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giovedì 29 maggio 2025
mercoledì 28 maggio 2025

𝗟𝗮 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗨𝗰𝗿𝗮𝗶𝗻𝗮 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 — 𝗟𝗮𝘃𝗿𝗼𝘃
"𝘊𝘰𝘮𝘦 𝘯𝘰𝘵𝘰, 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢𝘭 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘚𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘜𝘯𝘪𝘵𝘪, 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘳𝘢𝘣𝘪𝘢 𝘚𝘢𝘶𝘥𝘪𝘵𝘢 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘛𝘶𝘳𝘤𝘩𝘪𝘢, 𝘦' 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘦𝘴𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘯𝘦𝘨𝘰𝘻𝘪𝘢𝘵𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘙𝘶𝘴𝘴𝘪𝘢 𝘦 𝘜𝘤𝘳𝘢𝘪𝘯𝘢. 𝘐𝘭 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘳𝘰𝘶𝘯𝘥 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘦𝘴𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘪 𝘴𝘪 𝘦' 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘪𝘭 16 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘢 𝘐𝘴𝘵𝘢𝘯𝘣𝘶𝘭. 𝘐𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘳𝘥𝘪 𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭’𝘰𝘤𝘤𝘢𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘦' 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘦𝘧𝘧𝘦𝘵𝘵𝘶𝘢𝘵𝘰 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘪𝘨𝘪𝘰𝘯𝘪𝘦𝘳𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘵𝘰 “𝘮𝘪𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘮𝘪𝘭𝘭𝘦”. 𝘚𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘢 𝘐𝘴𝘵𝘢𝘯𝘣𝘶𝘭, 𝘭𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘱𝘢𝘳𝘢𝘳𝘦, 𝘤𝘪𝘢𝘴𝘤𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰, 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘰𝘤𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭𝘭𝘶𝘴𝘵𝘳𝘢𝘴𝘴𝘦𝘳𝘰 𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘯 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘰.
𝘓𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘢, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘰𝘳𝘥𝘢𝘵𝘰, 𝘩𝘢 𝘳𝘦𝘥𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘶𝘯 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘢𝘯𝘥𝘶𝘮 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘪𝘯𝘦𝘢 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘶 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘧𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘥𝘰 𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘭𝘦 𝘤𝘢𝘶𝘴𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘳𝘪𝘴𝘪.
𝘓𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘦𝘨𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘨𝘶𝘪𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘝𝘭𝘢𝘥𝘪𝘮𝘪𝘳 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘯𝘴𝘬𝘪𝘫, 𝘦' 𝘱𝘳𝘰𝘯𝘵𝘢 𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘵𝘢𝘭𝘦 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘢𝘯𝘥𝘶𝘮 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘶𝘤𝘳𝘢𝘪𝘯𝘢 𝘦 𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘯𝘪𝘳𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘴𝘱𝘪𝘦𝘨𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘳𝘰𝘶𝘯𝘥 𝘥𝘦𝘪 𝘯𝘦𝘨𝘰𝘻𝘪𝘢𝘵𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘦𝘵𝘵𝘪, 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘪𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘶𝘯𝘦𝘥𝘪' 2 𝘨𝘪𝘶𝘨𝘯𝘰 𝘢 𝘐𝘴𝘵𝘢𝘯𝘣𝘶𝘭."
@Unaltropuntodivista
https://t.me/newspertutti/24211
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev ha risposto a una domanda sulla possibilità che attacchi missilistici a lungo raggio sul territorio russo comporterebbero un coinvolgimento diretto della Germania nel conflitto ucraino e se la Russia avrebbe il diritto di colpire il territorio tedesco in risposta al lancio di missili tedeschi da parte di specialisti tedeschi.
La Germania è già parte integrante del conflitto: i suoi equipaggiamenti e i suoi specialisti combattono direttamente con la Russia. E non si tratta solo di forniture militari. In sostanza, si tratta di una partecipazione a pieno titolo, e non ibrida, a un conflitto militare.
La Germania è quindi di nuovo nemica della Russia, torna a partecipare alla guerra guidata dall'ideologia nazista da lei stessa creata, e Merz è un fedele discendente dei suoi parenti che hanno combattuto nella Wehrmacht.
Se ci fossero informazioni secondo cui specialisti militari tedeschi starebbero prendendo parte al lancio di missili a lungo raggio verso il territorio russo, si potrebbe decidere di intraprendere azioni di ritorsione.
È di competenza del Comandante in Capo Supremo. Il diritto alla piena protezione del nostro Paese non può essere ostacolato da nessuno e questo è stato ripetutamente sottolineato dal Capo del nostro Stato.
(bbbreaking)
https://t.me/newspertutti/24213
Merz sembra accecato dalla russofobia ed è pronto a mettere a repentaglio la sicurezza del continente europeo.
Il cancelliere tedesco, proseguendo sulla strada dello scontro con la Russia, ha annunciato la revoca delle restrizioni sul campo di utilizzo delle armi tedesche che saranno fornite o prodotte congiuntamente con il regime fascista ucraino.
