MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 11.37.10
TUMORI: PARACCHI (GENENTA), 'PREZZI ALTI CURE? SCENDERANNO COME PER TELEFONINI' =
ADN0306 7 ECO 0 ADN ECO NAZ
TUMORI: PARACCHI (GENENTA), 'PREZZI ALTI CURE? SCENDERANNO COME PER TELEFONINI' =
Il Ceo della start up che sta mettendo a punto una
immuno-terapia a base di staminali
Roma, 10 set. (AdnKronos Salute) (EMBARGO ALLE 23.59) (di Barbara Di
Chiara) - "L'innovazione è sempre costosa: se pensiamo ai primi
telefoni cellulari, il loro prezzo era improponibile. Il concetto non
è molto diverso. C'è una rivoluzione in atto nella ricerca contro il
cancro e ciò che è molto oneroso oggi è la produzione. Ma non ha senso
che la situazione rimanga così, perché miglioreranno i processi, i
materiali diventeranno meno costosi, ci sarà più concorrenza, e di
conseguenza i prezzi scenderanno". Parola di Pierluigi Paracchi,
Chairman, Ceo e co-fondatore di Genenta Science, spin-off
dell'ospedale San Raffaele di Milano che sta sviluppando una
immuno-terapia genica, al momento contro due forme di tumore.
Il calo dei prezzi, secondo il manager, "avverrà anche velocemente: ci
sono talmente tanta pressione, da una parte, e buoni risultati
dall'altra, che questo si verificherà presto. Stanno già diventando
realtà alcune società che si dedicheranno solamente alla produzione.
Poi i mercati si svilupperanno, l'accettazione di queste strategie
aumenterà. I prezzi diverranno molto più abbordabili". (segue)
(Bdc/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
10-SET-19 11:37
NNNN
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 11 settembre 2019
TUMORI: IMMUNO-TERAPIA GENICA 'MADE IN ITALY', AL VIA TEST SULL'UOMO =
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 11.27.59
TUMORI: IMMUNO-TERAPIA GENICA 'MADE IN ITALY', AL VIA TEST SULL'UOMO =
ADN0278 7 ECO 0 ADN ECO NAZ TUMORI: IMMUNO-TERAPIA GENICA 'MADE IN ITALY', AL VIA TEST SULL'UOMO = Genenta Science chiude terzo round finanziamento da 13,2 mln e apre trial clinici Roma, 10 set. (AdnKronos Salute) (EMBARGO ALLE 23.59 DI OGGI) (di Barbara Di Chiara) - Una nuova, possibile arma contro il cancro tutta 'made in Italy' si muove a piccoli ma importanti passi verso il letto dei pazienti. Genenta Science, start up 'tricolore' che sta sviluppando una pionieristica terapia genica a base di cellule staminali del sangue, ha annunciato oggi la chiusura del terzo round di finanziamento, pari a 13,2 milioni di euro, per un totale di 30,2 milioni raccolti dalla sua nascita. Ed è ora al via la sperimentazione sull'uomo: due trial clinici di fase I/II stanno studiando due diverse indicazioni. La prima è la ricaduta precoce nel mieloma multiplo, un tumore del sangue (9 pazienti), l'altra è il glioblastoma multiforme di nuova diagnosi, neoplasia solida (21 pazienti). E qui balza all'occhio la differenza con l'ormai 'celebre' Car-T: la terapia potrebbe essere efficace non solo contro i tumori del sangue ma, soprattutto, contro i tumori solidi. "Se le Car-T trovano applicazione oggi solo contro i tumori del sangue - racconta all'Adnkronos Salute Pierluigi Paracchi, Chairman, Ceo e co-fondatore della start up, spin-off dell'ospedale San Raffaele di Milano - noi stiamo andando con coraggio a testare l'efficacia della nostra immunoterapia genica anche su un tumore solido fra i più aggressivi, il glioblastoma, in pazienti che vengono prima sottoposti a chirurgia. La nostra strategia non è infatti 'tumor-specific' perché mira a modificare il microambiente della neoplasia, quindi ipoteticamente potrebbe funzionare per molte altre forme cancerose". (segue) (Bdc/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 11:27 NNNN
TUMORI: IMMUNO-TERAPIA GENICA 'MADE IN ITALY', AL VIA TEST SULL'UOMO =
ADN0278 7 ECO 0 ADN ECO NAZ TUMORI: IMMUNO-TERAPIA GENICA 'MADE IN ITALY', AL VIA TEST SULL'UOMO = Genenta Science chiude terzo round finanziamento da 13,2 mln e apre trial clinici Roma, 10 set. (AdnKronos Salute) (EMBARGO ALLE 23.59 DI OGGI) (di Barbara Di Chiara) - Una nuova, possibile arma contro il cancro tutta 'made in Italy' si muove a piccoli ma importanti passi verso il letto dei pazienti. Genenta Science, start up 'tricolore' che sta sviluppando una pionieristica terapia genica a base di cellule staminali del sangue, ha annunciato oggi la chiusura del terzo round di finanziamento, pari a 13,2 milioni di euro, per un totale di 30,2 milioni raccolti dalla sua nascita. Ed è ora al via la sperimentazione sull'uomo: due trial clinici di fase I/II stanno studiando due diverse indicazioni. La prima è la ricaduta precoce nel mieloma multiplo, un tumore del sangue (9 pazienti), l'altra è il glioblastoma multiforme di nuova diagnosi, neoplasia solida (21 pazienti). E qui balza all'occhio la differenza con l'ormai 'celebre' Car-T: la terapia potrebbe essere efficace non solo contro i tumori del sangue ma, soprattutto, contro i tumori solidi. "Se le Car-T trovano applicazione oggi solo contro i tumori del sangue - racconta all'Adnkronos Salute Pierluigi Paracchi, Chairman, Ceo e co-fondatore della start up, spin-off dell'ospedale San Raffaele di Milano - noi stiamo andando con coraggio a testare l'efficacia della nostra immunoterapia genica anche su un tumore solido fra i più aggressivi, il glioblastoma, in pazienti che vengono prima sottoposti a chirurgia. La nostra strategia non è infatti 'tumor-specific' perché mira a modificare il microambiente della neoplasia, quindi ipoteticamente potrebbe funzionare per molte altre forme cancerose". (segue) (Bdc/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 11:27 NNNN
martedì 10 settembre 2019
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.37.45
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira Autobomba lasciata in un parcheggio doveva colpire la polizia Roma, 10 set. (askanews) - Un gruppo repubblicano dissidente ha tentato di attaccare con un'autobomba una pattuglia della polizia a Londonderry, nell'Irlanda del Nord. Lo ha detto oggi la polizia attribuendo l'azione alla Nuova IRA, uno dei gruppi armati dell'esercito repubblicano irlandese attivo nella provincia britannica. Lo riferiscono media britannici. L'IRA ha deposto le armi dopo gli accordi di pace del 1998. Ieri è stata scoperta una bomba telecomandata in un'auto lasciata in un parcheggio nel quartiere nazionalista Creggan di Londonderry. L'ordigno artigianale non è esploso, come ha scritto The Guardian. (Segue) Fth 20190910T193731ZMARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.37.51
