Iran: Pezeshkian promulga legge sospensione cooperazione con Aiea Milano, 2 lug. (LaPresse/AP) - Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, ha firmato la legge che impone al Paese di sospendere la cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Lo riferiscono i media di Stato iraniani. La promulgazione fa seguito all'approvazione della legge la scorsa settimana da parte del Parlamento e poi del Consiglio dei Guardiani. La mossa giunge dopo che, nel corso della guerra di 12 giorni fra Israele e l'Iran, gli Usa hanno bombardato 3 siti nucleari iraniani. EST NG01 cba 020933 LUG 25
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mercoledì 2 luglio 2025
Iran: 'spiavano per il Mossad', 50 arresti e 2 uccisi
Iran: 'spiavano per il Mossad', 50 arresti e 2 uccisi Milano, 2 lug. (LaPresse) - Circa 50 agenti del Mossad sono stati arrestati dalle forze di sicurezza dell'Iran nella provincia di Sistan e Baluchistan, nel sudest del Paese, mentre altri 2 sono stati uccisi durante le operazioni. Lo riferisce la Guardia rivoluzionaria, citata dall'agenzia di stampa iraniania Mehr, precisando che le operazioni sono state condotte nelle ultime due settimane. EST NG01 cba 021011 LUG 25
== SCHEDA = Iran: perche' e cosa comporta lo stop con l'Aiea (3)=
AGI0148 3 EST 0 R01 / == SCHEDA = Iran: perche' e cosa comporta lo stop con l'Aiea (3)= (AGI) - Roma, 2 lug. - - LE SORTI DEL TNP In Iran si e' acceso il dibattito interno sulla necessita' o meno di fare abbandonare il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), una mossa che segnalerebbe l'intenzione dell'Iran di liberarsi dai vincoli legali e, come Israele, di ottenere la bomba atomica. In teoria, dopo la risoluzione di censura di giugno, il Consiglio direttivo dell'Aiea avrebbe potuto deferire l'Iran al Consiglio di Sicurezza, ma questo passo non e' stato compiuto; e' possibile che non ci sia, in seno all'Aiea, la maggioranza necessaria per farlo. Va ricordato che al Consiglio di Sicurezza ci si potrebbe scontrare con il veto di Russia e Cina, due alleati del regime iraniano. La Repubblica islamica, al momento, non ha necessita' di uscire dal Tnp e adesso ha sia la scusa politica, che giuridica - la mancata tutela prevista dalla collaborazione con Aiea e dal Tnp dei suoi siti e scienziati nucleare - per sospendere la collaborazione con l'Agenzia di controllo Onu e avere le mani piu' libere. Uscire dal Tnp sarebbe anche una scelta molto impopolare all'interno del cosiddetto Global South, dove la maggioranza dei Paesi e' impegnata per il disarmo nucleare. - NEGOZIATI? La ripresa della cooperazione dell'Iran con l'Aiea potrebbe, in futuro, rientrare in un pacchetto negoziale. Da quando e' scoppiata l'escalation con Israele, si sono rincorsi gli appelli a tornare ai colloqui con gli Usa sul programma nucleare, ma la prospettiva della diplomazia e' tutta in salita: sembra improbabile che l'Iran accetti le condizioni, suggerite da Israele e sostenute dagli Usa, di un arricchimento zero e ispezioni Aiea in cambio di non venire bombardato. L'arricchimento zero non solo riporterebbe il quadro negoziale indietro ad addirittura prima del Jcpoa - che l'Iran comunque ha sempre rispettato ufficialmente fino al 2019 - ma limiterebbe le possibilita' anche nell'uso civile, pregiudicando il diritto sancito dall'art. 4 del Tnp all'utilizzo del nucleare per fini pacifici. Considerando che dopo l'attacco israeliano e i raid mirati americani la fiducia tra le parti e' ulteriormente compressa, gli spazi per un percorso diplomatico per ora appaiono molto stretti. (AGI)All 021045 LUG 25
== SCHEDA = Iran: perche' e cosa comporta lo stop con l'Aiea (2)=
