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venerdì 8 novembre 2019
EX ILVA, M5S: INVESTIMENTI SOSPETTI, LEGA CON ITALIANI O CON ARCELOR MITTAL?
VENERDÌ 08 NOVEMBRE 2019 11.05.07
EX ILVA, M5S: INVESTIMENTI SOSPETTI, LEGA CON ITALIANI O CON ARCELOR MITTAL?
9CO1014204 4 POL ITA R01 EX ILVA, M5S: INVESTIMENTI SOSPETTI, LEGA CON ITALIANI O CON ARCELOR MITTAL? (9Colonne) Roma, 8 nov - "Perché la Lega di Salvini ha investito 300 mila euro in obbligazioni di Arcelor Mittal? Salvini, come al solito, piuttosto che rispondere preferisce scappare. Eppure, secondo diversi organi di stampa, il suo partito avrebbe investito soldi pubblici, cioè soldi di tutti i cittadini, non solo su obbligazioni Arcelor Mittal, ma anche su alcune delle più famose banche e multinazionali mondiali. Ma il loro motto non era 'prima gli italiani'? Sarà forse per questo che la Lega, invece di prendersela con la multinazionale franco-indiana che ha minacciato di andarsene e lasciare a casa oltre 10mila persone, si è scagliata contro il Governo? Questo è il momento di riunire le forze per difendere la sovranità dell'Italia, tutelare la nostra economia, i lavoratori e i cittadini di Taranto. Ma viene da chiedersi: non c'è forse un macroscopico conflitto d'interessi per un partito che è in Parlamento e che dovrebbe tutelare gli interessi degli italiani?". Così in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Attività produttive alla Camera. (PO / red) 081105 NOV 19
EX ILVA, M5S: INVESTIMENTI SOSPETTI, LEGA CON ITALIANI O CON ARCELOR MITTAL?
9CO1014204 4 POL ITA R01 EX ILVA, M5S: INVESTIMENTI SOSPETTI, LEGA CON ITALIANI O CON ARCELOR MITTAL? (9Colonne) Roma, 8 nov - "Perché la Lega di Salvini ha investito 300 mila euro in obbligazioni di Arcelor Mittal? Salvini, come al solito, piuttosto che rispondere preferisce scappare. Eppure, secondo diversi organi di stampa, il suo partito avrebbe investito soldi pubblici, cioè soldi di tutti i cittadini, non solo su obbligazioni Arcelor Mittal, ma anche su alcune delle più famose banche e multinazionali mondiali. Ma il loro motto non era 'prima gli italiani'? Sarà forse per questo che la Lega, invece di prendersela con la multinazionale franco-indiana che ha minacciato di andarsene e lasciare a casa oltre 10mila persone, si è scagliata contro il Governo? Questo è il momento di riunire le forze per difendere la sovranità dell'Italia, tutelare la nostra economia, i lavoratori e i cittadini di Taranto. Ma viene da chiedersi: non c'è forse un macroscopico conflitto d'interessi per un partito che è in Parlamento e che dovrebbe tutelare gli interessi degli italiani?". Così in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Attività produttive alla Camera. (PO / red) 081105 NOV 19
giovedì 7 novembre 2019
DECRETO 17 ottobre 2019 Criteri ambientali minimi per le forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro; criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio integrato di ritiro di cartucce di toner e a getto di inchiostro esauste, preparazione per il riutilizzo e la fornitura di cartucce di toner e a getto di inchiostro rigenerate. (19A06871)
Scienza: scoperto antenato bipede, "anello mancante" scimmia-uomo (2)=
GIOVEDÌ 07 NOVEMBRE 2019 15.36.07
Scienza: scoperto antenato bipede, "anello mancante" scimmia-uomo =
(AGI) - Londra, 7 nov. - Scoperto in Baviera, in Germania, quello che potrebbe essere considerato l'"anello mancante" tra gli esseri umani e i nostri antenati simili alle scimmie che vissero 12 milioni di anni fa. Secondo i ricercatori, questa strana scimmia aveva le braccia adatte ad arrampicarsi sugli alberi e aveva le gambe come le nostre che gli permettevano di camminare su due piedi. La scoperta ci fornisce la prima immagine di come potrebbe esser stati l'ultimo antenato comune delle scimmie e degli umani. (AGI) Red/Gip (Segue) 071535 NOV 19 NNNNGIOVEDÌ 07 NOVEMBRE 2019 15.36.20