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -2-
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -2- Roma, 10 set. (askanews) - "Siamo convinti che questa macchina doveva essere usata contro una pattuglia della polizia. La bomba avrebbe ucciso o ferito chiunque nelle vicinanze se fosse esplosa", ha sostenuto il numero due della polizia nordirlandese, Mark Hamilton citato dal Guardian. Un'operazione di sicurezza della polizia ha scatenato scontri lunedì notte nel quartiere di Creggan, con decine di manifestanti che hanno attaccato la polizia anche con bombe molotov. Almeno due giovani sono rimasti feriti. La provincia britannica teme una rinascita della violenza dopo diversi attacchi alla polizia da parte di gruppi repubblicani dissidenti negli ultimi mesi. (Segue) Fth 20190910T193738ZMARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.37.57
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -3-
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -3- Roma, 10 set. (askanews) - Inoltre, il rischio che il Regno Unito lasci l'Unione europea senza un accordo ha riacceso le tensioni. Una Brexit dura potrebbe ricreare un confine fisico tra le due Irlanda, abolito nel quadro degli accordi di pace del 1998 che avevano posto fine a trent'anni di guerra tra Unionisti e Repubblicani. Fth 20190910T193745Z
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira Autobomba lasciata in un parcheggio doveva colpire la polizia Roma, 10 set. (askanews) - Un gruppo repubblicano dissidente ha tentato di attaccare con un'autobomba una pattuglia della polizia a Londonderry, nell'Irlanda del Nord. Lo ha detto oggi la polizia attribuendo l'azione alla Nuova IRA, uno dei gruppi armati dell'esercito repubblicano irlandese attivo nella provincia britannica. Lo riferiscono media britannici. L'IRA ha deposto le armi dopo gli accordi di pace del 1998. Ieri è stata scoperta una bomba telecomandata in un'auto lasciata in un parcheggio nel quartiere nazionalista Creggan di Londonderry. L'ordigno artigianale non è esploso, come ha scritto The Guardian. (Segue) Fth 20190910T193731ZMARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.37.51
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -2-
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -2- Roma, 10 set. (askanews) - "Siamo convinti che questa macchina doveva essere usata contro una pattuglia della polizia. La bomba avrebbe ucciso o ferito chiunque nelle vicinanze se fosse esplosa", ha sostenuto il numero due della polizia nordirlandese, Mark Hamilton citato dal Guardian. Un'operazione di sicurezza della polizia ha scatenato scontri lunedì notte nel quartiere di Creggan, con decine di manifestanti che hanno attaccato la polizia anche con bombe molotov. Almeno due giovani sono rimasti feriti. La provincia britannica teme una rinascita della violenza dopo diversi attacchi alla polizia da parte di gruppi repubblicani dissidenti negli ultimi mesi. (Segue) Fth 20190910T193738ZMARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.37.57
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -3-
Irlanda del Nord, tentativo di attentato attribuito alla Nuova Ira -3- Roma, 10 set. (askanews) - Inoltre, il rischio che il Regno Unito lasci l'Unione europea senza un accordo ha riacceso le tensioni. Una Brexit dura potrebbe ricreare un confine fisico tra le due Irlanda, abolito nel quadro degli accordi di pace del 1998 che avevano posto fine a trent'anni di guerra tra Unionisti e Repubblicani. Fth 20190910T193745Z
Carro funebre con bara supera Polstrada a forte velocita', multa =
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.54.29
Carro funebre con bara supera Polstrada a forte velocita', multa =
(AGI) - Udine, 10 set. - Si sono visti sorpassare a tutta velocita' in autostrada da un carro funebre che trasportava a luci spente una cassa da morto. E' accaduto agli agenti una pattuglia della polizia stradale di Udine in normale servizio di controllo serale. Alla 'macchina nera' e' stato imposto l'alt per sottoporre a un controllo sia il mezzo sia il suo conducente. L'uomo e' sceso frettolosamente dall'inconfondibile vettura per poi rimettersi subito al volante e ripartire, sostenendo di avere molta fretta poiche' atteso per la celebrazione di un funerale. Il conducente ha cosi' costretto gli agenti a mettersi al suo inseguimento e a richiedere il supporto di un'altra pattuglia. Solamente alla vista di due pattuglie che lo tallonavano, l'autista ha deciso di accostare e fermarsi. A questo punto gli agenti hanno potuto appurare che la cassa da morto era vuota e che vi era una regolare autorizzazione per il successivo trasporto di una salma da Trieste a Milano. Il conducente del carro funebre e' stato quindi autorizzato a ripartire, non prima pero' di essere stato sanzionato per un importo complessivo di 400 euro per tutte le violazioni al codice della strada commesse e per non aver immediatamente acconsentito all'ispezione del mezzo. Comportamento che gli e' costato anche la decurtazione di 11 punti dalla patente di guida. (AGI) Ts1/Rob 101953 SET 19 NNNN
Carro funebre con bara supera Polstrada a forte velocita', multa =
(AGI) - Udine, 10 set. - Si sono visti sorpassare a tutta velocita' in autostrada da un carro funebre che trasportava a luci spente una cassa da morto. E' accaduto agli agenti una pattuglia della polizia stradale di Udine in normale servizio di controllo serale. Alla 'macchina nera' e' stato imposto l'alt per sottoporre a un controllo sia il mezzo sia il suo conducente. L'uomo e' sceso frettolosamente dall'inconfondibile vettura per poi rimettersi subito al volante e ripartire, sostenendo di avere molta fretta poiche' atteso per la celebrazione di un funerale. Il conducente ha cosi' costretto gli agenti a mettersi al suo inseguimento e a richiedere il supporto di un'altra pattuglia. Solamente alla vista di due pattuglie che lo tallonavano, l'autista ha deciso di accostare e fermarsi. A questo punto gli agenti hanno potuto appurare che la cassa da morto era vuota e che vi era una regolare autorizzazione per il successivo trasporto di una salma da Trieste a Milano. Il conducente del carro funebre e' stato quindi autorizzato a ripartire, non prima pero' di essere stato sanzionato per un importo complessivo di 400 euro per tutte le violazioni al codice della strada commesse e per non aver immediatamente acconsentito all'ispezione del mezzo. Comportamento che gli e' costato anche la decurtazione di 11 punti dalla patente di guida. (AGI) Ts1/Rob 101953 SET 19 NNNN
