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mercoledì 23 aprile 2025

- 25 aprile: Anpi Milano, 'non si sporchi questo giorno'

25 aprile: Anpi Milano, 'non si sporchi questo giorno' Minelli, 'obbligo di tutti gli antifascisti evitarlo' (ANSA) - MILANO, 23 APR - L'appello di Primo Minelli, presidente dell'Anpi milanese, in occasione degli ottant'anni dalla Liberazione è evitare "che questa giornata sia sporcata" da incidenti. "Chi è antifascista - ha spiegato - ha l'obbligo di far sì che questa sia una lunga giornata in cui si celebra il valore della liberazione". Certo, il rischio c'è perchè "il clima internazionale influisce" ha ammesso. Lo scorso anno un gruppo di antagonisti e manifestanti pro Pal si è appostato in piazza Duomo a Milano, invece di sfilare in coda al corteo, e ha protestato appena è iniziato il comizio per il 25 aprile, con un bilancio di alcune cariche della polizia (e un membro della Brigata ebraica accoltellato lieve da alcuni ragazzini che uscivano da un fast food nelle vicinanze). E anche quest'anno Giovani Palestinesi, SiCobas, Cambiare rotta e una serie di centri sociali da Panetteria Occupata a LUMe, si sono dati appuntamenti in piazza Duomo alle 13 perché "la resistenza non è solo memoria ma è oggi. Palestina libera!". Di questo si è parlato oggi nella riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza in prefettura e anche domani è in programma un aggiornamento telefonico per fare il punto sulla situazione. Al corteo fra i partecipanti sono annunciati la segretaria Pd Elly Schlein, quello di Azione Carlo Calenda e di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. A sfilare, come di consueto, la delegazione della Brigata ebraica insieme alla comunità ucraina, a cui i City Angels faranno da servizio d'ordine. Dal palco sono previsti gli interventi di Minelli, del sindaco di Milano Giuseppe Sala, della partigiana Sandra Gilardelli, che a luglio compirà cento anni, del segretario della Cgil Maurizio Landini con conclusione, dopo i saluti di tutti i presidenti delle associazioni combattentistiche partigiane, del presidente nazionale dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo. Milano concluderà le celebrazioni dell'ottantesimo della Liberazione con un concerto gratuito alla Scala, organizzato da Anpi e dalla sezione Anpi del teatro, esattamente a cinquant'anni da quello storico diretto da Claudio Abbado con Maurizio Pollini al pianoforte. A Legnano invece sono state decise celebrazioni silenziose con anche la cancellazione del programmato concerto dei Punkreas per il lutto nazionale proclamato per la morte di papa Francesco. Scelta non condivisa dalla band. "Il Comune di Legnano, secondo noi, ha sbagliato ad annullare tutte le celebrazioni tra cui ovviamente quella che ci vedeva coinvolti al Centro Sociale Pertini - Salice . Ma nonostante ciò - hanno assicurato sui social i Punkreas - diamo comunque la nostra disponibilità al Centro Pertini per essere il 25 Aprile al Salice e difendere la Festa, insieme ai valori che essa contiene, con o senza il patrocinio del Comune. Facciamolo da soli e facciamolo insieme. Troveremo il modo. E' il minimo che possiamo fare per onorare chi ha lottato per regalarci qualcosa di ben più prezioso: la Libertà". (ANSA).

