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lunedì 29 settembre 2025

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Asgi, giuristi democratici e Comma 2: azione Flotilla legittima, blocco illegittimo

Asgi, giuristi democratici e Comma 2: azione Flotilla legittima, blocco illegittimo Asgi, giuristi democratici e Comma 2: azione Flotilla legittima, blocco illegittimo "Se Stato italiano si spoglia dell'obbligo di protezione diventa responsabile violazioni convenzioni" Roma, 29 set. (askanews) - "È palesemente illegittimo un blocco navale la cui finalità, o anche solo il cui effetto, sia privare di cibo e altri beni di prima necessità una popolazione civile non adeguatamente approvvigionata in altro modo". ASGI, GIURISTI DEMOCRATICI e COMMA 2 ribadiscono "l'illiceità di qualsiasi attacco alle navi della Global Sumud Flottilla e la legittimità internazionale di azioni in protezione messe in atto da navi militari italiane poste a salvaguardia delle imbarcazioni della Global Sumud Flottilla battenti bandiera italiana". "Tali azioni di protezione risultano inoltre doverose in considerazione del fatto che tutte le persone a bordo di navi battenti bandiera italiana sono sottoposte alla giurisdizione italiana ai sensi dei trattati sui diritti umani ratificati dall'Italia e che impongono allo Stato di adottare, con dovuta diligenza, tutte le misure necessarie per proteggere la vita umana", prosegue la nota. "Uno spogliarsi dell'obbligo di protezione da parte dello Stato italiano, a fronte dell'evidente estremo pericolo nel quale sarebbero poste in caso di un attacco in mare, lo renderebbe quindi responsabile della violazione di tali convenzioni", avvertono. Cos 20250929T161844Z  

**MO: BORGIA (FREEDOM FLOTILLA), 'DOMANI DA OTRANTO PARTE LA 'COSCIENCE'', A BORDO ANCHE MEDICI** =

ADN1034 7 CRO 0 ADN CRO NAZ **MO: BORGIA (FREEDOM FLOTILLA), 'DOMANI DA OTRANTO PARTE LA 'COSCIENCE'', A BORDO ANCHE MEDICI** = Roma, 29 set. - (Adnkronos) - Tutte barche a vela, tranne una. La nave Conscience, lunga 68 metri, domani salperà dal porto di Otranto per guidare la nuova missione della Freedom Flotilla Coalition verso Gaza, raggiungendo le altre della Global Sumud Flotilla. E il nome, spiega all'Adnkronos il portavoce della divisione italiana della coalizione Michele Borgia, non è un caso: ''La nave si chiama Conscience perché è dedicata alla coscienza dei popoli che si risvegliano''. L'orario di partenza previsto è alle 18: ''Per adesso non ci sono inghippi. Qualsiasi sia il mare deve partire per forza perché il molo dobbiamo liberarlo'' aggiunge Michele. A bordo ci saranno circa 150 persone: più di cento tra attivisti e professionisti sanitari e 25 professionisti formati per la navigazione. ''Le imbarcazioni così grosse hanno bisogno di personale tecnico. È come fosse un traghetto: ci sono seggioline, non posti letto. Le persone a bordo dormiranno sui corridoi con i sacchi a pelo. Questo non è un viaggio di piacere'' chiarisce il portavoce. Come ricorda Borgia, la Conscience è finanziata dalla fondazione dei familiari delle vittime della Mavi Marmara, la nave della Freedom Flotilla attaccata in acque internazionali nel 2010 in cui morirono dieci cittadini turchi. (Stg/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-SET-25 16:50  

NTW Press - Corteo pro Palestina, anche Ambra Angiolini a Milano in piazza con la figlia Jolanda: “Non basta commentare dal diva

NTW Press - Corteo pro Palestina, anche Ambra Angiolini a Milano in piazza con la figlia Jolanda: "Non basta commentare dal divano"

Corteo pro Palestina, anche Ambra Angiolini a Milano in piazza con la figlia Jolanda: "Non basta commentare dal divano"

Prosegue da venerdì sera in piazza della Scala un presidio permanente nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Cento piazze per Gaza"



Milano, Lunedì 29 Settembre 2025 17:09

Tra i manifestanti del corteo per il popolo palestinese che ieri ha attraversato il centro di Milano c'erano anche l'attrice e conduttrice Ambra Angiolini con la figlia Jolanda.

Ambra Angiolini in corteo per Gaza con la figlia Jolanda: "Non basta commentare dal divano"

MILANO – Una moltitudine di persone ogni settimana scende in piazza a Milano per protestare a sostegno del popolo palestinese e in solidarietà all'iniziativa indipendente della Global Sumud Flotilla organizzata per portare aiuti umanitari ai civili della Striscia di Gaza e tentare di rompere il blocco navale imposto da Israele. Tra di loro in corteo c'erano anche l'attrice e conduttrice Ambra Angiolini con la figlia Jolanda Renga.

Il loro commento su Instagram

In un video postato su Instagram, Ambra ha documentato la sua presenza alla manifestazione con un commento più che  netto: "Non basta commentare dal divano".

"Cosa posso insegnare d'altro a mia figlia, se non questo? Di lottare per le cose che sente giuste, di non indugiare nella comodità ma esigere invece che i diritti siano di tutti», ha proseguito l'attrice: "le ho insegnato molto presto che non basta commentare dal divano: bisogna esserci. Abbiamo una sensibilità comune e un modo di dire la nostra pacato ma combattivo. Gli insulti e le esuberanze non ci appartengono. Rivendichiamo, non offendiamo. Gli attacchi tolgono forza al messaggio. I ragazzi devono sapere che contano, che possono cambiare qualcosa e che per la democrazia e la pace vale la pena muoversi. La pace forse è un'utopia ma ci fa camminare avanti. Con la testa accesa e il cuore collegato".

