Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
sabato 16 agosto 2025
== Ucraina: Putin a Kiev e ai leader Ue "non create ostacoli" =
AGI0040 3 EST 0 R01 / == Ucraina: Putin a Kiev e ai leader Ue "non create ostacoli" = (AGI) - Roma, 16 ago. - Durante la conferenza stampa ad Anchorage, in Alaska, il presidente russo Vladimir Putin ha detto ai leader ucraini ed europei di non interferire. "Ci aspettiamo che Kiev e le capitali europee percepiscano quanto accaduto oggi in modo costruttivo e non creino ostacoli, non tentino di interrompere il progresso emergente attraverso provocazioni e intrighi dietro le quinte", ha detto Putin. (AGI)Spr 160125 AGO 25
Usa: ex consigliere Bolton, "visto un Trump stanco" =
AGI0041 3 EST 0 R01 / Usa: ex consigliere Bolton, "visto un Trump stanco" = (AGI) - New York, 16 ago. - L'ex consigliere alla sicurezza di Donald Trump, John Bolton, commentando i messaggi pronunciati dai due presidenti, russo e americano, dopo il summit in Alaska, ha detto alla Cnn di aver visto un Trump "molto stanco, non deluso, ma stanco e questo bisogna vedere che cosa significa". (AGI)Nwy/Ant 160132 AGO 25
NTW Press - Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
NTW Press - Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
Si allarga ad altri quattro prodotti il richiamo sulla mozzarella. Fate attenzione se l'avete acquistata

Sabato 16 Agosto 2025 01:12
Si allarga il richiamo per la possibile presenza di corpi estranei nella mozzarella. Questa volta si tratta di frammenti metallici in alcuni prodotti realizzato da Granarolo.
Pezzi metallici nella mozzarella: prodotti e lotti a rischio
Dopo la prima allerta, che aveva coinvolto Carrefour nei giorni scorsi, altri supermercati hanno richiamato in via precauzionale - su indicazione del produttore - le mozzarelle.
Nel dettaglio si tratta del lotto numero N5205E, venduto in pacchi da 4 per 125 grammi e con scadenza 17 agosto 2025 di Mozzarella Valbontà venduta da Penny Market.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Richiamo anche per il lotto N5205D di mozzarella Granarolo LatBri, venduta in confezione singola da 125 grammi e con scadenza 22 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Doppio richiamo, poi, per i supermercati Conad. Il primo riguarda il lotto numero N5205D di mozzarelle vendute in pacchi da 3 confezioni da 125 grammi ciascuna con scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Il secondo invece riguarda le mozzarelle vendute singolarmente in confezioni da 125 grammi contrassegnate dal numero di lotyo N5205D e scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Il richiamo dei giorni scorsi aveva invece riguardato il pacco da tre mozzarelle da 125 grammi l'una a marchio Carrefour classic.
Le mozzarelle richiamate
Il lotto a cui fare attenzione è il numero N5205E- con scadenza 18 agosto 2025.
Clicca qui per il richiamo integrale.
Tutte le mozzarelle richiamate sono state prodotte da Granarolo nello stabilimento di Usmate Velate, in provincia di Monza e Brianza.
Cosa fare se le avete acquistate
Come sempre in questi casi l'indicazione è di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione contenuti nell'avviso (tutti gli altri si possono mangiare senza problemi) e di restituirli al punto vendita d'acquisto per il rimborso o la sostituzione.
Leggi qui tutte le allerte alimentari.
Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
Si allarga ad altri quattro prodotti il richiamo sulla mozzarella. Fate attenzione se l'avete acquistata

Sabato 16 Agosto 2025 01:12
Si allarga il richiamo per la possibile presenza di corpi estranei nella mozzarella. Questa volta si tratta di frammenti metallici in alcuni prodotti realizzato da Granarolo.
Pezzi metallici nella mozzarella: prodotti e lotti a rischio
Dopo la prima allerta, che aveva coinvolto Carrefour nei giorni scorsi, altri supermercati hanno richiamato in via precauzionale - su indicazione del produttore - le mozzarelle.
Nel dettaglio si tratta del lotto numero N5205E, venduto in pacchi da 4 per 125 grammi e con scadenza 17 agosto 2025 di Mozzarella Valbontà venduta da Penny Market.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Richiamo anche per il lotto N5205D di mozzarella Granarolo LatBri, venduta in confezione singola da 125 grammi e con scadenza 22 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Doppio richiamo, poi, per i supermercati Conad. Il primo riguarda il lotto numero N5205D di mozzarelle vendute in pacchi da 3 confezioni da 125 grammi ciascuna con scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Il secondo invece riguarda le mozzarelle vendute singolarmente in confezioni da 125 grammi contrassegnate dal numero di lotyo N5205D e scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Il richiamo dei giorni scorsi aveva invece riguardato il pacco da tre mozzarelle da 125 grammi l'una a marchio Carrefour classic.