Scienza: scoperto antenato bipede, "anello mancante" scimmia-uomo (2)=
(AGI) - Londra, 7 nov. - I fossili di questo periodo sono rari. Chiamato Danuvius guggenmosi, in onore di un dio del fiume Celtico, la sua scoperta retrodata l'inizio della camminata su due piedi. Basandosi sulla forma delle ossa di Danuvius, gli esperti hanno concluso che l'animale si muoveva in un modo unico: si arrampicava e poteva oscillare da un ramo all'altro e poteva camminare su due piedi. Danuvius era alto circa un metro e pesava fino a poco piu' di 30 chilogrammi. E' un collegamento mancante. E' stato sorprendente per noi renderci conto di quanto certe ossa siano simili a quelle degli umani, a differenza delle grandi scimmie ", spiega Madelaine Boehme dell'Universita' di Tubinga in Germania. "Personalmente sono rimasta molto sorpresa - continua - dalla grande somiglianza di Danuvius nella parte posteriore e nelle ossa dello stinco, in contrasto con le scimmie. Questo e' stato del tutto inaspettato per tutti noi. Danuvius e' come una scimmia e un essere umano - in uno". I suoi resti sono stati scavati in una regione montuosa chiamata Allgau, che oggi e' popolare tra i turisti per i suoi castelli in stile fiabesco. Le ossa provenivano da almeno quattro esemplari - un maschio, due femmine e un giovane - e comprendevano non solo i denti ma anche parti del cranio, della mascella, della gabbia toracica e della colonna vertebrale, insieme alle ossa di braccia, gambe, dita e piedi. Lo scheletro del maschio adulto era cosi' completo che i ricercatori sono stati in grado di descriverne in dettaglio gli arti e le proporzioni del corpo. (AGI) Red/Gip 071535 NOV 19 NNNN
Scienza: scoperto antenato bipede, "anello mancante" scimmia-uomo =
(AGI) - Londra, 7 nov. - Scoperto in Baviera, in Germania, quello che potrebbe essere considerato l'"anello mancante" tra gli esseri umani e i nostri antenati simili alle scimmie che vissero 12 milioni di anni fa. Secondo i ricercatori, questa strana scimmia aveva le braccia adatte ad arrampicarsi sugli alberi e aveva le gambe come le nostre che gli permettevano di camminare su due piedi. La scoperta ci fornisce la prima immagine di come potrebbe esser stati l'ultimo antenato comune delle scimmie e degli umani. (AGI) Red/Gip (Segue) 071535 NOV 19 NNNNGIOVEDÌ 07 NOVEMBRE 2019 15.36.20
Scienza: scoperto antenato bipede, "anello mancante" scimmia-uomo (2)=
(AGI) - Londra, 7 nov. - I fossili di questo periodo sono rari. Chiamato Danuvius guggenmosi, in onore di un dio del fiume Celtico, la sua scoperta retrodata l'inizio della camminata su due piedi. Basandosi sulla forma delle ossa di Danuvius, gli esperti hanno concluso che l'animale si muoveva in un modo unico: si arrampicava e poteva oscillare da un ramo all'altro e poteva camminare su due piedi. Danuvius era alto circa un metro e pesava fino a poco piu' di 30 chilogrammi. E' un collegamento mancante. E' stato sorprendente per noi renderci conto di quanto certe ossa siano simili a quelle degli umani, a differenza delle grandi scimmie ", spiega Madelaine Boehme dell'Universita' di Tubinga in Germania. "Personalmente sono rimasta molto sorpresa - continua - dalla grande somiglianza di Danuvius nella parte posteriore e nelle ossa dello stinco, in contrasto con le scimmie. Questo e' stato del tutto inaspettato per tutti noi. Danuvius e' come una scimmia e un essere umano - in uno". I suoi resti sono stati scavati in una regione montuosa chiamata Allgau, che oggi e' popolare tra i turisti per i suoi castelli in stile fiabesco. Le ossa provenivano da almeno quattro esemplari - un maschio, due femmine e un giovane - e comprendevano non solo i denti ma anche parti del cranio, della mascella, della gabbia toracica e della colonna vertebrale, insieme alle ossa di braccia, gambe, dita e piedi. Lo scheletro del maschio adulto era cosi' completo che i ricercatori sono stati in grado di descriverne in dettaglio gli arti e le proporzioni del corpo. (AGI) Red/Gip 071535 NOV 19 NNNN
