Medioriente: in corso corteo a Napoli, blitz manifestanti in stazione Napoli, 22 set. (LaPresse) - È in corso a Napoli il corteo organizzato da Usb e dai sindacati di base nel giorno dello sciopero per Gaza. Il corteo è partito da piazza Mancini nei pressi della Stazione Centrale e ha percorso corso Umberto diretto verso il centro cittadino. Alla manifestazione partecipano anche numerosi studenti. Prima della partenza del corteo alcuni manifestanti del Si Cobas, di Usb e di Potere al Popolo sono entrati nella Stazione centrale esponendo lo striscione "Palestina libera" nei pressi dei binari e accendendo alcuni fumogeni con i colori della bandiera palestinese. La situazione è tornata rapidamente alla normalità senza che si registrassero problemi alla circolazione ferroviaria. CRO CAM mca/pna 221125 SET 25
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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lunedì 22 settembre 2025
Medioriente: studenti Trento bloccano lezioni, 'UniTn complice genocidio'
Medioriente: studenti Trento bloccano lezioni, 'UniTn complice genocidio' Trento, 22 set. (LaPresse) - "Università libera dalla guerra", 'UniTn complice del genocidio". Questo il tenore di alcuni striscioni esposti dagli studenti universitari di Trento all'interno delle facoltà sociologia e giurisprudenza. Una forte rappresentanza di studenti sta infatti prendendo parte allo sciopero generale indetto dai sindacati di base. "Blocchiamo tutto", hanno detto gli universitari irrompendo con le bandiere della Palestina all'interno di alcune aule dove si stavano svolgendo le lezioni. Non si registrano tensioni. CRO NG01 lbo/gir 221128 SET 25
- 'Fermiamo Erode', in mille a Pescara sfilano per la Palestina
'Fermiamo Erode', in mille a Pescara sfilano per la Palestina Studenti, cittadini e sindacati in corteo, striscioni e appelli (ANSA) - PESCARA, 22 SET - "Siamo tutti equipaggio di terra della Sumud Flotilla", "Viva la Palestina dei bambini", 'Fermiamo Erode", "Sangue di innocenti sulle mani di potenti": questi alcuni degli slogan che campeggiano su striscioni e cartelli esposti in corteo a Pescara dove corca un migliaio di persone stanno partecipando alla manifestazione organizzata in concomitanza con lo sciopero nazionale indetto da Usb e sindacati di base (Cub, Adl, Sgb) per la Palestina. Il corteo è partito da piazza Sacro Cuore diretto a piazza Unione, dove si fermerà davanti alla sede della Regione Abruzzo. "Siamo qui non solo per la Palestina, che abbiamo a cuore e che da 77 anni subisce un colonialismo spietato che ruba le terre - dice Teodoro Pace dell'Usb Abruzzo - ma anche per noi italiani, perché l'agire politico di Israele colpisce anche l'Italia. Basta vedere la compressione degli stipendi e i servizi pubblici smantellati gradualmente. Dobbiamo comprendere che l'industria delle armi fa soldi, ma non è un'industria di sviluppo, i lavoratori di quel settore sono un'esigua minoranza". "Occorre un boicottaggio vero dell'economia israeliana - dichiara Renato Di Nicola del Forum Abruzzese dell'Acqua -. Abbiamo sempre lottato contro chi vuole privatizzare il servizio e togliere l'acqua ai palestinesi. Siamo qui per dire che va attaccato il potere economico di Israele dove sia sia perché oggi il genocidio è acclarato". Accanto a Usb Abruzzo sfilano le associazioni Mediterranea, i Cub, Oltre il Ponte, Forum H2O e ancora Rifondazione Comunista, Anpi Pescara, insieme a tanti studenti. "Siamo scesi in piazza come Unione degli Studenti insieme alla comunità studentesca abruzzese per protestare contro la complicità dello Stato italiano nel genocidio in Palestina - dichiara Elisa Cardola, membro dell'esecutivo regionale UdS Abruzzo -. Riteniamo problematico come il Governo non sappia dare risposte concrete e coerenti alla richiesta costante della popolazione di interrompere qualsiasi rapporto con Israele, dimostrando per l'ennesima volta una scarsa volontà di ascoltare la voce degli italiani e di rispettare il Diritto Internazionale". (ANSA).
