Capi sicurezza Gb si ribellano a misure svuota carceri governo Irrituale denuncia vertici polizia e MI5, 'rischi sottovalutati' (ANSA) - LONDRA, 28 MAG - Irrituale levata di scudi dei vertici delle forze di sicurezza britanniche verso il governo, preso di mira per una serie di misure svuota-carceri attuate o annunciate negli ultimi tempi dal premier laburista Keir Starmer e dalla ministra della Giustizia, Shabana Mahmood, per far fronte "all'emergenza ereditata" sul sovraffollamento delle strutture penitenziarie del Regno Unito. Contro le misure in questione hanno preso posizione nei giorni scorsi secondo il Guardian sia il capo dell'Mi5, i servizi segreti interni dell'isola, sia quello della National Crime Agency (Nca), organo di coordinamento delle investigazioni sui crimini più gravi. Mentre alle loro voci critiche si aggiunta oggi pubblicamente quella di sir Mark Rowley, numero 1 del principale corpo di polizia del Paese (la Metropolitan Police di Londra, o Scotland Yard, da cui dipende anche il comando nazionale dell'antiterrorismo), il quale, intervistato da Bbc Radio 4, ha evocato al pari dei colleghi una presunta sottovalutazione dei rischi per la collettività e l'ordine pubblico. Rowley ha sostenuto che non c'è stato un confronto adeguato col ministero. E che è mancata "qualsiasi analisi sull'impatto" sia delle scarcerazioni anticipate disposte a migliaia nei mesi scorsi sia di quelle ulteriori in arrivo in base a una proposta di legge ad hoc sul taglio dei periodi di reclusione degli ex detenuti accusati d'aver violato le regole della libertà condizionata (purché non condannati per reati particolarmente gravi). Scarcerazioni che il governo giudica indispensabili per alleggerire la situazione, ammettendo che ci vorrà più tempo di quanto inizialmente promesso per realizzare i piani di costruzione di nuove prigioni. Ma che secondo sir Mark sono destinate a "incrementare il lavoro della polizia" e i pericoli potenziali per la gente. (ANSA).
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mercoledì 28 maggio 2025
È stata la mano di Putin
Di Marco Travaglio
Già impegnatissimo, nell'ordine, a: incendiare casa, auto e altre proprietà di Starmer, mandare in black-out la Spagna, il Festival di Cannes e pure a Nizza, truccare (invano) le elezioni in Romania e (con successo) in tutti i Paesi dove vince quello sbagliato, provocare anche i più piccoli incidenti elettrici, idrici, ferroviari, navali e aerei nei più remoti angoli del pianeta, Putin colpisce ancora. All'aeroporto di Hanoi, si apre il portellone dell'Airbus presidenziale francese e non ne scende nessuno: è Macron. Ma, prima che percorra la scaletta col sorriso prestampato e una Brigitte ingrugnita come non mai, un video dell'Associated Press immortala due braccia e due mani tese che gli assestano uno sganassone comme il faut, spostandogli la faccia come su un ring. Lui si accorge subito di essere in mondovisione e manda avanti un portavoce con la classica versione prêt-à-porter: "È un fake realizzato con l'IA dalla propaganda russa". Non a caso le maniche sono rosse, quindi putiniane, anche se Putin in quanto nuovo Hitler è anche nero. A Mosca si ride di gusto: Russia Today e la Zakharova rilanciano il video. Che però purtroppo è autentico: l'unico fake è la smentita dell'Eliseo. Allora parla Macron: "Macché litigio, era uno scherzo con mia moglie, una scaramuccia per ridere che facciamo spesso". I due, quando scherzano, si prendono a pizze in faccia: se litigano sul serio, passano direttamente all'acido.