Le mozzarelle richiamate
Il lotto a cui fare attenzione è il numero N5205E- con scadenza 18 agosto 2025.
Clicca qui per il richiamo integrale.
Tutte le mozzarelle richiamate sono state prodotte da Granarolo nello stabilimento di Usmate Velate, in provincia di Monza e Brianza.
Cosa fare se le avete acquistate
Come sempre in questi casi l'indicazione è di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione contenuti nell'avviso (tutti gli altri si possono mangiare senza problemi) e di restituirli al punto vendita d'acquisto per il rimborso o la sostituzione.
Leggi qui tutte le allerte alimentari.
**UCRAINA: PUTIN INVITA TRUMP A MOSCA, MA TYCOON FRENA 'MI PRENDEREI CRITICHE'** =
ADN0025 7 EST 0 ADN EST NAZ **UCRAINA: PUTIN INVITA TRUMP A MOSCA, MA TYCOON FRENA 'MI PRENDEREI CRITICHE'** = Washington, 16 ago. (Adnkronos) - In chiusura della conferenza stampa congiunta, Vladimir Putin ha invitato - in inglese - Donald Trump a tenere un prossimo round negoziale a Mosca. Il presidente americano -visibilmente sorpreso - ha risposto: "Questa è interessante. Mi prenderei un po' di critiche. Ma potrebbe anche succedere". (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 16-AGO-25 01:17
UCRAINA: PUTIN, 'SPERO ACCORDO CI AVVICINI A PACE, KIEV E CAPITALI UE LO AFFRONTINO IN MODO COSTRUTTIVO' =
ADN0026 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: PUTIN, 'SPERO ACCORDO CI AVVICINI A PACE, KIEV E CAPITALI UE LO AFFRONTINO IN MODO COSTRUTTIVO' = Anchorage, 16 ago. (Adnkronos) - "Spero che l'accordo che abbiamo raggiunto insieme ci aiuti ad avvicinarci a questo obiettivo e ad aprire la strada alla pace in Ucraina. Ci auguriamo che Kiev e le capitali europee lo affrontino in modo costruttivo e non cerchino di ostacolare il processo. Non cercheranno di usare accordi segreti per mettere in atto provocazioni e sabotare i progressi nascenti". Ad affermarlo è il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin nel corso della conferenza stampa in Alaska con il presidente Usa, Donald Trump. (Eca/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 16-AGO-25 01:18
Putin ad Anchorage: Negoziati svolti in un clima costruttivo e di rispetto, sono stati utili SOTT
https://www.youtube.com/embed/Z3Ehx6jiZbk (Agenzia Vista) Anchorage, 15 agosto 2025 "I nostri negoziati si sono svolti in un clima costruttivo di rispetto reciproco. Abbiamo avuto negoziati molto approfonditi e molto utili. Vorrei ringraziare ancora una volta la mia controparte americana per la proposta di recarci qui in Alaska." Così il Presidente russo Vladimir Putin durante la conferenza stampa sul vertice Russia-Usa. Courtesy: The White House Durata: 00_34 Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it 16 AGO 2025
venerdì 15 agosto 2025
Se no?
Di Marco Travaglio
A leggere le nostre gazzette, si direbbe che Trump e Putin attendessero con ansia le istruzioni di Zelensky e dell'Ue (o dei suoi soci più mitomani, detti anche "volenterosi") prima di incontrarsi oggi in Alaska per discutere delle loro faccenduole: Medio Oriente, Cina, Brics, Pacifico, Baltico, Artico, armi strategiche, gas, petrolio, terre rare, IA. Le istruzioni sono perentorie: "Non decidete nulla senza di noi". Ovvio che Trump e Putin prendano buona nota scattando sull'attenti: "Ci mancherebbe, ogni vostro desiderio è un ordine. Anzi, mandateci qualche riga in ucraino e noi firmiamo a scatola chiusa". Questa versione fumettistica della geopolitica, basata sul manicheismo buoni/cattivi, anzi amici/ nemici, non smette di sortire effetti tragici: gli ucraini spinti 11 anni fa ad avventurarsi nella guerra civile poi sfociata nella guerra aperta con la Russia, entrambe perse in partenza. Ma anche comici: i governi che hanno perso la guerra dettano condizioni ai russi che la stanno vincendo ogni giorno di più e, già che ci sono, pure agli americani. La domanda che aleggia nell'aria quando parlano è semplice: "Se no?".