AGI0147 3 EST 0 R01 / == SCHEDA = Iran: perche' e cosa comporta lo stop con l'Aiea (2)= (AGI) - Roma, 2 lug. - - LE 'COLPE' DELL'AIEA Nel 2023, l'Aiea aveva scoperto nel sito di Fordow particelle di uranio di purezza vicina al 90%, il livello necessario a costruire una bomba atomica. Teheran non ha fornito a riguardo spiegazioni soddisfacenti. Il 12 giugno scorso, il Consiglio dei governatori dell'Aiea ha approvato una risoluzione che accusa Teheran di non cooperare pienamente con l'Agenzia e di non fornire spiegazioni credibili sulle tracce di uranio trovate in siti non dichiarati. Il documento - che non denuncia affatto, come da alcuni riportato, il possesso di armi nucleari da parte del regime - e' stato condannato dall'Iran come "politicamente motivato". Sebbene Israele non abbia utilizzato formalmente la risoluzione dell'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite per giustificare l'attacco all'Iran, il suo ministero degli Esteri ha accolto con favore il documento, definendolo "un passo necessario e atteso" che ha confermato il "programma sistematico e clandestino di armi nucleari" dell'Iran. Il giorno dopo, il 13 giugno, Israele ha bombardato il Paese. L'Aiea non puo' valutare appieno i programmi di energia nucleare dell'Iran, poiche' Teheran nel 2021 - nell'ambito della sua graduale risposta all'uscita unilaterale degli Usa dal Jcpoa - ha interrotto l'attuazione del Protocollo aggiuntivo all'Accordo di salvaguardia con l'Aiea, il documento che rafforza i poteri di ispezione dell'Agenzia. Dopo il 2021, Teheran ha continuato a rispettare l'Accordo di salvaguardia globale dell'Aiea, che ha consentito l'accesso ai siti nucleari dichiarati di Natanz, Fordow, Bushehr e monitoraggio e la verifica di routine del materiale nucleare dichiarato. - LA PROSPETTIVA DELLO 'SNAPBACK' Il ritiro unilaterale degli Usa di Donald Trump dal Jcpoa, nel 2018, aveva portato al ripristino delle sanzioni americane facendo scattare il graduale disimpegno iraniano, con la conseguente accelerata all'arricchimento dell'uranio. Teheran ha sempre sostenuto di perseguire solo il nucleare civile, ma la comunita' internazionale nutre fondati timori che il regime perseguisse, di nascosto, un programma nucleare. E' possibile che l'Iran cerchi di rimanere in uno stato di ambiguita' sulle sue intenzioni nucleari, nel tentativo di scongiurare ulteriori attacchi da parte di Israele. La mozione di censura passata al Consiglio dei governatori dell'Aiea a meta' giugno ha innescato una catena di eventi che probabilmente portera' al ripristino delle sanzioni delle Nazioni Unite il prossimo ottobre, quando scadra' la possibilita' di attivare la clausola del cosiddetto 'snapback' previsto dall'accordo Jcpoa del 2015; il Jcpoa aveva alleviato le sanzioni del Consiglio di Sicurezza imposte alla Repubblica islamica, in cambio di controlli sul suo programma nucleare e un limite alla quantita' e al livello di purezza dell'uranio arricchito (al 3,67%). Lo 'snapcback' prevede il ripristino delle misure punitive anche da parte delle Nazioni Unite, in caso di inadempienza della Repubblica islamica. (AGI)All (Segue) 021045 LUG 25
== SCHEDA = Iran: perche' e cosa comporta lo stop con l'Aiea =
AGI0146 3 EST 0 R01 / == SCHEDA = Iran: perche' e cosa comporta lo stop con l'Aiea = (AGI) - Roma, 2 lug. - Dopo aver ventilato l'ipotesi di uscire dal Trattato di non proliferazione (Tnp), a seguito degli attacchi israeliani e americani sui suoi siti nucleari, l'Iran ha infine optato 'solo' per sospendere la collaborazione con l'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea), per cui oggi e' stata promulgata l'apposita legge. Si tratta di una mossa tattica che ora la pone in una posizione rafforzata. Di seguito il percorso di come si e' arrivati alla decisione e cosa comportera'. - LA DECISIONE DEL PARLAMENTO SOSTENUTA DAL CONSIGLIO DEI GUARDIANI Senza voti contrari, il 25 giugno, il Parlamento iraniano ha approvato il disegno di legge che impone al governo di sospendere la cooperazione con l'Aiea. Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento, ha affermato che l'Aiea "non ha adempiuto ai propri doveri ed e' diventata uno strumento politico". La ripresa della cooperazione dipendera' da un rapporto dell'Autorita' iraniana per l'energia atomica (Aeoi) e della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera. L'iniziativa iraniana - sostenuta dal Consiglio dei Guardiani della Costituzione e oggi promulgata dal presidente Pezeshkian - comporta ora che attivita' come "l'installazione di telecamere di sorveglianza, le ispezioni e la comunicazione all'Agenzia saranno sospese a meno che non venga garantita la sicurezza futura degli impianti e degli scienziati nucleari iraniani", entrambi obiettivi dei raid israeliani e americani della guerra appena conclusa. (AGI)All (Segue) 021044 LUG 25
- Iran all'Onu condanna 'silenzio' Occidente su raid Israele e Usa
Iran all'Onu condanna 'silenzio' Occidente su raid Israele e Usa 'Non attendiamo che qualcuno difenda nostra sovranità' (ANSA) - TEHERAN, 02 LUG - L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite ha criticato il "silenzio" di alcuni Paesi occidentali di fronte alla "violazione dei diritti umani" da parte di Israele e Stati Uniti con i loro recenti attacchi contro l'Iran. "Resisteremo alle aggressioni del regime sionista e non aspetteremo che qualche Paese o organizzazione straniera difenda la nostra sovranità". Intervenendo alla 59ma sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Ali Bahraini, citato dall'Irna, ha sottolineato: "Il silenzio rappresenta una chiara mancanza di rispetto delle norme. L'Iran non accetta le raccomandazioni di questi Paesi in materia di diritti umani, a causa della loro ipocrisia". (ANSA).
MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA -2-
DIR0768 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA -2- (DIRE) Roma, 2 lug. - Proprio Washington ha promosso un cessate il fuoco tra i due Paesi, attualmente in corso, invocando tramite i Paesi del G7 - di cui gli Stati Uniti sono parte - la "ripresa urgente dei negoziati per un nuovo accordo globale, verificabile e duraturo sul suo programma atomico", lo stesso su cui Stati Uniti e Iran stavano lavorando fino all'attacco di Israele. Il comunicato del G7, siglato anche dall'alta rapprensentante per la politica estera e di sicurezza dell'Ue, Kaja Kallas, ha ribadito che l'Iran "non deve mai acquisire armi nucleari". A Teheran è stato anche chiesto di "interrompere ogni attività di arricchimento ingiustificata" dell'uranio. Ieri, fonti interne agli Stati Uniti hanno fatto trapelare sulla stampa internazionale notizie secondo cui l'Irana avrebbe minato lo stretto di Hormuz, punto di passaggio marittimo per circa il 30% del petrolio mondiale. Bloccare i transiti lungo lo stretto o, peggio, far saltare in aria le sue infrastrutture, è la carta che Teheran ha giocato nei giorni del conflitto con Israele per fare pressione sugli alleati di Tel Aviv - a partire da Stati Uniti ed Europa - affinché si ponesse fine all'offensiva. Le ricadute del blocco di Hormuz sui prezzi del petrolio e quindi sull'economia globale sarebbero state valutate dagli esperti come molto gravi. Ancora ieri, il ministro degli Affari esteri dell'Oman, Badr bin Hamad al-Busaidi, nel corso di un incontro con il suo omologo al Cairo, ha esortato i governi di Washington e Teheran a riprendere i negoziati per raggiungere un nuovo accordo sul nucleare. Il ministro dell'emirato che affaccia su Hormuz, e che stava già ospitando i colloqui in corso tra i due Paesi prima dell'attacco di Israele, ha esortato a "non porre condizioni impossibili per la ripresa dei negoziati. Devono esserci quelle che creano un ritorno ai negoziati solido, ragionevole e sostenibile", ha concluso. (Alf/Dire) 11:49 02-07-25
MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA
DIR0767 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. IRAN, IL PRESIDENTE PEZESHKIAN CONFERMA L'USCITA DALL'AIEA MA DALL'OMAN E DAL G7 L'APPELLO A NUOVI NEGOZIATI CON USA (DIRE) Roma, 2 lug. - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ratificato la legge con cui la settimana scorsa il parlamento di Teheran ha stabilito l'uscita del Paese dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), l'organismo Onu incaricato di monitorare i siti e le attività nucleari nel mondo. La decisione giunge dopo l'offensiva israeliana avviata il 12 giugno contro impianti nucleari e siti militari iraniani, che ha innescato una guerra tra i due Paesi conclusasi con un cessate il fuoco il 24 giugno. Nel conflitto sono morte una trentina di persone in Israele e oltre 4.500 in Iran. Il governo di Tel Aviv ha giustificato l'attacco motivandolo con la necessità di eliminare il programma nucleare iraniano, con cui Teheran sarebbe stato prossimo a ultimare la creazione di armi atomiche. L'Aiea, solo il giorno prima, aveva accusato il governo di Teheran di non stare rispettando i suoi obblighi sulla non proliferazione di armamenti atomici per la prima volta in vent'anni, una risoluzione approvata da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania. Alcuni giorni dopo lo scoppio della guerra, il 19 giugno, il direttore dell'organismo Onu Rafael Grossi ha chiarito che l'agenzia non era a conoscenza di nessun "movimento strutturato verso la produzione di armamenti nucleari da parte dell'Iran". Affermazioni che sono valse al capo dell'Aiea le accuse di "complicità" da parte dei vertici di Teheran nella guerra aperta da Israele, a cui si sono poi aggiunti anche gli Stati Uniti per colpire in aprticolare l'impianto di Fordow. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in queste ore, ha dichiarato a Cbs News che il bombardamento statunitense del sito nucleare di Fordow ha "gravemente e pesantemente" danneggiato l'impianto. "L'Organizzazione per l'Energia Atomica della Repubblica Islamica dell'Iran sta attualmente effettuando una valutazione, il cui rapporto sarà presentato al governo", ha aggiunto. Araghchi ha poi affermato "di dubitare che i negoziati con gli Stati Uniti possano riprendere rapidamente, ma non esclude l'idea di una collaborazione diplomatica nel prossimo futuro".(SEGUE) (Alf/Dire) 11:49 02-07-25
Iran-Israele: primo ministro Iraq, presenza di Netanyahu minaccia il cessate il fuoco
NOVA0268 3 EST 1 NOV Iran-Israele: primo ministro Iraq, presenza di Netanyahu minaccia il cessate il fuoco Bagdad, 02 lug - (Agenzia_Nova) - Il capo del governo israeliano, Benjamin Netanyahu, e' la maggiore fonte di instabilita' nell'ambito del cessate il fuoco tra Iran e Israele. Lo ha detto il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al Sudani, intervistato dall'emittente pubblica radiotelevisiva britannica "Bbc". Al Sudani ha accusato Netanyahu di attuare coscientemente una strategia di "sopravvivenza", di cui i teatri di guerra aperti nella regione sono parte integrante. Il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e in Libano "non ha retto", e Israele "attacca la Siria ogni volta che vuole. Questo e' un valido motivo di preoccupazione", ha aggiunto Al Sudani. Vale la pena ricordare che l'Iraq e' stato indirettamente coinvolto nella recente guerra tra Iran e Israele: aerei israeliani hanno violato la sovranita' dei cieli iracheni per bombardare obiettivi militari nella Repubblica islamica. Allo stesso tempo, poco prima del raggiungimento di un cessate il fuoco tra lo Stato ebraico e il regime degli ayatollah, uno sciame di droni ha attaccato diverse infrastrutture militari in Iraq, tra cui: installazioni radar nelle basi di Al Taji e Imam Ali, rispettivamente a nord di Baghdad e nella provincia meridionale di Dhi Qar; la base aerea di Balad, nel governatorato di Salah al Din; la base di Ain al Asad, situata nella provincia occidentale di Al Anbar. (Irb)
