Bandiera Palestina esposta su Municipio a Gela Nel giorno dello sciopero collettivo consegna drappo a sindaco (ANSA) - GELA, 22 SET - Una bandiera della Palestina rimarrà esposta nel municipio di Gela (Caltanissetta). Questa mattina, in occasione dello sciopero nazionale a sostegno della popolazione palestinese, il sindaco Terenziano Di Stefano e il presidente del consiglio comunale Paola Giudice, hanno ricevuto la bandiera dal collettivo "Gela per Gaza", da studenti, insegnanti e associazioni, che hanno aderito allo sciopero. "Sappiamo che questo atto simbolico non cambierà le cose ma è un dovere morale prendere posizione, al di là di qualsiasi collocazione politica - hanno spiegato il sindaco e il presidente del consiglio comunale - la nostra comunità dà un segnale contro quello che sta subendo la popolazione civile a Gaza". (ANSA).
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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lunedì 22 settembre 2025
NTW Press - Sciopero generale per Gaza e per la Palestina a Milano: migliaia in manifestazione
NTW Press - Sciopero generale per Gaza e per la Palestina a Milano: migliaia in manifestazione
Sciopero generale per Gaza e per la Palestina a Milano: migliaia in manifestazione
Moltissime persone, tra cui numerosissimi giovani, si sono mobilitati a Milano questa mattina per protestare e chiedere lo stop al genocidio che si sta consumando a Gaza

Milano, Lunedì 22 Settembre 2025 13:14
Nemmeno le fortissime piogge che si sono abbattute su Milano da questa notte sono riuscite a fermare le migliaia di persone scese per le strade cittadine per protestare e chiedere lo stop al genocidio che si sta consumando a Gaza, ribadire il sostegno alla Global Sumud Flotilla e chiedere al governo di prendere una posizione forte contro Israele.
Partito il corteo dello sciopero generale per Gaza e per la Palestina: migliaia in manifestazione
MILANO – E' partito da piazzale Cadorna il corteo milanese dello sciopero generale per Gaza e per la Palestina proclamato dai sindacati di base.
Moltissimi giovani in manifestazione
Ad aprire la manifestazione, che vede la partecipazione di migliaia di persone, due grandi striscioni della Usb con le scritte 'Blocchiamo tutto!' e 'Nemmeno un chiodo per Israele! Milano con la resistenza del popolo palestinese e la Flotilla'. Insieme a Usb e le altre sigle sindacali anche associazioni studentesche come Cambiare Rotta.
Gli striscioni che aprono la manifestazione (foto Mianews)
Il percorso del corteo, che ha raccolto in piazza migliaia di persone, ha attraversato la città lungo Foro Bonaparte, viale Gadio, via Legnano, i Bastioni di Porta Volta, viale Crispi, i Bastioni di Porta Nuova, viale Monte Santo, piazza Repubblica per poi concludersi in piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale.
Articolo in aggiornamentomil
Sciopero generale per Gaza e per la Palestina a Milano: migliaia in manifestazione
Moltissime persone, tra cui numerosissimi giovani, si sono mobilitati a Milano questa mattina per protestare e chiedere lo stop al genocidio che si sta consumando a Gaza

Milano, Lunedì 22 Settembre 2025 13:14
Nemmeno le fortissime piogge che si sono abbattute su Milano da questa notte sono riuscite a fermare le migliaia di persone scese per le strade cittadine per protestare e chiedere lo stop al genocidio che si sta consumando a Gaza, ribadire il sostegno alla Global Sumud Flotilla e chiedere al governo di prendere una posizione forte contro Israele.
Partito il corteo dello sciopero generale per Gaza e per la Palestina: migliaia in manifestazione
MILANO – E' partito da piazzale Cadorna il corteo milanese dello sciopero generale per Gaza e per la Palestina proclamato dai sindacati di base.
Moltissimi giovani in manifestazione
Ad aprire la manifestazione, che vede la partecipazione di migliaia di persone, due grandi striscioni della Usb con le scritte 'Blocchiamo tutto!' e 'Nemmeno un chiodo per Israele! Milano con la resistenza del popolo palestinese e la Flotilla'. Insieme a Usb e le altre sigle sindacali anche associazioni studentesche come Cambiare Rotta.