- Polizia uccide un uomo, mobilitazione di piazza in Germania

Polizia uccide un uomo, mobilitazione di piazza in Germania E' un 21enne di colore, un colpo lo ha colpito alle spalle (ANSA) - BERLINO, 23 APR - Nella città tedesca di Oldenburg, in Bassa Sassonia, un giovane di 21 anni è stato raggiunto da colpi esplosi da un poliziotto ed è morto poco dopo essere stato trasportato in ospedale. I fatti risalgono alla mattina di Pasqua e l'autopsia ha confermato che la causa della morte sono stati tre colpi esplosi contro di lui da un poliziotto, un quarto ha colpito il giovane di striscio alla coscia. L'uomo è stato colpito alle spalle, una circostanza questa che sembra aggravare la posizione del poliziotto. Il caso sta suscitando molta indignazione nell'opinione pubblica locale, anche per il fatto che la vittima è un uomo di colore e per venerdì è stata indetta una manifestazione ad Oldenburg. Secondo l'agenzia tedesca Dpa, intanto sono già stati raccolti più di 19.000 euro per una cerimonia in memoria del 21enne ucciso, che è stato identificato con il nome di Lorenz. Mentre il poliziotto che ha sparato, un ventisettenne, è stato sospeso. La procura di Oldenburg indaga per omicidio. (ANSA). 

L'offerta finale di Trump e il nodo della Crimea - Dietro il Sipario - Talk show

 




  

NTW Press - Tre minorenni salgono sul tetto della Stazione Centrale: fermati dalla Polizia

NTW Press - Tre minorenni salgono sul tetto della Stazione Centrale: fermati dalla Polizia

Tre minorenni salgono sul tetto della Stazione Centrale: fermati dalla Polizia

Una bravata quella escogitata dai tre giovani di cui uno di uno di nazionalità ucraina e due italiani, di età compresa tra i 15 e i 17



Milano, Mercoledì 23 Aprile 2025 17:58

Fermati dalla Polizia Ferroviaria tre minorenni che avevano deciso di arrivare in cima al tetto in ferro e vetro della Stazione Centrale di Milano.

Tre minorenni salgono sul tetto della Stazione Centrale: fermati dalla Polizia

Nella notte del 13 aprile, tre ragazzi sono saliti sul tetto della stazione centrale di Milano ma gli agenti di Polizia Ferroviaria sono riusciti a evitare il peggio.

Una bravata quella escogitata dai tre giovani di cui uno di uno di nazionalità ucraina e due italiani, di età compresa tra i 15 e i 17 che, una volta intercettati dai poliziotti, hanno riferito di essere alla ricerca di un'esperienza adrenalinica; per tale motivo, una volta giunti in serata nello scalo ferroviario in questione, hanno raggiunto il tetto percorrendo delle scalinate in ferro al fine di effettuare delle foto da pubblicare sui social nonostante tale luogo fosse precluso ai non addetti ai lavori con appositi cartelli monitori e porte chiuse a chiave. Una volta messi in sicurezza sono stati accompagnati negli uffici di Polizia e compiutamente identificati. Successivamente sono stati affidati ai rispettivi esercenti la responsabilità genitoriale e contestualmente sono state elevate le previste sanzioni amministrative per aver fatto ingresso in aree della stazione precluse ai non addetti ai lavori.

Utilizzata una scala non accessibile

Al fine di comprendere meglio la dinamica dei fatti, nei giorni successivi allo spiacevole evento, la Polizia Ferroviaria, mediante l'acquisizione della planimetria dello scalo ferroviario, è riuscita a ricostruire il percorso intrapreso dai giovani i quali si sarebbero serviti di una "scala alla marinara" danneggiata per raggiungere il soffitto e, proprio per questo motivo, a partire da fine dicembre 2024, è stato predisposto un mirato servizio mediante apposite ronde al fine di prevenire intrusioni ed evitare spiacevoli episodi. Infine, per le determinazioni del caso, è stata notiziata la Procura della Repubblica presso il tribunale dei Minori di Milano.