Di solito chi lancia ultimatum con la faccia feroce e la voce grossa ha il coltello dalla parte del manico: se il destinatario disobbedisce, peggio per lui. Ma quali leve, armi di pressione, rappresaglie hanno in serbo i mitomani di Bruxelles e Kiev nel caso in cui Trump e Putin non ottemperino ai loro diktat? La linea Maginot europea si è vista alla prova dei dazi. Appena ha visto Trump nel suo golf club privato in Scozia, Ursula si è sciolta come neve al sole: "Hai detto 15%? Ma non sarà poco?". Un budino avrebbe resistito di più. Zelensky è un presidente scaduto e sconfitto, tra l'esercito in ginocchio che tracolla su tutto il fronte e il popolo stremato che invoca una tregua purchessia e rimpiange i bei tempi della neutralità, dopo aver assaporato i balsamici effetti di quell'affarone chiamato Nato. Trump l'aveva avvisato alla Casa Bianca: "Non hai carte". Era un consiglio da amico: i falsi amici europei lo convinsero che fosse un "agguato". Ora, se firma la pace sul fronte attuale, passa per uno che "cede" o "regala" territori, come se si potesse cedere o regalare ciò che si è perduto (in Donbass i russi stanno già ricostruendo e tutti sanno che quella ormai è Russia, come la Crimea); e deve guardarsi le spalle da nazionalisti e nazisti "amici", tipo Azov. Se non firma, condanna altri ucraini a morire senza sapere perché: l'ha ammesso lui stesso di non poter recuperare i quei territori. E intanto ne perderà altri, perché Trump un'arma di pressione ce l'ha: appena chiude il rubinetto delle armi, Zelensky alza bandiera bianca. Che non è l'inevitabile "pace sporca" oggi rifiutata: è la resa senza condizioni.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Di Marco Travaglio
A leggere le nostre gazzette, si direbbe che Trump e Putin attendessero con ansia le istruzioni di Zelensky e dell'Ue (o dei suoi soci più mitomani, detti anche "volenterosi") prima di incontrarsi oggi in Alaska per discutere delle loro faccenduole: Medio Oriente, Cina, Brics, Pacifico, Baltico, Artico, armi strategiche, gas, petrolio, terre rare, IA. Le istruzioni sono perentorie: "Non decidete nulla senza di noi". Ovvio che Trump e Putin prendano buona nota scattando sull'attenti: "Ci mancherebbe, ogni vostro desiderio è un ordine. Anzi, mandateci qualche riga in ucraino e noi firmiamo a scatola chiusa". Questa versione fumettistica della geopolitica, basata sul manicheismo buoni/cattivi, anzi amici/ nemici, non smette di sortire effetti tragici: gli ucraini spinti 11 anni fa ad avventurarsi nella guerra civile poi sfociata nella guerra aperta con la Russia, entrambe perse in partenza. Ma anche comici: i governi che hanno perso la guerra dettano condizioni ai russi che la stanno vincendo ogni giorno di più e, già che ci sono, pure agli americani. La domanda che aleggia nell'aria quando parlano è semplice: "Se no?".
Di solito chi lancia ultimatum con la faccia feroce e la voce grossa ha il coltello dalla parte del manico: se il destinatario disobbedisce, peggio per lui. Ma quali leve, armi di pressione, rappresaglie hanno in serbo i mitomani di Bruxelles e Kiev nel caso in cui Trump e Putin non ottemperino ai loro diktat? La linea Maginot europea si è vista alla prova dei dazi. Appena ha visto Trump nel suo golf club privato in Scozia, Ursula si è sciolta come neve al sole: "Hai detto 15%? Ma non sarà poco?". Un budino avrebbe resistito di più. Zelensky è un presidente scaduto e sconfitto, tra l'esercito in ginocchio che tracolla su tutto il fronte e il popolo stremato che invoca una tregua purchessia e rimpiange i bei tempi della neutralità, dopo aver assaporato i balsamici effetti di quell'affarone chiamato Nato. Trump l'aveva avvisato alla Casa Bianca: "Non hai carte". Era un consiglio da amico: i falsi amici europei lo convinsero che fosse un "agguato". Ora, se firma la pace sul fronte attuale, passa per uno che "cede" o "regala" territori, come se si potesse cedere o regalare ciò che si è perduto (in Donbass i russi stanno già ricostruendo e tutti sanno che quella ormai è Russia, come la Crimea); e deve guardarsi le spalle da nazionalisti e nazisti "amici", tipo Azov. Se non firma, condanna altri ucraini a morire senza sapere perché: l'ha ammesso lui stesso di non poter recuperare i quei territori. E intanto ne perderà altri, perché Trump un'arma di pressione ce l'ha: appena chiude il rubinetto delle armi, Zelensky alza bandiera bianca. Che non è l'inevitabile "pace sporca" oggi rifiutata: è la resa senza condizioni.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Iscriviti a:
Commenti (Atom)