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mercoledì 25 giugno 2025

Per nuovi Diritti Internazionali (a cura di Enrico Corti)

 

Ranucci, dopo 27 anni di Rai ho avuto provvedimento disciplinare "Mi accusano di essere andato da Gruber senza autorizzazione" (

 

NATO, M5S: PER MELONI INVITO A TAVOLA VAL BENE FUTURO ITALIANI

 

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---------- Forwarded message ---------
Da: Massimiliano Cives <lpdroma@gmail.com>
Date: Mer 25 Giu 2025, 18:03
Subject:
To: Bloglpd <laboratoriopoliziademocratica.lpdblog@blogger.com>


🚀🇨🇳🇺🇸 China's Lunar Leap: NASA's Decline Spurs a Global Space Crisis

🔴 NASA Cuts: A Self-Inflicted Wound

Trump's proposed budget cuts slashed NASA's funding by 50%, jeopardizing 19 critical joint projects with Europe. The fallout? A weakened West in the race to secure the Moon, leaving the door wide open for China's ambitious plans.

🌙 Xi's Goes For Lunar Dominance

China is racing to land on the Moon within five years and establish a base by the 2030s. Their goal? Claim prime lunar territory as sovereign land, with a CCP-designed reactor leading the charge. This isn't just about space—it's about rewriting humanity's future in the cosmos.

💡 NASA vs. SpaceX: Old Guard vs. Innovation

While Elon Musk's SpaceX slashes launch costs and opens new frontiers, NASA clings to outdated, costly tech. The Space Launch System, based on 60-year-old designs, symbolizes NASA's institutional paralysis.

⚡️ Jared Isaacman's Vision: A Lost Opportunity

Isaacman, a Musk ally, had a bold plan: cut bureaucracy, fast-track lunar missions, and restore NASA's Sixties-era culture of ambition. But political infighting blocked his nomination, leaving NASA stuck in neutral as China accelerates quickly.

🌌 A Choice for the West: Rise or Fall

China is forging ahead, with allies like Russia and Belarus already on board. The West can still reclaim space as a free frontier—but only if it embraces bold reform. This is more than a race; it's a battle for the future of humanity.

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- Ranucci, dopo 27 anni di Rai ho avuto provvedimento disciplinare

Ranucci, dopo 27 anni di Rai ho avuto provvedimento disciplinare "Mi accusano di essere andato da Gruber senza autorizzazione" (ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Ieri sono stato convocato dal mio direttore Paolo Corsini, pensavo che mi rassicurasse sul fatto che le puntate di Report non verranno tagliate e che i compensi della mia squadra fossero salvi, anche solo per gratitudine per la qualità del lavoro svolto. Pensavo anche che mi avesse convocato per dire bravo a me e la squadra visto che ieri è uscito l'indice Qualitel, il sondaggio che la Rai è obbligata a fare in ottemperanza del contratto di servizio pubblico, e dove risulta che Report è il programma d'informazione più gradito. Invece no. Era semplicemente un provvedimento disciplinare a firma dell' Ad Giampaolo Rossi, e del direttore delle Risorse Umane, Felice Ventura". Lo rende noto su Facebook il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. "Mi accusano di aver partecipato alla trasmissione della Gruber il 6 maggio, senza essere stato autorizzato - prosegue -. Fatto non vero perché ero stato autorizzato dallo stesso Corsini telefonicamente per lanciare la seconda parte della stagione di Report. Poi di aver presentato il mio libro a #Mestre, e di aver rilasciato un'intervista dove parlavo della minore libertà di stampa in Italia e del fatto che la gente si informava di meno. Non si riferiva alla Rai ma al mio libro La Scelta edito da Bompiani. Poi mi si accusa di aver partecipato con una telefonata a Piazza Pulita per difendere Report e il collega Giorgo Mottola dalle accuse di manipolazione. Se devo prendermi un provvedimento per aver promosso e difeso la squadra e un marchio storico della Rai come Report, tutelato la libertà di stampa lo accetto con orgoglio. Oltretutto arriva dopo le interrogazioni di Fi sull'inchiesta su Mori e la commissione Antimafia, e la denuncia di Fazzolari per la puntata su Mediobanca". (ANSA).