SANITA': RICONOSCIMENTO OBESITA' COME MALATTIA CRONICA, TOSCANA DICE NO A MOZIONE LEGA =
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 20.08.40
SANITA': RICONOSCIMENTO OBESITA' COME MALATTIA CRONICA, TOSCANA DICE NO A MOZIONE LEGA =
ADN1794 7 CRO 0 ADN CRO RTO SANITA': RICONOSCIMENTO OBESITA' COME MALATTIA CRONICA, TOSCANA DICE NO A MOZIONE LEGA = Firenze, 10 set. - (AdnKronos) - Il Consiglio regionale della Toscana ha respinto una mozione in merito alle azioni di contrasto all'obesità da parte della Regione, presentata dai consiglieri della Lega, Elisa Montemagni, Roberto Salvini, Roberto Biasci, Marco Casucci, Luciana Bartolini e Jacopo Alberti. Come sottolineato nell'illustrazione da Casucci, ''l'obesità è un problema di salute e di spesa''. Anche in Toscana, secondo i dati di un'indagine del 2016 alla quale la mozione fa riferimento, il 21,4 per cento dei bambini di 8-9 anni è sovrappeso (in Italia 21,3) e il 5,6 per cento è obeso (in Italia il 9,3). Per questo la mozione intendeva impegnare il presidente e la Giunta regionale ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché ''l'obesità fosse riconosciuta nell'ordinamento come malattia cronica, caratterizzata dagli elevati costi economici e sociali'', così come fossero riconosciute una definizione del ruolo degli specialisti che si occupano di questa patologia e una definizione delle prestazioni di cura e delle modalità per il loro rimborso, per garantire una migliore ''mobilitazione delle risorse quando si tratta di prevenzione, cura e assistenza''. Ancora, nell'atto si chiedeva un impegno a implementare in Toscana una rete di centri per la diagnosi e la cura dell'obesità; a favorire la ricerca scientifica in campo alimentare; a introdurre l'educazione sanitaria nelle scuole e puntare su programmi di promozione della salute e su strategie basate sull'individuo, ''attraverso un approccio multidisciplinare relativamente alle politiche di contrasto all'obesità''. (segue) (Red-Xio/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 20:08 NNNN
SANITA': RICONOSCIMENTO OBESITA' COME MALATTIA CRONICA, TOSCANA DICE NO A MOZIONE LEGA =
ADN1794 7 CRO 0 ADN CRO RTO SANITA': RICONOSCIMENTO OBESITA' COME MALATTIA CRONICA, TOSCANA DICE NO A MOZIONE LEGA = Firenze, 10 set. - (AdnKronos) - Il Consiglio regionale della Toscana ha respinto una mozione in merito alle azioni di contrasto all'obesità da parte della Regione, presentata dai consiglieri della Lega, Elisa Montemagni, Roberto Salvini, Roberto Biasci, Marco Casucci, Luciana Bartolini e Jacopo Alberti. Come sottolineato nell'illustrazione da Casucci, ''l'obesità è un problema di salute e di spesa''. Anche in Toscana, secondo i dati di un'indagine del 2016 alla quale la mozione fa riferimento, il 21,4 per cento dei bambini di 8-9 anni è sovrappeso (in Italia 21,3) e il 5,6 per cento è obeso (in Italia il 9,3). Per questo la mozione intendeva impegnare il presidente e la Giunta regionale ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché ''l'obesità fosse riconosciuta nell'ordinamento come malattia cronica, caratterizzata dagli elevati costi economici e sociali'', così come fossero riconosciute una definizione del ruolo degli specialisti che si occupano di questa patologia e una definizione delle prestazioni di cura e delle modalità per il loro rimborso, per garantire una migliore ''mobilitazione delle risorse quando si tratta di prevenzione, cura e assistenza''. Ancora, nell'atto si chiedeva un impegno a implementare in Toscana una rete di centri per la diagnosi e la cura dell'obesità; a favorire la ricerca scientifica in campo alimentare; a introdurre l'educazione sanitaria nelle scuole e puntare su programmi di promozione della salute e su strategie basate sull'individuo, ''attraverso un approccio multidisciplinare relativamente alle politiche di contrasto all'obesità''. (segue) (Red-Xio/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 20:08 NNNN
ANSA-BOX/ Bolton, ultima vittima di Trump alla Casa Bianca
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 20.15.02
>ANSA-BOX/ Bolton, ultima vittima di Trump alla Casa Bianca
ZCZC8741/SXB ONY29538_SXB_QBXB R EST S0B QBXB >ANSA-BOX/ Bolton, ultima vittima di Trump alla Casa Bianca Tillerson, Mattis, Comey e Kelly, un turnover da record (ANSA) - WASHINGTON, 10 SET - La partenza di John Bolton allunga la lista record di alti dirigenti che hanno lasciato l'amministrazione Trump, tra dimissioni e licenziamenti. Bolton era gia' il terzo consigliere per la sicurezza nazionale, dopo Michael Flynn, costretto ad abbandonare per il Russiagate, e H.R. McMaster, entrato in conflitto con il 'commander in chief'. L'elenco e' lunghissimo, con un turnover senza precedenti nel primo mandato presidenziale, dove il tycoon continua a tagliare teste gridando "you're fired" come nel popolare reality show "The Apprentice" che conduceva in passato. Tra le vittime piu' illustri figurano l'ex segretario di stato Rex Tillerson, l'ex capo del Pentagono Jim Mattis, l'ex procuratore generale Jeff Sessions, l'ex capo dell'Fbi James Comey e il suo vice Andrew McCabe, l'ex capo della National Intelligence Dan Coats, il capo di gabinetto John Kelly, l'ex capo stratega Steve Bannon, l'ex consigliere economico Gary Cohn. Anche il portavoce della Casa Bianca e' cambiato tre volte: ora c'e' Stephanie Grisham, dopo Sarah Sanders e Sean Spicer. Sono stati costretti a dimettersi la ministra dell'interno Kirstjen Nielsen, l'avvocato della Casa Bianca Donald F. McGahn, l'altro capo di gabinetto Reince Priebus, la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca Omarosa Manigault Newman. Hanno lasciato invece l'ex ambasciatrice all'Onu Nikki Haley, la vice consigliera per la sicurezza nazionale Dina H. Powell, i direttori delle comunicazioni della Casa Bianca Antony Scaramucci e Hope Hicks. L'elenco, che continua con nomi meno noti e posizioni meno importanti, e' di certo destinato ad arricchirsi prima della fine del primo mandato di Trump. (ANSA). SAV 10-SET-19 20:14 NNNN