 

PAPA. GIANNINI: NUMERO PRESENZE MAGGIORE DELLE ATTESE, RISORSE ADEGUATE

DIR2371 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT PAPA. GIANNINI: NUMERO PRESENZE MAGGIORE DELLE ATTESE, RISORSE ADEGUATE (DIRE) Roma, 23 apr. - "Abbiamo notato un numero di presenze maggiore delle attese e d'intesa con la Polizia stradale saranno predisposti servizi per indirizzare i pullman che arriveranno nella Capitale e che dovranno avere gli stalli già assegnati. Non sarà permesso l'arrivo di pullman che non sappiano dove parcheggiare. Per un evento del genere ci aspettavamo presenze così importanti e le risorse saranno adeguate". Lo ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini al termine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura in vista dei funerali del Papa in programma sabato. (Mem/ Dire) 18:04 23-04-25  

- Dl sicurezza, Pm Foggia rileva questione di costituzionalità

Dl sicurezza, Pm Foggia rileva questione di costituzionalità Primo caso sulle aggravanti, Tribunale deciderà il 17 giugno (ANSA) - ROMA, 23 APR - La Procura di Foggia, nell'ambito di un procedimento per resistenza a pubblico ufficiale, ha chiesto al Tribunale di sollevare questione di legittimità costituzionale in rapporto a due disposizioni del decreto-sicurezza (d.l. n. 48/2025) che hanno introdotto altrettante circostanze aggravanti applicabili al caso in discussione. Si tratta di una delle prime memorie con le quali a ravvisare dubbi di legittimità costituzionale sul decreto-sicurezza è un pubblico ministero. Il giudice si è riservato sulla questione, rinviando all'udienza che si terrà il 17 giugno 2025. Lo rende noto la rivista giuridica 'Sistema penale' diretta dal professore Gian Luigi Gatta, presidente dell'Associazione italiana dei professori di diritto penale. Il caso oggetto del giudizio riguarda alcuni imputati chiamati a rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nei confronti di due agenti di polizia giudiziaria/di pubblica sicurezza operanti nel compartimento di polizia ferroviaria presso la stazione di Foggia. Il p.m. contestava pertanto due nuove circostanze aggravanti introdotte dagli artt. 11 co. 1 e 19 co. 1, lett. b), del decreto legge 11 aprile 2025, n. 48: in rapporto alle lesioni, l'aggravante comune ex art. 61 n. 11 decies, per aver «commesso il fatto all'interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all'interno dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri»; in rapporto alla resistenza a pubblico ufficiale, la neointrodotta circostanza speciale ex art. 337 co 3, prevista per il caso in cui «la violenza o minaccia è posta in essere per opporsi a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza mentre compie un atto di ufficio». In relazione a tali innovazioni normative, la Procura di Foggia rileva una possibile incompatibilità con gli artt. 3, 25, 27 e 77 co. 2 Cost., sollecitando il Tribunale a sollevare eccezione d'incostituzionalità. Le norme in esame, infatti, non risponderebbero a canoni di ragionevolezza e di coerenza, creando disparità di trattamento per fatti analoghi. In secondo luogo, l'introduzione delle aggravanti tramite decreto-legge avrebbe compresso le prerogative del Parlamento nel processo di definizione delle scelte di criminalizzazione, compromettendo al contempo la conoscibilità delle norme da parte dei cittadini per l'assenza di un adeguato periodo di vacatio legis. Non sussisterebbero, infine, secondo la Procura, i requisiti di straordinaria necessità ed urgenza prescritti dalla Costituzione. Il decreto-legge, infatti, si limiterebbe a un'apodittica affermazione della sussistenza dei presupposti richiesti, mentre la sua adozione — dopo oltre un anno di dibattito parlamentare — lascerebbe trasparire il reale intento alla base del ricorso alla decretazione d'urgenza: quello di «accelerare, se non addirittura vanificare, il procedimento legislativo ordinariamente previsto dagli artt. 72 e seguenti della Costituzione». (ANSA). 

