Parroco di Gaza, 'la gente è in ansia, morti e feriti' 'I bombardamenti continuano in tutta la Striscia' (ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 27 AGO - "Le persone sono in ansia perchè i bombardamenti continuano in tutta la Striscia, particolarmente nella città di Gaza, continuano i morti e i feriti". Ancora una drammatica testimonianza di padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia a Gaza, questa volta in video e rilanciata da Vatican news. "Noi stiamo bene, continuiamo a cercare di fare il nostro meglio - aggiunge -, qui sono circa 450 persone e i religiosi che viviamo qua, noi stiamo vedendo di seguire la realtà dei nostri rifugiati, le persone malate, con handicap, i disabili, pensiamo che il Signore ci sta chiedendo di continuare a servirli, servire Dio nella persona e nel frattempo speriamo che la guerra si fermi, il bisogno è enorme e siamo convinti che la continuazione della guerra non aiuterà". (ANSA).
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mercoledì 27 agosto 2025
- Global Sumud Flotilla, navi in partenza da Genova e Sicilia
Global Sumud Flotilla, navi in partenza da Genova e Sicilia Il 31 dalla Liguria, il 4 dall'isola. Mobilitazione per viveri (ANSA) - ROMA, 27 AGO - "Alla luce dell'ennesima carneficina perpetrata da Israele sulla popolazione di Gaza, in cui è stato colpito il Nasser Medical Complex a Khan Younis (nel sud della Striscia) uccidendo in diretta televisiva 20 persone tra cui 5 giornalisti, anche dall'Italia il 'Global Movement to Gaza' inizia la mobilitazione in vista delle partenze imminenti di decine di barche cariche di attivisti e aiuti umanitari da Genova e dalla Sicilia, per unirsi alla mobilitazione globale della Global Sumud Flotilla". E' quanto scrivono sui social gli organizzatori. "Il conto alla rovescia è cominciato - afferma Maria Elena Delia, membro del Consiglio Direttivo della Global Sumud Flotilla e Coordinatrice italiana del Global Movement to Gaza -. Molte barche partiranno dalla Sicilia il 4 settembre, mentre il 31 agosto barche cariche di aiuti umanitari partiranno da Genova. Questo è un movimento dal basso, l'idea nasce da donne e uomini della società civile che hanno deciso di riempire un vuoto istituzionale, un vuoto di umanità. Consapevoli che si tratta soltanto di una goccia in un oceano di bisogni, questo atto dimostra l'insofferenza e la determinazione di chi non accetta la paralisi del sistema internazionale e la complicità del nostro governo ed è pronto a intervenire per spezzare l'assedio e gettare una luce sui crimini di Israele". Fino a domani a Genova, il Global Movement to Gaza, con Music for Peace e il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp) hanno indetto una mobilitazione generale per la raccolta di 45 tonnellate di generi alimentari in 5 giorni, da caricare sulle barche in partenza per Gaza sabato 30 agosto, in una cerimonia aperta all'intera cittadinanza. Tra il 31 agosto e il 4 settembre, decine di barche di piccole dimensioni salperanno in due ondate da Barcellona, dalla Sicilia e dalla Tunisia in un'azione coordinata nel totale rispetto del diritto internazionale. (ANSA).
