Iran all'Onu condanna 'silenzio' Occidente su raid Israele e Usa 'Non attendiamo che qualcuno difenda nostra sovranità' (ANSA) - TEHERAN, 02 LUG - L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite ha criticato il "silenzio" di alcuni Paesi occidentali di fronte alla "violazione dei diritti umani" da parte di Israele e Stati Uniti con i loro recenti attacchi contro l'Iran. "Resisteremo alle aggressioni del regime sionista e non aspetteremo che qualche Paese o organizzazione straniera difenda la nostra sovranità". Intervenendo alla 59ma sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Ali Bahraini, citato dall'Irna, ha sottolineato: "Il silenzio rappresenta una chiara mancanza di rispetto delle norme. L'Iran non accetta le raccomandazioni di questi Paesi in materia di diritti umani, a causa della loro ipocrisia". (ANSA).
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mercoledì 2 luglio 2025
MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA -2-
DIR0768 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA -2- (DIRE) Roma, 2 lug. - Proprio Washington ha promosso un cessate il fuoco tra i due Paesi, attualmente in corso, invocando tramite i Paesi del G7 - di cui gli Stati Uniti sono parte - la "ripresa urgente dei negoziati per un nuovo accordo globale, verificabile e duraturo sul suo programma atomico", lo stesso su cui Stati Uniti e Iran stavano lavorando fino all'attacco di Israele. Il comunicato del G7, siglato anche dall'alta rapprensentante per la politica estera e di sicurezza dell'Ue, Kaja Kallas, ha ribadito che l'Iran "non deve mai acquisire armi nucleari". A Teheran è stato anche chiesto di "interrompere ogni attività di arricchimento ingiustificata" dell'uranio. Ieri, fonti interne agli Stati Uniti hanno fatto trapelare sulla stampa internazionale notizie secondo cui l'Irana avrebbe minato lo stretto di Hormuz, punto di passaggio marittimo per circa il 30% del petrolio mondiale. Bloccare i transiti lungo lo stretto o, peggio, far saltare in aria le sue infrastrutture, è la carta che Teheran ha giocato nei giorni del conflitto con Israele per fare pressione sugli alleati di Tel Aviv - a partire da Stati Uniti ed Europa - affinché si ponesse fine all'offensiva. Le ricadute del blocco di Hormuz sui prezzi del petrolio e quindi sull'economia globale sarebbero state valutate dagli esperti come molto gravi. Ancora ieri, il ministro degli Affari esteri dell'Oman, Badr bin Hamad al-Busaidi, nel corso di un incontro con il suo omologo al Cairo, ha esortato i governi di Washington e Teheran a riprendere i negoziati per raggiungere un nuovo accordo sul nucleare. Il ministro dell'emirato che affaccia su Hormuz, e che stava già ospitando i colloqui in corso tra i due Paesi prima dell'attacco di Israele, ha esortato a "non porre condizioni impossibili per la ripresa dei negoziati. Devono esserci quelle che creano un ritorno ai negoziati solido, ragionevole e sostenibile", ha concluso. (Alf/Dire) 11:49 02-07-25
MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA
DIR0767 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA MA DALL'OMAN E DAL G7 L'APPELLO A NUOVI NEGOZIATI CON USA (DIRE) Roma, 2 lug. - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ratificato la legge con cui la settimana scorsa il parlamento di Teheran ha stabilito l'uscita del Paese dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), l'organismo Onu incaricato di monitorare i siti e le attività nucleari nel mondo. La decisione giunge dopo l'offensiva israeliana avviata il 12 giugno contro impianti nucleari e siti militari iraniani, che ha innescato una guerra tra i due Paesi conclusasi con un cessate il fuoco il 24 giugno. Nel conflitto sono morte una trentina di persone in Israele e oltre 4.500 in Iran. Il governo di Tel Aviv ha giustificato l'attacco motivandolo con la necessità di eliminare il programma nucleare iraniano, con cui Teheran sarebbe stato prossimo a ultimare la creazione di armi atomiche. L'Aiea, solo il giorno prima, aveva accusato il governo di Teheran di non stare rispettando i suoi obblighi sulla non proliferazione di armamenti atomici per la prima volta in vent'anni, una risoluzione approvata da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania. Alcuni giorni dopo lo scoppio della guerra, il 19 giugno, il direttore dell'organismo Onu Rafael Grossi ha chiarito che l'agenzia non era a conoscenza di nessun "movimento strutturato verso la produzione di armamenti nucleari da parte dell'Iran". Affermazioni che sono valse al capo dell'Aiea le accuse di "complicità" da parte dei vertici di Teheran nella guerra aperta da Israele, a cui si sono poi aggiunti anche gli Stati Uniti per colpire in aprticolare l'impianto di Fordow. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in queste ore, ha dichiarato a Cbs News che il bombardamento statunitense del sito nucleare di Fordow ha "gravemente e pesantemente" danneggiato l'impianto. "L'Organizzazione per l'Energia Atomica della Repubblica Islamica dell'Iran sta attualmente effettuando una valutazione, il cui rapporto sarà presentato al governo", ha aggiunto. Araghchi ha poi affermato "di dubitare che i negoziati con gli Stati Uniti possano riprendere rapidamente, ma non esclude l'idea di una collaborazione diplomatica nel prossimo futuro".(SEGUE) (Alf/Dire) 11:49 02-07-25