>ANSA-BOX/ Bolton, ultima vittima di Trump alla Casa Bianca
ZCZC8741/SXB ONY29538_SXB_QBXB R EST S0B QBXB >ANSA-BOX/ Bolton, ultima vittima di Trump alla Casa Bianca Tillerson, Mattis, Comey e Kelly, un turnover da record (ANSA) - WASHINGTON, 10 SET - La partenza di John Bolton allunga la lista record di alti dirigenti che hanno lasciato l'amministrazione Trump, tra dimissioni e licenziamenti. Bolton era gia' il terzo consigliere per la sicurezza nazionale, dopo Michael Flynn, costretto ad abbandonare per il Russiagate, e H.R. McMaster, entrato in conflitto con il 'commander in chief'. L'elenco e' lunghissimo, con un turnover senza precedenti nel primo mandato presidenziale, dove il tycoon continua a tagliare teste gridando "you're fired" come nel popolare reality show "The Apprentice" che conduceva in passato. Tra le vittime piu' illustri figurano l'ex segretario di stato Rex Tillerson, l'ex capo del Pentagono Jim Mattis, l'ex procuratore generale Jeff Sessions, l'ex capo dell'Fbi James Comey e il suo vice Andrew McCabe, l'ex capo della National Intelligence Dan Coats, il capo di gabinetto John Kelly, l'ex capo stratega Steve Bannon, l'ex consigliere economico Gary Cohn. Anche il portavoce della Casa Bianca e' cambiato tre volte: ora c'e' Stephanie Grisham, dopo Sarah Sanders e Sean Spicer. Sono stati costretti a dimettersi la ministra dell'interno Kirstjen Nielsen, l'avvocato della Casa Bianca Donald F. McGahn, l'altro capo di gabinetto Reince Priebus, la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca Omarosa Manigault Newman. Hanno lasciato invece l'ex ambasciatrice all'Onu Nikki Haley, la vice consigliera per la sicurezza nazionale Dina H. Powell, i direttori delle comunicazioni della Casa Bianca Antony Scaramucci e Hope Hicks. L'elenco, che continua con nomi meno noti e posizioni meno importanti, e' di certo destinato ad arricchirsi prima della fine del primo mandato di Trump. (ANSA). SAV 10-SET-19 20:14 NNNN
Superenalotto: le quote
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 20.33.47
Superenalotto: le quote
ZCZC8900/SXB XSR29754_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Superenalotto: le quote (ANSA) - ROMA, 10 SET - Queste le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.109 di oggi: SUPERENALOTTO Punti 6: NESSUNO Punti 5+: NESSUNO Punti 5: 5 totalizzano Euro: 40.226,33 Punti 4: 520 totalizzano Euro: 399,60 Punti 3: 21.866 totalizzano Euro: 28,33 Punti 2: 360.277 totalizzano Euro: 5,31 SUPERSTAR Punti 6SB: NESSUNO Punti 5+SB: NESSUNO Punti 5SS: NESSUNO Punti 4SS: 3 totalizzano Euro: 39.960,00 Punti 3SS: 100 totalizzano Euro: 2.833,00 Punti 2SS: 2.050 totalizzano Euro: 100,00 Punti 1SS: 13.320 totalizzano Euro: 10,00 Punti 0SS: 29.680 totalizzano Euro: 5,00 Vincite Immediate: 14.757 totalizzano Euro: 368.925,00 Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 63.900.000,00 (ANSA). RED/SCD 10-SET-19 20:33 NNNN
Superenalotto: le quote
ZCZC8900/SXB XSR29754_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Superenalotto: le quote (ANSA) - ROMA, 10 SET - Queste le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.109 di oggi: SUPERENALOTTO Punti 6: NESSUNO Punti 5+: NESSUNO Punti 5: 5 totalizzano Euro: 40.226,33 Punti 4: 520 totalizzano Euro: 399,60 Punti 3: 21.866 totalizzano Euro: 28,33 Punti 2: 360.277 totalizzano Euro: 5,31 SUPERSTAR Punti 6SB: NESSUNO Punti 5+SB: NESSUNO Punti 5SS: NESSUNO Punti 4SS: 3 totalizzano Euro: 39.960,00 Punti 3SS: 100 totalizzano Euro: 2.833,00 Punti 2SS: 2.050 totalizzano Euro: 100,00 Punti 1SS: 13.320 totalizzano Euro: 10,00 Punti 0SS: 29.680 totalizzano Euro: 5,00 Vincite Immediate: 14.757 totalizzano Euro: 368.925,00 Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 63.900.000,00 (ANSA). RED/SCD 10-SET-19 20:33 NNNN
Giappone restituisce a Cina antichi manufatti in bronzo
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 15.38.51
Giappone restituisce a Cina antichi manufatti in bronzo
ZCZC4818/SXB XAI24360_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Giappone restituisce a Cina antichi manufatti in bronzo Risalgono a 2000 anni fa (ANSA-XINHUA) - PECHINO, 10 SET - Un totale di otto manufatti in bronzo appartenenti al patrimonio culturale cinese sono stati riconsegnati dal Giappone dopo cinque mesi di ricerche da parte delle autorita' cinesi. Lo ha annunciato oggi la National Cultural Heritage Administration. Si tratta dell'insieme di reperti di maggior valore storico tra quelli ricercati e infine restituiti alla Cina negli ultimi anni, afferma il vice responsabile dell'amministrazione, Guan Qiang. I reperti in bronzo sono stati classificati dai ricercatori come oggetti rubati da antiche tombe risalenti al 'Periodo delle primavere e degli autunni' (770 a.C.-476 a.C.) situate a Suizhou, nella provincia di Hubei nella Cina centrale. Secondo i funzionari, i manufatti in bronzo, con i 330 caratteri cinesi incisi su di essi, forniscono ai ricercatori preziose informazioni sull'antico stato di Zeng di cui sa sa molto poco. I reperti in bronzo sono tornati in Cina il 23 agosto scorso grazie agli sforzi congiunti dei dipartimenti diplomatici, culturali e di pubblica sicurezza della Cina, ha aggiunto Guan.(ANSA-XINHUA). YTP-YAY/RP 10-SET-19 15:38 NNNN
Giappone restituisce a Cina antichi manufatti in bronzo
