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lunedì 22 settembre 2025

MO. PALESTINA, STATO GIÀ RICONOSCIUTO DA 52 PAESI AFRICANI SU 54 /FOTO

DIR0363 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT MO. PALESTINA, STATO GIÀ RICONOSCIUTO DA 52 PAESI AFRICANI SU 54 /FOTO CONTINENTE GUIDA IL MOVIMENTO DA 37 ANNI, OGGI LA FRANCIA SEGUE (DIRE) Roma, 22 set. - L'Africa è avanti. Nel nome del diritto internazionale e del principio di autodeterminazione dei popoli, sono infatti già 52 su 54 i Paesi del continente che hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina. Un atto di valore anzitutto simbolico, compiuto spesso già anni fa, ben prima che cominciasse la campagna di bombardamenti di Israele nella Striscia di Gaza e che Tel Aviv intraprendesse la sua politica di espansione delle colonie nella Cisgiordania occupata. Oggi, dopo che il riconoscimento è già stato annunciato da 150 Paesi membri dell'Onu su 193, farà una scelta analoga la Francia, seguita probabilmente da Australia, Canada, Regno Unito, Belgio, Lussemburgo, Portogallo e Malta. Nella maggior parte dei casi, dunque, l'Africa si era mossa già 37 anni fa. Era accaduto quando Yasser Arafat, a capo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), aveva proclamato l'indipendenza dello Stato. La dichiarazione, risalente al 15 novembre 1988, era stata redatta dal poeta Mahmoud Darwish. E l'Algeria, un Paese del nord Africa, era diventata il primo al mondo a riconoscere la Palestina. Erano seguiti altri Stati del Maghreb, forti di una tradizione di solidarietà già emersa negli anni della decolonizzazione. A muoversi Marocco, Tunisia e Mauritania, insieme con la Rasd, la Repubblica araba democratica saharawi, in lotta anche per il proprio stesso diritto a esistere. Nell'arco di poche settimane, nel mondo, furono 75 i Paesi a riconoscere lo Stato di Palestina: la maggioranza era africana, in omaggio a un impegno anti-coloniale condiviso ad esempio da Sudan, Egitto, Nigeria, Burkina Faso, Senegal e Guinea. In molti casi queste scelte non implicarono una rottura dei rapporti con Israele. Diversa invece la situazione di Camerun ed Eritrea, che a oggi restano i soli Stati africani a non aver riconosciuto la Palestina. Un discorso a parte riguarda il Sudafrica. Durante la lotta contro il regime di apartheid, il Paese vide crescere un movimento di solidarietà con i palestinesi. Il 15 febbraio 1995, poi, con Nelson Mandela presidente di una repubblica democratica, arrivò il riconoscimento ufficiale. Il mese scorso, come ricorda in un suo servizio anche Radio France Internationale (Rfi), il ministro degli Esteri di Pretoria, Ronald Lamola, ha sottolineato che "tutti gli Stati devono riconoscere con urgenza lo Stato palestinese". Non tutti ancora lo hanno ascoltato, a cominciare dagli Stati Uniti, storici alleati di Israele. E anche in Europa ci sono dei distinguo. Se Irlanda, Spagna, Norvegia e Slovenia hanno annunciato il riconoscimento nel 2024, non lo hanno fatto ancora né la Germania, né l'Italia: pur tenendo fermo il principio dei "due popoli due Stati", infatti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la scelta "prematura" e "controproducente". Non è bastata a creare l'unanimità neanche un'altra scelta africana, compiuta in particolare dal Sudafrica: la denuncia di Israele presso la Corte internazionale di giustizia per presunta violazione della Convenzione sul genocidio nella Striscia di Gaza. (Vig/Dire) 10:20 22-09-25  


- A Marghera da tutto il Veneto in corteo per Gaza

A Marghera da tutto il Veneto in corteo per Gaza Studenti e sindacati verso il porto: 'Blocchiamo tutto' (ANSA) - VENEZIA, 22 SET - È partito da piazzale Giovannacci, a Marghera (Venezia), il corteo per la Palestina che ha radunato manifestanti da tutto il Veneto nel giorno dello sciopero indetto da Usb e Cobas. Presenti anche molti studenti. In testa lo striscione "Gaza sta bruciando. Blocchiamo tutto". Il corteo è diretto al porto, che i promotori hanno annunciato di voler bloccare: "Abbiamo promesso un blocco e un blocco stiamo per fare - ribadiscono al microfono -. Le catene del genocidio, le catene belliche, le armi che partono dai nostri territori vanno bloccate". Molti i cartelloni di solidarietà con i palestinesi e la popolazione di Gaza: "Immagina che stanno vivendo una vita che non riesci a sopportare di guardare sul tuo telefono", recita uno di questi. (ANSA). 

