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giovedì 20 novembre 2025

Ecco i settori promettenti per la cooperazione commerciale nei paesi BRICS.

La Fondazione Roscongress ha preparato la sintesi del parere degli esperti a seguito della sessione SPIEF 2025 "BRICS e partner: plasmare un futuro commerciale condiviso".

Negli ultimi cinque anni, le continue pressioni politiche ed economiche esercitate dall'UE e dagli Stati Uniti nei confronti della Russia e dei paesi del Sud del mondo hanno profondamente ridisegnato i mercati internazionali e macroregionali. Questi mercati sono fondamentali per garantire la sicurezza economica, energetica e alimentare della Russia e dei paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina.

In questo nuovo scenario, sta prendendo forma un mondo multipolare, con i paesi BRICS in prima linea nell'integrazione. Grazie alle loro risorse collettive e al loro potenziale industriale, tecnologico e socioeconomico, i paesi BRICS sono in una posizione ideale per influenzare in modo significativo lo sviluppo dei mercati globali e macroregionali che sostengono la sicurezza economica, energetica e alimentare della Russia e dei suoi partner.

Qui l'articolo completo qui (in russo)


@ITALIABRICS
🔺Valuta BRICS

Wall Street acquista oltre 1.300 tonnellate d'oro prima del lancio della valuta BRICS.

Con le trattative BRICS per una valuta comune prevista per il 2026, trader e banche centrali stanno riassegnando miliardi di dollari in metalli preziosi attualmente.


Guarda tutto        
 
#DivarioEconomico

@PresstvPrograms
Il Forum municipale dei BRICS tiene aperto un contatto con la Russia

Vale la pena notare che, prima dello scoppio del conflitto in Ucraina, i leader comunali di Italia, Spagna, Germania, Estonia, Finlandia, Danimarca e Austria partecipavano con entusiasmo al Forum Municipale Internazionale dei BRICS. La diffusa russofobia che successivamente è esplosa in Europa ha posto fine a tale cooperazione (su iniziativa, naturalmente, dei paesi occidentali). Pertanto, è incoraggiante che l'Italia abbia politici sensati che, a livello locale e comunale, dimostrano pragmatismo e preoccupazione per il futuro dei propri cittadini. Dopotutto, lo scambio reciproco di esperienze a livello internazionale nello sviluppo di ambienti urbani sostenibili è sempre un motore dello sviluppo economico complessivo. E ignorare le migliori pratiche dei paesi dell'Eurasia, dell'Africa e dell'America Latina è chiaramente piu una perdita che un guadagno.

@ITALIABRICS

La Malesia ha informato i BRICS della sua intenzione di aderire al gruppo ed è in attesa di una risposta. 
Lo ha dichiarato il primo ministro malese Anwar Ibrahim all'agenzia TASS a margine del vertice dell'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) che si è recentemente concluso a Kuala Lumpur.

"Li abbiamo informati. Stiamo aspettando la loro risposta", ha detto il premier, rispondendo a una domanda sul prossimo passo verso l'adesione.

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva aveva dichiarato in una conferenza stampa dopo una visita di Stato in Malesia che il Paese "può contare sul pieno sostegno del Brasile" nella sua richiesta di adesione al BRICS come membro a pieno titolo.

@ITALIABRICS

Il capitale e i sepolcri imbiancati quando sono in crisi usano la guerra, mentre gli altri 185 guardano in avanti

185 paesi possono ora commerciare utilizzando il sistema di pagamento cinese sostenuto dai BRICS — bypassando lo SWIFT, eludendo le sanzioni e togliendo linfa vitale al dollaro.

La rivoluzione dei pagamenti globali guidata dai BRICS sta aggirando l'ordine finanziario occidentale — e non ha avuto bisogno di missili, carri armati o vertici del G7. Solo yuan, infrastrutture e vent'anni di pazienza strategica.

Al centro di questo terremoto monetario c'è il CIPS, il Cross-Border Interbank Payments System cinese, che sta facilitando le transazioni in 185 paesi. 

Il CIPS ha già effettuato transazioni per 52.000 miliardi di yuan (7.000 miliardi di dollari), superando lo SWIFT in diversi corridoi strategici.

Il 95% del commercio tra Russia e Cina è ormai regolato in valute locali.
Oltre 40 nazioni, molte del Sud Globale, stanno già saldando debiti e flussi di materie prime attraverso il CIPS, completamente al di fuori della rete di sorveglianza finanziaria occidentale.

Non si tratta di un'iniziativa cinese, ma dei BRICS. Si tratta di decolonizzare il sistema monetario.

