Translate

venerdì 25 ottobre 2019

Usa:Soros, Trump fa danni, Warren qualificata per presidenza

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 15.27.54

Usa:Soros, Trump fa danni, Warren qualificata per presidenza

ZCZC5028/SXB ONY49640_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Usa:Soros, Trump fa danni, Warren qualificata per presidenza Ma non e' endoserment. Tycoon mette suoi interessi sopra paese (ANSA) - NEW YORK, 25 OTT - Donald "Trump sta facendo molti danni. Solo quello che ha fatto la scorsa settimana in Medio Oriente e' stato devastante per l'influenza americana nel mondo". Lo afferma il miliardario filantropo George Soros in un'intervista al New York Times, riferendosi al ritiro delle truppe americane dalla Siria. Trump e' "un'aberrazione, e chiaramente mette i suoi interessi personali al di sopra di quelli nazionali" mette in evidenza Soros, convinto che questo contribuira' alla sua sconfitta il prossimo anno. Soros scommette che Elizabeth Warren sara' la candidata per i democratici. "Non prendo una posizione, ma ritengo che sia la piu' qualificata a essere presidente" aggiunge, precisando immediatamente che la sua previsione non e' un endorsement per Warren. "Non mi schiero con nessun perche' voglio lavorare con tutti. In generale non esprimo i miei punti di vista perche' devo vivere con chiunque vincera'".(ANSA). DRZ 25-OTT-19 15:27 NNNN

Usa: contatti Bolton con Congresso per possibile deposizione

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 16.03.03

Usa: contatti Bolton con Congresso per possibile deposizione

ZCZC5647/SXB ONY50397_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Usa: contatti Bolton con Congresso per possibile deposizione Dopo testimonianza ambasciatore Usa a Kiev in Ucrainagate (ANSA) - WASHINGTON, 25 OTT - L'ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca John Bolton ha avuto colloqui tramite i suoi legali con le tre commissioni della Camera che conducono l'indagine di impeachent sul presidente su una sua possibile testimonianza. Lo riferiscono i media Usa. L'ambasciatore Usa ad interim a Kiev Bill Taylor ha dichiarato al Congresso che Bolton aveva espresso preoccupazione per la telefonata di Donald Trump al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Bolton e' stato silurato dal tycoon lo scorso mese per "forti divergenze" su molti dossier, come ha spiegato Trump.(ANSA). SAV 25-OTT-19 16:02 NNNN

Usa: "Anonymous" pubblichera' libro con conversazioni segrete con Trump =

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 16.28.54

Usa: "Anonymous" pubblichera' libro con conversazioni segrete con Trump =

(AGI) - New York, 25 ott. - L'anonimo funzionario della Casa Bianca che nel 2018 aveva rivelato l'esistenza di una fronda interna al presidente, svelera' il contenuto delle conversazioni private con Donald Trump in un libro in uscita. Lo rivela l'agenzia Axios che ha potuto leggere il libro, dal titolo "A Warning", un avvertimento. "Anonymous", come viene chiamato, sarebbe stato un assiduo frequentatore degli incontri con il presidente e ha avuto accesso alle note interne. "In queste pagine - riporta la quarta di copertina del libro, letta dall'agenzia - non troverai notizie riportate solo da me. Scoprirai un grande affare direttamente dalle parole di Donald Trump, perche' non c'e' testimonianza migliore del suo modo di essere che le sue stesse parole, e non una prova migliore di quanto possa essere pericolosa la sua condotta". Il libro uscira' il 19 novembre. L'intento dell'autore sara' "convincere gli americani a non rieleggere Trump nel 2020". Axios avrebbe ottenuto la possibilita' di intervistarlo, ma i termini non sono stati ancora definiti. L'anno scorso Anonymous firmo' un articolo sul New York Times in cui sosteneva di essere parte di una "resistenza" impegnata a contrastare i "peggiori impulsi di Trump". Il presidente lo defini' "vigliacco" e bollo' la decisione del Times di dargli spazio come "tradimento". (AGI) Nwy/Zec 251625 OTT 19 NNNN