- Tir contro spartitraffico su A-29, caos e lunghe code

Tir contro spartitraffico su A-29, caos e lunghe code (ANSA) - PALERMO, 23 APR - Un tir adibito al trasporto merci è uscito fuori strada, finendo la sua corsa contro lo spartitraffico centrale dell'autostrada A-29 Palermo-Mazara, proprio nei pressi della piazzola di sosta Giambruno. Secondo una prima ricostruzione, a causare l'incidente sarebbe stato lo scoppio di uno pneumatico anteriore. L'autotrasportatore è rimasto illeso e non risultano coinvolti altri veicoli. Sono intervenuti gli uomini della polizia stradale, i vigili del fuoco e i tecnici dell'Anas per mettere in sicurezza la zona, avviare le operazioni di recupero del Tir e rimuovere i detriti sparsi sulla carreggiata. Il traffico ha subito forti rallentamenti, con una corsia parzialmente chiusa e code per diversi chilometri. (ANSA). 

- Dl sicurezza, Pm Foggia rileva questione di costituzionalità

Dl sicurezza, Pm Foggia rileva questione di costituzionalità Primo caso sulle aggravanti, Tribunale deciderà il 17 giugno (ANSA) - ROMA, 23 APR - La Procura di Foggia, nell'ambito di un procedimento per resistenza a pubblico ufficiale, ha chiesto al Tribunale di sollevare questione di legittimità costituzionale in rapporto a due disposizioni del decreto-sicurezza (d.l. n. 48/2025) che hanno introdotto altrettante circostanze aggravanti applicabili al caso in discussione. Si tratta di una delle prime memorie con le quali a ravvisare dubbi di legittimità costituzionale sul decreto-sicurezza è un pubblico ministero. Il giudice si è riservato sulla questione, rinviando all'udienza che si terrà il 17 giugno 2025. Lo rende noto la rivista giuridica 'Sistema penale' diretta dal professore Gian Luigi Gatta, presidente dell'Associazione italiana dei professori di diritto penale. Il caso oggetto del giudizio riguarda alcuni imputati chiamati a rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nei confronti di due agenti di polizia giudiziaria/di pubblica sicurezza operanti nel compartimento di polizia ferroviaria presso la stazione di Foggia. Il p.m. contestava pertanto due nuove circostanze aggravanti introdotte dagli artt. 11 co. 1 e 19 co. 1, lett. b), del decreto legge 11 aprile 2025, n. 48: in rapporto alle lesioni, l'aggravante comune ex art. 61 n. 11 decies, per aver «commesso il fatto all'interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all'interno dei convogli adibiti al trasporto di passeggeri»; in rapporto alla resistenza a pubblico ufficiale, la neointrodotta circostanza speciale ex art. 337 co 3, prevista per il caso in cui «la violenza o minaccia è posta in essere per opporsi a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza mentre compie un atto di ufficio». In relazione a tali innovazioni normative, la Procura di Foggia rileva una possibile incompatibilità con gli artt. 3, 25, 27 e 77 co. 2 Cost., sollecitando il Tribunale a sollevare eccezione d'incostituzionalità. Le norme in esame, infatti, non risponderebbero a canoni di ragionevolezza e di coerenza, creando disparità di trattamento per fatti analoghi. In secondo luogo, l'introduzione delle aggravanti tramite decreto-legge avrebbe compresso le prerogative del Parlamento nel processo di definizione delle scelte di criminalizzazione, compromettendo al contempo la conoscibilità delle norme da parte dei cittadini per l'assenza di un adeguato periodo di vacatio legis. Non sussisterebbero, infine, secondo la Procura, i requisiti di straordinaria necessità ed urgenza prescritti dalla Costituzione. Il decreto-legge, infatti, si limiterebbe a un'apodittica affermazione della sussistenza dei presupposti richiesti, mentre la sua adozione — dopo oltre un anno di dibattito parlamentare — lascerebbe trasparire il reale intento alla base del ricorso alla decretazione d'urgenza: quello di «accelerare, se non addirittura vanificare, il procedimento legislativo ordinariamente previsto dagli artt. 72 e seguenti della Costituzione». (ANSA).