Report: Ruotolo (Pd), lettera Ranucci ha sapore intimidazione, Telemeloni vuole mettere a tacere giornalisti scomodi

Report: Ruotolo (Pd), lettera Ranucci ha sapore intimidazione, Telemeloni vuole mettere a tacere giornalisti scomodi (AGENPARL) - Wed 25 June 2025 *Report: Ruotolo (Pd), lettera Ranucci ha sapore intimidazione, Telemeloni vuole mettere a tacere giornalisti scomodi * "La lettera recapitata a Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report, la trasmissione di approfondimento giornalistico di Raitre, ha un sapore di intimidazione. E' un procedimento displinare, una lettera che va rispedita al mittente. L'hanno firmata l'amministratore delegato dell'azienda, Giampaolo Rossi e il direttore delle risorse umane di via Mazzini, Felice Ventura. Accusano il giornalista di aver partecipato a trasmissioni su La7 della Gruber senza essere autorizzato, quando invece lo era dal direttore Corsini, poi di essere intervenuto a Piazza Pulita per difendersi dalle accuse di Bocchino di essere un manipolatore. Gli altri richiami riguardano le presentazioni del suo libro che parla di libertà di stampa. Uno schiaffo all'articolo 21 della Costituzione. A poco più di un mese dall'entrata in vigore del Media Freedom Act, che impone all'Italia di riformare la governance della Rai per renderla autonoma e indipendente dalla politica, il gruppo dirigente che occupa la Rai sceglie di colpire il giornalista simbolo dell'approfondimento investigativo del servizio pubblico. È l'ennesimo segnale di una deriva preoccupante. Telemeloni vuole mettere a tacere i giornalisti scomodi mentre smantella i programmi di approfondimento di rete in un momento in cui avremmo bisogno di più informazione pubblica e plurale". Così Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria Pd ed europarlamentare. Roma, 25 giugno 2025 Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali, tutte le informazioni 2025-06-25 09:38:13 4387161 POL Politica Interna https://agenparl.eu/2025/06/25/report-ruotolo-pd-lettera-ranucci-ha-sapore-intimidazione-telemeloni-vuole-mettere-a-tacere-giornalisti-scomodi/  

Rai, De cristofaro (Avs): continua guerra TeleMeloni a Report

Rai, De cristofaro (Avs): continua guerra TeleMeloni a Report Rai, De cristofaro (Avs): continua guerra TeleMeloni a Report Roma, 25 giu. (askanews) - "Continua la guerra dei vertici di TeleMeloni al giornalismo d'inchiesta e a Sigfrido Ranucci. A destra hanno una vera e propria ossessione per la trasmissione di Rai3, che però ha un forte gradimento del pubblico. Prima provano a svuotare le redazioni delle trasmissioni di intrattenimento e d'inchiesta, poi cercano di tagliare le puntate a Report nella prossima stagione, ora il provvedimento disciplinare contro Ranucci. TeleMeloni non vuole giornalisti scomodi, gli vuole mettere il bavaglio, ridurre la messa in onda, impedire di parlare in pubblico. L'amministratore delegato Giampaolo Rossi invece di fare la guerra a Report e Ranucci, snaturare e depotenziare Rai3, ridurre gli spazi del giornalismo d'inchiesta spieghi il calo di ascolti della Rai. L'azienda radiotelevisiva pubblica non può più essere vittima di manovre politiche da parte delle forze di maggioranza di turno: va approvata subito una legge sulla governance in linea con il Media Freedom Act. Senza informazione libera, autonoma e indipendente non c'è democrazia". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai. Cos 20250625T132336Z  

