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lunedì 15 settembre 2025
Россия продемонстрировала экономическое чудо, сделав рывок подушевого ВВП на 740% с 2000 года. С одной стороны, такой мощный прирост произошёл с низкой базы после кризиса 1998 года. Тем не менее тот кризис ударил по многим странам, а среди крупных экономик по темпам роста экономику России обогнал лишь Китай. Китайский рост доходов происходил на ещё более низкую базу.
За четверть века подушевой ВВП России рос в 1,5 раза быстрее индийского, в 3 раза быстрее турецкого и в 5 раз быстрее американского.
Если говорить о номинальном ВВП (без поправки на население и изменение его численности), ежегодный рост номинального ВВП в России в этом веке — 8,9%; уступает он только Китаю (12,1%) и Индии (9,2%). Быстрее экономика страны росла только в эпоху сталинской индустриализации: с 1929 по 1955 год средний рост номинального ВВП составлял 13,8%. Методы той индустриализации до сих пор сказываются на российском обществе.
За последние четверть века экономика страны перешла в другое измерение. За это время возродился АПК, появилась собственная мощная IT‑индустрия, добыча нефти выросла в 1,5 раза, мощности НПЗ увеличились на 30%, как и выросла глубина переработки. Список действительно важных и прорывных изменений можно продолжать очень долго. Сложно найти сферу, где не произошло революционных изменений, а в некоторых отраслях (телекоммуникации, IT, розничная торговля) — даже по два раза.

La Russia ha dimostrato un miracolo economico, facendo un balzo del PIL pro capite del 740% dal 2000. Da un lato, questa crescita così potente è avvenuta partendo da una base bassa dopo la crisi del 1998. Tuttavia, quella crisi ha colpito molti paesi, e tra le grandi economie solo la Cina ha superato la Russia per tasso di crescita. La crescita cinese dei redditi è avvenuta su una base ancora più bassa.
In un quarto di secolo il PIL pro capite della Russia è cresciuto 1,5 volte più velocemente di quello indiano, 3 volte più velocemente di quello turco e 5 volte più velocemente di quello americano.
Parlando del PIL nominale (senza aggiustamenti per la popolazione e le sue variazioni), la crescita annua del PIL nominale in Russia in questo secolo è dell'8,9%; è superata solo dalla Cina (12,1%) e dall'India (9,2%). L'economia del paese è cresciuta più velocemente solo durante l'epoca dell'industrializzazione stalinista: dal 1929 al 1955 la crescita media del PIL nominale era del 13,8%. I metodi di quell'industrializzazione influenzano ancora la società russa.
Negli ultimi venticinque anni l'economia del paese è passata a un'altra dimensione. In questo periodo è rinato il settore agroindustriale, è nata una potente industria IT propria, la produzione di petrolio è aumentata di 1,5 volte, la capacità delle raffinerie è cresciuta del 30%, così come è aumentata la profondità della lavorazione. La lista dei cambiamenti veramente importanti e rivoluzionari potrebbe continuare a lungo. È difficile trovare un settore in cui non siano avvenuti cambiamenti rivoluzionari, e in alcuni settori (telecomunicazioni, IT, commercio al dettaglio) addirittura due volte.
PNRR: CGIL, 'ULTIMA CHIAMATA PER MISSIONE SALUTE, SPESO SOLO 34% FONDI' =
AKS0009 7 MED 0 AKS PNRR: CGIL, 'ULTIMA CHIAMATA PER MISSIONE SALUTE, SPESO SOLO 34% FONDI' = Completato un terzo dei progetti Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) - "Siamo a 9 mesi dalla scadenza del Pnrr e la Missione Salute rischia di rimanere inattuata. E' stato speso solo il 34,4% dei fondi disponibili, 6,6 miliardi di euro, e solo un terzo dei progetti è completato. Una situazione vergognosa che di questo passo porterà al non raggiungimento degli obiettivi, significherà una perdita delle risorse del Pnrr e si tradurrà in una mancata risposta per le persone. Un altro segnale evidente dell'interesse a incentivare il mercato privato della salute del governo Meloni". E' quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi, che commenta i risultati del monitoraggio sull'attuazione degli investimenti della Missione 6 del Pnrr, effettuato dall'Area Stato sociale e Diritti della confederazione elaborando i dati del sistema ReGiS del Mef, aggiornati al 30 giugno 2025. La Cgil punta il dito contro i ritardi accumulati, e in particolare prende in esame i progetti di edilizia sanitaria. "Continua ad essere preoccupante e incerta la situazione della realizzazione delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità, strutture - sottolinea la dirigente sindacale - strategiche per l'attuazione della riforma dell'assistenza territoriale". Per quanto riguarda le Case della comunità, è stato speso solo il 17% dei 2,8 miliardi di euro di finanziamenti. A marzo la percentuale era al 12,4%: di questo passo serviranno 5 anni per terminare le opere. Solo il 3,5% dei progetti finanziati è stato completato. Quanto agli Ospedali di comunità, a giugno 2025 solo il 3,3% dei progetti finanziati era stato completato (14 strutture sulle 428 totali previste), con la spesa di appena il 15,1% dei fondi disponibili. Serviranno 6 anni a terminare tutto a questo ritmo". Resta poi il nodo personale: "Per il corretto funzionamento di queste strutture - ricorda Barbaresi - occorrerebbe assumere almeno 35mila unità tra infermieri, operatori sociosanitari, assistenti sociali e altre figure professionali, medici esclusi. Ma ad oggi non risulta nessuna interlocuzione tra ministri della Salute e dell'Economia a garanzia delle coperture economiche necessarie". "Nella propaganda del Governo e di alcune Regioni l'attuazione del Pnrr andrebbe a gonfie vele, ma i numeri lo smentiscono clamorosamente", continua la segretaria confederale della Cgil. "E' forte - afferma - il rischio che gli investimenti previsti nella Missione 6 vengano restituiti al mittente o riorientati verso altri obiettivi, magari a favore dell'industria bellica. Dalla riforma dell'assistenza territoriale con l'apertura di una rete di strutture pubbliche passa la capacità del sistema di dare risposte alle persone, implementare la prevenzione, aggredire anche l'odioso problema delle liste d'attesa, evitare i ricoveri inappropriati e le lunghe attese nei pronto soccorso, garantire la presa in carico. Chi rassicura, ma nella pratica boicotta la riforma dimostra la volontà di privatizzare la risposta ai bisogni di salute, impoverendo stipendi e pensioni. Siamo all'ultima chiamata per essere smentiti: occorre uno scatto straordinario per evitare il fallimento di un'occasione irripetibile, e per questo - conclude Barbaresi - proseguirà la nostra mobilitazione per difendere e rilanciare il Ssn e garantire il diritto alla salute. Chi lavora contro, opera nel disinteresse delle persone". (Adnk/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 15-SET-25 12:42
Cgil Toscana, 'contrari a progetto dell'Esercito per le scuole' 'Così diventa canale di reclutamento e si normalizza la guerra'
Cgil Toscana, 'contrari a progetto dell'Esercito per le scuole'
'Così diventa canale di reclutamento e si normalizza la guerra'
(ANSA) - FIRENZE, 15 SET - Flc Cgil Toscana e Cgil Toscana
esprimono "forte preoccupazione e contrarietà" per il progetto
del comando militare Esercito Toscana che prevede, a partire da
questo anno scolastico, un ciclo di conferenze nelle scuole e
visite scolastiche presso le caserme e le unità militari della
regione. Il sindacato chiede alle scuole, "nella loro autonomia,
di non partecipare e non avallare iniziative che rischiano di
snaturare la missione educativa della scuola pubblica, a difesa
dei valori della Costituzione". L'attività, si spiega, "riguarderebbe scuole primarie,
secondarie di primo e secondo grado, con l'obiettivo dichiarato
di presentare storia, compiti e opportunità professionali
dell'Esercito". Secondo Flc Cgil Toscana e Cgil Toscana "la
scuola non può diventare terreno di promozione delle carriere
militari", perché "la funzione educativa deve rimanere autonoma,
libera e laica", ed è "particolarmente grave l'intenzione di
coinvolgere anche alunni di quinta elementare e di terza media.
Siamo contrari a ogni tentativo di orientamento in senso
militare rivolto a minori così piccoli, volto a normalizzare la
guerra". Inoltre, per il sindacato, presentare le 'opportunità
professionali' dell'Esercito "rischia di trasformare un luogo di
conoscenza e formazione critica in un canale di reclutamento",
mentre invece "la scuola toscana ha bisogno di investimenti in
edilizia, organici, stabilizzazione del personale precario,
riduzione del numero di alunni per classe, non di esercitazioni
e conferenze militari". (ANSA).
15/09/2025 15:17
⚡️🇵🇸 Indagine di Haaretz :
🟢 Un ufficiale del genio dell'esercito si è fatto esplodere una granata a mano a sud della Striscia di Gaza alla fine dello scorso luglio, dopo aver minacciato di suicidio per un giorno, e il suo nome non è stato reso pubblico.
