Roma in questi giorni due ragazzi che erano andati a comprare dosi di cocaina e che poi hanno deciso, ad acquisto fallito, di prendere appuntamento per ottenere qualcosa in piu' (denaro e droga). Poi su quanto accaduto in quell'appuntamento non ci sono dubbi, al di la' delle dichiarazioni degli arrestati, abbiamo a disposizione foto e immagini chiare". ELDER NON BENDATO NE' LEGATO Il californiano che e' accusato di aver ucciso Cerciello Rega non e' stato sottoposto ad alcuna forma di costrizione prima di essere interrogato dai pm. "Non e' stato bendato e neppure legato", ha assicurato Gargaro. Resta da capire perche' Hjorth ha subito un trattamento diverso. Lo accertera' la procura di Roma. (AGI) Cop 301820 LUG 19 NNNN
= SCHEDA = Carabiniere ucciso: i punti fermi dell'indagine =
(AGI) - Roma, 30 lug. - Il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, la sera in cui e' stato ucciso con 11 coltellate, non aveva la pistola di ordinanza. E' il dettaglio fondamentale, e fino ad oggi sconosciuto, emerso nella conferenza stampa organizzata presso il comando provinciale dei carabinieri di Roma con la partecipazione dei magistrati della procura. "Solo lui sa perche' non aveva l'arma - ha spiegato il generale Francesco Gargaro -, l'aveva lasciata il caserma, noi l'abbiamo trovata nel suo armadietto. Forse Cerciello Rega l'aveva dimenticata ma in ogni caso non avrebbe avuto la possibilita' di usarla, data l'aggressione immediata e imprevedibile dell'americano Elder Finnegan Lee. Il vicebrigadiere aveva con se' le manette per un servizio in borghese che viene svolto in queste modalita', corrette, ogni sera". Ma altri elementi, in parte inediti, sono emersi dall'incontro con i giornalisti. - IL COLLEGA NON POTEVA SPARARE Andrea Varriale, invece, era armato ma non avrebbe potuto utilizzare la pistola: "Avrebbe subito conseguenze se avesse sparato a uno in fuga, ha preferito soccorrere il collega ferito a morte. Ne' avrebbe potuto sparare colpi intimidatori in aria: non e' previsto dal nostro ordinamento", ha detto Gargaro. I due carabinieri, in sostanza, sono stati sopraffatti nell'immediatezza e, quando si sono qualificati, non si aspettavano una reazione cosi' violenta da parte di Elder Finnegan Lee. (AGI) Cop (Segue) 301820 LUG 19 NNNNMARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.21.17
= SCHEDA = Carabiniere ucciso: i punti fermi dell'indagine (2)=
(AGI) - Roma, 30 lug. - FOTO DEL FERMATO BENDATO Il procuratore vicario Michele Prestipino ha reso noto che il suo ufficio ha avviato le prime indagini per fare luce sulla foto del californiano Christian Gabriel Natale Hjorth bendato e ammanettato in caserma poco prima di essere interrogato dai magistrati. Precisato che Hjorth e Lee sono stati sentiti con tutte le garanzie di legge e che il primo, in ogni caso, oltre ad avere avuto l'opportunita' di un colloquio riservato con il proprio difensore, non ha fatto mettere a verbale alcun riferimento al trattamento ricevuto poco prima, Prestipino ha evidenziato che "gli accertamenti sull'autore della foto e su chi l'ha diffusa via chat saranno portati avanti dalla procura senza pregiudizio, con determinazione e rigore, gia' dimostrati in altre vicende. I vertici dell'Arma hanno gia' definito questo episodio come un fatto grave e inaccettabile". Sull'episodio della foto "non ci sara' alcuna indulgenza", ha assicurato il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia. LA FALSA INDICAZIONE DEI DUE MAGREBINI Il generale Gargaro ha detto che e' stato Sergio Brugiatelli, il proprietario dello zaino rubatogli dai due americani, ad affermare che erano stati probabilmente due cittadini nordafricani ad aggredire i carabinieri in via Cossa. L'uomo avrebbe riferito di "due persone di carnagione scura, presumibilmente magrebini", perche' "aveva paura di dire che conosceva gli autori dell'omicidio e non voleva essere associato al fatto. Solo dalle immagini si e' scoperto l'antefatto". AGGRESSORI INCAPPUCCIATI I due californiani indossavano una felpa con il cappuccio tirato su e il dettaglio era gia' contenuto nelle carte dell'inchiesta. Cosi' come non e' nuovo il particolare del coltello da marine nascosto nel controsoffitto della camera dell'hotel Le Meridien dove i due ragazzi alloggiavano. (AGI) Cop (Segue) 301820 LUG 19 NNNNMARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.21.23