RAI: LANDINI, 'SOLIDARIETA' A RANUCCI, DIFENDIAMO LIBERTA' INFORMAZIONE' =

ADN0649 7 ECO 0 ADN ECO NAZ RAI: LANDINI, 'SOLIDARIETA' A RANUCCI, DIFENDIAMO LIBERTA' INFORMAZIONE' = Roma, 25 giu. (Adnkronos) - ''A nome mio e di tutta la Cgil, esprimo solidarietà a Sigfrido Ranucci e a tutta la redazione di Report. Il provvedimento disciplinare che ha colpito il giornalista ci preoccupa fortemente. Tra le contestazioni anche un'iniziativa che ci vedeva insieme a Mestre per la presentazione del suo libro''. Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. ''Ancora una volta - prosegue il leader del sindacato di corso d'Italia - ci troviamo di fronte al tentativo di limitare la libertà di espressione di un giornalista che, attraverso le sue inchieste, ha messo in luce fatti di rilevanza nazionale che altrimenti non avremmo mai conosciuto''. ''Siamo in campo con tutte le nostre forze a difesa della libertà di informazione'', conclude Landini. (Rem/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 25-GIU-25 13:44  

- Rai: Cdr Approfondimento, preoccupazione per richiamo a Ranucci

Rai: Cdr Approfondimento, preoccupazione per richiamo a Ranucci (ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Ogni cittadino ha il diritto a manifestare il proprio pensiero. I giornalisti hanno il diritto-dovere di informare. Dovrebbe valere per tutti, anche per i giornalisti e conduttori del Servizio pubblico. E invece... In Italia, in Rai, accade che se vai a parlare sul palco politico vicino al Governo, va bene e in Rai nessuno ha da ridire, ma se rilasci un'intervista sulla libertà di stampa non lo puoi fare. Scopriamo oggi che Sigfrido Ranucci ha appena ricevuto un richiamo dalla Rai per aver parlato bene di Report, programma pluripremiato della Rai, e per aver rilasciato una intervista a un quotidiano proprio sul tema della libertà di stampa. Ovviamente, a titolo gratuito". E' quanto si legge in una nota del cdr approfondimento della Rai. Il Cdr Approfondimento "è fortemente preoccupato per il richiamo mosso dall'Azienda nei confronti di Sigfrido Ranucci per aver espresso la propria opinione in assenza di permesso aziendale scritto. Il Cdr invita l'Azienda a riscrivere le circolari sul diritto dei giornalisti ad esprimere opinioni al di fuori della Rai e, intanto, ad ottemperare alle sue stesse circolari rispondendo per iscritto ai giornalisti che ne fanno richiesta. Il Cdr invita l'Ordine nazionale dei giornalisti a valutare la compatibilità di tali circolari con l'Articolo 21 della Costituzione italiana". "Invitiamo i colleghi e i sindacati ad unirsi al Cdr Approfondimento nella battaglia che ci vedrà pacificamente impegnati il prossimo venerdì 27 giugno alle ore 17 davanti alla sede Rai di Napoli (durante i palinsesti). Per la tutela dei giornalisti di Rete e dei programmi di approfondimento che oggi vengono falcidiati e per il riconoscimento di una regolare testata per i programmi di informazione, oggi costantemente sotto l'attacco della politica". (ANSA).

RAI, GUBITOSA (M5S): SOLIDARIETA' A RANUCCI

9CO1677909 4 POL ITA R01 RAI, GUBITOSA (M5S): SOLIDARIETA' A RANUCCI (9Colonne) Roma, 25 giu - "Piena e forte solidarietà a Sigrido Ranucci, in queste ore al centro di orribili attacchi che arrivano da più parti. Mentre la Rai gli recapita una letterina di richiamo anzichè i ringraziamenti per il rigoroso e coraggioso lavoro d'inchiesta e i formidabili risultati che porta all'azienza, il centrodestra e alcuni giornali schieratissimi lo attaccano con ridicole accuse e interrogazioni parlamentari, che puzzano tanto di intimidazione, per le dirompenti rivelazioni fatte da Report sui lavori della commissione Antimafia burattinati dal generale Mori, attraverso la maggioranza che lo ha elevato a oracolo fino a tributargli inverosimili applausi al termine delle audizioni. E' un clima spaventoso in cui un blocco di potere senza scrupoli vuole scrivere una versione di comodo e indolore sulle Stragi del 1992-93 e zittire le teste pensanti che invece studiano, scavano e che continuano a cercare le verità nascoste e le responsabilità di servitori infedeli dello Stato e di terroristi ancora coperti da qualcuno". Lo afferma il deputato Michele Gubitosa, vice presidente del M5S e componente della commissione Antimafia. (fre) 251420 GIU 25  