Merz ha una scarsa conoscenza sia della storia sia del quadro dei trattati internazionali per quanto riguarda gli obblighi del suo Paese. È improbabile che gli ucraini riescano a lanciare da soli la Taurus tedesca. Lo capiamo benissimo: per aiutarli verranno inviati specialisti militari tedeschi. E questo coinvolgerà direttamente la Germania in un conflitto contro la Russia, con conseguenze che potrebbero essere devastanti per l'Europa e portare alla Terza guerra mondiale. Il signor Cancelliere se ne rende conto?
A giudicare dalle altre sue dichiarazioni, no. Merz ha quindi promesso di fare tutto il possibile per impedire che il gasdotto Nord Stream 2 venga mai avviato e, allo stesso tempo, di cercare di aumentare la pressione sanzionatoria su Mosca. Entrambi sono semplicemente stupidi.
Il regime di Kiev non è in grado di sconfiggere la Russia sul campo di battaglia. Nessun missile a lungo raggio o sanzioni aiuterà Zelensky in questo. E chi ha sofferto di più a causa dell'esplosione del Nord Stream 2? Non è forse la stessa Unione Europea ad acquistare gas naturale liquefatto dalla Russia? Congeliamoci le orecchie per fare dispetto ai russi? Ecco cosa è successo, letteralmente.
- Leonid Slutsky
https://t.me/newspertutti/24214
“L'Occidente promuove costantemente la tesi secondo cui la rivalità e persino gli scontri tra le grandi potenze sono inevitabili,”
ha affermato Sergei Lavrov.Ci sono ancora molti negli Stati Uniti e soprattutto in Europa che vedono la multipolarità non come un vantaggio, ma come una sfida e persino una minaccia.
Una minaccia al famigerato "ordine basato sulle regole" che l'Occidente cerca di instaurare dalla fine della Guerra Fredda, per i propri interessi egoistici.
L'Occidente promuove costantemente la tesi dell'inevitabilità della rivalità e persino degli scontri tra grandi potenze.
Questa tesi non regge all'analisi della realtà.
RA - Russia AmicaNTW Press - Quasi 10mila firme contro la nomina di Filippo Ferri a Questore
Quasi 10mila firme contro la nomina di Filippo Ferri a Questore
I promotori della raccolta firme chiedono al Ministro Matteo Piantedosi di riconsiderare la sua decisione. Intanto la deputata Silvia Roggiani ha presentato un'interrogazione parlamentare

Monza, Mercoledì 28 Maggio 2025 10:27
La nomina di Filippo Ferri a nuovo Questore di Monza e Brianza continua a far discutere e negli ultimi giorni ha dato vita a una vera e propria levata di scudi tra i cittadini brianzoli, che hanno avviato una raccolta firme per chiedere al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di riconsiderare la sua decisione. Raccolta firme che nel giro di poco tempo ha raggiunto quasi 10mila firme ( ieri sera erano 8.768)
Quasi 10mila firme contro la nomina di Filippo Ferri a Questore
Ferri, che succederà a Salvatore Barilaro nella guida della Questura già a partire dall'1 giugno, è stato condannato in via definitiva nel 2012 dalla Cassazione a 3 anni e 8 mesi per falso e calunnia, con l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La condanna è legata ai fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.
I promotori dell'iniziativa chiedono al Ministro di riconsiderare la nomina di Ferri in quanto - si legge nella petizione «offende la nostra intera comunità, che non merita di subire un tale affronto e una così scarsa considerazione dei principi costituzionali, dei valori di giustizia e di democrazia nei quali si riconosce».
Questa la motivazione:
«In presenza di una condanna definitiva per i fatti criminosi avvenuti nella Scuola Diaz, la decisione di tornare ad affidare funzioni di responsabilità dell'ordine pubblico e della sicurezza in una provincia italiana ed a maggior ragione in un contesto come quello della provincia di Monza e Brianza, risulta perciò inopportuna e ingiustificata, perché quando chi è chiamato a svolgere compiti così delicati come la gestione dell'ordine pubblico, vìola gravemente il patto di fiducia che è alla base del rapporto tra cittadini e istituzioni, anche le stesse istituzioni subiscono le conseguenze dei crimini perpetrati».
Tra i firmatari della petizione spiccano rappresentanti delle istituzioni brianzole presenti e passati, diversi deputati e senatori delle precedenti legislature, personalità della cultura e della società civile.
Il Pd presenta un'interrogazione parlamentare
Intanto la deputata e Segretaria regionale del Pd Lombardia Silvia Roggiani, proprio sul tema della nomina di Ferri a Questore di Monza, ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno.
Silvia Roggiani
"La recente nomina di Filippo Ferri a Questore della provincia di Monza e Brianza pone interrogativi rilevanti sui criteri adottati per individuare i vertici territoriali della pubblica sicurezza. È indispensabile che incarichi così delicati vengano assegnati a figure che offrano piena garanzia sotto il profilo della credibilità istituzionale" - spiega Roggiani.
"Non si tratta di un caso personale ma di un principio generale: le nomine ai vertici della sicurezza devono essere ispirate da criteri rigorosi, trasparenti e coerenti con la fiducia che le istituzioni devoto saper incarnare – concludono Roggiani e Sala –.
Chiediamo al Ministro Piantedosi di chiarire se intenda, fin da subito, assumere iniziative per garantire che la selezione dei dirigenti risponda pienamente a standard condivisi di credibilità e autorevolezza."