++ Onu, 613 morti a Gaza vicino siti Ghf o convogli umanitari ++ (ANSA) - ROMA, 04 LUG - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani afferma di aver registrato a Gaza almeno 613 omicidi, di cui 509 presso i punti gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation e il resto vicino ai convogli umanitari gestiti da altri gruppi di soccorso. Da Ginevra Ravina Shamdasani, la portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Ohchr), ha affermato di non essere in grado di attribuire la responsabilità degli omicidi, ma aggiunge che "è chiaro che l'esercito israeliano ha bombardato e sparato contro i palestinesi che cercavano di raggiungere i punti di distribuzione" gestiti da Ghf. (ANSA).
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venerdì 4 luglio 2025
Medioriente: media, almeno 41 morti a Gaza dall'alba
Medioriente: media, almeno 41 morti a Gaza dall'alba Milano, 4 lug. (LaPresse) - Sono almeno 41 i palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza in attacchi israeliani dall'alba di oggi. Lo riporta Al-Jazeera citando alcune fonti. EST NG01 cba 041537 LUG 25
MO. RISTORATRICE TAVERNA SANTA CHIARA: SINDACO NON MI HA PROTETTA /VIDEO
DIR2280 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MVD/TXT MO. RISTORATRICE TAVERNA SANTA CHIARA: SINDACO NON MI HA PROTETTA /VIDEO "SBATTUTA IN PRIMA PAGINA CON INSENSIBILITÀ, MINACCE MORTE DAL BRASILE" (DIRE) Napoli, 4 lug. - "Il sindaco non mi ha protetta". A dirlo è Nives Monda, la titolare della Taverna a Santa Chiara di Napoli, che ha tenuto una conferenza stampa per annunciare l'archiviazione dell'inchiesta aperta dopo la denuncia di due turisti israeliani in seguito a una lite con la ristoratrice, avvenuta lo scorso 3 maggio, su quanto sta accadendo a Gaza. Monda ha parlato con i giornalisti di quanto avvenuto nelle ore immediatamente successive alla pubblicazione di un video sullo scontro con gli israeliani e di alcuni articoli sulla vicenda. "Dopo 10 minuti erano iniziate le recensioni negative per la Taverna a Santa Chiara, dopo due ore ero su tutti i social, dopo tre ore ho ricevuto minacce di morte persino dal Brasile…". Gli avvocati di Monda hanno annunciato querele nei confronti di alcuni organi di stampa. "Mi ha fatto male - dice la ristoratrice - l'insensibilità di chi mi ha sbattuta in prima pagina senza pensare che poteva diventare per me un motivo di fine. Ho vissuto 36 ore senza mangiare, senza dormire, a stento ho bevuto. L'articolo mi ha fatto male, ma anche l'atteggiamento del sindaco, che non mi ha protetta. Io sono un'abitante e sono stati protetti i turisti, perché? Anche prima di appurare come fossero andate le cose, a prescindere. La città è anche degli abitanti, io sono una lavoratrice di questa città, mi aspettavo di essere contattata. I turisti sono stati ricevuti, si dice siano stati portati in giro, mentre io non ho ricevuto telefonate fino a martedì. Da degli amministratori pubblici mi aspettavo che ci fosse responsabilità". Di quanto avvenuto ha parlato anche l'avvocata Stella Arena, che difende la titolare di Taverna a Santa Chiara con il collega Domenico Ciruzzi: "Dall'amministrazione locale ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso, più vicino alla nostra assistita, non come quello visto nei giorni immediatamente successivi". Monda chiede ora al sindaco Gaetano Manfredi di "impegnarsi per attuare la mozione sulla crisi umanitaria a Gaza approvata all'unanimità dal Consiglio comunale. Quelli contenuti nella mozione non devono essere impegni vaghi: il punto adesso è dare seguito a quanto si dice, e cioè interrompere gli accordi con Israele". (Nac/Dire) 15:56 04-07-25