- Borrelli (Avs),solidarietà a Ranucci, provvedimento Rai surreale

Borrelli (Avs),solidarietà a Ranucci, provvedimento Rai surreale (ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci, giornalista coraggioso e punto di riferimento per l'informazione libera e indipendente nel nostro Paese, oggi inspiegabilmente oggetto di un provvedimento disciplinare da parte della RAI che appare tanto surreale quanto pretestuoso". Così in una nota Francesco Emilio Borrelli, deputato AVS. (ANSA). 

RAI: NATALE (CDA) "LETTERA A RANUCCI SEGNO DI OSTILITÀ A "REPORT""

ZCZC IPN 642 SPE --/T XQHT RAI: NATALE (CDA) "LETTERA A RANUCCI SEGNO DI OSTILITÀ A "REPORT"" ROMA (ITALPRESS) - "Non sarà una contestazione disciplinare, come la Rai si affretta a precisare, ma di sicuro la lettera recapitata a Sigfrido Ranucci è segno del clima molto pesante che grava oggi sul servizio pubblico e della malcelata ostilità verso una trasmissione come "Report", spesso urticante. Ma se è vero che "le regole valgono per tutti", come dice il comunicato aziendale, mi aspetto che domani in CdA l'Amministratore Delegato porti il nome del nuovo direttore che propone per Rai Sport, dopo la doppia bocciatura che la redazione ha riservato al piano editoriale del direttore in carica. Altrimenti si confermerà il forte sospetto che le regole valgano a giorni alterni, secondo criteri che con la corretta gestione aziendale hanno poco a che spartire". E' quanto afferma in una nota Roberto Natale, Consigliere di amministrazione della Rai. (ITALPRESS). mgg/com 25-Giu-25 15:36  

- Acerbo (Prc), no a intimidazioni, solidarietà a Ranucci e Report

Acerbo (Prc), no a intimidazioni, solidarietà a Ranucci e Report (ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Le intimidazioni dei vertici RAI nei confronti di Sigfrido Ranucci e della redazione di Report sono inaccettabili. La RAI è sempre più ridotta a TeleMeloni e i giornalisti indipendenti infastidiscono chi sta costruendo una narrazione di regime. Solidarietà a Ranucci e Report da Rifondazione Comunista". Lo afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. (ANSA). 

MIGRANTI. RUOTOLO-TARQUINIO-STRADA.CORRADO: VIMINALE SVUOTA STATO DIRITTO

DIR2891 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MIGRANTI. RUOTOLO-TARQUINIO-STRADA.CORRADO: VIMINALE SVUOTA STATO DIRITTO (DIRE) Roma, 25 giu. - "Ormai siamo arrivati al punto che basta una dichiarazione del Viminale perché una pratica diventi automaticamente legittima, anche quando solleva evidenti dubbi di legalità e di rispetto dei diritti fondamentali. È il caso dei rimpatri diretti dal centro di Gjader, in Albania, effettuati senza che i migranti siano mai passati dall'Italia. Un'operazione che, secondo il governo, sarebbe pienamente conforme agli accordi bilaterali. Ma davvero basta appellarsi a un'intesa con un altro Stato per aggirare ogni forma di controllo democratico e di rispetto del diritto europeo?. Così si svuota lo Stato di diritto: si delegano procedure di rimpatrio a un Paese terzo, si normalizza la detenzione amministrativa extraterritoriale, si cancellano di fatto le garanzie giurisdizionali. E chi solleva dubbi viene semplicemente ignorato". Lo dichiarano gli europarlamentari del Pd Sandro Ruotolo, Marco Tarquinio, Cecilia Strada e Annalisa Corrado (Enu/ Dire) 17:06 25-06-25