- Nord Sardegna in piazza per Gaza, protestano anche commercianti
Nord Sardegna in piazza per Gaza, protestano anche commercianti Migliaia a Sassari davanti alla Prefettura (ANSA) - SASSARI, 22 SET - I manifestanti per fermare i bombardamenti e l'invasione militare a Gaza si sono presi la piazza anche a Sassari e Olbia. Nel capoluogo del nord Sardegna migliaia di persone si sono radunate in piazza d'Italia, davanti alla sede della Prefettura, con una larga partecipazione di studenti delle scuole superiori e di numerosi comitati che da mesi manifestano la propria opposizione al conflitto scatenato da Israele in Palestina. "La Sardegna, da sempre solidale con il popolo palestinese, vive sulla propria pelle i danni collaterali delle guerre imperialiste e dell'industria bellica" dichiarano i promotori. Allo sciopero e alla manifestazione hanno aderito anche numerosi commercianti. C'è chi ha abbassato le serrande e chi ha scelto di partecipare in maniera diversa: la libreria Messaggerie sarde e la libreria Dessì, hanno pensato di aderire alle manifestazioni a sostegno della popolazione palestinese devolvendo il 15 per cento dell'incasso della giornata all'Associazione Ponti non Muri, da sempre impegnata in questa missione. "Nelle nostre librerie saranno esposti moltissimi libri che parlano delle dolorose vicende in atto, e raccoglieremo anche offerte spontanee", spiegano. A Olbia, dopo i sit-in delle scorse settimane all'aeroporto contro il volo da Tel Aviv, il corteo è partito da piazza Crispi per raggiungere il Comune, in un'iniziativa promossa da Non Una Di Meno Nord Sardegna e Pride Infogau. Manifestazione anche a Santa Teresa Gallura, dove la protesta è iniziata qualche settimana fa per la presenza in un resort di lusso di turisti israeliani. Qui gli attivisti di Lungoni per la Palestina hanno convocato presidio in piazza Villamarina, lanciando un petizione che con la quale si chiede al Comune a tutte le istituzioni locali di "prendere posizione ufficialmente contro le violenze in corso", e di "avviare un gemellaggio simbolico con un comune palestinese e conferendo la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, relatrice Onu per i diritti umani nei Territori Palestinesi". (ANSA).
MO. MIGLIAIA IN PIAZZA A ROMA PER LA PALESTINA /FOTO
DIR0755 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT MO. MIGLIAIA IN PIAZZA A ROMA PER LA PALESTINA /FOTO (DIRE) Roma, 22 set. - Migliaia di persone sono in piazza dei Cinquecento per la manifestazione in sostegno della Palestina. In giro per Roma ci sono decine di cortei che stanno convergendo verso la stazione Termini. La manifestazione, prevista come sit-in, potrebbe diventare itinerante una volta che il numero di persone sarà aumentato con l'arrivo dei pre-concentramenti. (Anb/ Dire) 11:48 22-09-25

MO: COMUNE BOLOGNA ESPONE BANDIERA DELLA PALESTINA =
ADN0349 7 CRO 0 ADN CRO RER MO: COMUNE BOLOGNA ESPONE BANDIERA DELLA PALESTINA = Roma, 22 set. - (Adnkronos) - "In occasione dello sciopero generale per Gaza, e in continuità con le tante iniziative a sostegno del popolo palestinese, il Comune di Bologna espone per la giornata di oggi, 22 settembre, la bandiera della Palestina dalla facciata di Palazzo d'Accursio", è quanto si legge in un comunicato del Comune di Bologna. (Mci/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 22-SET-25 11:59
M.O.: Peskov, l'unica soluzione della crisi e' a due Stati =
AGI0246 3 EST 0 R01 / M.O.: Peskov, l'unica soluzione della crisi e' a due Stati = (AGI) - Roma, 22 set. - La soluzione a due Stati per il conflitto tra Israele e Palestina e' l'unica strada possibile. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. "Rimaniamo fedeli alle risoluzioni fondamentali del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e alla posizione internazionale sulla possibilita' di risolvere la questione palestinese-israeliana attraverso una soluzione a due Stati. Pertanto, questo approccio rimane il nostro e crediamo che sia l'unica strada possibile per trovare una soluzione a questo conflitto complesso e di lunga data", ha detto Peskov ai giornalisti. (AGI)Uba 221203 SET 25