- Collettivo universitari Macerata contesta il rettore su Gaza

Collettivo universitari Macerata contesta il rettore su Gaza "Ateneo ha continuato a collaborare con Israele, è ipocrita" (ANSA) - MACERATA, 22 SET - Il collettivo studentesco Depangher ha contestato questa mattina il rettore dell'Università di Macerata (Unimc) John McCourt durante l'intervento iniziale dell'assemblea di dipartimento organizzata dall'ateneo sulla questione palestinese. Il collettivo ha interrotto più volte il rettore contestando "l'atteggiamento che l'università ha mantenuto fino a oggi, con accordi mai recisi con istituzioni israeliane, facoltà chiuse e celere schierata contro gli studenti pro Palestina per la manifestazione dello scorso 21 novembre". "Negli ultimi due anni mentre in Palestina si resisteva sotto le bombe dell'esercito israeliano, l'università di Macerata ha continuato a collaborare con Israele attraverso progetti europei che non ha voluto mai recidere ignorando le pressioni degli studenti e studentesse. - hanno detto gli studenti - Siamo di fronte a un meccanismo ipocrita in cui l'università vuole ripulirsi la faccia oggi, per poi continuare a comportarsi come fatto finora domani". Tra le questioni contestate dal collettivo l'invito "a collaborare con un professore riservista dell'Idf, docente dell'università israelianaa Ono academic college" e all'invito, la scorsa settimana, a "un'università israeliana nella facoltà di giurisprudenza". "Date le circostanze è ridicola una presa di posizione ora e non crediamo che chi ancora collabora con le istituzioni accademiche coinvolte nel genocidio possa oggi parlare per Gaza. - hanno affermato - Oggi non è una giornata di riflessione, ma uno sciopero dove si chiede di bloccare tutto. L'Unimc ha scelto volontariamente di non partecipare a questo invito. Chi oggi vuole agire a fianco del popolo palestinese è invitato oggi pomeriggio a bloccare il porto di Ancona". (ANSA).

- Sciopero per Gaza, 'se la scuola tace educa al silenzio'

Sciopero per Gaza, 'se la scuola tace educa al silenzio' Studenti da ogni parte città, 'Roma è già bloccata' (ANSA) - ROMA, 22 SET - "Se la scuola tace educa al silenzio". È uno dei tanti cartelli mostrati a piazza dei Cinquecento, a Roma, da chi oggi aderisce allo sciopero generale per la Palestina indetto dall'Usb. Nel piazzale nei pressi della stazione Termini, dove sono già in tantissimi, ci sono studenti, lavoratori, cittadini. "Blocchiamo tutto, Roma è già bloccata, lo è tutta Italia, non è mai successo", dicono. Molti studenti sono arrivati nei pressi della stazione Termini da diverse scuole della città. Tra queste i licei Mamiani, Cavour, Visconti. Per raggiungere il piazzale i ragazzi hanno sfilato in piccoli cortei tra le vie della città, da via del Corso a piazza Cavour. In arrivo anche gli studenti dall'Università La Sapienza. (ANSA). 

Medioriente: in corso corteo a Napoli, blitz manifestanti in stazione

Medioriente: in corso corteo a Napoli, blitz manifestanti in stazione Napoli, 22 set. (LaPresse) - È in corso a Napoli il corteo organizzato da Usb e dai sindacati di base nel giorno dello sciopero per Gaza. Il corteo è partito da piazza Mancini nei pressi della Stazione Centrale e ha percorso corso Umberto diretto verso il centro cittadino. Alla manifestazione partecipano anche numerosi studenti. Prima della partenza del corteo alcuni manifestanti del Si Cobas, di Usb e di Potere al Popolo sono entrati nella Stazione centrale esponendo lo striscione "Palestina libera" nei pressi dei binari e accendendo alcuni fumogeni con i colori della bandiera palestinese. La situazione è tornata rapidamente alla normalità senza che si registrassero problemi alla circolazione ferroviaria. CRO CAM mca/pna 221125 SET 25  

