@il.miglio.verde.000 ♬ original sound - Viral-Videos
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
Translate
sabato 20 settembre 2025
venerdì 19 settembre 2025
MO. SEGRETARIO FIOM-CGIL: IDENTIFICATO PER MAGLIETTA PRO-PAL /FOTO. ARTICOLO 21 COSTITUZIONE ABROGATO?
DIR1854 3 POL 0 RR1 R/INT MPH/TXT MO. SEGRETARIO FIOM-CGIL: IDENTIFICATO PER MAGLIETTA PRO-PAL /FOTO DE PALMA: IDENTIFICATO DA POLIZIA MENTRE ANDAVO IN STAZIONE (DIRE) Bologna, 19 set. - Una maglietta dedicata alla "Palestina libera" con la scritta "Ora e sempre Resistenza". La indossava il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Michele De Palma, quando oggi è stato fermato e identificato dalla Polizia mentre si recava a prendere il treno per Bologna, dove è arrivato per partecipare alla manifestazione per Gaza della Cgil di questo pomeriggio. E' lo stesso De Palma a raccontare l'episodio, ascrivendolo alla voce "banalità del male". Questa mattina, ha riferito a margine del corteo, "per venire qui in piazza a Bologna sono uscito di casa e mi sono trovato varie postazioni della Polizia in giro sul percorso che ho fatto per arrivare in in stazione. A un certo punto ho visto un movimento intorno a me: mi stavano per fermare, per chiedermi le generalità", prosegue il sindacalista. "Io mi sono fermato e gli ho dato ovviamente le mie generalità e gli ho anche chiesto per quale ragione mi stessero fermando. Mi hanno detto che era una questione di routine. Poi sono salito in treno e la capotreno mi ha detto: 'Io ho visto cosa è successo. Hanno indicato la tua maglietta'. C'è un clima in questo momento nel Paese di caccia alle streghe", protesta De Palma. "Io penso che le forze di Polizia e di sicurezza debbano garantire la libertà democratica di espressione delle persone. Io penso che questo sia un punto fondamentale e per me è successa, appunto, una banalità. Ma se pensate a quelli che sono sulla Sumud Flottilla, il governo italiano, ma i governi europei dovrebbero procedere a tutelare il fatto che loro si stanno muovendo per rompere l'assedio a Gaza", conclude. (Vor/ Dire) 18:24 19-09-25

AUTOSTRADE: A1, RIAPERTO TRATTO TRA ORTE E ORVIETO IN DIREZIONE FIRENZE
ZCZC IPN 127 CRO --/T AUTOSTRADE: A1, RIAPERTO TRATTO TRA ORTE E ORVIETO IN DIREZIONE FIRENZE ROMA (ITALPRESS) - Alle 21 circa, sulla A1 Milano-Napoli, è stato riaperto il tratto compreso tra Orte e Orvieto in direzione Firenze, precedentemente chiuso a causa di un incidente autonomo avvenuto all'altezza del km 476, che ha coinvolto un mezzo pesante che si è ribaltato. Sul luogo dell'evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 5° Tronco di Roma di Autostrade per l'Italia. Attualmente, all'interno del tratto interessato, il traffico transita su una corsia in deviazione di carreggiata opposta verso Firenze dove non si registrano turbative. Inoltre, in direzione Roma, dove il traffico transita su una corsia, si registra 1 km di coda. (ITALPRESS). tvi/com 19-Set-25 21:14
Ucraina: Cremlino, Trump si dice deluso? Comprensibile reazione emotiva
Ucraina: Cremlino, Trump si dice deluso? Comprensibile reazione emotiva Torino, 19 set. (LaPresse) - "Presumiamo che gli Stati Uniti e il presidente Trump mantengano personalmente la loro volontà politica e l'intenzione di proseguire gli sforzi per facilitare una soluzione ucraina. Pertanto, naturalmente, il presidente Trump è piuttosto emotivo, per così dire, su questa questione. Questo è del tutto comprensibile". Così il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, alla Tass ha commentato l'affermazione del presidente Usa secondo cui Putin lo avrebbe "deluso" sull'Ucraina. EST NG01 acg/scp 191925 SET 25
TRUMP E LA LIBERTÀ DI PAROLA: DALLA PROMESSA DI LIBERAZIONE ALLA NUOVA CENSURA
Nel 2022 Donald Trump annunciava in pompa magna la sua "Free Speech Policy Initiative" (https://rumble.com/v20tpmc-president-donald-j.-trump-free-speech-policy-initiative.html): prometteva di smantellare il "cartello della censura", colpire chi silenziava il dissenso online e riportare la libertà di parola al centro della democrazia americana. Una sorta di "ondata di liberazione".