Gli striscioni che aprono la manifestazione (foto Mianews)
Il percorso del corteo, che ha raccolto in piazza migliaia di persone, ha attraversato la città lungo Foro Bonaparte, viale Gadio, via Legnano, i Bastioni di Porta Volta, viale Crispi, i Bastioni di Porta Nuova, viale Monte Santo, piazza Repubblica per poi concludersi in piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale.
Articolo in aggiornamentomil
**MO: OPPOSIZIONI RIBADISCONO, 'STOP LAVORI SE GOVERNO NON RIFERISCE IN AULA'** =
ADN0608 7 POL 0 ADN POL NAZ **MO: OPPOSIZIONI RIBADISCONO, 'STOP LAVORI SE GOVERNO NON RIFERISCE IN AULA'** = Roma, 22 lug. (Adnkronos) - Le opposizioni ribadiscono che non parteciperanno ai lavori d'aula fino a quando il governo non verrà a riferire sulla posizione dell'Italia su Gaza. La richiesta è stata rinnovata in apertura di seduta alla Camera da Pd e M5S. ''Alla vigilia di importanti vertici internazionali e di votazioni cruciali in sede europea, denunciamo con forza che il Governo non ha ancora dato alcuna disponibilità a venire a spiegare in Parlamento la posizione italiana rispetto alla questione palestinese". Lo dice il dem Paolo Ciani in aula. "È un fatto gravissimo. Utilizzeremo tutti gli strumenti che ci mette a disposizione il regolamento perché non siamo disponibili a riprendere le votazioni finché il Governo non avrà assunto l'impegno a venire in Parlamento per comunicazioni. È intollerabile che, di fronte a una richiesta unitaria di tutte le opposizioni, l'esecutivo tiri dritto senza proferire parola. Un Governo che ignora il Parlamento e lascia gli italiani all'oscuro sulla politica estera tradisce la democrazia: Meloni deve spiegare chiaramente da che parte sta l'Italia. Il Parlamento deve votare sulle comunicazioni del Governo, perché le italiane e gli italiani e i tanti giovani che oggi sono scesi in piazza hanno il diritto di sapere da che parte della storia si pongono i deputati che hanno eletto''. Quindi la deputata M5S, Carmen Di Lauro: "Ieri abbiamo assistito a un teatrino mentre" altri Paesi stavano riconoscendo lo Stato di Palestina, "Meloni era in tv a parlare di pastarelle. E' inaccettabile. Chiediamo anche noi con forza che il governo venga in aula, chiediamo a una data certa e ci venga a dire cosa pensa di questo genocidio". (Mon/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 22-SET-25 13:19
Gaza: magliette colorate, bandiere e scritte "Free Palestine", primi manifestanti rientrano, folla in stazione
NOVA0206 3 CRO 1 NOV Gaza: magliette colorate, bandiere e scritte "Free Palestine", primi manifestanti rientrano, folla in stazione Roma, 22 set - (Agenzia_Nova) - Magliette colorate con una stampa bianca sul petto e la scritta "Free Palestine" oppure "Free Gaza". Bandiere della pace, kefiah e altre bandiere arrotolate. I colori della bandiera della Palestina, dipinti sul volto o sulle braccia scoperte. Sono diverse decine i manifestanti che in questo momento affollano le stazioni Barberini e Vittorio Emanuele, limitrofe alle fermate di Termini e Repubblica, chiuse rispettivamente per la protesta e per lo sciopero nazionale indetto dai sindacati Usb e Cobas. Diversi anche i bambini al seguito dei genitori e che stringono tra le mani barchette di carta, diventate simbolo del sostegno alla Global sumud flotilla. Diversi anche i dimostranti che parlano in inglese tra di loro, provenienti probabilmente dall'estero. (Rer)
- Manifestazione per Gaza a Ravenna, bloccato il ponte mobile
Manifestazione per Gaza a Ravenna, bloccato il ponte mobile (ANSA) - BOLOGNA, 22 SET - Manifestazione per Gaza e la Palestina anche a Ravenna, partecipata soprattutto dagli studenti. Il corteo ha invaso e bloccato per alcuni minuti il ponte mobile, una delle infrastrutture più importanti della mobilità della città. (ANSA).
