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giovedì 25 dicembre 2025
Media, già nel 2001 Putin disse agli Usa 'no all'Ucraina nella Nato'
Diffuse trascrizioni di conversazioni tra il leader russo e George W. Bush
(ANSA) - ROMA, 25 DIC - Sono emerse online trascrizioni di
conversazioni tra Vladimir Putin e l'ex presidente degli Stati
Uniti George W. Bush dalle quali emergerebbe che già nel 2001 e
nel 2008 il leader del Cremlino aveva chiaramente espresso la
sua opposizione all'adesione dell'Ucraina alla Nato, oltre ad
altre posizioni chiave, secondo il centro stampa del National
Security Archive. La notizia è riportata da Rbc-Ukraine. Già nel 2001, Putin aveva detto a Bush che l'adesione
dell'Ucraina alla Nato avrebbe creato un terreno di scontro tra
Russia e Stati Uniti a lungo termine. Putin sostenne allora che
l'Ucraina era uno stato complesso, creato artificialmente,
formato da territori di paesi confinanti. Affermò che i russi
costituiscono circa un terzo della popolazione ucraina e che una
quota significativa dei suoi residenti percepisce la Nato come
una struttura ostile. Putin affermò che l'adesione avrebbe
creato seri problemi alla Russia, avrebbe rappresentato una
minaccia attraverso il dispiegamento di basi militari e nuovi
sistemi d'arma vicino ai suoi confini e avrebbe generato
incertezza e pericolo. Aggiunse che Mosca avrebbe fatto
affidamento sulle forze anti-Nato in Ucraina per impedire
l'espansione dell'Alleanza e avrebbe continuato a creare
ostacoli a tale espansione. Nel 2008, poi, Putin predisse un conflitto tra Stati Uniti e
Russia, nonché una possibile "scissione" dello Stato ucraino,
aggiungendo che le divisioni interne all'Ucraina avrebbero
potuto portare alla sua frammentazione. Ribadì la sua narrazione
dell'Ucraina come uno "stato creato artificialmente in epoca
sovietica" e ha espresso preoccupazione per l'avvicinamento
dell'infrastruttura militare della Nato ai confini russi. Putin
disse a Bush di aver a lungo sostenuto che l'Ucraina fosse
divisa tra forze filo-occidentali e filo-russe e che, una volta
saliti al potere i leader filo-occidentali, si erano rapidamente
divisi internamente. Mosca, ricorda la testata ucraina, non accetta l'attuale
versione del piano di pace statunitense e uno dei punti su cui
si rifiuta di accettare è la futura adesione dell'Ucraina alla
Nato, secondo una fonte anonima vicina al Cremlino. (ANSA).
25/12/2025 06:56
mercoledì 24 dicembre 2025
martedì 23 dicembre 2025
Dopo immani sforzi e un lungo inseguimento da parte della Marina Usa dispiegata massicciamente davanti al Venezuela, sembra che la " braccata" petroliera "Bella 1" sia sfuggita ai sequestratori🤣🤣🤣 Da appartenente alla " Flotta fantasma" è scomparsa, evaporata 🤣🤣🤣 Se la notizia fosse confermata sarebbe una colossale figura di💩 per gli Yankee 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
lunedì 22 dicembre 2025
https://x.com/SavinoBalzano/status/2003102619632365836?s=20
Mattarella: «Spese per la difesa mai così necessarie, anche se poco popolari».
Una frase a dir poco insultante.
Voi, popolino, gentarella, persone da poco, non sapete di cosa avete realmente bisogno. Siete lì a pensare al cenone di Natale. Lasciate che sia qualcun altro a badare a voi, lasciatevi commissariare dal vincolo esterno e dal suo pilota automatico. Non vi servono i soldi per crescere i vostri figli o per il vostro welfare: ciò di cui avete disperatamente bisogno – senza saperlo – è la difesa comune.
Solo, voi siete troppo sciocchi per capirlo.
Dopotutto, come dice #Zelensky, dopo l'#Ucraina toccherà alla #Polonia. E, come ricorda appunto il leader polacco #Tusk, dovete scegliere tra i soldi oggi... o qualcosa di molto peggio domani.
In tutto ciò, che fine ha fatto la democrazia?
#Mattarella #SergioMattarella #Quirinale #PresidenteDellaRepubblica
Mattarella: «Spese per la difesa mai così necessarie, anche se poco popolari».