= SCHEDA = Carabiniere ucciso: i punti fermi dell'indagine (3)=
(AGI) - Roma, 30 lug. - INCHIESTA CHIUSA IN 12 ORE "Un bel lavoro di squadra" tra procura e forze dell'ordine "ha consentito di individuare gli autori della morte del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello in 12 ore". "Non era affatto scontato - ha spiegato Nunzia D'Elia - che si arrivasse a fare chiarezza su questa vicenda in cosi' poco tempo: per questo il nostro grazie che va ai carabinieri non e' formale ma e' molto sentito, forte e serio. Non e' facile individuare tra le decine di migliaia di turisti che ci sono a Roma in questi giorni due ragazzi che erano andati a comprare dosi di cocaina e che poi hanno deciso, ad acquisto fallito, di prendere appuntamento per ottenere qualcosa in piu' (denaro e droga). Poi su quanto accaduto in quell'appuntamento non ci sono dubbi, al di la' delle dichiarazioni degli arrestati, abbiamo a disposizione foto e immagini chiare". ELDER NON BENDATO NE' LEGATO Il californiano che e' accusato di aver ucciso Cerciello Rega non e' stato sottoposto ad alcuna forma di costrizione prima di essere interrogato dai pm. "Non e' stato bendato e neppure legato", ha assicurato Gargaro. Resta da capire perche' Hjorth ha subito un trattamento diverso. Lo accertera' la procura di Roma. (AGI) Cop 301820 LUG 19 NNNN
>ANSA-BOX/ Cc ucciso: polemica per post comandante vigili Pavia
MARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.33.32
>ANSA-BOX/ Cc ucciso: polemica per post comandante vigili Pavia
ZCZC7729/SXA OMI93624_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB >ANSA-BOX/ Cc ucciso: polemica per post comandante vigili Pavia Giustifica chi ha bendato uno dei giovani accusati DI omicidio (ANSA) PAVIA, 30 LUG - Ha condiviso sul proprio profilo Facebook immagini e commenti che giustificano i carabinieri che hanno bendato e ammanettato, durante un interrogatorio, uno dei due giovani accusati dell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma con undici coltellate. Il post di Flaviano Crocco, comandante della polizia locale di Pavia, ha scatenato un'accesa polemica nella citta' lombarda. Il Partito Democratico (finito in minoranza dopo le elezioni comunali dello scorso 26 maggio vinte dal centrodestra) ha duramente attaccato il capo dei vigili urbani pavesi, denunciando il caso anche con una lettera che verra' inviata al sindaco leghista Fabrizio Fracassi. A colpire e' stata soprattutto l'immagine (che ha fatto il giro del mondo) di uno dei due ragazzi americani bendato e ammanettato nella caserma dell'Arma; accanto, in un collage, altre foto che testimoniano lo stesso trattamento riservato ad arrestati da forze dell'ordine tedesche, americane e inglesi e la scritta "In Italia si indignano perche' hanno bendato un assassino". Il post e' stato poi rimosso, come altri condivisi dal comandante della polizia locale di Pavia, tra i quali anche uno in cui si legge "Il taser e' uno strumento di tortura e aumenta la violenza. Invece le coltellate sono un modello di pace e amore". Il caso e' quindi diventato anche politico. Ilaria Cristiani, capogruppo del Pd in consiglio comunale, ha gia' annunciato che inviera' una lettera al sindaco leghista Fabrizio Fracassi e al segretario comunale per "denunciare una situazione pericolosa e lesiva della dignita' dell'istituzione e chiedere come intendano intervenire. Il comandante dei vigili deve essere il primo garante del rispetto del principio