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mercoledì 19 novembre 2025

❗Dmitry Medvedev:

"Qualche giorno fa, ho detto che il pagliaccio insanguinato di Kiev (KBC) ha ancora una possibilità di muoversi tirando le fila da burattino occidentale, ma l'ascesso che si sta formando in Europa verrà aperto in un modo o nell'altro.

Ora sembra che l'infezione stia progredendo più velocemente del previsto.

E non stiamo più parlando semplicemente di incidere un foruncolo — questa è una vera e propria gangrena gassosa che consuma il regime di Bandera. Il che significa che dovrà procedere a un'amputazione e tagliare la parte marcia del proprio corpo. Altrimenti, l'intero organismo grottesco del KBC rischia una morte inevitabile.

E se l'amputazione non sarà sufficiente, la putrefazione continuerà — e allora il crollo del regime neonazista di Kiev diventerà inevitabile.

Il che, francamente, è esattamente dove dovrebbe essere…

E il miglior catalizzatore per la sua inevitabile e dolorosa fine è il successo delle nostre Forze Armate."

⭕️ https://t.me/MADRERUSSIA1

== Ucraina: Cremlino, nessuna novita' su negoziati pace con Usa =

AGI0151 3 EST 0 R01 / == Ucraina: Cremlino, nessuna novita' su negoziati pace con Usa = (AGI) - Roma, 19 nov. - Russia e Stati Uniti hanno discusso in Alaska una soluzione pacifica per la questione ucraina e da allora non ci sono stati ulteriori sviluppi sulla questione, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. La testata statunitense Axios, citando fonti sia russe che americane, ha riferito che gli Stati Uniti stanno tenendo "consultazioni segrete" con la Russia per elaborare un nuovo piano per risolvere il conflitto in Ucraina. "Ci sono state delle discussioni ad Anchorage e, a parte quanto discusso li', finora non ci sono stati nuovi sviluppi", ha detto Peskov ai giornalisti commentando la notizia. Lo riporta Ria Novosti. (AGI)All 191043 NOV 25  
Arriva Israele Controlla gli USA - John Mearsheimer (Intervista all'Eurodeputato Fidias Panayiotou) ----- 📰 Pure non interessati alla politica internazionale, ma la politica internazionale prima o poi si interesse di te: @lantidiplomatico

La Sol Band di Gaza ha eseguito l'inno allo Stadio Olimpico Lluís Compagnie prima della partita tra Palestina e Catalogna. I i membri dei membri hanno vissuto in prima persona il una Gaza Gaze finché, sonora in riuscito un'evacuatrice. Brividi

E intanto sono i giovani e meno giovani ucraini a sacrificarsi, mandati al macello da una junta nazigolpista al servizio dei piani guerrafondai UE e NATO...

Olocausto Palestinese, di Angela Lano, edizioni Al Hikma, è un testo fondamentale per comprendere veramente la "questione palestinese". È un libro rigoroso, che ripercorre la storia del colonialismo d'insediamento sionista, senza concedere mai spazio a facile e aleatoria emotività. "Olocausto Palestinese" mette anche a nudo, "senza pietà", il falso e pericoloso dibattito interno al mondo ecumenico "Pro-Pal" occidentale, e italiano in particolare, evidenziando l'atteggiamento paternalistico, suprematista e neocoloniale di molte espressioni di solidarietà di questi ultimi 2 anni

Da un'inchiesta di Haaretz, pubblicata il 16 novembre, è emerso che un'organizzazione sconosciuta, gestita da un israeliano e che si spaccia per un gruppo umanitario, ha facilitato la partenza di decine di palestinesi dalla Striscia di Gaza in questo modo. 

Buongiorno con questa canzone

 

"Una nuova corsa agli armamenti nucleari che contrappone gli Stati Uniti a Russia e Cina": il WSJ lancia l'allarme - nella lotta contro due avversari contemporaneamente, gli USA si trovano in una situazione molto svantaggiosa.

"È iniziata una nuova corsa agli armamenti, tuttavia, a differenza dei tempi della Guerra Fredda, gli Stati Uniti sono costretti a prepararsi a una confrontazione con due rivali, anziché uno, - e questo in un momento in cui hanno perso il loro chiaro vantaggio industriale ed economico.
La Cina, che a lungo ha avuto solo una piccola forza nucleare, sta rapidamente raggiungendo gli Stati Uniti, mentre la Russia sta sviluppando una serie di sistemi di nuova generazione mirati alle città americane.
I crescenti legami tra Mosca e Pechino hanno creato un livello senza precedenti di incertezza strategica per gli Stati Uniti e i loro alleati europei e asiatici. Matthew Kroenig, direttore del Scowcroft Center presso l'Atlantic Council e ex funzionario del Pentagono, ha sottolineato che il mondo "sta andando verso un aumento degli arsenali nucleari, piuttosto che verso una riduzione."