ZCZC4818/SXB XAI24360_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Giappone restituisce a Cina antichi manufatti in bronzo Risalgono a 2000 anni fa (ANSA-XINHUA) - PECHINO, 10 SET - Un totale di otto manufatti in bronzo appartenenti al patrimonio culturale cinese sono stati riconsegnati dal Giappone dopo cinque mesi di ricerche da parte delle autorita' cinesi. Lo ha annunciato oggi la National Cultural Heritage Administration. Si tratta dell'insieme di reperti di maggior valore storico tra quelli ricercati e infine restituiti alla Cina negli ultimi anni, afferma il vice responsabile dell'amministrazione, Guan Qiang. I reperti in bronzo sono stati classificati dai ricercatori come oggetti rubati da antiche tombe risalenti al 'Periodo delle primavere e degli autunni' (770 a.C.-476 a.C.) situate a Suizhou, nella provincia di Hubei nella Cina centrale. Secondo i funzionari, i manufatti in bronzo, con i 330 caratteri cinesi incisi su di essi, forniscono ai ricercatori preziose informazioni sull'antico stato di Zeng di cui sa sa molto poco. I reperti in bronzo sono tornati in Cina il 23 agosto scorso grazie agli sforzi congiunti dei dipartimenti diplomatici, culturali e di pubblica sicurezza della Cina, ha aggiunto Guan.(ANSA-XINHUA). YTP-YAY/RP 10-SET-19 15:38 NNNN
++ Tokyo,unica opzione e' versare acqua Fukushima in mare ++
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 11.54.03
++ Tokyo,unica opzione e' versare acqua Fukushima in mare ++
ZCZC1903/SXB XAI20444_SXB_QBXB B EST S0B QBXB ++ Tokyo,unica opzione e' versare acqua Fukushima in mare ++ Ministro ambiente Giappone,e' mia opinione,se ne occupera' governo (ANSA) - ROMA, 10 SET - Il ministro giapponese dell'Ambiente Yoshiaki Harada ha detto che per la Tepco l'unica opzione disponibile per smaltire l'acqua radioattiva trattata nella centrale nucleare di Fukushima n.1 e' quella di rilasciarla nell'Oceano Pacifico. Lo riferiscono i media giapponesi. "Non abbiamo altra opzione che liberarla e diluirla", ha aggiunto Harada in una conferenza stampa precisando di parlare a titolo personale ma che della questione se ne occupera' il governo. RF 10-SET-19 11:53 NNNN
++ Tokyo,unica opzione e' versare acqua Fukushima in mare ++
ZCZC1903/SXB XAI20444_SXB_QBXB B EST S0B QBXB ++ Tokyo,unica opzione e' versare acqua Fukushima in mare ++ Ministro ambiente Giappone,e' mia opinione,se ne occupera' governo (ANSA) - ROMA, 10 SET - Il ministro giapponese dell'Ambiente Yoshiaki Harada ha detto che per la Tepco l'unica opzione disponibile per smaltire l'acqua radioattiva trattata nella centrale nucleare di Fukushima n.1 e' quella di rilasciarla nell'Oceano Pacifico. Lo riferiscono i media giapponesi. "Non abbiamo altra opzione che liberarla e diluirla", ha aggiunto Harada in una conferenza stampa precisando di parlare a titolo personale ma che della questione se ne occupera' il governo. RF 10-SET-19 11:53 NNNN
Giappone, acqua radioattiva Fukushima sarà sversata nel Pacifico
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 07.24.02
Giappone, acqua radioattiva Fukushima sarà sversata nel Pacifico

Giappone, acqua radioattiva Fukushima sarà sversata nel Pacifico Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente Roma, 10 set. (askanews) - La società Tokyo Electric Power (Tepco), che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima gravemente danneggiata dal sisma e dallo tsunami del marzo 2011, sverserà direttamente nell'oceano Pacifico acqua radioattiva. Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente Yoshiaki Harada sottolineando che si tratta dell' "unica opzione". Dopo il sisma Tepco ha stoccato nella zona destinata alle riserve nella centrale più di un milione di tonnellate di acqua contaminata, proveniente dai condotti di raffreddamento dei reattori e non ha più spazio per immagazzinarne altra. Dmo 20190910T072343Z
Giappone, acqua radioattiva Fukushima sarà sversata nel Pacifico

Giappone, acqua radioattiva Fukushima sarà sversata nel Pacifico Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente Roma, 10 set. (askanews) - La società Tokyo Electric Power (Tepco), che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima gravemente danneggiata dal sisma e dallo tsunami del marzo 2011, sverserà direttamente nell'oceano Pacifico acqua radioattiva. Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente Yoshiaki Harada sottolineando che si tratta dell' "unica opzione". Dopo il sisma Tepco ha stoccato nella zona destinata alle riserve nella centrale più di un milione di tonnellate di acqua contaminata, proveniente dai condotti di raffreddamento dei reattori e non ha più spazio per immagazzinarne altra. Dmo 20190910T072343Z
Usa, Bolton smentisce Trump su dimissioni: "Le ho presentate io"
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.07.56
Usa, Bolton smentisce Trump su dimissioni: "Le ho presentate io"
Usa, Bolton smentisce Trump su dimissioni: "Le ho presentate io" Presidente aveva annunciato suo licenziamento Roma, 10 set. (askanews) - "Ho offerto io di dare le dimissioni ieri sera e il presidente Trump ha detto: 'Parliamone domani'. Così, con un tweet, l'ormai ex consigliere della sicurezza americana, John Bolton, ha smentito il presidente Donald Trump che poco prima aveva annunciato, sempre con un "cinguettio", di avere chiesto lui le dimissioni di Bolton. "Ieri sera ho informato John Bolton che i suoi servizi non sono più necessari alla Casa Bianca. Ero fortemente in disaccordo con molte delle sue proposte, così come altri nell'amministrazione, e quindi ho chiesto a John le sue dimissioni, che mi sono state date questa mattina", aveva scritto Trump sul social network. Fth 20190910T190743Z
Usa, Bolton smentisce Trump su dimissioni: "Le ho presentate io"
Usa, Bolton smentisce Trump su dimissioni: "Le ho presentate io" Presidente aveva annunciato suo licenziamento Roma, 10 set. (askanews) - "Ho offerto io di dare le dimissioni ieri sera e il presidente Trump ha detto: 'Parliamone domani'. Così, con un tweet, l'ormai ex consigliere della sicurezza americana, John Bolton, ha smentito il presidente Donald Trump che poco prima aveva annunciato, sempre con un "cinguettio", di avere chiesto lui le dimissioni di Bolton. "Ieri sera ho informato John Bolton che i suoi servizi non sono più necessari alla Casa Bianca. Ero fortemente in disaccordo con molte delle sue proposte, così come altri nell'amministrazione, e quindi ho chiesto a John le sue dimissioni, che mi sono state date questa mattina", aveva scritto Trump sul social network. Fth 20190910T190743Z
Via firmatari manifesto razza da strade Roma, i nomi