Animali: abbatte un cervo e lo macella, scia di sangue lo incastra =

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 18.09.54

Animali: abbatte un cervo e lo macella, scia di sangue lo incastra =

(AGI) - Brescia, 25 ott. - Ad incastrarlo e' stata la lunga scia di sangue sull'erba che portava a un casolare in localita' Domaro, sopra Gardone Valtrompia (Brescia). Tanto e' bastato agli agenti della polizia provinciale di Vestone per scoprire il bracconiere, un pensionato neppure titolare di licenza di caccia ma di semplice porto d'armi per tiro a volo. Non solo. Nello stesso casolare sono state trovate decine di trappole a scatto. L'uomo aveva da poche ore abbattuto un bellissimo esemplare cervo maschio di oltre 120 chili. Il 65enne di Gardone Valtrompia aveva gia' macellato il cervo senza nemmeno cancellare le tracce di sangue lasciate. (AGI) Bs1/Dan 251809 OTT 19 NNNN

ROMA. RADICALI: DOPO OMICIDIO SACCHI AMMETTERE CHE PROIBIZIONISMO HA FALLITO

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 18.11.37


ROMA. RADICALI: DOPO OMICIDIO SACCHI AMMETTERE CHE PROIBIZIONISMO HA FALLITO

DIR2247 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. RADICALI: DOPO OMICIDIO SACCHI AMMETTERE CHE PROIBIZIONISMO HA FALLITO (DIRE) Roma, 25 ott. - "Mentre proseguono le indagini sull'omicidio di Luca Sacchi, ucciso secondo le ricostruzioni degli inquirenti dopo una compravendita di droga finita male, e' necessario interrogarsi sul perche' a Roma accadano episodi del genere, e su come sia possibile che la capitale d'Italia sia ormai diventata la capitale dello spaccio. Nell'ultimo anno, cioe' con Salvini al ministero dell'Interno e Virginia Raggi in Campidoglio, sono stati spesi milioni di euro per sequestrare poche dosi di hashish con la farsesca operazione 'Scuole sicure', ma le denunce per droga sono aumentate del 10,9%. Lo Stato costringe i ragazzi a rivolgersi agli spacciatori anche per pochi grammi di cannabis, con il risultato che il fatturato criminale legato alla droga continua a essere di centinaia di milioni l'anno, di cui un'alta percentuale rimane nei quartieri: un modello Scampia che comprende il controllo territoriale, l'usura e il racket delle case popolari. La guerra proibizionista alla droga e' fallita: e' necessario dismetterla. Ed e' arrivato il momento di accompagnare la battaglia per la legalizzazione, che come Radicali portiamo avanti anche in questa legislatura e che ha raccolto il sostegno di deputati di diversi schieramenti politici uniti in un intergruppo nato mercoledi' dopo la manifestazione davanti al Campidoglio, a proposte che siano in grado di sostituire con politiche di emancipazione economica quel sistema di 'occupazione e welfare' che la rete dello spaccio garantisce nei quartieri periferici. Dobbiamo cominciare a pensare in modo diverso per rigenerare le citta' fuori dai centri storici, rendendole capaci di attrarre e trattenere capitale umano". Cosi' in un comunicato Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma. (Comunicati/Dire) 18:09 25-10-19 NNNN

TRUFFE ONLINE, ATTENZIONE A FINTA EMAIL DELL'INAIL


INAIL: CAMPAGNA PHISHING USA NOME ISTITUTO PER RICHIESTE PAGAMENTO FRAUDOLENTE =


Siria: Amnesty accusa Ankara, "rimpatri forzati di siriani" =

Ministero dell'Interno: utilizzo dei social network e di applicazioni di messaggistica da parte degli operatori della Polizia di Stato