MO: PARROCO GAZA POSTA LE FOTO DI ANZIANI E MALATI ASSISTITI, 'I NOSTRI TESORI' =
ADN0702 7 EST 0 ADN EST NAZ MO: PARROCO GAZA POSTA LE FOTO DI ANZIANI E MALATI ASSISTITI, 'I NOSTRI TESORI' = Roma, 27 ago. - (Adnkronos) - Il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, all'indomani della nota congiunta del patriarca greco-ortodossi, Teofilo, e di quello latino, il card. Pierbattista Pizzaballa in cui hanno detto che non lasceranno mai Gaza, sui suoi canali social ha postato una foto dell'assistenza che quotidianamente viene prestata da lui e dai volontari ad anziani e malati nella parrocchia della Sacra Famiglia. 'I nostri tesori: Gesù e i fratelli', scrive padre Romanelli che dalla prima ora ha sempre sostenuto che non avrebbe mai lasciato Gaza per restare al fianco della sua gente. Stamani, il nuovo appello del Papa. (Dav/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 27-AGO-25 16:02
MO: AL-JAZEERA "32 MORTI A GAZA DALL'ALBA"
ZCZC IPN 546 EST --/T MO: AL-JAZEERA "32 MORTI A GAZA DALL'ALBA" TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) - Dall'alba, almeno 32 persone sono state uccise negli attacchi israeliani in diverse zone della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'emittente del Qatar Al-Jazeera, citando fonti sanitarie di Gaza. Otto delle vittime erano in attesa di ricevere gli aiuti umanitari. (ITALPRESS). xr2/col4/red 27-Ago-25 16:21
- Onu, a Gaza entro settembre rischio fame per oltre 640.000
Onu, a Gaza entro settembre rischio fame per oltre 640.000 'Non agire ora avra' conseguenze irreversibili' (ANSA) - NEW YORK, 27 AGO - "Oltre mezzo milione di persone attualmente soffrono la fame, l'indigenza e la morte a Gaza. Entro la fine di settembre, questo numero potrebbe superare le 640.000. Praticamente nessuno a Gaza è immune dalla fame: si prevede che almeno 132.000 bambini sotto i 5 anni soffriranno di malnutrizione acuta da qui alla metà del 2026. Dietro questi numeri spaventosi ci sono vite umane: figlie, figli, madri e padri. Futuri spezzati e comunità segnate". Lo ha detto Joyce Msuya, vice capo degli affari umanitari dell'Onu, alla riunione del Consiglio di Sicurezza, sottolineando che "non agire ora avra' conseguenze irreversibili". "Questa carestia non è il risultato della siccità o di qualche forma di disastro naturale. È una catastrofe creata, il risultato di un conflitto che ha causato ingenti morti, feriti, distruzione e sfollamenti forzati tra i civili - ha aggiunto - Questa carestia è anche il risultato di 22 mesi di distribuzione limitata e compromessa di forniture umanitarie e commerciali essenziali". (ANSA).
M.O., ALAKBAROV (ONU): SCONVOLGENTE DISTRUZIONE A GAZA, CRISI CRESCENTE IN CISGIORDANIA
9CO1699750 4 EST ITA R01 M.O., ALAKBAROV (ONU): SCONVOLGENTE DISTRUZIONE A GAZA, CRISI CRESCENTE IN CISGIORDANIA (9Colonne) Roma, 27 ago - Gaza sta "sprofondando sempre più nel disastro", con vittime civili in rapido aumento e spostamenti di massa, mentre nella Cisgiordania occupata si registra una "crisi senza precedenti" a causa dell'espansione degli insediamenti, delle demolizioni e della crescente violenza. Lo denuncia Ramiz Alakbarov, coordinatore umanitario dell'ONU per il territorio palestinese occupato e vicecoordinatore speciale per il Processo di Pace in Medio Oriente. Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU tenutasi oggi, Alakbarov ha raccontato la sua recente visita a Gaza, definendo "sconvolgente" la portata della distruzione e della sofferenza. "Ho incontrato operatori umanitari che rischiano la vita per consegnare aiuti, vivendo essi stessi in condizioni intollerabili. Ho visto l'enorme costo personale per la popolazione e per il nostro personale, ma sono stato anche ispirato dall'incrollabile impegno del nostro staff", ha dichiarato. Alakbarov ha inoltre denunciato le condizioni dei prigionieri detenuti da gruppi armati, che "continuano a languire in circostanze raccapriccianti". Sull'occupata Cisgiordania, l'ONU segnala una situazione altrettanto critica: "C'è una crisi senza precedenti, con un'espansione incessante degli insediamenti, demolizioni e una violenza sempre più intensa" ha avvertito il funzionario. (lug) 271649 AGO 25
