AGI0513 3 EST 0 R01 / == IL PUNTO = Cina-Russia: memorandum per nuovo gasdotto Siberia = (AGI) - Roma, 2 set. - Cina e Russia hanno firmato un accordo per la costruzione del sofferto gasdotto Power of Siberia 2, un progetto che potrebbe rimodellare i flussi energetici globali, mentre entrambi i Paesi cercano un'alternativa all'ordine globale guidato dagli Stati Uniti. Mosca ha annunciato l'accordo in occasione dell'incontro tra il presidente Vladimir Putin e il suo omologo cinese Xi Jinping a Pechino. Aleksei Miller, numero uno di Gazprom, il monopolista russo del gas, ha dichiarato che dopo l'incontro tra i leader di Russia, Cina e Mongolia, "e' stato firmato un memorandum giuridicamente vincolante sulla costruzione del Power of Siberia 2 e del gasdotto di transito Soyuz Vostok attraverso la Mongolia". Il documento, pero', copre i termini generali e omette i dettagli sui prezzi, il nodo spinoso nelle annose trattative. Miller non e' stato in grado di fornire dettagli sui parametri commerciali del progetto, limitandosi ad annunciare che l'accordo per le forniture a lungo termine durera' 30 anni. Da parte cinese, sull'accordo non vi sono state dichiarazioni e i media di Stato non ne hanno ancora parlato. Secondo il Moscow Times, il memorandum per il Power of Siberia 2 non figura nemmeno nell'elenco ufficiale dei documenti firmati a Pechino e pubblicato sul sito web del Cremlino. Mosca ha iniziato a parlare di forniture attraverso la "rotta occidentale" (poi diventata "Power of Siberia 2") circa 20 anni fa. Da allora, sono stati firmati due memorandum con la Cina, la progettazione del gasdotto vero e proprio e' iniziata nel 2020, ma la costruzione non e' mai partita: Pechino ha preteso un prezzo del gas pari a quello russo e non ha voluto condividere i costi della costruzione, invitando la Russia a occuparsene. L'annuncio russo e' stato "un po' prematuro", ha affermato Victor Gao, presidente del China Energy Security Institute, citato dal Financial Times. "Potrebbe trattarsi piu' di un segnale delle loro intenzioni che di un accordo gia' raggiunto", ha sottolineato. I dettagli commerciali di Power of Siberia 2, ancora da concordare, si riveleranno cruciali per Mosca, dato che i suoi ricavi energetici sono in calo e Gazprom fatica a restare a galla. L'accordo segna comunque un cambiamento significativo nel mercato globale del gas. Una volta completato, all'inizio degli Anni '30 del 2000, il Power of Siberia 2, con una capacita' di 50 miliardi di metri cubi all'anno, si sviluppera' verso Est, partendo dai giacimenti di gas che un tempo servivano l'Europa. Se il progetto dovesse concretizzarsi, compenserebbe circa due terzi delle forniture prebelliche russe al Vecchio Continente. Una volta in funzione, la Cina dipendera' dalla Russia per circa un quinto del suo fabbisogno di gas, importando circa 100 miliardi di metri cubi da gasdotto e altri 20-30 miliardi di metri cubi di Gnl. La maxi pipeline, inoltre, offrira' a Pechino un'alternativa all'importazione di gas naturale liquefatto (Gnl) da Stati Uniti, Qatar e Australia. (AGI)All 021721 SET 25
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
martedì 2 settembre 2025
Usa: giudice vieta uso Guardia nazionale in California
Usa: giudice vieta uso Guardia nazionale in California
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 2 set - Un giudice federale ha vietato al presidente statunitense, Donald Trump, di schierare la Guardia nazionale in California per svolgere attività di polizia. La sentenza è stata emessa oggi in relazione a una causa intentata dallo Stato della California, che ha contestato l'impiego della Guardia Nazionale. L'uso di soldati viola il Posse Comitatus Act, una legge federale che proibisce ai militari di far rispettare le leggi civili.
