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domenica 14 settembre 2025

kaliningrad vicino al confine polacco 🇵🇱 questi non sono Gerber rattoppati ma "Iskander".

 

I laburisti britannici si sono trovati in una situazione di tempesta perfetta. L'attività di protesta sta crescendo: non meno di 150.000 manifestanti sono scesi in piazza a Londra per l'azione Unite the Kingdom, organizzata dall'attivista di destra Tommy Robinson. L'anno scorso ne aveva raccolti tre volte meno.

 

🏳️ 🇳🇱 🇷🇺 Solo ieri i media olandesi esultavano per come i loro F-35 avevano eroicamente respinto un attacco di droni nemici diretti verso un paese della NATO. E oggi si pongono già la domanda: «È efficace usare costosi F-35 contro droni di polistirolo?» E l'esultanza è improvvisamente scomparsa!

Il giornale NRC riporta l'opinione di esperti militari ucraini: «Ragazzi, vi state logorando se mandate una portaerei in missione di salvataggio ogni volta che il berretto ammiraglio vola via sull'acqua». 

Ecco, anche l'Europa comincia a comprendere l'economia militare.


L'EPOCA PERICOLOSA DEL VITTIMISMO ASSASSINO

Quando si scopre che la maggioranza (73% secondo l'ultimo poll) della civile, colta, democratica popolazione israeliana supporta una sorta di "soluzione finale" nei confronti dei palestinesi non ci si può che chiedere: com'è possibile che ciò accada? Com'è possibile che qualcuno di fronte a manifeste, continue forme di prevaricazione e violenza nei confronti di soggetti innocenti (bambini, anziani, civili) continui a difendere serenamente queste attività?

La risposta è in effetti semplice: nel caso della popolazione israeliana si tratta di una popolazione che ha introiettato educativamente una visione di sé come vittime della storia, come soggetti fragili ed oppressi, che perciò hanno un implicito diritto di "autodifesa preventiva" a 360°. 

In sostanza, essendo "noi" in credito con la storia e l'umanità, ci possiamo permettere ciò che altri non possono permettersi. La posizione di vittima esemplare ci pone in una insuperabile posizione di superiorità morale, che semplifica di molto ogni decisione: non devo soppesare torti e ragioni perché tutto ciò che faccio ricade per definizione sotto una forma di "legittima difesa preventiva". Basta assumere che l'altro possa rappresentare, da un qualunque punto di vista, una minaccia per me, e io sono legittimato dal mio ruolo di vittima a ricorrere a qualunque forma di iniziativa soppressiva.

Una dinamica perfettamente analoga può essere scorta nelle legittimazioni "progressiste" che fioccano in questi due giorni dell'omicidio di Charlie Kirk. 

In rete sono visibili un gran numero di dibattiti pubblici con Kirk come protagonista. In tutti quelli che ho visto si vede una discussione autentica, con posizioni ragionate e motivate. Non bullismo, non violenza verbale, nessuna censura, ed anzi l'esporsi ad un confronto anche parecchio scomodo come quello che avviene quando di fronte hai numerosi studenti universitari su posizioni avverse. Che in alcuni casi lo scrivente concordi con il ragionamento svolto e in altri no, è ovviamente irrilevante. Nessun confronto di questa qualità è disponibile da decenni, per dire, nel panorama del dibattito televisivo italiano, dove i Talk Show sono arene manipolate dove prevalgono tagli, bullismo, violenza verbale, battute invece di argomentazioni. 

Dopo di che in rete circolano una infinita serie di presunti virgolettati in cui le posizioni di Kirk appaiono come attacchi performativi passibili di denuncia come "hate speech". Ora, conoscendo la severità della legislazione americana a proposito, credo sia legittimo ipotizzare che gran parte di quei presunti virgolettati siano semplicemente dei fake. In alcuni casi la cosa è già emersa (c'è in rete uno scambio abbastanza patetico in cui Stephen King prima attribuisce a Kirk alcune tesi inqualificabili sulla lapidazione dei gay, solo per poi ritirare tutto e chiedere scusa per non aver verificato le fonti).

Come noto esiste in ogni legislazione un confine tra l'argomentazione e il discorso performativo. Se faccio un discorso teorico sul suicidio è una cosa, se consiglio ad un conoscente fragile di suicidarsi è tutt'altra: il secondo è un reato ed è punito dai rigori della legge perché sto usando la parola come un'azione, come una spinta a commettere qualcosa di male (qui un suicidio).

Nelle argomentazioni svolte da Kirk nei campus ciò che traspare spesso è il senso di profonda frustrazione di un uditorio studentesco in generale – spiace dirlo – semplicemente meno sveglio e meno colto dell'opponente. Studenti abituati a darsi reciprocamente ragione su generalizzazioni e luoghi comuni che scoprono, per una volta in cui sono esposti ad un confronto vero, che sanno davvero poco e che hanno capito ancora meno. 
La frustrazione è comprensibile.

Ma la frustrazione non basta a spiegare il fiume di commenti entusiasti, divertiti, soddisfatti, compiaciuti, ecc. di fronte all'assassinio di un intellettuale conservatore che si esponeva a pubblici dibattiti nel mezzo di campus a prevalenza progressista.