Fortuna che il portello non si è aperto un po' prima, quando lui scherzava con lei, sennò finiva nella lista del patriarcato sessista con Depardieu. Invece si è vista solo lei che mena lui, per nulla intimorita dal galletto volenteroso che vuole le truppe in difesa di Kiev, ma non riesce a difendere neppure se stesso. Nessuno grida al matriarcato, anzi massima stima e un pizzico di invidia per la volenterosa Brigitte: visto che Manu regna in Francia coi consensi di Calenda e Renzi, almeno 9 francesi su 10 vorrebbero tanto essere lei e scherzare un po' anche loro con lui. Che aggiunge: "Ci sono tanti svitati che inventano ogni tipo di interpretazione. Chi ha interesse a propagandarle? Sempre le stesse reti: le ali estreme (la sinistra e la destra che vincono sempre le elezioni mentre lui arriva terzo su tre, ndr), gli squinternati che non amano ciò che faccio (la stragrande maggioranza dei francesi, ndr) e i russi". Giusto: se il video è un fake, ha stato Putin; se invece è autentico, ha stato Putin lo stesso. Come faccia a fare così tanta roba che uno normale non riuscirebbe a farla in cento vite, è un mistero. Ha più avvistamenti lui che la Madonna di Civitavecchia. Comunque tanta stima: travestirsi da Brigitte con trucco e parrucco, infilarsi nell'aereo di Macron e prenderlo a sberle non è mica da tutti.
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Mosca: da Zelensky e Nato "terrorismo" contro Russia
Mosca: da Zelensky e Nato "terrorismo" contro Russia Mosca: da Zelensky e Nato "terrorismo" contro Russia Lo ha affermato la portavoce del Ministero Esteri russo, Zakharova Roma, 28 mag. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito di voler "commettere atti terroristici insieme alla Nato" con l'uso di armi occidentali in territorio russo: lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "La Nato è già stata implicata da Zelensky in attività terroristiche attive, e (Zelensky) lo ha ribadito ancora una volta: insieme alla Nato, che effettua le forniture, perpetreranno il terrore contro la popolazione civile e le infrastrutture civili", ha concluso. Mgi 20250528T082614Z
Regno Unito: vertici polizia avvertono, senza fondi a rischio promesse governo
NOVA0064 3 EST 1 NOV ECO Regno Unito: vertici polizia avvertono, senza fondi a rischio promesse governo Londra, 28 mag - (Agenzia_Nova) - Le promesse del governo britannico di dimezzare i reati con coltello e la violenza contro le donne sono a rischio per mancanza di fondi. E' quanto hanno avvertito i vertici della polizia del Regno Unito. In una lettera al quotidiano "The Times", sei comandanti della polizia di alto livello hanno lanciato un appello urgente al primo ministro Keir Starmer, affermando che senza "investimenti sostanziali" sara' impossibile raggiungere gli obiettivi annunciati, incluso l'inserimento di 13 mila nuovi agenti nella polizia di prossimita'. "La nostra capacita' di garantire risultati per le vittime e' a rischio", si legge nella lettera, che aggiunge: "Questo e' il momento piu' importante da decenni per scegliere di sostenere la polizia". A preoccupare sono i tagli previsti nella revisione della spesa dell'11 giugno, che colpirebbero il ministero dell'Interno e che definiranno il bilancio 2026-2029. (Rel)
NTW Press - E' ancora scontro sul Decreto Sicurezza licenziato alla Camera. L'opposizione: "E' la fine della democrazia"
NTW Press - E' ancora scontro sul Decreto Sicurezza licenziato alla Camera. L'opposizione: "E' la fine della democrazia"
E' ancora scontro sul Decreto Sicurezza licenziato alla Camera. L'opposizione: "E' la fine della democrazia"
Stop a occupazioni e violenza. La parola ora passa al Senato. L'obiettivo è la conversione in legge entro il 10 giugno

Mercoledì 28 Maggio 2025 09:13
Via libera alla Camera al Decreto Sicurezza all'esame della Camera. La parola ora passa al Senato, settima, prossima, e già fioccano le polemiche.