M5S: GAZA RASA AL SUOLO CON ESPLOSIVO ITALIANO? GOVERNO CHIARISCA
Ufficio Stampa M5S
M5S: GAZA RASA AL SUOLO CON ESPLOSIVO ITALIANO? GOVERNO CHIARISCA
Roma, 22 settembre - "Fonti giornalistiche palestinesi da Gaza riportano notizie che, se confermate, sarebbero di una gravità intollerabile perché dimostrerebbero il diretto coinvolgimento dell'Italia nei crimini di guerra di Israele. Secondo l'organizzazione per i diritti umani con sede in Svizzera, Euro-Med Monitor, nelle ultime settime l'esercito israeliano ha intensificato le demolizioni delle case palestinesi nelle aree di Gaza City e Jabalia al ritmo di 300 edifici rasi al suolo ogni giorno con l'utilizzo di vecchi carri cingolati M113 telecomandati a distanza e stipati di tonnellate di esplosivo ad alto potenziale. Ieri i giornalisti palestinesi del Times of Gaza hanno denunciato che l'esplosivo usato è una miscela di nitrato di ammonio e gasolio caricata sui carri in contenitori in plastica da mille litri ciascuno. La stessa miscela, nota come Anfo (Ammonium nitrate fuel oil), il cui uso era già stato testimoniato l'anno scorso da France24 sia a Gaza che in Libano. Come rivelato dall'inchiesta di Altreconomia, l'Italia è diventata il principale fornitore a Israele di nitrato d'ammonio dopo lo stop delle esportazioni verso Tel Aviv di questa sostanza da parte di Spagna e Turchia: seimila tonnellate esportate solo tra novembre 2023 e marzo 2025 come fertilizzante agricolo - peccato che quello italiano abbia un contenuto d'azoto doppio rispetto al minimo necessario per la detonazione. Questa fornitura non è stata smentita dal ministro Tajani lo scorso luglio al Senato, quando interrogato in proposito dal M5S parlò di sostanze 'a duplice uso' come il 'nitrito' (no comment) d'ammonio che non richiedono autorizzazioni all'export. Così come le 140 tonnellate di micce detonanti che improvvisamente dallo scorso anno l'Italia ha esportato in Israele sempre come materiale 'dual-use' potenzialmente utilizzabili come innesco dei robot-bomba. Alla luce di queste notizie, il Movimento 5 Stelle ritiene doveroso che il governo fornisca delle spiegazioni al Parlamento e ai cittadini italiani che oggi sono in tutte le piazze d'Italia per protestare contro la complicità del governo italiano al genocidio di Gaza".
Lo affermano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, Francesco Silvestri, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti.
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Ufficio Stampa Parlamento
MoVimento 5 Stelle
- Sauditi a Israele, annessione Cisgiordania è una linea rossa
Sauditi a Israele, annessione Cisgiordania è una linea rossa A rischio gli Accordi di Abramo (ANSA) - ROMA, 22 SET - L'Arabia Saudita ha trasmesso un messaggio a Israele avvisando di ritenere l'eventuale annessione della Cisgiordania "una linea rossa" che comporterebbe "importanti implicazioni in tutti i campi". Riad potrebbe rinunciare alla prospettiva della normalizzazione, sottrarsi agli Accordi di Abramo o chiudere nuovamente il suo spazio aereo ai voli israeliani. Lo scrive Channel 12. Un simile avvertimento era stato espresso nei giorni scorsi dagli Emirati Arabi Uniti. I funzionari sauditi - aggiunge l'emittente israeliana - discuteranno su come porre fine alla guerra a Gaza e sugli scenari futuri con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, insieme ai leader di Emirati Arabi Uniti, Qatar, Giordania, Egitto e Turchia. (ANSA).
- Organizzatori a sciopero per Gaza, 'siamo 100mila'
Organizzatori a sciopero per Gaza, 'siamo 100mila' 'Presidio a piazza dei Cinquecento fino alle 13.30, poi corteo" Alla manifestazione per Gaza a piazza dei Cinquecento, a Roma, "ci dicono che siamo 100mila". A dirlo dal camioncino da cui partono gli interventi sono gli organizzatori della mobilitazione indetta dall'Usb. Secondo una prima stima delle forze dell'ordine i manifestanti sarebbero 20mila, in aumento. Tra i partecipanti molte associazioni: oltre a quelle studentesche e dei docenti, in piazza anche i volontari di Emergency. Il presidio al momento è statico, ma fanno sapere: "fino alle 13.30 saremo qui a bloccare piazza dei Cinquecento, poi corteo". Applausi dopo l'annuncio dei treni cancellati o in ritardo. "Questo movimento deve allargarsi a tutta Europa e a tutto il mondo - dicono ai microfoni - In questa piazza c'è la parte migliore del Paese". (ANSA).