Una frase a dir poco insultante.
Voi, popolino, gentarella, persone da poco, non sapete di cosa avete realmente bisogno. Siete lì a pensare al cenone di Natale. Lasciate che sia qualcun altro a badare a voi, lasciatevi commissariare dal vincolo esterno e dal suo pilota automatico. Non vi servono i soldi per crescere i vostri figli o per il vostro welfare: ciò di cui avete disperatamente bisogno – senza saperlo – è la difesa comune.
Solo, voi siete troppo sciocchi per capirlo.
Dopotutto, come dice #Zelensky, dopo l'#Ucraina toccherà alla #Polonia. E, come ricorda appunto il leader polacco #Tusk, dovete scegliere tra i soldi oggi... o qualcosa di molto peggio domani.
In tutto ciò, che fine ha fatto la democrazia?
#Mattarella #SergioMattarella #Quirinale #PresidenteDellaRepubblica
Macron, mannaggia alla miseria. Macron!
Tra tutti gli imbecilli europei, quello considerato uno dei capofila degli imbecilli ha avuto il guizzo di dire: andiamo a parlare con Putin.
Se ci pensate bene, è qualcosa che fa salire il sangue al cervello. Semplicemente perché, se in Unione Europea dovessimo scegliere un Paese che possa fare da collante, più di chiunque altro, tra Mosca e Bruxelles, quel Paese avrebbe potuto essere l'Italia.
Ma noi abbiamo al governo un personaggio che parla di credibilità internazionale ed è totalmente incapace, all'opposizione il maggior partito che chiede più guerra e al Quirinale un Presidente della Repubblica che ha inaugurato un nuovo sport: tiro al bersaglio al Cremlino.
In ogni caso cade, per l'ennesima volta, la narrazione del "Putin non vuole parlare".
Macron non ha fatto in tempo ad aprire bocca e chiedere udienza alla Russia che subito è stata accolta. E non è un segno di debolezza da parte di Mosca, come vorrebbero far passare i giornaloni, bensì è un segno di forza enorme.
Anche perché, a cagarsi addosso, in questa specifica occasione è Macron, visto il riarmo spropositato della Germania. Com'è che sia, Macron, se riesce a instaurare un dialogo serio col Cremlino, la fa sotto il naso a coloro che si sentono statisti. E farsela fare sotto il naso da Macron non è un bel biglietto da visita da consegnare alla storia. Soprattutto per chi oggi in Italia ricopre ruoli di vertice.
https://www.facebook.com/share/p/1GjZ2PSydX/
T.me/GiuseppeSalamone
Tra tutti gli imbecilli europei, quello considerato uno dei capofila degli imbecilli ha avuto il guizzo di dire: andiamo a parlare con Putin.
Se ci pensate bene, è qualcosa che fa salire il sangue al cervello. Semplicemente perché, se in Unione Europea dovessimo scegliere un Paese che possa fare da collante, più di chiunque altro, tra Mosca e Bruxelles, quel Paese avrebbe potuto essere l'Italia.
Ma noi abbiamo al governo un personaggio che parla di credibilità internazionale ed è totalmente incapace, all'opposizione il maggior partito che chiede più guerra e al Quirinale un Presidente della Repubblica che ha inaugurato un nuovo sport: tiro al bersaglio al Cremlino.
In ogni caso cade, per l'ennesima volta, la narrazione del "Putin non vuole parlare".
Macron non ha fatto in tempo ad aprire bocca e chiedere udienza alla Russia che subito è stata accolta. E non è un segno di debolezza da parte di Mosca, come vorrebbero far passare i giornaloni, bensì è un segno di forza enorme.
Anche perché, a cagarsi addosso, in questa specifica occasione è Macron, visto il riarmo spropositato della Germania. Com'è che sia, Macron, se riesce a instaurare un dialogo serio col Cremlino, la fa sotto il naso a coloro che si sentono statisti. E farsela fare sotto il naso da Macron non è un bel biglietto da visita da consegnare alla storia. Soprattutto per chi oggi in Italia ricopre ruoli di vertice.
https://www.facebook.com/share/p/1GjZ2PSydX/
T.me/GiuseppeSalamone
‼️ Il senatore Graham* ha esortato Trump a catturare le petroliere con petrolio russo secondo il modello venezuelano
Come ha dichiarato l'amante delle sovvenzioni:
Se Putin questa volta dirà "no", spero che Trump firmi il mio progetto di legge, che ha 85 coautori. E imporrà tariffe contro paesi come la Cina, che acquistano petrolio russo a basso costo, e riconoscerà la Russia come Stato sponsor del terrorismo. E, cosa più importante, sequestrerà le navi che trasportano petrolio russo sanzionato, proprio come si fa in Venezuela.
