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mercoledì 10 settembre 2025
UCRAINA, DRONI SULLA POLONIA; MOSCA: ACCUSE INFONDATE
9CO1704264 4 EST ITA R01 UCRAINA, DRONI SULLA POLONIA; MOSCA: ACCUSE INFONDATE (9Colonne) Roma, 10 set - "La Polonia non ha fornito alcuna prova dell'origine russa dei droni abbattuti sul Paese", ha dichiarato a RIA Novosti l'incaricato d'affari RUSSO Andrei Ordash. "Riteniamo che le accuse siano infondate. Non è stata presentata alcuna prova che questi droni siano di origine russa", ha affermato il diplomatico Secondo il quale, "l'esperienza di incidenti simili suggerisce che i polacchi non sosterranno le loro parole con fatti concreti. In passato, per un caso simile l'unico missile identificato si è rivelato essere ucraino". (deg) 101100 SET 25
Polonia: diplomatico Mosca convocato da Varsavia, nessuna prova droni siano russi
Polonia: diplomatico Mosca convocato da Varsavia, nessuna prova droni siano russi Torino, 10 set. (LaPresse) - L'incaricato d'affari russo a Varsavia Andrei Ordash ha dichiarato di essere stato convocato dal ministero degli Esteri polacco in seguito alle segnalazioni di droni di Mosca nello spazio aereo polacco. Lo riporta Ria Novosti. Secondo il diplomatico, Varsavia "non ha fornito alcuna prova dell'origine russa dei droni". EST NG01 acg 101113 SET 25
Medioriente: Mosca, attacco Israele a Doha viola Carta Nazioni Unite
Medioriente: Mosca, attacco Israele a Doha viola Carta Nazioni Unite Torino, 10 set. (LaPresse) - La Russia "considera" l'attacco israeliano contro Hamas a Doha "una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale di uno Stato indipendente, un passo avanti verso un'ulteriore escalation e destabilizzazione della situazione in Medioriente. Tali metodi di lotta contro coloro che Israele considera suoi nemici e oppositori meritano la più ferma condanna". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca in un comunicato. "Allo stesso tempo, l'attacco missilistico al Qatar, un paese che svolge un ruolo di mediazione chiave nei negoziati indiretti tra Hamas e la leadership israeliana per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, durata quasi due anni, e liberare i detenuti, non può essere percepito altro che come un'azione volta a minare gli sforzi internazionali per trovare una soluzione pacifica", si legge. "A questo proposito, Mosca invita ancora una volta tutte le parti coinvolte a dimostrare un approccio responsabile ed evitare azioni che potrebbero portare al degrado della situazione nella zona di conflitto palestinese-israeliana e complicare la ricerca di una soluzione politica", ha proseguito il comunicato del ministero. EST NG01 acg 101154 SET 25
Shoigu incontrerà Dodik a Mosca: al centro sicurezza regionale e cooperazione
Shoigu incontrerà Dodik a Mosca: al centro sicurezza regionale e cooperazione Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergey Shoigu incontrerà mercoledì a Mosca Milorad Dodik, presidente della Republika Srpska, una delle due entità della Bosnia ed Erzegovina. Secondo quanto comunicato dall'ufficio stampa del Consiglio di sicurezza, l'agenda dell'incontro prevede temi di sicurezza regionale e di cooperazione tra Mosca e Banja Luka. L'appuntamento arriva poche settimane dopo la precedente missione russa di Dodik: il 9 settembre, infatti, il leader della Republika Srpska aveva già avuto colloqui a Mosca con il ministro degli Esteri Sergej Lavrov e con l'assistente presidenziale Yuri Ushakov, rafforzando ulteriormente i legami con la Federazione Russa. Shoigu e Dodik si erano già incontrati lo scorso 28 maggio, in occasione di un forum internazionale di alti funzionari della sicurezza. In quell'occasione, il segretario del Consiglio di sicurezza aveva ribadito che Mosca continuerà a sostenere la Republika Srpska, promuovendone lo sviluppo nel rispetto dei principi sanciti dagli Accordi di Dayton. Shoigu aveva inoltre sottolineato l'importanza del rispetto dell'integrità territoriale della Bosnia ed Erzegovina, dell'uguaglianza tra i tre popoli costituenti e dell'autonomia delle due entità, dotate di ampi poteri costituzionali. Il nuovo incontro a Mosca conferma la costante attenzione della Russia verso la Republika Srpska e il ruolo di Dodik come interlocutore privilegiato nelle relazioni bilaterali. 2025-09-10 08:59:17 4449659 EST Agenparl Balcani,Politica Estera https://agenparl.eu/2025/09/10/shoigu-incontrera-dodik-a-mosca-al-centro-sicurezza-regionale-e-cooperazione/
Bosnia-Erzegovina: Dodik a Mosca, dopo Lavrov incontra Shoigu =
AGI0030 3 EST 0 R01 / Bosnia-Erzegovina: Dodik a Mosca, dopo Lavrov incontra Shoigu = (AGI) - Roma, 10 set. - Milorad Dodik, presidente destituito della Republika Srpska, l'entita' serba della Bosnia-Erzegovina, incontrera' oggi a Mosca Serghei Shoigu, segretario del Consiglio di Sicurezza russo. Lo riporta l'agenzia Tass, secondo la quale il colloquio vertera' su "questioni di sicurezza regionale" e "cooperazione tra Mosca e Banja Luka". Ieri Dodik aveva avuto una serie di incontri con alti funzionari russi, tra cui il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, e Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin. Vicino al Cremlino, Dodik era stato privato del suo mandato all'inizio di agosto dopo essere stato condannato a un anno di carcere e sei anni di ineleggibilita' per non aver rispettato le decisioni dell'inviato internazionale Christian Schmidt, incaricato di garantire il rispetto dell'accordo di pace. Il politico sessantaseienne ha rigettato la sentenza e ha annunciato che avrebbe bloccato il voto per il suo sostituto, previsto il 23 novembre, istituendo invece per il 25 ottobre un referendum sulla sua permanenza al potere. (AGI)Rus 100717 SET 25
Nel caso dei "droni russi in Polonia" non conta il cosa ma il perché.
