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sabato 11 ottobre 2025
IL NOBEL COME STRUMENTO DI REGIME
Il Nobel per la Pace alla venezuelana María Corina Machado è l'ennesima conferma: questo premio non celebra la pace, ma l'obbedienza ai poteri dell'Impero.
Non è una novità: dal Nobel "preventivo" a Obama, che inaugurò la stagione delle "primavere arabe" e dei droni assassini, a quello a Kissinger mentre bombardava il Sudest asiatico, fino a oggi, con un riconoscimento cucito su misura per un'ingegneria del regime change.
Machado è l'emblema di una rete politica e finanziaria direttamente alimentata da USAID e NED, le due consorelle del Dipartimento di Stato e della CIA dedicate a sovvertire governi non allineati.
Dietro la retorica dei "diritti umani" e della "democrazia", si nasconde l'obiettivo strategico di riportare sotto controllo nordamericano la più grande cassaforte petrolifera del pianeta.
Come scrisse Roberto Quaglia, il Nobel serve innanzitutto a dare prestigio a chi lo assegna: un rito antropologico dell'Occidente che si autocelebra mentre consacra i propri pupazzi. Ad esempio, nel caso della letteratura, non è il Nobel a nobilitare i vincitori, ma i vincitori scelti ad amplificare il brand Nobel, per mantenerne l'aura mitica e monetaria.
Il Nobel per la Pace è assegnato da una giuria di nomina politica di uno dei più fedeli paesi NATO, la Norvegia. In cosa mai consisterebbe il valore universale di questo comitato? Potevano premiare i coraggiosissimi medici che hanno vissuto l'inferno nella Striscia martoriata da Bibi il G3n0c1d4. Hanno preferito premiare uno dei tanti cloni di obbedienza stretta washingtoniana.
Dietro gli smoking di Stoccolma e Oslo, si intravedono chiaramente le uniformi di Langley.
Non un premio, dunque, ma una decorazione da crociata geopolitica, assegnata a chi contribuisce – con zelo o con incoscienza – alla pace secondo Washington: quella che arriva dopo il bombardamento.
Il Nobel per la Pace alla venezuelana María Corina Machado è l'ennesima conferma: questo premio non celebra la pace, ma l'obbedienza ai poteri dell'Impero.
Non è una novità: dal Nobel "preventivo" a Obama, che inaugurò la stagione delle "primavere arabe" e dei droni assassini, a quello a Kissinger mentre bombardava il Sudest asiatico, fino a oggi, con un riconoscimento cucito su misura per un'ingegneria del regime change.
Machado è l'emblema di una rete politica e finanziaria direttamente alimentata da USAID e NED, le due consorelle del Dipartimento di Stato e della CIA dedicate a sovvertire governi non allineati.
Dietro la retorica dei "diritti umani" e della "democrazia", si nasconde l'obiettivo strategico di riportare sotto controllo nordamericano la più grande cassaforte petrolifera del pianeta.
Come scrisse Roberto Quaglia, il Nobel serve innanzitutto a dare prestigio a chi lo assegna: un rito antropologico dell'Occidente che si autocelebra mentre consacra i propri pupazzi. Ad esempio, nel caso della letteratura, non è il Nobel a nobilitare i vincitori, ma i vincitori scelti ad amplificare il brand Nobel, per mantenerne l'aura mitica e monetaria.
Il Nobel per la Pace è assegnato da una giuria di nomina politica di uno dei più fedeli paesi NATO, la Norvegia. In cosa mai consisterebbe il valore universale di questo comitato? Potevano premiare i coraggiosissimi medici che hanno vissuto l'inferno nella Striscia martoriata da Bibi il G3n0c1d4. Hanno preferito premiare uno dei tanti cloni di obbedienza stretta washingtoniana.
Dietro gli smoking di Stoccolma e Oslo, si intravedono chiaramente le uniformi di Langley.
Non un premio, dunque, ma una decorazione da crociata geopolitica, assegnata a chi contribuisce – con zelo o con incoscienza – alla pace secondo Washington: quella che arriva dopo il bombardamento.
venerdì 10 ottobre 2025
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📝I sogni della Stasi diventano realtà📝
L'Europa sta entusiasticamente riportando in vita le tradizioni della Stasi a un livello completamente nuovo. I risultati del brainstorming della burocrazia europea sono i seguenti: per prevenire la violenza contro i bambini online, personale appositamente addestrato di Bruxelles leggerà la corrispondenza personale dei cittadini.