- ++ Corteo pro Gaza a Milano, bruciata una bandiera Usa ++
++ Corteo pro Gaza a Milano, bruciata una bandiera Usa ++ Vicini al consolato americano i manifestanti gridano 'assassini' Il corteo pro Gaza che si sta svogendo a Milano si è avvvicinato a qualche centinaio di metri dal consolato americano, presidiato dalle forze dell'ordine per gridate, al grido "assassini". Poi c'è stato un momento di silenzio in piazza della Repubblica ed è stato diffuso a lungo il rumore lugubre dei droni che si abbattono su Gaza. "Questo rumore dovete sentirlo sempre nell vostra coscienza"hanno detto da un megafono. E' quindi stata bruciata una bandiera Usa. (ANSA).
MO. SAVE THE CHILDREN: MISURE CONCRETE PER FERMARE GENOCIDIO A GAZA -2-
DRS0002 3 LAV 0 DRS / WLF MO. SAVE THE CHILDREN: MISURE CONCRETE PER FERMARE GENOCIDIO A GAZA -2- (DIRE) Roma, 22 set. - L'Italia, come Stato parte della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio e dello Statuto di Roma, e firmataria della Dichiarazione di New York, deve assumersi la responsabilità storica di operare per il rispetto del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale. Come organizzazioni umanitarie e di sviluppo della società civile, presenti in Palestina da decenni, chiediamo al Governo Italiano e a quelli dell'unione Europea di agire immediatamente e con determinazione per: interrompere qualsiasi accordo commerciale o di cooperazione con il Governo Israeliano che favorisca l'occupazione illegale dei territori occupati; imporre sanzioni verso Israele per violazioni gravi del diritto internazionale e sostenere le sanzioni che saranno proposte in seno alla Unione Europea; bloccare la vendita, l'acquisto o il trasferimento di armi, munizioni, equipaggiamenti e servizi militari da e verso Israele; assicurare l'apertura e il funzionamento di tutti i valichi per permettere l'ingresso degli aiuti e degli operatori umanitari e per garantire cure a malati e feriti dentro e fuori dalla Striscia di Gaza; rafforzare l'impegno per imporre un cessate il fuoco immediato e permanente, porre fine all'occupazione e compiere tutti i passi percorribili per riconoscere il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese; sostenere il lavoro della Corte Penale Internazionale e delle altre corti internazionali competenti anche attraverso il blocco degli effetti delle sanzioni unilaterali promosse dall'amministrazione Trump. La situazione a Gaza è già irreversibile: i crimini continuano ogni giorno nella totale impunità. Non c'è più tempo per parole di circostanza. È in gioco non solo il futuro del popolo palestinese, ma la credibilità del diritto internazionale e il futuro dell'umanità stessa. (Com/Red/ Dire) 09:20 22-09-25
NTW Press - A Lecco piove. Ma a Gaza piovono le bombe. Il maltempo non ferma la mobilitazione per la Palestina
NTW Press - A Lecco piove. Ma a Gaza piovono le bombe. Il maltempo non ferma la mobilitazione per la Palestina
A Lecco piove. Ma a Gaza piovono le bombe. Il maltempo non ferma la mobilitazione per la Palestina
Presidio in Piazza XX Settembre contro il genocidio palestinese e in solidarietà alla missione umanitaria Global Sumud Flotilla in occasione dello sciopero generale

Lecco, Lunedì 22 Settembre 2025 09:45
A Lecco Piove. Ma a Gaza piovono le bombe. Nonostante il maltempo, oggi, lunedì 22 settembre 2025 a Lecco si è svolta la manifestazione promossa dal comitato lecchese Stop al Genocidio, in concomitanza con lo sciopero generale nazionale proclamato da USB (Unione Sindacale di Base), CUB (Confederazione Unitaria di Base), ADL e SGB (Sindacato Generale di Base). La mobilitazione, dal titolo "Presidio Blocchiamo Tutto per Gaza", ha avuto luogo in Piazza XX Settembre e ha visto la partecipazione di circa 500 persone che al grido "Palestina Libera" hanno sfidato il diluvio. Nonostante la pioggia incessante nessuno si è mosso, nessuno ha desistito.
