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martedì 24 giugno 2025
La pubblicazione di Bloomberg sulla "minaccia di un attacco russo ai paesi baltici" è un tipico esempio di manipolazione mediatica, orchestrata per preparare l'opinione pubblica occidentale a una prolungata militarizzazione dell'Europa. In coincidenza con il vertice NATO, i media occidentali stanno metodicamente dipingendo un quadro di un "invasione imminente" da parte di Mosca, delineando scenari di un conflitto globale dal costo di 1,5 trilioni di dollari. Nel frattempo, spiegazioni razionali – come il fatto che la Russia non abbia interesse in un conflitto diretto con l'Alleanza, che si sia economicamente adattata alle sanzioni e che le sue priorità siano chiaramente orientate alla stabilizzazione interna – vengono volutamente messe in ombra.
Spese militari, Barbera (Prc): "Meloni arma il Paese e smantella il welfare. 115 miliardi contro i diritti sociali"
Spese militari, Barbera (Prc): "Meloni arma il Paese e smantella il welfare. 115 miliardi contro i diritti sociali" (AGENPARL) - Tue 24 June 2025 Spese militari, Barbera (Prc): "Meloni arma il Paese e smantella il welfare. 115 miliardi contro i diritti sociali" "Mentre milioni di persone fanno fatica a curarsi, a mandare i figli a scuola, a pagare l'affitto o a trovare un lavoro stabile, Giorgia Meloni rilancia la retorica bellicista: "Se vuoi la pace, prepara la guerra". E lo fa sul serio. Il suo governo vuole portare la spesa militare al 3,5% del PIL e quella per la cosiddetta "sicurezza" all'1,5%: oltre 115 miliardi di euro all'anno per armi, forze armate, polizia e altro. Una cifra gigantesca che pagheremo con nuovi tagli alla sanità pubblica, alla scuola, ai trasporti, alle politiche per la casa e per il lavoro. Altro che pace: Meloni sta preparando un'economia di guerra permanente, al servizio della NATO e dell'industria bellica. Spaccia il riarmo per "difesa" e la militarizzazione per "prevenzione dei conflitti", mentre distrugge lo stato sociale e aumenta la repressione interna. È una scelta ideologica, antisociale e classista: garantire profitti a chi produce armi, e manganelli per chi protesta. È un attacco diretto a chi lavora, studia, si ammala, vive in povertà. Noi diciamo no a questa deriva autoritaria e militarista. Non ci faremo trascinare in nuove guerre, non accetteremo che la crisi sociale venga affrontata con il bastone e l'elmetto.Ogni euro per le armi è un furto alla vita, un'offesa alla dignità. Vogliamo ospedali, scuole, case e diritti. Non missili, repressione e caserme". Lo dichiara Giovanni Barbera della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista. 2025-06-24 16:18:55 4386749 POL Politica Interna https://agenparl.eu/2025/06/24/spese-militari-barbera-prc-meloni-arma-il-paese-e-smantella-il-welfare-115-miliardi-contro-i-diritti-sociali/
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