Medioriente: studenti Trento bloccano lezioni, 'UniTn complice genocidio'

Medioriente: studenti Trento bloccano lezioni, 'UniTn complice genocidio' Trento, 22 set. (LaPresse) - "Università libera dalla guerra", 'UniTn complice del genocidio". Questo il tenore di alcuni striscioni esposti dagli studenti universitari di Trento all'interno delle facoltà sociologia e giurisprudenza. Una forte rappresentanza di studenti sta infatti prendendo parte allo sciopero generale indetto dai sindacati di base. "Blocchiamo tutto", hanno detto gli universitari irrompendo con le bandiere della Palestina all'interno di alcune aule dove si stavano svolgendo le lezioni. Non si registrano tensioni. CRO NG01 lbo/gir 221128 SET 25  

- 'Fermiamo Erode', in mille a Pescara sfilano per la Palestina

'Fermiamo Erode', in mille a Pescara sfilano per la Palestina Studenti, cittadini e sindacati in corteo, striscioni e appelli (ANSA) - PESCARA, 22 SET - "Siamo tutti equipaggio di terra della Sumud Flotilla", "Viva la Palestina dei bambini", 'Fermiamo Erode", "Sangue di innocenti sulle mani di potenti": questi alcuni degli slogan che campeggiano su striscioni e cartelli esposti in corteo a Pescara dove corca un migliaio di persone stanno partecipando alla manifestazione organizzata in concomitanza con lo sciopero nazionale indetto da Usb e sindacati di base (Cub, Adl, Sgb) per la Palestina. Il corteo è partito da piazza Sacro Cuore diretto a piazza Unione, dove si fermerà davanti alla sede della Regione Abruzzo. "Siamo qui non solo per la Palestina, che abbiamo a cuore e che da 77 anni subisce un colonialismo spietato che ruba le terre - dice Teodoro Pace dell'Usb Abruzzo - ma anche per noi italiani, perché l'agire politico di Israele colpisce anche l'Italia. Basta vedere la compressione degli stipendi e i servizi pubblici smantellati gradualmente. Dobbiamo comprendere che l'industria delle armi fa soldi, ma non è un'industria di sviluppo, i lavoratori di quel settore sono un'esigua minoranza". "Occorre un boicottaggio vero dell'economia israeliana - dichiara Renato Di Nicola del Forum Abruzzese dell'Acqua -. Abbiamo sempre lottato contro chi vuole privatizzare il servizio e togliere l'acqua ai palestinesi. Siamo qui per dire che va attaccato il potere economico di Israele dove sia sia perché oggi il genocidio è acclarato". Accanto a Usb Abruzzo sfilano le associazioni Mediterranea, i Cub, Oltre il Ponte, Forum H2O e ancora Rifondazione Comunista, Anpi Pescara, insieme a tanti studenti. "Siamo scesi in piazza come Unione degli Studenti insieme alla comunità studentesca abruzzese per protestare contro la complicità dello Stato italiano nel genocidio in Palestina - dichiara Elisa Cardola, membro dell'esecutivo regionale UdS Abruzzo -. Riteniamo problematico come il Governo non sappia dare risposte concrete e coerenti alla richiesta costante della popolazione di interrompere qualsiasi rapporto con Israele, dimostrando per l'ennesima volta una scarsa volontà di ascoltare la voce degli italiani e di rispettare il Diritto Internazionale". (ANSA). 

