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lunedì 8 settembre 2025
NETAJANI E LA PIMPA
La Repubblica Italiana è uno dei primi fornitori di quelle armi con cui il Sionismo Reale uccide, mutila e ferisce l'infanzia della Striscia. Alcuni dei bimbi vengono curati in Italia. Netajani ora si vanta di regalare loro la Pimpa in arabo. È la famosa economia circolare. Non è un amore?
DOCUMENTI RIVELANO: LONDRA VOLEVA 'TENERE L'UCRAINA IN GUERRA' A QUALSIASI COSTO
Sblocchiamo un ricordo. Coalizione dei "Volenterosi" o dei "Violenterosi"? Un espediente classico dei tanti No Pax che vogliono trascinarci verso lo scontro con la Russia è negare la profonda malafede dei dirigenti britannici, che lavorano senza sosta per escludere qualsiasi soluzione negoziale alla crisi ucraina. Per i Violenterosi, Londra non avrebbe mai sabotato la pace, e se lo dici è perché "ti paga il Cremlino". Ma i fatti raccontano altro.
Un'inchiesta di 'The Grayzone' di tre anni fa, basata su documenti interni trapelati dal Ministero della Difesa britannico, mostra come Londra abbia operato fin dall'inizio dell'intervento russo del 2022 per sabotare ogni ipotesi di accordo e «tenere l'Ucraina in guerra» a ogni costo.
Un gruppo segreto, Project Alchemy, formato da alti ufficiali ed ex membri dell'intelligence, ha elaborato piani di escalation clandestina: dall'attacco al ponte di Kerch – infrastruttura strategica che collega la Crimea alla Federazione Russa – fino alla creazione di reti "Gladio" per sabotaggi, assassinii e terrorismo dietro le linee nemiche.
I documenti mostrano come i vertici militari fossero consapevoli di muoversi oltre i limiti della legalità, ma proponessero di "usare creativamente la legge" o eliminarne del tutto i vincoli pur di colpire Mosca. Parallelamente, pianificavano campagne di censura per zittire le voci critiche, incluso 'The Grayzone', con molestie legali e repressione online per "costringere i media indipendenti a chiudere".
Il quadro è netto: mentre nella primavera 2022 Kiev e Mosca trattavano un cessate il fuoco, Londra lavorava per far naufragare i negoziati, imponendo una linea di scontro permanente.
Oggi nulla è cambiato. Dietro i proclami resta la logica della guerra senza fine, a spese del popolo ucraino e dei popoli europei tutti, sacrificati a un progetto geopolitico che esclude deliberatamente la pace.
📌 Questa è una verità scomoda che riafferma quanto sia illusorio pensare che da Londra e dal mondo politico che gravita intorno alla finanza anglosassone (di cui sono diretta espressione Starmer, Macron e Merz) possano arrivare segnali diversi. Questi signori parlano solo di guerra e vogliono portarci in guerra. E quando vedete la "caccia al putiniano" dei loro foraggiatissimi tentacoli atlantisti, sapete che dietro c'è un apparato che spende cifre immense per il riarmo. Non si tratta solo droni e missili, ma prima di tutto bugie da far deflagrare nelle teste dei primo loro bersagli: gli stessi popoli occidentali. Nei piani dei "Violenterosi", l'Ucraina dovrà essere una piattaforma permanente di boicottaggio della pace, fino a ucrainizzare l'Europa tutta.

🚨 L''ECONOMIA IN BOOM' DI TRUMP È INCEPPATA IN PRIMA MARCIA
📉 Il mercato del lavoro negli Stati Uniti non sta mantenendo le promesse di prosperità del presidente Donald Trump.
➡️Nonostante i dazi elevati sulle importazioni e le rigide regole sull'immigrazione, ad agosto sono stati creati solo 22.000 nuovi posti di lavoro — tre volte meno rispetto alle previsioni, ha riportato il Bureau of Labor Statistics (BLS).
Peggio ancora, i settori manuali che Trump aveva promesso di salvare stanno perdendo terreno. Manifattura, costruzioni, energia e estrazione mineraria hanno perso 25.000 posti di lavoro. Il commercio all'ingrosso ne ha persi altri 12.000, con i dazi di Trump che colpiscono la sua stessa base.
