Translate

giovedì 3 ottobre 2019

MANOVRA. LANDINI: MI ASPETTO RIDUZIONE TASSE SU LAVORO E PENSIONATI

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 17.35.17

MANOVRA. LANDINI: MI ASPETTO RIDUZIONE TASSE SU LAVORO E PENSIONATI

DIR2398 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MANOVRA. LANDINI: MI ASPETTO RIDUZIONE TASSE SU LAVORO E PENSIONATI NECESSARIO "FAR RIPARTIRE GLI INVESTIMENTI" (DIRE) Bari, 3 ott. - Sulla manovra economica "mi aspetto che la riduzione delle tasse sul lavoro dipendente e sui pensionati migliori. Che siano messe piu' risorse. Bisogna in questo senso dare un chiaro indirizzo perche' aumentare il netto in busta paga per i lavoratori, per i pensionati vuol dire ridare fiducia e vuol dire rialimentare i consumi e far ripartire l'economia". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio LANDINI da Trani dove partecipa alla festa nazionale "LiberEta'" organizzata dallo Spi Cgil, il sindacato dei pensionati. "L'altra cosa - ha proseguito - e' poi far ripartire gli investimenti sbloccando cio' che c'e' da sbloccare, ma soprattutto mettendo a disposizione investimenti veri. Per questo serve una lotta all'evasione fiscale senza quartiere, anche di piu' di quello che e' stato indicato fino ad adesso. Perche' non e' accettabile che il 94% delle entrate dell'Irpef la paghino i lavoratori dipendenti e i pensionati e siamo un Paese che ha 109 miliardi di evasione fiscale: questo non e' piu' accettabile". "Va fatta una rimodulazione della tassazione - ha continuato LANDINI - perche' non ha senso che la percentuale di tassazione sui profitti delle imprese sia piu' bassa delle tasse che pagano i lavoratori sul lavoro e queste contraddizioni vanno risanate". (Adp/ Dire) 17:33 03-10-19 NNNN

MIGRANTI, SALVINI: NELLE ULTIME TRE SETTIMANE SONO TRIPLICATI GLI ARRIVI

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 17.26.05


MIGRANTI, SALVINI: NELLE ULTIME TRE SETTIMANE SONO TRIPLICATI GLI ARRIVI

9CO1004159 4 POL ITA R01 MIGRANTI, SALVINI: NELLE ULTIME TRE SETTIMANE SONO TRIPLICATI GLI ARRIVI (9Colonne) Roma, 3 ott - "Nelle ultime tre settimane sono triplicati gli arrivi. C'è un aumento in questo mese di settembre del 165% rispetto l'anno scorso. Qua rischiamo il disastro. Dopo 2 anni di riduzione degli arrivi, gli sbarchi aumentano". Così l'ex ministro dell'Interno, il senatore della Lega Matteo Salvini, poco fa ai microfoni di Rai Radio1 all'interno di "Radio1 In Viva Voce" condotto da Ilaria Sotis e Claudio De Tommasi. L'ex vicepremier ha poi parlato dell'operato dell'attuale ministro dell'interno Luciana Lamorgese: "Se gli sbarchi triplicano è un fallimento. Poi magari le va meglio a ottobre e risolverà il problema a novembre, ma prendo atto che dopo due anni di costante riduzione degli arrivi per la prima volta in questo mese di settembre gli arrivi aumentano. Se Lamorgese è pagata per difendere i confini e la sicurezza del nostro paese sta facendo male." Salvini ha commentato le parole di Carola Rakete al Parlamento europeo: "In qualsiasi paese civile se un comandante di nave sperona una motovedetta militare in servizio finisce in galera. Se lo avesse fatto in Germania, negli Stati uniti, in Australia, in qualunque altro paese, sarebbe sotto processo. Io ricordo che da quella nave sono sbarcate tre persone che sono state arrestate per stupro e per tortura." (red) 031726 OTT 19    

Ubriaco in bicicletta di notte, rischia multa da 8.150 euro =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 17.15.41