Era iniziata, lunedì mattina, 26 maggio 2025, la discussione del pacchetto su sicurezza e ordine pubblico approvato a inizio aprile dal Consiglio dei Ministri.
E nonostante 151 ordini del giorno e tanto ostruzionismo dell'opposizione di Centrosinistra è arrivato semaforo verde dall'Aula con 201 voti favorevoli e 117 "no".
Come detto, come prevedibile e assecondando la dialettica politica del gioco delle parti, già impazzano le polemiche tra maggioranza e opposizione. Ci sono stati anche scontri tra manifestanti e Polizia e altre iniziative di protesta sono annunciate appunto anche per settimana prossima.
Intanto però la premier Giorgia Meloni sui social rivendica la stretta sugli immobili occupati senza autorizzazione, che consente sgomberi più rapidi per contrastare le occupazioni abusive.
Decreto Sicurezza, cosa prevede
Il documento (34 gli articoli complessivamente) all'esame del Parlamento si concretizza fondamentalmente in sette punti.
Su alcuni di questi il Governo punta molto per rinsaldare ulteriormente il gradimento elettorale, su altri le polemiche non mancheranno e anche lo scontro politico (e forse ancora anche con la Magistratura) si preannuncia rovente.
Ecco i punti principali:
1. Tutela delle forze dell'ordine
E' prevista l'introduzione dell'uso obbligatorio di bodycam per gli agenti di Polizia e i militari in servizio.
Gli agenti indagati per abusi durante il loro servizio non saranno sospesi automaticamente. Ma non solo, lo Stato coprirà le spese legali fino a 10.000 euro per la fase processuale.
2. Repressione delle proteste e dei blocchi stradali, la norma "anti Gandhi"
Particolare curiosità è rivolta alla trasformazione del blocco stradale da illecito amministrativo a reato penale. In particolare, il decreto prevede pene fino a sei anni di reclusione se commesso durante manifestazioni.
Verranno introdotte aggravanti per danneggiamenti con violenza o minaccia, con pene fino a cinque anni di carcere e 15mila euro di multa.
E' prevista infine la punibilità della resistenza passiva durante le manifestazioni, definita da alcuni critici come "norma anti-Gandhi".
3. Nuovi reati in ambito penitenziario
Il decreto prevede poi l'istituzione del reato di rivolta in carcere, nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) e negli hotspot, punendo anche la resistenza passiva agli ordini delle autorità.
4. Sgomberi di immobili occupati
Facilitazione degli sgomberi immediati di immobili occupati abusivamente, senza necessità di provvedimenti giudiziari preliminari. E' un punto che farà discutere, specie dopo l'incalzante pressione mediatica di alcune trasmissioni Tv sull'argomento.
E difatti in queste ultime ore, la premier Giorgia Meloni ha già rivendicato sulle sue pagine social il successo di questa misura.
5. Contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata
Nel decreto c'è l'introduzione del reato di detenzione di materiale con finalità terroristiche, punito con reclusione da 2 a 6 anni.
Ci sono sanzioni per la diffusione online di istruzioni per compiere atti violenti o sabotaggi.
Estensione delle verifiche antimafia alle imprese aderenti a contratti di rete.
6. Revoca della cittadinanza
Altro passaggio che farà senz'altro discutere e manterrà alto il decibel delle polemiche è la possibilità di revocare la cittadinanza italiana in caso di condanna definitiva per reati di terrorismo o eversione, a condizione che l'interessato possieda un'altra cittadinanza.
7. Restrizioni sulla cannabis light
Infine, il divieto di coltivazione, lavorazione e vendita delle infiorescenze di cannabis light, equiparandole alla marijuana ad alto contenuto di THC.
L'iter al Parlamento e gli obiettivi del Governo
Come detto, la discussione generale era iniziata lunedì alla Camera dei Deputati.
