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sabato 20 settembre 2025

JET RUSSI E ALLARMI A COMANDO NEL BALTICO
Dopo gli strilli in Romania e in Polonia dei giorni scorsi (esagerazioni e bufale atlantiste), oggi si parla con toni drammatici di uno "sconfinamento" di jet russi nello spazio aereo estone. Ma se guardiamo la mappa (divulgata da Francesco Dall'Aglio) ci accorgiamo che l'incidente è avvenuto sul minuscolo isolotto di Vaindloo, nel bel mezzo del Golfo di Finlandia: un'area dove i confini terrestri e marittimi si incastrano in modo assurdo e dove sconfinamenti del genere sono, ammette la stessa Reuters, "piuttosto comuni".
Non è la prima volta e non sarà l'ultima. Lì basta un attimo per passare da cielo internazionale a quello estone, finlandese o russo. Eppure l'episodio viene gonfiato fino a diventare "provocazione senza precedenti". In realtà, il vero "precedente" è proprio la routine: voli russi intercettati, jet NATO di risposta, situazioni speculari e opposte con analoghe risposte, comunicati minacciosi.
Perché allora tanto clamore? Perché questi allarmi servono a mantenere alta la tensione, giustificare nuove basi, nuovi missili, nuovi "scudi". Si trasforma così un fenomeno quasi fisiologico in un grimaldello politico per aumentare la militarizzazione della regione. Il riarmo è la malattia di cui crede di essere la cura.
Il paradosso è evidente: più armi e più basi non ci rendono più sicuri, ma moltiplicano i punti di innesco da cui può partire un'escalation fuori controllo.
L'Europa avrebbe invece bisogno dell'opposto: una sicurezza indivisibile su scala continentale, costruita su accordi di disarmo e di verifica reciproca con poco preavviso, come già è accaduto in passato con i sistemi di ispezione e trasparenza previsti da trattati via via dismessi dall'Occidente. È la sola via per ridurre i rischi, non per moltiplicarli. Il problema è che le élites hanno già deciso: spolpare le classi medie in pochi anni, riarmarsi cambiando paradigma industriale e sociale, spendere cifre enormi non solo in armi ma per foraggiare stampa compiacente e legioni di troll che rilanciano in modo martellante e isterico i loro allarmi. Queste notizie diverranno la nuova normalità per ucrainizzare l'Europa.


Corte dei Conti 2025 - La sentenza n. xxx del 31 luglio 2025 della Sezione della Corte dei conti si configura come un importante precedente in materia di responsabilità erariale e di tutela del buon uso delle risorse pubbliche. La decisione si focalizza sulla condanna di un dipendente pubblico per danno erariale, derivante dall’indebita liquidazione di ore di lavoro straordinario mai effettivamente autorizzate, evidenziando la rilevanza del rispetto delle procedure e delle autorizzazioni previste dalla normativa di settore.

 

@roccocantautore G4ZA È UN PARADISO! #israel ♬ suono originale - Rocco Cantautore
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L’ex braccio destro di zelensky , Ucraino Alexei Arestovich afferma che Putin ha battuto l’Occidente senza usare la forza seria della Russia

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ciao Paolo

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venerdì 19 settembre 2025

MO. SEGRETARIO FIOM-CGIL: IDENTIFICATO PER MAGLIETTA PRO-PAL /FOTO. ARTICOLO 21 COSTITUZIONE ABROGATO?

DIR1854 3 POL 0 RR1 R/INT MPH/TXT MO. SEGRETARIO FIOM-CGIL: IDENTIFICATO PER MAGLIETTA PRO-PAL /FOTO DE PALMA: IDENTIFICATO DA POLIZIA MENTRE ANDAVO IN STAZIONE (DIRE) Bologna, 19 set. - Una maglietta dedicata alla "Palestina libera" con la scritta "Ora e sempre Resistenza". La indossava il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Michele De Palma, quando oggi è stato fermato e identificato dalla Polizia mentre si recava a prendere il treno per Bologna, dove è arrivato per partecipare alla manifestazione per Gaza della Cgil di questo pomeriggio. E' lo stesso De Palma a raccontare l'episodio, ascrivendolo alla voce "banalità del male". Questa mattina, ha riferito a margine del corteo, "per venire qui in piazza a Bologna sono uscito di casa e mi sono trovato varie postazioni della Polizia in giro sul percorso che ho fatto per arrivare in in stazione. A un certo punto ho visto un movimento intorno a me: mi stavano per fermare, per chiedermi le generalità", prosegue il sindacalista. "Io mi sono fermato e gli ho dato ovviamente le mie generalità e gli ho anche chiesto per quale ragione mi stessero fermando. Mi hanno detto che era una questione di routine. Poi sono salito in treno e la capotreno mi ha detto: 'Io ho visto cosa è successo. Hanno indicato la tua maglietta'. C'è un clima in questo momento nel Paese di caccia alle streghe", protesta De Palma. "Io penso che le forze di Polizia e di sicurezza debbano garantire la libertà democratica di espressione delle persone. Io penso che questo sia un punto fondamentale e per me è successa, appunto, una banalità. Ma se pensate a quelli che sono sulla Sumud Flottilla, il governo italiano, ma i governi europei dovrebbero procedere a tutelare il fatto che loro si stanno muovendo per rompere l'assedio a Gaza", conclude. (Vor/ Dire) 18:24 19-09-25  


AUTOSTRADE: A1, RIAPERTO TRATTO TRA ORTE E ORVIETO IN DIREZIONE FIRENZE

ZCZC IPN 127 CRO --/T AUTOSTRADE: A1, RIAPERTO TRATTO TRA ORTE E ORVIETO IN DIREZIONE FIRENZE ROMA (ITALPRESS) - Alle 21 circa, sulla A1 Milano-Napoli, è stato riaperto il tratto compreso tra Orte e Orvieto in direzione Firenze, precedentemente chiuso a causa di un incidente autonomo avvenuto all'altezza del km 476, che ha coinvolto un mezzo pesante che si è ribaltato. Sul luogo dell'evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 5° Tronco di Roma di Autostrade per l'Italia. Attualmente, all'interno del tratto interessato, il traffico transita su una corsia in deviazione di carreggiata opposta verso Firenze dove non si registrano turbative. Inoltre, in direzione Roma, dove il traffico transita su una corsia, si registra 1 km di coda. (ITALPRESS). tvi/com 19-Set-25 21:14  

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