Ubriaco in bicicletta di notte, rischia multa da 8.150 euro =

(AGI) - Modena, 3 ott. - Rischia una multa 'salata' di 8.150 euro perche' sorpreso ubriaco di notte in sella alla bicicletta: protagonista della vicenda un 48enne che fu fermato nel luglio 2018 dalla polizia municipale di Modena mentre circolava con andatura incerta su una pista ciclabile. L'uomo stava tornando a casa dopo una serata trascorsa in un locale con un'amica. Sottoposto all'alcol test e' risultato avere un tasso di oltre 2,3 g/litro. La vicenda, raccontata dalla Gazzetta di Modena, e' stata confermata dal difensore del ciclista, avvocato Miras Athanassios. Mesi dopo il fatto e' stata emesso dall'autorita' giudiziaria di Modena un decreto penale di condanna. "Abbiamo deciso di opporci e di andare a processo, anche a costo di pretendere un'altra condanna - ha spiegato il legale all'Agi - perche' vogliamo vederci chiaro sui criteri di questo decreto". All'uomo e' contestata la guida in stato di ebbrezza con l'aggravante dell'orario notturno. Oltre alla conseguente ammenda di 1.400 euro sono stati previsti 90 giorni di arresto, commutati (75 euro per ogni giorno di detenzione) in una ulteriore cifra pari a 6.750 euro, per un totale complessivo, appunto, di 8.150 euro. Prevista nel decreto anche la sospensione della patente per dodici mesi. Il processo, iniziato ieri, proseguira' con la seconda udienza il prossimo 19 novembre. (AGI) Bo1/Sep 031715 OTT 19 NNNN
   

Carceri: Sindacato polizia penitenziaria, rischi epidemie

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 17.18.36


Carceri: Sindacato polizia penitenziaria, rischi epidemie

ZCZC7987/SXB XCI40194_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Carceri: Sindacato polizia penitenziaria, rischi epidemie (v. "Aids: crolla la presenza dei detenuti..." delle 9,42) (ANSA) - ROMA, 3 OTT - "In carcere siamo ad un allarmante rischio epidemia: due detenuti su tre sono malati,in aumento Hiv e tubercolosi. I dati diffusi al congresso Simspe Simit, che coinvolge le diverse figure sanitarie che operano all'interno degli istituti penitenziari, sono preoccupanti e mettono a rischio la salute del personale penitenziario". Ad affermarlo e' il segretario generale del Sindacato polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo associandosi all'appello dei medici per un piano straordinario di prevenzione delle malattie infettive che coinvolga il personale in servizio. Il sindacato chiede al Ministero di Grazia e Giustizia di istituire una "indennita' rischio salute" per il personale penitenziario e annuncia che portera' il caso davanti alla Corte europea. "Si stima che gli Hiv positivi siano circa 5.000, mentre intorno ai 6.500 i portatori attivi del virus dell'epatite B. Tra il 25 e il 35% dei detenuti nelle carceri italiane sono affetti da epatite C: si tratta di una forbice compresa tra i 25mila e i 35mila detenuti all'anno", riferisce il sindacato. Non solo: nelle carceri si riscontrano "tassi di tubercolosi latente molto piu' alti rispetto alla popolazione generale". "Ancora piu' preoccupante" l'analisi dell'indice dello stato di salute nelle carceri con "il 25% dei detenuti tossicodipendente", e "il 12%" affetto da malattie psichiatriche. Per questo "e' intollerabile che si parli solo ed esclusivamente di assicurare i LEA (Livelli essenziali di assistenza) ai detenuti, escludendo il personale penitenziario". (ANSA). FH 03-OTT-19 17:17 NNNN
 