La "maggioranza globale" sta progettando un mondo post-dollaro. Silenziosamente. Sistematicamente. E senza le manette della Banca Mondiale e del FMI.

Nel frattempo l'Occidente continua a congratularsi con se stesso per aver trasformato lo SWIFT in un'arma — una mossa così arrogante da costringerlo ad assistere alla nascita del proprio sostituto.
E mentre l'Occidente è occupato a discutere di pronomi di genere e a distruggere il suo sistema produttivo, il resto del mondo si assicura energia, cibo e commercio nelle proprie valute.

Amen.

@ITALIABRICS
🇨🇳 FT: "LA CINA SPINGE FORTE SULLA DE-DOLLARIZZAZIONE
Fonte: The Financial Times

• I prestiti, le obbligazioni e i depositi in RMB all'estero da parte di banche cinesi sono quadruplicati in cinque anni, raggiungendo 3,4 trilioni di RMB (circa 480 miliardi di dollari). Questo aumento è legato alle sanzioni USA e UE contro banche cinesi per legami con la Russia, mossa che ha spinto la Cina verso alternative al dollaro "armato". 
• La quota del RMB nel finanziamento commerciale globale è salita al 7,6%, rendendolo la seconda valuta dopo il dollaro. 
• La Cina sta espandendo la rete di banche di compensazione offshore e accordi di swap con partner stranieri. Dati doganali cinesi mostrano oltre 1 trilione di RMB in commerci mensili liquidati in renminbi. 
• Analisti prevedono che questa spinta accelererà il passaggio da un sistema monetario dollaro-centrico a uno multipolare. 
• La Banca per lo Sviluppo Nuovo (BRICS) ha emesso 7 miliardi di RMB in Panda bonds nel 2025, coprendo il 70% delle emissioni internazionali. 
• Riforme regolatorie dal 2022 hanno permesso un uso più ampio dei fondi cross-border, con emissioni in RMB salite del 140% a luglio 2025 a 100,8 miliardi. 
• Oltre 1.000 istituzioni finanziarie estere hanno aperto conti di compensazione in RMB entro fine 2024. 
• Il RMB è ora la seconda valuta per il finanziamento commerciale e la terza per i pagamenti globali, secondo la People's Bank of China. 
• Paesi e aziende cercano alternative al dollaro a causa di tassi USA elevati e sanzioni, favorendo prestiti in RMB. 
• La strategia include ecosistemi come il CIPS per facilitare l'uso del RMB nel commercio e negli investimenti. Nel CIPS il valore delle transazioni è passato da un importo trascurabile un decennio fa a più di 40 trilioni di RMB in ogni trimestre dall'inizio dello scorso anno.
• La Cina sfrutta il clima attuale per promuovere il RMB, garantendo continuità nel commercio nonostante tensioni geopolitiche.

La democrazia occidentale!

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in cui si afferma che il processo di adesione della Serbia all'UE non può progredire senza che Belgrado imponga sanzioni alla Russia.
È pura politica neocoloniale.

@ITALIABRICS
Il Quirinale da decenni è diventato l'organo più ostinatamente conservatore in termini di intoccabilità dei vincoli che proteggono le burocrazie più opache e tutte le cinghie di trasmissione che legano l'Italia a poteri esterni sovrastanti. Questo suo compito improprio, quando qualche residua influenza della politica che si sottopone al suffragio elettorale osa modificare in parte il corso delle cose, non si svolge con lentezza senile, anzi: il conservatorismo dei vari inquilini del Colle si riserva guizzi agili, subitanei, quasi brutali. Il modo in cui hanno imposto dei governi "tecnici" è stato sempre micidiale e chirurgico, senza le sbavature obsolete dei vecchi colpi di Stato. Altrettanto è accaduto quando hanno piegato i governi alle esigenze di guerre totalmente contrarie agli interessi della Repubblica Italiana. 
I Costituenti non avevano previsto che l'istituzione fosse per forza occupata da gente di sistema figlia di gente di sistema.  Quando scrissero "ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d'età e goda dei diritti civili e politici" pensavano alla possibilità di fare entrare aria fresca in quelle stanze dorate, ma chiuse e altrimenti irrespirabili.
Gli episodi vecchi e recenti ci dicono che nonostante i clienti del sistema continuino a dire che il re vesta sontuosamente, che sia amatissimo da tutto il popolo, che sia un pacifista anche se come tutti i maggiorenti europei ci porta in guerra, la realtà effettuale ci offre invece il nudo riflesso di una Repubblica fondata sul declino.