- Nord Sardegna in piazza per Gaza, protestano anche commercianti

Nord Sardegna in piazza per Gaza, protestano anche commercianti Migliaia a Sassari davanti alla Prefettura (ANSA) - SASSARI, 22 SET - I manifestanti per fermare i bombardamenti e l'invasione militare a Gaza si sono presi la piazza anche a Sassari e Olbia. Nel capoluogo del nord Sardegna migliaia di persone si sono radunate in piazza d'Italia, davanti alla sede della Prefettura, con una larga partecipazione di studenti delle scuole superiori e di numerosi comitati che da mesi manifestano la propria opposizione al conflitto scatenato da Israele in Palestina. "La Sardegna, da sempre solidale con il popolo palestinese, vive sulla propria pelle i danni collaterali delle guerre imperialiste e dell'industria bellica" dichiarano i promotori. Allo sciopero e alla manifestazione hanno aderito anche numerosi commercianti. C'è chi ha abbassato le serrande e chi ha scelto di partecipare in maniera diversa: la libreria Messaggerie sarde e la libreria Dessì, hanno pensato di aderire alle manifestazioni a sostegno della popolazione palestinese devolvendo il 15 per cento dell'incasso della giornata all'Associazione Ponti non Muri, da sempre impegnata in questa missione. "Nelle nostre librerie saranno esposti moltissimi libri che parlano delle dolorose vicende in atto, e raccoglieremo anche offerte spontanee", spiegano. A Olbia, dopo i sit-in delle scorse settimane all'aeroporto contro il volo da Tel Aviv, il corteo è partito da piazza Crispi per raggiungere il Comune, in un'iniziativa promossa da Non Una Di Meno Nord Sardegna e Pride Infogau. Manifestazione anche a Santa Teresa Gallura, dove la protesta è iniziata qualche settimana fa per la presenza in un resort di lusso di turisti israeliani. Qui gli attivisti di Lungoni per la Palestina hanno convocato presidio in piazza Villamarina, lanciando un petizione che con la quale si chiede al Comune a tutte le istituzioni locali di "prendere posizione ufficialmente contro le violenze in corso", e di "avviare un gemellaggio simbolico con un comune palestinese e conferendo la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, relatrice Onu per i diritti umani nei Territori Palestinesi". (ANSA). 

MO. MIGLIAIA IN PIAZZA A ROMA PER LA PALESTINA /FOTO

DIR0755 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT MO. MIGLIAIA IN PIAZZA A ROMA PER LA PALESTINA /FOTO (DIRE) Roma, 22 set. - Migliaia di persone sono in piazza dei Cinquecento per la manifestazione in sostegno della Palestina. In giro per Roma ci sono decine di cortei che stanno convergendo verso la stazione Termini. La manifestazione, prevista come sit-in, potrebbe diventare itinerante una volta che il numero di persone sarà aumentato con l'arrivo dei pre-concentramenti. (Anb/ Dire) 11:48 22-09-25


 

MO: COMUNE BOLOGNA ESPONE BANDIERA DELLA PALESTINA =

ADN0349 7 CRO 0 ADN CRO RER MO: COMUNE BOLOGNA ESPONE BANDIERA DELLA PALESTINA = Roma, 22 set. - (Adnkronos) - "In occasione dello sciopero generale per Gaza, e in continuità con le tante iniziative a sostegno del popolo palestinese, il Comune di Bologna espone per la giornata di oggi, 22 settembre, la bandiera della Palestina dalla facciata di Palazzo d'Accursio", è quanto si legge in un comunicato del Comune di Bologna. (Mci/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 22-SET-25 11:59  

M.O.: Peskov, l'unica soluzione della crisi e' a due Stati =

AGI0246 3 EST 0 R01 / M.O.: Peskov, l'unica soluzione della crisi e' a due Stati = (AGI) - Roma, 22 set. - La soluzione a due Stati per il conflitto tra Israele e Palestina e' l'unica strada possibile. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. "Rimaniamo fedeli alle risoluzioni fondamentali del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e alla posizione internazionale sulla possibilita' di risolvere la questione palestinese-israeliana attraverso una soluzione a due Stati. Pertanto, questo approccio rimane il nostro e crediamo che sia l'unica strada possibile per trovare una soluzione a questo conflitto complesso e di lunga data", ha detto Peskov ai giornalisti. (AGI)Uba 221203 SET 25  

- Gaza, blitz a Torino degli ambientalisti Ultima generazione

Gaza, blitz a Torino degli ambientalisti Ultima generazione Si sono incatenati a un semaforo, bloccato il traffico (ANSA) - TORINO, 22 SET - Nel giorno dello sciopero generale per Gaza è in corso un'azione a Torino da parte del movimento Ultima Generazione, pro Palestina. Una decina di persone sedendosi per terra sulle strisce pedonali nel centro della carreggiata di corso Vittorio Emanuele II, all'angolo con corso Re Umberto, impedisce il traffico. Una delle attiviste si è incatenata a un semaforo. "Per crescere e nutrirsi, a Gaza non hanno cibo, non hanno medicinali. La mia coscienza mi ha chiesto di fare uno sforzo ancora più grande, uno sforzo estremo, e proseguirò questo sciopero della fame", dice Claudio, ingegnere di 55 anni che dal 20 settembre è in sciopero della fame per chiedere al Comune di Torino, alla Regione Piemonte e al governo italiano di attuare misure concrete per "agire contro il genocidio in corso", il riconoscimento dello Stato di Palestina e l'apertura di un corridoio umanitario via mare. Presenti agenti della Digos sul posto che procedono con l'identificazione. (ANSA)