SICILIA: DA 8 OTTOBRE ATTIVO NUMERO UNICO EMERGENZA =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 15.54.02


SICILIA: DA 8 OTTOBRE ATTIVO NUMERO UNICO EMERGENZA =

ADN1131 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI SICILIA: DA 8 OTTOBRE ATTIVO NUMERO UNICO EMERGENZA = Palermo, 3 ott. (AdnKronos) - Dal 8 ottobre, in Sicilia, prima fra le regioni del sud Italia, sarà attivo il Numero unico di emergenza (Nue) 112. Il servizio è stato presentato questa mattina in Prefettura, a Palermo, alla presenza, fra gli altri, del prefetto Antonella De Miro e dell'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. Sul Nue confluiranno i vecchi numeri di emergenza 113 (polizia), 112 (carabinieri), 115 (vigili del fuoco) e 118 (soccorso sanitario). Tutte le chiamate saranno ricevute dalla Centrale unica di risposta (CUR) che provvederà a smistare la richiesta di aiuto in base all'emergenza segnalata. Importante, per la realizzazione del Nue, il protocollo d'intesa siglato nel 2016 tra il Ministero dell'Interno e la Regione siciliana che ha previsto per la Sicilia la realizzazione di due Centrali uniche di risposta ( CUR): una a Catania, per la Sicilia orientale, e una a Palermo per quella occidentale. Il numero 112 è riconosciuto, oltre che dalla rete di telefonia fissa, anche da tutte le reti Gsm e può essere contattato anche da telefoni sprovvisti di carta sim. Attualmente in Italia il Nue è attivo in Friuli Venezia Giulia, Lazio (soltanto Roma), Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano, e, ad oggi, le 10 Centrali uniche di risposta servono oltre 30 milioni di cittadini. (segue) (Man/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 03-OTT-19 15:54 NNNN
 

Parigi, attacco con coltello a stazione polizia: 5 morti

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 16.13.25


Parigi, attacco con coltello a stazione polizia: 5 morti

Parigi, attacco con coltello a stazione polizia: 5 morti Inquirenti escludono movente terroristico Roma, 3 ott. (askanews) - E' finita con la morte di cinque persone l'attacco compiuto oggi da un uomo armato con un coltello contro agenti della polizia francese nella prefettura sull'Ile-de-la Cité, nel cuore di Parigi. Secondo quanto riporta Le Figaro, l'aggressore, probabilmente anche lui agente amministrativo della prefettura, è stato ucciso dal fuoco degli agenti, diversi poliziotti sono rimasti feriti. I morti sarebbero almeno cinque, compreso l'assalitore. Gli inquirenti sembrano escludere il movente terroristico e tendono a "privilegiare la pista di un conflitto interno", come riferiscono fonti citate dall'emittente Bfm-tv. Ma secondo fonti citate da LeFigaro, si potrebbe trattare di "una vicenda sentimentale". Per il segretario generale del sindacato di sicurezza interna francese, Jean-Marc Bailleul,citato da Bfm-tv, l'accoltellatore può essere stato colto "da un raptus di follia". Fth 20191003T161321Z
  

Maestro elementare denunciato per minacce e odio razziale,sospeso =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 16.54.18

Maestro elementare denunciato per minacce e odio razziale,sospeso =

(AGI) - Mantova, 3 ott. - Un maestro elementare in servizio da anni in una scuola nella provincia di Mantova e' stato denunciato per minacce e odio razziale e allontanato dal posto di lavoro. L'uomo postava su Facebook video a petto nudo e con in mano coltelli e mazze da baseball mettendo nel mirino dei suoi proclami deliranti le forze dell'ordine, istituzioni e stranieri, anche minorenni. Cosi' e' finito nei guai per propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione razziale, etnica e religiosa. Il maestro e' stato subito allontanato dalle aule e sospeso. L'indagine e' stata condotta da polizia
e carabinieri che hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare. In classe non risulta abbia mai avuto atteggiamenti minacciosi o proferito frasi a sfondo razziale. Le indagini proseguono per individuare eventuali altri video razzisti o atteggiamenti minacciosi dell'uomo. (AGI) Bs1/Gla 031653 OTT 19 NNNN   