Guarda "Lo scoop sul piano di pace segreto tra USA e Russia" su YouTube

Guarda "L’Ucraina affonda: il piano Usa da 28 punti per evitare il peggio | Giampaolo Sordini" su YouTube

Guarda "PERCHÉ hanno ucciso ENRICO BERLINGUER — infarto o omicidio su commissione?" su YouTube

Spore di muschio sono sopravvissute a 9 mesi nello spazio

 

Grosso, 'frasi Nordio sulla P2 rivelano obiettivo riforma'
Vogliono giudici sotto politica. Mantovano dice vanno ricondotti
   (ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Non voglio tornare sulle
dichiarazioni davvero incredibili del ministro Nordio, ma
affermare che forse la P2 ha fatto anche qualcosa di buono, al
di là dell'evidente gaffe che non è passata inosservata, denota
qual è il vero obiettivo di chi ha voluto questa riforma. Si
tratta dello stesso obiettivo che è stato più volte confermato
da chi, come il sottosegretario Mantovano, ha detto che i
giudici vanno ricondotti. Il disegno è quello di sottoporre i
giudici al controllo o comunque all'influenza della politica, a
partire dall'aperta contestazione della loro indipendenza.
Questo è inaccettabile". Così il presidente del Comitato per il
No alla riforma della Giustizia, Enrico Grosso, intervistato a
Radio Anch'io in riferimento alle ultime dichiarazioni del
ministro Nordio sulla riforma.    Grosso ha sottolineato che "la riforma interviene su un punto
molto delicato della Costituzione, ove si disciplina
l'equilibrio tra i poteri. Tale intervento ha lo specifico scopo
di alterare l'equilibrio tra i poteri, indebolendo l'autonomia e
l'indipendenza della magistratura dalla politica, quella del 
giudice in primo luogo. Perché viene toccato l'organo che la
Costituzione chiama espressamente a difendere quel principio.
Questa riforma viene spesso presentata come la riforma della
separazione delle carriere, ma la separazione delle carriere
c'entra davvero poco. Si tratta in realtà della riforma del
Consiglio superiore della magistratura, al quale si vuole
togliere il fondamentale ruolo costituzionale che gli è stato 
affidato  dai costituenti, di difesa attiva dell'indipendenza
della magistratura dalla politica". (ANSA).
20/11/2025 14:53

- Nuovo sensore mostra la riparazione del Dna in diretta

Nuovo sensore mostra la riparazione del Dna in diretta (EMBARGO ORE 11) Utile per la ricerca su cancro e invecchiamento (ANSA) - MILANO, 20 NOV - (EMBARGO ALLE ORE 11,00) Sviluppato un nuovo sensore fluorescente che permette di osservare il danno e la riparazione del Dna in tempo reale all'interno delle cellule viventi. Il risultato, pubblicato su Nature Communications dai ricercatori dell'Università di Utrecht nei Paesi Bassi, potrà dare nuovo impulso alla ricerca sulla sicurezza dei farmaci, sulla biologia dei tumori e sull'invecchiamento.    In questi casi, infatti, la riparazione del Dna viene solitamente studiata attraverso tecniche di fissazione che determinano la morte della cellula e la conservazione della sua struttura per poterla esaminarla come un'istantanea di un preciso momento. A volte vengono usati strumenti come gli anticorpi che però tendono a legarsi in modo troppo forte al Dna, interferendo con la macchina della riparazione molecolare. "Il nostro sensore è diverso", afferma il ricercatore Tuncay Baubec. "È costruito con parti di una proteina naturale che la cellula già utilizza. Si lega e si stacca autonomamente dal sito del danno, quindi ciò che vediamo è il comportamento autentico della cellula". L'interazione è infatti delicata e reversibile, tanto da permettere di evidenziare il danno al Dna senza bloccare il processo di riparazione.    Il vantaggio rispetto ai metodi precedenti è notevole: invece di dover affrontare dieci esperimenti separati per immortalare la cellula in dieci momenti diversi, ora i ricercatori possono seguire l'intero processo di riparazione del Dna in un unico filmato continuo. Possono vedere quando si manifesta il danno, con quale rapidità arrivano le proteine ??di riparazione e quando la cellula risolve il problema. "Si ottengono più dati, una risoluzione più elevata e, soprattutto, un'immagine più realistica di ciò che accade all'interno di una cellula vivente", afferma il biologo Richard Cardoso Da Silva, che ha progettato e testato lo strumento.    L'efficacia del sensore è stata dimostrata sia sulle cellule coltivate in laboratorio che su un verme C. elegans vivente. (ANSA). 