FOTO 1 CARRARMATO UCRAINO.
FOTO 2 CARRARMATI DELLA BUNDESWEHR NAZISTA

Che caso eh?
FARANNO LA STESSA FINE

Questi sono gli Stati Uniti d'America! "Il conduttore della Fox News Brian Kilmeade ha suggerito di sbarazzarsi dei senzatetto e dei malati mentali che rifiutano di partecipare ai programmi di assistenza, dicendo: “Un'iniezione letale involontaria o qualcosa del genere. Uccideteli e basta"

 

Proteste a Berlino contro il coinvolgimento della Germania in Ucraina e Medio Oriente I manifestanti hanno invaso le strade di Berlino, chiedendo alla Germania di porre fine al suo coinvolgimento nei conflitti in Medio Oriente e Ucraina.

 

Guarda "Israele è sempre più vicino al punto di non ritorno | Salvo Ardizzone" su YouTube

Chi invade la Polonia
Di Marco Travaglio

Se la guerra che gli sgovernanti europei stanno preparando con ogni pretesto non fosse terribilmente seria, a sentirli parlare coi loro trombettieri ci sarebbe da scompisciarsi. Questo è Rutte, segretario della Nato, sullo sciame di droni caduti in Polonia (e in Bielorussia), curiosamente censurato dai giornaloni: "È un fatto pericoloso e inaccettabile, che sia stato intenzionale o meno. Non è la prima volta, è già accaduto in Romania. Si tratta in ogni caso di droni che arrivano dalla Russia. Certo poi se sarà un fatto intenzionale sarà rilevante". Quindi, mentre Trump parla apertamente di "errore" e "incidente", anche la Nato dubita che la Russia abbia attaccato la Polonia. Però scatena subito una contro-esercitazione al confine russo (la mitica "Sentinella a Est", con tanto di scudo eurotedesco "Occhio di Odino") senz'attendere di sapere cos'è successo. Tanto, anche se i russi avessero scagliato quei droni nell'Ucraina occidentale e l'apparato elettromagnetico di Kiev li avesse deviati sulla Polonia, sarebbe sempre colpa loro. E, se Kiev l'avesse fatto apposta, noi seguiteremmo ad armare un "alleato" che organizza false flag per simulare attacchi russi alla Nato e trascinarci direttamente in guerra. Come già provò a fare nel 2022 attribuendo ai russi l'attentato ucraino ai gasdotti NordStream e i due missili ucraini in Polonia.

Per fortuna siamo così abituati alle menzogne dei nostri "alleati" che, nelle opinioni pubbliche occidentali, nessuno crede alla Russia che invade la Polonia: tutti avvertono quanto suoni falso lo sdegno di chi non fa nulla contro lo sterminio israeliano a Gaza (con droni ben più micidiali, missili, raid aerei e di terra) per 19 droni di cartone e compensato da 10 mila euro l'uno senza vittime né danni. Quindi, per sostenere l'insostenibile, ecco pronta la contraerea delle panzane. Sul Corriere il duo Fubini-Polito spaccia per "analisi" l'ennesimo spot all'industria delle armi per dimostrare che spendiamo troppo poco (quando Cottarelli, sullo stesso Corriere, ha già dimostrato il contrario): "Il costo (necessario) della difesa: per contrastare droni da 20 mila euro servono sistemi molto più costosi". Oppure serve un negoziato molto meno costoso che ci riporti a quando con la Russia si conviveva e cooperava in pace. C'è pure l'"analisi" dell'autorevole Nona Mikhelidze sul Foglio: "Putin vuole un'altra guerra. Non ha raggiunto nessuno degli obiettivi che si era dato, non ha nulla da presentare come una 'vittoria'. Può solo ampliare gli attacchi, sconfinando oltre l'Ucraina. L'Occidente glielo permetterà?". Pura logica cartesiana: siccome Putin le busca di brutto contro l'Ucraina, ora si pappa uno dopo l'altro i 27 Paesi europei e arriva finalmente a Lisbona. Fila, no?

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Eccoli qua i droni che hanno "attaccato" la Polonia 🤣🤣
Come ipotizzato si tratta dei nostri DRONI ESCA "GERBER" di quelli che si lanciano per attivare e fare scaricare la contraerea...SENZA ESPLOSIVO e che saranno caduti a migliaia nel territorio di Banderoland dopo aver fatto il loro lavoro..
Il canale svarkapogruzka, nel pubblicare la foto, ha messo in evidenza che "le serie sono obsolete e la differenza del numero tra di loro è di quasi 1000 unità."
Ciò conferma che sono già stati usati da tempo ed anche in giorni diversi..
Solo i banderiti possono averli raccolti rimessi in sesto per poi lanciare una tale provocazione in territorio polacco, proprio nel mezzo di un nostro attacco nell'ovest ucraino.
I Gerber con queste serie poi hanno una gittata limitata, solo da  Banderoland possono essere stati lanciati,o magari, anche da qualche Tir in territorio polacco.. 🤣🤣

E ora attendiamo che venga attivato l'art 5 contro l'Ucraina, paese non Nato che ha attaccato un paese Nato...🤣🤣🤣


Guarda "I RUSSI HANNO DISTRUTTO UN TRENO DELLA NATO IN UCRAINA. " su YouTube

Bambini europei se volete veder gli F16 Nato che volano alzate un aquilone in cielo🤣🤣

 

 

Netanyahu ha finanziato Hamas per strangolare lo stato palestinese e distruggere Gaza Il primo ministro israeliano ha criticato il Qatar per aver ospitato Hamas. Ma aspetta un attimo, non è forse stato lui a facilitare la crescita e il dominio del gruppo? La storia di Netanyahu con Hamas

 

@ottobre.rosso2

il momento è finalmente arrivato

♬ suono originale Ottobre Rosso