Cucchi, pm: non chiediamo pene esemplari, ma giuste

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 14.52.50


Cucchi, pm: non chiediamo pene esemplari, ma giuste

Cucchi, pm: non chiediamo pene esemplari, ma giuste Chiusa la requisitoria nell'aula bunker di Rebibbia Roma, 3 ott. (askanews) - "Non chiediamo pene esemplari, ma pene giuste". Lo ha detto il pm Giovanni Musarò, chiudendo la requisitoria nell'aula bunker di Rebibbia nel processo sulla morte di Stefano Cucchi, a carico di 5 militari dell'Arma accusati a vario titolo del pestaggio e della morte del geometra. Il pm, in particolare, ha chiesto alla Corte d'Assise di condannare a 18 anni di carcere, per omicidio preterintenzionale, due Carabinieri accusati del pestaggio di Stefano Cucchi
. Nav nav 20191003T145242Z  

= SCHEDA = Pignatone, da lotta alla mafia al tribunale del Vaticano =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 14.55.46


= SCHEDA = Pignatone, da lotta alla mafia al tribunale del Vaticano =

(AGI) - Roma, 3 ott. - Giuseppe Pignatone, figlio di Francesco, deputato Dc negli anni '50, e' il nuovo presidente del tribunale del Vaticano. L'8 maggio scorso, al compimento dei 70 anni, ha lasciato la procura di Roma, che guidava dal 2012, ed e' andato in pensione dopo essere entrato in magistratura nel 1974. Prima dell'esperienza capitolina, aveva guidato per 4 anni l'ufficio dei pm di Reggio Calabria e per 30 anni aveva lavorato al palazzo di giustizia di Palermo. In questi ultimi mesi, si era dedicato alla presentazione del libro 'Modelli Criminali' (sull'evoluzione negli anni della mafia siciliana e calabrese, con un'analisi sulla criminalita' romana) scritto assieme all'aggiunto Michele Prestipino, che nel frattempo ha assunto le funzioni di capo in attesa che il Csm individui il nuovo procuratore. Ritenuto da tutti un investigatore di grande intuito e di infinita memoria, Pignatone ha condotto le indagini che l'11 aprile del 2006 portarono alla cattura del boss latitante Bernardo Provenzano. Tantissimi i procedimenti che ha coordinato a Roma, a cominciare da quello su 'Mafia Capitale', culminato con decine di arresti nel dicembre del 2014, per poi passare a quello sulla morte di Stefano Cucchi e sui depistaggi attribuiti ad alcuni militari dell'Arma dei Carabinieri, sulla fuga di notizie legate al caso Consip, sulla morte di Giulio Regeni al Cairo e sugli illeciti che sarebbero stati commessi per la costruzione del nuovo Stadio della Roma che dovrebbe sorgere nell'area di Tor di Valle. Senza dimenticare i fascicoli aperti sul clan Fasciani, sui Casamonica e sugli Spada. Pur ritenendo la corruzione uno dei reati piu' gravi, Pignatone ha lavorato per dimostrare che anche a Roma
esiste una mafia, anche se non tradizionale come quella siciliana. Una mafia che fa affari in silenzio, inquinando ampi settori della pubblica amministrazione e dell'imprenditoria. Tra le indagini nella Capitale, due in particolare, concluse con richieste di archiviazione, non sono mai state 'digerite' dalle famiglie delle vittime: una (accolta dalla Cassazione) riguarda la scomparsa di Emanuela Orlandi, la 15enne cittadina vaticana sparita nel giugno del 1983 in circostanze mai chiarite e l'altra (ancora pendente davanti al gip) sulla morte della giornalista Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin, assassinati a Mogadiscio nel 1994 da un gruppo di miliziani armati. (AGI) Cop 031455 OTT 19 NNNN   

= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio =





GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.48.27


= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio =

(AGI) - Roma, 3 ott. - Con le richieste di condanna di quattro dei cinque carabinieri sotto processo in corte d'assise, si avvia a conclusione il processo bis sul pestaggio in caserma subito da Stefano Cucchi la sera dell'arresto (tra il 15 e il 16 ottobre del 2009) e sulla sua morte. La sentenza, una volta esauriti gli interventi di tutte le difese, e' prevista per novembre, salvo cambi di programma. Ma del caso Cucchi si continuera' a parlare nell'immediato. Restano in piedi, infatti, altri filoni processuali legati alla vicenda. L'11 ottobre si chiude davanti alla corte d'assise d'appello il dibattimento, per omicidio colposo (reato ormai prescritto) a carico di cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini, dove Cucchi mori' sei giorni dopo l'arresto. Il 12 novembre, invece, ha inizio in tribunale il procedimento che vede imputati otto militari dell'Arma per i falsi e i depistaggi (commessi nel 2009 e nel 2015, con l'avvio della nuova indagine della procura) finalizzati a proteggere gli autori del pestaggio a Cucchi alla Stazione Appia. Queste comunque le tappe principali di una vicenda che si trascina ormai da dieci anni: 15 ottobre 2009: Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri con l'accusa di detenzione di stupefacenti 22 ottobre 2009: Cucchi muore all'ospedale Sandro Pertini. La procura di Roma apre un'inchiesta e mette sotto accusa tre agenti di polizia penitenziaria che accompagnarono il ragazzo il giorno dopo il suo arresto in tribunale per il processo per direttissima. 5 giugno 2013: la corte d'assise assolve i poliziotti penitenziari accusati del pestaggio e tre infermieri del Pertini. Vengono inflitte pene comprese fra gli 8 mesi e i 2 anni di reclusione a sei medici in servizio presso la struttura protetta dell'ospedale. 31 ottobre 2014: assoluzione per tutti gli imputati, medici compresi, nel giudizio di appello. 12 gennaio 2015: la corte d'assise d'appello deposita i motivi della sentenza e ordina la trasmissione degli atti al pm per nuovi accertamenti sull'operato di alcuni carabinieri e sul pestaggio subito da Cucchi giugno 2015: riparte da zero l'inchiesta sulla morte di Cucchi.  Il fascicolo e' affidato al pm Giovanni Musaro'. (AGI) Cop (Segue) 031347 OTT 19 NNNN
GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.48.51 


= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio (2)= 
(AGI) - Roma, 3 ott. - 15 dicembre 2015: la Cassazione conferma l'assoluzione di agenti, infermieri e del primo dei medici che visito' Cucchi al Pertini. Ma ordina un nuovo processo per gli altri medici la cui assoluzione viene ribadita il 18 luglio 2016 dalla corte d'assise d'appello perche' il fatto non sussiste. 4 ottobre 2016: incidente probatorio sulle cause della morte di Cucchi; il 'pool' di periti nominato dal gip esclude un nesso tra il violento pestaggio e il decesso. La causa "dotata di maggiore forza e attendibilita'" e' ritenuta un improvviso attacco di epilessia. 17 gennaio 2017: la procura di Roma chiude l'inchiesta bis contestando il reato di omicidio preterintenzionale a tre carabinieri (Alessio Di xxx, Raffaele xxx e Francesco xxx) e negando che la causa della morte sia l'epilessia. Falso e calunnia sono gli altri reati ipotizzati a carico di Roberto xxx. Della sola calunnia ai poliziotti penitenziari risponde Vincenzo xxx. 10 luglio 2017: i cinque militari vengono rinviati a giudizio davanti alla corte d'assise. 29 ottobre 2018: entra nel vivo, davanti alla corte d'assise d'appello, il terzo processo di secondo grado ai medici del Pertini dopo un secondo annullamento dell'assoluzione da parte della Cassazione: sul banco degli imputati, anche se l'accusa di omicidio colposo e' ormai prescritta, continuano a figurare il primario x x, x x, x che ebbero in cura Cucchi. 19 marzo 2019: chiusa l'inchiesta nei confronti di otto militari dell'Arma per i falsi e i depistaggi compiuti tra il 2009 e il 2015. (AGI) Cop (Segue) 031347 OTT 19 NNNN
GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.48.45 


= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio (3)= 
(AGI) - Roma, 3 ott. - 8 aprile 2019: l'imputato Francesco xxx racconta in aula le fasi del pestaggio di Cucchi e indica quali autori materiali gli altri due colleghi co-imputati di omicidio preterintenzionale. 8 aprile 2019: il quotidiano La Repubblica rende nota una lettera del comandante generale dell'Arma Giovanni Nistri che manifesta vicinanza alla famiglia Cucchi e fa intendere di fatto la costituzione come parte civile della Difesa contro chi ha depistato. 16 aprile 2019: finito il controesame, xxx, prima di lasciare l'aula, stringe la mano a Ilaria Cucchi, sorella della vittima, e le dice 'mi dispiace'. 17 aprile 2019: per i falsi e i depistaggi la procura chiede il processo per otto carabinieri, tra alti ufficiali e non. 16 luglio 2019: il gup Antonella Minunni rinvia a giudizio gli otto militari dell'Arma per i depistaggi e fissa l'inizio del 12 novembre prossimo davanti alla settima sezione penale del Tribunale di Roma. 3 ottobre 2019: al processo bis in assise, il pm Musaro' chiede 18 anni per i due carabinieri ritenuti gli autori del pestaggio, e l'assoluzione per il terzo accusato di omicidio preterintenzionale. (AGI) Cop 031347 OTT 19 NNNN   





Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.56.32

Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante

ZCZC4617/SXB OMI35927_SXB_QBXB U CRO S0B QBXB Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante Minacce a forze dell'ordine, istituzioni e stranieri via web (ANSA) - MANTOVA, 3 OTT - Si faceva riprendere con un coltello e una mazza da baseball in mano con cui minacciava forze dell'ordine, stranieri e istituzioni e poi pubblicava i filmati sul suo profilo Facebook, fino a quando la Polizia di Stato e i carabinieri lo hanno individuato e denunciato. Nei guai e' finito un insegnante 40enne di una scuola elementare della provincia di Mantova. La questura, in una conferenza stampa, ha mantenuto il riserbo sulle generalita' dell'uomo, evidenziando soltanto che le minacce avvenivano solo via web e mai in classe. L'uomo, tuttavia, dopo la denuncia per minaccia aggravata, procurato allarme verso le autorita', vilipendio della Repubblica, delle istituzioni e delle forze armate e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, e' stato allontanato dalla scuola e sottoposto ai previsti procedimenti disciplinari. (ANSA). N12/RT 03-OTT-19 13:55 NNNN
GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.59.15

Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante (2)

ZCZC4654/SXB OMI35955_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante (2) (ANSA) - MANTOVA, 3 OTT - Il docente per alcuni giorni aveva postato numerosi video autoprodotti nei quali minacciava forze dell'ordine e istituzioni e in particolare di minori istigando alla violenza a sfondo razziale e annunciando, coltelli da combattimento e mazze da baseball in bella vista a minacciare gli interlocutori virtuali, svariati attacchi alle autorita'. Carabinieri e Polizia, dopo le segnalazioni di alcuni genitori dei suoi alunni che avevano visto i video, hanno iniziato le indagini, culminate con la perquisizione dell'abitazione del docente, a cui sono stati sequestrati computer e altro materiale utilizzato per produrre i filmati.(ANSA). N12/RT 03-OTT-19 13:58 NNNN

Armi: un cannone nel maxi arsenale domestico scoperto nel Potentino =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 14.39.18