VACCINI: CONTRO VIRUS BIMBI E ANTI-MENINGITE UNIVERSALE, RIVOLUZIONE HI-TECH


WEB: CIRCOLARE PS, 'NO A ESTERNAZIONI INAPPROPRIATE POLIZIOTTI SUI SOCIAL, CAUTELA'** =

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 16.19.02


**WEB: CIRCOLARE PS, 'NO A ESTERNAZIONI INAPPROPRIATE POLIZIOTTI SUI SOCIAL, CAUTELA'** =

ADN1115 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **WEB: CIRCOLARE PS, 'NO A ESTERNAZIONI INAPPROPRIATE POLIZIOTTI SUI SOCIAL, CAUTELA'** = Roma, 25 ott. (Adnkronos) - - No alle "esternazioni" dei poliziotti sui social "dal contenuto inappropriato" o "con profili di natura penale e/o disciplinare". E' una circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza a sottolineare "l'inevitabile rischio di commistione tra sfera privata e ruolo istituzionale', manifestando la necessità che gli agenti dimostrino "riserbo e particolare cautela nell'esprimere, anche via web, opinioni, valutazioni anche di taglio critico, specie in ordine ai fatti che interessano l'opinione pubblica". Lo status giuridico dei poliziotti, rileva la direttiva firmata dal Capo della Polizia Franco Gabrielli, "richiede un comportamento ineccepibile ed esemplare anche nella partecipazione a discussioni sui social forum online ispirato all'equilibrio, alla ponderatezza, al rispetto delle altrui opinioni e ai doveri inerenti alla funzione svolta". Esternazioni come messaggi apparentemente innocui o anche un 'like' a post di commenti su fatti e personaggi di cronaca possono essere "travisate e amplificarsi a dismisura" oltre che offrire "a terzi una percezione dissonante o addirittura contraria ai valori rappresentati dalla divisa". E' poi "inopportuna", chiarisce la circolare, "la pubblicazione di proprie foto in divisa o di altri elementi chiaramente distintivi (ad esempio l'arma di servizio) con l'indicazione delle proprie generalità, del luogo di residenza o di servizio". (Mac/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 25-OTT-19 16:19 NNNN

BREXIT. IN ALLARME ANCHE I NUOVI ITALIANI NATI IN BANGLADESH /FOTO

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 13.17.44


BREXIT. IN ALLARME ANCHE I NUOVI ITALIANI NATI IN BANGLADESH /FOTO

DIR0920 3 SOC 0 RR1 N/POL / DIR MPHMPH/TXT BREXIT. IN ALLARME ANCHE I NUOVI ITALIANI NATI IN BANGLADESH /FOTO SAREBBERO 7.500, E I LORO TIMORI SONO FINITI PURE SU 'AL JAZEERA' (DIRE) Roma, 25 ott. - Si sono trasferiti in Gran Bretagna dall'Italia e sono nati in Bangladesh. I media inglesi li chiamano "Italian Bangladeshi" e questa settimana un servizio di 'Al Jazeera', una delle emittenti piu' seguite al mondo, ne ha raccontato ansie e timori in vista della BREXIT e della possibilita' di essere costretti a lasciare il Regno Unito. Gli "Italian Bangladeshi" sarebbero circa 7.500, il 2 per cento degli italiani che risiedono in Gran Bretagna, il dieci per cento tra quelli che non sono nati ne' in Italia ne' nel Regno Unito. Sono andati via dal nostro Paese una volta ottenuta la cittadinanza o il passaporto, e quindi lo status di cittadini dell'Unione Europea. In tanti negli ultimi mesi si stanno adoperando per rispondere alle "settle status application", che permettera' ai cittadini con documenti Ue di continuare a vivere nel Regno Unito legalmente dopo il 2021, l'anno fissato come termine per il periodo di transizione della BREXIT. "Ho deciso di andare in Gran Bretagna per il futuro dei miei figli" ha detto Golam Maula, attivista punto di riferimento dei bengalesi d'italia in Gran Bretagna, intervistato da 'Al Jazeera'. "L'Italia, secondo me, non e' pronta per la diversita'". Un altro migrante bengalese che si e' trasferito a Londra dall'Italia, Paese a cui dice di essere ancora affezionato, avrebbe confermato: "Nessuno viene qui per i soldi. Lo facciamo per i nostri ragazzi, cosi' possono avere piu' possibilita'". Gli ostacoli che si trovano ad affrontare, pero', non sono pochi. I passaggi burocratici da fare per ottenere lo status sono spesso difficoltosi, come denunciato da piu' parti, anche a causa di alcune lacune nei sistemi di registrazione nei Paesi di origine di chi fa la richiesta. (Est/Dire) 13:16 25-10-19 NNNN

