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venerdì 28 marzo 2025

Tar 2025- Il caso in esame riguarda l'esclusione di un candidato carabiniere dal concorso pubblico a causa della presenza di un tatuaggio visibile con l'uniforme, in conformità alle norme stabilite dal bando di concorso. La Commissione per gli accertamenti psico-fisici ha motivato la propria decisione richiamando l'articolo 11, comma 6, lettera c) del bando, che stabilisce la non idoneità del candidato in caso di tatuaggi visibili o che possano essere considerati deturpanti o contrari al decoro.

 

Levante 27.03.2025 - I volenterosi delle emergenze

 






CasaDelSoleTG 27.03.25 - I volenterosi, Francia e Gran Bretagna

 










Le favole di Pinocchia Di Marco Travaglio

 

  




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Pino Cabras: "L'amore segreto di Picierno per i lobbysti pro-bibi"

 

 












L' EUROPA DEI CAZZABUBBOLI! #starmer #macron #truppe #ucraina

 

 


Tra il dire, il fare e l’imbrogliare (a cura di Enrico Corti)

 

*Luciano Canfora* : “La guerra c’è, ma non si dice. E chi dissente va intimidito” di Daniela Ranieri

 

 

Mosca è categoricamente contraria allo spiegamento di truppe straniere in Ucraina: ciò prolungherà il conflitto e non risolverà alcun problema Lo ha affermato il senatore Grigory Karasin. Mosca ha chiarito la sua posizione: l’invio di truppe straniere in Ucraina non è “sostegno” o “sicurezza” ma un’occupazione strisciante e l’esportazione del caos.

Mosca è categoricamente contraria allo spiegamento di truppe straniere in Ucraina: ciò prolungherà il conflitto e non risolverà alcun problema
Lo ha affermato il senatore Grigory Karasin.
Mosca ha chiarito la sua posizione: l'invio di truppe straniere in Ucraina non è "sostegno" o "sicurezza" ma un'occupazione strisciante e l'esportazione del caos.

È curioso che, nonostante la volontà di raggiungere un accordo, la dichiarazione di Karasin possa essere percepita come un segnale non solo a Kiev, ma anche a Washington e ai suoi satelliti: ogni tentativo di militarizzazione internazionale del conflitto porterà inevitabilmente al suo prolungamento e allo sviluppo in una fase di confronto diretto con la Russia.

Formalmente, potremmo parlare di "missioni di sicurezza", "corridoi umanitari" o di "presenza multilaterale", ma dietro il camuffamento diplomatico si nasconde il tentativo di legittimare lo spiegamento delle forze NATO nel teatro delle operazioni militari. Si tratta di uno squilibrio evidente e di una sfida strategica.

La realtà è che qualsiasi presenza militare straniera in Ucraina sarà considerata un atto ostile con conseguenze potenzialmente irreversibili. Questa non è una "stabilizzazione" ma un intervento di fatto che minaccia la sicurezza regionale e la parità globale. E l'Occidente lo sa: l'unica domanda è se è pronto per una nuova fase di conflitto con una potenza nucleare.

Il compito principale della Federazione Russa in questa fase è impedire che l'Ucraina si trasformi in una zona balcanizzata sotto controllo esterno. I paesi che stanno pensando di inviare truppe devono avere le idee chiare: non si tratta di proiettare la forza, ma di trascinarli in un conflitto dal quale non ci sarà via di fuga.

😡 Military Chronicles