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Continua il presidio "Cento piazze per Gaza" in piazza Scala

La giornata di mobilitazione si è conclusa con una fiaccolata che ha attraversato via Manzoni, da piazza Duomo a piazza della Scala, dove da venerdì sera è attivo un presidio permanente nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Cento piazze per Gaza". Le tende, montate da Usb (Unione sindacale di base) e da associazioni e collettivi – tra cui Potere al Popolo, Cambiare Rotta, Osa e realtà della diaspora palestinese – sono ormai parte stabile della piazza, ribattezzata dai manifestanti "piazza Gaza".

Gli attivisti chiedono la cessazione immediata delle operazioni militari israeliane a Gaza e in Cisgiordania, la fine dei rapporti economici e istituzionali con Israele e garanzie di sicurezza per la Global Sumud Flotilla, sotto costante minaccia di attacchi. Al sindaco di Milano, chiedono inoltre di interrompere definitivamente il gemellaggio della città con Tel Aviv.

Le iniziative previste per oggi

La giornata di ieri è stata scandita da momenti di socialità e solidarietà: colazione, pranzo e aperitivo collettivi, prima della fiaccolata serale. Oggi, invece, il programma prosegue con lo sportello sindacale di Usb Scuola (dalle 8 alle 18), seguito alle 18 dal monologo dell'attore Massimiliano Loizzi, volto del collettivo comico Terzo Segreto di Satira, e da un aperitivo solidale. Dalle 19.30, infine, si terrà l'assemblea di Galassia Antisionista.

 

Flotilla Gaza: si unira' nave con reporter e operatori sanitari =

AGI0598 3 EST 0 R01 / Flotilla Gaza: si unira' nave con reporter e operatori sanitari = (AGI) - Roma, 29 set. - La Freedom Flotilla Coalition (Ffc) ha annuncio che lancera' il 1 ottobre 2025 un'imbarcazione dedicata che trasportera' giornalisti internazionali e operatori sanitari a Gaza. "Questa iniziativa senza precedenti mira a rompere il blocco quasi totale imposto da Israele al giornalismo internazionale e all'accesso medico al territorio assediato", si legge in una nota della Ffc, che ricorda come il governo israeliano abbia "negato l'ingresso ai giornalisti stranieri a Gaza, creando uno dei piu' gravi blackout della stampa della storia recente" e abbia preso di mira i giornalisti palestinesi. Nel mirino anche il sistema sanitario di Gaza, che e' stato "sistematicamente smantellato sotto l'assedio e i bombardamenti israeliani". "In risposta, la Ffc sta assemblando un'imbarcazione di giornalisti e operatori sanitari per offrire alla stampa internazionale l'opportunita' di riferire direttamente da Gaza, fornire competenze mediche e solidarieta' urgentemente necessarie insieme al personale sanitario di Gaza decimato". L'imbarcazione salpera' entro il 1 ottobre e si unira' alle altre imbarcazioni della Flotilla e della Thousand Madleens to Gaza nel loro viaggio. "Invitiamo i governi, le istituzioni internazionali e la societa' civile a sostenere questo sforzo, chiedere un passaggio sicuro per l'imbarcazione e agire per porre fine al genocidio, al blocco illegale e mortale di Gaza da parte di Israele e all'occupazione della Palestina", conclude il comunicato. (AGI)Sca 291710 SET 25  

Flotilla: Maraio (Psi), sia Marina Militare ad aprire corridoio umanitario

Flotilla: Maraio (Psi), sia Marina Militare ad aprire corridoio umanitario Roma, 29 set. (LaPresse) - "Per evitare qualsiasi rischio di incidenti, è fondamentale che sia la Marina Militare italiana ad aprire e garantire, per la Flotilla, un corridoio umanitario sicuro verso Gaza". Lo dice Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi "il primo a chiedere l'intervento della Marina Militare a Gaza"."Il Governo italiano – ricorda - ha oggi l'occasione di svolgere un ruolo decisivo: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si imponga con il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ottenendo l'autorizzazione necessaria a garantire il passaggio delle imbarcazioni"."Non si tratta di una sfida politica, ma di un atto di responsabilità internazionale e di tutela dei diritti umani. L'Italia deve farsi garante della legalità internazionale e della sicurezza dei civili che partecipano alla missione, assicurando che gli aiuti arrivino a chi ne ha bisogno senza ulteriori tensioni", conclude. POL NG01 gib 291717 SET 25  

- La Mezzaluna Rossa ha consegnato altri aiuti alla Flotilla

La Mezzaluna Rossa ha consegnato altri aiuti alla Flotilla Gli attivisti,'organizzazioni e società civile pressino governi' (ANSA) - ROMA, 29 SET - Oggi la Mezzaluna Rossa, con il supporto della Marina turca, ha consegnato ulteriori aiuti umanitari alla Global Sumud Flotilla. Ciò, spiegano gli attivisti in viaggio verso Gaza, "dimostra che le organizzazioni possono agire e che dispongono delle infrastrutture e della capacità per fare di più. Ma evidenzia anche una verità fondamentale: i governi hanno la responsabilità e i mezzi per assumere un ruolo più forte e attivo nel porre fine a questa crisi". "Ora - prosegue la Flotilla - è il momento che le organizzazioni umanitarie e della società civile di tutto il mondo si facciano avanti, si coordinino e chiedano ai governi di adempiere ai propri doveri. Sta a tutti noi continuare a fare pressione, fermare una delle peggiori catastrofi provocate dall'uomo nella storia e garantire che gli aiuti raggiungano chi ne ha disperatamente bisogno. Il mondo osserva chi si batte per la giustizia e chi sceglie il silenzio". (ANSA). 

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