Gb: Corbyn ribadisce, si' a elezioni ma se BoJo esclude no-deal =

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 13.37.11

Gb: Corbyn ribadisce, si' a elezioni ma se BoJo esclude no-deal =

(AGI) - Londra, 25 ott. - Nelle stesse ore in cui la Ue ha fatto sapere di essere disposta a offrire una proroga alla Brexit, di cui pero' rendera' nota la nuova scadenza solo la la prossima settimana, il leader dell'opposizione laburista Jeremy Corbyn ha ribadito che appoggera' la richiesta di Boris Johnson di andare a elezioni anticipate il 12 dicembre, ma solo se il primo ministro, lunedi' davanti ai Comuni, si impegnera' a escludere una Brexit no-deal. Corbyn aveva legato proprio alla lunghezza della proroga concessa da Bruxelles lo scioglimento della riserva sul sostegno alle elezioni anticipate, ma sembra invece che la Ue a sua volta stia proprio aspettando di vedere come il leader laburista si posizionera' sul tema del voto anticipato, con cui si vuole rompere l'empasse parlamentare in cui e' finito il processo di uscita del Regno Unito dalla Ue. Per andare alle urne prima della scadenza naturale della legislatura, Johnson ha bisogno dell'approvazione dei due terzi del Parlamento e per questo non puo' fare a meno del Labour. In un'intervista all'emittente Itv, Corbyn ha poi detto che la data del 12 dicembre e' "strana per molte ragioni: e' vicina a Natale e dopo la fine del semestre universitario". A suo dire, il Labour potrebbe chiedere che il voto si svolga prima del 12 dicembre. (AGI) Ruy/Zec 251336 OTT 19 NNNN

EMIGRAZIONE, FOND. MIGRANTES: ITALIANI VERSO 195 DESTINAZIONI, UK META PREFERITA 2018

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 08.23.04


EMIGRAZIONE, FOND. MIGRANTES: ITALIANI VERSO 195 DESTINAZIONI, UK META PREFERITA 2018

9CO1010274 4 CRO ITA R01 EMIGRAZIONE, FOND. MIGRANTES: ITALIANI VERSO 195 DESTINAZIONI, UK META PREFERITA 2018 (9Colonne) Roma, 25 ott - Il 71,2% degli iscritti all'AIRE per solo espatrio da gennaio a dicembre 2018 è in Europa e il 21,5% in America (il 14,2% in America Latina). Ad uno sguardo più dettagliato sono ben 195 le destinazioni di tutti i continenti. È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato questa mattina a Roma. Torna il protagonismo del Regno Unito che, con oltre 20 mila iscrizioni, risulta essere la prima meta prescelta nell'ultimo anno (+11,1% rispetto all'anno precedente). Considerando però i numeri contraddittori sulla reale presenza di italiani sul suolo inglese si può pensare che molte di queste iscrizioni siano, probabilmente, delle "regolarizzazioni" di presenze già da tempo in essere, "emersioni" fortemente sollecitate anche dalla Brexit che ha provocato molta confusione nei residenti stranieri nel Regno Unito e a Londra in particolare, e continua tuttora a disturbare il sonno degli innumerevoli lavoratori di origine straniera impegnati nei diversi settori occupazionali. Al secondo posto, con 18.385 connazionali, e nonostante il decremento di 1.622 unità rispetto all'anno precedente, vi è la Germania (-8,1%). A seguire la Francia (14.016), il Brasile (11.663) la Svizzera (10.265), la Spagna (7.529). (sip) 250823 OTT 19 