Armi: un cannone nel maxi arsenale domestico scoperto nel Potentino =

(AGI) - Potenza, 3 ott. - Pistole, fucili e persino un cannone. Con l'accusa di detenzione abusiva e illegale di armi, anche clandestine, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Senise (Potenza) hanno arrestato in flagranza di reato un 56enne della zona. I militari hanno sequestrato piu' di 140 armi, in gran parte da sparo, tra cui 47 fucili e 82 pistole, di vario calibro, 12 sciabole, 22 baionette e persino un cannone tipo obice 105/22, risalente al dopoguerra, ma che, seppur reso inefficiente, qualora si trovasse in mani sbagliate potrebbe essere riutilizzato. I primi accertamenti degli uomini dell'Arma hanno consentito di stabilire che l'uomo, dopo aver ereditato parte delle armi dal padre, che ne aveva regolarmente denunciato il possesso, ha omesso di darne comunicazione alle autorita' e di indicare la variazione del luogo di detenzione, non essendo, pertanto, destinatario del titolo di polizia che lo autorizzasse in tal senso. (AGI) Pz1/Mrg 031439 OTT 19 NNNN

FRANCIA: ATTACCO PREFETTURA PARIGI, 5 I MORTI =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 14.39.54

FRANCIA: ATTACCO PREFETTURA PARIGI, 5 I MORTI =

ADN0934 7 EST 0 ADN EST NAZ FRANCIA: ATTACCO PREFETTURA PARIGI, 5 I MORTI = Parigi, 3 ott. (AdnKronos) - E' salito a cinque il numero dei morti nell'aggressione a colpi di coltello nella prefettura di Parigi. Lo scrive Le Parisien, citando diverse fonti, secondo cui le vittime sono l'assalitore, ucciso dalla polizia
, ed altre quattro persone. (Pap/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 03-OTT-19 14:39 NNNN 

Cane troppo aggressivo, scatta il sequestro

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 10.49.23

Cane troppo aggressivo, scatta il sequestro

ZCZC1716/SXB OTO32583_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Cane troppo aggressivo, scatta il sequestro A Domodossola per iniziativa della polizia locale (ANSA) - DOMODOSSOLA (VCO), 3 OTT - Il cane e' troppo aggressivo e viene messo sotto sequestro: succede a Domodossola (Vco) per iniziativa della polizia locale dopo le ripetute segnalazioni di alcuni cittadini. Il cane, che ora si trova nel canile cittadino, era sfuggito ripetutamente alla custodia del proprietario provocando danni alle persone e ad altri animali. Il provvedimento e', tecnicamente, un sequestro amministrativo. "La misura - spiegano al Comando - si e' resa necessaria in ragione del turbamento della pubblica sicurezza della comunita' locale, esasperata dai continui episodi di malgoverno dell'animale che, protratti, potrebbero condurre ad esiti infausti per le persone e per altri animali. Al termine del procedimento sanzionatorio l'Asl potra' valutare, alternativamente, l'adozione di un provvedimento di confisca definitiva del cane, oppure di dissequestro e restituzione al proprietario. L'intervento e' stato compiuto sulla base della normativa regionale, che prevede tra l'altro, sanzioni amministrative da mille a 5 mila euro". (ANSA). YAR-BRL 03-OTT-19 10:48 NNNN 

ROMA. NON SI FERMA A ALT POLIZIA, AUTO SI SCHIANTA A TOR SAPIENZA

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 10.01.29


ROMA. NON SI FERMA A ALT POLIZIA, AUTO SI SCHIANTA A TOR SAPIENZA

DIR0214 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. NON SI FERMA A ALT POLIZIA, AUTO SI SCHIANTA A TOR SAPIENZA NELLA VETTURA TRE PERSONE FERITE E TRASPORTATE IN OSPEDALE IN CODICE ROSSO (DIRE) Roma, 3 ott. - Inseguimento da film la notte scorsa in piazza Cesare de Cupis, in zona Tor Sapienza, nella Capitale. Un auto con a bordo tre cittadini serbi, in fuga da una volante della POLIZIA, si e' schiantata contro una rotatoria al termine dell'inseguimento nato perche' la vettura non si era fermata a un posto di blocco. I tre serbi sono stati trasportati in ospedale in codice rosso. Il conducente e' stato denunciato dalla POLIZIA. (Ago/ Dire) 10:00 03-10-19 NNNN