Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
lunedì 4 novembre 2019
MAFIA: CASELLI, 'COLLOQUI TRA CIANCIMINO E MORI? MAI VOLUTO SAPERE NIENTE DI CONFIDENTI' =
LUNEDÌ 04 NOVEMBRE 2019 15.23.43
MAFIA: CASELLI, 'COLLOQUI TRA CIANCIMINO E MORI? MAI VOLUTO SAPERE NIENTE DI CONFIDENTI' =
ADN0904 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI MAFIA: CASELLI, 'COLLOQUI TRA CIANCIMINO E MORI? MAI VOLUTO SAPERE NIENTE DI CONFIDENTI' = Palermo, 4 nov. (Adnkronos) - "Mai e poi mai sono voluto venire a consscenza di confidenti, ho sempre stoppato discorsi del genere". Risponde così l'ex Procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli al Presidente della Cote d'assise d'appello di Palermo Angelo Pellino nel processo sulla trattativa, riguardo ai contatti avviati dal generale del Ros Mario Mori con Vito Ciancimino. "Non ho mai chiesto a Mori di tenermi aggiornato su eventuali sviluppi in tal senso visto che Ciancimino era stato arrestato a dicembre '92 e quando arrivai a Palermo, il 15 gennaio '93, Ciancimino era già detenuto", dice Caselli. E ribadisce: "Mai e poi mai ho voluto conoscere cose riguardanti i confidenti di polizia e carabinieri". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 04-NOV-19 15:23 NNNN
MAFIA: CASELLI, 'COLLOQUI TRA CIANCIMINO E MORI? MAI VOLUTO SAPERE NIENTE DI CONFIDENTI' =
ADN0904 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI MAFIA: CASELLI, 'COLLOQUI TRA CIANCIMINO E MORI? MAI VOLUTO SAPERE NIENTE DI CONFIDENTI' = Palermo, 4 nov. (Adnkronos) - "Mai e poi mai sono voluto venire a consscenza di confidenti, ho sempre stoppato discorsi del genere". Risponde così l'ex Procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli al Presidente della Cote d'assise d'appello di Palermo Angelo Pellino nel processo sulla trattativa, riguardo ai contatti avviati dal generale del Ros Mario Mori con Vito Ciancimino. "Non ho mai chiesto a Mori di tenermi aggiornato su eventuali sviluppi in tal senso visto che Ciancimino era stato arrestato a dicembre '92 e quando arrivai a Palermo, il 15 gennaio '93, Ciancimino era già detenuto", dice Caselli. E ribadisce: "Mai e poi mai ho voluto conoscere cose riguardanti i confidenti di polizia e carabinieri". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 04-NOV-19 15:23 NNNN
MAFIA: CASELLI, 'BRUTTA PAGINA LA MANCATA PERQUISIZIONE COVO RIINA, MI FIDAI DI ULTIMO' =
LUNEDÌ 04 NOVEMBRE 2019 14.43.23
MAFIA: CASELLI, 'BRUTTA PAGINA LA MANCATA PERQUISIZIONE COVO RIINA, MI FIDAI DI ULTIMO' =
ADN0799 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI MAFIA: CASELLI, 'BRUTTA PAGINA LA MANCATA PERQUISIZIONE COVO RIINA, MI FIDAI DI ULTIMO' = Deposizione al processo trattativa, 'Mi dissero di aspettare, momento molto bruto' Palermo, 4 nov. (Adnkronos) - "La mancata perquisizione" ma "prima ancora la mancata sorveglianza" del covo del boss mafioso Totò Riina, subito dopo il suo arresto avvenuto il 15 gennaio 1993 "è una brutta pagina". A dirlo, proseguendo la sua deposizione al processo d'appello sulla trattativa tra Stato e mafia è l'ex Procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli. Il magistrato si era insediato a capo della Procura proprio il giorno in cui venne arrestato il boss corleonese. "Noi volevamo perquisire subito il covo - dice Caselli - ma il capitano del Ros De Caprio (Ultimo ndr) disse di aspettare e io mi sono fidato. De Caprio era in quel momento un eroe nazionale, che aveva messo le manette al mitico, nel senso negativo del termine, Totò Riina. Ma questa sospensione, questo ritardo subordinato alla sorveglianza del sito che venne interrotta subito senza dirci nulla è una brutta pagina". "Quando arrivarono le lettere di spiegazione- aggiunge Caselli - (i carabinieri del Ros ndr) dissero che avevano "sospeso senza avvertirci perché rientrava nell'autonomia decisionale e operativa della Polizia giudiziaria". "Io mi sono fidato - dice ancora Caselli - è stato un momento pessimo, molto brutto. Nella mia mentre c'erano molti interrogativi. Io ero appena arrivato e dovevo ricostruire la Procura dopo le macerie del passato". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 04-NOV-19 14:43 NNNN
MAFIA: CASELLI, 'BRUTTA PAGINA LA MANCATA PERQUISIZIONE COVO RIINA, MI FIDAI DI ULTIMO' =
ADN0799 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RSI MAFIA: CASELLI, 'BRUTTA PAGINA LA MANCATA PERQUISIZIONE COVO RIINA, MI FIDAI DI ULTIMO' = Deposizione al processo trattativa, 'Mi dissero di aspettare, momento molto bruto' Palermo, 4 nov. (Adnkronos) - "La mancata perquisizione" ma "prima ancora la mancata sorveglianza" del covo del boss mafioso Totò Riina, subito dopo il suo arresto avvenuto il 15 gennaio 1993 "è una brutta pagina". A dirlo, proseguendo la sua deposizione al processo d'appello sulla trattativa tra Stato e mafia è l'ex Procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli. Il magistrato si era insediato a capo della Procura proprio il giorno in cui venne arrestato il boss corleonese. "Noi volevamo perquisire subito il covo - dice Caselli - ma il capitano del Ros De Caprio (Ultimo ndr) disse di aspettare e io mi sono fidato. De Caprio era in quel momento un eroe nazionale, che aveva messo le manette al mitico, nel senso negativo del termine, Totò Riina. Ma questa sospensione, questo ritardo subordinato alla sorveglianza del sito che venne interrotta subito senza dirci nulla è una brutta pagina". "Quando arrivarono le lettere di spiegazione- aggiunge Caselli - (i carabinieri del Ros ndr) dissero che avevano "sospeso senza avvertirci perché rientrava nell'autonomia decisionale e operativa della Polizia giudiziaria". "Io mi sono fidato - dice ancora Caselli - è stato un momento pessimo, molto brutto. Nella mia mentre c'erano molti interrogativi. Io ero appena arrivato e dovevo ricostruire la Procura dopo le macerie del passato". (Ter/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 04-NOV-19 14:43 NNNN
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