AAA-Pca
(RADIOCOR) 02-09-25 15:57:03 (0442) 5 NNNN
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 2 set - Un giudice federale ha vietato al presidente statunitense, Donald Trump, di schierare la Guardia nazionale in California per svolgere attività di polizia. La sentenza è stata emessa oggi in relazione a una causa intentata dallo Stato della California, che ha contestato l'impiego della Guardia Nazionale. L'uso di soldati viola il Posse Comitatus Act, una legge federale che proibisce ai militari di far rispettare le leggi civili.
AAA-Pca
(RADIOCOR) 02-09-25 15:57:03 (0442) 5 NNNN
USA: GIUDICE, TRUMP HA VIOLATO LEGGE FEDERALE CON ESERCITO A LOS ANGELES
ZCZC IPN 517 EST --/T USA: GIUDICE, TRUMP HA VIOLATO LEGGE FEDERALE CON ESERCITO A LOS ANGELES WASHINGTON (STATI UNITI)(ITALPRESS) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, hanno violato la legge federale utilizzando l'esercito per svolgere attività di polizia a Los Angeles. Così il giudice distrettuale Charles Breyer, secondo cui l'impiego da parte di Trump di migliaia di membri della Guardia nazionale e dei Marines per fornire protezione agli agenti federali durante le proteste contro le misure anti-immigrazione nell'area di Los Angeles è in contrasto con il Posse Comitatus Act, una legge del XIX secolo che proibisce l'uso delle truppe per scopi di applicazione della legge nazionale. "Le prove raccolte hanno stabilito che hanno sistematicamente utilizzato soldati armati (la cui identità era spesso occultata da giubbotti antiproiettile) e veicoli militari per istituire perimetri protettivi e blocchi del traffico, per controllare la folla e dimostrare una presenza militare a Los Angeles e dintorni", ha scritto Breyer. Nel tentativo di scongiurare ulteriori violazioni del Posse Comitatus Act in California, Breyer ha impedito a Trump e Hegseth di utilizzare le truppe per "arresti, arresti, perquisizioni, sequestri, pattugliamenti di sicurezza, controllo del traffico, controllo della folla, controllo delle sommosse, raccolta di prove, interrogatori o come informatori". (ITALPRESS). col4/red 02-Set-25 15:59
INPS 2025 - Ufficiali del disciolto Corpo forestale dello Stato transitati nell’Arma dei Carabinieri ai sensi del decreto legislativo n. 177/2016. Aumento del periodo di cui all’articolo 32 del D.P.R. n. 1092/1973 ai fini pensionistici. Precisazioni in merito al riscatto degli aumenti dei periodi di servizio ai fini del trattamento pensionistico e di fine servizio per il personale del disciolto Corpo Forestale dello Stato transitato nell’Arma dei Carabinieri.
lunedì 1 settembre 2025
Afghanistan: forte terremoto al confine con il Pakistan, oltre 600 morti
Afghanistan: forte terremoto al confine con il Pakistan, oltre 600 morti
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 01 set - Si teme che siano oltre 600 le persone morte dopo che un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito la provincia di Konar, nell'Afghanistan orientale, al confine con il Pakistan, secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno talebano. Il sisma, con una profondità di soli 8 km, ha scosso gli edifici da Kabul alla capitale pakistana Islamabad.
Il bilancio dei morti nell'area di Konar è di 610, con altri 12 decessi a nella provincia di Nangarhar, portando il totale delle vittime fornito dai funzionari del Governo talebano a 622. Si parla di oltre 1.500 feriti.
Tuttavia - avverte la Bbc - i dettagli sono ancora in fase di definizione e questi numeri potrebbero cambiare, soprattutto data la lontananza della zona colpita e la difficoltà per le organizzazioni umanitarie internazionali di raggiungerla.
red-fil
(RADIOCOR) 01-09-25 08:59:05 (0124) 5 NNNN
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 01 set - Si teme che siano oltre 600 le persone morte dopo che un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito la provincia di Konar, nell'Afghanistan orientale, al confine con il Pakistan, secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno talebano. Il sisma, con una profondità di soli 8 km, ha scosso gli edifici da Kabul alla capitale pakistana Islamabad.
Il bilancio dei morti nell'area di Konar è di 610, con altri 12 decessi a nella provincia di Nangarhar, portando il totale delle vittime fornito dai funzionari del Governo talebano a 622. Si parla di oltre 1.500 feriti.