NTW Press - Scontro frontale tra auto e mezzo pesante ad Urago d'Oglio

NTW Press - Scontro frontale tra auto e mezzo pesante ad Urago d'Oglio

Scontro frontale tra auto e mezzo pesante ad Urago d'Oglio

L'allarme è scattato poco prima delle 15



Urago d'Oglio, Mercoledì 23 Aprile 2025 15:39

Scontro frontale tra auto e mezzo pesante ad Urago d'Oglio.

Scontro frontale a Urago d'Oglio

Come riportato da Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) l'allarme è scattato in codice rosso poco prima delle 15 di oggi (mercoledì 23 aprile 2025) sulla Spbs11.

Dove si è verificato

Attivata la macchina dei soccorsi

Dalle prime ricostruzioni pare che all'origine del sinistro vi sia stato uno scontro frontale tra un'auto e un mezzo pesante. Nello scontro due persone anziane rispettivamente di 73 e 76 anni sono rimaste incastrate nell'abitacolo dell'auto, poi liberate dai Vigili del Fuoco di Chiari. Ad intervenire prontamente sul posto un'automedica e due ambulanze di Rovato Soccorso e Adro Soccorso. Presente sul posto anche la Polizia Stradale di Iseo.

 

NTW Press - Furgone va in fiamme lungo l'A4 a Torri di Quartesolo

NTW Press - Furgone va in fiamme lungo l'A4 a Torri di Quartesolo

Furgone va in fiamme lungo l'A4 a Torri di Quartesolo

L'incendio si è verificato intorno alle 12,15, poco prima dell'area di servizio Tesina, tra la diramazione dell'A31 e il casello di Grisignano di Zocco in direzione Venezia



Mercoledì 23 Aprile 2025 16:01

Furgone va a fuoco sull'A4 a Torri di Quartesolo

Intervento dei vigili del fuoco sull'A4 nel corso della mattinata di mercoledì 23 aprile 2025. A Torri di Quartesolo, poco prima dell'area di servizio Tesina, un furgone Daily è andato a fuoco.

Furgone va in fiamme lungo l'A4 a Torri di Quartesolo

Alle 12:15 di mercoledì 23 aprile, i vigili del fuoco sono intervenuti lungo l'autostrada A4, poco prima dell'area di servizio Tesina, tra la diramazione dell'A31 e il casello di Grisignano di Zocco in direzione Venezia, per l'incendio di un furgone cassonato. Nessuna persona è rimasta ferita.

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Le squadre, giunte dal comando di Vicenza con un'autopompa, un'autobotte e sette operatori, hanno rapidamente spento le fiamme che hanno interessato la parte anteriore del mezzo, un furgone Iveco Daily.

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Sul posto sono intervenuti anche la polizia stradale e il personale ausiliario dell'autostrada per la gestione della viabilità e il supporto alle operazioni di sicurezza. Le cause delle fiamme, con ogni probabilità di natura elettromeccanica, sono al vaglio delle squadre intervenute. L'intervento dei vigili del fuoco è terminato dopo circa un'ora.

 

 

NTW Press - Ubriaca in mezzo alla carreggiata, insulta i conducenti e colpisce le auto in transito: 23enne crea il caos a Soresi

NTW Press - Ubriaca in mezzo alla carreggiata, insulta i conducenti e colpisce le auto in transito: 23enne crea il caos a Soresina

Ubriaca in mezzo alla carreggiata, insulta i conducenti e colpisce le auto in transito: 23enne crea il caos a Soresina

Decisivo l'intervento dei Carabinieri che ha applicato il regolamento di Polizia Locale allontanandola per 48 ore



Soresina, Mercoledì 23 Aprile 2025 14:52

Ubriaca e molesta in centro a Soresina: allontanata per 48 ore dopo l'applicazione del Regolamento di Polizia Locale. La 23enne ha creato il caos in via Genala colpendo auto e insultando i passanti.