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 19.09.09
Via firmatari manifesto razza da strade Roma, i nomi
ZCZC7965/SXA XCI28519_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB Via firmatari manifesto razza da strade Roma, i nomi (v. "Via i firmatari.." delle ore 13:54) (ANSA) - ROMA, 10 SET - Ultime battute dell'iter per cambiare i nomi a due strade e un largo di Roma intitolate ora ad Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, firmatari del Manifesto della Razza. Dopo il percorso partecipativo portato avanti dall'Amministrazione insieme agli studenti e ai cittadini dei Municipi IX e XIV, la Giunta capitolina ha dato il via libera per intitolare via Arturo Donaggio al medico Mario Carrara, largo Arturo Donaggio alla fisica Nella Mortara e via Edoardo Zavattari alla zoologa Enrica Calabresi. L'iter - ricorda il Campidoglio - e' iniziato circa un anno fa, quando la sindaca Raggi scrisse ai cittadini residenti. Il percorso ha visto incontri aperti con la cittadinanza. Dopo che la Commissione consultiva di Toponomastica di Roma Capitale ha individuato una rosa di 10 nomi, a esprimere la propria preferenza sono stati gli alunni delle scuole I. C. Bernardini, plesso Ada Tagliacozzo e Antonio Gramsci, Paola Sarro, Scientifico Louis Pasteur, Istituto Vittorio Gassman, Istituto De Amicis - Cattaneo, Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi, Istituto Luigi Einaudi, Plauto, Alberti, Fiumegiallo, Purificato, Majorana, attraverso la piattaforma elettronica sviluppata dagli studenti dell'Istituto Vittorio Gassman. "Cambiare denominazione a strade e piazze e' un atto che si puo' compiere solo quando ci sono fortissime motivazioni, dunque un accadimento eccezionale, e cosi' e' ad 80 anni dalla promulgazione delle infami leggi razziali volute dal fascismo. Decidere di sostituire i nomi di coloro che avevano sostenuto il Manifesto della Razza con quelli di chi si e' opposto al fascismo e' stato un atto molto forte per provare a riflettere sulle responsabilita' del ventennio e chiamare i cittadini a pronunciarsi per scegliere nuove denominazioni e' stato, a mio giudizio, il miglior percorso in questa circostanza. La citta' cambia - anche - scegliendo come chiamare i luoghi dove viviamo e lavoriamo. La Sindaca Virginia Raggi ha fortemente lavorato per questo atto in cui si ribadisce con forza che Roma e' antifascista, come testimonia anche la medaglia conferita dal Presidente della Repubblica", ha detto il Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale e Presidente della Commissione consultiva di Toponomastica Luca Bergamo. (ANSA). VR 10-SET-19 19:08 NNNN
Via firmatari manifesto razza da strade Roma, i nomi
ZCZC7965/SXA XCI28519_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB Via firmatari manifesto razza da strade Roma, i nomi (v. "Via i firmatari.." delle ore 13:54) (ANSA) - ROMA, 10 SET - Ultime battute dell'iter per cambiare i nomi a due strade e un largo di Roma intitolate ora ad Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, firmatari del Manifesto della Razza. Dopo il percorso partecipativo portato avanti dall'Amministrazione insieme agli studenti e ai cittadini dei Municipi IX e XIV, la Giunta capitolina ha dato il via libera per intitolare via Arturo Donaggio al medico Mario Carrara, largo Arturo Donaggio alla fisica Nella Mortara e via Edoardo Zavattari alla zoologa Enrica Calabresi. L'iter - ricorda il Campidoglio - e' iniziato circa un anno fa, quando la sindaca Raggi scrisse ai cittadini residenti. Il percorso ha visto incontri aperti con la cittadinanza. Dopo che la Commissione consultiva di Toponomastica di Roma Capitale ha individuato una rosa di 10 nomi, a esprimere la propria preferenza sono stati gli alunni delle scuole I. C. Bernardini, plesso Ada Tagliacozzo e Antonio Gramsci, Paola Sarro, Scientifico Louis Pasteur, Istituto Vittorio Gassman, Istituto De Amicis - Cattaneo, Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi, Istituto Luigi Einaudi, Plauto, Alberti, Fiumegiallo, Purificato, Majorana, attraverso la piattaforma elettronica sviluppata dagli studenti dell'Istituto Vittorio Gassman. "Cambiare denominazione a strade e piazze e' un atto che si puo' compiere solo quando ci sono fortissime motivazioni, dunque un accadimento eccezionale, e cosi' e' ad 80 anni dalla promulgazione delle infami leggi razziali volute dal fascismo. Decidere di sostituire i nomi di coloro che avevano sostenuto il Manifesto della Razza con quelli di chi si e' opposto al fascismo e' stato un atto molto forte per provare a riflettere sulle responsabilita' del ventennio e chiamare i cittadini a pronunciarsi per scegliere nuove denominazioni e' stato, a mio giudizio, il miglior percorso in questa circostanza. La citta' cambia - anche - scegliendo come chiamare i luoghi dove viviamo e lavoriamo. La Sindaca Virginia Raggi ha fortemente lavorato per questo atto in cui si ribadisce con forza che Roma e' antifascista, come testimonia anche la medaglia conferita dal Presidente della Repubblica", ha detto il Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale e Presidente della Commissione consultiva di Toponomastica Luca Bergamo. (ANSA). VR 10-SET-19 19:08 NNNN
TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO =
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 12.24.24
TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO =
ADN0405 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO = Studio internazionale coordinato da Ausl Ravenna a World Conference on Lung Cancer Roma, 10 set. (AdnKronos Salute) - Arriva dall'immunoterapia una speranza concreta per i circa 10.000 italiani che ogni anno ricevono la diagnosi di tumore polmonare di tipo squamoso, uno dei più difficili da curare perché quasi sempre privo dei 'bersagli' molecolari contro cui sono diretti i farmaci biologici finora a disposizione: combinando l'immunoterapico atezolizumab con la chemioterapia la malattia rallenta in tutti i casi, e in alcuni pazienti metastatici la sopravvivenza quasi triplica, passando da una media di appena 10 mesi a ben 23 mesi. Lo dimostra lo studio internazionale IMpower131, condotto su oltre mille pazienti e coordinato dal ricercatore italiano Federico Cappuzzo, direttore del dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell'Ausl della Romagna a Ravenna, presentato in anteprima oggi a Barcellona durante la World Conference on Lung Cancer. Anche per questi pazienti, che rappresentano circa un quarto di tutti i tipi di carcinoma polmonare, sarà perciò presto possibile una terapia realmente efficace. Atezolizumab è infatti già approvato per l'utilizzo nel nostro Paese in quasi tutti i tipi di tumore al polmone, i nuovi dati potrebbero consentirne a breve l'autorizzazione anche per questi malati 'orfani' di trattamenti. Lo studio internazionale di fase 3 IMpower131 ha coinvolto oltre mille pazienti con tumore polmonare di tipo squamoso metastatico, un carcinoma che riguarda il 25-30% di tutti i pazienti con cancro al polmone e che ha una prognosi severa, con una sopravvivenza modesta. Non risponde infatti a farmaci 'intelligenti', diretti su bersagli molecolari tumorali specifici già noti, ed è perciò trattato con la sola chemioterapia. (segue) (Com-Bdc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 12:23 NNNN
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 12.24.24
TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (2) =
ADN0406 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (2) = (AdnKronos Salute) - "Abbiamo associato a due tipi diversi di chemioterapia - spiega Capuzzo - l'immunoterapico atezolizumab, per verificare se la nuova combinazione fra immunoterapia e chemioterapia potesse migliorare la prognosi di questi pazienti rispetto alla sola chemio. I risultati mostrano che l'immunoterapia è l'unica vera opportunità che possiamo offrire a questi malati: in tutti infatti rallenta significativamente il rischio di progressione di malattia, ma i risultati diventano eclatanti nei pazienti che esprimono in abbondanza la proteina Pdl-1, bersaglio di atezolizumab. In questi casi la risposta è ancora maggiore e abbiamo registrato una sopravvivenza quasi triplicata rispetto alla sola chemioterapia, con la speranza di vita media che sale da appena 10 mesi a ben 23 mesi". Una differenza molto significativa per pazienti metastatici con una prognosi severa che finora non avevano a disposizione altre armi terapeutiche a parte la chemioterapia, a cui risponde circa il 30-35% dei pazienti. (segue) (Com-Bdc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 12:23 NNNN
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 12.24.30
TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (3) =
ADN0407 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (3) = (AdnKronos Salute) - "Livelli elevati della proteina Pdl-1 - evidenzia l'esperto - si trovano in circa il 20-25% dei malati: questi sono perciò i candidati ideali per questo tipo di associazione di immunoterapia e chemioterapia; è quindi sempre più necessaria un'attenta selezione dei pazienti per individuare chi risponderà meglio alle terapie a disposizione. Inoltre, atezolizumab è già stato approvato dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema) in seconda linea per quasi tutti i tipi di tumore al polmone, nei quali viene utilizzato abitualmente in clinica da circa un anno; questi dati supportano l'impiego nei pazienti con tumore polmonare di tipo squamoso non pretrattati, che finalmente potranno avere un trattamento mirato e con una maggiore efficacia rispetto alla semplice chemioterapia," conclude Cappuzzo. (Com-Bdc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 12:23 NNNN
TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO =
ADN0405 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO = Studio internazionale coordinato da Ausl Ravenna a World Conference on Lung Cancer Roma, 10 set. (AdnKronos Salute) - Arriva dall'immunoterapia una speranza concreta per i circa 10.000 italiani che ogni anno ricevono la diagnosi di tumore polmonare di tipo squamoso, uno dei più difficili da curare perché quasi sempre privo dei 'bersagli' molecolari contro cui sono diretti i farmaci biologici finora a disposizione: combinando l'immunoterapico atezolizumab con la chemioterapia la malattia rallenta in tutti i casi, e in alcuni pazienti metastatici la sopravvivenza quasi triplica, passando da una media di appena 10 mesi a ben 23 mesi. Lo dimostra lo studio internazionale IMpower131, condotto su oltre mille pazienti e coordinato dal ricercatore italiano Federico Cappuzzo, direttore del dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell'Ausl della Romagna a Ravenna, presentato in anteprima oggi a Barcellona durante la World Conference on Lung Cancer. Anche per questi pazienti, che rappresentano circa un quarto di tutti i tipi di carcinoma polmonare, sarà perciò presto possibile una terapia realmente efficace. Atezolizumab è infatti già approvato per l'utilizzo nel nostro Paese in quasi tutti i tipi di tumore al polmone, i nuovi dati potrebbero consentirne a breve l'autorizzazione anche per questi malati 'orfani' di trattamenti. Lo studio internazionale di fase 3 IMpower131 ha coinvolto oltre mille pazienti con tumore polmonare di tipo squamoso metastatico, un carcinoma che riguarda il 25-30% di tutti i pazienti con cancro al polmone e che ha una prognosi severa, con una sopravvivenza modesta. Non risponde infatti a farmaci 'intelligenti', diretti su bersagli molecolari tumorali specifici già noti, ed è perciò trattato con la sola chemioterapia. (segue) (Com-Bdc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 12:23 NNNN
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 12.24.24
TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (2) =
ADN0406 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (2) = (AdnKronos Salute) - "Abbiamo associato a due tipi diversi di chemioterapia - spiega Capuzzo - l'immunoterapico atezolizumab, per verificare se la nuova combinazione fra immunoterapia e chemioterapia potesse migliorare la prognosi di questi pazienti rispetto alla sola chemio. I risultati mostrano che l'immunoterapia è l'unica vera opportunità che possiamo offrire a questi malati: in tutti infatti rallenta significativamente il rischio di progressione di malattia, ma i risultati diventano eclatanti nei pazienti che esprimono in abbondanza la proteina Pdl-1, bersaglio di atezolizumab. In questi casi la risposta è ancora maggiore e abbiamo registrato una sopravvivenza quasi triplicata rispetto alla sola chemioterapia, con la speranza di vita media che sale da appena 10 mesi a ben 23 mesi". Una differenza molto significativa per pazienti metastatici con una prognosi severa che finora non avevano a disposizione altre armi terapeutiche a parte la chemioterapia, a cui risponde circa il 30-35% dei pazienti. (segue) (Com-Bdc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 12:23 NNNN