- "Tutti giù per terra: per Gaza", domenica un flash mob a Napoli
"Tutti giù per terra: per Gaza", domenica un flash mob a Napoli (ANSA) - NAPOLI, 04 LUG - Sono tanti gli appelli e le adesioni che in queste ore stanno giungendo agli organizzatori del flash mob " Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio" organizzato da Life for Gaza e dalla Comunità Palestinese della Campania che si terrà domenica dalle ore 19 alla Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli. Migliaia di corpi distesi a terra in un luogo simbolo di Napoli, città di Pace, per ricordare bambini, donne e uomini, giornalisti, medici, infermieri, operatori umanitari vittime innocenti di un genocidio. " Non si può essere indifferenti di fronte al genocidio del popolo palestinese che colpisce soprattutto bambine e bambini. E i napoletani si sono schierati sempre dalla parte della giustizia e degli oppressi." afferma Luigi de Magistris del comitato dei garanti di Life for Gaza. Tanti anche i volti noti che hanno sostenuto l'iniziativa anche con un video: Marisa Laurito, Lina Sastri, Lino Musella, Massimiliano Gallo, Nicola Ricci, Giovanni Sgambati, Marco Zurzolo, Sara Lotta, Alex Zanotelli, Nives Monda, Rosalia Porcaro, Enzo Gragnaniello, Dario Sansone, Elisabetta Serio, Carlo Faiello, Carlo Cerciello, Sergio Valentino, Andrea Morniroli, Moni Ovadia, Dario Carotenuto, Rete Vesuviana Solidale, Souzan Fatayer, Gigi Lista, Giansandro Morelli, Capone & Bungt Bangt, Pau Negrita e tanti altri che stanno arrivando in queste ore (ANSA).
NAPOLI: FLASH MOB 'TUTTI GIÙ PER TERRA: PER GAZA, CONTRO IL GENOCIDIO'
ZCZC IPN 516 CRO --/T NAPOLI: FLASH MOB 'TUTTI GIÙ PER TERRA: PER GAZA, CONTRO IL GENOCIDIO' NAPOLI (ITALPRESS) - Sono tanti gli appelli e le adesioni che in queste ore stanno giungendo agli organizzatori del flash mob " Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio" organizzato da Life for Gaza e dalla Comunità Palestinese della Campania che si terrà domenica 6 luglio dalle ore 19 alla Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli. Migliaia di corpi distesi a terra in un luogo simbolo di Napoli, città di Pace, per ricordare bambini, donne e uomini, giornalisti, medici, infermieri, operatori umanitari vittime innocenti di un genocidio. "Non si può essere indifferenti di fronte al genocidio del popolo palestinese che colpisce soprattutto bambine e bambini. E i napoletani si sono schierati sempre dalla parte della giustizia e degli oppressi" afferma Luigi de Magistris del comitato dei garanti di Life for Gaza.(ITALPRESS). trl/com 04-Lug-25 15:59
GAZA: DE LUCA "STANNO DISTRUGGENDO LE BASI PER DUE POPOLI E DUE STATI"
ZCZC IPN 531 POL --/T GAZA: DE LUCA "STANNO DISTRUGGENDO LE BASI PER DUE POPOLI E DUE STATI" NAPOLI (ITALPRESS) - "Ormai stanno facendo il genocidio del popolo palestinese e stanno distruggendo le basi materiali per avere due popoli, due stati". Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "La base materiale per lo Stato palestinese - ha proseguito De Luca - tra poco non ci sarà più perché stanno occupando anche la Cisgiordania che era una delle due realtà territoriali, Gaza e la Cisgiordania, su cui doveva fondarsi lo stato palestinese. Stanno distruggendo le basi materiali per lo Stato palestinese nel silenzio generale". Dopo aver ripercorso la storia del conflitto, il governatore campano ha affermato che l'Europa "ha dato un'ennesima prova di viltà. Non ha avuto il coraggio di mettere in campo