Il Governo aveva come obiettivo di arrivare a ottenere l'approvazione definitiva entro mercoledì.
Tanto che per rispettare quanto prefissato in agenda, l'intenzione dichiarata è stata quella di porre la fiducia sul testo in modo da arrivare alla conversione in legge entro la scadenza del 10 giugno.
Decreto controverso, reazioni e polemiche
Dall'opposizione di Centrosinistra, e non solo, è stata comunque battaglia. E ancora non sembra finita.
Del resto, nelle scorse settimane l'Associazione nazionale magistrati aveva definito addirittura "inquietante" il decreto, mentre la Cgil lo aveva paragonato al Codice Rocco, anzi definendolo "peggiore".
Per non parlare del Forum Droghe che aveva lanciato un appello al Governo perché il passaggio sulla Cannabis light era ritenuto "un affronto non solo al buon senso dei cittadini ma anche alla scienza".
Critiche infine anche dall'associazione Antigone che ha bollato senza troppi giri di parole il documento:
"Il Decreto Sicurezza è il più grande e pericoloso attacco alla libertà di protesta nella storia repubblicana".
Per quanto riguarda l'opposizione di Centrosinistra, oltre ai contenuti è stato stigmatizzato il metodo.
Sotto la lente il ricorso alla fiducia. Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e +Europa hanno infatti denunciato l'uso della cosiddetta "tagliola" da parte della maggioranza per accelerare l'approvazione del decreto, riducendo i tempi di discussione e impedendo un confronto approfondito sulle misure proposte.
Da qui l'ostruzionismo in Aula con "interventi fiume".
Le proteste fuori dal Parlamento
Intanto però la discussione alla Camera del documento ha visto anche momenti di tensione con le proteste di contestatori e gruppi di autonomi (la manifestazione era promossa dalla rete "No ddl Sicurezza - A pieno regime") che hanno cercato di sfondare il cordone di sicurezza della Polizia di Stato nelle zone immediatamente vicini al Parlamento e alla Camera di Montecitorio.
Il gruppo di manifestanti ha cercato di avanzare con bastoni e grossi pannelli.
Negli scontri, nel tentativo di placare gli animi, è rimasto ferito Luca Blasi, assessore alla Cultura e Politiche abitative del III municipio di Roma, Montesacro III.
L'assessore, rappresentante politico di Alternativa Verdi Sinistra ha poi postato sui social raccontando quanto accaduto e raccontando di trovarsi in ospedale per accertamenti.
Da Fratelli d'Italia attraverso Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera del partito di Giorgia Meloni, e Augusta Montaruli, vicecapogruppo Fdi, è arrivata una forte condanna alla violenza dei manifestanti.
Le rivendicazioni della premier Meloni
Il Governo è però deciso ad andare dritto per la sua strada. Anzi, è stata proprio la premier Giorgia Meloni a rivendicare sulle sue pagine social la "bontà" delle azioni e dei provvedimenti messi sul tavolo.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni
In particolare, proprio sul tema sgomberi e case occupate:
Dicevano che era inutile, sbagliato, persino disumano.
E invece, grazie alle nuove norme introdotte dal Decreto Sicurezza, in Italia sono già stati eseguiti i primi sgomberi immediati di immobili occupati abusivamente.
Un risultato concreto, reso possibile da procedure che…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 26, 2025
Il post della presidente del Consiglio e leader di Fratelli d'Italia fa riferimento alla prima applicazione del nuovo decreto: due giorni fa a Mestre è infatti avvenuto lo sgombero lampo di una casa occupata da un senzatetto rumeno.
Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepremier e numero uno della Lega Matteo Salvini:
✅ Grazie alle proposte della Lega nel Decreto Sicurezza finalmente CI SIAMO: chi occupa abusivamente una casa verrà sgomberato in 24 ore. La proprietà privata, frutto dei risparmi e dei sacrifici di una vita, è sacra! DALLE PAROLE AI FATTI! pic.twitter.com/oCXmpM5szb
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) May 26, 2025
Lo stesso Salvini ha anche pubblicato sui social le foto degli scontri stigmatizzando "la Sinistra che va all'attacco della Polizia":
"La sinistra pacifica, democratica e tollerante, che scende in piazza e attacca la polizia per difendere ladri e occupanti abusivi. Avanti con il Decreto Sicurezza, più tutele per i cittadini onesti e per le Forze dell'ordine che fanno il proprio dovere".
+Europa annuncia ricorso alla Corte Costituzionale
Nel frattempo, sul fronte dell'opposizione, Riccardo Magi di +Europa ha annunciato l'intenzione di fare ricorso alla Corte Costituzionale.
Durissimo in Aula anche il giudizio di Toni Ricciardi del Pd:
"Il Governo uccide la democrazia poco alla volta lasciandola adagiare come la rana nell'acqua bollente finché non sarà più in grado di reagire e perirà. Il dl Sicurezza è un provvedimento che mina e uccide passo per passo la democrazia. La domanda da porsi è se ha ancora senso il ruolo che il Parlamento svolge".
Sulla stessa falsariga Chiara Braga, deputato sempre del Partito democratico:
Chiara Braga, deputato del Partito democratico
"Ci opporremo con tutti gli strumenti a disposizione a un provvedimento frutto delle forzature di una destra arrogante e pericolosa".
Negativo anche il giudizio di Filiberto Zaratti, Verdi e Sinistra:
Filiberto Zaratti di Verdi e Sinistra
"Con questo decreto si mette fine all'Italia democratica, vengono colpiti i più deboli, chi manifesta, chi chiede lavoro, chi chiede un trattamento umano nelle carceri".
E' ancora scontro sul Decreto Sicurezza licenziato alla Camera. L'opposizione: "E' la fine della democrazia"
Stop a occupazioni e violenza. La parola ora passa al Senato. L'obiettivo è la conversione in legge entro il 10 giugno

Mercoledì 28 Maggio 2025 09:13
Via libera alla Camera al Decreto Sicurezza all'esame della Camera. La parola ora passa al Senato, settima, prossima, e già fioccano le polemiche.
Era iniziata, lunedì mattina, 26 maggio 2025, la discussione del pacchetto su sicurezza e ordine pubblico approvato a inizio aprile dal Consiglio dei Ministri.
E nonostante 151 ordini del giorno e tanto ostruzionismo dell'opposizione di Centrosinistra è arrivato semaforo verde dall'Aula con 201 voti favorevoli e 117 "no".
Come detto, come prevedibile e assecondando la dialettica politica del gioco delle parti, già impazzano le polemiche tra maggioranza e opposizione. Ci sono stati anche scontri tra manifestanti e Polizia e altre iniziative di protesta sono annunciate appunto anche per settimana prossima.
Intanto però la premier Giorgia Meloni sui social rivendica la stretta sugli immobili occupati senza autorizzazione, che consente sgomberi più rapidi per contrastare le occupazioni abusive.
Decreto Sicurezza, cosa prevede
Il documento (34 gli articoli complessivamente) all'esame del Parlamento si concretizza fondamentalmente in sette punti.
Su alcuni di questi il Governo punta molto per rinsaldare ulteriormente il gradimento elettorale, su altri le polemiche non mancheranno e anche lo scontro politico (e forse ancora anche con la Magistratura) si preannuncia rovente.
Ecco i punti principali:
1. Tutela delle forze dell'ordine
E' prevista l'introduzione dell'uso obbligatorio di bodycam per gli agenti di Polizia e i militari in servizio.
Gli agenti indagati per abusi durante il loro servizio non saranno sospesi automaticamente. Ma non solo, lo Stato coprirà le spese legali fino a 10.000 euro per la fase processuale.