- Onu, deterioramento in Territori Palestinesi a livelli mai visti
Onu, deterioramento in Territori Palestinesi a livelli mai visti Anche Cisgiordania occupata affronta crisi senza precedenti (ANSA) - NEW YORK, 27 AGO - "Il mondo guarda con orrore alla situazione nei Territori Palestinesi Occupati che continua a deteriorarsi a livelli mai visti nella storia recente". Lo ha detto il vice coordinatore speciale Onu per il processo di pace in Medio Oriente, Ramiz Alakbarov alla riunione del Consiglio di Sicurezza. "A oltre ventidue mesi dall'inizio delle ostilità, Gaza sta sprofondando sempre più nel disastro, segnato da un rapido aumento delle vittime civili, sfollamenti di massa e, ora, carestia. Gli ostaggi tenuti da Hamas e da altri gruppi armati palestinesi continuano a languire in condizioni spaventose - ha aggiunto - Nel frattempo, anche la Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, sta affrontando una crisi senza precedenti. L'incessante espansione degli insediamenti, le demolizioni e l'intensificarsi della violenza continuano a minare qualsiasi prospettiva di pace". (ANSA).
Venezia 82: flash mob pro Pal al Lido, Mitevska 'Madre Teresa sarebbe a Gaza'/PREVISTO
Venezia 82: flash mob pro Pal al Lido, Mitevska 'Madre Teresa sarebbe a Gaza'/PREVISTO dall'inviato Antonio Martelli Venezia, 27 ago. (LaPresse) - A poche ore dalla cerimonia ufficiale di presentazione della 82/a Mostra Internazionale del Cinema, al Lido di Venezia continua a restare alta l'attenzione sul tema del sostegno alla causa palestinese sollevato nei giorni scorso da un nutrito gruppo di artisti, tra cui il regista Marco Bellocchio, riuniti nel comitato 'Venice for Palestine'. Il gruppo ha chiesto al festival e alla Biennale di interrompere le partnership con gruppi che sostengono il governo israeliano e di ritirare gli inviti agli attori Gerard Butler e Gal Gadot. Intanto questa mattina una ventina di persone hanno effettuato un flash mob davanti al red carpet, prima della proiezione del film 'La Grazia' di Paolo Sorrentino, per presentare la manifestazione 'Free Palestine - Stop al genocidio'. Sabato 30 è in programma al Lido un corteo che partirà dall'approdo di Santa Maria Elisabetta per arrivare fin quasi all'area dove si svolge la Mostra del Cinema. Per favorire l'afflusso dei partecipanti al Lido partirà anche una speciale motonave dal porto di Marghera.Il flash mob si è svolto in un Lido ancora semideserto, con tutti gli addetti ai lavori in sala per le prime proiezioni del mattino. "Le adesioni in vista di sabato sono centinaia, arrivate da forze politiche, gruppi e associazioni, dal Veneto ma anche ben oltre, e ci sono centinaia e centinaia di sottoscrizioni, anche dal mondo del cinema. L'obiettivo di questa manifestazione è la solidarietà al popolo palestinese e fermare il genocidio nella Striscia di Gaza portato avanti dal governo israeliano", ha dichiarato Martina Vergnano, una delle portavoci dei centri sociali del nordest. I promotori del corteo si augurano che alla manifestazione possano partecipare anche molti tra gli attori, i registi e gli operatori del mondo cinematografico che hanno aderito al manifesto 'Venice for Palestine'. "Ci ha fatto piacere che l'attrice Emanuela Fanelli, conduttrice della serata di apertura della Mostra, abbia annunciato la sua presenza al corteo", ha aggiunto Vergnano.Dal canto suo la Biennale ha ribadito quella che è la sua posizione. "Sulla Palestina non credo ci siano dubbi sulla posizione della Biennale nei confronti delle vittime collaterali del conflitto. Bisogna