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giovedì 18 settembre 2025
Quindi i droni russi finiti in Polonia non erano russi, ma addirittura missili polacchi. Eppure quell’idiota di Zelensky diceva di avere le prove, e tutta l’armata Brancaleone della NATO parlava di attacco deliberato da parte di Putin e Lavrov.... https://giuseppesalamone.substack.com/p/droni-russi-no-missili-polacchi T.me/GiuseppeSalamone
«Oggi i social parlano soltanto di me, ma la realtà è che avevo di
fronte una persona ingestibile: arrogante, provocatoria, bugiarda e
priva di rispetto.
Per questo, se dovessi rifare ‘Cartabianca’ questa sera, non cambierei una sola parola di ciò che ho detto. Dalla prima all’ultima.
Palestina libera».
Enzo Iacchetti.
Per questo, se dovessi rifare ‘Cartabianca’ questa sera, non cambierei una sola parola di ciò che ho detto. Dalla prima all’ultima.
Palestina libera».
Enzo Iacchetti.
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Marc Innaro un giornalista con la G maiuscola
@ottobre.rosso2 Marc Innaro un giornalista con la G maiuscola. Ascolta e diffondi.
♬ suono originale - Ottobre Rosso
@naeemahmad2640 write Palestine if you are not Israeli #palestine #palestine🇵🇸 #freepalestine🇵🇸❤️ #freefreepalestine🇵🇸🇵🇸✊🏿✊🏿 #standwithpalestine ♬ original sound - Middle East Eye
mercoledì 17 settembre 2025
Fiori rosa fiori di Peskov
Di Marco Travaglio
Siccome l'attentato russo all'aereo di Ursula non era né russo né attentato, siccome il killer russo del leader Nato-nazista ucraino Parubij era un ucraino incazzato col suo governo, siccome lo sciame di droni fuori rotta abbattuti o caduti in Polonia aveva subìto eguale sorte in Bielorussia ed è improbabile che Putin bombardi il migliore amico per bombardare un nemico, e siccome i popoli europei continuano a opporsi alla guerra preventiva alla Russia, bisogna somministrare loro un "attacco" o "minaccia" della Russia al giorno. A costo di inventare. Lunedì Peskov, portavoce di Putin, dice una banalità che tutti sanno dal 2014, tant'è che la Nato se ne vanta e Mosca la fa notare da un pezzo: "La Nato è in guerra con la Russia per il suo sostegno all'Ucraina. Questo è ovvio e non richiede ulteriori prove". La Nato ha messo in piedi, addestrato, finanziato e armato l'esercito di un Paese non Nato, l'Ucraina, per undici anni: prima per attaccare gli ucraini russofoni ribelli dopo il golpe di Maidan, poi per difenderli dall'invasione russa, poi per attaccare la Russia con missili Nato su bersagli quasi solo civili (case, uffici, ponti, porti, aeroporti, ferrovie, raffinerie, centrali elettriche e pure nucleari). Se la Nato, violando il suo stesso Trattato, s'intromette in una guerra che non la riguarda per attaccare la Russia per interposta Ucraina, come può stupirsi se la Russia le ricorda ciò che sta facendo? E se l'Ucraina finanziata e armata da Nato e Ue fa saltare i gasdotti russo-europei NordStream, con che faccia l'Europa tace e poi accusa la Russia di attaccarla per 19 droni fuori rotta senza morti né danni?