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte
GIOVEDÌ 07 NOVEMBRE 2019 15.16.46
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte Nel corso di alcuni scavi elettrici condotti dall'Enel Palermo, 7 nov. (askanews) - Eccezionale ritrovamento a Gela nel corso di lavori di scavo per la posa di cavi condotti dall'Enel sotto l'alta sorveglianza dell'assessorato regionale dei Beni culturali. E' stato portato alla luce un sarcofago in terracotta con coperchio a spioventi, all'interno del quale è stato rinvenuto uno scheletro integro, presumibilmente appartenente a un maschio adulto di circa un metro e sessanta centimetri di altezza. Non sono stati rinvenuti al momento elementi del corredo funerario, poiché lo scavo si trova in una fase iniziale. Dopo la rimozione dello scheletro e i necessari lavori di rilievo, le indagini proseguiranno per accertare la presenza di ulteriori evidenze archeologiche. Ma l'eccezionalità della scoperta consiste nel ritrovamento di una moneta che documenta il rituale funerario del cosiddetto "obolo di Caronte", cioè il pedaggio simbolico che il defunto avrebbe pagato al traghettatore infernale per il passaggio nell'Ade, l'oltretomba per la mitologia classica. La moneta, non ancora analizzata e quindi datata, è stata rinvenuta all'interno del cranio, probabilmente in seguito al crollo del coperchio del sarcofago, trovato frantumato. "La città di Gela - dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - continua a restituire preziose testimonianze della civiltà greca. Gela per il mio governo rappresenta un luogo privilegiato di investimenti nel campo dei beni culturali come modello di sviluppo alternativo e risarcitorio delle ferite che in questi anni il territorio ha subito. Voglio ringraziare il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali Sergio Alessandro e la soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo e che si sono prontamente attivati per le immediate azioni di tutela del nuovo ritrovamento. Mi auguro che, insieme alla "Nave di Gela", possa costituire una nuova tessera del progetto di valorizzazione della città e di grande rilevanza per l'intera regione. Sono in continuo contatto con loro - conclude Musumeci - per seguire gli sviluppi dello scavo e dei risultati definitivi che esso potrà fornire". (segue) Xpa 20191107T151636ZGIOVEDÌ 07 NOVEMBRE 2019 15.16.46
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte -2-
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte -2- All'interno trovato uno scheletro lungo 160 centimetri Palermo, 7 nov. (askanews) - Nei giorni scorsi, all'esterno della tomba, era stata rinvenuta una mezza coppetta in ceramica verniciata a bande di colore rossiccio, di un tipo comune databile ad età ellenistica (IV secolo avanti Cristo) che rappresenta, al momento, l'unico elemento utile per una datazione orientativa della tomba. La datazione trova conferma anche nel rinvenimento di alcuni unguentari in terracotta, contenitori di profumi tipici dell'età ellenistica, ritrovati in prossimità del sarcofago, e in connessione con un gruppo di ulteriori sepolture presumibilmente appartenenti alla stessa necropoli, e che saranno oggetto di indagini successive. Già negli anni Sessanta del secolo scorso, il famoso archeologo Piero Orlandini aveva individuato poco lontano, in località Costa Zampogna, una piccola necropoli ellenistica probabilmente connessa all'attuale ritrovamento. Grazie alla collaborazione dei carabinieri della stazione di Gela, durante tutta la durata degli scavi, soprattutto nelle ore notturne, è stata assicurata la sorveglianza al prezioso sito che tanto dirà della storia antica della colonia greca della città di Gela. Xpa 20191107T151643Z