128mila italiani sono espatriati all'estero l'anno scorso

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 08.01.28


128mila italiani sono espatriati all'estero l'anno scorso

128mila italiani sono espatriati all'estero l'anno scorso Rapporto Migrantes: fenomeno "emersioni" per la Brexit Roma, 24 ott. (askanews) - Da gennaio a dicembre 2018 si sono iscritti all'AIRE 242.353 italiani di cui il 53,1% per espatrio, il 35,9% per nascita, il 6,8% per reiscrizione da irreperibilità, il 3,3% per acquisizione di cittadinanza e lo 0,9% circa per trasferimento dall'AIRE di altro comune. Da gennaio a dicembre 2018, quindi, hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali per espatrio 128.583 italiani (400 persone in più rispetto all'anno precedente). Si conferma la prevalenza degli uomini (oltre 71 mila, il 55,2%) sulle donne (oltre 57 mila, il 44,8%), ma questa differenza nell'ultimo anno si è leggermente accentuata. Lo si legge nel Rapporto Italiani nel Mondo elaborato da Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana. Da gennaio a dicembre 2018 si sono iscritti all'AIRE 242.353 italiani di cui il 53,1% per espatrio, il 35,9% per nascita, il 6,8% per reiscrizione da irreperibilità, il 3,3% per acquisizione di cittadinanza e lo 0,9% circa per trasferimento dall'AIRE di altro comune. Da gennaio a dicembre 2018, quindi, hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali per espatrio 128.583 italiani (400 persone in più rispetto all'anno precedente). Si conferma la prevalenza degli uomini (oltre 71 mila, il 55,2%) sulle donne (oltre 57 mila, il 44,8%), ma questa differenza nell'ultimo anno si è leggermente accentuata. Si tratta soprattutto di celibi e nubili (64,0%) e, a distanza, di coniugati/e (30,3%). I maschi prevalgono in tutte le disaggregazioni dello stato civile ma soprattutto nelle unioni civili con il 68,9% e tranne nello stato di vedovanza dove le donne sono il 77,2%. L'attuale mobilità italiana continua a interessare prevalentemente i giovani (18-34 anni, 40,6%) e i giovani adulti (35-49 anni, 24,3%). In valore assoluto, quindi, chi è nel pieno della vita lavorativa e ha deciso, da gennaio a dicembre 2018, di mettere a frutto fuori dei confini nazionali la formazione e le competenze acquisite in Italia, raggiunge le 83.490 unità di cui il 55,1% maschi. Il 71,2% degli iscritti all'AIRE per solo espatrio da gennaio a dicembre 2018 è in Europa e il 21,5% in America (il 14,2% in America Latina). Ad uno sguardo più dettagliato sono ben 195 le destinazioni di tutti i continenti. Torna il protagonismo del Regno Unito che, con oltre 20 mila iscrizioni, risulta essere la prima meta prescelta nell'ultimo anno (+11,1% rispetto all'anno precedente). Considerando però i numeri contraddittori sulla reale presenza di italiani sul suolo inglese si può pensare che molte di queste iscrizioni siano, probabilmente, delle "regolarizzazioni" di presenze già da tempo in essere, "emersioni" fortemente sollecitate anche dalla Brexit che ha provocato molta confusione nei residenti stranieri nel Regno Unito e a Londra in particolare, e continua tuttora a disturbare il sonno degli innumerevoli lavoratori di origine straniera impegnati nei diversi settori occupazionali. Al secondo posto, con 18.385 connazionali, e nonostante il decremento di 1.622 unità rispetto all'anno precedente, vi è la Germania (-8,1%). A seguire la Francia (14.016), il Brasile (11.663) la Svizzera (10.265), la Spagna (7.529). Le partenze nell'ultimo anno hanno riguardato 107 province italiane. Le prime dieci, nell'ordine, sono: Roma, Milano, Napoli, Treviso, Brescia, Palermo, Vicenza, Catania, Bergamo e Cosenza. Si va, cioè, dal Nord al Centro, al Sud e alle Isole a riprova, ancora una volta, come sia tutto il tessuto italiano ad essere interessato attualmente dalla mobilità. Con 22.803 partenze continua il solido "primato" della Lombardia, la regione da cui partono più italiani, seguita dal Veneto (13.329), dalla Sicilia (12.127), dal Lazio (10.171) e dal Piemonte (9.702). Il 2014 è stato l'ultimo anno che ha visto le partenze degli italiani essere inferiori alle 100 mila unità. Da allora l'aumento è stato continuo sino a superare le 128 mila partenze negli ultimi due anni con un aumento, quindi, del 36,0% rispetto al 2014. Ska 20191025T080120Z