- Gaza, blitz a Torino degli ambientalisti Ultima generazione
Gaza, blitz a Torino degli ambientalisti Ultima generazione Si sono incatenati a un semaforo, bloccato il traffico (ANSA) - TORINO, 22 SET - Nel giorno dello sciopero generale per Gaza è in corso un'azione a Torino da parte del movimento Ultima Generazione, pro Palestina. Una decina di persone sedendosi per terra sulle strisce pedonali nel centro della carreggiata di corso Vittorio Emanuele II, all'angolo con corso Re Umberto, impedisce il traffico. Una delle attiviste si è incatenata a un semaforo. "Per crescere e nutrirsi, a Gaza non hanno cibo, non hanno medicinali. La mia coscienza mi ha chiesto di fare uno sforzo ancora più grande, uno sforzo estremo, e proseguirò questo sciopero della fame", dice Claudio, ingegnere di 55 anni che dal 20 settembre è in sciopero della fame per chiedere al Comune di Torino, alla Regione Piemonte e al governo italiano di attuare misure concrete per "agire contro il genocidio in corso", il riconoscimento dello Stato di Palestina e l'apertura di un corridoio umanitario via mare. Presenti agenti della Digos sul posto che procedono con l'identificazione. (ANSA)
- Gaza: Grimaldi, a migliaia blocchiamo le vie di Torino
Gaza: Grimaldi, a migliaia blocchiamo le vie di Torino (ANSA) - ROMA, 22 SET - "Siamo in manifestazione, blocchiamo le vie di Torino insieme a migliaia di lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, docenti, cittadine e cittadini. Uniti contro il nostro Governo, complice del genocidio in Palestina e silenzioso di fronte ai crimini del governo Netanyahu". Lo afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra dal corteo di Torino per Gaza. "Tanti e tante stanno scioperando, - prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi - contro la fornitura di armi da e verso Israele, contro l'assedio di Gaza, per sostenere l'azione coraggiosa della Global Sumud Flotilla. Scioperiamo perché non possiamo più accettare l'ipocrisia istituzionale, né il tentativo di censurare la solidarietà. Possono provare a intimidirci, come fanno togliendoci i visti per le missioni in Palestina. Possono provare a rimuovere le bandiere della Palestina dalle strade, la kefiah dai luoghi pubblici. Ma non possono toglierci la voce, impedirci di raccontare la verità, nulla in confronto a quello che subiscono da decenni i palestinesi. Esiste un solo Paese occupante, e se davvero la Palestina fosse libera, perché mai dovremmo chiedere l'autorizzazione a Israele per entrarci? Oggi Torino si alza in piedi. Oggi l'Italia - conclude Grimaldi - si ferma per Gaza". (ANSA).
- In Francia sono 21 i comuni che issano bandiera palestinese
In Francia sono 21 i comuni che issano bandiera palestinese Nonostante il divieto (ANSA) - PARIGI, 22 SET - Sono 21 i comuni francesi che hanno issato stamattina la bandiera palestinese, malgrado il divieto, nel giorno in cui la Francia si appresta a riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina: è quanto riferito dal ministero degli Interni di Parigi citato dall'agenzia France Presse. Il ministro dell'Interno dimissionario, Bruno Retailleau, aveva ordinato la settimana scorsa ai prefetti di vietare l'esposizione della bandiera palestinese sulle facciate dei comuni di Francia, in nome della neutralità del servizio pubblico e la non ingerenza nella politica estera della Francia, competenza esclusiva dello Stato, a rischio di denunce amministrative. Malgrado il divieto, altri comuni prevedono di issare la bandiera palestinese in serata, quando il presidente, Emmanuel Macron, annuncerà la storica decisione di riconoscere lo Stato di Palestina dinanzi all'Assemblea generale dell'Onu. (ANSA).
