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sabato 26 luglio 2025
ARMENIA E RUSSIA - "L'Armenia non ha alternativa che stare con la Russia". Lo ha dichiarato in un'intervista alla TASS il presidente dell'Unione degli armeni di Russia, Ara Abramyan: "Nessuno ci invita, siamo noi a chiedere. Nell'Unione Europea dicono: sì, certo. Ma perché lo dicono? Per lo stesso motivo per cui oggi danno soldi e armi agli ucraini: per danneggiare la Russia. A Pashinyan offrono la stessa cosa, ma lui non lo capisce".
Ucraina: Russia chiede riunione Consiglio Onu per il 31 luglio
Ucraina: Russia chiede riunione Consiglio Onu per il 31 luglio Milano, 26 lug. (LaPresse) - La Russia ha richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per il 31 luglio. Lo ha riferito il primo vice rappresentante permanente della Federazione Russa presso l'Onu, Dmitry Polyansky, durante una riunione del Consiglio di sicurezza sull'Ucraina, e lo riporta l'agenzia Tass. "Da tempo proponiamo con coerenza di risolvere la crisi ucraina attraverso la diplomazia. Ma voi (l'Occidente ndr.) non siete soddisfatti di questo dal momento che siete pronti a continuare a combattere la Russia usando le mani degli ucraini", ha affermato Polyansky rivolgendosi ai rappresentanti dei paesi occidentali. "Ne discuteremo in dettaglio in una riunione separata che abbiamo richiesto per il 31 luglio", ha proseguito, aggiungendo che "in tale occasione proponiamo di concentrarci sulla discussione delle azioni che minano la ricerca di vie diplomatiche per risolvere il conflitto ucraino, compresi i tentativi di minare il processo negoziale diretto fra Russia e Ucraina a Istanbul". EST NG01 cba 260851 LUG 25
MO. DOMANI INIZIATIVA 'GAZA MUORE DI FAME, DISERTIAMO SILENZIO'
DIR0194 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MO. DOMANI INIZIATIVA 'GAZA MUORE DI FAME, DISERTIAMO SILENZIO' CON MONTANARI, CARIDI E ALTRI INTELLETTUALI, ADERISCE ANCHE ACCRI (DIRE) Roma, 26 lug. - "Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio": questo il titolo di un'iniziativa promossa per domani sera da un gruppo di intellettuali tra cui Tomaso Montanari e Paola Caridi, per "rompere l'indifferenza" di fronte a ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza, da oltre un anno e mezzo sotto i bombardamenti di Israele. "Una tragedia umanitaria senza precedenti, un grido inascoltato tra le macerie e la fame usata come arma di sterminio" sottolineano gli organizzatori della protesta, supportati anche da Accri, organizzazione della società civile con basi a Trento e Trieste, parte della rete della federazione del volontariato Focsiv e impegnata in progetti di cooperazione internazionale. "Vogliamo unire le nostre sirene e le nostre campane alle sirene delle ambulanze di Gaza". L'appuntamento è per domani sera, 27 luglio, alle 22. "Facciamo suonare a distesa le campane dei palazzi comunali, quelle delle chiese e ogni sirena possibile" sottolineano gli organizzatori: "Ambulanza, navi, barche, porti. suoniamo ogni fischietto, battiamo le pentole. Facciamo più rumore, più chiasso, più fracasso possibile. Facciamolo insieme: nelle piazze e sulle spiagge. Facciamolo sui balconi e alle finestre. Facciamolo sui social. Facciamolo dappertutto". E ancora: "Che ci sentano fino a Gaza: perché sappiano di non essere soli. Ci sentiamo impotenti di fronte all'enormità di quel grande campo di concentramento in cui Israele ha trasformato Gaza. Lo saremo davvero solo se rimarremo miti di fronte allo scandalo della fame usata come arma di sterminio di massa: ma noi non ci fermiamo". (Vig/Dire) 06:15 26-07-25
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