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lunedì 28 luglio 2025

Tar 2025 - Il 2025 si presenta come un anno di importanti sviluppi nel settore pensionistico e lavorativo delle forze dell’ordine in Italia, grazie a una recente sentenza del Tar che ha condannato l’Inps a pagare gli scatti di anzianità aggiuntivi a otto ex dipendenti di polizia e carabinieri. Questa decisione rappresenta un pronunciamento significativo in ambito giurisprudenziale, con ripercussioni pratiche e simboliche per i lavoratori coinvolti e per l’intero sistema previdenziale.

 

CARRI IN PANNE - La Polonia non può effettuare la manutenzione dei motori Abrams acquistati negli Stati Uniti.

 


BRASILE E BRICS, A DISPETTO DI TRUMP - Il Brasile prevede di raddoppiare i suoi impegni nei confronti dei BRICS, ha dichiarato Celso Amorim, principale consigliere per la politica estera del presidente Lula. In un'intervista al Financial Times, Amorim ha osservato che le minacce degli Stati Uniti avvicinano ancora più il Brasile al blocco. Donald Trump ha minacciato due volte il Brasile questo mese con i dazi: prima un dazio del 10% sui Paesi che si sono uniti ai BRICS "antiamericani", poi un dazio del 50% legato alla richiesta di cessare la persecuzione dell'ex presidente Jair Bolsonaro per accuse relative a un tentativo di colpo di stato. Amorim ha definito le minacce un intervento senza precedenti, osservando che nemmeno ai tempi coloniali gli Stati Uniti intervenivano in modo così pesante..
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🇺🇸 🇪🇺 L'accordo commerciale USA-UE è talmente devastante per l'Europa che equivalgono ad una catastrofe parificabile alla sconfitta in una guerra. Figuratevi: hanno preteso che i 750 miliardi di gas che dobbiamo acquistare dagli USA siano spesi entro il mandato di Trump e i 600 miliardi di "investimenti europei" negli USA sono un vero e proprio pizzo mafioso (applicato anche al Giappone): gli europei metteranno i soldi, gli americani sceglieranno gli investimenti e gestiranno tutto. In parole semplici se ci restituiscono l'osso spolpato sarà troppa grazia. 

In cambio gli USA graziosamente concederanno una decurtazione dei dazi dal 30% stabilito al 15%. Sconto peraltro ampiamente compensato dalla svalutazione del dollaro.  Insomma ci hanno pelato a dovere. 
Bontà loro gli americani ci venderanno quantità enormi di armi. Ne avremo bisogno perchè per sopravvivere saremo costretti ad andare a prenderci le risorse dove ci sono. Ci hanno torto il braccio e ci hanno spinto a fare tutto quello che volevano. Per scamparla ci vuole un miracolo. 

Il capolavoro della Merkel, degno di quello di Hitler. 

PS E in tutto questo macello, c'è anche la certezza che gli americani hanno ragione.  Vi piaceva l'Euro, coglioni?

ACCORDI E DISACCORDI - L'Unione tedesca degli industriali ha criticato duramente l'accordo sui dazi raggiunto da Ursula von der Leyen e Trump, definendolo un "segnale fatale" per le economie di entrambe le parti.

🇷🇺🇧🇾🌏💸 Nel 2025, il processo di dedollarizzazione ha raggiunto un nuovo traguardo storico: il 98,8% degli scambi commerciali tra Russia e Bielorussia viene ormai regolato in valute nazionali — principalmente in rubli russi e bielorussi.

Non si tratta di un semplice gesto simbolico: negli ultimi cinque anni, il volume degli scambi bilaterali è passato da 35 a 51 miliardi di dollari, registrando un incremento del 3% solo nel primo trimestre del 2025. L'esperienza di Mosca e Minsk dimostra che l'abbandono totale del dollaro nelle relazioni commerciali tra due Paesi non è più un'ipotesi teorica, ma una realtà operativa.

In un contesto di crescenti trasformazioni globali, il fenomeno della dedollarizzazione si sta estendendo anche ad altri Paesi, in particolare all'interno di alleanze come i BRICS, l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) e l'ASEAN. Stati come Cina, India, Turchia, Malesia, Argentina e Zimbabwe stanno sviluppando attivamente sistemi di pagamento in valute locali, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dal dollaro e dai rischi legati alla geopolitica internazionale.

Tutto ciò indica che l'architettura valutaria globale è ormai avviata verso una nuova fase storica.

@Unaltropuntodivista
#VQBChannel 🇷🇸🇷🇺

VUČIĆ METTE I PUNTINI SULLE I: LA SERBIA NON IMPORRÀ SANZIONI ALLA RUSSIA

Il presidente serbo #Aleksandar_Vučić ha confermato che Belgrado non intende aderire alle sanzioni anti-russe, nonostante le pressioni esterne. 

Secondo lui, il Paese continuerà a seguire un percorso indipendente, per quanto scomodo possa sembrare a Occidente e a Oriente.

Il motivo della dichiarazione di Vučić sono state le pubblicazioni dei media secondo cui il Ministro per l'Integrazione Europea Nemanja Starović avrebbe ammesso la possibilità di imporre sanzioni in cambio di garanzie di adesione all'UE. Il capo dello Stato ha sottolineato che le parole del ministro sono state interpretate in modo errato, sebbene incauto.

"La Serbia non imporrà sanzioni alla Russia",

- ha affermato Vučić, osservando che la politica di sovranità di Belgrado rimane invariata, nonostante le pressioni e le critiche esterne.



