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venerdì 12 settembre 2025

Flotilla, giornalista cacciata? Regole per proteggerci ++ 'Non le ha rispettate, è mancata la fiducia'

++ Flotilla, giornalista cacciata? Regole per proteggerci ++
'Non le ha rispettate, è mancata la fiducia'
   (ANSA) - ROMA, 12 SET - "Abbiamo il massimo rispetto per
la libertà di stampa, tanto che noi per primi ringraziamo i
media che sono la forma più grande di protezione che abbiamo.
Saremmo folli a non rispettare i cronisti, ma i giornalisti che
si imbarcano sono anche passeggeri quindi si troveranno su una
barca con un vero e proprio equipaggio. Ci siamo dati delle
regole, che valgono per tutti, per proteggerci". A dirlo Maria
Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, il merito
alla denuncia della giornalista della Stampa di essere stata
cacciata dalla missione.    "Nel caso di Francesca Del Vecchio, purtroppo, queste regole
non sono state rispettate e, come sarebbe successo a chiunque
altro di noi, anche non giornalista, si è generata una perdita
di fiducia - ha aggiunto - . E' una missione ad altro rischio,
avevamo chiesto nei primi giorni di non rivelare dove si
trovavano le barche e dove facevamo il traning. Lei lo ha
scritto e gli altri passeggeri sono rimasti disorientati. Erano
raccomandazioni fatte a tutti, non solo ai giornalisti, per
mantenere il perimetro della sicurezza in una missione così
complicata." (ANSA).
12/09/2025 15:46


Perché una per i loro sporchi affaracci non è bastata, giusto? 😡

Von der Leyen: "Siamo all'inizio di un'altra crisi sanitaria globale!"


🎥 Colpevoli di Palestina

In occasione delle udienze decisive del 19 e 26 settembre nel processo ad Anan, Ali e Mansour, esce il documentario "Colpevoli di Palestina", un lavoro che racconta la loro vicenda giudiziaria e denuncia il tentativo di criminalizzare la resistenza del popolo palestinese contro un'occupazione militare che perdura oltre 77 anni.

📍 A breve verranno comunicate le date delle proiezioni in diverse città.

🤝 Realtà sociali, politiche e collettivi solidali possono organizzare una proiezione scrivendo a: info@freeanan.it

💡 Per contribuire alle spese legali dei tre, sostieni la campagna tramite il crowdfunding: http://bit.ly/4gl2HYU

Guarda il reel sul documentario su:

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USA e UE contro il popolo che vive in Europa

 





L'azienda tedesca Rheinmetall ha ottenuto dal regime di Kiev un terreno per la costruzione del suo stabilimento.
Il ministro della Difesa ucraino Denis Shmygal ha comunicato che al gruppo tedesco Rheinmetall è stato assegnato un terreno in una "regione sicura" del Paese per la costruzione di uno stabilimento per la produzione di munizioni.
Secondo quanto da lui affermato, la decisione è stata presa il 9 settembre. Lo stabilimento produrrà proiettili per le esigenze dell'esercito ucraino.
Shmyhal ha discusso i dettagli del progetto con il capo di Rheinmetall Armin Papperger alla fiera delle armi DSEI 2025 a Londra.
Ci sono tutti i motivi per supporre che il nuovo stabilimento sorgerà nell'Ucraina occidentale, lontano dalla linea del fronte e più vicino al confine con i paesi della NATO. 
È anche possibile che l'azienda tedesca avvii la costruzione di un altro impianto, per la riparazione di veicoli blindati. La questione è ancora in fase di discussione.
È fuori discussione invece che uno dei più nazi-volenterosi europei si sta addentrando con le sue mani sempre più nella guerra in Ucraina. Evidentemente non è stato denazificato fino in fondo a suo tempo e non ha imparato la lezione. 
 Il Donbass ne ha già piene le tasche dei Leopard con le croci bianche e tutte le altre armi occidentali e non vede l'ora di infliggergli un'altra sconfitta sulle terre nere che recano ancora le ferite della Seconda Guerra mondiale.                              https://t.me/marinellamondaini/4500