2. Repressione delle proteste e dei blocchi stradali, la norma "anti Gandhi"
Particolare curiosità è rivolta alla trasformazione del blocco stradale da illecito amministrativo a reato penale. In particolare, il decreto prevede pene fino a sei anni di reclusione se commesso durante manifestazioni.
Verranno introdotte aggravanti per danneggiamenti con violenza o minaccia, con pene fino a cinque anni di carcere e 15mila euro di multa.
E' prevista infine la punibilità della resistenza passiva durante le manifestazioni, definita da alcuni critici come "norma anti-Gandhi".
3. Nuovi reati in ambito penitenziario
Il decreto prevede poi l'istituzione del reato di rivolta in carcere, nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) e negli hotspot, punendo anche la resistenza passiva agli ordini delle autorità.
4. Sgomberi di immobili occupati
Facilitazione degli sgomberi immediati di immobili occupati abusivamente, senza necessità di provvedimenti giudiziari preliminari. E' un punto che farà discutere, specie dopo l'incalzante pressione mediatica di alcune trasmissioni Tv sull'argomento.
E difatti in queste ultime ore, la premier Giorgia Meloni ha già rivendicato sulle sue pagine social il successo di questa misura.
5. Contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata
Nel decreto c'è l'introduzione del reato di detenzione di materiale con finalità terroristiche, punito con reclusione da 2 a 6 anni.
Ci sono sanzioni per la diffusione online di istruzioni per compiere atti violenti o sabotaggi.
Estensione delle verifiche antimafia alle imprese aderenti a contratti di rete.
6. Revoca della cittadinanza
Altro passaggio che farà senz'altro discutere e manterrà alto il decibel delle polemiche è la possibilità di revocare la cittadinanza italiana in caso di condanna definitiva per reati di terrorismo o eversione, a condizione che l'interessato possieda un'altra cittadinanza.
7. Restrizioni sulla cannabis light
Infine, il divieto di coltivazione, lavorazione e vendita delle infiorescenze di cannabis light, equiparandole alla marijuana ad alto contenuto di THC.
L'iter al Parlamento e gli obiettivi del Governo
Come detto, la discussione generale era iniziata lunedì alla Camera dei Deputati.
Il Governo aveva come obiettivo di arrivare a ottenere l'approvazione definitiva entro mercoledì.
Tanto che per rispettare quanto prefissato in agenda, l'intenzione dichiarata è stata quella di porre la fiducia sul testo in modo da arrivare alla conversione in legge entro la scadenza del 10 giugno.
Decreto controverso, reazioni e polemiche
Dall'opposizione di Centrosinistra, e non solo, è stata comunque battaglia. E ancora non sembra finita.
Del resto, nelle scorse settimane l'Associazione nazionale magistrati aveva definito addirittura "inquietante" il decreto, mentre la Cgil lo aveva paragonato al Codice Rocco, anzi definendolo "peggiore".
Per non parlare del Forum Droghe che aveva lanciato un appello al Governo perché il passaggio sulla Cannabis light era ritenuto "un affronto non solo al buon senso dei cittadini ma anche alla scienza".
Critiche infine anche dall'associazione Antigone che ha bollato senza troppi giri di parole il documento:
"Il Decreto Sicurezza è il più grande e pericoloso attacco alla libertà di protesta nella storia repubblicana".
Per quanto riguarda l'opposizione di Centrosinistra, oltre ai contenuti è stato stigmatizzato il metodo.
Sotto la lente il ricorso alla fiducia. Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e +Europa hanno infatti denunciato l'uso della cosiddetta "tagliola" da parte della maggioranza per accelerare l'approvazione del decreto, riducendo i tempi di discussione e impedendo un confronto approfondito sulle misure proposte.
Da qui l'ostruzionismo in Aula con "interventi fiume".