I guerrapiattisti vedono i sondaggi e sanno che, malgrado loro, molti cittadini queste contraddizioni le colgono (Putin ha appena ripetuto in Cina che non intende attaccare l'Europa e alle sue esercitazioni bielorusse ha invitato osservatori Usa). Infatti ribaltano di 180 gradi la frase di Peskov per trasformare un'ovvietà (la Nato in guerra con la Russia) in una dichiarazione di guerra (la Russia in guerra con la Nato). Kallas: "Putin cerca l'escalation". Crosetto: "L'Italia non è preparata ad attacchi russi né di altri", neppure del Madagascar, senza spiegare perché mai la Russia o il Madagascar dovrebbero attaccarci. La stampa fa il resto. Corriere: "L'affondo del Cremlino". Rep: "La minaccia del Cremlino: 'Già in guerra con la Nato'". Stampa: "Mosca sfida la Nato", "la minaccia di Peskov". Messaggero: "Il Cremlino minaccia la Nato: 'Siamo già in guerra'". Giornale: "Attacchi da Mosca. Allarme Italia indifesa". Libero: "Il Cremlino provoca la Nato. Putin alza il tiro". Domani: "Putin minaccia: 'Siamo già in guerra con la Nato'". Peskov ha detto l'opposto, ma qui la stampa è molto libera. Mica siamo in Russia.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Di Marco Travaglio
Siccome l'attentato russo all'aereo di Ursula non era né russo né attentato, siccome il killer russo del leader Nato-nazista ucraino Parubij era un ucraino incazzato col suo governo, siccome lo sciame di droni fuori rotta abbattuti o caduti in Polonia aveva subìto eguale sorte in Bielorussia ed è improbabile che Putin bombardi il migliore amico per bombardare un nemico, e siccome i popoli europei continuano a opporsi alla guerra preventiva alla Russia, bisogna somministrare loro un "attacco" o "minaccia" della Russia al giorno. A costo di inventare. Lunedì Peskov, portavoce di Putin, dice una banalità che tutti sanno dal 2014, tant'è che la Nato se ne vanta e Mosca la fa notare da un pezzo: "La Nato è in guerra con la Russia per il suo sostegno all'Ucraina. Questo è ovvio e non richiede ulteriori prove". La Nato ha messo in piedi, addestrato, finanziato e armato l'esercito di un Paese non Nato, l'Ucraina, per undici anni: prima per attaccare gli ucraini russofoni ribelli dopo il golpe di Maidan, poi per difenderli dall'invasione russa, poi per attaccare la Russia con missili Nato su bersagli quasi solo civili (case, uffici, ponti, porti, aeroporti, ferrovie, raffinerie, centrali elettriche e pure nucleari). Se la Nato, violando il suo stesso Trattato, s'intromette in una guerra che non la riguarda per attaccare la Russia per interposta Ucraina, come può stupirsi se la Russia le ricorda ciò che sta facendo? E se l'Ucraina finanziata e armata da Nato e Ue fa saltare i gasdotti russo-europei NordStream, con che faccia l'Europa tace e poi accusa la Russia di attaccarla per 19 droni fuori rotta senza morti né danni?
I guerrapiattisti vedono i sondaggi e sanno che, malgrado loro, molti cittadini queste contraddizioni le colgono (Putin ha appena ripetuto in Cina che non intende attaccare l'Europa e alle sue esercitazioni bielorusse ha invitato osservatori Usa). Infatti ribaltano di 180 gradi la frase di Peskov per trasformare un'ovvietà (la Nato in guerra con la Russia) in una dichiarazione di guerra (la Russia in guerra con la Nato). Kallas: "Putin cerca l'escalation". Crosetto: "L'Italia non è preparata ad attacchi russi né di altri", neppure del Madagascar, senza spiegare perché mai la Russia o il Madagascar dovrebbero attaccarci. La stampa fa il resto. Corriere: "L'affondo del Cremlino". Rep: "La minaccia del Cremlino: 'Già in guerra con la Nato'". Stampa: "Mosca sfida la Nato", "la minaccia di Peskov". Messaggero: "Il Cremlino minaccia la Nato: 'Siamo già in guerra'". Giornale: "Attacchi da Mosca. Allarme Italia indifesa". Libero: "Il Cremlino provoca la Nato. Putin alza il tiro". Domani: "Putin minaccia: 'Siamo già in guerra con la Nato'". Peskov ha detto l'opposto, ma qui la stampa è molto libera. Mica siamo in Russia.
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⚙️🇪🇺🇨🇳 Le restrizioni cinesi all'esportazione di terre rare stanno soffocando il business europeo.
Le aziende europee non riescono ad accedere alle terre rare critiche dalla Cina, nonostante dispongano di licenze di esportazione.
Come dichiarato dalla Camera di Commercio UE, le imprese stanno già perdendo «milioni di euro», e la situazione è aggravata dalla crisi generale di fiducia degli investitori stranieri verso Pechino.
I veri grandi si incontreranno a Kuala Lumpur - Umberto Pascali salvo Ardizzone
Assedio a Gaza: l'offensiva dell'esercito israeliano con i carri armati e l'evacuazione degli abitanti della Striscia; l'IDF dichiara che sono fuggiti in 400.000. Sale sempre più alta la condanna in Occidente ed emergono le dichiarazioni del presidente turco Erdogan: "Netanyahu è parente spirituale di Hitler. Proprio come Hitler non è riuscito a prevedere la sconfitta che lo attendeva, Netanyahu affronterà lo stesso destino finale".
Il conflitto in Ucraina e i tentativi di trovare una difficilissima via per un accordo di pace. Definitive come una sentenza le parole del ministro degli Esteri russo Lavrov: "L'Europa cerca in tutti i modi un posto al tavolo, ma non c'entra niente.
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