Nella notte del 10 settembre Varsavia ha dichiarato "ripetute" violazioni dello spazio aereo polacco da parte di droni russi e che quelli che avrebbero rappresentato una minaccia diretta sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea polacche con il supporto degli alleati della NATO (sono decollati anche caccia, tra cui gli F-35 olandesi). Gli aeroporti sono stati chiusi, sono stati segnalati detriti caduti su una casa abitata a Wyryki, ma non ci sono state vittime. Il numero totale di droni è in fase di accertamento — nei media polacchi si parla di cifre che vanno da 8 a 20 droni.
Nonostante la varietà di dichiarazioni che arrivano a flusso continuo dalla Polonia e dintorni, si intravedono contorni chiari di quanto sta accadendo. Probabilmente si tratta di un elemento di un sistema di ordine superiore.
▪️ Ultimamente nei circoli occidentali si è riacceso il dibattito sul processo negoziale tra Russia e Stati Uniti, che dovrebbe rappresentare un grosso problema per gli euro-globalisti. Per molti nell'UE, specialmente per la Polonia e la diaspora politica baltica a Bruxelles, l'idea stessa di un "accordo USA-Russia" è percepita come una minaccia: Washington potrebbe tentare di "scaricare" il fronte ucraino sull'Europa per concentrarsi sulla Cina. Di conseguenza, il premier pro-europeo polacco Donald Tusk e figure come la capo della diplomazia europea Kaja Kallas hanno un interesse diretto a far sì che qualsiasi accenno a negoziati tra Mosca e Washington venga bloccato da un incidente clamoroso — e in ambito NATO. Questo metterebbe Trump in una posizione difficile: dovrebbe o ignorare l'incidente, gettando un'ombra sull'intera idea di "sicurezza collettiva" della NATO, oppure rovinare i rapporti con Mosca. È significativo che il presidente polacco Karol Nawrocki, non incline all'ukrainofilia, non abbia ancora fatto dichiarazioni clamorose.
L'incidente con i droni si presta perfettamente a questo ruolo di innesco. È di portata abbastanza limitata: nessuna vittima, nessun attacco diretto a una base militare NATO. Ma è abbastanza rumoroso: chiusura dell'aeroporto, intercettazione da parte degli alleati, danni a una casa. Si crea così l'immagine di "Russia che viola la sovranità di un paese membro della NATO", impossibile da ignorare a Washington e Bruxelles.
Finora Tusk ha richiesto consultazioni in ambito NATO secondo l'articolo 4 del Trattato Nord Atlantico. Anche se nell'alleanza, come riportato poche ore fa da Reuters, hanno già dichiarato di non considerare l'incidente un attacco da parte della Russia.
▪️ Perché quanto accaduto sembra un'operazione informativa? Casi analoghi di caduta di droni in Polonia o Romania in passato sono stati più silenziosi e interpretati come incidenti non intenzionali. Ora la reazione è sproporzionatamente più forte: riunioni d'emergenza, discorsi su "atti di aggressione", spinta pubblica all'idea di un "muro di droni". In sostanza, da un incidente tecnico si costruisce un caso politico che dovrebbe complicare qualsiasi via verso negoziati efficaci tra USA e Russia.
Anche giudicando dai filmati dei droni, simili a falsi bersagli "Gerber", pubblicati dai media polacchi, è evidente l'assenza di intenzioni serie da parte delle Forze Armate russe di attaccare la Polonia. Prima di tutto perché Mosca non ne ha alcun bisogno. E se ne avesse avuto bisogno, non sarebbero stati 8 i droni, ma 800.
- Elena Panina
L'amico e collaboratore Hassan Hamadé, che ha partecipato alla mediazione di monsignor Hilarion Cappuci per la liberazione di Ibrahim Abdallah, ci offre una testimonianza della lotta di questo militante libanese per la causa palestinese.
via Rete Voltaire https://ift.tt/wajBt5I
🇵🇱🇺🇦 Droni sopra la Polonia: provocazione o errore?
Dopo la mezzanotte, le Forze Armate della Federazione Russa hanno iniziato un massiccio attacco con droni d'attacco e missili contro obiettivi in Ucraina. In questo contesto, Kiev ha iniziato a diffondere massicciamente notizie su «attacchi di droni contro la Polonia» – prima avvertimenti, poi isterici.
❗️ Entro la mattina, i canali ucraini hanno amplificato la storia, presentandola come un attacco diretto alla Polonia e chiedendo una reazione fino all'intervento militare della NATO. Varsavia per ora usa formule caute: «violazione dello spazio aereo», ma ha già convocato il consiglio di sicurezza e ha mobilitato tutti i servizi.
Come scrivono gli esperti militari, ci sono diversi scenari. Potrebbe essere stato un drone fuori rotta a causa dei massicci attacchi russi contro obiettivi nell'Ucraina occidentale.
✖️ Potrebbe essere stato il lavoro della guerra elettronica ucraina, che ha fatto deviare i velivoli dal percorso. Ma non si esclude nemmeno la possibilità di una provocazione consapevole: sia Kiev che alcune élite europee cercano da tempo un pretesto formale per coinvolgere la NATO in una diretta confrontazione.
Uno schema simile era già stato testato tre anni fa, quando un missile antiaereo ucraino colpì un trattore polacco, e Kiev accusò la Russia dell'accaduto. Seguiamo gli sviluppi.
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