- Gaza, Sinistra Italiana, indignati per decisione scuola molisana
Gaza, Sinistra Italiana, indignati per decisione scuola molisana (ANSA) - CAMPOBASSO, 22 SET - Sinistra Italiana Campobasso esprime "profonda indignazione e preoccupazione" per la decisione della dirigenza dell'Istituto Galanti di Campobasso di vietare la diffusione di materiale informativo riguardante la tragedia in corso a Gaza. "La dirigente - prosegue il circolo cittadino in una nota - motiva tale scelta appellandosi alla 'laicità della scuola'. Ma è un argomento fuorviante. Parlare di pace, di guerra, di morte, di massacro non è propaganda: è educazione civile. Questa decisione non è neutralità. È una forma di silenzio che, nella storia, ha sempre significato complicità con il potere dominante". Sinistra Italiana conclude: "Una scuola che teme il dibattito non educa: addestra. E chi addestra, non emancipa. Addomestica. Davanti a oltre 62mila morti non esistono 'due versioni' della realtà. Il diritto di informare e di essere informati è sancito dalla Costituzione. Non può essere subordinato alla discrezionalità della dirigenza scolastica". (ANSA).
MO: STUDENTI 'RETE CONOSCENZA', 'IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA CONTRO GENOCIDIO' =
LAB0071 7 LAV 0 LAB LAV NAZ MO: STUDENTI 'RETE CONOSCENZA', 'IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA CONTRO GENOCIDIO' = Roma, 22 set. (Labitalia) - La Rete della Conoscenza, organizzazione che racchiude LINK-coordinamento universitario e l'Unione degli Studenti, ha aderito allo sciopero indetto dall'Unione sindacale di base, insieme a altri sindacati di base, contro il genocidio palestinese e per esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza. ''Come Rete della Conoscenza - dice Francesca Cantagallo, nuova coordinatrice nazionale dell'organizzazione - saremo nelle piazze di tutto il Paese per lottare al fianco della Palestina, contro il genocidio che Israele sta compiendo nei territori occupati e a Gaza e per denunciare la complicità dello stato italiano in questo genocidio. L'Italia non ha mai cessato l'invio di armi e il supporto logistico all'esercito israeliano, anzi ha rinnovato i rapporti commerciali con lo stato criminale di Israele''. L'organizzazione giovanile oggi ha aderito a livello nazionale, partecipando nelle piazze organizzate in tutta Italia, dopo che, nei giorni scorsi, ha organizzato presidi e manifestazioni nelle scuole e nelle università, fino a davanti al MIM, ministero dell'istruzione e del merito, il primo giorno di scuola. ''Chiediamo con forza al governo di cessare immediatamente il supporto ai crimini di guerra che Israele sta perpetrando, fermando l'invio di armi. Come studenti e giovani chiediamo a scuole e università l'immediata cessazione degli accordi con Israele e le aziende belliche -dichiara Tommaso Martelli, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti - è inaccettabile che studenti in tutto il Paese vengano mandati a svolgere formazione scuola-lavoro in aziende che producono armi". Gli studenti sono molto critici verso gli accordi che le università hanno stretto con aziende produttrici di armi, come la Leonardo S.p.A., che Arianna D'Archivio, coordinatrice nazionale di LINK, definisce ''aziende di morte'', e chiede che ogni tipo di accordo e protocollo d'intesa con le università venga eliminato ''perché è inaccettabile che le università diventino luoghi in cui produrre armi utilizzate contro studenti e popolazione civile di altri Paesi. I giovani chiudono con lo slogan dello sciopero nazionale studentesco del 14 novembre: ''Un'altra scuola, un altro mondo è possibile'' (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 22-SET-25 11:55
MO. A BOLOGNA CORTEO SOTTO SEDE CGIL: UNICO SCIOPERO GENERALE È OGGI