Persino Robert F. Kennedy Jr. mise la lotta contro la censura al primo posto tra le ragioni della sua adesione alla campagna di Trump.
Oggi però la parabola è rovesciata: tornato alla Casa Bianca, Trump ha imboccato la strada opposta, avviando nuove strette che assomigliano molto a censura, solo sotto un'altra bandiera ideologica.
Glenn Greenwald lo riassume con una frase lapidaria:
«Nessuno dei democratici e dei loro alleati mediatici che ora gridano 'censura!' protestò contro la campagna sostenuta dell'amministrazione Biden fatta di minacce e pressioni per censurare.
Ma vedere la destra girarsi ora e difenderla è il motivo per cui questo ciclo non finisce mai.»
Intanto, sul fronte dei media, si muovono forze ancora più potenti. Larry Ellison, mega-miliardario fondatore di Oracle e donatore di milioni all'esercito israeliano, ha visto il figlio acquistare Paramount/CBS per affidarne la direzione a Bari Weiss, sta cercando di comprare CNN e ora è in corsa, insieme ad Andreessen Horowitz, per comprare TikTok.
Una concentrazione enorme di potere editoriale in pochissime mani. Un "colpo di fortuna" per Israele — come osserva ancora Greenwald — proprio mentre il suo sostegno nell'opinione pubblica statunitense crolla. L'uccisione di Charlie Kirk non è solo un delitto: sembra far parte di una battaglia di potere durissima, una lotta spietata per l'egemonia. I gruppi più estremisti, vicini a Israele e ai neoconservatori americani, vogliono riportare il movimento di Trump e dei MAGA sotto il loro controllo, senza lasciare spazi liberi o voci fuori dal coro, senza sbavature né ripensamenti, e farsi regime. Mentre all'inizio dell'amministrazione Trump il vicepresidente Vance si permetteva di prendere a pesci in faccia i censori, ora c'è puzza di Restaurazione. Milioni di elettori statunitensi traditi reagiranno, ma ora non hanno più alleati alla Casa Bianca. Qualsiasi discorso sulla democrazia americana (e altrove non è che sia meglio) è già dentro l'abisso.
La promessa di liberare la parola si è trasformata in una nuova stagione di controlli e manipolazioni. La censura non è mai stata davvero abolita: cambia solo padrone.
Così fan gli altri!
Scapini: "Lo sciopero generale in Francia è un segnale di risveglio"
La manifestazione in Francia segnala un risveglio non solo del popolo francese e la delegittimazione di Macron e del neo governo Lecornu, ma segnala anche il risveglio dei popoli europei. Un segnale incoraggiante, spiega l'ambasciatore Bruno Scapini intervistato da Enrica Perucchietti.
Continua su Visione TV ⬇️
SOSTIENICI ♥ https://bit.ly/3yzNVId
La Cina ha fortemente criticato il piano del presidente Trump di riconquistare la base aerea di Bagram in Afghanistan, affermando che "esacerbare le tensioni e creare confronti" contraddice gli interessi del popolo afghano.
➡️ Il portavoce Lin Jian ha sottolineato che il futuro dell'Afghanistan dovrebbe essere deciso dal suo stesso popolo e ha riaffermato il rispetto della Cina per l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale del paese.
Unisciti al canale
Iscriviti a:
Commenti (Atom)