- Gaza: Grimaldi, a migliaia blocchiamo le vie di Torino

Gaza: Grimaldi, a migliaia blocchiamo le vie di Torino (ANSA) - ROMA, 22 SET - "Siamo in manifestazione, blocchiamo le vie di Torino insieme a migliaia di lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, docenti, cittadine e cittadini. Uniti contro il nostro Governo, complice del genocidio in Palestina e silenzioso di fronte ai crimini del governo Netanyahu". Lo afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra dal corteo di Torino per Gaza. "Tanti e tante stanno scioperando, - prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi - contro la fornitura di armi da e verso Israele, contro l'assedio di Gaza, per sostenere l'azione coraggiosa della Global Sumud Flotilla. Scioperiamo perché non possiamo più accettare l'ipocrisia istituzionale, né il tentativo di censurare la solidarietà. Possono provare a intimidirci, come fanno togliendoci i visti per le missioni in Palestina. Possono provare a rimuovere le bandiere della Palestina dalle strade, la kefiah dai luoghi pubblici. Ma non possono toglierci la voce, impedirci di raccontare la verità, nulla in confronto a quello che subiscono da decenni i palestinesi. Esiste un solo Paese occupante, e se davvero la Palestina fosse libera, perché mai dovremmo chiedere l'autorizzazione a Israele per entrarci? Oggi Torino si alza in piedi. Oggi l'Italia - conclude Grimaldi - si ferma per Gaza". (ANSA).

- In Francia sono 21 i comuni che issano bandiera palestinese

In Francia sono 21 i comuni che issano bandiera palestinese Nonostante il divieto (ANSA) - PARIGI, 22 SET - Sono 21 i comuni francesi che hanno issato stamattina la bandiera palestinese, malgrado il divieto, nel giorno in cui la Francia si appresta a riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina: è quanto riferito dal ministero degli Interni di Parigi citato dall'agenzia France Presse. Il ministro dell'Interno dimissionario, Bruno Retailleau, aveva ordinato la settimana scorsa ai prefetti di vietare l'esposizione della bandiera palestinese sulle facciate dei comuni di Francia, in nome della neutralità del servizio pubblico e la non ingerenza nella politica estera della Francia, competenza esclusiva dello Stato, a rischio di denunce amministrative. Malgrado il divieto, altri comuni prevedono di issare la bandiera palestinese in serata, quando il presidente, Emmanuel Macron, annuncerà la storica decisione di riconoscere lo Stato di Palestina dinanzi all'Assemblea generale dell'Onu. (ANSA). 

- Gaza, Sinistra Italiana, indignati per decisione scuola molisana

Gaza, Sinistra Italiana, indignati per decisione scuola molisana (ANSA) - CAMPOBASSO, 22 SET - Sinistra Italiana Campobasso esprime "profonda indignazione e preoccupazione" per la decisione della dirigenza dell'Istituto Galanti di Campobasso di vietare la diffusione di materiale informativo riguardante la tragedia in corso a Gaza. "La dirigente - prosegue il circolo cittadino in una nota - motiva tale scelta appellandosi alla 'laicità della scuola'. Ma è un argomento fuorviante. Parlare di pace, di guerra, di morte, di massacro non è propaganda: è educazione civile. Questa decisione non è neutralità. È una forma di silenzio che, nella storia, ha sempre significato complicità con il potere dominante". Sinistra Italiana conclude: "Una scuola che teme il dibattito non educa: addestra. E chi addestra, non emancipa. Addomestica. Davanti a oltre 62mila morti non esistono 'due versioni' della realtà. Il diritto di informare e di essere informati è sancito dalla Costituzione. Non può essere subordinato alla discrezionalità della dirigenza scolastica". (ANSA).