Tuttavia - avverte la Bbc - i dettagli sono ancora in fase di definizione e questi numeri potrebbero cambiare, soprattutto data la lontananza della zona colpita e la difficoltà per le organizzazioni umanitarie internazionali di raggiungerla.
red-fil
(RADIOCOR) 01-09-25 08:59:05 (0124) 5 NNNN
NTW Press - Putin: "La guerra è frutto di un colpo di Stato sostenuto e provocato dall'Occidente"
NTW Press - Putin: "La guerra è frutto di un colpo di Stato sostenuto e provocato dall'Occidente"
Putin: "La guerra è frutto di un colpo di Stato sostenuto e provocato dall'Occidente"
"La seconda ragione della crisi è il costante tentativo dell'Occidente di trascinare l'Ucraina nella NATO"

Lunedì 01 Settembre 2025 08:59
Al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), in corso a Tianjin, il presidente russo Vladimir Putin è tornato ad accusare l'Occidente di essere la causa principale della guerra in Ucraina.
Putin: "Occidente vuole trascinare Ucraina nella NATO"
Putin ha ribadito che il conflitto "non è stato scatenato dall'attacco della Russia all'Ucraina", ma è "il risultato del colpo di Stato a Kiev del 2014, sostenuto e provocato dagli alleati occidentali".
A suo avviso, la seconda ragione della crisi risiederebbe "nel costante tentativo dell'Occidente di trascinare l'Ucraina nella NATO", una strategia che, secondo il Cremlino, avrebbe minato l'equilibrio di sicurezza in Europa.
Narendra Modi, Xi Jinping e Vladimir Putin
Il leader russo ha insistito sul fatto che, per arrivare a una soluzione "sostenibile e a lungo termine", occorra eliminare quelle che ha definito "le cause profonde del conflitto", ossia il cambio di potere del 2014 e la repressione delle regioni e delle popolazioni ucraine che non lo avevano accettato.
L'impegno della Sco e i prossimi incontri
Alla riunione plenaria, che vede la partecipazione di oltre 20 capi di Stato e di governo, erano presenti anche il premier indiano Narendra Modi, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il turco Recep Tayyip Erdogan. Putin, a margine dei lavori, dovrebbe incontrare proprio Erdogan per discutere del conflitto in Ucraina e Pezeshkian sul programma nucleare iraniano.
Interactions in Tianjin continue! Exchanging perspectives with President Putin and President Xi during the SCO Summit. pic.twitter.com/K1eKVoHCvv
— Narendra Modi (@narendramodi) September 1, 2025
Il vertice della Sco ha visto anche l'intervento del presidente cinese Xi Jinping, che ha criticato "l'egemonismo e la politica della forza" e invitato i leader a opporsi alla "mentalità da Guerra fredda, allo scontro tra fazioni e al comportamento prepotente" nell'ordine internazionale. Xi ha ribadito la necessità di un sistema di governance globale "più equo e ragionevole" e ha annunciato aiuti per 2 miliardi di yuan (circa 240 milioni di euro) destinati agli Stati membri dell'organizzazione.
Xi ha sottolineato che la Sco deve "rafforzare la solidarietà" e "allineare meglio le strategie di sviluppo", promuovendo la Belt and Road Initiative e intensificando gli scambi commerciali e gli investimenti.
Putin: "La guerra è frutto di un colpo di Stato sostenuto e provocato dall'Occidente"
"La seconda ragione della crisi è il costante tentativo dell'Occidente di trascinare l'Ucraina nella NATO"

Lunedì 01 Settembre 2025 08:59
Al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), in corso a Tianjin, il presidente russo Vladimir Putin è tornato ad accusare l'Occidente di essere la causa principale della guerra in Ucraina.
Putin: "Occidente vuole trascinare Ucraina nella NATO"
Putin ha ribadito che il conflitto "non è stato scatenato dall'attacco della Russia all'Ucraina", ma è "il risultato del colpo di Stato a Kiev del 2014, sostenuto e provocato dagli alleati occidentali".
A suo avviso, la seconda ragione della crisi risiederebbe "nel costante tentativo dell'Occidente di trascinare l'Ucraina nella NATO", una strategia che, secondo il Cremlino, avrebbe minato l'equilibrio di sicurezza in Europa.