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A Lecco la pioggia non ferma la mobilitazione per Gaza
Dal comitato Stop Genocidio arrivano parole chiare sull'obiettivo della mobilitazione: "Con lo sciopero e con il blocco della produzione, delle merci e delle principali vie di comunicazione vogliamo fermare la macchina della guerra e denunciare la complicità di chi continua a sostenere l'occupazione. Dobbiamo alzare la voce contro l'ingiustizia. Oggi più che mai è necessaria l'unità politica e sociale. Perché qui non si tratta di noi e del nostro ego: in questo momento storico, sappiamo che le divisioni e le frammentazioni indeboliscono la lotta. E non possiamo permettercelo ".
Corrado Conti
Negli ultimi 23 mesi – è stato sottolineato – Gaza è stata progressivamente devastata, dal Nord fino a Rafah, e ora anche la città di Gaza subisce gravi distruzioni, con civili privi di rifugi e assistenza medica che muoiono a causa dei bombardamenti, della fame e di malattie che potrebbero essere curate.
Clicca e scorri per vedere le foto
GUARDA LA GALLERY (9 foto)
        Corrado Conti 
← →
Tra i partecipanti anche l'Unione degli Studenti Lecco, che ha voluto esprimere la propria solidarietà alla missione umanitaria Global Sumud Flotilla. "Come Unione degli Studenti non possiamo accettare che una missione umanitaria venga attaccata da Israele per evitare la consegna di beni di prima necessità ai civili palestinesi. È necessario che l'Occidente e lo Stato italiano condannino il genocidio palestinese e neghino a ogni azienda italiana rapporti commerciali con lo Stato israeliano", ha dichiarato Matteo Paterniti, portavoce dell'associazione.
Secondo gli studenti, in questo momento di emergenza, in cui i palestinesi sono vittime di un conflitto ormai da quasi due anni, è fondamentale che tutte le fasce della popolazione si uniscano. "Per fermare il massacro in corso a Gaza è necessaria unità", hanno affermato.
I militanti hanno sottolineato inoltre che la mobilitazione per la Global Sumud Flotilla non deve essere vista solo come un sostegno simbolico a una missione umanitaria: "Soccorre il popolo palestinese e cerca di fermare il genocidio in corso, garantendo un futuro di giustizia e dignità".
Mario Stojanovic
A Lecco piove. Ma a Gaza piovono le bombe. Il maltempo non ferma la mobilitazione per la Palestina
Presidio in Piazza XX Settembre contro il genocidio palestinese e in solidarietà alla missione umanitaria Global Sumud Flotilla in occasione dello sciopero generale

Lecco, Lunedì 22 Settembre 2025 09:45
A Lecco Piove. Ma a Gaza piovono le bombe. Nonostante il maltempo, oggi, lunedì 22 settembre 2025 a Lecco si è svolta la manifestazione promossa dal comitato lecchese Stop al Genocidio, in concomitanza con lo sciopero generale nazionale proclamato da USB (Unione Sindacale di Base), CUB (Confederazione Unitaria di Base), ADL e SGB (Sindacato Generale di Base). La mobilitazione, dal titolo "Presidio Blocchiamo Tutto per Gaza", ha avuto luogo in Piazza XX Settembre e ha visto la partecipazione di circa 500 persone che al grido "Palestina Libera" hanno sfidato il diluvio. Nonostante la pioggia incessante nessuno si è mosso, nessuno ha desistito.
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A Lecco la pioggia non ferma la mobilitazione per Gaza
Dal comitato Stop Genocidio arrivano parole chiare sull'obiettivo della mobilitazione: "Con lo sciopero e con il blocco della produzione, delle merci e delle principali vie di comunicazione vogliamo fermare la macchina della guerra e denunciare la complicità di chi continua a sostenere l'occupazione. Dobbiamo alzare la voce contro l'ingiustizia. Oggi più che mai è necessaria l'unità politica e sociale. Perché qui non si tratta di noi e del nostro ego: in questo momento storico, sappiamo che le divisioni e le frammentazioni indeboliscono la lotta. E non possiamo permettercelo ".