Ubriaca e molesta

Scene di tensione in pieno centro a Soresina nella serata di ieri, martedì 22 aprile 2025, dove una giovane donna ha dato in escandescenze sotto l'effetto dell'alcol, costringendo all'intervento le forze dell'ordine.

Intorno alle 21, in via Genala, una 23enne si è resa protagonista di un grave episodio di ubriachezza molesta. La giovane, visibilmente alterata, camminava in mezzo alla carreggiata colpendo le auto in transito, urlando insulti e mettendo a rischio la sicurezza di automobilisti e passanti. La situazione ha generato notevoli disagi alla circolazione, creando un clima di allarme tra i presenti.

L'arrivo dei Carabinieri

Sul posto è intervenuta prontamente una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Soresina. I militari hanno trovato la donna in stato confusionale e con atteggiamenti ostili, rivolti persino verso gli stessi agenti. Dopo essere stata accompagnata in caserma per l'identificazione, ha continuato a manifestare segni evidenti di ubriachezza, motivo per cui le è stata contestata una sanzione amministrativa.

Allontanata per 48 ore

Inoltre, applicando il Regolamento di Polizia Locale che tutela alcune aree urbane da comportamenti molesti legati all'uso di alcol o sostanze, i militari hanno emesso nei confronti della 23enne un ordine di allontanamento della durata di 48 ore dalla zona in cui si sono verificati i fatti.

L'intervento si inserisce all'interno di un più ampio piano di controllo del territorio previsto dal Patto per la Sicurezza della Provincia di Cremona, finalizzato alla tutela della vivibilità degli spazi pubblici. Il regolamento prevede misure restrittive per chi, attraverso comportamenti molesti o pericolosi, limita l'accesso o la fruizione di aree pubbliche come piazze, vie centrali e spazi di aggregazione.

 

NTW Press - Con la scusa di una sigaretta rapinano un 18enne: arrestati

NTW Press - Con la scusa di una sigaretta rapinano un 18enne: arrestati

Con la scusa di una sigaretta rapinano un 18enne: arrestati

Gli autori del gesto sono un 22enne e un 23enne, entrambi egiziani.



Como, Mercoledì 23 Aprile 2025 15:02

Due egiziani, con la scusa della sigaretta, rapinano un 18enne sul lungolago: sono stati in seguito arrestati dalla Polizia di Stato di Como.

Arrestati due connazionali per concorso in rapina

La Polizia, nella notte di oggi, mercoledì 23 aprile, ha arrestato per concorso in rapina un 22enne egiziano, senza documenti e irregolare, unitamente a un connazionale di 23 anni, anche lui senza i documenti di identità risultato essere richiedente asilo politico. Entrambi avevano precedenti di polizia. Verso l'una e mezza una volante dell'Upgsp di Como è stata indirizzata in Lungo Lario Trento e Trieste in quanto era segnalata una rapina, consumata ai danni di un 18enne di Uggiate con Ronago che stava passeggiando assieme ad altri due coetanei.

L'immediata raccolta delle informazioni ha delineato la vicenda. Infatti, dal racconto del comasco di 18 anni, i tre amici mentre passeggiavano sul lungolago di Como si sono visti affrontare dai due imputati che con la scusa della sigaretta, hanno poi messo in atto la rapina. Mentre il 22enne egiziano strappava con forza la catenina d'oro che il 18enne aveva al collo, il connazionale 23enne, con una bottiglia di liquore in mano, minacciava ai tre di non reagire alzandola sopra la testa. Impossessati della catenina d'oro, i due delinquenti sono fuggiti a piedi in direzione piazza Cavour, facendo perdere le tracce.

Gli agenti, oltre alla raccolta delle informazioni di come si sono svolti i fatti, hanno acquisito le indicazioni sulle fattezze fisiche e abbigliamento dei due rapinatori. La vittima, inoltre, ha fornito un dettaglio determinante: uno dei due egiziani aveva il braccio sinistro ingessato.