di legalita' per tutti i cittadini: invece dal suo account privato manda messaggi che incitano al non rispetto delle regole, giustificando i metodi usati durante l'interrogatorio del giovane americano. Temo sia il frutto di una generale deriva in cui il ministro Salvini e la classe politica della Lega stanno facendo cadere il nostro Paese". Michele Lissia, segretario cittadino del Pd, si chiede "se siano opportune prese di posizione sui social da parte di un alto rappresentante delle istituzioni che ritengo debba mantenere il senso della misura". Il comandante Flaviano Crocco ha subito replicato alle accuse ricevute: "Sono stupito di queste polemiche: e' stato assassinato un giovane carabiniere, sul mio profilo ho ripreso post letti su Facebook. Dalla passata amministrazione, quando il Comune di Pavia era guidato da una giunta del Pd, non ho mai ricevuto segnalazione di comportamenti antidemocratici". Pietro Trivi, assessore leghista alla sicurezza, ha cercato di minimizzare l'episodio: "E' solo un incidente di percorso. La pubblicazione puo' apparire inopportuna, ma il dottor Crocco si e' sentito toccato dalla tragedia del militare come e' successo in questi giorni per tanti rappresentanti delle forze dell'ordine". (ANSA). N10-RT 30-LUG-19 18:32 NNNN
>ANSA-BOX/ Cc ucciso: polemica per post comandante vigili Pavia
ZCZC7729/SXA OMI93624_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB >ANSA-BOX/ Cc ucciso: polemica per post comandante vigili Pavia Giustifica chi ha bendato uno dei giovani accusati DI omicidio (ANSA) PAVIA, 30 LUG - Ha condiviso sul proprio profilo Facebook immagini e commenti che giustificano i carabinieri che hanno bendato e ammanettato, durante un interrogatorio, uno dei due giovani accusati dell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma con undici coltellate. Il post di Flaviano Crocco, comandante della polizia locale di Pavia, ha scatenato un'accesa polemica nella citta' lombarda. Il Partito Democratico (finito in minoranza dopo le elezioni comunali dello scorso 26 maggio vinte dal centrodestra) ha duramente attaccato il capo dei vigili urbani pavesi, denunciando il caso anche con una lettera che verra' inviata al sindaco leghista Fabrizio Fracassi. A colpire e' stata soprattutto l'immagine (che ha fatto il giro del mondo) di uno dei due ragazzi americani bendato e ammanettato nella caserma dell'Arma; accanto, in un collage, altre foto che testimoniano lo stesso trattamento riservato ad arrestati da forze dell'ordine tedesche, americane e inglesi e la scritta "In Italia si indignano perche' hanno bendato un assassino". Il post e' stato poi rimosso, come altri condivisi dal comandante della polizia locale di Pavia, tra i quali anche uno in cui si legge "Il taser e' uno strumento di tortura e aumenta la violenza. Invece le coltellate sono un modello di pace e amore". Il caso e' quindi diventato anche politico. Ilaria Cristiani, capogruppo del Pd in consiglio comunale, ha gia' annunciato che inviera' una lettera al sindaco leghista Fabrizio Fracassi e al segretario comunale per "denunciare una situazione pericolosa e lesiva della dignita' dell'istituzione e chiedere come intendano intervenire. Il comandante dei vigili deve essere il primo garante del rispetto del principio di legalita' per tutti i cittadini: invece dal suo account privato manda messaggi che incitano al non rispetto delle regole, giustificando i metodi usati durante l'interrogatorio del giovane americano. Temo sia il frutto di una generale deriva in cui il ministro Salvini e la classe politica della Lega stanno facendo cadere il nostro Paese". Michele Lissia, segretario cittadino del Pd, si chiede "se siano opportune prese di posizione sui social da parte di un alto rappresentante delle istituzioni che ritengo debba mantenere il senso della misura". Il comandante Flaviano Crocco ha subito replicato alle accuse ricevute: "Sono stupito di