avere una visione chiara della contemporaneità nel mondo", ha dichiarato il direttore artistico della Mostra Alberto Barbera. "La Biennale è stato sempre un luogo di apertura, di confronto, di dialogo e quello che mi preme sottolineare adesso, nella serenità dovuta a questa istituzione che certamente mai potrà allignare la censura, mai potrà allignare l'atteggiamento coercitivo nei confronti della libertà di espressione e rivendico di poter affidare a questa istituzione il compito che una volta era proprio delle Olimpiadi, cioè fare incontrare i popoli anche tra loro nemici, farli incontrare in una direzione molto più alta che è quella dell'espressione della bellezza, della potente capacità di creare e di essere garanzia, nello spirito critico, della libertà", le parole del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco ieri serra in occasione della pre inaugurazione.E anche i primi protagonisti alla Mostra sono stati interrogati su quanto accade all'esterno. Particolarmente sentite le parole della regista macedone Teona Strugar Mitevska intervenuta in conferenza stampa a Venezia per presentare il suo 'Mother' con Noomi Rapace, film d'apertura della sezione Orizzonti e dedicato alla figura di Madre Teresa di Calcutta."Manifestazione pro Palestina? Io non ci sarò perché parto, ma Madre Teresa sarebbe lì sotto gli spari a Gaza. Viviamo in un mondo prigioniero dell'egoismo, quindi dove è il fare e il donare? Doniamo allora", ha detto a proposito del corteo di sabato al Lido dopo la petizione che anche lei ha firmato. Al premio Oscar Paolo Sorrentino è stato chiesto, infine, dei legami tra la piattaforma streaming Mubi, distributore del film 'La Grazia' in Nord America, e Sequoia Capital, società americana nota per i suoi investimenti in Apple, Google, YouTube, finanziatrice anche della start up israeliana Kela, specializzata in tecnologia militare. "I rappresentanti di Mubi sono in sala, è giusto che rispondano loro a questa domanda", ha tagliato corto il cineasta napoletano. SPE NG01 amr/sid 271657 AGO 25
Anpi: Italia e Ue tutelino la Global Flotilla in partenza per Gaza
Anpi: Italia e Ue tutelino la Global Flotilla in partenza per Gaza "Serve scatto di dignità e di orgoglio" Milano, 27 ago. (askanews) - "Il 31 agosto partirà anche da porti italiani la Global Flotilla con decine di imbarcazioni e con attivisti di 44 Paesi per portare a Gaza aiuti umanitari. È la più grande missione civile marittima verso Gaza. In due precedenti analoghe circostanze, con un atto di conclamata pirateria internazionale da parte del governo israeliano, la singola imbarcazione è stata sequestrata in acque internazionali e tutti i membri dell'equipaggio sono stati fermati e solo successivamente rilasciati. Sono evidenti i rischi che presenta oggi questa gigantesca operazione di solidarietà. Per questo sollecitiamo con forza il governo italiano a svolgere un'operazione preventiva di tutela dell'intera operazione, diffidando il governo israeliano dal compiere qualsiasi azione di contrasto allo sbarco della Global Flotilla a Gaza e alla consegna degli aiuti umanitari a una popolazione stremata dai bombardamenti, dagli omicidi, dalla fame, dalla carestia, dalle malattie. Chiediamo inoltre che il governo italiano operi affinché l'Europa nel suo insieme si impegni a tutelare l'iniziativa della Global Sumud Flotilla e con uno scatto di dignità e di orgoglio, si assuma pienamente queste responsabilità". E' quanto scrive in una nota la segreteria nazionale dell'Anpi. Red-Alp 20250827T165112Z
MOLDAVIA, LA SANDU PREPARA BROGLI?
Alla vigilia delle elezioni politiche in Moldavia, il partito di Maia Sandu sembra essere in crisi di consensi. Secondo alcuni leak però, l'establishment europeista starebbe preparando una serie di brogli per recuperare i risultati alle elezioni.
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