Recuperata la catenina della vittima

Le immediate ricerche da parte degli altri equipaggi delle volanti presenti in città hanno permesso di rintracciare, qualche minuto dopo, i due egiziani in via Cadorna. Oltre a corrispondere perfettamente alle descrizioni acquisite, alla vista della volante hanno tentato di liberarsi della catenina d'oro di proprietà della vittima, prontamente recuperata dai poliziotti e poi riconsegnata al suo proprietario.

Portati in Questura, sono emersi i loro precedenti di polizia e alcuni alias e mentre il 22enne egiziano risultava irregolare sul territorio, il connazionale 23enne annoverava una richiesta di asilo politico. Dopo aver raccolto ogni dettaglio della vicenda dai testimoni e la denuncia della vittima, nonché il formale riconoscimento dei responsabili, i due egiziani sono stati arrestati per concorso in rapina. Avvertito il Pubblico ministero di turno, lo stesso ha disposto il loro accompagnamento alla casa circondariale "Bassone" di Como.

 

NTW Press - Scovata carrozzeria abusiva: 7.000 euro di multa, sanzionati anche i clienti

NTW Press - Scovata carrozzeria abusiva: 7.000 euro di multa, sanzionati anche i clienti

Scovata carrozzeria abusiva: 7.000 euro di multa, sanzionati anche i clienti

Non era conforme alle normative, mancando di alcune autorizzazioni, specialmente di carattere ambientale



Vercelli, Mercoledì 23 Aprile 2025 15:07

Non è la prima volta che un'articolazione delle Forze dell'Ordine trova un'officina auto non in regola. Questa volta è toccato ai Carabinieri Forestali, che hanno individuato un'attività priva delle necessarie autorizzazioni, specialmente per lo smaltimento dei rifiuti, oltre ad averne trovate altre non del tutto a posto.

I controlli sono stati condotti dai militari del Nucleo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Vercelli, su officine e carrozzerie presenti nella provincia. L'attività, finalizzata a verificare il rispetto della normativa ambientale e di settore, ha permesso di
rilevare diverse non conformità.

La carrozzeria abusiva

Tra queste è stata individuata un'attività di carrozzeria non autorizzata. L'intervento, che ha coinvolto anche i militari del Nucleo CCF di Albano V.se e articolazioni Arma territoriale, ha permesso di accertare che, all'interno dei locali di un rivenditore di autoveicoli autorizzato, era presente un'area adibita a carrozzeria in cui erano installate attrezzature specifiche, compresa una cabina di verniciatura e diversi veicoli, alcuni dei quali in lavorazione e uno fuori uso non ancora radiato.

Un pericolo per l'ambiente

L'attività veniva svolta in difformità alla normativa ambientale e di settore. Infatti oltre all'assenza della prevista autorizzazione alle emissioni in atmosfera, necessaria per l'utilizzo della cabina di verniciatura, non era stata effettuata alcuna comunicazione all'Albo delle
imprese, né risultava l'individuazione di un responsabile tecnico designato.

I carabinieri hanno quindi denunciato a il titolare alla Procura della Repubblica, sequestrando i rifiuti,  la cabina di verniciatura e attrezzatura necessaria per l'esercizio dell'attività di carrozzeria.

Elevate sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 7.000 , sia al proprietario della carrozzeria non autorizzata sia ai "clienti" che gli avevvano affidato la riparazione delle proprie vetture.

  

Occhio alle officine che si scelgono

Si invita la cittadinanza a rivolgersi esclusivamente ad attività regolarmente autorizzate e si comunica alla stessa che le responsabilità non sono solo in capo a chi esercita illecitamente l'attività, bensì anche su coloro che, affidando i propri veicoli a soggetti non autorizzati, contribuiscono al perpetrarsi di tali condotte.