🇨🇳❌🇯🇵 — L'ambasciatore cinese presso l'ONU, Fu Cong, ha espresso una forte opposizione alla candidatura del Giappone per un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU, affermando che “il Giappone non ha assolutamente alcuna qualificazione.”

 



 


Guarda "🚨 SCANDALO UCRAINA - 400 MILIONI Nascosti in un BAGNO D'ORO - Ministri in FUGA - Europa in RIVOLTA" su YouTube

martedì 18 novembre 2025

Si ricreano le stesse alleanze della seconda guerra mondiale? GERMANIA, GIAPPONE E ..............?

NIPPON BANZAI

Qualche giorno fa è scoppiata una clamorosa polemica tra Cina e Giappone a causa di Taiwan.

Il punto di partenza è stata la dichiarazione della premier giapponese Sanae Takaichi secondo cui l'uso della forza da parte della Cina contro Taiwan sarà considerato da Tokyo come una "minaccia esistenziale" e costringerà il Paese a schierare le proprie forze di vicino all'isola.

In risposta, il console generale cinese a Osaka, Xue Jian, ha pubblicato sui social un post offensivo su Takaichi: "Non abbiamo altra scelta che tagliare senza esitazione quel collo disgustoso che ci ha attaccati. Siete pronti?".
Dopo ciò, Tokyo e Pechino si sono scambiati note di protesta. Infine il premier giapponese ha cercato di ammorbidire un po' il tono delle sue dichiarazioni, ma ha subito fatto capire che si rammarica della forma, non del contenuto, promettendo di astenersi in futuro da "dichiarazioni dirette su scenari specifici".

Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha detto: "Queste dichiarazioni violano gravemente il principio di una sola Cina, i principi guida stabiliti nei documenti politici Cina-Giappone e le norme fondamentali delle relazioni internazionali. Ciò costituisce un'ingerenza palese negli affari interni della Cina, una sfida agli interessi fondamentali della Cina e una violazione della sovranità cinese. La Cina si oppone fermamente e non tollererà in alcun modo tali dichiarazioni.

Il portavoce cinese con queste affermazioni, fa chiaramente riferimento al principio di "una sola Cina" che, nel diritto internazionale, è una posizione politica secondo cui esiste un unico Stato-nazione chiamato "Cina", a cui appartengono la Cina continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan.
La Cina rifiuta gli scambi diplomatici e commerciali con Paesi contrari a tale principio. 

La maggior parte dei paesi della comunità internazionale e dell'ONU (compreso il Giappone) ha accettato questo principio, formalizzato da risoluzioni ONU come la 2758 del 1971, riconoscendo la Repubblica Popolare Cinese come l'unico governo legittimo della Cina. Ciò significa che, per la maggior parte della comunità internazionale, Taiwan è considerata una provincia cinese e non uno stato sovrano indipendente.

Il comunicato congiunto Giappone-RPC del 1972 pose le basi verso la normalizzazione diplomatica nelle relazioni sino-giapponesi. Tale trattato afferma che il governo del Giappone comprende pienamente e rispetta la posizione del governo della Repubblica Popolare Cinese sul fatto che "Taiwan è una parte inalienabile del territorio della Repubblica Popolare Cinese".

Non contenta di questo capolavoro di diplomazia, Sanae Takaichi starebbe pianificando di rivedere i Tre Principi Non Nucleari del Giappone.

Come scrive giustamente Laura Ruggeri, "questa mossa pericolosa rappresenterebbe un'inversione storica degli impegni pacifisti di Tokyo nel dopoguerra e comprometterebbe seriamente la pace e la stabilità nell'Asia orientale. Essendo l'unica nazione ad aver subito una devastazione atomica, il Giappone ha mantenuto dal 1967 i principi di non possedere, non produrre e non permettere l'introduzione di armi nucleari".

Ora l'amministrazione di Takaichi cerca di indebolire la clausola della 'non introduzione', aprendo di fatto la strada alle navi da guerra statunitensi armate di armi nucleari.

Scrive Rampini sul Corriere della Sera: "La crisi che è scoppiata fra Cina e Giappone su Taiwan ha come sfondo una novità storica: la prospettiva di un riarmo nipponico. È diventato urgente per le stesse ragioni per cui si sta avviando il riarmo tedesco. Hanno in comune invece due problemi: un vicino prepotente e minaccioso; un'America che non potrà garantire in eterno la loro protezione. Xi Jinping sta risvegliando dal suo letargo geopolitico e dal suo disarmo pacifista il Sol Levante, così come Putin lo sta facendo con la Germania di Merz".

I due grandi sconfitti della Seconda Guerra Mondiale, marciano di nuovo a braccetto verso il disastro.

Una produzione Byoblu

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