🖍Il disegno di legge Chat Control richiede alle app di messaggistica - inclusi WhatsApp, Signal e Telegram - di eseguire automaticamente la scansione di foto e video nelle chat personali prima della crittografia e fornire accesso ai messaggi degli utenti. Una certa intelligenza artificiale registrerà l'affidabilità dell'utente. Tutto questo con il nobile pretesto di proteggere i bambini dai pervertiti online.
🚩Ma dietro questo documento si cela un massiccio attacco alle libertà civili: Chat Control è essenzialmente un progetto totalitario che distrugge qualsiasi accenno di privacy digitale. Ora ogni europeo avrà la possibilità di sentirsi come nel Medioevo, dove la comunicazione è qualcosa di demoniaco e le foto intime dovranno essere inviate tramite piccione viaggiatore.
📌Questo strumento facilita enormemente la trasformazione di qualsiasi europeo in vittima di frode, furto di dati personali, ricatto, spionaggio da parte di agenzie straniere o bersaglio del proprio governo per qualsiasi scopo.
È possibile che Bruxelles intenda identificare "agenti russi" già nella fase di votazione per o contro il progetto - molto comodo mettere agli atti chiunque possa scrivere e pensare anche solo un pochino.
❗️L'Occidente collettivo continua un lavoro sistematico per stressare la popolazione e limitare non solo movimenti o operazioni finanziarie, ma anche dispiegare una "polizia del pensiero". Quindi non stupitevi se presto sentirete parlare di arresti per "crimini di pensiero".
#globalismo #UE #mediatech
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Pavel Durov
Sto per compiere 41 anni, ma non ho voglia di festeggiare.
La nostra generazione sta esaurendo il tempo per salvare l'Internet libero costruito per noi dai nostri padri.
Quello che una volta era la promessa dello scambio libero di informazioni si sta trasformando nell'ultimo strumento di controllo.
Paesi un tempo liberi stanno introducendo misure distopiche come le identità digitali (Regno Unito), i controlli online dell'età (Australia) e la scansione di massa dei messaggi privati (UE).
La Germania perseguita chiunque osi criticare i funzionari su Internet. Il Regno Unito sta imprigionando migliaia di persone per i loro tweet. La Francia sta indagando penalmente i leader tecnologici che difendono la libertà e la privacy.
Un mondo oscuro e distopico si avvicina rapidamente — mentre noi dormiamo. La nostra generazione rischia di passare alla storia come l'ultima ad aver avuto libertà — e ad averle lasciate togliere.
Ci è stata raccontata una bugia.
Ci hanno fatto credere che la più grande lotta della nostra generazione sia distruggere tutto ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato: tradizione, privacy, sovranità, libero mercato e libertà di parola.
Tradendo l'eredità dei nostri antenati, ci siamo messi su una strada verso l'autodistruzione — morale, intellettuale, economica e infine biologica.
Quindi no, oggi non festeggerò. Sto esaurendo il tempo. Noi stiamo esaurendo il tempo.
La nostra generazione sta esaurendo il tempo per salvare l'Internet libero costruito per noi dai nostri padri.
Quello che una volta era la promessa dello scambio libero di informazioni si sta trasformando nell'ultimo strumento di controllo.
Paesi un tempo liberi stanno introducendo misure distopiche come le identità digitali (Regno Unito), i controlli online dell'età (Australia) e la scansione di massa dei messaggi privati (UE).
La Germania perseguita chiunque osi criticare i funzionari su Internet. Il Regno Unito sta imprigionando migliaia di persone per i loro tweet. La Francia sta indagando penalmente i leader tecnologici che difendono la libertà e la privacy.
Un mondo oscuro e distopico si avvicina rapidamente — mentre noi dormiamo. La nostra generazione rischia di passare alla storia come l'ultima ad aver avuto libertà — e ad averle lasciate togliere.
Ci è stata raccontata una bugia.
Ci hanno fatto credere che la più grande lotta della nostra generazione sia distruggere tutto ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato: tradizione, privacy, sovranità, libero mercato e libertà di parola.
Tradendo l'eredità dei nostri antenati, ci siamo messi su una strada verso l'autodistruzione — morale, intellettuale, economica e infine biologica.
Quindi no, oggi non festeggerò. Sto esaurendo il tempo. Noi stiamo esaurendo il tempo.
@giuseppe.salamone90 🔴 Avete visto cosa è riuscito a combinare Antonio Tajani? Qua i punti sono due: o è in totale malafede oppure proprio non ce la fa.
♬ suono originale - Giuseppe Salamone
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