Narendra Modi, Xi Jinping e Vladimir Putin
Il leader russo ha insistito sul fatto che, per arrivare a una soluzione "sostenibile e a lungo termine", occorra eliminare quelle che ha definito "le cause profonde del conflitto", ossia il cambio di potere del 2014 e la repressione delle regioni e delle popolazioni ucraine che non lo avevano accettato.
L'impegno della Sco e i prossimi incontri
Alla riunione plenaria, che vede la partecipazione di oltre 20 capi di Stato e di governo, erano presenti anche il premier indiano Narendra Modi, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il turco Recep Tayyip Erdogan. Putin, a margine dei lavori, dovrebbe incontrare proprio Erdogan per discutere del conflitto in Ucraina e Pezeshkian sul programma nucleare iraniano.
Interactions in Tianjin continue! Exchanging perspectives with President Putin and President Xi during the SCO Summit. pic.twitter.com/K1eKVoHCvv
— Narendra Modi (@narendramodi) September 1, 2025
Il vertice della Sco ha visto anche l'intervento del presidente cinese Xi Jinping, che ha criticato "l'egemonismo e la politica della forza" e invitato i leader a opporsi alla "mentalità da Guerra fredda, allo scontro tra fazioni e al comportamento prepotente" nell'ordine internazionale. Xi ha ribadito la necessità di un sistema di governance globale "più equo e ragionevole" e ha annunciato aiuti per 2 miliardi di yuan (circa 240 milioni di euro) destinati agli Stati membri dell'organizzazione.
Xi ha sottolineato che la Sco deve "rafforzare la solidarietà" e "allineare meglio le strategie di sviluppo", promuovendo la Belt and Road Initiative e intensificando gli scambi commerciali e gli investimenti.
==Bremmer: 'Mosca dimostra di non essere isolata'
==Bremmer: 'Mosca dimostra di non essere isolata' 'India e Cina hanno in realtà posizioni politicamente opposte' (ANSA) - ROMA, 01 SET - "L'India e la Cina hanno in realtà posizioni politicamente opposte su molte questioni e in molti Paesi della regione: lottano per l'influenza in posti come Sri Lanka e le Maldive e ovviamente in Pakistan con cui Pechino ha un forte rapporto e l'India una forte rivalità. Queste cose non cambieranno. Ma penso che l'India capisca che, dati gli improvvisi problemi commerciali con gli Usa e con un presidente con cui credevano di avere rapporti migliori e di cui adesso non si possono fidare, è saggio migliorare i rapporti con il principale e più potente avversario, la Cina". Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera il politologo, Ian Bremmer. Per Xi il summit è un modo per presentarsi come leader del nuovo ordine globale. Che cosa significa per Putin? E che peso ha l'incontro con Trump in Alaska? "Lo aiuta a mandare all'Occidente e alla Nato il messaggio che non importa quanto puniscono i russi - prosegue Bremmer -, perché la maggior parte dei Paesi del mondo è tuttora a proprio agio nel fare affari con loro e incontrare Putin. E quindi la Russia dalla prospettiva del G7 è un paria, un Paese guidato da un criminale di guerra, ma al resto del mondo non importa granché". (ANSA).
Campi Flegrei: sindaco Pozzuoli, nessun danno dopo ultima scossa di 4.0
Campi Flegrei: sindaco Pozzuoli, nessun danno dopo ultima scossa di 4.0 Roma, 1 set. (LaPresse) - "Nella notte appena trascorsa la nostra città è stata interessata da una scossa di magnitudo 4.0. Da ieri è in corso uno sciame sismico molto intenso". Lo dichiara il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. "Ho disposto l'immediata uscita delle pattuglie della Polizia Municipale e delle auto della Protezione Civile per monitorare il territorio e verificare eventuali criticità.Al momento non risultano danni a persone o cose - prosegue -. Resto in costante contatto con le autorità competenti ma anche con EAV per affrontare la questione dei trasporti pubblici: ad ogni scossa non possiamo permetterci una sospensione totale del servizio. È necessario individuare insieme una soluzione che garantisca la sicurezza dei cittadini senza paralizzare il diritto alla mobilità.La situazione è sotto controllo e continueremo ad aggiornarvi con la massima trasparenza". CRO CAM tma 010902 SET 25
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