Speciale energia: governo Iran annuncia sospensione cooperazione con l'Aiea
NOVA0436 3 EST 1 NOV ECO INT Speciale energia: governo Iran annuncia sospensione cooperazione con l'Aiea Teheran, 02 lug - (Agenzia_Nova) - Il premier dell'Iran, Masoud Pezeshkian, ha annunciato ufficialmente la sospensione della cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Lo si apprende dai media iraniani, che hanno pubblicato una lettera di Pezeshkian rivolta all'Organizzazione per l'energia atomica della Repubblica islamica, al Consiglio supremo di sicurezza nazionale e al ministero degli Affari esteri. Il 26 giugno, il portavoce del Consiglio dei guardiani dell'Iran, Hadi Tahan Nazif, aveva annunciato che i membri dell'organo composto da sei teologi e sei giuristi avevano ratificato un disegno di legge parlamentare volto a sospendere la cooperazione con l'Aiea. Nell'unico articolo del testo si fa riferimento alla violazione della sovranita' nazionale del territorio iraniano ad opera di Israele e degli Usa, nel contesto degli attacchi agli impianti nucleari del Paese. "In base all'articolo 60 della Convenzione di Vienna sui trattati del 1969, il governo e' obbligato a sospendere immediatamente qualsiasi cooperazione con l'Aiea in base al Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (Tnp) e alle sue garanzie", si legge nel testo riportato dall'agenzia di stampa iraniana "Isna". La disposizione dovrebbe restare in vigore fino a quando non sara' garantito il rispetto della sovranita' nazionale e dell'integrita' territoriale della Repubblica islamica dell'Iran, nonche' la sicurezza dei centri e degli scienziati nucleari sulla base del quadro della Carta delle Nazioni Unite e a discrezione del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale. (Irt)
Iran: Cremlino, Putin e Macron non hanno parlato di mediazione =
AGI0450 3 EST 0 R01 / Iran: Cremlino, Putin e Macron non hanno parlato di mediazione = (AGI/INTERFAX) - Mosca, 2 lug. - Il coordinamento degli sforzi russi e dell'Ue per un ulteriore dialogo Usa-Iran non e' stato discusso nella telefonata di ieri tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron, ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Alla domanda della stampa se Putin e Macron avessero menzionato la possibile mediazione russa nei colloqui Teheran-Washington e il coordinamento Russia-Ue su tali questioni quando hanno discusso dell'Iran, Pesko ha risposto: "No, non e' stata discussa". (AGI)All 021432 LUG 25
IRAN: CAFIERO (GULF STATE ANALYTICS), 'TRUMP SBAGLIA SU PROGRAMMA NUCLEARE' =
LAB0174 7 LAV 0 LAB LAV NAZ IRAN: CAFIERO (GULF STATE ANALYTICS), 'TRUMP SBAGLIA SU PROGRAMMA NUCLEARE' = 'Non ottimista su cessate il fuoco, penso che Teheran uscirà da Trattato di non proliferazione' Bruxelles, 2 lug. (Labitalia) - "Serve essere molto chiari: il programma nucleare iraniano non è stato distrutto e il presidente Donald Trump sbaglia quando dice il contrario". Lo afferma Giorgio Cafiero, analista, fondatore e ad della società di consulenza di rischio statunitense Gulf State Analytics e docente a contratto presso la Georgetown University, durante il webinar "Crisi mediorientale: implicazioni e scenari geopolitici, di sicurezza ed energetici del confronto Israele-Iran" organizzato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei. "Non sono molto ottimista su questo cessate il fuoco opaco e fragile", prosegue Cafiero, secondo cui diversi fattori fanno pensare che l'intesa tra Teheran e Tel Aviv potrebbe crollare in qualsiasi