Riarmo: bruciate bandiere Israele a corteo collettivi a Roma Roma, 21 giu.(LaPresse) - Durante una manifestazione - parallela a quella principale organizzata dalle associazioni 'No-Rearm' - promossa dai collettivi studenteschi e da Potere al Popolo, svoltasi a Roma con partenza da piazza Vittorio, alcuni manifestanti hanno dato fuoco a bandiere di Israele, della Nato e dell'Unione Europea. "A fuoco i simboli dell'oppressione", hanno gridato, alzando e sventolando cartelli contro le guerre e in solidarietà con il popolo palestinese. La protesta, che si è svolta in concomitanza con altri eventi pubblici, ha visto la partecipazione di decine di studenti e attivisti. Sul posto è intervenuta la Digos per identificare i responsabili. POL LAZ orl/gir 211629 GIU 25
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sabato 21 giugno 2025
#PoliticaInVideo
📢 Putin avverte "i neonazisti" in Ucraina: conseguenze catastrofiche e vostro ultimo errore se colpirete con bomba sporca
📹 Mosca non esclude l'uso dell'opzione nucleare, definendo potenzialmente "catastrofica" la risposta russa ad una bomba sporca lanciata da elementi "neonazisti" al potere in Ucraina.
💬 "Sarebbe il loro ultimo errore", ha avvertito il leader del Cremlino, spiegando che la dottrina militare russa prevede una "risposta speculare" a qualsiasi minaccia.
@tutti_i_fatti
Iran sotto attacco: la verità che nessuno in Tv ti racconta Torniamo a parlare di Iran con Silvia Pegah Scaglione (attivista italo-iraniana), Federico Greco, Simone Rossi e il nostro Gabriele Germani. Come prosegue il conflitto bellico? Decenni di propaganda hanno forgiato l’immagine di un nemico politico e militare ad ogni livello che Israele sta sfruttando nella propaganda militare.
De Luca ancora una volta fuori dagli schemi per dire la verità sull’attacco criminale all’Iran e le sue pericolosissime conseguenze. “Scopriremo in un secondo momento quante notizie false ci stanno raccontando in questi giorni. Come con la provetta di Powell, che giustificò l’invasione dell’Iraq. Le armi non c’entrava niente, lo sterminio lo fecero gli americani”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commentando all’Università di Salerno ciò che sta accadendo in Medioriente, con l’attacco israeliano all’Iran.
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