🟢 Almeno 6 soldati hanno tentato il suicidio dall'inizio dell'anno all'interno della Striscia di Gaza, e l'esercito si rifiuta di fornire dati sui numeri reali.
🟢 23 soldati in servizio regolare, la maggior parte dei quali appartenenti alle brigate corazzate Nahal e Givati, sono stati processati negli ultimi mesi per essersi rifiutati di entrare nella Striscia di Gaza.
🔻🇵🇸 TMaA
❗️I disordini in Serbia con la partecipazione attiva dei giovani sono in gran parte il risultato di attività sovversive dell'Unione Europea, ha dichiarato il SVR.
L'obiettivo del mainstream liberale europeo è portare al potere in questo paese un governo obbediente e leale a Bruxelles, hanno aggiunto i servizi di intelligence.
Secondo il SVR, l'Unione Europea sta preparando una "Maidan serba".
@Rogandar
🇩🇪🇺🇦🇷🇺💥 Sahra Wagenknecht accusa Merz e la NATO di trascinare la Germania verso una Terza Guerra Mondiale contro la Russia.
«La politica di Merz potrebbe condurre la Germania alla guerra in modo sconsiderato, passo dopo passo. Si sta persino valutando l'invio di soldati in Ucraina. Alcuni esponenti della CDU discutono addirittura la possibilità di abbattere droni sul territorio ucraino, esattamente come fa la NATO. Si tratta di mosse estremamente pericolose», ha dichiarato la leader del partito BSW alla televisione tedesca.
Sapendo di mentire
Di Marco Travaglio
Sono in plateale conflitto d'interesse, ma voglio dirlo: sono orgoglioso della Festa del Fatto. Abbiamo ascoltato molte idee interessanti, anche diverse dalle nostre, e sfornato un bel po' di notizie. La più clamorosa l'ha svelata Jeffrey Sachs, economista americano della Columbia University, già consigliere di Gorbaciov, di Eltsin, del presidente ucraino Kuchma e di tre segretari generali Onu: "Macron mi ha dato la Legione d'onore (nel maggio 2022, ndr) e in privato mi ha detto quello che in pubblico non dice: 'La guerra è colpa della Nato'. Voglio che si sappia, perché mi disgusta". Pensavamo che, data l'autorevolezza della fonte, qualcuno dei media che sull'Ucraina raccolgono anche l'ultimo sospiro del più sfigato guerrapiattista la riprendesse e magari chiedesse al suo corrispondente a Parigi di interpellare l'Eliseo. Invece, silenzio di tomba. Del resto nel novembre 2019, mentre Macron e Merkel tentavano di convincere Zelensky a rispettare gli accordi di Minsk sull'autonomia e il cessate il fuoco per il Donbass per metter fine a cinque anni di guerra civile e i settori oltranzisti dell'Alleanza remavano contro e soffiavano sul fuoco antirusso annunciando l'ingresso dell'Ucraina e della Georgia, fu proprio il presidente francese a dichiarare la "morte cerebrale della Nato". E a battersi fino all'ultimo affinché Zelensky accettasse Minsk e rinunciasse alla Nato per scongiurare l'invasione russa. Ora, nelle sue memorie appena pubblicate, la Merkel si vanta di aver detto no a Kiev nella Nato perché "sarebbe stato come dichiarare guerra a Putin".
Anche la Meloni sa bene come e perché la guerra cominciò. Infatti dopo l'annessione russa della Crimea e fino al 2022, si oppose alle sanzioni a Mosca e addirittura elogiò la Russia di Putin. E il giorno dell'invasione russa (24.2.22) scrisse in chat ai suoi: "Ci sarebbero molte cose da dire su come questa vicenda è stata gestita, e fin quando abbiamo potuto le abbiamo dette. Quando tutto sarà finito la storia dirà che ancora una volta abbiamo avuto ragione: la strategia dei Democratici americani era sbagliata. I risultati parlano da soli. Ed era nostro dovere dirlo per cercare di evitare questo epilogo. Ma… ora che la guerra è iniziata non è più il momento dei distinguo: con l'Occidente e la Nato senza se e senza ma". Oggi solo Trump osa dire in pubblico ciò che tutti i leader europei sanno, ma dicono solo in privato. Il guaio è che, persa la guerra, questi squilibrati cercano o fabbricano ogni giorno un casus belli per trascinarci in guerra. Ecco perché la rivelazione di Sachs che li smaschera non deve conoscerla nessuno. Come ha detto ieri Gustavo Zagrebelsky alla Festa del Fatto, nessun governante "fa" mai la guerra: la "fa fare" agli altri. Cioè a noi. Svegliamoci.
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