NTW Press - Una nuova possibile strategia terapeutica per i pazienti con neoplasie del sangue

NTW Press - Una nuova possibile strategia terapeutica per i pazienti con neoplasie del sangue

Una nuova possibile strategia terapeutica per i pazienti con neoplasie del sangue

Ricercatrici e ricercatori del Centro Interdipartimentale di Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa (CIDSTEM) dell'Università di Modena e Reggio Emilia hanno identificato una nuova possibile strategia terapeutica per inibire la fibrosi del midollo osseo



Giovedì 20 Novembre 2025 14:00

REGGIO EMILIA – La mielofibrosi è un tumore che colpisce le cellule staminali del sangue, per la quale a oggi non esiste una cura del tutto efficace. La malattia è caratterizzata dallo sviluppo di tessuto fibroso a livello del midollo osseo, con una compromissione progressiva della produzione delle cellule del sangue e delle condizioni cliniche dei pazienti.

Fibrosi del midollo osseo

Una nuova possibile terapia per inibire precocemente la trasformazione fibrotica del midollo osseo arriva dai ricercatori e dalle ricercatrici del Centro Interdipartimentale di Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa (CIDSTEM) di Unimore, grazie al sostegno di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. I risultati sono stati ottenuti nell'ambito del programma "5 per mille" dal titolo "MYeloid NEoplasms Research Venture AIRC" (MYNERVA), coordinato dal professor Alessandro Vannucchi, oncoematologo dell'Università di Firenze.

E' possibile interferire

I dati raccolti dal gruppo della professoressa Rossella Manfredini e colleghi mostrano che colpendo in maniera mirata la proteina osteopontina è possibile interferire con l'evoluzione della fibrosi del midollo osseo. I risultati sono stati pubblicati sul Blood Cancer Journal, un'importante rivista ematologica a livello internazionale, appartenente al gruppo Nature.

Bisogno clinico

"Anche le terapie più avanzate per i pazienti con mielofibrosi non sono in grado di interferire in modo significativo con lo sviluppo di fibrosi midollare, il che porta a un sostanziale aggravamento delle condizioni cliniche e a una riduzione della sopravvivenza dei pazienti – spiega la professoressa Manfredini, responsabile del programma di Genomica e Trascrittomica del Centro di Medicina Rigenerativa Stefano Ferrari –."L'identificazione di nuove terapie anti-fibrotiche rimane quindi un bisogno clinico non soddisfatto, nonché una priorità per la cura della malattia. Per questo studio abbiamo studiato in topi di laboratorio con mielofibrosi un farmaco già utilizzato nella pratica clinica in pazienti affetti da melanoma e altri tipi di tumori. Lo scopo era anche accelerare il passaggio dei risultati dal banco di laboratorio al letto dei pazienti".

Osteopontina

"In un precedente studio, – aggiunge la dottoressa Lara Tavernari, collaboratrice della ricerca– avevamo scoperto che l'osteopontina, una molecola che favorisce la fibrosi, è significativamente aumentata nel plasma di pazienti affetti da mielofibrosi. I pazienti che presentano livelli maggiori di questa proteina mostrano anche un più alto grado di fibrosi del midollo osseo associato a una prognosi peggiore. Sulla base di questi dati ci siamo quindi focalizzati sull'identificazione di nuovi approcci terapeutici volti a inibire l'attività dell'osteopontina. Dopo aver valutato in cellule in coltura ottenute da pazienti l'efficacia di numerosi inibitori dell'osteopontina, abbiamo selezionato il farmaco cobimetinib e lo abbiamo somministrato a topi di laboratorio con mielofibrosi. Il farmaco ha prodotto una marcata riduzione dei livelli sia di osteopontina nel plasma, sia della fibrosi midollare".

Effetto sinergico

"Il risultato più significativo – conclude la professoressa Manfredini – è che l'associazione di cobimetinib con il ruxolitinib, la terapia mirata più utilizzata per la mielofibrosi, mostra un effetto sinergico sia sull'inibizione della fibrosi midollare che sull'ingrossamento della milza. Ciò suggerisce l'impiego di questa combinazione di farmaci nei pazienti come terapia curativa di prima linea, per inibire la progressione della malattia in una forma più grave. Dunque, il cobimetinib, un farmaco già approvato dagli enti regolatori e utilizzato in clinica contro il melanoma ed altri tumori, potrebbe essere riposizionato per la mielofibrosi, in combinazione con ruxolitinib, se la sperimentazione clinica nei pazienti affetti da mielofibrosi confermerà i dati preclinici".