Le proteste fuori dal Parlamento
Intanto però la discussione alla Camera del documento ha visto anche momenti di tensione con le proteste di contestatori e gruppi di autonomi (la manifestazione era promossa dalla rete "No ddl Sicurezza - A pieno regime") che hanno cercato di sfondare il cordone di sicurezza della Polizia di Stato nelle zone immediatamente vicini al Parlamento e alla Camera di Montecitorio.
Il gruppo di manifestanti ha cercato di avanzare con bastoni e grossi pannelli.
Negli scontri, nel tentativo di placare gli animi, è rimasto ferito Luca Blasi, assessore alla Cultura e Politiche abitative del III municipio di Roma, Montesacro III.
L'assessore, rappresentante politico di Alternativa Verdi Sinistra ha poi postato sui social raccontando quanto accaduto e raccontando di trovarsi in ospedale per accertamenti.
Da Fratelli d'Italia attraverso Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera del partito di Giorgia Meloni, e Augusta Montaruli, vicecapogruppo Fdi, è arrivata una forte condanna alla violenza dei manifestanti.
Le rivendicazioni della premier Meloni
Il Governo è però deciso ad andare dritto per la sua strada. Anzi, è stata proprio la premier Giorgia Meloni a rivendicare sulle sue pagine social la "bontà" delle azioni e dei provvedimenti messi sul tavolo.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni
In particolare, proprio sul tema sgomberi e case occupate:
Dicevano che era inutile, sbagliato, persino disumano.
E invece, grazie alle nuove norme introdotte dal Decreto Sicurezza, in Italia sono già stati eseguiti i primi sgomberi immediati di immobili occupati abusivamente.
Un risultato concreto, reso possibile da procedure che…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 26, 2025
Il post della presidente del Consiglio e leader di Fratelli d'Italia fa riferimento alla prima applicazione del nuovo decreto: due giorni fa a Mestre è infatti avvenuto lo sgombero lampo di una casa occupata da un senzatetto rumeno.
Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepremier e numero uno della Lega Matteo Salvini:
✅ Grazie alle proposte della Lega nel Decreto Sicurezza finalmente CI SIAMO: chi occupa abusivamente una casa verrà sgomberato in 24 ore. La proprietà privata, frutto dei risparmi e dei sacrifici di una vita, è sacra! DALLE PAROLE AI FATTI! pic.twitter.com/oCXmpM5szb
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) May 26, 2025
Lo stesso Salvini ha anche pubblicato sui social le foto degli scontri stigmatizzando "la Sinistra che va all'attacco della Polizia":
"La sinistra pacifica, democratica e tollerante, che scende in piazza e attacca la polizia per difendere ladri e occupanti abusivi. Avanti con il Decreto Sicurezza, più tutele per i cittadini onesti e per le Forze dell'ordine che fanno il proprio dovere".
+Europa annuncia ricorso alla Corte Costituzionale
Nel frattempo, sul fronte dell'opposizione, Riccardo Magi di +Europa ha annunciato l'intenzione di fare ricorso alla Corte Costituzionale.
Durissimo in Aula anche il giudizio di Toni Ricciardi del Pd:
"Il Governo uccide la democrazia poco alla volta lasciandola adagiare come la rana nell'acqua bollente finché non sarà più in grado di reagire e perirà. Il dl Sicurezza è un provvedimento che mina e uccide passo per passo la democrazia. La domanda da porsi è se ha ancora senso il ruolo che il Parlamento svolge".
Sulla stessa falsariga Chiara Braga, deputato sempre del Partito democratico:
Chiara Braga, deputato del Partito democratico
"Ci opporremo con tutti gli strumenti a disposizione a un provvedimento frutto delle forzature di una destra arrogante e pericolosa".
Negativo anche il giudizio di Filiberto Zaratti, Verdi e Sinistra:
Filiberto Zaratti di Verdi e Sinistra
"Con questo decreto si mette fine all'Italia democratica, vengono colpiti i più deboli, chi manifesta, chi chiede lavoro, chi chiede un trattamento umano nelle carceri".
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