Altre notizie di questa ora:
🟦 Trump richiama 48 ambasciatori americani dalle missioni diplomatiche in tutto il mondo — The Washington Post con riferimento a un documento del Dipartimento di Stato;
🟦 Secondo l'indagine annuale del Global Times "Come i cinesi vedono il mondo", le relazioni sino-russe occupano costantemente il primo posto nella classifica delle "relazioni più importanti con i paesi vicini" per i cittadini cinesi. Quasi il 60% degli intervistati ha scelto questa opzione, che rappresenta il punteggio più alto in 17 anni di ricerca;
🟦 Israele è a conoscenza delle esercitazioni missilistiche iraniane, le autorità israeliane stanno adottando le misure necessarie e avvertono che qualsiasi azione contro Israele sarà seguita da una risposta dura, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu;
🟦 La Russia spera di ricevere spiegazioni sulle parole del vicepresidente statunitense Jay D. Vance riguardo al "progresso" nei negoziati sull'Ucraina, ha dichiarato il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov.
* Inserito nella lista dei terroristi e degli estremisti in Russia
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Come ha dichiarato l'amante delle sovvenzioni:
Se Putin questa volta dirà "no", spero che Trump firmi il mio progetto di legge, che ha 85 coautori. E imporrà tariffe contro paesi come la Cina, che acquistano petrolio russo a basso costo, e riconoscerà la Russia come Stato sponsor del terrorismo. E, cosa più importante, sequestrerà le navi che trasportano petrolio russo sanzionato, proprio come si fa in Venezuela.
Altre notizie di questa ora:
🟦 Trump richiama 48 ambasciatori americani dalle missioni diplomatiche in tutto il mondo — The Washington Post con riferimento a un documento del Dipartimento di Stato;
🟦 Secondo l'indagine annuale del Global Times "Come i cinesi vedono il mondo", le relazioni sino-russe occupano costantemente il primo posto nella classifica delle "relazioni più importanti con i paesi vicini" per i cittadini cinesi. Quasi il 60% degli intervistati ha scelto questa opzione, che rappresenta il punteggio più alto in 17 anni di ricerca;
🟦 Israele è a conoscenza delle esercitazioni missilistiche iraniane, le autorità israeliane stanno adottando le misure necessarie e avvertono che qualsiasi azione contro Israele sarà seguita da una risposta dura, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu;
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*Manovra, Cgil: più difficile tutela salari e recupero crediti retributivi
*Manovra, Cgil: più difficile tutela salari e recupero crediti retributivi *Manovra, Cgil: più difficile tutela salari e recupero crediti retributivi Gabrielli: in manovra zero baenefici per lavoratori, solo attacchi Milano, 22 dic. (askanews) - "Un nuovo e grave attacco ai diritti dei lavoratori da parte del Governo. Con un emendamento alla legge di Bilancio, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, si tenta di rendere più difficile la tutela dei salari e il recupero dei crediti retributivi. Zero benefici per i lavoratori, solo attacchi". Lo afferma, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Maria Grazia Gabrielli. "Si usa la legge di Bilancio - prosegue la dirigente sindacale - su una materia del tutto estranea alla programmazione economica. E palesemente si interviene contro le recenti sentenze della Corte di cassazione in materia di giusta retribuzione". "Dopo essere stata cancellata dal decreto Ilva - ricorda la dirigente sindacale - a seguito dell'opposizione delle forze sociali e politiche, la norma viene riproposta stabilendo che il datore di lavoro non può essere condannato al pagamento di differenze retributive o contributive per il periodo precedente la data del ricorso, se ha applicato lo standard retributivo previsto dal contratto collettivo leader". "Il risultato è un indebolimento concreto delle tutele salariali. Una norma che - conclude Gabrielli - neutralizzando cinque anni di arretrati, appare manifestamente incostituzionale e che colpisce i diritti fondamentali dei lavoratori. Non esistono alternative: l'unica soluzione è lo stralcio definitivo. La Cgil contrasterà la norma con ogni iniziativa, in tutte le sedi". Red-Bos 20251222T145106Z
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