DIR0801 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT MO. A BOLOGNA CORTEO SOTTO SEDE CGIL: UNICO SCIOPERO GENERALE È OGGI USB: 50.000 IN PIAZZA, NON SI VEDEVA DA 20 ANNI (DIRE) Bologna, 22 set. - "L'unico sciopero generale per la Palestina è quello di oggi". A Bologna l'Usb, che guida la manifestazione per Gaza che sta attraversando la città, si fa sentire sotto le finestre del quartier generale della Cgil in via Marconi, che è aperto. La Palestina "non è un campo battaglia sindacale", continuano i rappresentanti della sigla di base, accusando la Cgil di aver voluto "piantare una bandierina" con lo sciopero di quattro ore dello scorso venerdì (che ha portato 5.000 persone in corteo). "Oggi abbiamo fatto carta straccia del divieto di sciopero", urla Massimo Betti, dirigente Usb, dal microfono: "Siamo 50.000 e abbiamo bloccato tutto", con una manifestazione che "così non si vedeva da almeno 20 anni". (Pam/ Dire) 11:57 22-09-25
- Corteo pro Gaza a Taranto, 'Blocchiamo tutto'
Corteo pro Gaza a Taranto, 'Blocchiamo tutto' Usb, studenti e lavoratori in presidio contro Israele e governo (ANSA) - TARANTO, 22 SET - La bandiera della Palestina ha sventolato in piazza della Vittoria, a Taranto, insieme a cortei in oltre 60 città italiane. "Blocchiamo tutto": questo lo slogan che ha accompagnato la manifestazione organizzata dai sindacati di base, tra solidarietà al popolo palestinese e denuncia delle "scelte scellerate del governo israeliano e dell'atteggiamento complice di quello italiano". Prima un corteo con striscioni, slogan e bandiere, poi il presidio in piazza della Vittoria e l'intervento degli attivisti. Alla mobilitazione hanno partecipato studenti delle scuole Calò, Aristosseno e Salvemini, universitari, lavoratrici e lavoratori in sciopero. "Oggi sciopero generale dei settori pubblico e privato. Da decenni, lavoratrici e lavoratori non scendevano in piazza per una causa umanitaria, per solidarietà", ha dichiarato Francesco Marchese dell'Usb Taranto. "Oggi - ha aggiunto - diamo questa risposta importante in tantissime città, perché il popolo italiano sente il bisogno di reagire di fronte a questo grande orrore". (ANSA)
GAZA, DE CRISTOFARO (AVS): ITALIA SEMPRE PIÙ SOLA NEL NON RICONOSCERE STATO PALESTINA
9CO1709036 4 POL ITA R01 GAZA, DE CRISTOFARO (AVS): ITALIA SEMPRE PIÙ SOLA NEL NON RICONOSCERE STATO PALESTINA (9Colonne) Roma, 22 set - "L'Italia è sempre più sola nel non riconoscere lo Stato di Palestina. Nel mondo sono oltre 150 gli Stati che hanno riconosciuto lo stato palestinese: quasi tutta l'Africa, l'Asia e l'America Latina e moltissimi stati europei. Praticamente tre quarti della comunità internazionale vuole la Palestina come Stato e riconoscono il diritto dei palestinesi di esistere come entità geografica e politica. Se continua così rimarranno solo gli Stati Uniti e noi a non riconoscere la Palestina". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Stando alle dichiarazioni di questi giorni, durante l'assemblea generale dell'Onu, che inizia oggi e terminerà il 29 settembre, altri Paesi come la Francia e il Belgio seguiranno gli esempi della Gran Bretagna, dell'Australia, del Canada e del Portogallo, prosegue De Cristofaro. In Italia si moltiplicano le manifestazioni e gli scioperi per fermare questa escalation di violenza contro i palestinesi e per bloccare i folli piani di Netanyahu. Riconoscere lo Stato palestinese è un modo per fare pressione politica sul governo di Israele, come lo è interrompere la vendita delle armi, gli accordi e i memorandum. Oggi siamo nelle tante piazze d'Italia perché non si può rimanere in silenzio, perché chi tace è complice, basta tentennamenti l'Italia riconosca la Palestina" conclude De Cristofaro. 221136 SET 25
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