queste polemiche: e' stato assassinato un giovane carabiniere, sul mio profilo ho ripreso post letti su Facebook. Dalla passata amministrazione, quando il Comune di Pavia era guidato da una giunta del Pd, non ho mai ricevuto segnalazione di comportamenti antidemocratici". Pietro Trivi, assessore leghista alla sicurezza, ha cercato di minimizzare l'episodio: "E' solo un incidente di percorso. La pubblicazione puo' apparire inopportuna, ma il dottor Crocco si e' sentito toccato dalla tragedia del militare come e' successo in questi giorni per tanti rappresentanti delle forze dell'ordine". (ANSA). N10-RT 30-LUG-19 18:32 NNNN
Notre Dame: inquinamento da piombo, esposto ambientalista in Procura =
MARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.23.49
Notre Dame: inquinamento da piombo, esposto ambientalista in Procura =
(AGI) - Parigi, 30 lug. - L'associazione Robin dei Bois, associazione francese per la difesa dell'ambiente, venerdi' ha sporto denuncia contro ignoti per le emissioni di piombo causate dall'incendio del 15 aprile scorso della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, accusando le autorita' di aver reagito in ritardo e in assenza di trasparenza. "Le autorita' competenti, diocesi inclusa hanno omesso di portare soccorso alle popolazioni permanenti, temporanee e ai lavoratori e gli hanno lasciati subire le ricadute tossiche" dell'incendio. Secondo l'associazione, le autorita' francesi avrebbero dovuto "assumere misure immediate di confinamento della popolazione residente e dei lavoratori", "impedire gli assembramenti in prossimita' dell'incendio", "imporre un allontanamento e un confinamento delle popolazioni", "diffondere raccomandazioni sanitarie immediatamente dopo il sinistro o comunque in tempi ragionevoli, vale a dire 24/48 ore dopo". Robin des Bois punta il dito, in particolare, contro il comune di Parigi, il ministero francese della Cultura, l'Agenzia regionale di Salute (Ars), la prefettura di Polizia di Parigi e dell'Ile-de-France. Venerdi' scorso, l'Ispettorato del Lavoro ha imposto lo stop del cantiere di Notre-Dame per "qualche giorno", il tempo che le imprese impegnate sul posto applichino le norme in vigore contro il rischio di contaminazione al piombo dei lavoratori presenti sul posto. Inoltre, due scuole del quartiere, che in questo periodo accoglievano circa 180 bambini per attivita' ricreative estive, sono state chiuse giovedi' scorso per "precauzione", dopo l'elevata concentrazione di piombo riscontrata sul posto. Dopo l'incendio, intorno all'edificio sono stati segnalati alti livelli di piombo, a cui i bambini sono particolarmente esposti. "Diverse decine di migliaia di persone" (gli abitanti dei quartieri intorno alla cattedrale, i lavoratori e i pompieri intervenuti) sarebbero colpite da questo inquinamento da piombo, secondo l'associazione, senza contare i turisti. Jacky Bonnemains, portavoce dell'associazione, ha sottolineato la vulnerabilita' dei lavoratori e in particolare degli addetti alle pulizie della citta', "senza alcun equipaggiamento di protezione", la polizia, "e' rimasta diverse settimane sul piazzale" e gli oratori "all'interno della cattedrale" (ponteggi, traverse). Alcune centinaia di tonnellate di questo metallo contenute nel telaio del braccio e il tetto si sono sciolte durante l'incendio e si sono volatilizzate sotto forma di particelle. L'esposizione acuta o cronica ad alti livelli di piombo provoca disturbi digestivi, disturbi renali, danni al sistema nervoso o anomalie riproduttive. (AGI) Ant 301823 LUG 19 NNNN
Notre Dame: inquinamento da piombo, esposto ambientalista in Procura =