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 12.24.30
TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (3) =
ADN0407 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TUMORI: 'SUPER TERAPIA' TRIPLICA SOPRAVVIVENZA CANCRO POLMONE METASTATICO (3) = (AdnKronos Salute) - "Livelli elevati della proteina Pdl-1 - evidenzia l'esperto - si trovano in circa il 20-25% dei malati: questi sono perciò i candidati ideali per questo tipo di associazione di immunoterapia e chemioterapia; è quindi sempre più necessaria un'attenta selezione dei pazienti per individuare chi risponderà meglio alle terapie a disposizione. Inoltre, atezolizumab è già stato approvato dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema) in seconda linea per quasi tutti i tipi di tumore al polmone, nei quali viene utilizzato abitualmente in clinica da circa un anno; questi dati supportano l'impiego nei pazienti con tumore polmonare di tipo squamoso non pretrattati, che finalmente potranno avere un trattamento mirato e con una maggiore efficacia rispetto alla semplice chemioterapia," conclude Cappuzzo. (Com-Bdc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 10-SET-19 12:23 NNNN
Ricostruito in 3D cranio dei progenitori dell'uomo moderno
MARTEDÌ 10 SETTEMBRE 2019 16.37.53
Ricostruito in 3D cranio dei progenitori dell'uomo moderno
ZCZC5890/SXB XSP25294_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Ricostruito in 3D cranio dei progenitori dell'uomo moderno (EMBARGO ALLE 17.00) Era tondeggiante gia' 300.000 anni fa (EMBARGO ALLE 17.00) (ANSA) - ROMA, 10 SET - Ricostruito in 3D il cranio virtuale del possibile progenitore di tutti gli uomini moderni, sulla base del confronto con i fossili di cinque specie di ominidi vissuti fra 350.000 e 130.000 anni fa in Africa. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications dal Centro Nazionale francese per la ricerca scientifica (Cnre) indica una sorprendente modernita' del cranio di questo lontano antenato. Il gruppo, guidato da Aurelien Mounier e Marta Mirazon Lahr, ha esaminato 263 crani, rappresentanti di 21 popolazioni diverse, e li ha confrontati con quelli degli ominidi per capire che ruolo abbiano avuto nelle origini dell'Homo sapiens. E' emersa cosi' l'esistenza di uno stretto legame tra le dimensioni medie del cranio di ognuna delle 29 popolazioni e le loro posizioni nell'albero evolutivo e che non tutte le popolazioni di ominidi hanno contribuito in egual modo all'origine dell'uomo moderno. Quest'ultimo potrebbe invece avere avuto origine dall'incrocio di gruppi di origine sud ed est-africana. Un'origine da popolazioni dell'Africa del Nord e' meno probabile invece, perche' uno dei fossili studiati e' piu' vicino ai Neanderthal, con cui possono essersi incrociati dopo essere emigrati in Europa. I ricercatori hanno anche calcolato le probabili dimensioni del cranio di questo antenato dell'Homo Sapiens vecchio di 300.000 anni, riscontrando caratteristiche abbastanza moderne: testa rotonda, fronte relativamente alta e sottili arcate sopracciliari, che lo rendono simile ad alcuni fossili di 100.000 anni fa. Un risultato che, secondo gli studiosi, supporta l'ipotesi gia' avanzata da altri, che dopo un iniziale esodo dall'Africa che ha lasciato le sue tracce solo in Oceania, una seconda migrazione avrebbe portato l'Homo sapiens a popolare successivamente Europa, Asia, e infine le Americhe. (ANSA). Y85-BG 10-SET-19 16:36 NNNN
Ricostruito in 3D cranio dei progenitori dell'uomo moderno
ZCZC5890/SXB XSP25294_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Ricostruito in 3D cranio dei progenitori dell'uomo moderno (EMBARGO ALLE 17.00) Era tondeggiante gia' 300.000 anni fa (EMBARGO ALLE 17.00) (ANSA) - ROMA, 10 SET - Ricostruito in 3D il cranio virtuale del possibile progenitore di tutti gli uomini moderni, sulla base del confronto con i fossili di cinque specie di ominidi vissuti fra 350.000 e 130.000 anni fa in Africa. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications dal Centro Nazionale francese per la ricerca scientifica (Cnre) indica una sorprendente modernita' del cranio di questo lontano antenato. Il gruppo, guidato da Aurelien Mounier e Marta Mirazon Lahr, ha esaminato 263 crani, rappresentanti di 21 popolazioni diverse, e li ha confrontati con quelli degli ominidi per capire che ruolo abbiano avuto nelle origini dell'Homo sapiens. E' emersa cosi' l'esistenza di uno stretto legame tra le dimensioni medie del cranio di ognuna delle 29 popolazioni e le loro posizioni nell'albero evolutivo e che non tutte le popolazioni di ominidi hanno contribuito in egual modo all'origine dell'uomo moderno. Quest'ultimo potrebbe invece avere avuto origine dall'incrocio di gruppi di origine sud ed est-africana. Un'origine da popolazioni dell'Africa del Nord e' meno probabile invece, perche' uno dei fossili studiati e' piu' vicino ai Neanderthal, con cui possono essersi incrociati dopo essere emigrati in Europa. I ricercatori hanno anche calcolato le probabili dimensioni del cranio di questo antenato dell'Homo Sapiens vecchio di 300.000 anni, riscontrando caratteristiche abbastanza moderne: testa rotonda, fronte relativamente alta e sottili arcate sopracciliari, che lo rendono simile ad alcuni fossili di 100.000 anni fa. Un risultato che, secondo gli studiosi, supporta l'ipotesi gia' avanzata da altri, che dopo un iniziale esodo dall'Africa che ha lasciato le sue tracce solo in Oceania, una seconda migrazione avrebbe portato l'Homo sapiens a popolare successivamente Europa, Asia, e infine le Americhe. (ANSA). Y85-BG 10-SET-19 16:36 NNNN
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