Iran-Israele: primo ministro Iraq, presenza di Netanyahu minaccia il cessate il fuoco
NOVA0268 3 EST 1 NOV Iran-Israele: primo ministro Iraq, presenza di Netanyahu minaccia il cessate il fuoco Bagdad, 02 lug - (Agenzia_Nova) - Il capo del governo israeliano, Benjamin Netanyahu, e' la maggiore fonte di instabilita' nell'ambito del cessate il fuoco tra Iran e Israele. Lo ha detto il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al Sudani, intervistato dall'emittente pubblica radiotelevisiva britannica "Bbc". Al Sudani ha accusato Netanyahu di attuare coscientemente una strategia di "sopravvivenza", di cui i teatri di guerra aperti nella regione sono parte integrante. Il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e in Libano "non ha retto", e Israele "attacca la Siria ogni volta che vuole. Questo e' un valido motivo di preoccupazione", ha aggiunto Al Sudani. Vale la pena ricordare che l'Iraq e' stato indirettamente coinvolto nella recente guerra tra Iran e Israele: aerei israeliani hanno violato la sovranita' dei cieli iracheni per bombardare obiettivi militari nella Repubblica islamica. Allo stesso tempo, poco prima del raggiungimento di un cessate il fuoco tra lo Stato ebraico e il regime degli ayatollah, uno sciame di droni ha attaccato diverse infrastrutture militari in Iraq, tra cui: installazioni radar nelle basi di Al Taji e Imam Ali, rispettivamente a nord di Baghdad e nella provincia meridionale di Dhi Qar; la base aerea di Balad, nel governatorato di Salah al Din; la base di Ain al Asad, situata nella provincia occidentale di Al Anbar. (Irb)
Speciale energia: governo Iran annuncia sospensione cooperazione con l'Aiea
NOVA0436 3 EST 1 NOV ECO INT Speciale energia: governo Iran annuncia sospensione cooperazione con l'Aiea Teheran, 02 lug - (Agenzia_Nova) - Il premier dell'Iran, Masoud Pezeshkian, ha annunciato ufficialmente la sospensione della cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Lo si apprende dai media iraniani, che hanno pubblicato una lettera di Pezeshkian rivolta all'Organizzazione per l'energia atomica della Repubblica islamica, al Consiglio supremo di sicurezza nazionale e al ministero degli Affari esteri. Il 26 giugno, il portavoce del Consiglio dei guardiani dell'Iran, Hadi Tahan Nazif, aveva annunciato che i membri dell'organo composto da sei teologi e sei giuristi avevano ratificato un disegno di legge parlamentare volto a sospendere la cooperazione con l'Aiea. Nell'unico articolo del testo si fa riferimento alla violazione della sovranita' nazionale del territorio iraniano ad opera di Israele e degli Usa, nel contesto degli attacchi agli impianti nucleari del Paese. "In base all'articolo 60 della Convenzione di Vienna sui trattati del 1969, il governo e' obbligato a sospendere immediatamente qualsiasi cooperazione con l'Aiea in base al Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (Tnp) e alle sue garanzie", si legge nel testo riportato dall'agenzia di stampa iraniana "Isna". La disposizione dovrebbe restare in vigore fino a quando non sara' garantito il rispetto della sovranita' nazionale e dell'integrita' territoriale della Repubblica islamica dell'Iran, nonche' la sicurezza dei centri e degli scienziati nucleari sulla base del quadro della Carta delle Nazioni Unite e a discrezione del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale. (Irt)
Iran: Cremlino, Putin e Macron non hanno parlato di mediazione =
AGI0450 3 EST 0 R01 / Iran: Cremlino, Putin e Macron non hanno parlato di mediazione = (AGI/INTERFAX) - Mosca, 2 lug. - Il coordinamento degli sforzi russi e dell'Ue per un ulteriore dialogo Usa-Iran non e' stato discusso nella telefonata di ieri tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron, ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Alla domanda della stampa se Putin e Macron avessero menzionato la possibile mediazione russa nei colloqui Teheran-Washington e il coordinamento Russia-Ue su tali questioni quando hanno discusso dell'Iran, Pesko ha risposto: "No, non e' stata discussa". (AGI)All 021432 LUG 25
IRAN: CAFIERO (GULF STATE ANALYTICS), 'TRUMP SBAGLIA SU PROGRAMMA NUCLEARE' =