(AGI) - Parigi, 30 lug. - L'associazione Robin dei Bois, associazione francese per la difesa dell'ambiente, venerdi' ha sporto denuncia contro ignoti per le emissioni di piombo causate dall'incendio del 15 aprile scorso della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, accusando le autorita' di aver reagito in ritardo e in assenza di trasparenza. "Le autorita' competenti, diocesi inclusa hanno omesso di portare soccorso alle popolazioni permanenti, temporanee e ai lavoratori e gli hanno lasciati subire le ricadute tossiche" dell'incendio. Secondo l'associazione, le autorita' francesi avrebbero dovuto "assumere misure immediate di confinamento della popolazione residente e dei lavoratori", "impedire gli assembramenti in prossimita' dell'incendio", "imporre un allontanamento e un confinamento delle popolazioni", "diffondere raccomandazioni sanitarie immediatamente dopo il sinistro o comunque in tempi ragionevoli, vale a dire 24/48 ore dopo". Robin des Bois punta il dito, in particolare, contro il comune di Parigi, il ministero francese della Cultura, l'Agenzia regionale di Salute (Ars), la prefettura di Polizia di Parigi e dell'Ile-de-France. Venerdi' scorso, l'Ispettorato del Lavoro ha imposto lo stop del cantiere di Notre-Dame per "qualche giorno", il tempo che le imprese impegnate sul posto applichino le norme in vigore contro il rischio di contaminazione al piombo dei lavoratori presenti sul posto. Inoltre, due scuole del quartiere, che in questo periodo accoglievano circa 180 bambini per attivita' ricreative estive, sono state chiuse giovedi' scorso per "precauzione", dopo l'elevata concentrazione di piombo riscontrata sul posto. Dopo l'incendio, intorno all'edificio sono stati segnalati alti livelli di piombo, a cui i bambini sono particolarmente esposti. "Diverse decine di migliaia di persone" (gli abitanti dei quartieri intorno alla cattedrale, i lavoratori e i pompieri intervenuti) sarebbero colpite da questo inquinamento da piombo, secondo l'associazione, senza contare i turisti. Jacky Bonnemains, portavoce dell'associazione, ha sottolineato la vulnerabilita' dei lavoratori e in particolare degli addetti alle pulizie della citta', "senza alcun equipaggiamento di protezione", la polizia, "e' rimasta diverse settimane sul piazzale" e gli oratori "all'interno della cattedrale" (ponteggi, traverse). Alcune centinaia di tonnellate di questo metallo contenute nel telaio del braccio e il tetto si sono sciolte durante l'incendio e si sono volatilizzate sotto forma di particelle. L'esposizione acuta o cronica ad alti livelli di piombo provoca disturbi digestivi, disturbi renali, danni al sistema nervoso o anomalie riproduttive. (AGI) Ant 301823 LUG 19 NNNN
Camera: ok unanime a obbligo uso defibrillatori semiautomatici =
MARTEDÌ 30 LUGLIO 2019 18.04.41
Camera: ok unanime a obbligo uso defibrillatori semiautomatici =
(AGI) - Roma, 30 lug. - Via libera unanime della Camera, con 502 voti a favore e nessun contrario, al testo unico che prevede Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. Il provvedimento, tra le novita' piu' importanti, sancisce l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di dotarsi entro il 31 dicembre 2025, presso ciascuna sede in cui siano impiegati almeno quindici dipendenti e che abbia servizi aperti al pubblico, di defibrillatori semiautomatici ed automatici esterni (DAE) e di personale formato. Il testo unico passa ora all'esame del Senato. (AGI) Ser 301804 LUG 19 NNNN
Camera: ok unanime a obbligo uso defibrillatori semiautomatici =
(AGI) - Roma, 30 lug. - Via libera unanime della Camera, con 502 voti a favore e nessun contrario, al testo unico che prevede Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. Il provvedimento, tra le novita' piu' importanti, sancisce l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di dotarsi entro il 31 dicembre 2025, presso ciascuna sede in cui siano impiegati almeno quindici dipendenti e che abbia servizi aperti al pubblico, di defibrillatori semiautomatici ed automatici esterni (DAE) e di personale formato. Il testo unico passa ora all'esame del Senato. (AGI) Ser 301804 LUG 19 NNNN
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