neanche una sanzione nei confronti di Israele per tentare di frenare questa volontà omicida che sta esprimendo il governo Netanyahu". L'attentato del 7 ottobre da parte di Hamas, secondo De Luca, è stato barbaro, "perché il sequestro delle persone è sempre un atto di barbarie. Sono stati uccisi, - ha aggiunto il governatore - credo, 1200 israeliani. A Gaza sono morti ufficialmente 60mila persone. Notizie più attendibili ci dicono che siamo oltre i 100mila morti. I nazisti quando fecero la rappresaglia dopo l'attentato di via Rasella uccisero 10 italiani per ogni tedesco morto nell'attentato. Se Israele avesse voluto mantenere lo stile dei nazisti, si sarebbe fermato dopo 12mila morti. Siamo a 100mila morti. E soprattutto siamo a 30mila bambini mutilati, uccisi, massacrati nell'indifferenza del mondo così detto civile".(ITALPRESS). xm9/trl/red 04-Lug-25 16:07
ESPLOSIONE ROMA, QUESTURA: 2 PERSONE IN GRAVI CONDIZIONI
9CO1681958 4 CRO ITA R01 ESPLOSIONE ROMA, QUESTURA: 2 PERSONE IN GRAVI CONDIZIONI (9Colonne) Roma, 4 lug - "Dal momento in cui è giunta la notizia dell'esplosione alla sala operativa della Questura è stata attivata nell'immediatezza una cabina di energia tesa a strutturare un piano di emergenza articolato su due momenti. Un primo momento teso a cinturare l'area interessata dalla deflagrazione che poi si è sviluppata anche in zone limitrofe, per garantire l'arrivo in emergenza dei mezzi di soccorso del 118 e del personale dei Vigili del Fuoco. E una seconda fase, che è quella ancora in atto, che ha visto anche il concorso delle altre forze di polizia e l'invio di altri contingenti della forza pubblica tesa ad effettuare un'operazione porta a porta per bonificare gli stabili dell'area interessata dall'evento ed effettuare un censimento e un accertamento delle persone che necessitano di soccorso". Così Elisabetta Accardo portavoce della Questura di Roma, sulle operazioni in corso dopo l'esplosione avvenuta questa mattina nel quartiere Prenestino. "Allo stato queste operazioni, che sono ancora in corso, ci permettono di ricontare anche grazie ai posti di polizia che insistono negli ospedali della capitale un numero di feriti tra la popolazione di 16 persone, due delle quali versano ancora in gravi condizioni di salute e sono ricoverate verso il Policlinico Casilino. Tra le forze dell'Ordine invece al momento, ma è un dato in continua evoluzione, sono nove tra la Polizia di Stato, uno nell'arma dei Carabinieri e uno tra il personale dei Vigili del Fuoco ma nessuno per fortuna allo stato versa in gravi condizioni di salute". "Seguiranno degli approfondimenti di Polizia Giudiziaria per accertare le cause che hanno generato la deflagrazione ma fondamentale in questo momento è dare un consiglio alle persone che vivono all'interno dell'area interessata dall'evento: rimanere in casa, chiudere le finestre e seguire le indicazioni che vengono fornite dal personale delle Forze dell'Ordine che è sul posto". (PO / Sis) https://www.youtube.com/embed/cfg-Xji-lrE 041542 LUG 25
Tar 2025- Il procedimento riguarda una domanda di risarcimento danni avanzata dagli eredi di un ufficiale dell’Esercito Italiano, deceduto prematuramente a causa di una patologia riconducibile a cause di servizio. La causa si caratterizza per il riconoscimento di responsabilità dell’amministrazione militare, che sarebbe stata causa o concausa dell’insorgenza e dell’aggravamento della malattia, a causa della mancata informazione sui rischi e dell’assenza di adeguate misure di protezione.
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