momento. "Penso che gli iraniani cercheranno in tutti i modi di ristabilire una deterrenza; non vogliono trovarsi nella situazione di Paesi come Yemen e Siria, che Israele può bombardare facilmente". Specie visto che il conflitto delle scorse settimane ha evidenziato la debolezza iraniana in tal senso, e che c'è "molta pressione" da parte della popolazione iraniana affinché Teheran non negozi con gli Usa ed esca dal Trattato di non proliferazione nucleare. "Penso che vedremo l'Iran uscire dal Trattato e cercare di sviluppare rapidamente un'arma nucleare", prosegue l'esperto, spiegando che, di conseguenza, Israele e forse anche gli Stati Uniti riprenderebbero gli attacchi contro le installazioni nucleari iraniane nel tentativo di rallentare ulteriormente lo sviluppo del programma, mentre Teheran proverà a collocare i propri impianti ancora più in profondità e progredire clandestinamente, "in un gioco del gatto col topo che potrebbe durare a lungo". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 02-LUG-25 16:24
- Iran chiude lo spazio aereo al centro-Sud anche ai transiti
Iran chiude lo spazio aereo al centro-Sud anche ai transiti Per motivi di sicurezza. Resta aperto lo spazio orientale (ANSA) - ROMA, 02 LUG - Lo spazio aereo occidentale e centrale dell'Iran è chiuso ai voli in transito internazionali per motivi di sicurezza, mentre lo spazio aereo orientale resta aperto ai voli. Lo riportano i media internazionali citando un portavoce del ministero delle strade e dello sviluppo urbano. Le cancellazioni dei voli interni ed esteri nelle zone settentrionali, meridionali e occidentali del Paese sono state prorogate fino a giovedì alle 14:00 ora locale. (ANSA).
VICENZA. GUARDA: MACCHÈ ZONE ROSSE, SERVONO QUELLE VERDI DI ALBERI
DIR3140 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT VICENZA. GUARDA: MACCHÈ ZONE ROSSE, SERVONO QUELLE VERDI DI ALBERI FORMAGGIO (FDI): INCENDIO IN CARCERE, PORTERÒ PROBLEMA AL GOVERNO (DIRE) Venezia, 2 lug. - Più che zone rosse, "servono più zone verdi nelle nostre città, ormai invivibili per il collasso climatico. Le uniche zone rosse di cui dovremmo parlare sono quelle che vediamo nelle mappe del meteo, in corrispondenza del caldo che segna ogni estate nuovi record. Questa è la vera emergenza urbana". Ne è convinta L'eurodeputata dei Verdi, Cristina Guarda, che dunque boccia la zona rossa a Vicenza nel cui territorio si registra, ricorda, un operaio è in coma il caldo estremo, dopo che assieme a un collega è collassato mentre lavorava in una buca. Il caldo imperversa, affolla i Pronto soccorso delle città, minaccia blackout... "Le nostre città hanno bisogno di più alberi, parchi e infrastrutture climaticamente resilienti. Serve una rivoluzione del verde urbano", sottolinea e insiste Guarda. Intanto si registrano quattro agenti della Polizia penitenziaria rimasti intossicati oggi durante l'intervento per spegnere l'incendio divampato nella quarta sezione del carcere di Vicenza. "Grazie alla loro prontezza e professionalità se si è evitato il peggio", rileva il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Joe Formaggio, dopo l'episodio, provocato da un detenuto già noto per comportamenti problematici. "Il carcere di Vicenza si trova da tempo in una condizione critica con organici ridotti e strutture da aggiornare. Quanto accaduto oggi dimostra ancora una volta l'urgenza di intervenire per tutelare la sicurezza di chi lavora in un contesto delicato e ad alto rischio. È necessaria di una programmazione mirata e mi farò portavoce di queste criticità in sede regionale e politica per sensibilizzare il Governo e il ministero della Giustizia affinché siano messi in campo strumenti, risorse e interventi strutturali". (Red/ Dire) 18:34 02-07-25
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