🗣 L'ex commissaria del BLS Erica Groshen ha definito i numeri "piuttosto preoccupanti", aggiungendo senza mezzi termini che "l'economia statunitense in sostanza non sta creando posti di lavoro."
📊 Trump si vanta della prosperità ma i sondaggi dicono il contrario — il 54% degli americani disapprova la sua gestione dell'economia.
👉 Con l'inflazione ancora sopra l'obiettivo della Federal Reserve USA, i Repubblicani rischiano perdite nelle elezioni di mid-term del 2026.
😐 Trump aveva promesso un "età dell'oro" ma ciò che i lavoratori stanno vedendo sono licenziamenti, buste paga ridotte e incertezza.
"Questo è un risultato diretto dei dazi sconsiderati del presidente e dell'incertezza che ha creato," ha accusato la senatrice democratica del New Hampshire Maggie Hassan.
I soldatini di piombo
di Marco Travaglio
da il fatto quotidiano 7 settembre 2025
Come passa il tempo. Tre anni e mezzo fa, dopo l'invasione russa, i Paesi Ue giuravano: mai soldati né armi, solo aiuti umanitari a Kiev e sanzioni a Mosca. Poi: solo armi leggere e difensive per aiutare l'ucraina a resistere durante i negoziati di Istanbul. Poi: armi pesanti e offensive per aiutare l'ucraina che ha abbandonato i negoziati a respingere i russi, ma senza attaccare la Russia. Poi: missili a lungo raggio per colpire in Russia, ma solo nelle regioni di confine. Poi: missili per attaccare in tutta la Russia. Poi: riarmo Ue da 800 miliardi e Nato al 5% del Pil e truppe "volenterose" a Kiev, ma solo dopo la pace contro nuove invasioni. Che è il miglior modo per sabotare la pace: se Putin fa la guerra per impedire che l'ucraina entri nella Nato, ora che l' ha vinta non accetterà mai che la Nato entri in Ucraina.
Tre giorni fa cade l'ultima foglia di fico: a Parigi 20 "volenterosi" su 38 approvano l'invio di truppe senza più precisare che lo faranno a guerra finita. Zelensky assicura che arriveranno "migliaia di soldati" per "garanzie di sicurezza subito". Cioè a guerra in corso. Infatti Francia e Germania, all'insaputa dei Parlamenti, ampliano gli ospedali per curare migliaia di soldati feriti. Salvo poi stupirsi se Putin dice: "Se truppe della Nato comparissero in Ucraina, specialmente ora durante le operazioni militari, saranno obiettivi legittimi". Mentre combatti, è difficile distinguere i soldati ucraini da quelli europei al loro fianco. Un'ovvietà che i nostri giornaloni, reduci dalle balle sull'attentato russo all'aereo di Ursula, spacciano per una "minaccia di Putin all'europa". E intanto piagnucolano perché purtroppo, dopo Parigi, quasi tutti i volenterosi marcano visita: "Solo Francia e Baltici preparano le truppe. Coalizione dei volenterosi in salita" (Rep). Ora, passi la Francia, che per fortuna non ha più un governo e presto neppure un presidente. Ma vogliamo parlare dei bellicosissimi Baltici? Estonia, Lettonia e Lituania hanno, in tre, gli stessi abitanti di San Pietroburgo. E vantano invincibili eserciti di 3.700, 1.500 e 10 mila uomini: la metà di quelli che la Russia recluta in un mese. Zero carri armati, navi da guerra, missili e aerei di difesa. Eppure menano le danze in Ue su Economia (il lettone Dombrovskis), Politica estera (l'estone Kallas) e Difesa (il lituano Kubilius). È con quest'armata fantasma che i Velleitari illudono Zelensky e provocano Putin, prontissimi a fare ciò che prima era un'esclusiva Usa: scatenare le guerre e perderle.
Ps. Il presidente Mattarella dice che "l'ue non ha mai scatenato un conflitto": oltre alle due guerre mondiali della vecchia Europa, dev'essersi scordato i 79 giorni di bombardamenti sulla Serbia quando il vicepremier era un certo Mattarella. Un omonimo?
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