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte Nel corso di alcuni scavi elettrici condotti dall'Enel Palermo, 7 nov. (askanews) - Eccezionale ritrovamento a Gela nel corso di lavori di scavo per la posa di cavi condotti dall'Enel sotto l'alta sorveglianza dell'assessorato regionale dei Beni culturali. E' stato portato alla luce un sarcofago in terracotta con coperchio a spioventi, all'interno del quale è stato rinvenuto uno scheletro integro, presumibilmente appartenente a un maschio adulto di circa un metro e sessanta centimetri di altezza. Non sono stati rinvenuti al momento elementi del corredo funerario, poiché lo scavo si trova in una fase iniziale. Dopo la rimozione dello scheletro e i necessari lavori di rilievo, le indagini proseguiranno per accertare la presenza di ulteriori evidenze archeologiche. Ma l'eccezionalità della scoperta consiste nel ritrovamento di una moneta che documenta il rituale funerario del cosiddetto "obolo di Caronte", cioè il pedaggio simbolico che il defunto avrebbe pagato al traghettatore infernale per il passaggio nell'Ade, l'oltretomba per la mitologia classica. La moneta, non ancora analizzata e quindi datata, è stata rinvenuta all'interno del cranio, probabilmente in seguito al crollo del coperchio del sarcofago, trovato frantumato. "La città di Gela - dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - continua a restituire preziose testimonianze della civiltà greca. Gela per il mio governo rappresenta un luogo privilegiato di investimenti nel campo dei beni culturali come modello di sviluppo alternativo e risarcitorio delle ferite che in questi anni il territorio ha subito. Voglio ringraziare il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali Sergio Alessandro e la soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo e che si sono prontamente attivati per le immediate azioni di tutela del nuovo ritrovamento. Mi auguro che, insieme alla "Nave di Gela", possa costituire una nuova tessera del progetto di valorizzazione della città e di grande rilevanza per l'intera regione. Sono in continuo contatto con loro - conclude Musumeci - per seguire gli sviluppi dello scavo e dei risultati definitivi che esso potrà fornire". (segue) Xpa 20191107T151636ZGIOVEDÌ 07 NOVEMBRE 2019 15.16.46
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte -2-
Sicilia, scoperto a Gela un sarcofago con obolo di Caronte -2- All'interno trovato uno scheletro lungo 160 centimetri Palermo, 7 nov. (askanews) - Nei giorni scorsi, all'esterno della tomba, era stata rinvenuta una mezza coppetta in ceramica verniciata a bande di colore rossiccio, di un tipo comune databile ad età ellenistica (IV secolo avanti Cristo) che rappresenta, al momento, l'unico elemento utile per una datazione orientativa della tomba. La datazione trova conferma anche nel rinvenimento di alcuni unguentari in terracotta, contenitori di profumi tipici dell'età ellenistica, ritrovati in prossimità del sarcofago, e in connessione con un gruppo di ulteriori sepolture presumibilmente appartenenti alla stessa necropoli, e che saranno oggetto di indagini successive. Già negli anni Sessanta del secolo scorso, il famoso archeologo Piero Orlandini aveva individuato poco lontano, in località Costa Zampogna, una piccola necropoli ellenistica probabilmente connessa all'attuale ritrovamento. Grazie alla collaborazione dei carabinieri della stazione di Gela, durante tutta la durata degli scavi, soprattutto nelle ore notturne, è stata assicurata la sorveglianza al prezioso sito che tanto dirà della storia antica della colonia greca della città di Gela. Xpa 20191107T151643Z
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