Corrado Conti
Negli ultimi 23 mesi – è stato sottolineato – Gaza è stata progressivamente devastata, dal Nord fino a Rafah, e ora anche la città di Gaza subisce gravi distruzioni, con civili privi di rifugi e assistenza medica che muoiono a causa dei bombardamenti, della fame e di malattie che potrebbero essere curate.
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        Corrado Conti 
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Tra i partecipanti anche l'Unione degli Studenti Lecco, che ha voluto esprimere la propria solidarietà alla missione umanitaria Global Sumud Flotilla. "Come Unione degli Studenti non possiamo accettare che una missione umanitaria venga attaccata da Israele per evitare la consegna di beni di prima necessità ai civili palestinesi. È necessario che l'Occidente e lo Stato italiano condannino il genocidio palestinese e neghino a ogni azienda italiana rapporti commerciali con lo Stato israeliano", ha dichiarato Matteo Paterniti, portavoce dell'associazione.
Secondo gli studenti, in questo momento di emergenza, in cui i palestinesi sono vittime di un conflitto ormai da quasi due anni, è fondamentale che tutte le fasce della popolazione si uniscano. "Per fermare il massacro in corso a Gaza è necessaria unità", hanno affermato.
I militanti hanno sottolineato inoltre che la mobilitazione per la Global Sumud Flotilla non deve essere vista solo come un sostegno simbolico a una missione umanitaria: "Soccorre il popolo palestinese e cerca di fermare il genocidio in corso, garantendo un futuro di giustizia e dignità".
Mario Stojanovic
- Usb scuola, 'partecipazione forte allo sciopero di oggi'
Usb scuola, 'partecipazione forte allo sciopero di oggi' (ANSA) - ROMA, 22 SET - "Non si vedeva da anni una partecipazione così consistente del mondo della scuola ad uno sciopero. L'iniziativa di Unione sindacale di base (Usb) ha finalmente dato respiro a un sentimento diffuso di indignazione nelle scuole tra lavoratori e studenti. È il risultato di una organizzazione che non ha paura di lanciare un messaggio di pace e solidarietà al mondo del lavoro, contro il genocidio dei palestinesi - dichiara Luigi del Prete dell'esecutivo nazionale Usb scuola - non possiamo stare fermi di fronte alla barbarie. La verità deve diventare sentire diffuso. Fermiamo Israele, fermiamo il nostro governo, fermiamo la scuola autoritaria di Valditara. Le lavoratrici e i lavoratori della scuola non sono più disposti a vedere ridurre i loro salari a causa delle spese per le armi che vengono poi vendute ad un governo genocida". "Rilanciamo un autunno di lotte per la Palestina e per una nuova scuola statale. La mozione di Usb ha creato un grande dibattito nei collegi docenti", prosegue Luigi Del Prete: "è necessario rompere con la "scuola burocrazia" in cui i tecnicismi stanno asfissiando la vera funzione educativa e pedagogica della scuola, questa giornata ci dà speranza, una nuova scuola statale è possibile". (ANSA).
Portogallo: socialisti, riconoscimento Palestina riflette sentimento maggioritario
NOVA0127 3 EST 1 NOV Portogallo: socialisti, riconoscimento Palestina riflette sentimento maggioritario Lisbona, 22 set - (Agenzia_Nova) - La decisione del governo portoghese di riconoscere lo Stato di Palestina "riflette il sentimento maggioritario del popolo e gode anche di sostegno internazionale". Lo ha detto il segretario nazionale per le Relazioni internazionali del Partito socialista portoghese, Francisco Assis, che si e' congratulato con il governo conservatore guidato da Luis Montenegro per la decisione. "Riteniamo che questa decisione rifletta il sentimento maggioritario del popolo portoghese. Corrisponde alle posizioni della maggioranza dei partiti nell'Assemblea della Repubblica e puo' contribuire alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese che, come sappiamo, si protrae da decenni", ha dichiarato Assis ai giornalisti. Per il responsabile delle relazioni internazionali del Ps, questo passo contribuira' alla risoluzione del problema israelo-palestinese nella regione, respingendo l'idea che si tratti di una misura puramente simbolica. "E' una misura politica che avra' senza dubbio conseguenze di ordine politico", dato che "d'ora in poi si intensifichera' la pressione politica a livello internazionale affinche' Israele modifichi molte delle sue priorita' politiche". (Spm)
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