LAB0174 7 LAV 0 LAB LAV NAZ IRAN: CAFIERO (GULF STATE ANALYTICS), 'TRUMP SBAGLIA SU PROGRAMMA NUCLEARE' = 'Non ottimista su cessate il fuoco, penso che Teheran uscirà da Trattato di non proliferazione' Bruxelles, 2 lug. (Labitalia) - "Serve essere molto chiari: il programma nucleare iraniano non è stato distrutto e il presidente Donald Trump sbaglia quando dice il contrario". Lo afferma Giorgio Cafiero, analista, fondatore e ad della società di consulenza di rischio statunitense Gulf State Analytics e docente a contratto presso la Georgetown University, durante il webinar "Crisi mediorientale: implicazioni e scenari geopolitici, di sicurezza ed energetici del confronto Israele-Iran" organizzato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei. "Non sono molto ottimista su questo cessate il fuoco opaco e fragile", prosegue Cafiero, secondo cui diversi fattori fanno pensare che l'intesa tra Teheran e Tel Aviv potrebbe crollare in qualsiasi momento. "Penso che gli iraniani cercheranno in tutti i modi di ristabilire una deterrenza; non vogliono trovarsi nella situazione di Paesi come Yemen e Siria, che Israele può bombardare facilmente". Specie visto che il conflitto delle scorse settimane ha evidenziato la debolezza iraniana in tal senso, e che c'è "molta pressione" da parte della popolazione iraniana affinché Teheran non negozi con gli Usa ed esca dal Trattato di non proliferazione nucleare. "Penso che vedremo l'Iran uscire dal Trattato e cercare di sviluppare rapidamente un'arma nucleare", prosegue l'esperto, spiegando che, di conseguenza, Israele e forse anche gli Stati Uniti riprenderebbero gli attacchi contro le installazioni nucleari iraniane nel tentativo di rallentare ulteriormente lo sviluppo del programma, mentre Teheran proverà a collocare i propri impianti ancora più in profondità e progredire clandestinamente, "in un gioco del gatto col topo che potrebbe durare a lungo". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 02-LUG-25 16:24
- Iran chiude lo spazio aereo al centro-Sud anche ai transiti
Iran chiude lo spazio aereo al centro-Sud anche ai transiti Per motivi di sicurezza. Resta aperto lo spazio orientale (ANSA) - ROMA, 02 LUG - Lo spazio aereo occidentale e centrale dell'Iran è chiuso ai voli in transito internazionali per motivi di sicurezza, mentre lo spazio aereo orientale resta aperto ai voli. Lo riportano i media internazionali citando un portavoce del ministero delle strade e dello sviluppo urbano. Le cancellazioni dei voli interni ed esteri nelle zone settentrionali, meridionali e occidentali del Paese sono state prorogate fino a giovedì alle 14:00 ora locale. (ANSA).
VICENZA. GUARDA: MACCHÈ ZONE ROSSE, SERVONO QUELLE VERDI DI ALBERI
DIR3140 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT VICENZA. GUARDA: MACCHÈ ZONE ROSSE, SERVONO QUELLE VERDI DI ALBERI FORMAGGIO (FDI): INCENDIO IN CARCERE, PORTERÒ PROBLEMA AL GOVERNO (DIRE) Venezia, 2 lug. - Più che zone rosse, "servono più zone verdi nelle nostre città, ormai invivibili per il collasso climatico. Le uniche zone rosse di cui dovremmo parlare sono quelle che vediamo nelle mappe del meteo, in corrispondenza del caldo che segna ogni estate nuovi record. Questa è la vera emergenza urbana". Ne è convinta L'eurodeputata dei Verdi, Cristina Guarda, che dunque boccia la zona rossa a Vicenza nel cui territorio si registra, ricorda, un operaio è in coma il caldo estremo, dopo che assieme a un collega è collassato mentre lavorava in una buca. Il caldo imperversa, affolla i Pronto soccorso delle città, minaccia blackout... "Le nostre città hanno bisogno di più alberi, parchi e infrastrutture climaticamente resilienti. Serve una rivoluzione del verde urbano", sottolinea e insiste Guarda. Intanto si registrano quattro agenti della Polizia penitenziaria rimasti intossicati oggi durante l'intervento per spegnere l'incendio divampato nella quarta sezione del carcere di Vicenza. "Grazie alla loro prontezza e professionalità se si è evitato il peggio", rileva il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Joe Formaggio, dopo l'episodio, provocato da un detenuto già noto per comportamenti problematici. "Il carcere di Vicenza si trova da tempo in una condizione critica con organici ridotti e strutture da aggiornare. Quanto accaduto oggi dimostra ancora una volta l'urgenza di intervenire per tutelare la sicurezza di chi lavora in un contesto delicato e ad alto rischio. È necessaria di una programmazione mirata e mi farò portavoce di queste criticità in sede regionale e politica per sensibilizzare il Governo e il ministero della Giustizia affinché siano messi in campo strumenti, risorse e interventi strutturali". (Red/ Dire) 18:34 02-07-25
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