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel


Blog portale norme e diritto: Tar 2025 – Il diritto al ricalcolo del TFS con inclusione dei sei scatti stipendiali rimane valido e non soggetto a decadenza

domenica 27 luglio 2025

IL GOVERNO HA MENTITO

Marjorie Taylor Greene sta presentando un disegno di legge per VIETARE lo spruzzo di sostanze chimiche tossiche nei cieli.

 

BRICS SI RAFFORZA: IL BRASILE INTENSIFICA LA COOPERAZIONE CON IL BLOCCO IN RISPOSTA AI «DAZI PUNITIVI» DI TRUMP

 

Durante il genocidio in corso nella Striscia di Gaza contro la popolazione palestinese, analizzando numerosi attacchi dell'esercito israeliano, è emersa una tattica militare particolarmente controversa, nota come: double tap.

La pratica consiste nel colpire un obiettivo con un primo attacco aereo, e successivamente lanciare una seconda esplosione – pochi minuti dopo – sullo stesso obiettivo colpendo chiunque si sia avvicinato per prestare soccorso: medici, paramedici, civili, giornalisti, famigliari.

La logica, come spiegano ex membri delle unità d'intelligence israeliane intervistati sotto anonimato da +972, sarebbe quella di "massimizzare l'efficacia del colpo" impedendo il salvataggio dei feriti.

La tecnica è stata utilizzata da Israele anche in Libano. 
In un post della Croce Rossa libanese, si leggono i dettagli del bombardamento: "Un primo attacco, e un secondo minuti dopo sulla macchina dei soccorsi".

Da InsideOver

🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
LA FINE DEL CARISMA ARTIFICIALE DI ZELENSKY
Quando il 22 marzo 2022 - assieme a tutti i parlamentari di Alternativa - mi rifiutai di assistere in Parlamento al monologo di Zelensky, fui bersagliato da un coro di giornali e politici tutti coinvolti in quella gigantesca operazione promozionale a sua volta organizzata da un gigantesco apparato internazionale di pubbliche relazioni legato alla NATO.
In quel tempo, sottolineavo che le forze parlamentari dovevano poter interloquire e nel caso criticare. Quindi era irricevibile la pretesa di ridurre le Camere a una claque passiva. Insistevo sul fatto che non si doveva accettare di fare da tappezzeria, da sfondo muto di un personaggio controverso (appena pochi giorni prima, in collegamento con il Parlamento greco, aveva dato la parola a un lugubre miliziano nazista del battaglione Azov). 
Ribadivo che quello era solo marketing di guerra e ricordavo quanto fosse corrotta oltre ogni immaginazione la rete di potere che aveva creato dal nulla il presidente ucraino, al punto da far prevedere il peggio nell'enorme traffico incontrollabile, opaco e pericoloso delle forniture d'armi. 
Non seguivo insomma la moda imposta, non mi fidavo, sapevo da molti anni dei retroscena (peraltro alla portata di tutti) sul personaggio. Avevo anche abbastanza esperienza per riconoscere la maniacale univocità con cui la Grande Fabbrica del Sogno e della Menzogna sa costruire di volta in volta, in base a convenienze del momento, una narrazione: una visione da "pensiero unico" che fa vedere e replica all'infinito solo una dimensione, fino a nascondere in malafede le enormi ombre dei personaggi posti su un piedistallo di carisma artificiale, come appunto Zelensky. Sapevo anche il prezzo da pagare per osare un giudizio libero: essere assimilato a un megafono di Putin.
Oggi, guarda un po', presso le stesse testate che cercavano di ritagliare sul presidente ucraino la postura e la statura dell'eroe, si cominciano a contare le copertine che sono invece a un passo dal "de profundis" di Zelensky: egli ormai viene demolito, è trattato da dittatore, corrotto, incapace, definitivamente in disgrazia e impresentabile. 
Vi dirò: non sono minimamente sorpreso. Questo è da tempo un sistema orwelliano senza rimorsi che porta facilmente dalle stelle alle stalle i personaggi di cartone della sua industria dell'eroismo. Montagne russe. Anzi, ucraine. Anzi, londinesi.
Poi, quando le guerre vanno male, prima o poi le teste cadono.
Per parte mia, credo sia una questione di salute: dobbiamo essere fuori moda se la moda è la guerra totale. Capiterà che si adeguino loro - seppure a malincuore - a chi si è tenuto il buon senso e la memoria.
Cosa fa davvero la fame al corpo umano?

La fame non è solo fame. È un lento e sistematico arresto delle funzioni corporee.

Prima, il corpo mangia il grasso. Poi i muscoli. Persino il cuore inizia a deperire.
Il sistema immunitario collassa. Non si riesce a combattere le infezioni. Gli organi iniziano a cedere.
Alla fine, il cervello si spegne. Si perde conoscenza, poi il cuore si ferma.

Non è veloce. Non è silenzioso. È una sofferenza al rallentatore.
Nessun essere umano dovrebbe mai morire in questo modo.

Ogni ora... da qualche parte a Gaza... qualcuno sta vivendo questa esperienza:
Il suo corpo si autodistrugge.
Il suo cuore si indebolisce.
Il suo sistema immunitario collassa.
Il suo cervello inizia ad affievolirsi.
Si indebolisce. Muore.
Non è una carestia. È un'arma israeliana contro i palestinesi.
La fame viene usata come tattica. Ogni ora. Ogni giorno. E il mondo sta guardando.